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RIUNIONE KREFELD Sabato 2 Dicembre 2006 Missionario Ewald Frank******* |
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Lode e ringraziamento siano al Signore
nostro Dio, per la Sua grazia e fedeltà, specialmente per la Sua Presenza. Se
Dio non è presente, per quale motivo dovremmo allora radunarci. Noi invitiamo
Lui, Egli l’ha promesso, ed Egli è presente, Egli confermerà la Sua Parola,
parlerà a noi, e con tutti quelli che oggi sono uniti con noi in tutta la
terra; che stanno ascoltando, che vedono. Noi pensiamo specialmente ai nostri
amici in Cile e, naturalmente, in tutto il mondo. I fratelli hanno telefonato,
da Nairobi, da Joannesburg, da Keiptown, dall’Africa Centrale, ed anche il
fratello Valstrum, il fratello Graf; tutti i fratelli mandano i saluti,
specialmente anche il nostro fratello Jilson, egli manda i saluti, non si sente
molto bene, ed egli è unito con noi, e noi siamo riconoscenti a Dio al
riguardo.
Dopo abbiamo una bella notizia, giusto
un’ora fa, un ragazzo dall’Italia, forse 12 anni d’età, dov’è Egli? Egli è
stato guarito dal cancro; dov’è questo giovane, eccolo qua, là. Il nostro
fratello Daniele, vicino Milano, il padre con il figlio sono venuti in ufficio,
e hanno dato la notizia. I medici, i dottori, non hanno potuto trovare alcuna
traccia di cancro. Siamo proprio riconoscenti a Dio, quantunque non siano
miracoli di massa, noi siamo già riconoscenti per i miracoli che avvengono sui
singoli, ai quali Dio può confermare la Sua Parola. Come già menzionato, tutti
ci mandano i saluti, e noi salutiamo pure ognuno, dal lontano Nord, in
Finlandia, scendendo al lontano Sud, proprio tutta l’Europa e in tutto il
mondo. Il Signore nostro Dio possa benedirci, possa Egli essere con noi, possa
usare questo giorno ed anche domani per parlarci, per rivelarci sempre più la
Sua Parola, e mostrarci la Sua volontà.
Ho da portarvi un buon resoconto del mio ultimo viaggio missionario, lo
menzionerò brevemente, specialmente nelle Filippine, ho viaggiato più di
tremila chilometri nel Paese, ho viaggiato nelle varie isole e ho predicato la
Parola di Dio. Le persone si sono radunate da vicino e da lontano, erano
presenti anche numerosi fratelli nel ministero. Siamo così riconoscenti, e
nell’occasione, vorrei ringraziare il nostro fratello Leonard Lifese da
Bruxell, egli ha contribuito molto al riguardo, affinché le riunioni potessero
avere luogo in un certo ordine dove non ero mai stato prima. Il Signore è così
fedele, Egli sa dove si trovano i Suoi, e che devono essere chiamati fuori.
Siamo così riconoscenti per ogni cosa, si potrebbero riferire molte cose, in
merito alle porte che si aprono, che Dio ha pure dato in altri paesi; siamo
così riconoscenti, ed ancora riconoscenti per tutte le porte aperte, per tutti
i cuori aperti, e per le opportunità, e per la grazia che abbiamo di portare la
Sua meravigliosa Parola.
Guardando intorno a noi, possiamo vedere pure che il tempo della fine
avanza, specialmente qui, ho delle notizie riguardo una nuova Bibbia, ed è
realmente una catastrofe. L’intestazione, sulla prima pagina dice, “La Bibbia
nella lingua giusta”, e quello che viene scritto qui è uno scherno. Matteo
28:19, non dice più, come nelle nostre Bibbie, ben conosciuto a tutti noi, lì è
scritto soltanto: «Immergeteli nel nome di Dio, Padre e Madre,» per tutti, «del
Figlio e della potenza dello Spirito Santo.» Ecco come è scritto nella nuova
Bibbia, “La lingua giusta” per tutti, tuttavia non è più la lingua di Dio, non
è più la lingua di Dio. È così terribile vedere che gli schernitori non si
fermano davanti a Dio e alla Sua Parola, ma fanno della Parola quello che piace
loro. Come già menzionato, non dice battezzateli ma dice immergeteli. Il
battesimo naturalmente significa: «fare un patto di buona coscienza con Dio»; e
chiunque legge Romani cap. 6, scoprirà naturalmente cosa significa il battesimo
davanti a Dio, vale a dire essere sepolti con Cristo nella Sua morte, e uscire
dall’acqua significa che siamo risuscitati con Lui a nuova vita.
In Esodo 20, verso 2, non è più scritto: «Io sono il Signore tuo Dio.»
Lì è soltanto scritto: «Io sono qui, sono la tua deità.» In 2. Corinzi 3, verso
17, non dice: «Il Signore è lo Spirito, e dove c’è lo Spirito del Signore
c’è libertà.» Lì dice, «L’Eterno è Spirito di potenza, e dove c’è lo
Spirito di potenza, dell’eterno, lì c’è libertà.» Semplicemente continua e
continua. In Matteo cap. 6, verso 9, non dice più, «Padre nostro che sei nei
cieli, santificato sia il Tuo nome.» Lì dice, nella nuova Bibbia, «Tu Dio,
sei nostro padre e nostra madre nel cielo.» Si, si, cosa si deve dire riguardo
a tutto ciò, nei comandamenti non è più scritto: «non commetterai adulterio.»
Lì dice, “Non disturberai la compagna d’altri.” Continua e continua, cosa si
deve dire al riguardo. Non è più scritto: «amerai il tuo prossimo come te
stesso.» Lì dice: «amerai la tua vicina come te stesso.» Hanno fatto con la
Parola di Dio ciò che piace loro, e in generale, la traduzione della Bibbia ha
circa ottomila parole, e questa traduzione ha più di diecimila parole, si può
fare un libro di storia da essa. Per noi è incomprensibile; Dio osserva tuttora
ciò, ma la retribuzione sta per venire, la retribuzione sta per venire; tutti
noi possiamo esserne certi. Come abbiamo già accennato, siamo così dispiaciuti
al riguardo. Naturalmente, è sostenuta e approvata dalla maggior parte delle
persone. Ma qui noi siamo davanti alla grande questione, non è diventata tutta
la Cristianità una religione? È diventata solo una forma, senza che le persone
entrino in relazione con Dio. E di questo si tratta, si tratta naturalmente,
che Dio personalmente è apparso all’umanità in Gesù Cristo, che Dio ci ha
riconciliati a Se in Gesù Cristo, perdonandoci, dandoci vita eterna tramite la
Sua grazia. Di questo si tratta, non in merito a una
religione.
Fratelli e sorelle, ciò mi tocca e mi
affligge così tanto, si potrebbe andare in molte cose in merito al corso del
tempo, sia nella politica, nell’economia, o nell’ambito religioso. Ogni cosa
parla con un linguaggio forte e chiaro, che il ritorno del nostro Signore è
veramente molto vicino. E le riunioni che Dio ci da, servono realmente allo
scopo di avvicinarci al Signore. E come ha letto il fratello Muller, che le
riunioni hanno lo scopo, affinché il nostro Signore ci faccia un bagno nella
Parola, purificandoci, santificandoci, in modo da poter apparire irreprensibili
davanti a Lui, senza macchia né ruga alcuna, irreprensibili. In relazione a
tutto questo, con questa nuova traduzione della Bibbia, persino viene trattato
il racconto della creazione, gli scrittori si sono occupati di ciò in modo così
terribile, loro hanno detto che chiunque crede nell’opera di creazione in sette
giorni è uno stolto; evoluzione, Darwin, devono avere l’ultima parola.
Veramente triste, centoquarantasette anni fa, il signor Darwin mise su la sua
teoria, nel 1859, l’evoluzione, la prima cellula, egli almeno doveva dire pure,
chi ha creato la prima cellula, e chi ha messo la vita in essa. Veramente
triste, si potrebbe dire molto al riguardo, non si sa più per chi dovremmo
pregare, lasciate che preghiamo per tutti quelli che sono ordinati a vita
eterna, che ascoltano la Parola di Dio, e che sono chiamati fuori, che hanno
rispetto davanti alla Parola di Dio. Stavo pensando alla Genesi, dove ogni
volta è scritto bianco su nero, in Genesi cap. 1, verso 5, l’ultima parte, «Così
fu sera, poi fu mattina: e fu il primo giorno.» E dopo continua nel cap. 1,
verso 8, pure l’ultima parte, «Così fu sera, poi fu mattina: e fu il secondo
giorno.» E così continua nel verso 13, «Così fu sera, poi fu mattina: e
fu il terzo giorno.» E nel verso 19, «Così fu sera, poi fu mattina: e fu
il quarto giorno.» E il quinto giorno, il sesto giorno, e dopo dice bianco
su nero, Genesi cap. 2, dal verso 1, «Così furono compiti i cieli e la terra
e tutto l'esercito loro. Il settimo giorno, Iddio compì l'opera che aveva
fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l'opera che aveva fatta. E Dio
benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso si riposò da tutta l'opera
che aveva creata e fatta.» E dopo dice, «Queste sono le origini dei
cieli e della terra quando furono creati.»
Nel
principio, naturalmente non era lo spirito di Darwin che aleggiava sulle acque,
ma lo Spirito di Dio, e Dio parlò, e avvenne. Noi ringraziamo il Signore Dio
che possiamo credere come dice la Scrittura. Quando fu data la legge, il
Signore Dio, in Esodo 20, Egli cita pure qualcosa che ebbe luogo alla
creazione. Esodo 20, dal verso 11, «Poiché in sei giorni il Signore fece i cieli, la terra, il mare e
tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò il Signore ha benedetto il giorno del riposo
e lo ha santificato.» E dopo il Signore Dio comandò il sabato solo per il
popolo d’Israele, quale segno del patto. Esodo 31, Esodo 31, dal verso 12,
leggo soltanto i versi 16 e 17, «I figli d'Israele quindi dovranno osservare
il sabato, lo celebreranno di generazione in generazione, come un patto
perenne. Esso è un segno perenne tra me e i figli d'Israele; poiché in sei
giorni il Signore fece i cieli e
la terra, e il settimo giorno cessò di lavorare e si riposò.» Si può andare
fino in Apocalisse, e tutta la Sacra Scrittura testimonia di ciò, che Dio è il
Creatore. Ora, giusto un passo in Isaia cap. 40, e desideriamo che tutti quelli
che si fanno beffe di noi, perché crediamo il racconto della creazione, come ci
è stato lasciato nella Sacra Scrittura; e noi diciamo: Dio è il Creatore di
tutto l’universo. E qui si potrebbe chiedere a tutti questi gentiluomini, come
leggono Isaia 40, verso 28, «Non lo sai tu? Non l'hai mai udito? Il Signore è Dio eterno, il creatore degli
estremi confini della terra; egli non si affatica e non si stanca; la sua
intelligenza è imperscrutabile.» Eccetera, eccetera.
Noi ringraziamo Dio con tutto il nostro
cuore, sino a, come già accennato, sino all’Apocalisse, Apocalisse cap. 4, lì
abbiamo la testimonianza del Signore Dio, quale Creatore. E qui dice, qui è
scritta la parola degno, Apocalisse cap. 4, verso 11, «Tu sei degno, o
Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza: perché tu
hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono.» Mi
auguro che tutti gli schernitori ascoltino quello che è scritto in Romani cap.
1, Romani cap. 1, verso 18; Romani 1, verso 18, «L'ira di Dio si rivela dal
cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità
con l'ingiustizia.» Verso 20, «Infatti le sue qualità invisibili, la sua
eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo,
(si vedono chiaramente con occhi spirituali), essendo percepite per
mezzo delle opere sue, persino la Sua eterna potenza e divinità.» Con occhi spirituali, non con occhi naturali, non
con la mente e l’intelletto, ma con occhi spirituali, la Sua eterna potenza e
divinità, può essere vista chiaramente. E dopo leggiamo, «perciò essi sono
inescusabili.»
Io non so se noi possiamo osare continuare a leggere
in questo capitolo, per scoprire che Dio ha abbandonato queste persone, voi
potete leggerlo, potete prenderlo a cuore, persino se in realtà riguarda altri.
Verso 21, «perché, pur avendo conosciuto Dio, non l'hanno glorificato come
Dio, né l'hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti e il loro cuore
privo d'intelligenza si è ottenebrato.» Ed ora, «Benché si dichiarino
sapienti, son diventati stolti...» E continua, verso 23, «e hanno mutato
la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell'uomo
corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. Per questo Dio li ha
abbandonati…» Così è scritto qui nel verso 24, «Per questo Dio li
ha abbandonati all'impurità, secondo i desideri dei loro cuori, in modo da
disonorare fra di loro i loro corpi;» E dopo continua, verso 25, «essi,
che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la
creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen.» Si, e dopo
viene elencato quali sono le conseguenze, vale a dire che le cose sono state
cambiate. Qui è scritto, non è piacevole a leggerlo, verso 26, «Perciò Dio
li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l'uso
naturale in quello che è contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando
il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli
uni per gli altri commettendo uomini con uomini…» Non si può più continuare
a leggere, tuttavia, questa è la condizione di oggi: «Sodoma e Gomorra»,
semplicemente incomprensibile. E persino a Gerusalemme è arrivato questo
problema, e gli Ebrei Ortodossi sono ora sconvolti perché questi giovani
omosessuali hanno manifestato in un quartiere Ortodosso, hanno manifestato a
Gerusalemme.
Non ci sono più parole per tutto quello
che avviene, la mente non può afferrarlo, il tempo della fine, ed ancora il
tempo della fine. E perciò, se noi leggiamo in Apocalisse cap. 11, che i due
profeti saranno uccisi, e la città di Gerusalemme in quel tempo sarà chiamata
Sodoma, ogni cosa è già scritta nella Parola della profezia. Apocalisse cap.
11, qui leggiamo dei due profeti che saranno uccisi dopo il loro ministero.
Apocalisse 11, verso 8, «E i loro corpi morti giaceranno sulla piazza della
gran città, che spiritualmente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il Signor
loro è stato crocifisso.»
Quanto
spesso dovremo dirlo, non abbiamo più comprensione per le cose che accadono.
Giusto per essere sinceri ora, persino un uomo con una mente sana, ha grosse
difficoltà, grosse difficoltà; ed io spero che tutti siano adulti qui, ha
grosse difficoltà per comprendere come un uomo con un uomo possano essere una
coppia, oppure come una donna con una donna possano essere una coppia. È
incomprensibile, per me è incomprensibile, ma è il tempo della fine, Sodoma e
Gomorra è qui. In Genesi 19, quando i due angeli da Abrahamo andarono a Sodoma,
questi uomini volevano conoscere questi visitatori celesti. Lot si prese cura
che entrassero in casa sua, essi volevano irrompere dentro, ma Dio fu
misericordioso e accecò i loro occhi. Quando il nostro Signore dice, «Come
avvenne ai giorni di Noè, come avvenne ai giorni di Sodoma, Lo stesso avverrà
nel giorno in cui il Figlio dell'uomo sarà manifestato.» Dopo, noi
l’abbiamo realmente dal vivo in questo mondo; dall’altro lato, abbiamo la
grazia del nostro Dio, in tutta questa confusione, in tutto questo disordine,
di ascoltare la Voce di Dio, avendo ricevuto il rispetto davanti la Parola di
Dio. Ed a questo si adatta Romani cap. 12, Romani cap. 12, dal verso 1 fino a
3; Romani 12, da 1 a 3, «Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di
Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio;
questo è il vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma siate
trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate
per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta
volontà.»
La buona, gradita e perfetta volontà
di Dio è rivelata a noi tramite la Parola di Dio. Dopo, quando pensiamo che Dio
ci ha realmente affidato la Sua Parola. Questo non è qualcosa che noi
affermiamo, ma è vero, Dio ci ha affidato la Sua Parola come Seme divino. Ed
ora viene il punto che è enfatizzato in Geremia cap. 4, che non dobbiamo
dissodarci un nuovo campo e non seminare in mezzo alle spine, ma che i cuori
siano preparati per ricevere la Parola del nostro Dio quale seme, affinché il
seme, affinché il seme non cada in mezzo alle spine e dopo sia soffocato, e non
porti frutto. Geremia cap. 4, verso 22, forse leggiamo prima in Geremia cap. 4;
Geremia cap. 4, i versi 3 e 4, Geremia 4, versi 3 e 4, «Poiché così parla il
Signore alla gente di Giuda e di
Gerusalemme: “Dissodatevi un campo nuovo, e non seminate tra le spine!
Circoncidetevi per il Signore,
circoncidete i vostri cuori, uomini di Giuda e abitanti di Gerusalemme”.»
Non nella vecchia condizione del cuore, ma che il Signore possa dare un nuovo
cuore, un nuovo spirito, che sia arato qualcosa di nuovo, come fa pure
l’agricoltore, l’agricoltore non va soltanto sul campo e semina. In primo luogo
si usa l’aratro, si prepara il terreno, e dopo si semina il seme.
Così, Dio ci da sempre entrambi, affinché il nostro
cuore sia preparato, e dopo il seme può essere seminato in esso. Le nostre
riunioni servono a questo, e la stessa Parola si trova in Osea cap. 10, è
risaltato là, Osea cap. 10, verso 12, Osea cap. 10, verso 12, «Seminate
secondo giustizia e farete una raccolta di misericordia; dissodatevi un campo
nuovo, poiché è tempo di cercare il Signore,
finché egli non venga, e non spanda su di voi la pioggia della giustizia. Voi
avete arato la malvagità, avete mietuto l'iniquità, avete mangiato il frutto
della menzogna; poiché tu hai confidato nelle tue vie, nella moltitudine dei
tuoi guerrieri.» Qui abbiamo il paragone, un terreno nuovo, dobbiamo avere
questo, e non soltanto arare malvagità in mezzo al nuovo terreno; ma
dissodarlo, affinché realmente qualcosa di nuovo possa essere seminato. Abbiamo
detto continuamente qui, Dio chiama fuori da ogni chiesa, da ogni
denominazione, da ogni religione, da ogni popolo e lingua, Egli chiama fuori,
per santificare il Suo popolo nella Sua Parola, vale a dire il gregge
riscattato con il sangue, come abbiamo udito nella Parola d’introduzione. Il
nostro Signore, con il Suo proprio sangue che è stato sparso sulla croce del
Calvario, Egli è entrato nel luogo santissimo ed ha posto il sangue sul seggio
di grazia, ed il sangue parla per noi, per tutti quelli che sono redenti
tramite il sangue dell’Agnello.
Senza giudicare, ma semplicemente
guardando nelle chiese del mondo, ovunque mischiate con la politica,
dappertutto, ed ancora dappertutto, dov’è predicato ancora il vero Vangelo? Ed
anche per enfatizzare questo ancora una volta, la vera dottrina degli apostoli
è presentata come falsa. Per esempio, il battesimo nel nome del Signore Gesù
Cristo, non c’è una chiesa né una denominazione che non ci accusi di essere
eretici; e il motivo è, perché noi, secondo il Libro degli Atti, battezziamo
nel nome di Gesù Cristo. Ed io vi chiedo oggi, e a tutto il mondo, i dignitari
del nostro tempo oserebbero stare davanti a Pietro, e dire: «Pietro, tu sei
stato un eretico»; oserebbero stare lì davanti a Paolo, e dire: «Paolo, tu sei
stato un eretico»; oserebbero stare davanti a Filippo, e dire: «Tu sei un
eretico»; certamente no. Cecità ed ancora cecità, senza rivelazione non lo
vediamo, ci deve essere rivelato; senza rivelazione essi scrivono ora:
«Immergeteli». Ci si può immergere in tante cose, si tratta del battesimo, si
tratta del nome, battezzateli nel nome in cui Dio ha rivelato Sé stesso a noi,
come Padre nel Figlio e tramite lo Spirito Santo. Molto chiaro, davvero
esplicito. Tuttavia, deve essere rivelato da Dio.
Abbiamo detto anche questo, in Matteo 7, quando tutti i grandi
carismatici saranno chiamati in giudizio, allora essi potranno elencare molte
cose, saranno in grado di elencare tre punti principali: «Non abbiamo
profetizzato in nome Tuo, non abbiamo cacciato demoni in nome Tuo, non abbiamo
fatto molti miracoli in nome Tuo?» Quello che non possono dire è: «Noi
siamo stati battezzati nel Tuo nome». Quello che non possono dire è: «Noi abbiamo
battezzato altri, come Pietro e Paolo, nel Tuo nome». Essi non lo possono dire,
possono soltanto elencare quello che hanno fatto nel nome del Signore.
Tuttavia, questo non li aiuterà in quel giorno, perché loro stessi non si sono
sottomessi alla Volontà di Dio, e non ricevono la rivelazione che Dio ha dato,
ma persino con il nome del Signore loro fanno grandi affari che si possono fare
sul mercato religioso. Perciò, fratelli e sorelle, se noi in questo luogo
abbiamo il sacro dovere di predicare la santa Parola in tale maniera come ci è
stata lasciata, allora non ci riferiamo a una Scrittura, ma alla seconda, alla
terza, a tutte le Scritture che appartengono ad un certo soggetto. E perciò,
noi in questo luogo non possiamo seminare in mezzo alle spine, non in tutto
quello che cresce in lungo e in largo, ma deve essere pulito e ordinato, deve
essere un campo ben preparato, la Parola di Dio deve essere predicata senza
compromessi, e tutti quelli che sono da Dio ascolteranno la Parola di Dio. Si
inizia con l’avere un collegamento con Dio. A chiunque non è mostrato da Dio, e
non è convinto dallo Spirito di Dio di essere perduto, non invocherà mai la
salvezza.
In primo luogo lo Spirito di Dio deve
convincere e convincerci di peccato, di giustizia e di giudizio; e lo Spirito
di Dio deve guidarci al ravvedimento, noi dobbiamo entrare per la porta
stretta, e dobbiamo camminare nella via stretta, e deve accadere come ha detto
il nostro Signore: «Voi dovete nascere di nuovo, altrimenti non potete vedere o
ereditare il Regno di Dio.» Dunque, è una via stretta, una via vivente, ma
dobbiamo camminare in essa; questo non funziona con l’essere membro di
un’associazione, ma solo tramite la nuova nascita, e la nuova nascita è
un’esperienza soprannaturale che noi possiamo fare con Dio per mezzo della Sua
grazia. L’abbiamo detto molte volte in questo luogo, secondo Matteo 13, Marco
4, Luca 8, la Parola è il seme, la Parola è il seme, e se noi riceviamo il seme
della Parola, allora la fede è aggiunta, e lo Spirito Santo viene sopra di noi
ed opera la nuova vita divina che si trova nella Parola. In ogni Parola di Dio
c’è la vita, il nostro Signore dice: «Le Parole che io vi ragiono sono
Spirito e vita». Cosa abbiamo ricevuto di nuovo sul candelabro tramite il
ministero del fratello Branham, naturalmente ciò che era stato perduto, quello
che era rimasto era solo una forma, essi avevano la forma della Deità, ma la
potenza era stata perduta; e Dio ha restaurato ogni cosa.
Fratelli e sorelle, noi non
testimoniamo cose che immaginiamo, ma testimoniamo quello che i nostri occhi
hanno visto, e che le nostre orecchie hanno udito. Noi testimoniamo il
ministero soprannaturale del fratello Branham; ed oggi, oggi ho portato con me
questa foto per mostrarvela, ve la mostro per uno scopo, e sapete perché?
Questa fotografia, io fratello Frank, l’ho tenuta in mano il 18 Dicembre 1969
nella sala d’arte religiosa, nella strada della costituzione a Washington, l’ho
trovata là, e là l’ho tenuta in mano. La foto che fu scattata il 24 Gennaio
1950, fu scattata dai critici del fratello Branham, il signor Ayers e il signor
Kipperman, con la Luce soprannaturale, con la Luce soprannaturale sopra il capo
del fratello Branham. Io fratello Frank, feci una sosta a Washington sulla
strada per Tucson, per la conferenza con il fratello Green, ed ho trovato
questa foto là, e là l’ho tenuta in mano. Perché ve l’ho mostrata oggi,
soltanto per illustrare, che un simile ministero non c’era mai stato prima
sulla terra. Per favore, non scandalizzatevi di questo, quando Dio fa qualcosa
sulla terra, allora accade il soprannaturale. Nell’ambito naturale, tutti i
carismatici ce l’hanno in mano. Essi possono fare quello che vogliono. Ma là,
dove Dio dà realmente testimonianza di se, e dove rivela Sé stesso, lì accade
il soprannaturale. Il Nuovo Testamento è iniziato con l’operato soprannaturale
di Dio.
Quanto spesso lo dovremo dire, Luca 1,
dal verso 11, Gabriele visita Zaccaria, questo non era normale, nulla di
ordinario, il momento era giunto, il tempo era compiuto, il cielo scese, Dio
iniziò a fare la storia. E qui c’è naturalmente il punto che deve essere
continuamente enfatizzato, la volontà di Dio si compì tramite il ministero
promesso di un profeta, Isaia 40, verso 3, era una promessa, e quando il tempo
fu compito, le cose accaddero, ciò che Dio aveva promesso. Questo dobbiamo
comprenderlo, che Dio in primo luogo dà le promesse, e quando il tempo è
compiuto, allora le promesse si adempiono, allora diventano realtà. E, cos’era, tutti gli scribi continuavano
come se niente fosse accaduto, e rigettarono quello che Giovanni aveva ricevuto
da Dio, e rifiutarono pure di essere battezzati.
Fratelli e sorelle, io lo dirò così a lungo finché il Signore ritorna,
che noi abbiamo il grande privilegio nel nostro tempo, di testimoniare il ministero
promesso, quando Dio stesso dice: «Io vi mando il profeta Elia, prima che venga
il grande e terribile giorno del Signore.» Chi è quell’uomo che dopo oserebbe
dire: «io non ho bisogno di quello.» Benissimo, se non vuoi crederlo, allora è
affare tuo, si deve credere affinché possa essere rivelato. Chiunque non può
crederlo, a lui non gli sarà mai rivelato, potremmo diventare anziani come
Matusalemme, non ci sarà mai rivelato. La rivelazione viene nel momento in cui
noi crediamo quello che Dio ci ha promesso nella Sua Parola. Probabilmente voi
non potete raccontare tutto questo come faccio io. Tuttavia, anche voi avete
visto il film, avete visto questa Luce soprannaturale venire sopra le persone
per le quali il fratello Branham stava per pregare, ed egli sapeva esattamente:
«questa è quella persona alla quale Dio si sta indirizzando, questa è quella
persona con la quale Dio sta ora trattando.» Egli vedeva la Luce sopra la
persona. E dopo, Dio gli mostrava in visione cosa c’era in quella persona. Io l’ho
testimoniato quattordici volte dal vivo nella stessa riunione. Fra le quindici
e le venti volte in queste quattordici riunioni che io ho testimoniato dal
vivo. Perché dico questo, lo dico perché noi non seguiamo favole abilmente
inventate, ma poiché Dio nel nostro tempo vigila sulla Sua Parola, poiché Egli
ha mandato un profeta per riportarci indietro al fondamento originale, alla
dottrina degli apostoli e dei profeti. Anche questo deve essere enfatizzato
continuamente, in 1. Re cap. 18, dove dice nel verso 37, che Dio volse di nuovo
indietro i loro cuori.
Quando Dio fa qualcosa, allora, non
per avere un bell’uditorio, ma per volgere i nostri cuori indietro; «Io vi
mando il profeta Elia, egli volgerà il cuore dei padri verso i figli, e il
cuore dei figli indietro ai padri.» Si tratta che i nostri cuori siano
volti verso Dio, e come i padri dell’Antico Testamento furono guidati alla fede
dei figli del Nuovo Patto, così noi ora siamo guidati alla fede dei nostri
padri al principio; e Dio lo conferma in modo soprannaturale da vent’anni. E,
il mondo religioso passa accanto a ciò, e quando persino il Vaticano scrive nel
suo rapporto del fratello Branham e riguardo al suo interprete a Zurigo, il
signor Hollenweger, e il Vaticano lo scrive ufficialmente: «Il ministero di
William Branham ha prodotto cinquecento evangelisti della guarigione.» Tuttavia
non si tratta di quello, non si tratta che tramite un simile ministero promesso
mandato da Dio, non si tratta di cinquecento evangelisti della guarigione che
vengono fuori da esso, che hanno ora il loro programma, e che dicono pure di
loro stessi di essere mandati da Dio, e passano accanto alla Parola che Dio ha
rivelato. Questo non può essere il motivo, lo scopo di ciò, ed anche tutte le
riunioni carismatiche non possono essere lo scopo d’esso. Il risultato finale
deve essere la Chiesa chiamata fuori, la Chiesa-Sposa, che realmente ascolta
ciò che lo Spirito ha da dire ora alle chiese, vale a dire, affinché i nostri
cuori si volgano indietro a Dio, indietro alla Sua Parola, in modo che siamo
portati fuori da ogni tradizione, portati fuori da tutto ciò che le chiese
insegnano, ed essere riportati indietro alla Parola di Dio. Questo è
naturalmente lo scopo per il quale Dio ha operato in modo soprannaturale nel
nostro tempo. Dio non ha tempo da perdere, ed anche noi non possiamo giocare
con il tempo che Dio ci da, ma dobbiamo lasciarci piazzare nell’operato di Dio.
Dunque, di cosa si tratta ora, si
tratta che la chiesa sperimenti Dio nella stessa maniera come i nostri fratelli
al principio: «Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo,»
affinché realmente ogni cosa sia restaurata nella sua condizione originale.
Ancora il pensiero con Elia, cari fratelli e sorelle, perché abbiamo il
rapporto nella Bibbia, perché abbiamo la promessa: «Io vi mando il profeta
Elia,» solo per avere alcune pagine in più nella Bibbia? Oppure Dio ha
qualcosa da dirci tramite la Sua Parola? E di cosa si trattava in quel tempo?
Il popolo camminava sulle proprie vie, seguivano idoli, quattrocento sacerdoti
di Astarte, quattrocentocinquanta sacerdoti di Baal, e la gente andava in
questa e in quella via, nessuno sapeva più dov’era la retta via. Allora Dio mandò un profeta, che doveva richiamare
indietro il popolo di Dio; ed egli edificò l’altare e disse: «Fino a quando
zoppicherete dai due lati?» Oggi è questo il nostro problema, le persone
alle quali piace continuare a zoppicare dai due lati, non lo comprendono; ma
tutti quelli che sono da Dio, che sono realmente ordinati a vita eterna, essi
presteranno ascolto al messaggio e avranno rivelato di cosa realmente si
tratta.
Qui abbiamo, nella nuova traduzione
della Bibbia, abbiamo molto forte davanti a noi, quanto lontano il mondo
religioso ha deviato da Dio, senza fermarsi più. E chi si meraviglia quando il
Suo popolo non può credere quello che Dio ha promesso nella Sua Parola, e
quello che Egli ha fatto. Io dico ancora una volta, il privilegio che Dio ci ha
dato sta nel fatto di riconoscere: qui ci sono le promesse, qui c’è
l’adempimento. L’operato soprannaturale di Dio nel nostro tempo. Non di
dirigere la nostra attenzione ad un uomo, ma a Dio e a quello che Dio fa
proprio ora. Tuttavia anche lì è scritto: «se ricevete qualcuno che io
mando, allora voi ricevete me, e chi riceve me, riceve Colui che mi ha mandato.»
Ci sono realmente tre dimensioni che si devono continuamente osservare in
questo luogo: la parte evangelistica, la parte d’insegnamento e la parte
profetica. In tutte queste dimensioni noi dobbiamo aprire la Bibbia e vedere il
collegamento nella Sacra Scrittura, per riconoscere tramite Dio, quanto il
tempo sia avanzato, e tramite questo vedere quanto si sia avvicinato il ritorno
del nostro Signore Gesù Cristo. Secondo la nostra stima, basandoci sulla
profezia della Bibbia, e basandoci su ciò che è pubblicato dal Vaticano; il
Papa ha appena detto che l’Unione Europea non ha avuto successo ad attuare il
piano di pace nel Medio Oriente, e questo deve avere luogo adesso, questo è ora
il compito più importante, e poiché i politici non sono in grado di farlo,
perciò deve essere qualcuno che non ha carri armati, che non marcia in Iraq,
dove già sono morti centinaia di migliaia, e più di 3000 soldati americani
hanno perso la vita, e gli Sciiti sono contro i Sunniti e i Sunniti sono contro
gli Sciiti. In questo modo non viene nessuna pace, ci deve essere realmente
qualcuno che non ha truppe, che ha solo le Guardie Svizzere, miei cari, che ha
solo le Guardie Svizzere, e questo è sufficiente. Ci deve essere qualcuno che
può portare entrambi ad un tavolo, ed ora questa è realmente la vera novità, la
vera novità è che ora essi mettono l’accento su ciò, che questo contratto tra
le parti deve essere fatto ora.
Tutti noi che conosciamo la Parola di
Dio, anche Daniele 9:27 e tutte le altre Scritture; noi riconosciamo realmente
che la profezia della Bibbia ha fatto un tale progresso nel suo adempimento,
che dobbiamo semplicemente dire: «Caro Signore, facci grazia,» realmente, per
svegliarci, per ritornare al primo amore. Anche questo è importante cari
fratelli e sorelle, anche questo è importante, quello che è scritto nella
preghiera del Signore, che noi perdoniamo come siamo stati perdonati; che non
ci imputiamo alcuna cosa gli uni contro gli altri, senza accusarci gli uni gli
altri, ma come Dio ci ha perdonati in Cristo. Se qui c’è qualcosa, perdoniamoci
gli uni gli altri, «l’amore copre moltitudine di peccati.» Chi è giusto?
naturalmente nessuno, Dio conosce il nostro cuore, persino se noi pensiamo di
essere nel giusto, e possiamo persino farci giustizia, dimenticatelo!
Dimenticatelo! Questo tempo è passato, nessuno è giusto, Dio è giusto, Dio è
giusto. E come è scritto in Marco 11, quando pregate, allora perdonatevi gli
uni gli altri, e dopo avverrà.
Fratelli e sorelle, dobbiamo ritornare
a Dio, ritornare gli uni con gli altri, l’amore di Dio deve essere sparso nei
nostri cuori tramite lo Spirito Santo, Dio deve avere la Sua via con ognuno di
noi. E dopo, ci sarà un’atmosfera in cui Dio è presente, e nella quale tutti
noi ci sentiamo bene. Quando realmente nessuno accusa più l’altro, ma che i
nostri cuori siano purificati, le nostre trasgressioni perdonate, e tutti
quelli che si sono resi colpevoli contro di noi siano pure perdonati.
Semplicemente perdonare, senza imputare nulla, e dopo la pace di Dio che
sorpassa ogni comprensione, governerà i nostri cuori e le nostre menti in Gesù
Cristo nostro Signore. Allora il sangue dell’Agnello purificherà anche noi da
ogni peccato, dopo possiamo alzare lo sguardo con Pietro, e possiamo leggere
con Pietro quello che egli ha scritto. Riguardo la redenzione, gli apostoli
hanno realmente toccato il punto, essi hanno toccato il punto continuamente.
Qui, in Pietro, è naturalmente scritto, in 1. Pietro, in 1. Pietro cap. 1, dal
verso 18, «sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro,
siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col
prezioso sangue di Cristo, come d'agnello senza difetto né macchia, ben
preordinato prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi
per voi.» Dunque, dopo il verso 21: «i quali per mezzo di lui
credete in Dio che l'ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, onde la
vostra fede e la vostra speranza fossero in Dio. »
Lasciate che concediamo questo ad ogni
fratello ed ogni sorella, che riceviamo il collegamento con Dio, che le mie e
le vostre trasgressioni, ogni cosa è stata perdonata dal sangue dell’Agnello,
cosicché possiamo realmente ricevere la riconciliazione con Dio, in modo che
diventi la nostra personale esperienza di salvezza, e che non siamo più a lungo
stranieri e pellegrini, ma cittadini della Casa di Dio. E noi quale Chiesa del
Signore possiamo essere il luogo della manifestazione di Dio qui sulla terra;
che possiamo essere il tempio di Dio, in cui Dio possa manifestare Sè stesso. E
noi ci avviciniamo verso quell’ora, possa iniziare persino oggi. Noi siamo
persone che vogliono avere un’esperienza con Dio, dove è dato il ravvedimento
per mezzo dello Spirito, dove la fede è data, dove possiamo realmente fare le
nostre esperienze di Salvezza con Dio. Chiunque crede come dice la Scrittura,
sperimenterà pure quello che la Scrittura promette, lo riceverà, e questa è la
fede che il Signore ci ha dato tramite la Sua grazia.
Ora, ancora un pensiero, nell’Antico
Testamento gli uomini di Dio hanno profetizzato della grazia che sarebbe venuta
sopra di noi. Nel Nuovo Testamento, noi possiamo dire: dalla Sua pienezza noi
abbiamo ricevuto grazia sopra grazia. E dopo guardiamo, guardiamo nella nostra
vita, come Dio ci sta portando, come Egli ci rivela la Sua Parola, come ci
mostra i misteri nella Sua Parola. Egli ci ha realmente portato nel Luogo
Santissimo. Degli uomini di Dio dell’Antico Testamento ci viene detto in 1.
Pietro 1, nel verso 12; 1. Pietro 1, verso 12, «E fu loro rivelato che non
per se stessi ma per voi ministravano quelle cose che ora vi sono state
annunziate da coloro che vi hanno evangelizzato per mezzo dello Spirito Santo
mandato dal cielo; nelle quali cose gli angeli desiderano riguardare bene
addentro.»
Gli uomini di Dio nell’Antico Testamento hanno annunziato, loro stessi
si chiedevano a quale tempo lo Spirito di Dio si riferiva, quando sarebbe
accaduto. Pensiamo ad Isaia, quando egli profetizzò: «una vergine concepirà.»
Io posso immaginare, se qualcuno gli avesse chiesto sul suo letto di morte:
uomo di Dio, credi realmente a quello che hai proferito? Egli avrebbe risposto:
è il così dice il Signore, puoi riposare su questo, ciò avverrà. Tuttavia, 800
anni, passarono 800 anni, ma quando il tempo fu compiuto, ciò accadde. Se avessimo
potuto chiedere a Malachia: tu hai profetizzato che il Signore avrebbe mandato
il Suo messaggero, noi non lo vediamo, non sentiamo parlare di Lui. Credi
ancora oggi, che la tua profezia sia adempirà? Anche lui avrebbe potuto
rispondere: sarà adempiuto perché è il Così dice il Signore. Passarono 400
anni; e quando il tempo fu compiuto ciò accadde. Fratelli e sorelle, noi
abbiamo un grande problema con il tempo, e noi diciamo sinceramente così come
è, già Paolo e gli uomini di Dio in quel tempo, duemila anni fa, contavano sul
Ritorno del Signore.
Martin Lutero, il grande riformatore,
disse: «Come i tre giorni e le tre notti con Giona non furono compiuti, così i
duemila anni non saranno compiuti fino al Ritorno di Gesù Cristo.» Tutti gli
uomini di Dio, ognuno nel loro tempo contava su ciò; anche il fratello Branham,
il fratello Branham contava pienamente su ciò, che il Signore sarebbe ritornato
lungo l’arco della sua vita. Ora, sono passati di nuovo quarant’anni, e
potrebbe accadere che qualcuno pensi dentro di se: «Ah, fratello Frank, già nel
1960 o ’65, o ’66, hai predicato in merito al Ritorno del Signore, e noi
tuttora aspettiamo.» Lasciate che aspettiamo, noi non aspettiamo invano, il
Signore l’ha promesso, il Signore ritornerà. E siamo sinceri, se il Signore
fosse già venuto negli anni sessanta o settanta, allora molti di noi non
sarebbero stati là. Perciò è scritto che Dio non ritarda l’adempimento della
promessa, ma Egli è paziente, Egli è paziente, affinché non sia perduto alcuno
che è ordinato a vita eterna. E quando il tempo è compiuto, e quando l’ultimo è
chiamato ed è entrato, allora la porta della grazia sarà chiusa e il Signore
ritornerà per portarci a Casa.
Anche per me ciò dura a lungo, mi
piacerebbe essere in vita quando ciò accade. E, per essere sincero, io conto
sul Ritorno del Signore nell’arco della nostra vita, conto pienamente su ciò,
io conto sul Ritorno del Signore nell’arco della nostra vita. Il tempo è nella
Sua mano, Egli decide su ciò, come ho già detto, Paolo contava su ciò, anche
gli apostoli contavano su ciò, al tempo giusto accadrà, Gesù non è mai in
ritardo. L’importante è che noi siamo preparati, che siamo portati in accordo
con Dio, che sperimentiamo personalmente l’operato soprannaturale di Dio; e
tramite questo, avere parte in quello che Dio ha stabilito per noi, e questo
per grazia. Dunque, Dio ci ha mandato l’ultimo messaggio, per chiamare fuori,
per preparare, Egli ci ha dato la parte evangelistica per predicare il Vangelo
eterno, come è stato predicato nell’originale; per predicarlo ancora una volta
a tutta l’umanità. Egli ci ha fatto grazia di predicare ogni cosa
dottrinalmente secondo la Parola di Dio, affinché la chiesa sia edificata sul
fondamento degli apostoli e dei profeti. Egli ci ha dato il meraviglioso accesso
alla Parola della profezia, tramite la Sua grazia. Queste sono cose che nessun
uomo può prendere da se, a meno che gli sia dato da Dio.
Così, ringraziamo il nostro Signore,
poiché Egli ci ha benevolmente visitati, Egli non è passato accanto a noi, ma
ci ha visti, ci ha chiamati, e ci ha portati in accordo con Se e la Sua Parola.
Noi abbiamo realmente un accordo interiore con Dio e con la Sua Parola, per
credere, per credere come ha detto la Scrittura. Qui non ci sono programmi di
uomini, qui c’è il programma divino per il tempo della fine, la parte finale
del piano divino di salvezza nel quale noi siamo stati presi, e tutto questo
per grazia. Possa esserci dato di essere d’accordo con il nostro cuore, e di
diventare uno con il Signore ed anche gli uni gli altri. Il Signore Dio possa
benedirci tutti, possa essere con tutti noi, e la Sua Parola che pure non
ritorna a vuoto oggi, possa compiere ciò per cui Egli l’ha mandata. Dio da
rivelazione tramite il Suo Santo Spirito. A Lui sia l’onore ora e per sempre, alleluia,
amen.
Alziamoci in piedi per pregare, avrei
il desiderio che le nostre due sorelle ci cantassero un cantico che è stato
cantato recentemente a Ingolstadt, un bel cantico che già cantavamo decenni fa,
forse possiamo cantare anche noi nel coro.
[Le sorelle cantano. –Ed.]
…grazie, in Inglese abbiamo cantato
spesso questo cantico. Chiniamo i nostri capi, rimaniamo in silenzio in
preghiera. Lasciami comprendere la Tua Parola, lasciami conoscere la Tua
volontà. Abbiamo cantato con il nostro cuore, abbiamo udito la Parola di Dio.
Fratelli e sorelle, preziosi amici, oggi il Signore vuole confermare la Sua
Parola, Egli vuole salvare, vuole liberare, vuole guarire e vuole benedire. Se
la fede ha operato in voi tramite la predicazione, allora prendete Dio in base
alla Sua Parola. Non guardate alle circostanze, noi facciamo così nelle cose
naturali, guardiamo alle circostanze, a tutte le prove, e tutto ciò che viene
lungo la nostra via, certamente tutti noi dobbiamo attraversare delle prove.
Dovunque si guarda, dappertutto ci sono prove, ma noi conosciamo Lui, il Quale
ha promesso: «Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo.»
Noi conosciamo Lui, il Quale disse: «Qualsiasi cosa chiederete nel Mio Nome,
vi sarà dato.»
E voi dovete sapere, fratelli e sorelle, preziosi amici, noi siamo pure
qui con voi nel nome del Signore, per credere con voi, per pregare con voi e
prendere Dio in base alla Sua Parola. Prima di tutto e principalmente affinchè
noi crediamo, crediamo con tutto il nostro cuore come ha detto la Scrittura,
ogni promessa e tutto ciò che Dio ha già fatto, per riceverlo e camminare
avanti con il Signore. Anche questo l’abbiamo detto molte volte, ogni risveglio
era già la preparazione per il risveglio successivo; e il messaggio che Dio ci
ha dato è naturalmente allo scopo affinché la Sposa sia chiamata fuori,
preparata e portata in accordo con Dio e la Sua Parola. Fratelli e sorelle, e
questo in un tempo in cui la Parola di Dio è caduta nelle mani degli uomini,
dove le persone fanno di Dio e la Sua Parola ciò che vogliono. In questo tempo,
Dio ha guidato in tale maniera, che c’è un piccolo gregge che presta ascolto a
quello che lo Spirito dice alle chiese. É un piccolo gregge con un sacro
rispetto dinanzi alla Parola di Dio. E’ grazia, ed è così che sappiamo, che lì
si trova l’elezione prima della fondazione del mondo, come l’Agnello di Dio è
stato preordinato prima della fondazione del mondo per morire per noi, così noi
siamo stati eletti, preordinati prima della fondazione del mondo per avere parte
nell’opera compiuta di Redenzione, finché passeremo dal credere al vedere.
Ci rivolgiamo specialmente a tutti quelli che oggi
sono qui per la prima volta, che non sono mai stati in una simile riunione,
ricevetelo, accettatelo, e Dio si rivelerà a voi. Nella stessa maniera diciamo
a tutti quelli che desiderano riconsacrare la propria vita a Dio, il Signore è
presente, Egli dice a tutti: «Venite a me, voi tutti che siete travagliati
ed aggravati, io vi vivificherò, e vi darò riposo alle anime vostre.» Egli è
qui, e ci dice: «Entrate per la porta stretta, camminate nella via stretta che
conduce alla vita.» Egli è presente, anche tutti quelli che si trovano in
difficoltà, tutti quelli che non possono darsi aiuto. E se pensiamo ai nostri
giovani, a quante tentazioni essi sono esposti, fino alla droga. Lasciate che
vi sia detto oggi, nessun uomo è caduto così in basso che il Signore non possa
tirarlo fuori. Dio è presente per liberare i prigionieri, Egli è misericordioso
e perdona, per rendere liberi, per rendervi liberi. Invocate il nome del
Signore, Egli non è uno che condanna, non è uno che raccoglie la pietra per
tirarla, Egli ha perdonato le persone che hanno compassione di tutti, che
pregano con tutti, e che vogliono sperimentare con tutti che Dio è misericordioso.
Come nei giorni della Bibbia, quando il nostro
Signore camminava su questa terra, tutti potevano venire a Lui, quelli che
erano aggravati, persino quelli che erano tormentati dai demoni, essi potevano
venire, e tutti sperimentavano la potenza di Dio. Lì dove Gesù Cristo è
presente, lì anche i demoni devono fuggire, lì i prigionieri sono resi liberi,
lì Dio conferma la Sua santa Parola. Di questo noi siamo testimoni, oggi
possono avere luogo guarigioni, ricevetelo, imponete la mano sulla vostra infermità,
e ringraziate il Signore Dio per la guarigione, e quelli che sono tormentati e
aggravati, ditelo al Signore. Qui non abbiamo un confessionale, qui non abbiamo
simili cose, qui c’è solo la grazia che Dio da a tutti quelli che Lo invocano.
E la Sacra Scrittura dice: «Invocami nel giorno della tua distretta, Io ti
salverò e tu Mi glorificherai.» Invocate il nome del Signore e sarete
salvati, sarete guariti, sarete liberati. Qui non ci sono uomini, qui c’è Dio
all’opera tramite lo Spirito Santo. Alleluia, ricevetelo, è vostro, riscattati
tramite la morte del nostro Signore sulla croce del Calvario. Il pieno Vangelo,
la piena salvezza viene proclamata qui, ed oggi è pure sperimentata. Oggi,
benedetto e lodato sia il Signore nostro Dio, ora e per sempre. E tutto il
popolo dica: «Amen.»
Cantiamo «Sol Abbi Fè»
[L’Assemblea
canta. -Ed.]
«Questo è il Giorno»
[L’Assemblea
canta. -Ed.]
«Io Lo amo»
[L’Assemblea
canta. -Ed.]
Amen.