RIUNIONE KREFELD

Sabato 2 Dicembre 2006

Missionario Ewald Frank

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Lode e ringraziamento siano al Signore nostro Dio, per la Sua grazia e fedeltà, specialmente per la Sua Presenza. Se Dio non è presente, per quale motivo dovremmo allora radunarci. Noi invitiamo Lui, Egli l’ha promesso, ed Egli è presente, Egli confermerà la Sua Parola, parlerà a noi, e con tutti quelli che oggi sono uniti con noi in tutta la terra; che stanno ascoltando, che vedono. Noi pensiamo specialmente ai nostri amici in Cile e, naturalmente, in tutto il mondo. I fratelli hanno telefonato, da Nairobi, da Joannesburg, da Keiptown, dall’Africa Centrale, ed anche il fratello Valstrum, il fratello Graf; tutti i fratelli mandano i saluti, specialmente anche il nostro fratello Jilson, egli manda i saluti, non si sente molto bene, ed egli è unito con noi, e noi siamo riconoscenti a Dio al riguardo.

Dopo abbiamo una bella notizia, giusto un’ora fa, un ragazzo dall’Italia, forse 12 anni d’età, dov’è Egli? Egli è stato guarito dal cancro; dov’è questo giovane, eccolo qua, là. Il nostro fratello Daniele, vicino Milano, il padre con il figlio sono venuti in ufficio, e hanno dato la notizia. I medici, i dottori, non hanno potuto trovare alcuna traccia di cancro. Siamo proprio riconoscenti a Dio, quantunque non siano miracoli di massa, noi siamo già riconoscenti per i miracoli che avvengono sui singoli, ai quali Dio può confermare la Sua Parola. Come già menzionato, tutti ci mandano i saluti, e noi salutiamo pure ognuno, dal lontano Nord, in Finlandia, scendendo al lontano Sud, proprio tutta l’Europa e in tutto il mondo. Il Signore nostro Dio possa benedirci, possa Egli essere con noi, possa usare questo giorno ed anche domani per parlarci, per rivelarci sempre più la Sua Parola, e mostrarci la Sua volontà.

Ho da portarvi un buon resoconto del mio ultimo viaggio missionario, lo menzionerò brevemente, specialmente nelle Filippine, ho viaggiato più di tremila chilometri nel Paese, ho viaggiato nelle varie isole e ho predicato la Parola di Dio. Le persone si sono radunate da vicino e da lontano, erano presenti anche numerosi fratelli nel ministero. Siamo così riconoscenti, e nell’occasione, vorrei ringraziare il nostro fratello Leonard Lifese da Bruxell, egli ha contribuito molto al riguardo, affinché le riunioni potessero avere luogo in un certo ordine dove non ero mai stato prima. Il Signore è così fedele, Egli sa dove si trovano i Suoi, e che devono essere chiamati fuori. Siamo così riconoscenti per ogni cosa, si potrebbero riferire molte cose, in merito alle porte che si aprono, che Dio ha pure dato in altri paesi; siamo così riconoscenti, ed ancora riconoscenti per tutte le porte aperte, per tutti i cuori aperti, e per le opportunità, e per la grazia che abbiamo di portare la Sua meravigliosa Parola.

Guardando intorno a noi, possiamo vedere pure che il tempo della fine avanza, specialmente qui, ho delle notizie riguardo una nuova Bibbia, ed è realmente una catastrofe. L’intestazione, sulla prima pagina dice, “La Bibbia nella lingua giusta”, e quello che viene scritto qui è uno scherno. Matteo 28:19, non dice più, come nelle nostre Bibbie, ben conosciuto a tutti noi, lì è scritto soltanto: «Immergeteli nel nome di Dio, Padre e Madre,» per tutti, «del Figlio e della potenza dello Spirito Santo.» Ecco come è scritto nella nuova Bibbia, “La lingua giusta” per tutti, tuttavia non è più la lingua di Dio, non è più la lingua di Dio. È così terribile vedere che gli schernitori non si fermano davanti a Dio e alla Sua Parola, ma fanno della Parola quello che piace loro. Come già menzionato, non dice battezzateli ma dice immergeteli. Il battesimo naturalmente significa: «fare un patto di buona coscienza con Dio»; e chiunque legge Romani cap. 6, scoprirà naturalmente cosa significa il battesimo davanti a Dio, vale a dire essere sepolti con Cristo nella Sua morte, e uscire dall’acqua significa che siamo risuscitati con Lui a nuova vita.

In Esodo 20, verso 2, non è più scritto: «Io sono il Signore tuo Dio.» Lì è soltanto scritto: «Io sono qui, sono la tua deità.» In 2. Corinzi 3, verso 17, non dice: «Il Signore è lo Spirito, e dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà.» Lì dice, «L’Eterno è Spirito di potenza, e dove c’è lo Spirito di potenza, dell’eterno, lì c’è libertà.» Semplicemente continua e continua. In Matteo cap. 6, verso 9, non dice più, «Padre nostro che sei nei cieli, santificato sia il Tuo nome.» Lì dice, nella nuova Bibbia, «Tu Dio, sei nostro padre e nostra madre nel cielo.» Si, si, cosa si deve dire riguardo a tutto ciò, nei comandamenti non è più scritto: «non commetterai adulterio.» Lì dice, “Non disturberai la compagna d’altri.” Continua e continua, cosa si deve dire al riguardo. Non è più scritto: «amerai il tuo prossimo come te stesso.» Lì dice: «amerai la tua vicina come te stesso.» Hanno fatto con la Parola di Dio ciò che piace loro, e in generale, la traduzione della Bibbia ha circa ottomila parole, e questa traduzione ha più di diecimila parole, si può fare un libro di storia da essa. Per noi è incomprensibile; Dio osserva tuttora ciò, ma la retribuzione sta per venire, la retribuzione sta per venire; tutti noi possiamo esserne certi. Come abbiamo già accennato, siamo così dispiaciuti al riguardo. Naturalmente, è sostenuta e approvata dalla maggior parte delle persone. Ma qui noi siamo davanti alla grande questione, non è diventata tutta la Cristianità una religione? È diventata solo una forma, senza che le persone entrino in relazione con Dio. E di questo si tratta, si tratta naturalmente, che Dio personalmente è apparso all’umanità in Gesù Cristo, che Dio ci ha riconciliati a Se in Gesù Cristo, perdonandoci, dandoci vita eterna tramite la Sua grazia. Di questo si tratta, non in merito a una religione.

Fratelli e sorelle, ciò mi tocca e mi affligge così tanto, si potrebbe andare in molte cose in merito al corso del tempo, sia nella politica, nell’economia, o nell’ambito religioso. Ogni cosa parla con un linguaggio forte e chiaro, che il ritorno del nostro Signore è veramente molto vicino. E le riunioni che Dio ci da, servono realmente allo scopo di avvicinarci al Signore. E come ha letto il fratello Muller, che le riunioni hanno lo scopo, affinché il nostro Signore ci faccia un bagno nella Parola, purificandoci, santificandoci, in modo da poter apparire irreprensibili davanti a Lui, senza macchia né ruga alcuna, irreprensibili. In relazione a tutto questo, con questa nuova traduzione della Bibbia, persino viene trattato il racconto della creazione, gli scrittori si sono occupati di ciò in modo così terribile, loro hanno detto che chiunque crede nell’opera di creazione in sette giorni è uno stolto; evoluzione, Darwin, devono avere l’ultima parola. Veramente triste, centoquarantasette anni fa, il signor Darwin mise su la sua teoria, nel 1859, l’evoluzione, la prima cellula, egli almeno doveva dire pure, chi ha creato la prima cellula, e chi ha messo la vita in essa. Veramente triste, si potrebbe dire molto al riguardo, non si sa più per chi dovremmo pregare, lasciate che preghiamo per tutti quelli che sono ordinati a vita eterna, che ascoltano la Parola di Dio, e che sono chiamati fuori, che hanno rispetto davanti alla Parola di Dio. Stavo pensando alla Genesi, dove ogni volta è scritto bianco su nero, in Genesi cap. 1, verso 5, l’ultima parte, «Così fu sera, poi fu mattina: e fu il primo giorno.» E dopo continua nel cap. 1, verso 8, pure l’ultima parte, «Così fu sera, poi fu mattina: e fu il secondo giorno.» E così continua nel verso 13, «Così fu sera, poi fu mattina: e fu il terzo giorno.» E nel verso 19, «Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quarto giorno.» E il quinto giorno, il sesto giorno, e dopo dice bianco su nero, Genesi cap. 2, dal verso 1, «Così furono compiti i cieli e la terra e tutto l'esercito loro. Il settimo giorno, Iddio compì l'opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno da tutta l'opera che aveva fatta. E Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso si riposò da tutta l'opera che aveva creata e fatta.» E dopo dice, «Queste sono le origini dei cieli e della terra quando furono creati.»

         Nel principio, naturalmente non era lo spirito di Darwin che aleggiava sulle acque, ma lo Spirito di Dio, e Dio parlò, e avvenne. Noi ringraziamo il Signore Dio che possiamo credere come dice la Scrittura. Quando fu data la legge, il Signore Dio, in Esodo 20, Egli cita pure qualcosa che ebbe luogo alla creazione. Esodo 20, dal verso 11, «Poiché in sei giorni il Signore fece i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, e si riposò il settimo giorno; perciò il Signore ha benedetto il giorno del riposo e lo ha santificato.» E dopo il Signore Dio comandò il sabato solo per il popolo d’Israele, quale segno del patto. Esodo 31, Esodo 31, dal verso 12, leggo soltanto i versi 16 e 17, «I figli d'Israele quindi dovranno osservare il sabato, lo celebreranno di generazione in generazione, come un patto perenne. Esso è un segno perenne tra me e i figli d'Israele; poiché in sei giorni il Signore fece i cieli e la terra, e il settimo giorno cessò di lavorare e si riposò.» Si può andare fino in Apocalisse, e tutta la Sacra Scrittura testimonia di ciò, che Dio è il Creatore. Ora, giusto un passo in Isaia cap. 40, e desideriamo che tutti quelli che si fanno beffe di noi, perché crediamo il racconto della creazione, come ci è stato lasciato nella Sacra Scrittura; e noi diciamo: Dio è il Creatore di tutto l’universo. E qui si potrebbe chiedere a tutti questi gentiluomini, come leggono Isaia 40, verso 28, «Non lo sai tu? Non l'hai mai udito? Il Signore è Dio eterno, il creatore degli estremi confini della terra; egli non si affatica e non si stanca; la sua intelligenza è imperscrutabile.» Eccetera, eccetera.

         Noi ringraziamo Dio con tutto il nostro cuore, sino a, come già accennato, sino all’Apocalisse, Apocalisse cap. 4, lì abbiamo la testimonianza del Signore Dio, quale Creatore. E qui dice, qui è scritta la parola degno, Apocalisse cap. 4, verso 11, «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono.» Mi auguro che tutti gli schernitori ascoltino quello che è scritto in Romani cap. 1, Romani cap. 1, verso 18; Romani 1, verso 18, «L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini che soffocano la verità con l'ingiustizia.» Verso 20, «Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, (si vedono chiaramente con occhi spirituali), essendo percepite per mezzo delle opere sue, persino la Sua eterna potenza e divinità.» Con occhi spirituali, non con occhi naturali, non con la mente e l’intelletto, ma con occhi spirituali, la Sua eterna potenza e divinità, può essere vista chiaramente. E dopo leggiamo, «perciò essi sono inescusabili.»

            Io non so se noi possiamo osare continuare a leggere in questo capitolo, per scoprire che Dio ha abbandonato queste persone, voi potete leggerlo, potete prenderlo a cuore, persino se in realtà riguarda altri. Verso 21, «perché, pur avendo conosciuto Dio, non l'hanno glorificato come Dio, né l'hanno ringraziato; ma si son dati a vani ragionamenti e il loro cuore privo d'intelligenza si è ottenebrato.» Ed ora, «Benché si dichiarino sapienti, son diventati stolti...» E continua, verso 23, «e hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili. Per questo Dio li ha abbandonati…» Così è scritto qui nel verso 24, «Per questo Dio li ha abbandonati all'impurità, secondo i desideri dei loro cuori, in modo da disonorare fra di loro i loro corpi;» E dopo continua, verso 25, «essi, che hanno mutato la verità di Dio in menzogna e hanno adorato e servito la creatura invece del Creatore, che è benedetto in eterno. Amen.» Si, e dopo viene elencato quali sono le conseguenze, vale a dire che le cose sono state cambiate. Qui è scritto, non è piacevole a leggerlo, verso 26, «Perciò Dio li ha abbandonati a passioni infami: infatti le loro donne hanno cambiato l'uso naturale in quello che è contro natura; similmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri commettendo uomini con uomini…» Non si può più continuare a leggere, tuttavia, questa è la condizione di oggi: «Sodoma e Gomorra», semplicemente incomprensibile. E persino a Gerusalemme è arrivato questo problema, e gli Ebrei Ortodossi sono ora sconvolti perché questi giovani omosessuali hanno manifestato in un quartiere Ortodosso, hanno manifestato a Gerusalemme.

         Non ci sono più parole per tutto quello che avviene, la mente non può afferrarlo, il tempo della fine, ed ancora il tempo della fine. E perciò, se noi leggiamo in Apocalisse cap. 11, che i due profeti saranno uccisi, e la città di Gerusalemme in quel tempo sarà chiamata Sodoma, ogni cosa è già scritta nella Parola della profezia. Apocalisse cap. 11, qui leggiamo dei due profeti che saranno uccisi dopo il loro ministero. Apocalisse 11, verso 8, «E i loro corpi morti giaceranno sulla piazza della gran città, che spiritualmente si chiama Sodoma ed Egitto, dove anche il Signor loro è stato crocifisso

         Quanto spesso dovremo dirlo, non abbiamo più comprensione per le cose che accadono. Giusto per essere sinceri ora, persino un uomo con una mente sana, ha grosse difficoltà, grosse difficoltà; ed io spero che tutti siano adulti qui, ha grosse difficoltà per comprendere come un uomo con un uomo possano essere una coppia, oppure come una donna con una donna possano essere una coppia. È incomprensibile, per me è incomprensibile, ma è il tempo della fine, Sodoma e Gomorra è qui. In Genesi 19, quando i due angeli da Abrahamo andarono a Sodoma, questi uomini volevano conoscere questi visitatori celesti. Lot si prese cura che entrassero in casa sua, essi volevano irrompere dentro, ma Dio fu misericordioso e accecò i loro occhi. Quando il nostro Signore dice, «Come avvenne ai giorni di Noè, come avvenne ai giorni di Sodoma, Lo stesso avverrà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo sarà manifestato.» Dopo, noi l’abbiamo realmente dal vivo in questo mondo; dall’altro lato, abbiamo la grazia del nostro Dio, in tutta questa confusione, in tutto questo disordine, di ascoltare la Voce di Dio, avendo ricevuto il rispetto davanti la Parola di Dio. Ed a questo si adatta Romani cap. 12, Romani cap. 12, dal verso 1 fino a 3; Romani 12, da 1 a 3, «Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale. Non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà.»

La buona, gradita e perfetta volontà di Dio è rivelata a noi tramite la Parola di Dio. Dopo, quando pensiamo che Dio ci ha realmente affidato la Sua Parola. Questo non è qualcosa che noi affermiamo, ma è vero, Dio ci ha affidato la Sua Parola come Seme divino. Ed ora viene il punto che è enfatizzato in Geremia cap. 4, che non dobbiamo dissodarci un nuovo campo e non seminare in mezzo alle spine, ma che i cuori siano preparati per ricevere la Parola del nostro Dio quale seme, affinché il seme, affinché il seme non cada in mezzo alle spine e dopo sia soffocato, e non porti frutto. Geremia cap. 4, verso 22, forse leggiamo prima in Geremia cap. 4; Geremia cap. 4, i versi 3 e 4, Geremia 4, versi 3 e 4, «Poiché così parla il Signore alla gente di Giuda e di Gerusalemme: “Dissodatevi un campo nuovo, e non seminate tra le spine! Circoncidetevi per il Signore, circoncidete i vostri cuori, uomini di Giuda e abitanti di Gerusalemme”.» Non nella vecchia condizione del cuore, ma che il Signore possa dare un nuovo cuore, un nuovo spirito, che sia arato qualcosa di nuovo, come fa pure l’agricoltore, l’agricoltore non va soltanto sul campo e semina. In primo luogo si usa l’aratro, si prepara il terreno, e dopo si semina il seme.

Così, Dio ci da sempre entrambi, affinché il nostro cuore sia preparato, e dopo il seme può essere seminato in esso. Le nostre riunioni servono a questo, e la stessa Parola si trova in Osea cap. 10, è risaltato là, Osea cap. 10, verso 12, Osea cap. 10, verso 12, «Seminate secondo giustizia e farete una raccolta di misericordia; dissodatevi un campo nuovo, poiché è tempo di cercare il Signore, finché egli non venga, e non spanda su di voi la pioggia della giustizia. Voi avete arato la malvagità, avete mietuto l'iniquità, avete mangiato il frutto della menzogna; poiché tu hai confidato nelle tue vie, nella moltitudine dei tuoi guerrieri.» Qui abbiamo il paragone, un terreno nuovo, dobbiamo avere questo, e non soltanto arare malvagità in mezzo al nuovo terreno; ma dissodarlo, affinché realmente qualcosa di nuovo possa essere seminato. Abbiamo detto continuamente qui, Dio chiama fuori da ogni chiesa, da ogni denominazione, da ogni religione, da ogni popolo e lingua, Egli chiama fuori, per santificare il Suo popolo nella Sua Parola, vale a dire il gregge riscattato con il sangue, come abbiamo udito nella Parola d’introduzione. Il nostro Signore, con il Suo proprio sangue che è stato sparso sulla croce del Calvario, Egli è entrato nel luogo santissimo ed ha posto il sangue sul seggio di grazia, ed il sangue parla per noi, per tutti quelli che sono redenti tramite il sangue dell’Agnello.

Senza giudicare, ma semplicemente guardando nelle chiese del mondo, ovunque mischiate con la politica, dappertutto, ed ancora dappertutto, dov’è predicato ancora il vero Vangelo? Ed anche per enfatizzare questo ancora una volta, la vera dottrina degli apostoli è presentata come falsa. Per esempio, il battesimo nel nome del Signore Gesù Cristo, non c’è una chiesa né una denominazione che non ci accusi di essere eretici; e il motivo è, perché noi, secondo il Libro degli Atti, battezziamo nel nome di Gesù Cristo. Ed io vi chiedo oggi, e a tutto il mondo, i dignitari del nostro tempo oserebbero stare davanti a Pietro, e dire: «Pietro, tu sei stato un eretico»; oserebbero stare lì davanti a Paolo, e dire: «Paolo, tu sei stato un eretico»; oserebbero stare davanti a Filippo, e dire: «Tu sei un eretico»; certamente no. Cecità ed ancora cecità, senza rivelazione non lo vediamo, ci deve essere rivelato; senza rivelazione essi scrivono ora: «Immergeteli». Ci si può immergere in tante cose, si tratta del battesimo, si tratta del nome, battezzateli nel nome in cui Dio ha rivelato Sé stesso a noi, come Padre nel Figlio e tramite lo Spirito Santo. Molto chiaro, davvero esplicito. Tuttavia, deve essere rivelato da Dio.

Abbiamo detto anche questo, in Matteo 7, quando tutti i grandi carismatici saranno chiamati in giudizio, allora essi potranno elencare molte cose, saranno in grado di elencare tre punti principali: «Non abbiamo profetizzato in nome Tuo, non abbiamo cacciato demoni in nome Tuo, non abbiamo fatto molti miracoli in nome Tuo?» Quello che non possono dire è: «Noi siamo stati battezzati nel Tuo nome». Quello che non possono dire è: «Noi abbiamo battezzato altri, come Pietro e Paolo, nel Tuo nome». Essi non lo possono dire, possono soltanto elencare quello che hanno fatto nel nome del Signore. Tuttavia, questo non li aiuterà in quel giorno, perché loro stessi non si sono sottomessi alla Volontà di Dio, e non ricevono la rivelazione che Dio ha dato, ma persino con il nome del Signore loro fanno grandi affari che si possono fare sul mercato religioso. Perciò, fratelli e sorelle, se noi in questo luogo abbiamo il sacro dovere di predicare la santa Parola in tale maniera come ci è stata lasciata, allora non ci riferiamo a una Scrittura, ma alla seconda, alla terza, a tutte le Scritture che appartengono ad un certo soggetto. E perciò, noi in questo luogo non possiamo seminare in mezzo alle spine, non in tutto quello che cresce in lungo e in largo, ma deve essere pulito e ordinato, deve essere un campo ben preparato, la Parola di Dio deve essere predicata senza compromessi, e tutti quelli che sono da Dio ascolteranno la Parola di Dio. Si inizia con l’avere un collegamento con Dio. A chiunque non è mostrato da Dio, e non è convinto dallo Spirito di Dio di essere perduto, non invocherà mai la salvezza.

In primo luogo lo Spirito di Dio deve convincere e convincerci di peccato, di giustizia e di giudizio; e lo Spirito di Dio deve guidarci al ravvedimento, noi dobbiamo entrare per la porta stretta, e dobbiamo camminare nella via stretta, e deve accadere come ha detto il nostro Signore: «Voi dovete nascere di nuovo, altrimenti non potete vedere o ereditare il Regno di Dio.» Dunque, è una via stretta, una via vivente, ma dobbiamo camminare in essa; questo non funziona con l’essere membro di un’associazione, ma solo tramite la nuova nascita, e la nuova nascita è un’esperienza soprannaturale che noi possiamo fare con Dio per mezzo della Sua grazia. L’abbiamo detto molte volte in questo luogo, secondo Matteo 13, Marco 4, Luca 8, la Parola è il seme, la Parola è il seme, e se noi riceviamo il seme della Parola, allora la fede è aggiunta, e lo Spirito Santo viene sopra di noi ed opera la nuova vita divina che si trova nella Parola. In ogni Parola di Dio c’è la vita, il nostro Signore dice: «Le Parole che io vi ragiono sono Spirito e vita». Cosa abbiamo ricevuto di nuovo sul candelabro tramite il ministero del fratello Branham, naturalmente ciò che era stato perduto, quello che era rimasto era solo una forma, essi avevano la forma della Deità, ma la potenza era stata perduta; e Dio ha restaurato ogni cosa.

Fratelli e sorelle, noi non testimoniamo cose che immaginiamo, ma testimoniamo quello che i nostri occhi hanno visto, e che le nostre orecchie hanno udito. Noi testimoniamo il ministero soprannaturale del fratello Branham; ed oggi, oggi ho portato con me questa foto per mostrarvela, ve la mostro per uno scopo, e sapete perché? Questa fotografia, io fratello Frank, l’ho tenuta in mano il 18 Dicembre 1969 nella sala d’arte religiosa, nella strada della costituzione a Washington, l’ho trovata là, e là l’ho tenuta in mano. La foto che fu scattata il 24 Gennaio 1950, fu scattata dai critici del fratello Branham, il signor Ayers e il signor Kipperman, con la Luce soprannaturale, con la Luce soprannaturale sopra il capo del fratello Branham. Io fratello Frank, feci una sosta a Washington sulla strada per Tucson, per la conferenza con il fratello Green, ed ho trovato questa foto là, e là l’ho tenuta in mano. Perché ve l’ho mostrata oggi, soltanto per illustrare, che un simile ministero non c’era mai stato prima sulla terra. Per favore, non scandalizzatevi di questo, quando Dio fa qualcosa sulla terra, allora accade il soprannaturale. Nell’ambito naturale, tutti i carismatici ce l’hanno in mano. Essi possono fare quello che vogliono. Ma là, dove Dio dà realmente testimonianza di se, e dove rivela Sé stesso, lì accade il soprannaturale. Il Nuovo Testamento è iniziato con l’operato soprannaturale di Dio.

Quanto spesso lo dovremo dire, Luca 1, dal verso 11, Gabriele visita Zaccaria, questo non era normale, nulla di ordinario, il momento era giunto, il tempo era compiuto, il cielo scese, Dio iniziò a fare la storia. E qui c’è naturalmente il punto che deve essere continuamente enfatizzato, la volontà di Dio si compì tramite il ministero promesso di un profeta, Isaia 40, verso 3, era una promessa, e quando il tempo fu compito, le cose accaddero, ciò che Dio aveva promesso. Questo dobbiamo comprenderlo, che Dio in primo luogo dà le promesse, e quando il tempo è compiuto, allora le promesse si adempiono, allora diventano realtà.  E, cos’era, tutti gli scribi continuavano come se niente fosse accaduto, e rigettarono quello che Giovanni aveva ricevuto da Dio, e rifiutarono pure di essere battezzati.

Fratelli e sorelle, io lo dirò così a lungo finché il Signore ritorna, che noi abbiamo il grande privilegio nel nostro tempo, di testimoniare il ministero promesso, quando Dio stesso dice: «Io vi mando il profeta Elia, prima che venga il grande e terribile giorno del Signore.» Chi è quell’uomo che dopo oserebbe dire: «io non ho bisogno di quello.» Benissimo, se non vuoi crederlo, allora è affare tuo, si deve credere affinché possa essere rivelato. Chiunque non può crederlo, a lui non gli sarà mai rivelato, potremmo diventare anziani come Matusalemme, non ci sarà mai rivelato. La rivelazione viene nel momento in cui noi crediamo quello che Dio ci ha promesso nella Sua Parola. Probabilmente voi non potete raccontare tutto questo come faccio io. Tuttavia, anche voi avete visto il film, avete visto questa Luce soprannaturale venire sopra le persone per le quali il fratello Branham stava per pregare, ed egli sapeva esattamente: «questa è quella persona alla quale Dio si sta indirizzando, questa è quella persona con la quale Dio sta ora trattando.» Egli vedeva la Luce sopra la persona. E dopo, Dio gli mostrava in visione cosa c’era in quella persona. Io l’ho testimoniato quattordici volte dal vivo nella stessa riunione. Fra le quindici e le venti volte in queste quattordici riunioni che io ho testimoniato dal vivo. Perché dico questo, lo dico perché noi non seguiamo favole abilmente inventate, ma poiché Dio nel nostro tempo vigila sulla Sua Parola, poiché Egli ha mandato un profeta per riportarci indietro al fondamento originale, alla dottrina degli apostoli e dei profeti. Anche questo deve essere enfatizzato continuamente, in 1. Re cap. 18, dove dice nel verso 37, che Dio volse di nuovo indietro i loro cuori.

Quando Dio fa qualcosa, allora, non per avere un bell’uditorio, ma per volgere i nostri cuori indietro; «Io vi mando il profeta Elia, egli volgerà il cuore dei padri verso i figli, e il cuore dei figli indietro ai padri.» Si tratta che i nostri cuori siano volti verso Dio, e come i padri dell’Antico Testamento furono guidati alla fede dei figli del Nuovo Patto, così noi ora siamo guidati alla fede dei nostri padri al principio; e Dio lo conferma in modo soprannaturale da vent’anni. E, il mondo religioso passa accanto a ciò, e quando persino il Vaticano scrive nel suo rapporto del fratello Branham e riguardo al suo interprete a Zurigo, il signor Hollenweger, e il Vaticano lo scrive ufficialmente: «Il ministero di William Branham ha prodotto cinquecento evangelisti della guarigione.» Tuttavia non si tratta di quello, non si tratta che tramite un simile ministero promesso mandato da Dio, non si tratta di cinquecento evangelisti della guarigione che vengono fuori da esso, che hanno ora il loro programma, e che dicono pure di loro stessi di essere mandati da Dio, e passano accanto alla Parola che Dio ha rivelato. Questo non può essere il motivo, lo scopo di ciò, ed anche tutte le riunioni carismatiche non possono essere lo scopo d’esso. Il risultato finale deve essere la Chiesa chiamata fuori, la Chiesa-Sposa, che realmente ascolta ciò che lo Spirito ha da dire ora alle chiese, vale a dire, affinché i nostri cuori si volgano indietro a Dio, indietro alla Sua Parola, in modo che siamo portati fuori da ogni tradizione, portati fuori da tutto ciò che le chiese insegnano, ed essere riportati indietro alla Parola di Dio. Questo è naturalmente lo scopo per il quale Dio ha operato in modo soprannaturale nel nostro tempo. Dio non ha tempo da perdere, ed anche noi non possiamo giocare con il tempo che Dio ci da, ma dobbiamo lasciarci piazzare nell’operato di Dio.

Dunque, di cosa si tratta ora, si tratta che la chiesa sperimenti Dio nella stessa maniera come i nostri fratelli al principio: «Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo,» affinché realmente ogni cosa sia restaurata nella sua condizione originale. Ancora il pensiero con Elia, cari fratelli e sorelle, perché abbiamo il rapporto nella Bibbia, perché abbiamo la promessa: «Io vi mando il profeta Elia,» solo per avere alcune pagine in più nella Bibbia? Oppure Dio ha qualcosa da dirci tramite la Sua Parola? E di cosa si trattava in quel tempo? Il popolo camminava sulle proprie vie, seguivano idoli, quattrocento sacerdoti di Astarte, quattrocentocinquanta sacerdoti di Baal, e la gente andava in questa e in quella via, nessuno sapeva più dov’era la retta via. Allora Dio mandò un profeta, che doveva richiamare indietro il popolo di Dio; ed egli edificò l’altare e disse: «Fino a quando zoppicherete dai due lati?» Oggi è questo il nostro problema, le persone alle quali piace continuare a zoppicare dai due lati, non lo comprendono; ma tutti quelli che sono da Dio, che sono realmente ordinati a vita eterna, essi presteranno ascolto al messaggio e avranno rivelato di cosa realmente si tratta.

Qui abbiamo, nella nuova traduzione della Bibbia, abbiamo molto forte davanti a noi, quanto lontano il mondo religioso ha deviato da Dio, senza fermarsi più. E chi si meraviglia quando il Suo popolo non può credere quello che Dio ha promesso nella Sua Parola, e quello che Egli ha fatto. Io dico ancora una volta, il privilegio che Dio ci ha dato sta nel fatto di riconoscere: qui ci sono le promesse, qui c’è l’adempimento. L’operato soprannaturale di Dio nel nostro tempo. Non di dirigere la nostra attenzione ad un uomo, ma a Dio e a quello che Dio fa proprio ora. Tuttavia anche lì è scritto: «se ricevete qualcuno che io mando, allora voi ricevete me, e chi riceve me, riceve Colui che mi ha mandato.» Ci sono realmente tre dimensioni che si devono continuamente osservare in questo luogo: la parte evangelistica, la parte d’insegnamento e la parte profetica. In tutte queste dimensioni noi dobbiamo aprire la Bibbia e vedere il collegamento nella Sacra Scrittura, per riconoscere tramite Dio, quanto il tempo sia avanzato, e tramite questo vedere quanto si sia avvicinato il ritorno del nostro Signore Gesù Cristo. Secondo la nostra stima, basandoci sulla profezia della Bibbia, e basandoci su ciò che è pubblicato dal Vaticano; il Papa ha appena detto che l’Unione Europea non ha avuto successo ad attuare il piano di pace nel Medio Oriente, e questo deve avere luogo adesso, questo è ora il compito più importante, e poiché i politici non sono in grado di farlo, perciò deve essere qualcuno che non ha carri armati, che non marcia in Iraq, dove già sono morti centinaia di migliaia, e più di 3000 soldati americani hanno perso la vita, e gli Sciiti sono contro i Sunniti e i Sunniti sono contro gli Sciiti. In questo modo non viene nessuna pace, ci deve essere realmente qualcuno che non ha truppe, che ha solo le Guardie Svizzere, miei cari, che ha solo le Guardie Svizzere, e questo è sufficiente. Ci deve essere qualcuno che può portare entrambi ad un tavolo, ed ora questa è realmente la vera novità, la vera novità è che ora essi mettono l’accento su ciò, che questo contratto tra le parti deve essere fatto ora.

Tutti noi che conosciamo la Parola di Dio, anche Daniele 9:27 e tutte le altre Scritture; noi riconosciamo realmente che la profezia della Bibbia ha fatto un tale progresso nel suo adempimento, che dobbiamo semplicemente dire: «Caro Signore, facci grazia,» realmente, per svegliarci, per ritornare al primo amore. Anche questo è importante cari fratelli e sorelle, anche questo è importante, quello che è scritto nella preghiera del Signore, che noi perdoniamo come siamo stati perdonati; che non ci imputiamo alcuna cosa gli uni contro gli altri, senza accusarci gli uni gli altri, ma come Dio ci ha perdonati in Cristo. Se qui c’è qualcosa, perdoniamoci gli uni gli altri, «l’amore copre moltitudine di peccati.» Chi è giusto? naturalmente nessuno, Dio conosce il nostro cuore, persino se noi pensiamo di essere nel giusto, e possiamo persino farci giustizia, dimenticatelo! Dimenticatelo! Questo tempo è passato, nessuno è giusto, Dio è giusto, Dio è giusto. E come è scritto in Marco 11, quando pregate, allora perdonatevi gli uni gli altri, e dopo avverrà.

Fratelli e sorelle, dobbiamo ritornare a Dio, ritornare gli uni con gli altri, l’amore di Dio deve essere sparso nei nostri cuori tramite lo Spirito Santo, Dio deve avere la Sua via con ognuno di noi. E dopo, ci sarà un’atmosfera in cui Dio è presente, e nella quale tutti noi ci sentiamo bene. Quando realmente nessuno accusa più l’altro, ma che i nostri cuori siano purificati, le nostre trasgressioni perdonate, e tutti quelli che si sono resi colpevoli contro di noi siano pure perdonati. Semplicemente perdonare, senza imputare nulla, e dopo la pace di Dio che sorpassa ogni comprensione, governerà i nostri cuori e le nostre menti in Gesù Cristo nostro Signore. Allora il sangue dell’Agnello purificherà anche noi da ogni peccato, dopo possiamo alzare lo sguardo con Pietro, e possiamo leggere con Pietro quello che egli ha scritto. Riguardo la redenzione, gli apostoli hanno realmente toccato il punto, essi hanno toccato il punto continuamente. Qui, in Pietro, è naturalmente scritto, in 1. Pietro, in 1. Pietro cap. 1, dal verso 18, «sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma col prezioso sangue di Cristo, come d'agnello senza difetto né macchia, ben preordinato prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi.» Dunque, dopo il verso 21: «i quali per mezzo di lui credete in Dio che l'ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, onde la vostra fede e la vostra speranza fossero in Dio. »

Lasciate che concediamo questo ad ogni fratello ed ogni sorella, che riceviamo il collegamento con Dio, che le mie e le vostre trasgressioni, ogni cosa è stata perdonata dal sangue dell’Agnello, cosicché possiamo realmente ricevere la riconciliazione con Dio, in modo che diventi la nostra personale esperienza di salvezza, e che non siamo più a lungo stranieri e pellegrini, ma cittadini della Casa di Dio. E noi quale Chiesa del Signore possiamo essere il luogo della manifestazione di Dio qui sulla terra; che possiamo essere il tempio di Dio, in cui Dio possa manifestare Sè stesso. E noi ci avviciniamo verso quell’ora, possa iniziare persino oggi. Noi siamo persone che vogliono avere un’esperienza con Dio, dove è dato il ravvedimento per mezzo dello Spirito, dove la fede è data, dove possiamo realmente fare le nostre esperienze di Salvezza con Dio. Chiunque crede come dice la Scrittura, sperimenterà pure quello che la Scrittura promette, lo riceverà, e questa è la fede che il Signore ci ha dato tramite la Sua grazia.

Ora, ancora un pensiero, nell’Antico Testamento gli uomini di Dio hanno profetizzato della grazia che sarebbe venuta sopra di noi. Nel Nuovo Testamento, noi possiamo dire: dalla Sua pienezza noi abbiamo ricevuto grazia sopra grazia. E dopo guardiamo, guardiamo nella nostra vita, come Dio ci sta portando, come Egli ci rivela la Sua Parola, come ci mostra i misteri nella Sua Parola. Egli ci ha realmente portato nel Luogo Santissimo. Degli uomini di Dio dell’Antico Testamento ci viene detto in 1. Pietro 1, nel verso 12; 1. Pietro 1, verso 12, «E fu loro rivelato che non per se stessi ma per voi ministravano quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno evangelizzato per mezzo dello Spirito Santo mandato dal cielo; nelle quali cose gli angeli desiderano riguardare bene addentro.»

Gli uomini di Dio nell’Antico Testamento hanno annunziato, loro stessi si chiedevano a quale tempo lo Spirito di Dio si riferiva, quando sarebbe accaduto. Pensiamo ad Isaia, quando egli profetizzò: «una vergine concepirà.» Io posso immaginare, se qualcuno gli avesse chiesto sul suo letto di morte: uomo di Dio, credi realmente a quello che hai proferito? Egli avrebbe risposto: è il così dice il Signore, puoi riposare su questo, ciò avverrà. Tuttavia, 800 anni, passarono 800 anni, ma quando il tempo fu compiuto, ciò accadde. Se avessimo potuto chiedere a Malachia: tu hai profetizzato che il Signore avrebbe mandato il Suo messaggero, noi non lo vediamo, non sentiamo parlare di Lui. Credi ancora oggi, che la tua profezia sia adempirà? Anche lui avrebbe potuto rispondere: sarà adempiuto perché è il Così dice il Signore. Passarono 400 anni; e quando il tempo fu compiuto ciò accadde. Fratelli e sorelle, noi abbiamo un grande problema con il tempo, e noi diciamo sinceramente così come è, già Paolo e gli uomini di Dio in quel tempo, duemila anni fa, contavano sul Ritorno del Signore.

Martin Lutero, il grande riformatore, disse: «Come i tre giorni e le tre notti con Giona non furono compiuti, così i duemila anni non saranno compiuti fino al Ritorno di Gesù Cristo.» Tutti gli uomini di Dio, ognuno nel loro tempo contava su ciò; anche il fratello Branham, il fratello Branham contava pienamente su ciò, che il Signore sarebbe ritornato lungo l’arco della sua vita. Ora, sono passati di nuovo quarant’anni, e potrebbe accadere che qualcuno pensi dentro di se: «Ah, fratello Frank, già nel 1960 o ’65, o ’66, hai predicato in merito al Ritorno del Signore, e noi tuttora aspettiamo.» Lasciate che aspettiamo, noi non aspettiamo invano, il Signore l’ha promesso, il Signore ritornerà. E siamo sinceri, se il Signore fosse già venuto negli anni sessanta o settanta, allora molti di noi non sarebbero stati là. Perciò è scritto che Dio non ritarda l’adempimento della promessa, ma Egli è paziente, Egli è paziente, affinché non sia perduto alcuno che è ordinato a vita eterna. E quando il tempo è compiuto, e quando l’ultimo è chiamato ed è entrato, allora la porta della grazia sarà chiusa e il Signore ritornerà per portarci a Casa.

Anche per me ciò dura a lungo, mi piacerebbe essere in vita quando ciò accade. E, per essere sincero, io conto sul Ritorno del Signore nell’arco della nostra vita, conto pienamente su ciò, io conto sul Ritorno del Signore nell’arco della nostra vita. Il tempo è nella Sua mano, Egli decide su ciò, come ho già detto, Paolo contava su ciò, anche gli apostoli contavano su ciò, al tempo giusto accadrà, Gesù non è mai in ritardo. L’importante è che noi siamo preparati, che siamo portati in accordo con Dio, che sperimentiamo personalmente l’operato soprannaturale di Dio; e tramite questo, avere parte in quello che Dio ha stabilito per noi, e questo per grazia. Dunque, Dio ci ha mandato l’ultimo messaggio, per chiamare fuori, per preparare, Egli ci ha dato la parte evangelistica per predicare il Vangelo eterno, come è stato predicato nell’originale; per predicarlo ancora una volta a tutta l’umanità. Egli ci ha fatto grazia di predicare ogni cosa dottrinalmente secondo la Parola di Dio, affinché la chiesa sia edificata sul fondamento degli apostoli e dei profeti. Egli ci ha dato il meraviglioso accesso alla Parola della profezia, tramite la Sua grazia. Queste sono cose che nessun uomo può prendere da se, a meno che gli sia dato da Dio.

Così, ringraziamo il nostro Signore, poiché Egli ci ha benevolmente visitati, Egli non è passato accanto a noi, ma ci ha visti, ci ha chiamati, e ci ha portati in accordo con Se e la Sua Parola. Noi abbiamo realmente un accordo interiore con Dio e con la Sua Parola, per credere, per credere come ha detto la Scrittura. Qui non ci sono programmi di uomini, qui c’è il programma divino per il tempo della fine, la parte finale del piano divino di salvezza nel quale noi siamo stati presi, e tutto questo per grazia. Possa esserci dato di essere d’accordo con il nostro cuore, e di diventare uno con il Signore ed anche gli uni gli altri. Il Signore Dio possa benedirci tutti, possa essere con tutti noi, e la Sua Parola che pure non ritorna a vuoto oggi, possa compiere ciò per cui Egli l’ha mandata. Dio da rivelazione tramite il Suo Santo Spirito. A Lui sia l’onore ora e per sempre, alleluia, amen.

Alziamoci in piedi per pregare, avrei il desiderio che le nostre due sorelle ci cantassero un cantico che è stato cantato recentemente a Ingolstadt, un bel cantico che già cantavamo decenni fa, forse possiamo cantare anche noi nel coro.

[Le sorelle cantano. –Ed.]

…grazie, in Inglese abbiamo cantato spesso questo cantico. Chiniamo i nostri capi, rimaniamo in silenzio in preghiera. Lasciami comprendere la Tua Parola, lasciami conoscere la Tua volontà. Abbiamo cantato con il nostro cuore, abbiamo udito la Parola di Dio. Fratelli e sorelle, preziosi amici, oggi il Signore vuole confermare la Sua Parola, Egli vuole salvare, vuole liberare, vuole guarire e vuole benedire. Se la fede ha operato in voi tramite la predicazione, allora prendete Dio in base alla Sua Parola. Non guardate alle circostanze, noi facciamo così nelle cose naturali, guardiamo alle circostanze, a tutte le prove, e tutto ciò che viene lungo la nostra via, certamente tutti noi dobbiamo attraversare delle prove. Dovunque si guarda, dappertutto ci sono prove, ma noi conosciamo Lui, il Quale ha promesso: «Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo.» Noi conosciamo Lui, il Quale disse: «Qualsiasi cosa chiederete nel Mio Nome, vi sarà dato.»

E voi dovete sapere, fratelli e sorelle, preziosi amici, noi siamo pure qui con voi nel nome del Signore, per credere con voi, per pregare con voi e prendere Dio in base alla Sua Parola. Prima di tutto e principalmente affinchè noi crediamo, crediamo con tutto il nostro cuore come ha detto la Scrittura, ogni promessa e tutto ciò che Dio ha già fatto, per riceverlo e camminare avanti con il Signore. Anche questo l’abbiamo detto molte volte, ogni risveglio era già la preparazione per il risveglio successivo; e il messaggio che Dio ci ha dato è naturalmente allo scopo affinché la Sposa sia chiamata fuori, preparata e portata in accordo con Dio e la Sua Parola. Fratelli e sorelle, e questo in un tempo in cui la Parola di Dio è caduta nelle mani degli uomini, dove le persone fanno di Dio e la Sua Parola ciò che vogliono. In questo tempo, Dio ha guidato in tale maniera, che c’è un piccolo gregge che presta ascolto a quello che lo Spirito dice alle chiese. É un piccolo gregge con un sacro rispetto dinanzi alla Parola di Dio. E’ grazia, ed è così che sappiamo, che lì si trova l’elezione prima della fondazione del mondo, come l’Agnello di Dio è stato preordinato prima della fondazione del mondo per morire per noi, così noi siamo stati eletti, preordinati prima della fondazione del mondo per avere parte nell’opera compiuta di Redenzione, finché passeremo dal credere al vedere.

Ci rivolgiamo specialmente a tutti quelli che oggi sono qui per la prima volta, che non sono mai stati in una simile riunione, ricevetelo, accettatelo, e Dio si rivelerà a voi. Nella stessa maniera diciamo a tutti quelli che desiderano riconsacrare la propria vita a Dio, il Signore è presente, Egli dice a tutti: «Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, io vi vivificherò, e vi darò riposo alle anime vostre.» Egli è qui, e ci dice: «Entrate per la porta stretta, camminate nella via stretta che conduce alla vita.» Egli è presente, anche tutti quelli che si trovano in difficoltà, tutti quelli che non possono darsi aiuto. E se pensiamo ai nostri giovani, a quante tentazioni essi sono esposti, fino alla droga. Lasciate che vi sia detto oggi, nessun uomo è caduto così in basso che il Signore non possa tirarlo fuori. Dio è presente per liberare i prigionieri, Egli è misericordioso e perdona, per rendere liberi, per rendervi liberi. Invocate il nome del Signore, Egli non è uno che condanna, non è uno che raccoglie la pietra per tirarla, Egli ha perdonato le persone che hanno compassione di tutti, che pregano con tutti, e che vogliono sperimentare con tutti che Dio è misericordioso.

Come nei giorni della Bibbia, quando il nostro Signore camminava su questa terra, tutti potevano venire a Lui, quelli che erano aggravati, persino quelli che erano tormentati dai demoni, essi potevano venire, e tutti sperimentavano la potenza di Dio. Lì dove Gesù Cristo è presente, lì anche i demoni devono fuggire, lì i prigionieri sono resi liberi, lì Dio conferma la Sua santa Parola. Di questo noi siamo testimoni, oggi possono avere luogo guarigioni, ricevetelo, imponete la mano sulla vostra infermità, e ringraziate il Signore Dio per la guarigione, e quelli che sono tormentati e aggravati, ditelo al Signore. Qui non abbiamo un confessionale, qui non abbiamo simili cose, qui c’è solo la grazia che Dio da a tutti quelli che Lo invocano. E la Sacra Scrittura dice: «Invocami nel giorno della tua distretta, Io ti salverò e tu Mi glorificherai.» Invocate il nome del Signore e sarete salvati, sarete guariti, sarete liberati. Qui non ci sono uomini, qui c’è Dio all’opera tramite lo Spirito Santo. Alleluia, ricevetelo, è vostro, riscattati tramite la morte del nostro Signore sulla croce del Calvario. Il pieno Vangelo, la piena salvezza viene proclamata qui, ed oggi è pure sperimentata. Oggi, benedetto e lodato sia il Signore nostro Dio, ora e per sempre. E tutto il popolo dica: «Amen.»

Cantiamo «Sol Abbi Fè»

[L’Assemblea canta. -Ed.]

«Questo è il Giorno»

[L’Assemblea canta. -Ed.]

         «Io Lo amo»

[L’Assemblea canta. -Ed.]

 

Amen.