RIUNIONE KREFELD

Domenica 3 Dicembre 2006

Missionario Ewald Frank

*******

Lode e ringraziamento siano al Signore, siamo già riconoscenti a Dio per i cantici, specialmente per l’ultimo cantico del coro: indietro alla Bibbia, quello era il nostro inno nei dieci anni con il nostro programma su radio Lussemburgo, era sempre l’inizio: «di nuovo indietro alla Bibbia», e così rimane fino alla fine. La Parola di Dio rimane per sempre. Quando tutte le interpretazioni sono passate da molti anni. Quando persino non saranno più ricordate, allora la Parola di Dio rimane ancora, e tutti quelli che ricevono la Parola di Dio rimangono con la Parola per sempre. Anch’io vorrei dare il benvenuto ad ognuno di voi, specialmente tutti quelli che sono stati da poco aggiunti.  Posso chiedere oggi chi di voi è in mezzo a noi per la prima volta in questo fine settimana? Abbiamo fratelli e sorelle, per favore alzatevi in piedi affinché possiamo vedervi. Siate benvenuti. Qui c’è una sorella, Dio le ha mostrato in sogno come gli alberi erano piantati dalla strada  all’entrata di questo edificio, ed oggi ella è qui, Dio ti benedica in mezzo a noi preziosa sorella. Dio sa ancora come mostrare la via ai Suoi. Beati sono quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio. Dopo abbiamo là alcuni fratelli e sorelle, il Signore Dio vi benedica.

Una sorella dall’Argentina, e da dove vengano gli altri non lo so. Dio vi benedica in mezzo a noi, probabilmente dal Cile o da dovunque possa essere, il Signore Dio vi benedica in mezzo a noi. Dopo abbiamo qui, preziosi fratelli e sorelle, il Signore vi benedica riccamente. E qui una sorella, un giovane, Dio ti benedica, si, Dio benedica tutti da qualsiasi posto veniate, e la domanda è sempre: dove stiamo andando? e la destinazione è la nostra meta. Noi veniamo da diversi paesi, tuttavia abbiamo una destinazione davanti ai nostri occhi. Dopo, diamo pure il benvenuto a tutti quelli dai paesi vicini. Dalla Repubblica Ceca, dalla Polonia, dalla Slovacchia, dall’Italia, dall’Austria, dalla Svizzera, dalla Francia, dal Belgio, proprio da ogni posto. Il Signore Dio vi benedica, possa benedirci, e possa essere con ognuno di noi. Ci sarebbe un annuncio, tutti noi abbiamo scoperto che l’anno giunge alla fine, gli anni vengono e vanno. Dio volendo, abbiamo ancora delle riunioni, il prossimo fine settimana in Inghilterra, il terzo fine settimana in Francia, il quarto fine settimana in Svizzera, e dopo viene il nostro primo fine settimana, il 6 e il 7 Gennaio, questo sarà già il primo fine settimana dell’anno a venire, lasciamo semplicemente ogni cosa davanti al Signore, e tutti noi abbiamo sempre la Parola davanti a noi: «Camminate finché è giorno, perché viene la notte in cui nessuno può camminare.» Ieri ci siamo già riferiti a ciò, a cosa viene fatto con la Bibbia.

Ci si deve immaginare per un solo momento, se il tempo continuasse ancora, allora potrebbe accadere, Dio sia ringraziato non continuerà, giunge alla fine. Tuttavia, se continuasse, allora potrebbe accadere che le traduzioni del passato non si avrebbero più, ma si avrebbero soltanto le nuove traduzioni e sarebbero usate da tutta la gente, e dopo essi leggono, come abbiamo detto ieri, non leggono battezzateli, ma immergeteli, e così via. Si deve immaginare dove guida tutto ciò. Dove è condotta tutta l’umanità, e specialmente la Cristianità, dove viene guidata. E dopo abbiamo sentito pure riguardo a un membro del parlamento Tedesco del partito dei verdi, chiede che la legge della bestemmia sia tolta dalla costituzione, affinché ognuno possa bestemmiare come gli piace. Fino ad ora abbiamo nella costituzione Tedesca che la bestemmia è un reato, e questo paragrafo ora verrà tolto, affinché possa avere luogo la bestemmia. Per noi è incomprensibile, ma la grande decaduta e l’empietà hanno preso il sopravvento. E come è scritto, «in quel tempo l’amore di molti si raffredderà.» Perciò lasciate che rimaniamo fermi nella Parola di Dio; quello che fa la gente, quello che fanno le chiese, e quello che 42 donne e uomini hanno fatto, i quali sono responsabili per questa nuova traduzione della Bibbia, essi risponderanno un giorno davanti a Dio. Il nostro dovere è di avvicinarci di più al Signore, per credere sempre di più la Parola di Dio, ed entrare in un collegamento più profondo con Dio. Forse c’è ancora un annuncio, Dio volendo, e se siamo ancora sulla terra, anche per l’anno a venire c’è in programma un viaggio in Israele, vale a dire: da lunedì 7 maggio sino a venerdì 17 maggio, e saremmo felici se alcuni ne farebbero parte. Dopo abbiamo i saluti che il fratello Smith ci ha dato. I nostri fratelli dell’Est, essi naturalmente telefonano sempre, e noi ringraziamo Dio che il fratello Smith sin dal principio è stato usato in tale maniera per portare la Parola del Signore in tutti i paesi di lingua russa.

Abbiamo i saluti dalla Moldavia, dall’Usbekistan, dalla Russia e dall’Ucraina. Siamo uniti con tutti nel Signore. Alcuni fratelli ci hanno telefonato, il fratello Stefano ha telefonato, essi ascoltano, il fratello John da Bucarest, egli ha scritto una e-mail, essi ascoltano, hanno parte in ciò. I fratelli in Africa, in Canada, ovunque essi ascoltano. E partecipano nelle nostre riunioni; e naturalmente i nostri preziosi fratelli e sorelle in Cile, con i quali siamo uniti in modo particolare. Il Signore Dio ci ha fatto grazia fino a ora, e continuerà a fare così. Noi abbiamo il dovere di predicare la Parola in tale maniera come ci è stata data a noi, e come ci è stata lasciata.

Forse, giusto una considerazione qui, oggi la figlia del fratello Branham sarà sepolta, Rebecca Smith, la figlia del fratello Branham, George Smith conosce alcuni di noi, ella era naturalmente sposata con George Smith. L’ultima volta a Gerusalemme abbiamo incontrato George Smith e abbiamo parlato in merito a certe cose. E, Rebecca è morta di cancro, ed ora, certamente ella può ora vedere cosa ha creduto. Quello che mi fa pensare al riguardo è il fatto che fu detto al fratello Branham il 7 Maggio 1946 al suo diretto incarico e mandato, gli fu detto: nulla resisterà alla tua preghiera, neppure il cancro. Questa è stata la cosa rimarchevole, e da nessun’altra malattia così tante persone sono state guarite come il cancro, nel ministero del fratello Branham. Ed ora, noi abbiamo, che con Dio non c’è riguardo alla persona, non ci sono prediletti, con Dio tutti sono uguali, e nessuno può scegliere come vuole lasciare questo mondo, in quale maniera deve avvenire. Noi rispettiamo la decisione di Dio, e diciamo: quello che Egli fa, questo è ben fatto, la Sua volontà è giusta e corretta. Beato è colui che non litiga con Dio, ma che può dire: «si.» Qui si può citare la Parola, “Quello che faccio ora, non lo puoi comprendere adesso, ma lo comprenderai dopo”. Ci sono cose nella nostra vita che noi non comprendiamo, che non afferriamo, e dopo viene il momento in cui lo comprendiamo, in cui l’afferriamo, e possiamo vedere perché è accaduto. Affidate le vostre vie al Signore e confidate in Lui, Egli lo farà accadere. Anche con voi Egli lo farà bene. Benedetto e lodato sia il Suo meraviglioso e glorioso nome.

Oggi, abbiamo il compleanno di un ragazzo in mezzo a noi, non un ragazzo, un uomo, un uomo di Dio, il nostro fratello Gilber da Parigi. Il 1955, l’anno che ha avuto un grande significato per me, è stato l’anno in cui il fratello Branham è venuto in Germania e in Svizzera. E il fratello Gilber si sente onorato di essere nato in questo mondo in un tempo in cui altri erano già nati di nuovo. E, vorremmo chiedergli di venire ora e pregare con noi, chiedendo a Dio la benedizione. Certamente il fratello Kupfer può tradurre meglio di quanto lo sappia fare io. Se vuoi venire con lui, venite per favore. Ci alziamo in piedi e forse cantiamo «Sol Abbi Fe’, Sol Abbi Fe’».

[L’Assemblea canta. –Ed.]

Potete sedervi.

        Ancora una volta, siate benvenuti, noi salutiamo anche da qui tutti quelli che sono collegati e da dove ascoltano e sono uniti con noi nel Signore. Noi abbiamo compreso di cosa si tratta, da un lato vediamo l’unione nell’ambito politico e religioso, una unione mondiale, globalizzazione, per portare ogni cosa sotto un solo capo. E dopo la chiamata fuori della Chiesa Sposa di Gesù Cristo, unita sotto il capo di Gesù Cristo, affinché siamo realmente in accordo con Lui in ogni cosa. Pace sulla terra a tutti gli uomini di buona volontà. Questo è stato l’annuncio alla nascita del nostro Signore, questo è stato il messaggio, che agli uomini sulla terra sarebbe stata data la pace con Dio. E tramite questo, il beneplacito di Dio possa restare sopra di noi. Abbiamo compreso, specialmente quando leggiamo di Enoc, egli camminò con Dio ed è stato il settimo da Adamo, e all’improvviso non fu più trovato sulla terra. Tutti quelli che sono vissuti prima di noi, nella sesta epoca della chiesa, se ne sono andati prima di noi. Noi, alla fine di questa ultima epoca della chiesa, sperimenteremo il mutamento, come Paolo ha scritto ai Corinzi. E noi sappiamo che i morti in Cristo risusciteranno per primi, e noi che siamo in vita, e rimaniamo fino all’apparizione del nostro Signore, saremo mutati e presi su per incontrare Lui nell’aria.

Alla considerazione che ho fatto la sera scorsa in merito alla dottrina dell’evoluzione, forse si deve aggiungere qualcosa a ciò, che è una diretta bestemmia. Poiché è scritto che Dio creò l’uomo a Sua immagine, Egli lo fece ad immagine di Dio. Così è scritto, e quando Dio divenne uomo, quando venne nella somiglianza di un uomo e camminò in questa terra, Egli prese la nostra forma, era un uomo come noi, l’ottavo giorno fu circonciso, all’età di dodici anni era nel Tempio, all’età di trent’anni iniziò il ministero, e dopo morì per noi sulla croce del Calvario per darci la redenzione, la riconciliazione, la grazia e la salvezza. Così, quando giungerà il compimento potremo essere trasformati alla Sua immagine, poiché Lo vedremo come Egli è, e saremo come Lui; Egli il Figlio di Dio, noi figli e figlie di Dio. Al riguardo potremmo leggere moltissime scritture, tuttavia, sappiamo esattamente che da circa duecento anni, il tempo dell’illuminismo, dell’informazione, il tempo dell’allontanamento da Dio. E quando pensiamo specialmente che Dio negli ultimi 500 anni ha dato molti risvegli, e dopo quando pensiamo ai migliaia di inni che sono stati composti nel tempo del risveglio, «Oh, il Tuo capo pieno di sangue e di ferite, pieno di dolore e scherno, il capo chino per le beffe, coronato con una corona di spine

Quando pensiamo a ciò, migliaia di canti e inni, quando pensiamo a ciò, come lo Spirito di Dio ha espresso la riconoscenza nei credenti in ogni tempo. Ed ora nella nostra nazione, nella nazione della Riforma avvengono simili cose, questo naturalmente non ci piace. Tuttavia, come è scritto in 2. Pietro, verso 3, che gli schernitori saranno là. Anche in Giuda, nel verso 17, «si leveranno degli schernitori, uomini che camminano secondo le loro empie passioni, e rinnegheranno il Signore.»

Nel tempo della totale decaduta, nel tempo dell’allontanamento da Dio; e siamo sinceri, nessun fondatore di una religione è schernito così tanto come il nostro Signore. Oh, quello che viene detto e scritto, è incomprensibile. Come si sentiranno queste persone quando la Parola si adempirà: «Ogni ginocchio si piegherà davanti a Lui ed ogni lingua confesserà che Egli è il Signore.» Come si sentiranno allora queste persone. Stavo pensando pure a una Parola dal profeta Zaccaria, e questa la vorrei leggere ora, naturalmente riferita a noi in paragone con Israele, in paragone con Israele. Lasciatemi leggere dal profeta Zaccaria i seguenti versi, Zaccaria cap. 2, verso 12: «Il Signore possederà Giuda, come sua parte nella terra santa, e sceglierà ancora Gerusalemme

Qui abbiamo una verità che è stata professata, che ha bisogno della nostra attenzione. Dio riceverà Giuda non da qualche parte, ma nella Terra Santa, nella Terra della Promessa, nella città scelta da Dio Stesso, ed Egli farà di loro la Sua eredità. Lì i due profeti avranno il loro ministero, lì i 144.000 dalle dodici tribù saranno suggellati, e Dio possederà la Sua eredità lì nella Terra Santa, a Gerusalemme, per la gloria del Suo nome.  È dopo dice, «Ogni creatura faccia silenzio in presenza del Signore, perché egli si è destato dalla sua santa dimora».

Stia in silenzio ogni carne davanti al Signore e rispetti la decisione di Dio. E noi, fratelli e sorelle, pure noi dobbiamo prendere a cuore che Dio non riceverà la Sua eredità, i Suoi santi, non li riceverà giusto da qualche parte, ma sul Terreno Sacro, sul Terreno Sacro della rivelazione divina della Sua Parola e della Sua Volontà, e noi dobbiamo essere piazzati nella volontà di Dio, se vogliamo essere ricevuti da Dio. Anche questo l’abbiamo detto molte volte, le persone che desiderano far parte solo della seconda resurrezione, non si devono preoccupare di molto, solo di essere salvati tramite la Sua grazia. Ma chiunque vuole far parte della prima risurrezione, partecipare al rapimento, della Cena delle Nozze, che vuole già essere nel Millennio, chiunque vuole far parte dei vincitori, deve prestare attenzione a ciò che lo Spirito dice alle chiese. Molti sono i chiamati ma pochi gli eletti. Tuttavia, ora viene il punto importante in Zaccaria cap. 12, Zaccaria cap. 12, vale a dire in quel tempo, quando il Signore riceverà la Sua eredità nella Terra Santa che Egli ha ordinato per il Suo popolo naturale e in Gerusalemme, lì sarà adempiuto ciò che è scritto in Zaccaria 12 dal verso 10, «Spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo Spirito di grazia e di supplicazione; (ed ora viene) essi guarderanno a me, a colui che essi hanno trafitto, e ne faranno cordoglio come si fa cordoglio per un figlio unico.»

Nel momento in cui Dio prende possesso di noi, e noi diventiamo la Sua eredità, allora volgiamo lo sguardo a Lui che è stato trafitto, che è stato crocifisso per noi, che ci ha amato così tanto, e che ha dato il Suo sangue e la sua vita per noi, per salvarci, e per fare da figli degli uomini figli di Dio. Quando è scritto qui: «Io erediterò Giuda nella terra santa, e sceglierò di nuovo Gerusalemme, e dopo spanderò il Mio Spirito, lo Spirito di grazia e di supplicazione, e ed essi guarderanno a Me che hanno trafitto.» Anche noi non guardiamo ad alcun profeta, i profeti sono strumenti nella mano di Dio, essi sono i portavoce di Dio. Ma, i nostri occhi sono concentrati sul Signore, su Colui che è stato crocifisso, ed abbiamo il desiderio di essere crocifissi con Lui, che il vecchio uomo, il vecchio io è stato dato nella sua morte, affinché Egli possa vivere la Sua vita attraverso di noi. Abbiamo compreso anche questo, cari fratelli e sorelle, quando si tratta del fatto che sono introdotte dottrine che non sono bibliche, allora accade sempre la stessa cosa, vale a dire quello che è scritto in Atti cap. 20, “Si leveranno fratelli di mezzo a voi che presenteranno strane dottrine.” Quello che accade da qualche parte non ci infastidisce, il problema è sempre là dove accade, e perciò dobbiamo fare attenzione alla dottrina. Come Paolo ha scritto a Timoteo, 1° Timoteo cap. 4, verso 16, «Bada a te stesso e alla dottrina, bada a te stesso e alla dottrina, a motivo della Parola di Dio.» E noi ritorniamo di nuovo indietro al termine “Gerusalemme”, la Parola di Dio uscirà da Gerusalemme; non da Roma, o da qualche altra città, ma da Gerusalemme; e come il Signore riceve il Suo popolo Israele nella terra della promessa; nella sua città, e nella sua nazione, così Egli ora riceve la Sua Chiesa da ogni nazione sul sacro terreno della promessa, nella Parola e nella dottrina che è uscita da Gerusalemme. E’ scritto in Atti cap. 2, verso 42: “Ed essi perseveravano nella dottrina degli apostoli.” Tuttavia, questo non è tutto, in Apocalisse 12, ci è mostrata la Chiesa coronata di 12 stelle, io posso ricordare abbastanza bene che nel 1954 il fratello Branham ha parlato su ciò, e con tanta potenza egli disse: «la Chiesa del Nuovo Testamento è coronata con la dottrina dei dodici apostoli.»

Questo è il significato della corona, coronata con la dottrina dei dodici apostoli. Naturalmente, nella fase finale, Dio usa di nuovo un esempio che ognuno può comprendere. Egli ha illustrato ogni cosa in figure, in simboli, ed ha detto: «una donna con dolori di parto, e partorisce un figlio che governerà tutte le nazioni con verga di ferro.» E dopo andiamo in Apocalisse 2, alla fine del messaggio alla chiesa, che i vincitori regneranno e governeranno insieme con Cristo. Noi siamo riconoscenti a Dio per tutte le parole, per tutti i collegamenti, per ogni cosa che è scritta nella Sacra Scrittura. E perciò, noi prendiamo a cuore il nostro motto: «non andare oltre quello che è scritto.» Noi rimaniamo nei limiti della Parola. Non c’è una sola rivelazione che va oltre la Parola, che può essere piazzata sopra la Parola, non esiste una simile rivelazione. C’è solo la rivelazione della Parola e della Volontà di Dio. E la Volontà di Dio è nella Parola di Dio, e nella Parola di Dio c’è la Volontà di Dio.

Fratelli e sorelle, noi dovremmo essere riconoscenti per il rispetto e la riverenza che Dio ha posto in noi, che realmente rispettiamo la Parola in ogni cosa. Quando per esempio Paolo scrive in 1. Corinzi cap. 4, nei primi due versi egli parla in merito al fatto che noi siamo amministratori dei misteri di Dio. Leggiamolo: «Così, ognuno ci consideri servitori di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Del resto, quel che si richiede agli amministratori è che ciascuno sia trovato fedele.» E dopo è fatto il ponte, nel verso 6, la seconda parte. 1. Corinzi 4, verso 6, forse leggiamo tutto il verso, «Ora, fratelli, ho applicato queste cose a me stesso e ad Apollo a causa di voi, perché per nostro mezzo impariate a praticare il non oltre quel che è scritto…» E ora viene il motivo che ha un senso per ognuno di noi: «e non vi gonfiate d'orgoglio esaltando l'uno a danno dell'altro.» Cosa si intende dire tramite ciò? Quando qualcuno dice qualcos’altro di quello che qualcun’altro ha detto, allora c’è faziosità, alcuni credono ciò che ha detto, e alcuni credono ciò che dicono altri, è c’è già una divisione nella chiesa. Gli uni devono dire quello che hanno detto altri, e gli altri devono dire ciò che uno ha detto. Deve essere parlata la stessa lingua, Dio da sempre la stessa rivelazione in merito ad ogni Parola.

Continuamente si ode dei sette tuoni, e, fratelli e sorelle, deve essere detto in modo veramente chiaro, che anche là conta soltanto la Scrittura, non quello che viene detto al riguardo, ma quello che la Scrittura stessa dice al riguardo. E questa volta non dice nulla in merito, e così anche noi non abbiamo nulla da dire al riguardo. Se in Apocalisse 10 è scritto: «Sigilla le cose che i sette tuoni hanno dette, non le scrivere». Allora Dio persino non voleva che fosse predicato, allora Dio stesso si è preso la responsabilità di ciò, per lasciarlo accadere quando giungerà il tempo per quello. Tuttavia, se oggi noi riflettiamo su ciò, tutti hanno la rivelazione in merito ai sette tuoni. Ancora una volta, lasciate che sia enfatizzato, qui si tratta di non andare oltre quello che è scritto. Quello che non è scritto, naturalmente non è sotto la mia responsabilità. La mia responsabilità è soltanto di predicare la Parola, se non è scritto come Parola, allora io non ho motivo di fantasticare al riguardo, ma di parlare in merito a ciò che è scritto. E, comunque, dovrebbe essere detto a tutti i fratelli in tutto il mondo, ancora una volta dovrebbe essere detto loro in modo molto chiaro, che ogni interpretazione, infatti, è l’opera di qualcuno, quello che le persone intendono dire e pensano, e lì noi non siamo affatto interessati.

Ora dico questo come Parola del Signore, specialmente per tutti i fratelli nel ministero in tutta la terra. Quando in Apocalisse cap. 8, i primi quattro angeli con la tromba suonano la loro tromba, quando hanno luogo i primi quattro giudizi. E dopo, nel cap. 9, suona la quinta e la sesta tromba, e ci viene detto lì cosa accade quando ha luogo ciò. E qui, noi abbiamo specialmente, e vorrei che tutti i fratelli i quali predicano la Parola lo prendano a cuore. Qui abbiamo, nella quinta tromba, abbiamo già il tempo della tribolazione in cui i 144.000 saranno qui, poiché sono gli unici che in quel tempo hanno il suggello di Dio sulla loro fronte, e sono tenuti in salvo nei cinque mesi di tormento durante la quinta tromba. La mano di Dio li protegge in quel tempo, dove tutti gli altri devono attraversare cinque mesi di tormento come non vi sono mai stati prima. E soltanto dopo giunge la sesta tromba in Apocalisse 9, dal verso 13, e questo si applica già all’Iraq, questo si applica già al fiume Eufrate, dove sono sciolti i quattro angeli per uccidere la terza parte dell’umanità. Così leggiamo qui in Apocalisse cap. 9, dal verso 13, in tutti i versi successivi. E soltanto dopo viene l’annuncio in relazione con l’Angelo del Patto, con l’arcobaleno sopra il Suo capo, i Suoi piedi come colonne di fuoco, e dopo, quando mette i Suoi piedi uno sul mare e uno sulla terra, allora i sette tuoni fanno udire le loro voci. Noi quale Chiesa di Gesù Cristo, quale Chiesa del Nuovo Patto non abbiamo nulla a che fare con quello che Dio farà dopo il rapimento, e specialmente con quello che Egli farà con Israele e con quello che è collegato a ciò nel tempo dopo il rapimento.

Quello che tutti i fratelli devono pure prendere nota è che Apocalisse 10 è solo un annuncio e non ancora l’adempimento, ma l’annuncio: «nei giorni della voce del settimo angelo, quand'egli sonerebbe, si compirebbe il mistero di Dio, secondo ch'Egli ha annunziato ai suoi servitori, i profeti.» E dopo viene il ministero dei due profeti in Apocalisse 11, dal verso 1 fino al verso 14; e dal verso 15 abbiamo poi la descrizione di ciò che accade quando il settimo angelo suona la sua tromba. Mio Dio, io chiedo, è realmente così difficile essere d’accordo con Dio? È realmente così difficile credere come ha detto la Scrittura? È realmente così difficile ritornare indietro alla Parola, e rispettare la Parola così come è scritta? Quando prima di leggere che non dobbiamo andare oltre quello che è scritto, cosa sarà allora con le cose che non sono scritte? Fratelli e sorelle, il momento è giunto in cui dobbiamo parlare un linguaggio chiaro nel nome del Signore, in cui tutte le cose devono essere poste biblicamente, dove non c’è più posto persino per la più piccola interpretazione, ma che ognuno rispetti ciò che dice in merito la Sacra Scrittura.

E qui abbiamo naturalmente, in Apocalisse cap. 11, molto chiaramente, quando il settimo angelo suona la sua tromba, poi questo è naturalmente l’annuncio: Ora, ora, lo leggiamo, Apocalisse cap. 11, dal verso 15, «Ed il settimo angelo sonò, e si fecero gran voci nel cielo, che dicevano: Il regno (non il rapimento) il regno del mondo è venuto ad essere del Signor nostro e del suo Cristo; ed egli regnerà ne' secoli dei secoli.» Questo è il contenuto, questa è la Parola di Dio, così è scritto e così è, così sarà. E in quel momento, leggiamolo, verso 16: «E i ventiquattro anziani seduti nel cospetto di Dio sui loro troni si gettaron giù sulle loro facce e adorarono Iddio, dicendo: Noi ti ringraziamo, o Signore Iddio onnipotente che sei e che eri, perché hai preso in mano il tuo gran potere, ed hai assunto il regno.» Prima noi leggiamo sempre di Colui che è, che era e che ha da venire. Qui non leggiamo più che deve venire, ma qui abbiamo la Sua venuta davanti ai nostri occhi, «Tu sei venuto per regnare», il termine “che deve venire” non è scritto qui; perché no? Poiché è l’adempimento.

Fratelli e sorelle, in tutta la Parola di Dio noi abbiamo rivelata la Volontà di Dio, con la chiesa, con Israele, ogni collegamento. Tuttavia, devono essere lasciati là dove sono scritti, poiché là appartengono. Si potrebbe continuare a leggere qui, ma lasciate che veniamo a noi quali uomini che seguono il Signore e che vogliono essere pronti al ritorno di Gesù Cristo. Ci sono delle dichiarazioni, specialmente nel Vangelo di Giovanni, nel cap. 6, «Nessuno può venire a me a meno che il Padre prima lo attiri, e tutti quelli che vengono a me, a loro Io do vita eterna.» E dopo il nostro Signore dice, nel Vangelo di Giovanni, cap. 5, Egli dice a quelli che investigano le Scritture, ma che non vengono a Lui. E lì sta il grande problema, investigare le Scritture è una cosa, ma venire al Signore ed avere realmente la rivelazione della Parola è una cosa totalmente diversa. Qui, in Giovanni cap. 5, noi leggiamo, forse i versi 39 e 40: «Voi investigate le Scritture, perché pensate aver per mezzo d'esse vita eterna, ed esse son quelle che rendon testimonianza di me; eppure non volete venire a me per aver la vita!» Poiché in Lui c’è la vita, e la vita è la luce degli uomini.

Dunque, indietro alla Parola, indietro al Signore, seguendo il Signore, e credendo realmente ogni cosa come ha detto la Scrittura. Anche questo l’abbiamo detto molte volte qui, ogni cosa, esattamente ogni cosa che è in relazione con la redenzione, in relazione con il Redentore e con i redenti è stata messa per iscritto nella Parola di Dio, ed è sempre un fatto divino, non è mai stata necessaria un’interpretazione, ma ogni cosa è accaduta per come era scritta, cominciando con la nascita del nostro Signore, attraverso la Sua vita, attraverso il Suo ministero, le Sue sofferenze, la Sua morte, fino alla crocifissione. Il castigo è stato posto su di Lui affinché noi potessimo avere pace con Lui, e tramite le Sue lividure siamo stati guariti. Ogni cosa è stata realtà, lasciate che lo enfatizzi ancora una volta: La nascita del nostro Signore è stata una realtà, le Sue sofferenze e la Sua morte sono state realtà, la Sua discesa nell’inferno è stata una realtà, la vittoria sulla morte; la vittoria sulla morte, l’inferno e Satana sono state realtà, la Sua risurrezione è stata una realtà, ed il Suo ritorno sarà una realtà.

Quando i nostri fratelli dicono, basandosi su una sola citazione, ed anche questa è stata malcompresa e maleinterpretata, vale a dire che il messaggio è il grido di 1. Tessalonicesi 4, dove è scritto che il Signore stesso scenderà con un grido e con la tromba. Qualche volta e da qualche parte il fratello Branham ha detto che il grido è il messaggio, e da questa citazione viene messa su la dottrina che il Signore sta scendendo sin dall’apertura dei suggelli, e il seggio di grazia è diventato un seggio di giudizio. Incomprensibile! Veramente incomprensibile! E perché? Poiché le persone non ritornano indietro alla Parola di Dio, ma prendono un’affermazione fuori dal contesto, e non la trovano di nuovo nel suo compimento in altre dichiarazioni, ma trasmettono solo una dottrina insensata: «Il Signore sta scendendo.» Per quanto a lungo Egli discenderà? E la Sacra Scrittura dice: «Come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Signore.» Non ci vogliono quarant’anni, in un momento, in un batter d’occhio. No, la Parola del nostro Dio rimane per sempre, ed ogni interpretazione avrà la sua fine. Per noi è una pena che così tante cose vengano insegnate e trasmesse, che sono chiamate: «Il Messaggio.» Il Messaggio è soltanto in questo Libro, e tutto ciò che non è in accordo con questo Libro non è il Messaggio di Dio. Può essere un messaggio di un fratello da New York, oppure il messaggio di qualche fratello da una certa città, o da una certa nazione. Il Messaggio divino è solo nella Sacra Scrittura.

Fratelli e sorelle, lasciate che diamo un’occhiata alla meravigliosa Scrittura in Ebrei, e vediamo cosa intende dire ciò, che il nostro Signore rende testimonianza di Se, e che tutti i servitori e profeti hanno predetto quello che avrebbe avuto luogo. E noi in questo tempo, possiamo vedere ciò ed esserne partecipi. Specialmente in Ebrei cap. 2, qui si riferisce al nostro Signore, e si riferisce al principio, come il Nuovo Patto e ciò che Dio ha promesso nell’Antico Testamento, come ha preso il suo corso sin dal principio. Ebrei cap. 2, dal verso 2: «Se infatti la parola pronunziata per mezzo degli angeli fu ferma e ogni trasgressione e disubbidienza ricevette una giusta retribuzione, come scamperemo noi, se trascuriamo una così grande salvezza? Questa, dopo essere stata inizialmente annunziata dal Signore, è stata confermata a noi da coloro che l'avevano udita, mentre Dio ne rendeva testimonianza con segni e prodigi, con diverse potenti operazioni e con doni dello Spirito Santo distribuiti secondo la sua volontà.» Com’è stato il principio così sarà la fine, Dio confermerà la Sua Parola. Noi non abbiamo soltanto la commemorazione di quello che è accaduto una volta.

Questo è il modello divino, e, fratelli e sorelle, noi possiamo familiarizzare con il pensiero che la chiesa diventa il luogo di manifestazione del Dio vivente. Ed io vi dico, vi dico, se noi ci raduniamo uniti nello Spirito e uniti nella fede, uniti nell’amore verso Lui e gli uni per gli altri, allora avrà luogo il soprannaturale, e può accadere persino oggi. Naturalmente non è nel mio potere, ma nella potenza di Dio. E il nostro Signore ha detto molto chiaramente: «Ogni podestà mi è data in cielo e sulla terra, in cielo e sulla terra.» Ma cosa accadde tramite la predicazione del nostro Signore al principio? I prigionieri furono liberati, ricordiamoci di Luca cap. 4, e in collegamento con questo ricordiamoci Isaia 61, e la stessa cosa deve accadere ora, i prigionieri devono essere liberati, i perduti devono essere salvati, gli ammalati devono essere guariti, uomini che sono legati da qualche tipo di forze devono essere liberati; questo è il messaggio originale, il messaggio divino. Io leggo in Luca cap. 4, dal verso 17, «Gli fu dato il libro del profeta Isaia. Aperto il libro, trovò quel passo dov'era scritto: “Lo Spirito del Signore è sopra di me; perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato ad annunziare la liberazione ai prigionieri, e ai ciechi il ricupero della vista; a rimettere in libertà gli oppressi, e a proclamare l'anno accettevole del Signore”».» Questo è il Messaggio divino persino oggi. Non un messaggio in cui si dibatte su alcune parole, ma il messaggio della croce, il messaggio di riconciliazione.

Ed ora vi dico questo con una pena interiore, molti fratelli che presentano false dottrine, e che sono sotto influenze sbagliate, probabilmente non hanno sperimentato la nuova nascita tramite il seme della Parola. Solo nel momento in cui riceviamo il collegamento tramite lo Spirito di Dio, allora ci sarà data la rivelazione da Dio. È impossibile che le persone dicano da un lato: «Noi siamo nati di nuovo», e non pensano persino a lasciare che la Parola possa contare. Tuttavia la Parola è il seme, e il fratello Russ o qualcuno, forse qualcuno può portarmi il quadro dalla porta accanto con i due seminatori, il fratello Smith può portarlo adesso. Noi dobbiamo dire chiaramente: «chiunque è mandato da Dio proferisce le Parole di Dio», perciò noi riconosciamo se qualcuno è mandato da Dio. Qui abbiamo, io non so chi me l’ha dato, egli mi ha dato quel quadro, certamente non come souvenir, ma affinché tutti noi guardiamo a ciò. Qui c’è il seminatore che semina il buon seme, e dovete guardare attentamente per vedere il seminatore che cammina dietro il buon seminatore, vestito di nero ed anche di carnagione scura. Ed egli cammina dietro di lui spargendo il proprio seme. Due semi totalmente diversi sullo stesso campo, e perciò: «dai loro frutti li riconoscerete.» E qui c’è il punto, fratelli e sorelle, e qui c’è il fatto divino, la vera Parola viene sempre prima, e dopo viene l’interpretazione. E tutti i servitori di Dio che il Signore manda, vengono e portano la Sua meravigliosa Parola, il seme prezioso, lo portano con lacrime, ma seminano il prezioso seme.

E dopo vengono fratelli che non hanno un incarico, che probabilmente hanno un dono di oratoria, ed hanno dollari sufficienti per viaggiare intorno, tuttavia questa non è una legittimazione divina. E tali fratelli si levano sempre con nuove interpretazioni, e la confusione aumenta. Ma Dio sia ringraziato che ci sono persone sulla terra che ascoltano la voce del Signore, persone che prestano ascolto a ciò che lo Spirito dice alle chiese tramite la Parola, che rigettano ogni interpretazione e che ricevono soltanto il seme della Parola di Dio. Per essere sinceri, se si chiedesse a tutti questi fratelli che in tutto il mondo stanno sulla via: «Quando ti ha chiamato il Signore, e dove ti ha chiamato, e cosa ti ha detto nella tua chiamata?» Allora non ci sarebbe altro che silenzio, nient’altro che silenzio. E lì è il problema, quando il nostro Signore dice: «Quando Io mando qualcuno», prima di tutto Egli deve proferire il mandato, e dopo si può andare. Questo è il modello biblico, prima di tutto il Signore proferisce una chiamata, e dopo segue il mandato. Voi potete andare da Paolo, alla sua chiamata gli fu detto: «Affinché tu possa conoscere la Volontà di Dio e dichiararla a tutte le nazioni, come ti è stata rivelata.» Un mandato secondo la Parola di Dio è nella Volontà di Dio, per portare la Parola di Dio al popolo di Dio, per guidare il popolo di Dio nella Volontà di Dio. Ogni mandato che Dio abbia mai dato è stato allo scopo di guidare indietro il popolo al Signore, indietro nell’ordine divino. E perciò Giovanni Battista è stato il primo uomo a fare il ponte tra l’Antico e il Nuovo Testamento. Luca 16, verso 16: «La legge e i profeti hanno durato fino a Giovanni; da quel tempo è annunziata la buona notizia del regno di Dio

Tuttavia egli era un uomo mandato da Dio, con il Messaggio divino per il popolo di Dio, non per suonare la propria tromba, e non per preparare la sua propria via, ma per predicare la Parola, per portare insieme lo Sposo e la Sposa, e per preparare la via del Signore. La stessa cosa è il nocciolo del Messaggio divino che ci è stato mandato dal fratello Branham. A lui fu detto: «Come Giovanni il battista è stato mandato per precedere la prima venuta di Cristo, così tu sei mandato con un messaggio che precederà la seconda venuta di Cristo.» Questo tutti noi lo crediamo con tutto il nostro cuore, e se è così diciamo «amen.» Questo noi lo crediamo con tutto il nostro cuore. Tuttavia, sono sincero, io non credo alcuna interpretazione, e neppure penso al riguardo, di credere alcuna interpretazione, mai. Perciò, noi abbiamo continuamente la stessa richiesta per il popolo di Dio: «non credete ad ogni spirito, provate gli spiriti.» Se prendessimo tutte le Scritture al riguardo, Pietro naturalmente non scrive soltanto in merito ai falsi profeti, egli scrive pure in merito ai falsi insegnanti, egli scrive pure in merito ai falsi insegnanti. Qui c’è scritto, in 2. Pietro cap. 2, verso 1, versi 1 e 2: «Or vi furono anche dei falsi profeti fra il popolo, come pure vi saranno fra voi dei falsi dottori che introdurranno di nascosto eresie di perdizione e, rinnegando il Padrone che li ha comprati, si attireranno addosso una fulminea distruzione.» Si, essi rinnegano il Signore con quello che presentano, perché non rimangono nella Sua Parola, ma vanno oltre la Parola. Lasciate che riassumiamo di cosa si tratta. Nei nostri giorni, non solo la Bibbia viene cambiata e scritta in modo diverso. Nei nostri giorni abbiamo pure l’apice di tutta la confusione e disordine. E qui c’è il punto riguardo a tutto ciò.

Secondo la nostra conoscenza della Volontà di Dio, la Chiesa Sposa è chiamata fuori da ogni Babilonia, essa è chiamata fuori da ogni confusione, essa ritorna indietro nella Parola di Dio, è santificata nella Parola di Dio, ed è preparata sotto la copertura del sangue dell’Agnello, fino al glorioso giorno del ritorno di Gesù Cristo nostro Signore. Quale diritto ha Satana di portare ancora confusione in mezzo ai chiamati fuori, per introdurre dottrine che non sono nella Bibbia. Ed io vi chiedo preghiere di sostegno, che possiamo alzare uno stendardo, che possiamo riferirci ad Efesini e pensiamo a ciò, che possiamo indossare l’intera armatura di Dio. Efesini cap. 6, dal verso 10: «Del resto, fratelli miei, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. Rivestitevi dell'intera armatura di Dio per poter rimanere ritti e saldi contro le insidie del diavolo.» Comunque, un vescovo ha scoperto che gli scrittori della nuova Bibbia hanno adattato tutte le Scritture per le donne, essi chiamano Dio come padre e madre, e non più “ama il tuo vicino”, ma hanno scritto “ama la tua vicina”, ed ogni altra cosa simile. Questo vescovo scrive, «Ho aspettato finché ho avuto questa Bibbia tra le mani, e dopo ho guardato cosa hanno fatto con il diavolo, a lui lo hanno lasciato maschio.» A lui le 42 donne lo hanno lasciato maschio, come è scritto qui, il vescovo l’ha scritto, ed egli si riferiva in 2. Pietro, lì deve essere scritto da qualche parte la Parola alla quale egli si riferiva, dell’avversario che gira intorno come il leone ruggente. A lui l’hanno lasciato realmente com’è scritto qui nella Bibbia. Non l’hanno reso femmina, ma l’hanno lasciato maschio, maschile. A questo vescovo è risaltato questo. Deve essere da qualche parte in 1. Pietro cap. 5. Ad ogni modo, noi abbiamo il dovere di credere la Parola di Dio con tutto il nostro cuore e di rigettare ogni altra cosa con tutto il nostro cuore, indossando tutta l’armatura di Dio, dimorando nella verità. È questo possiamo farlo soltanto smorzando gli attacchi di Satana, e questo possiamo farlo soltanto con la Parola. Ma qui c’è anche il punto che deve essere realmente menzionato, il nemico venne anche dal nostro Signore con il “è scritto, è scritto”.

Io sono pure meravigliato che il Vaticano ha di recente enfatizzato specialmente Apocalisse 15, «Essi hanno vinto e stanno sul mare di vetro.» E dopo anche Apocalisse 19, in merito alla Cena delle Nozze dell’Agnello. Continuamente si parla della Sposa, ma il capitolo 17 e il capitolo 18 li hanno tralasciati. I capitoli 17 e 18 li hanno tralasciati, non li hanno neppure considerati. Fratelli e sorelle, molto potrebbe essere detto, ed io enfatizzo, tutti, esattamente tutti scivoleranno nell’errore, a meno che Dio è misericordioso verso di noi, affinché conosciamo la verità, e solo la verità rende liberi, e la verità è la Parola di Dio. Tuttavia, ora questo verso in Efesini cap. 6, verso 12: «Poiché il nostro combattimento non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori del mondo di tenebre di questa età, contro gli spiriti malvagi nei luoghi celesti. Perciò… (perciò, dato che questo combattimento continua ancora) Perciò prendete l'intera armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio e restare ritti in piedi dopo aver compiuto ogni cosa.» E questo è tutto ciò che ci concerne. Con le nostre proprie forze non possiamo farlo, ma essendo rivestiti con la potenza dall’alto noi lo faremo con l’aiuto di Dio.

La nostra preghiera è, che a tutti sia data chiarezza tramite la Parola di Dio e attraverso lo Spirito di Dio, affinché nessuno debba insegnare l’altro, ma che tutti siamo insegnati da Dio. E che tutti possiamo essere introdotti nel piano di Salvezza del nostro Dio, e che realmente vediamo ogni cosa tramite rivelazione, come è scritto nella Sacra Scrittura, e come è stato promesso. Per favore, ricordate la Parola che Dio riceverà Israele nella Terra Santa, nella Terra della Promessa, lì vi sarà il ministero dei due profeti, lì vi sarà il suggellamento e la chiamata fuori dei 144.000. Nella stessa maniera con noi nella Parola della promessa per questo tempo, Dio riceverà il Suo popolo, non in tutte le interpretazioni e direzioni che troviamo oggi dappertutto sulla terra, specialmente nei carismatici. Lasciate che sia detto tutto ciò, tutti hanno i loro programmi, ma il popolo di Dio è stato introdotto nel piano di Salvezza. E se noi diciamo continuamente qui in questo posto, che ora siamo privilegiati e benedetti per sperimentare l’ultima fase del piano di Salvezza divino qui sulla terra, noi lo sperimentiamo dal vivo, cosa volete di più. E chi di voi avrebbe voluto vivere duecento o trecento anni prima, non sarebbe stato nostro desiderio vivere oggi? È normale che tutti noi dobbiamo attraversare difficoltà, questo è comprensibile.

Come Israele nell’ambito naturale attraversò difficoltà, lungo tutta la via attraversarono difficoltà. Così anche noi, che non facciamo parte di questo mondo, la nostra casa non è qui, la nostra casa è là in alto. Così anche noi dobbiamo attraversare delle prove che molti altri non devono attraversare, tuttavia Dio sia ringraziato per le prove in cui possiamo provare noi stessi, e tramite la Sua grazia siamo in grado di superare la prova, e questo finché passeremo dal credere al vedere. Le promesse di Dio rimangono, non falliranno mai, Gesù ha sigillato con il Suo proprio sangue quello che ha promesso nella Sua Parola. Cielo e terra possono consumarsi, colli e monti possono svanire, ma chiunque crede lo troverà. La Parola di Dio rimane per sempre, come dice un poema Tedesco. Tutte le promesse di Dio sono «si e amen» in Gesù Cristo nostro Signore. Attraverso di noi, non senza di noi. Lì è scritto, attraverso di noi, il Lui, attraverso di noi, noi abbiamo parte in ciò, siamo figli della promessa, noi crediamo la Parola della promessa.

Noi abbiamo ricevuto il Messaggio divino che dovrebbe precedere la seconda venuta di Cristo, ed è realmente portato in tutto il mondo. Possa Dio benedire tutti i fratelli nel ministero nei vari paesi, possa Egli benedire i piedi che portano buone novelle. Anche i nostri fratelli dai paesi vicini, i nostri fratelli qui nel nostro paese, tutti quelli che portano la Parola in verità, possano essi essere benedetti, possano i loro piedi essere benedetti come è scritto nel profeta Isaia. In questo fine settimana non chiederemo se i fratelli e le sorelle che sono qui vorrebbero essere battezzati, se vogliono essere battezzati biblicamente. Se è così, allora oggi ci sarebbe l’opportunità, altrimenti possiamo aspettare. Ora la domanda, la domanda è appropriata adesso, abbiamo fratelli e sorelle che vogliono essere battezzati biblicamente? Per favore alzate le mani. Se c’è soltanto un fratello, allora lo lasceremo a Filippo che lo può battezzare da qualche parte. Se ce ne sono di più allora avremo i battesimi. Benissimo, allora aspetteremo un po’ fino al prossimo battesimo. Nel Signore Dio. Se il fratello ha il desiderio, l’opportunità è qui. Dunque, vogliamo prendere ogni cosa come Dio guida. Fratelli e sorelle, arriviamo al termine di questo fine settimana, e noi camminiamo fiduciosi nella fede perfetta, camminiamo avanti sapendo in chi abbiamo creduto. Sappiamo in chi confidiamo, come Paolo ha scritto in quel tempo: «Io so in chi ho creduto.» E noi possiamo dire la stessa cosa, noi sappiamo in chi crediamo, chi seguiamo, e di chi siamo diventati eredità e proprietà per grazia. A lui l’Onnipotente Dio sia la lode, l’onore e l’adorazione ora e per sempre, per la Sua santa Parola che Egli ha rivelato in ogni dettaglio. Qui l’abbiamo davanti a noi, e tramite lo Spirito di Dio siamo guidati in ogni verità. Benedetto e lodato sia il Signore nostro Dio, alleluia, amen.

Alziamoci in piedi per la preghiera, non so se le nostre sorelle hanno un cantico che vorrebbero cantare per la gloria del Signore. Naturalmente siamo qui per riconsacrare la nostra vita, per essere pronti per la venuta del Signore. E alcuni cantici toccano pure il nostro cuore, e si adattano pure al sermone. Così ringraziamo Dio, rimaniamo in preghiera, e il Signore Dio farà ogni cosa buona. Benedetto e lodato.

Si, prego, cantate quello che avete sul vostro cuore. Ciò va bene.

[Le sorelle cantano. –Ed.]

A questo si adatta la Parola del nostro Signore: «Chi mi segue non rimarrà nelle tenebre ma avrà la luce della vita.» Ed anche la Parola: «Guarderanno a Colui che hanno trafitto.» Noi guardiamo a Gesù Cristo nostro Signore, a Lui il crocifisso, che ci ha portato salvezza. A Lui che morì e dopo vinse la morte, vinse l’inferno, ed ha vinto ogni potere di Satana. E la Sua vittoria è la nostra vittoria, e la fede che Dio ci ha dato tramite la Parola per la Sua grazia, questa fede è la vittoria che ha vinto il mondo. La fede è fondata e stabilita nella Parola di Dio, e perciò non vacilla né inciampa, ma rimane ferma. Noi facciamo come fece Abrahamo, non guardiamo alle circostanze, non guardiamo alle cose che si possono vedere, ma guardiamo a Colui che è invisibile come se Lo vedessimo. Fratelli e sorelle, preziosi amici, oggi vogliamo ringraziare insieme il nostro Signore Dio, vogliamo chiedergli insieme, per fede, che Egli vigili sulla Sua Parola e su tutti quelli che ricevono la Sua Parola, che credono come ha detto la Scrittura, ed Egli ci guida alla vittoria, e così finché possiamo passare dal credere al vedere. Non solo al ritorno del Signore, questo comunque, ma già ora, credere e vedere ciò che Dio ha promesso per la chiesa con tutte le benedizioni che vi appartengono. Il nostro Signore è fedele, Egli è lo stesso ieri, oggi e in eterno. Ora ringraziamo insieme il nostro Signore. Per favore fratello Russ, vieni e ringrazia con noi.

Padre Celeste, Ti ringraziamo dal profondo del nostro cuore per la Tua Parola in questa mattina, Tu parli così chiaramente a noi, affinché ognuno possa comprendere. Ricevi l’onore, la lode e l’adorazione Signore, da tutti i nostri cuori. Tu vuoi il nostro bene Signore, Tu ci chiami, ci prepari per la Tua imminente venuta. Benedici i miei cari fratelli e le sorelle, benedici tutti quelli che sono venuti Signore, e chi ha una richiesta, noi la chiediamo nel Tuo santo nome, sii con tutti noi a motivo del Tuo santo nome. Benedetto e lodato sia il Tuo meraviglioso e glorioso nome di Gesù.

Alleluia, glorificate la potenza del Signore, la potenza del Suo sangue, della Sua Parola e del Suo Spirito, perché Dio è all’opera in mezzo a noi, nel gregge riscattato con il sangue, tramite la Sua santa Parola, tramite il Suo Santo Spirito. Prezioso Signore, io Ti chiedo di dare rivelazione tramite il Tuo Spirito, rivelazione tramite il Tuo Spirito, dalla Parola, affinché ognuno rimanga nella Scrittura, affinché nessuno vada oltre la Parola, ma che dicano no ad ogni interpretazione. Caro Signore abbi la Tua propria via con la Tua Chiesa, coronaci di compassioni e di benignità. Ancora una volta Ti chiediamo, salva i perduti, guarisci gli ammalati, libera i prigionieri. Possa accadere alla fine quello che è accaduto al principio, l’unzione e la potenza dello Spirito Santo rimangano su ognuno di noi. Benedetto e lodato sii Tu o Signore nostro Dio, ora e per sempre. Grazie per la Tua Parola, grazie per tutte le promesse, ed io Ti ringrazio oggi per tutti i fratelli e le sorelle, per tutti i nuovi arrivati, che siano guidati dal Tuo Spirito in ogni verità. Grande Dio, adorazione e gloria siano a Te.

Alleluia, prezioso Signore, benedici in ogni popolo, lingua e nazione, e sii con tutti noi. Cantiamo il coro “Tu sei degno”.

[L’assemblea canta. –Ed.]

Alleluia, la Parola è venuta a me da Esdra, «non scoraggiatevi ma rallegratevi nel Signore»; il fondamento della casa di Dio era stato posto, non dovevano essere più tristi, dovevano rallegrarsi. Anche noi per la Sua grazia abbiamo posto il fondamento, un altro fondamento non può essere posto oltre a quello che è stato posto, noi siamo edificati sull’originale fondamento, sul fondamento degli apostoli e dei profeti, dove Gesù Cristo stesso è la pietra angolare; e la Sua Chiesa è la colonna e il fondamento della verità, perciò rimane fino alla fine.