RIUNIONE KREFELD

Domenica 4 Febbraio 2007

Missionario Ewald Frank

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Ora invitiamo il fratello Frank. Qualche volta diremo anche noi al fratello Russ di dire qualcosa, Dio lo ha benedetto e la Parola è sempre la stessa, non importa da chi è letta o da chi è presentata. Vi è già stato dato il benvenuto e noi lo intendiamo così, lo intendiamo, noi crediamo che Dio raduna insieme il Suo popolo da ogni popolo, lingua e nazione; come Dio aveva promesso ad Abrahamo: «in te saranno benedette tutte le famiglie della terra.» E come è stato esposto da Paolo cap. 3, che le nazioni sono state benedette in Gesù Cristo, che abbiamo il privilegio alla fine del tempo della grazia di ascoltare la vera Parola di Dio, di crederLa e averLa rivelata; questo è un segno sicuro che abbiamo trovato grazia agli occhi di Dio.

Abbiamo ricevuto telefonate dal fratello Manfred da Santiago, dai fratelli dell’Africa che hanno ascoltato e ci hanno visti; complessivamente erano collegati 180 computers, non si sa quante migliaia hanno ascoltato e ci hanno visti. Il fratello John, naturalmente ha già annunziato cosa Dio farà e quello che ha fatto. Il fratello Daniel ci ha scritto una e-mail questa mattina, che vi erano 66 connessioni in Romania, e che i figli di Dio in tutta la nazione ieri hanno ascoltato, ci hanno visti e hanno testimoniato. Dunque, egli scrive qui, che il predicatore della chiesa Pentecostale ha dichiarato pubblicamente: «Mai prima d’ora c’era stata predicata la Parola di Dio con una simile autorità.» La Parola di Dio è in Se stessa l’assoluto, la divina autorità, non era Mosè l’autorità, ma Dio e la Parola di Dio era ed è l’autorità.

Il fratello Valstrum manda sempre i saluti, il fratello Graf saluta, tutti i fratelli da vicino e da lontano mandano i saluti. Noi siamo riconoscenti di avere la possibilità di raggiungere tutto il mondo. Ho avuto da pensare in merito a come Dio ha guidato ogni cosa, anche le varie fasi degli anni passati, nessuno può fare qualcosa affinché diventiamo parte del piano di Salvezza, dopo si adempie quello che Dio ha promesso. Prima di andare nella nostra Parola di Salvezza, lasciatemi dire qualcosa: Quest’anno il viaggio in Israele, Dio volendo e se ci sono abbastanza persone registrate, avrà luogo dal 7 al 17 maggio. Il giro al tempo di Pasqua inizierà il Venerdì Santo fino al lunedì di Pasqua, Dio volendo. A Dio piacendo saremo a Berlino il Venerdì Santo, sabato a Praga, domenica a Salisburgo, a Böblingen il lunedì di Pasqua, affinché possiamo includere ognuno, e speriamo che Dio faccia grazia e che alcuni che stanno nei dintorni possano venire e partecipare alle riunioni. Dopo abbiamo notizie da tutto il mondo di quello che Dio fa, non possiamo andare nei dettagli, tuttavia siamo veramente riconoscenti per quello che Dio ha fatto. E, se noi riceviamo notizie che il nemico fa pure le sue cose, allora solo affinché il genuino sia manifestato, quelli che rimangono fermi nella Parola, e che credono per sempre ciò che dice la Parola di Dio.

Oggi vorrei leggere alcune citazioni di quello che Dio ci ha dato sin dal principio nelle nostre vie. Ed ora io guardo indietro a molti anni fa, non spenderò molto tempo su ciò, ma semplicemente affinché abbiate una veduta completa in quale siffatta maniera Dio ci ha accompagnati, ci ha accompagnati sin dal principio, dandoci pure visioni e rivelazioni, e parlando in mezzo a noi. Ciò che segue l’ho annotato qui e lo leggerò a voi:

«Ecco, Così parla il Signore: il Mio popolo presti attenzione alla Mia grande opera che Io faccio in questi giorni.» 31 Dicembre 1966.

«Ecco, Così dice il Signore: popolo Mio, figlioli Miei, state attenti in quest’ora perché Io vi parlerò come ho fatto nei giorni antichi.» Ciò è stato il 31 Dicembre 1967

«Popolo Mio, figlioli Miei, Miei eletti, Io vi ho radunato presso una tavola preparata.» 11 Febbraio 1968.

La successiva: «Ecco, Così dice il Signore: popolo Mio, Miei eletti, Io sono in mezzo a voi, sebbene i vostri piedi siano ancora su questa terra, tuttavia voi siete radunati nei luoghi celesti.» 2 Novembre 1969. Da ogni anno ho scelto soltanto una di queste profezie che Dio ci ha dato.

«Ecco, Così dice il Signore: popolo Mio, presta ascolto alla Mia voce in questo tempo, voi vivete in un glorioso e meraviglioso tempo, da ogni nazione io aggiungo membra su membra, come pietre preziose io li unisco insieme, li aggiungo alla Mia Sposa e non per la gloria di un uomo.» 15 Agosto 1970.

«Ecco, Così dice il Signore: popolo Mio, figlioli Miei, miei eletti, Io ho operato in mezzo a voi in modo potente.» 22 Settembre 1971.

«Ecco, Così dice il Signore: popolo Mio, Io ho posto la pietra angolare in mezzo a voi, il fondamento è stato svelato, gelosamente Io vigilo sulla mia opera, non ho permesso che i confini siamo spostati.» 1° Novembre 1972.

«Ecco, Così dice il Signore: questo è il luogo della Mia manifestazione, e se ora ho dei vasi in mezzo a voi, se li ho decorati e preparati, quando vedete la fedeltà da ogni lato, allora prestate ascolto all’opera che io faccio e ascoltate la Mia Voce.» 15 Giugno 1973.

«Ecco, Così dice il Signore: come una piccola fiamma la Mia Sposa è stata disprezzata molte volte qui su questa terra, e la luce è stata messa sotto il moggio. Ma come luce dei Gentili, come luce dei perduti, Io ti ho stabilito.» 6 Ottobre 1973.

Il messaggio successivo, «Ecco, Così dice il Signore: Santo è questo luogo e santo è il Mio popolo, vedete come li ho eretti tutti, loro stavano là davanti a Me, e Io ho distribuito meravigliosi doni, voi avete ricevuto meravigliosi vestimenti dalle mie mani». 27 Aprile 1974.

«Ecco, Così parla il Signore: popolo Mio, la decisione è stata fatta, l’ora del Carmelo è vicina.» 11 Settembre 1974.

«Popolo Mio, non sono stato esaltato per voi? non sono andato alla croce per voi? non vi ho dato tutto ciò che è necessario per la vostra salvezza, non vi ho dato cibo?» 11 Gennaio 1975

«Ecco, Così parla il Signore: popolo Mio, siete veramente voi che avete ascoltato il messaggio dell’aquila, voi siete quelli che avete udito la parola degli angeli, il mio Vangelo eterno che era prima della fondazione del mondo. Ed ecco voi siete il popolo, voi siete il gregge che vedrà quando la pietra della vetta sarà piazzata, e quando verrete alla perfezione.» 2 Giugno 1975.

«Ecco, Così dice il Signore: Miei santi, Mia Sposa radunati in questo luogo dove Io ho eretto il Mio santuario, vi ho parlato tempo prima che Io, per la gloria della Mia croce, porterò delle perle da molte nazioni per la gloria della Mia croce, non per la gloria di un uomo, e voi vedete questo adempiuto in questo luogo. Perché il Mio patto, l’arco del Mio patto è sparso sopra di voi. Io ho parlato alle nazioni, ho benedetto la Mia Sposa, ho rivelato la Mia Parola dandola dal Mio santuario».

Ancora due profezie. «Ecco, Così dice il Signore: Io sono uscito per benedirvi, per visitarvi dall’alto, Io sono venuto a voi con lo splendore dei miei raggi, vi ho parlato, rimanete sotto l’arco del Mio patto, rimanete sotto i miei raggi.» 21 Settembre 1975

«Ecco, Così dice il Signore: Mio servitore, prega per il fratello e la sorella Smith, poiché Io li ho portati da un paese lontano per la gloria della mia croce. Io li ho costituiti come perle, là dove era posto il mio capo, dove c’era la Mia corona di spine, lì sono stati stabiliti. Perciò adorate, adorate in questo luogo, e prega tu per loro.» 24 Settembre 1975.

Forse ancora questa qui: «Ecco, Così dice il Signore: popolo Mio lasciati correggere in quest’ora, poiché, ecco, la mia grazia è con voi, ed Io ho pianificato queste ore e questi giorni, la Mia grazia è con voi, e del continuo Io vi visito. Oh, che i vostri occhi possano essere aperti e che possiate vedere l’arco del Mio patto sparso su questo luogo in ogni tempo. E non solo quello, Io sono qui anche nella Colonna di nuvola, ed ho eretto il mio campo su questa piattaforma, Io sono con voi.» 15 Aprile 1976.

Ho letto semplicemente queste quattordici profezie o messaggi per farvi sapere, specialmente per farlo sapere a chi non è stato testimone dell’inizio qui, per farvi sapere che Dio realmente sin dall’inizio è stato con noi e in mezzo a noi; e persino l’interruzione che ha avuto luogo nel 1979, Dio ha usato ciò affinché ancor più nazioni possano udire la Parola del Signore. Nel 1979 avevo visitato esattamente 86 nazioni, adesso sono 136, Dio sa esattamente ciò che fa; e quello che Egli permette, se ci piace oppure no, ogni cosa deve girare intorno a Dio. E come il popolo d’Israele attraversò delle prove e fu tenuto in schiavitù, ma naturalmente Dio aveva dato la promessa di ricondurli indietro. E quando il tempo fu compiuto, Dio li ricondusse indietro, il tempio fu riedificato di nuovo, allora il popolo d’Israele fu di nuovo disperso in tutto il mondo nell’anno 70 d.C. Ed ecco che alla fine dei giorni da 143 nazioni sulla terra essi ritornano nella Terra Promessa, nella terra dei loro padri. Dio sana di nuovo ogni danno, il più grande danno che il nemico fa, o pensa di aver fatto, questo danno Dio lo ripara di nuovo. E noi crediamo che la Chiesa del Signore comprende sempre più che solo con il timore di Dio noi possiamo ascoltare la Parola del Signore, avendola rivelata con riverenza.

Il timore di Dio è il principio della sapienza divina, e chi non rispetta la Parola di Dio, a lui non può essere rivelata. Soltanto chi ascolta e riceve la Parola per fede, a lui può essere rivelata dallo Spirito. E come abbiamo ascoltato ieri, da queste affermazioni del fratello Branham, che voglio citare ancora una volta. Si tratta di non dislocare la Parola, e qui si potrebbe già dire che si deve prestare attenzione in modo preciso, dove per esempio dice: «Quando il figlio dell’uomo sarà rivelato,» e dove è scritto: «Quando il Figlio dell’uomo verrà e siederà sul trono della Sua gloria,» piazzarlo semplicemente in modo biblico nel contesto in cui appartiene, per avere realmente e presentare ogni cosa biblicamente; qui ne abbiamo parlato al riguardo. Se ora i quattro titoli di Figlio, del nostro Signore, che sono usati nella Sacra Scrittura: «Figlio di Abrahamo, Figlio di Davide, Figlio di Dio, Figlio dell’uomo,» allora questo ha un motivo, dunque deve essere così, appartiene allora all’ordine divino. Naturalmente, non possiamo andare nei dettagli, ma è proprio così. Quando il nostro Signore dice: «Quando vedrete il Figlio dell’uomo salire dove Egli era prima,» lì non può essere Figlio di Davide, lì non può essere scritto Figlio di Dio, lì deve essere scritto Figlio dell’uomo. Poiché, già nell’Antico Testamento, quale Signore Egli rivelò Sé stesso nella forma di un uomo in mezzo agli uomini, camminando nel Giardino dell’Eden, creando l’uomo a Sua immagine, rivelando Sé stesso ai profeti, sedendo con Abrahamo, mangiando con lui.

Quando leggiamo Figlio di Dio, appartiene là; se leggiamo Figlio di Davide, appartiene là; quando leggiamo Figlio dell’uomo, appartiene là. Proprio ogni cosa appartiene là dove è scritta, e perciò anche il fratello Branham diede questo serio avvertimento. E dopo, non togliere alcuna Parola dal contesto e non interpretare in modo errato alcuna Parola. Questa è stata la perdizione di ogni denominazione, loro hanno interpretato la Parola, fino al punto che dalla Parola stessa non è rimasto nulla, ciò che è rimasto sono le interpretazioni. E fino a questo giorno tutta la cristianità, tutte le chiese, comunità e denominazioni sono diventati prigionieri nelle interpretazioni che loro hanno fatto, sono diventati prigionieri delle loro interpretazioni. E perciò, la Parola deve essere predicata, la Parola originale, affinché la gente sia portata fuori dalle interpretazioni e trasferita nella libertà dei figli di Dio.

Gli altri cinque punti voglio pure menzionarli ora, dalla bocca del fratello Branham: «Deve accadere nel Suo tempo.» Il Signore dice: «Il vostro tempo è sempre pronto, la mia ora non è ancora giunta.» Deve essere nel Suo tempo, secondo la Sua Parola e secondo la Sua Volontà. E perciò, noi in questo luogo non abbiamo il nostro proprio programma, ma rimaniamo una parte dell’opera di Dio fino alla fine, e per questo Dio darà grazia. Secondo punto: «Deve essere secondo la Sua Parola, deve essere verificabile. Se i nostri fratelli e le sorelle di Berea, quando gli apostoli predicavano; quando loro investigavano la Sacra Scrittura, non a motivo che non credevano quello che era predicato, loro credevano quel che era predicato, ma volevano essere certi che potevano mettere i piedi della fede sulla Scrittura, e non credere soltanto perché Paolo l’aveva detto, ma credere perché Dio l’ha detto, perché Dio l’ha detto nella Sua Parola. Dopo abbiamo qui anche il punto: «Deve essere la persona scelta da Lui.» Dio fa la scelta, Dio fece la scelta con Abrahamo. Abrahamo in Hur, in Caldea, si, egli serviva altri dei insieme a Tarah e altri, si, e all’improvviso il Signore venne e lo visitò; chiamata, elezione, mandato, ogni cosa all’istante.

Fratelli e sorelle, Dio ci ha dato uomini che hanno avuto un personale collegamento e relazione con Dio, e tutti concordano nella loro testimonianza. Quando pensiamo in quale spazio di tempo è stato scritto l’Antico Testamento, e i vari scrittori, i vari periodi e i vari posti in cui sono vissuti, ed ogni cosa è in una gloriosa armonia. Dopo, anche il punto che il fratello Branham ha enfatizzato: «deve essere rivelato in primo luogo ai suoi profeti.» Dio ha sempre avuto un solo profeta, e in maggioranza ci sono stati sempre profeti che Dio non aveva mandato. E perciò è scritto riguardo ai falsi profeti, non è scritto neanche una sola volta la parola servitore, neanche una sola volta, neanche una sola volta è scritta la parola servitore. Dovunque, quando leggiamo nel profeta Geremia, in Ezechiele, in tutta la Bibbia, nell’Antico e nel Nuovo Testamento, solo con i veri profeti abbiamo la combinazione, il termine: “i Miei servitori profeti”, “non fate alcun male ai Miei profeti e non toccate i Miei unti.” E così riconosciamo che Dio ha i Suoi servitori e profeti; profeti per ricevere la Parola, servitori per servire il Signore e trasmettere la Parola.

E dopo Pietro scrive dei profeti dell’Antico Testamento, «essi non servivano se stessi, ma servivano noi che abbiamo trovato grazia agli occhi di Dio.» E poi l’Apostolo Paolo scrive: «quello che è rimasto nascosto nelle epoche passate, Dio questo lo rivela ora ai Suoi santi profeti e apostoli.» Leggete quanto spesso Paolo usa per se la parola servitore”, servitore. «Io un apostolo di Gesù Cristo, un servitore.» In ogni posto egli definisce sé stesso un servitore. Già nella prima lettera ai Romani: «Paolo, un servitore di Gesù Cristo, chiamato ad essere apostolo, separato per predicare il Vangelo di Dio.» Ed ora viene la giustificazione che Egli ha promesso prima tramite i Suoi profeti nella Sacra Scrittura; non qualche specie di vangelo, ma il Vangelo di Dio, il Vangelo di Gesù Cristo il nostro Signore. E così abbiamo il pieno accordo dell’Antico e del Nuovo Testamento, dagli annunci e le promesse fino al loro adempimento, fino al compimento, quando il Signore completerà la Sua opera di redenzione, proprio come Egli ha portato a termine la Sua opera di creazione. Ogni cosa è sotto controllo, quantunque impieghi troppo tempo per noi.

Tuttavia, immaginate soltanto, se la porta della grazia fosse stata chiusa già quarant’anni fa, quanti sarebbero rimasti fuori. Lasciate che siamo riconoscenti per ogni giorno che Dio ancora ci da, lasciate che siamo riconoscenti per ogni anima che è ancora chiamata fuori. Giusto per menzionare questo qui, persino se si esamina il termine “mietitura” nella Sacra Scrittura, allora si deve prestare attenzione in modo preciso a quando il Signore parla della mietitura, che durante tutto il tempo della grazia è portata dentro e, quando Egli parla della mietitura al tempo della fine. Anche questo è molto importante, se per esempio leggiamo nel Vangelo di Luca, lì abbiamo la domanda o la richiesta, che il Signore possa mandare operai nella Sua messe. Io stavo pensando, si, in questo caso è Luca 10, perdonatemi è Luca 10, qui è scritto, Luca 10, verso 1: «Dopo queste cose, il Signore designò altri settanta discepoli e li mandò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dov'egli stesso stava per andare.» Qui abbiamo il primo punto, il Signore manda i Suo messaggeri in quella città, in quella nazione nella quale Egli stesso vuole venire, Egli li manda e va con loro, Egli li manda e va con loro. Le persone vedono soltanto il messaggero, ma Dio manda il messaggero per portare il Suo messaggio. E così, noi l’abbiamo pure testimoniato con il fratello Branham; egli era il messaggero che doveva portare il messaggio. E come tutti i profeti erano la bocca del Signore, così anche il fratello Branham nel nostro tempo è stato la bocca di Dio. Tuttavia, ascoltate ciò che è scritto qui, nel verso 2, in Luca cap. 10: « E diceva loro: «La mèsse è grande, ma gli operai sono pochi; pregate dunque il Signore della mèsse perché spinga degli operai nella sua mèsse.»

Dunque, qui Egli manda fuori a seminare il seme e portarlo nella messe. Quando paragoniamo questo in Matteo cap. 3, con quello che proferì Giovanni Battista in modo profetico e, ciò che disse in vista della fine. Leggiamolo in Matteo cap. 3, dal verso 11: «Io vi battezzo con acqua, in vista del ravvedimento; ma colui che viene dopo di me è più forte di me, e io non sono degno di portargli i calzari; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e con il fuocoE dopo, ascoltate attentamente, verso 12: «Egli ha il suo ventilabro in mano, ripulirà interamente la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con fuoco inestinguibile.» Questa è già la fine, non quello che è accaduto durante i duemila anni e quello che è dietro di noi, ma qui l’uomo di Dio parla di ciò che accadrà alla fine. Leggiamo in Matteo 13, qui abbiamo un paio di volte, ci viene detto un paio di volte quello che avverrà alla fine, il Signore purificherà la Sua aia e, alla fine non si tratta solo di operai nella vigna. Abbiamo udito nella parola d’introduzione: «il Signore è la vite e noi siamo i tralci.» Qui si parla della mietitura, vale a dire, Matteo 13, Matteo 13, leggiamo dal verso 37: «Egli rispose loro: “Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo; il campo è il mondo; il buon seme sono i figli del regno; le zizzanie sono i figli del maligno; il nemico che le ha seminate, è il diavolo; la mietitura è la fine dell'età presente.”»

E solo ora, per la fine, si parla di mietitori che sono angeli. Questo è veramente importante che si sappia quale fase, quale tempo, quale momento si intenda dire, quando la Parola di Dio ci dice qualcosa. Dopo nel verso 40 dice: «Come dunque si raccolgono le zizzanie e si bruciano con il fuoco, così avverrà alla fine dell'età presente.» Non in tutto il tempo della grazia, ma nell’ultima fase, alla fine dell’ultima fase del tempo della grazia, sarà così. Ascoltate cosa accadrà alla fine: Matteo 13, verso 41: «Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono l'iniquità.» Non gli operai che sono mandati nella messe, ma gli angeli. Il nostro compito non è di menzionare fratelli per nome, e dire, «questo fa quello, quello fa quell’altro;» non è questo il nostro compito, il nostro dovere è di predicare il Vangelo eterno, ed ogni altra cosa Dio la farà a Suo tempo, senza che noi dobbiamo preoccuparcene. E qui abbiamo la parola iniquità, iniquità, c’è sempre una parola chiave per ogni collegamento nella Sacra Scrittura. In Matteo 7 abbiamo la stessa Parola, che il Signore dirà a coloro che possono mostrare ogni cosa, segni e prodigi, ma che già prima sono chiamati dal Signore stesso “falsi profeti”. Matteo 7, verso 15: «Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro son lupi rapaci.» E dopo il Signore dice, «dai loro frutti li riconoscerete.» Verso 20, e il verso 21: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.» Nel verso 23, noi leggiamo: «E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d'iniquità.»

Segni e prodigi, e tuttavia operatori d’iniquità. Con questo bisogna andare necessariamente a tutte le altre Scritture, fino a 2. Tessalonicesi cap. 2, dove si parla dell’Anticristo come l’empio che esalta sé stesso sopra ogni cosa che è chiamata Dio o oggetto di adorazione, e che dice di sé stesso di essere Dio. Dunque, questi gentiluomini rimangono nella stessa dottrina, rimangono sotto la stessa influenza dell’empio, essi non accettano la correzione della Parola. E qui, dobbiamo riceverlo personalmente, senza giudicare, non vogliamo sradicare ogni cosa, vogliamo lasciarla crescere fino alla mietitura; ma tutti questi grandi uomini, in ogni movimento carismatico e nelle riunioni, ognuno può riferirsi al fratello Branham, forse non nella terza ondata, ma nella prima e nella seconda ondata di risveglio; tutti loro possono riferirsi al fratello Branham, ma davanti alla gente dichiarano che egli era falso. Loro hanno detto, hanno detto pubblicamente che egli ha una falsa dottrina, che non si dovrebbe credere. Persino DuPlessis, questo mister Pentecoste che nel 1964 era a Roma, io ero pure là, ero insieme a lui, egli l’ha dichiarato pubblicamente, dicendo: «Noi sappiamo che il fratello Branham è un profeta ma la sua dottrina è veleno per la gente.» E ciò si dovrebbe mettere insieme? Questo è impossibile, se un uomo è un profeta allora egli è la bocca di Dio, allora egli ha ricevuto la rivelazione della Parola e la Scrittura lo testimonia che egli è la bocca di Dio. Tuttavia continua.

Cari fratelli e sorelle, nel Libro degli Atti venne il momento in cui dissero agli apostoli: “Voi non potete continuare a predicare nel nome di Gesù, non potete fare più nulla nel nome di Gesù.” Tutti voi lo sapete, il Libro degli Atti lo potete leggere, irruppe la persecuzione e il comando era di fermarsi di predicare nel nome di Gesù Cristo. Atti cap. 4, e il culmine è qui nel verso 18: «E avendoli chiamati, ingiunsero loro di non parlare né insegnare affatto nel nome di Gesù.» Si, ora l’abbiamo, ma il nostro Signore naturalmente ha detto in Matteo cap. 28: «Andate in tutto il mondo e ammaestrate tutte le nazioni, ammaestrate tutte le nazioni.» Ed ora, agli apostoli non doveva essere permesso di insegnare, non doveva essere permesso di insegnare usando il nome di Gesù. Fratelli e sorelle, io vi dico oggi: ogni movimento carismatico dirige all’ecumenismo, tornando indietro a Roma. E il momento viene, il fratello Branham l’ha detto: «Sarà nell’ultimo periodo di tempo, dove accadono cose potenti, che ci sarà proibito di predicare perché non siamo della comunità mondiale, perché non vogliamo sottometterci a Roma, al battesimo Romano e così via. Così è scritto nella storia della chiesa, il credo del battesimo Romano, il credo del battesimo Romano nella formula del nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Noi non crediamo in un credo del battesimo Romano, noi crediamo nel battesimo come ci è stato lasciato nella Sacra Scrittura. Ed ogni battesimo, sin dalla fondazione della Chiesa del Nuovo Testamento, ha avuto luogo nel nome del Signore Gesù Cristo; e se la chiesa Cattolica insegna che tutti quelli che sono battezzati nella formula del nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, non hanno bisogno di essere battezzati di nuovo, è sufficiente essere battezzati così, perché loro sono stati battezzati con il battesimo che è valido nella chiesa Romana. Nessun Luterano ha bisogno di essere battezzato di nuovo, naturalmente è già battezzato come piace alla chiesa Romana.

Ora abbiamo il punto, e ascoltate nel nome del Signore, la separazione e la chiamata fuori sarà solo udita e ubbidita da quelli che realmente hanno compreso che non è stato il fratello Branham un certo giorno a dire: “Ora è il mio turno per entrare in scena”, ma è stato il Dio onnipotente che è sceso, affinché prima del ritorno di Gesù Cristo, per volgere i cuori dei figli di Dio indietro alla fede dei padri al principio. E qui pensiamo realmente alla Parola in 1. Re cap. 18, verso 37, quando il profeta Elia radunò il popolo, edificando l’altare, portando il sacrificio e pregando il Signore Dio: «Lascia che oggi si sappia che Tu sei il vero Dio in Israele e che io sono il Tuo servitore.» Dopo venne la conferma dal cielo, e poi dice: «E tutto il popolo cadde sulla sua faccia e diede gloria a Dio, poiché il Signore volse di nuovo indietro i loro cuori.» Anche noi dobbiamo distinguere, ci sono molti dentro il messaggio che vanno così lontano, fino al punto che dicono: «il messaggio è ogni dichiarazione del fratello Branham;» e passano realmente accanto alla Bibbia. E dopo abbiamo il privilegio di dire davanti al Dio onnipotente: «ogni sermone che l’uomo di Dio ha predicato è venuto dalla Sacra Scrittura e ci riporta indietro nella Sacra Scrittura;» e così noi crediamo secondo la Scrittura. Anche per quanto possiamo solo ringraziare Dio che abbiamo questo privilegio di essere sobri. E ogni cosa che Dio ci ha promesso e che ci ha dato, che possiamo riceverlo e accettarlo per fede.

Se noi in questo luogo dobbiamo parlare in modo così chiaro, allora per dare realmente un risveglio, affinché gli ultimi comprendano che l’insegnamento è uscito da Gerusalemme e non da Roma, che la Parola di Dio è uscita da Gerusalemme non da qualche parte, e che noi dobbiamo ritornare alla dottrina originale, dobbiamo ritornare alla fonte e, la predicazione di oggi deve essere in linea con la predicazione di ieri. Ci deve essere un’armonia divina dall’inizio fino alla fine. Allo stesso modo noi sappiamo, noi sappiamo pure che devono avvenire gli scandali, il Signore ha detto anche questo, in Luca 17, verso 1, devono avvenire gli scandali, ma guai a colui tramite il quale accadono, sarebbe meglio per lui che gli fosse messa al collo una macina da mulino e fosse gettato nel mare piuttosto che diventare uno scandalo per la chiesa, naturalmente causando dopo confusione e divisioni.

Ecco il punto, ogni vera dottrina unisce il popolo di Dio, finché giungiamo all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio. Qui nessuno ha bisogno di essere d’accordo con un uomo, qui in questo luogo siamo d’accordo con Dio. Ogni dottrina che non viene da Dio causa divisioni. Ogni altra cosa che viene, dopo giunge così lontano fino al punto che nella stessa città ci sono una, due o tre, o più chiese. L’ultima volta che sono stato a Tucson negli anni passati, mi dissero quante chiese nel messaggio ci sono in questa città. Ho scosso il capo, non potevo credere a me stesso. Ed anche qui arriviamo al punto, per dirlo biblicamente qui, quando Paolo scriveva alla chiesa di Corinto o in Efeso, o dovunque fosse, allora egli non scriveva a due o tre chiese, ma scriveva a una chiesa in un posto, e questa chiesa in un posto è il fondamento della verità, e lì non c’è posto per la menzogna, non c’è posto per i falsi profeti, non c’è posto per le false profezie, solo Dio ha il sacro diritto di operare secondo la Sua Parola, e dove Dio é presente e opera, lì c’è unita nello Spirito, lo Spirito di Dio ci unisce. Non so se ciò emerge in voi, ma per me è manifesto che l’amore in mezzo a gli uni gli altri diventa sempre più forte, diventa sempre più forte.

Giusto per essere sinceri ora, possiamo ancora vivere gli uni senza gli altri? Nella gloria, naturalmente saremo seduti ad una tavola, celebrando la Cena delle Nozze con il Signore. Possiamo fare questo? Se ci evitiamo gli uni gli altri qui? E forse voltiamo le nostre spalle gli uni agli altri. Quando Dio volge la Sua faccia a noi, allora volgiamo la nostra faccia gli uni agli altri, guardiamoci gli uni gli altri negli occhi, accettiamoci gli uni gli altri, proprio come Dio ci ha accettati in Cristo Gesù, finché giungiamo all’unità, alla completa unità della fede. «Padre, io voglio che quelli che Tu mi hai dato possano essere uno, come Tu Padre in Me ed Io in loro.» E dopo non ci conosciamo più gli uni gli altri secondo la carne, ma secondo lo Spirito, e tutti quelli che camminano secondo questa regola, ecco come scrive Paolo negli ultimi versi, in Galati: «possa la pace di Dio venire su di loro.» C’è una regola, c’è una linea giuda, secondo la quale dobbiamo camminare. Ora, il pensiero principale, il ministero dei nostri fratelli giunse lì al culmine, che loro non davano gli insegnamenti solo nelle chiese locali, come dovrebbe essere ogni cosa con i doni, i ministeri, gli anziani, i diaconi e così via. Lo scopo della vera proclamazione è, che una chiesa, senza macchia né ruga sia pronta al ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. E qui abbiamo il punto, persino se conoscessimo tutti i misteri, anche se potessimo piazzare ogni cosa, e persino se avessimo fede da spostare i monti; ma se non abbiamo il vero amore di Dio allora siamo solo rame risonante o uno squillante cembalo.

 Dunque, Dio vuole prendersi cura che con noi ogni cosa diventi così come era al principio; essi erano di un sol cuore e di una sola anima. Quando Pietro scrive in 2. Pietro cap. 3, verso 14, che dobbiamo essere trovati davanti a Lui senza macchia né ruga, allora possa Dio il Signore accordarcelo. Quando Paolo scrive in 2 Corinzi cap. 11, nei versi 2 e 3, egli scrive: «Voglio presentarvi a Cristo come una casta vergine,» Allora, per favore, accettatelo e credetelo, credetelo e prestate attenzione, prestate attenzione. Nel verso seguente egli dice: «Ma temo che come Eva fu sedotta così le vostre menti siano corrotte dalla semplicità che è in Cristo”. Di che si tratta? Dio rivela Sé Stesso nella semplicità, e noi dobbiamo servire il Signore, seguirLo e credere, credere soltanto quello che ha detto la Scrittura. Anche in riferimento al compimento, alla chiamata fuori della Chiesa di Gesù Cristo il nostro Signore, in Efesini cap. 4, abbiamo la descrizione dei ministeri, affinché tutti giungiamo all’unità della fede e della conoscenza, in Cristo Gesù il nostro Signore. Ancora una volta, per riassumere, Dio ha dato la promessa, prima che giunga alla fine il giorno della grazia, prima che non ci sia più il giorno di salvezza, e prima che la porta sia chiusa, in questa epoca profetica Egli avrebbe mandato un profeta, e questo l’ha detto Egli stesso: “Ecco, Io mando, ecco, Io mando”, Malachia 3:1, «Ecco Io mando il Mio angelo davanti alla Mia faccia.» E dopo, «Ecco, Io vi mando il profeta Elia.» Ed ecco il punto, ci si può chiedere, ed altri possono chiedere a me e a voi: «Puoi provare che questo uomo era quell’uomo che Dio ha promesso?» Voi ed io non dobbiamo provare nulla, dobbiamo semplicemente averlo rivelato da Dio, non può essere compreso, sorgono solo delle discussioni.

Quante volte è stato detto, se ci sono ancora discussioni lì non c’è rivelazione, e dove c’è la rivelazione lì non ci sono più discussioni. Dunque, anche riguardo a questo possiamo confidare nel Signore, come sapevano loro in quel tempo chi è Gesù Cristo? Il Signore disse a Pietro: «Carne e sangue non ti hanno rivelato questo, ma il Padre Mio che è nei cieli.» E il nostro Signore dice pure oggi in Matteo 11: «niuno conosce appieno il Figliuolo, se non il Padre, e niuno conosce appieno il Padre, se non il Figliuolo e colui al quale il Figliuolo avrà voluto rivelarlo. Al quale il Figliuolo avrà voluto rivelarloLa rivelazione non viene tramite discussioni, la rivelazione viene nel momento in cui voi credete la Parola di Dio con tutto il vostro cuore e venite nella presenza del Signore. Anche ieri l’abbiamo letto, i discepoli camminavano con il Signore e i loro cuori ardevano perché Egli parlava loro. Ora, giusto per mostrarvi dalla Sacra Scrittura, con l’Angelo del patto, voglio darvi questo sulla vostra via, per vedere Apocalisse 4 e Apocalisse 10 un po’ meglio dalla Sacra Scrittura, per vedere ciò. Qui, in Atti cap. 7, noi leggiamo dal verso 30, Atti 7, dal verso 30: «E in capo a quarant'anni, un angelo gli apparve nel deserto del monte Sinai, nella fiamma d'un pruno ardente.»

Voi potete leggerlo in Esodo 3, lì sono menzionati tre termini: Angelo del Signore, Signore e Dio, tutti e tre i termini sono menzionati in questo collegamento, in Esodo cap. 3; ma poiché si trattava del Messaggio, perciò egli è l’Angelo del patto. Io continuo a leggere, verso 31: «E Mosè, veduto ciò, si meravigliò della visione; e come si accostava per osservare, si fece udire questa voce del Signore.» Prima abbiamo letto che un Angelo appare a Mosè in una fiamma di fuoco; qui Mosè si meraviglia in merito all’apparizione del Signore, e il Signore disse: «Io son l'Iddio dei tuoi padri, l'Iddio d'Abramo, d'Isacco e di Giacobbe. E Mosè, tutto tremante, non ardiva osservare. E il Signore gli disse: Sciogliti i calzari dai piedi; perché il luogo dove stai è terra santa.»

Fratelli e sorelle, quando Dio ci parla, allora anche il luogo è santificato dalla Sua presenza, dalla Sua presenza, il luogo è santificato. Dopo leggiamo nel verso 35: «Quel Mosè che avevano rinnegato dicendo: Chi ti ha costituito rettore e giudice? Iddio lo mandò loro come capo e come liberatore con l'aiuto dell'angelo che gli era apparito nel pruno.» Ora il verso 37: «Questi è il Mosè che disse ai figliuoli d'Israele: Il Signore Iddio vostro vi susciterà un Profeta d'infra i vostri fratelli, come me. Questi è colui che nell'assemblea del deserto fu con l'angelo che gli parlava sul monte Sinai, e con i padri nostri, e che ricevette rivelazioni viventi per darcele.»

Mosè ricevette le Parole affinché potesse annunziarle al popolo. Il Signore Dio nella forma di un angelo, come angelo del patto, Egli parlò e Mosè ricevette le Parole. E quando poi leggiamo in Apocalisse cap. 10, riguardo all’Angelo del patto, e l’arcobaleno è il segno chiaro del patto, e vi dico pure perché, poiché in Apocalisse cap. 4 l’arcobaleno si trova sopra Colui che sta sul trono. Qui, Apocalisse cap. 4, qui dice, leggiamolo, verso 2, oppure l’ultima parte de4l verso 1: «E subito fui rapito in ispirito; ed ecco un trono era posto nel cielo, e sul trono v'era uno a sedere. E Colui che sedeva era nell'aspetto simile a una pietra di diaspro e di sardònico; e attorno al trono c'era un arcobaleno che, a vederlo, somigliava a uno smeraldo. »

Dunque, uno stava seduto su un trono e l’arcobaleno lo circondava. Poi abbiamo, e per favore, dopo l’apertura dei suggelli che sono descritti qui nel cap. 5, 6, 7 e 8, descritti molto chiaramente fino al cap. 9. Qui ci viene detto nel cap. 10, verso 1: «Poi vidi un altro angelo potente che scendeva dal cielo, avvolto in una nuvola; sopra il suo capo era l'arcobaleno; la sua faccia era come…;» e così via.

Dunque, leggiamo ogni Scrittura così com’è, lasciamola lì dov’è, rispettiamo la Parola di Dio fino nei più piccoli dettagli. Qui, il Signore ci viene mostrato quale Angelo del patto, come è scritto in Malachia cap. 3: «Ecco, io vi mando il mio messaggero; egli preparerà la via davanti a me. E subito il Signore, che voi cercate, l'Angelo del patto, che voi bramate, entrerà nel suo tempio. Ecco ei viene, dice l'Eterno degli eserciti;» Malachia 3:1.

Fratelli e sorelle, l’armonia in questa Parola è così convincente, così straordinaria, e noi non possiamo fare nulla se non di ringraziare Dio. Non importa quale soggetto, sia il tempo della fine, sia la raccolta, sia la chiamata fuori. E sapete, anche la chiamata fuori, mi viene ora in mente 2. Corinzi cap. 6, credo sia là, 2. Corinzi cap. 6, qui abbiamo pure la parola iniquità, la parola iniquità, dipartitevi da Me voi tutti operatori d’iniquità. E qui abbiamo di nuovo, 2. Corinzi cap. 6, verso 14: «Non vi mettete con gl'infedeli sotto un giogo che non è per voi; perché qual comunanza v'è egli fra la giustizia e l'iniquità? O qual comunione fra la luce e le tenebre?»

Fratelli e sorelle, chiunque trova la parola chiave ed è guidato dallo Spirito Santo in ogni verità, a lui Dio dà la rivelazione e una veduta completa in tutto il piano di Salvezza. Si potrebbe andare in varie cosa adesso. Gli apostoli ebbero realmente difficoltà con tutti i falsi fratelli, falsi insegnanti e false dottrine. E nulla è stato predetto in modo così chiaro, vale a dire, che il genuino e il falso, il vero e il falso, saranno così vicini che se fosse possibile sarebbero sedotti anche gli eletti, Matteo 24, verso 24. E perciò l’avvertimento, perciò l’avvertimento, il messaggio dell’ora, la chiamata fuori da ogni iniquità, fuori da ogni cosa che non è in accordo con Dio e la Sua Parola, per uscire fuori da ciò. Lasciate che in chiusura si dica così com’è, tutti i carismatici senza riguardo a quale direzione possa essere, tutti loro sono nella dottrina della trinità, tutti nel battesimo trino, tutti sono nei loro programmi e tuttavia dicono di avere la conferma da Dio perché accade questo e quello, e la maggior parte delle volte non accade così tanto come loro affermano. Tuttavia, il problema sta nel fatto che essi pensano che Dio li conferma. Conferma Dio un uomo che si trova nell’errore? Questo è impossibile, così vediamo che nel nostro tempo accadono tutte queste cose, vanno avanti. Dio ci ha dato la grazia di distinguere, non di guardare ai segni e ai prodigi, ma di guardare al Signore e ricevere questa Parola, rispettare questa Parola ed avere rivelata la Parola. E lì riconosciamo di avere trovato grazia agli occhi di Dio, poiché Egli ci ha fatto conoscere le Sue vie.

Per favore, ricordate ciò che il fratello Branham disse con molta serietà: «lasciate ogni Parola così com’è scritta, lasciatela nel contesto in cui appartiene, tutte le cose formano un’unità, ma deve essere rivelato dallo Spirito Santo. E questo è il nostro profondo desiderio, di essere ammaestrati da Dio, essere guidati dallo Spirito Santo; finché noi, quale Chiesa Sposa siamo riempiti con lo Spirito Santo e rivestiti con la potenza dall’alto, affinché l’ultima fase possa prendere il suo corso. Noi conosciamo così tanto, la Parola di Dio è il nostro assoluto e, Colui che ha iniziato pure terminerà; e Colui che ha dato l’incarico e che ha detto: «Come Giovanni il Battista è stato mandato per precedere la prima venuta di Cristo, tu sei mandato con un messaggio che precederà la seconda venuta di Cristo.» Un preparatore della via, qualcuno che apre le prigioni, qualcuno che proclama la libertà, affinché ognuno sia aiutato nel giorno della Salvezza. Si può dire: «Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.» Il nostro Signore dice, anche oggi Egli dice, «avete compreso tutto questo?» Diciamo “amen”, se il Signore ci chiedesse oggi: «avete compreso il collegamento?» Avete compreso quello che il Signore vuole dirci oggi? Guardate al traguardo, come abbiamo letto ieri e come ha detto il fratello Branham in modo così chiaro, solo chi ha gli occhi fissi al traguardo lo raggiungerà. Non guardate alle difficoltà, non guardate a destra o a sinistra, ma al traguardo. E Paolo dice, “noi che siamo orientati alla meta, vogliamo avere i nostri occhi fissi su di Lui, sul nostro Signore.” E a questo appartiene, e possa Dio aiutarci tutti, come disse Paolo: «Io dimentico ciò che è dietro di me, io dimentico ciò che è dietro di me, e mi protendo verso la meta che è davanti a me.» Possa esserci concesso ad ognuno di noi, di non guardare più indietro, ma di guardare avanti. Il nostro Signore terminerà la Sua opera con la Sua Chiesa fino al giorno del ritorno di Gesù Cristo; così è scritto, questo è il nostro assoluto, ed è così che noi crediamo. Il Signore Dio è presente, il Signore Dio ha consacrato questo luogo per parlare al Suo popolo e guidarci in tutta la verità tramite la Sua Parola e tramite il Suo Spirito. A Lui l’Onnipotente Dio che ha parlato ad Abrahamo, a Mosè, ad Elia, a tutti i profeti, che ha parlato a Giovanni il Battista, che ha parlato al fratello Branham, che ha parlato a Paolo, a tutti. Egli ci ha parlato oggi e anche ieri, molte volte ci ha parlato, ed a Lui ora porteremo insieme l’adorazione e tutta la lode. Amen.

Ci alziamo in piedi per pregare, forse cantiamo il coro: “Vieni dall’alto, vieni Spirito del Signore”. Cantiamolo in preghiera.

[L’assemblea canta. -Ed.]

Forse chiediamo alle due sorelle di cantare il cantico “Sei tu pronto in quell’ora?”. Di questo si tratta, rimaniamo in preghiera, e già ora vorrei chiamare e chiedere di venire al Signore con tutte le difficoltà, con tutto ciò che abbiamo, nessuno ha bisogno di andare via di qua con problemi, con malattie o con il peccato. Il Signore è presente, i giorni della Bibbia sono di nuovo qua, il Signore ci parla in modo così diretto come se fosse in forma visibile davanti a noi. Rispettiamo la Sua Parola, rispettiamola, e dopo insieme ringrazieremo.

[Le due sorelle cantano. -Ed.]

Lode e ringraziamento siano al nostro Signore, anche oggi Egli ci dice: «Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, io vi vivificherò e darò riposo alle anime vostre.» Ci sono amici in mezzo a noi che non hanno ancora sperimentato una conversione, che non hanno ancora arreso la loro vita al Signore, che non hanno ancora ricevuto personalmente l’opera di redenzione, non andate a casa così, venite al Signore, venite oggi. Ogni giorno senza di Lui è un giorno perduto. Così possa Dio dare grazia, mentre abbiamo i nostri capi chini, lasciatemi chiedere: Quanti vorrebbero consacrare la loro vita al Signore? Abbiamo qualcuno? Dio vi benedica, io penso specialmente a tutti i giovani, a tutti i giovani; forse combattono ancora una battaglia interiore, e sentono che il Signore li chiama, ma non possono ancora fare una breccia, vale a dire che il Suo Spirito rende testimonianza al loro spirito che sono diventati figli di Dio, poiché così è scritto nel Vangelo di Giovanni, nel cap. 1: «a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome.

Noi possiamo credere nel Suo nome, poiché è scritto: «tu lo chiamerai Gesù, poiché Egli salverà il Suo popolo dai loro peccatiNon v'è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, tranne il nome di Gesù, che è così disprezzato in questo mondo, ma per noi è il nome più prezioso che ci sia, nome al di sopra di ogni altro nome, l’unico in cui vi è salvezza, Gesù Cristo, Re, Sacerdote e Profeta, Salvatore e Guaritore, tutto in tutti abbiamo in Gesù Cristo il nostro Signore. Sebbene non chiamiamo qui di fronte, tuttavia sappiate che il Signore vi chiama e che potete venire a Lui. Quanti di quelli che sono qui sono ammalati? Crediamo oggi, crediamo soltanto, la fede è la vittoria che ha vinto il mondo; la fede muove il braccio di Dio, la fede diventa l’assoluto, come ha detto il fratello Branham molto chiaramente, quando ancoriamo la nostra fede nella promessa di Dio allora abbiamo l’assoluto divino. Noi non supponiamo più, ma abbiamo ricevuto la rivelazione, Dio era in Cristo riconciliando il mondo a Sé stesso. Egli ha cancellato tutte le nostre trasgressioni, ha stracciato la lettera d’accusa, ha sparso il Suo sangue, ha dato la Sua vita, affinché fossimo liberati dalla morte, ricevendo il perdono dei peccati, e ricevendo vita eterna. Chi vuole di più? Poteva Dio fare di più, di portare Lui stesso Salvezza a questo mondo perduto? Egli stesso è venuto a noi e ci ha recato Salvezza. Ricevetelo soltanto. Cantiamo il coro: “Così qual sono”, e dopo pregheremo.

Preghiamo: Padre celeste, noi veniamo dinanzi al Tuo trono di grazia, nel nome di Gesù Cristo il nostro Signore, e ti ringraziamo per il Calvario, per l’opera compiuta di Redenzione, per il perdono dei nostri peccati, Ti ringraziamo per la vita eterna, per la riconciliazione, per la piena Salvezza. Prezioso Signore, salva tutti quelli che sono perduti, guarisci chi è ammalato, libera chi è legato, che lo Spirito del Signore riposi sopra di noi, affinché proclamiamo libertà a quelli che sono in cattività, e agli ammalati che sono guariti, e ai perduti che sono salvati, è l’opera di Dio, in e attraverso tutti noi. Caro Signore, conferma la Tua Parola e benedici la Tua Chiesa. Alleluia, o Dio, io prego per ognuno che è qui e per ognuno in tutta la terra. Dona rivelazione tramite il Tuo Santo Spirito, per la Tua Chiesa, guida avanti la Tua Chiesa in fede, abbi la Tua via con noi, la Tua volontà sia fatta come in cielo così in terra, benedicici e facci essere di benedizione. Specialmente tutti i fratelli nel ministero, possa Tu benedirli, in ogni popolo lingua e nazione, e possa la Tua Parola non ritornare a vuoto, ma possa compiere quello per cui Tu l’hai mandata. Qui e oggi, e ovunque per sempre.

Caro Signore, Tu ha preparato un posto per noi, e Tu verrai di nuovo, noi crediamo che avverrà in breve, che accadrà nel nostro tempo. Ti ringraziamo che possiamo vedere i segni del tempo, la mano che scrive sul muro, possiamo vederla così chiaramente, e Ti ringraziamo per la Parola della profezia, e tutto il popolo loderà il Signore. Ringraziate Dio, glorificate il Suo meraviglioso nome, glorificate la potenza del Suo sangue, della Sua Parola e del Suo Spirito. E tutto il popolo dica: “Amen”. Possiamo cantare «Amen Alleluia»?