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RIUNIONE KREFELD Domenica 4 Novembre 2006 Missionario Ewald Frank******* |
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Potete sedervi. Ora invitiamo il fratello Frank a venire qui davanti.
Grazie. Vorrei piuttosto cantare
il coro «Tu sei degno, Tu sei
degno», possiamo ancora cantarlo?
Tutte le lingue si possono accordare, e questo lo facciamo per la gloria di
Dio; per favore alziamoci in piedi per questo.
[L’assemblea canta.
–Ed.]
Potete sedervi. Siamo riconoscenti a Dio con tutto il nostro cuore,
per il grande privilegio di potere ascoltare la Sua Parola in questo tempo,
nell’originale, non interpretazioni, non spiegazioni, ma la Parola di Dio nell’originale,
come è uscita dall’Onnipotente, e come è stata scritta nella Scrittura.
Vorremmo dare il benvenuto a tutti, specialmente a quelli che oggi sono qui
per la prima volta, nel nome del Signore. Ho da darvi i saluti da mezzo mondo,
molti ascoltano ora, alcuni ci vedono, essi hanno parte in quello che è
in atto qui, avendo parte in quello che Dio fa per la Sua grazia. Per favore
sentitevi a casa. Io li vedo dal Nord fino al Sud, da ogni posto, siamo radunati
da vicino e da lontano, si potrebbe quasi dire da tutte le nazioni dell’Europa,
dall’Africa, da mezzo mondo. Il Signore Dio possa benedirvi.
Oggi abbiamo in mezzo
a noi il fratello Valstrum dalla Danimarca, siamo veramente felici. Abbiamo
saluti da Nairobi, Johannesburg, da Keptown, saluti da Bujumbura, saluti ed
ancora saluti da ogni posto, ci saluta specialmente Doctombie, qui c’è
probabilmente una delle più grandi assemblee, circa tremila anime di
cui lui si prende cura. Ed egli ha detto: «Noi siamo sulle nostre ginocchia
e ricordiamo te in preghiera mentre le riunioni vanno avanti. Ci sono persone
che sono unite a noi e con Dio. Dopo devo darvi pure i saluti da tutti i paesi
che ho visitato: La Finlandia è stata la prima, la prima nazione che
ho visitato, ed è stata una calorosa gioia insieme con i fratelli e le
sorelle là. Dopo, in Brasile ho fatto un viaggio insieme con il fratello
Helmut Miskys; grandi benedizioni, Dio ci ha dato meravigliose riunioni. Poi
siamo andati in Paraguay, lì sono stato per la prima volta, ed ero soprafatto
quando più di quattrocento persone, alla fine dell’ultima riunione, passarono
accanto a me, ed anche i fratelli, stringendoci la mano ed esprimendo la loro
gioia per avere ascoltato la Parola. Ero là con il primo fratello che
aveva conosciuto il fratello Branham personalmente, al quale potevo testimoniare
quello che ho visto e cosa ho udito.
Voi potete a stento
immaginare cosa accade in queste riunioni. Tuttavia, prima ho volato ad Asunciòn,
ed ero nell’aeroporto internazione di San Paolo, e quando sono arrivato in questa
sala, la sala delle partenze, c’era seduta una famiglia, ed io stavo giusto
guardando e dissi: per dove siete in viaggio? E l’uomo, un predicatore Mennonita,
sua Moglie, sua figlia e suo genero. E Dio ha guidato in una maniera tale che
la mia ultima riunione in Asunciòn è stata in una chiesa Mennonita,
e Dio ha aperto i cuori e le porte. È proprio meraviglioso, come noi
possiamo testimoniare che il Signore apre le porte, apre i cuori e vi mette
la Sua Parola. Dopo siamo andati in Argentina, poi in Bolivia, in Perù.
Sono riconoscente a Dio per tutte le possibilità che abbiamo per portare
la Sua preziosa Parola. Lo scorso fine settimana è stato pure benedetto,
siamo stati ad Ingolstadt; il fratello Zigla ha avuto in cuore che le persone
là udissero la Parola di Dio.
Ed ecco che circa
ottanta persone, come nei giorni antichi, erano seduti su delle panche di legno
in un semplice edificio, ma la Parola del Signore, come già abbiamo udito,
non ritorna a vuoto, ma compie ciò per cui è stata mandata. Anche
là, un Mennonita di ottantasette anni disse al fratello Zicla che egli
aveva già udito molti sermoni, ma così tanta Parola di Dio non
l’aveva mai udita in tutta la sua vita, egli pose qualcosa così. Dopo
siamo andati a Salzburg, e devo dire che ero già stato benedetto dalla
Parola che il fratello Muller stava portando. Dopo abbiamo incontrato nuovi
amici, un giovane uomo qui nella seconda fila, e suppongo altri ancora che erano
là per la prima volta. Siamo proprio così felici per ogni uomo
che viene sotto il richiamo della Parola di Dio, al quale il Signore ha parlato
e viene salvato. Poi siamo andati a Zurigo, anche là il Signore ha benedetto,
siamo veramente riconoscenti per questo. Ancora una volta, specialmente tutti
quelli che oggi sono qui per la prima volta, ho sentito che ci sono fratelli
o amici dall’Iran che sono qui; sentitevi semplicemente liberi, Dio è
il Dio di ogni nazione, ed Egli disse ad Abrahamo, al primo incontro in Genesi
cap. 12: «in te saranno benedette tutte le famiglie della terra». Con Dio non
c’è realmente riguardo alla persona. Dopo, non voglio dimenticare che
abbiamo fratelli nel ministero: da Bruxell, da Parigi, da Lion, da tutta la
Francia, fratelli nel ministero che portano la stessa Parola e la predicano.
Qui abbiamo fratelli
dalla Repubblica Ceca, dalla Slovacchia; dunque, siamo radunati qui nel nome
del Signore per ascoltare la Parola di Dio. Dunque, giusto una considerazione,
tutti noi l’abbiamo sentito, quante religioni esistono sulla terra, e tutte
vogliono dare salvezza, tutte hanno le loro promesse e i loro programmi. Noi
dobbiamo comprendere che Dio cerca la comunione con l’uomo che Egli ha creato.
Dio non ci ha portato una religione, Dio ha rivelato Sé stesso a noi
in Gesù Cristo, affinché possiamo essere di nuovo in comunione
con Lui. Riguardo al mondo, molte cose potrebbero essere dette, ho qui le ultime
notizie dalla rivista «Idea Spectrum», una rivista religiosa. Giusto
una considerazione qui, per mostrare semplicemente come la Cristianità
è divisa in così tante direzioni. Qui dice: «In tutto il
mondo, in tutto il mondo…» Cita il mese di ottobre 2006 «Più
di un miliardo e mezzo sono Cattolici Romani; 562 milioni sono Protestanti,
Ortodossi e Anglicani; 420 milioni di Alleanza Evangelica». Dopo ancora:
«40 milioni di diversi Cristiani uniti nel Concilio Mondiale delle Chiese.»
Quello che mi ha realmente toccato in queste statistiche, quello che mi fa pensare
è che qui 589 milioni di Cristiani sono elencati come comunità
Pentecostali e Carismatiche; 589 milioni affermano, affermano di essere battezzati
nello Spirito, affermano di credere il pieno Vangelo, e tuttavia camminano nelle
loro proprie vie e non credono come dice la Scrittura.
Complessivamente,
tenetevi stretti alle vostre sedie, complessivamente il Movimento Pentecostale
Carismatico ha il 27,6% di tutta la Cristianità. Si deve immaginare questo,
se dopo si pensa al tempo quando il fratello Branham venne sulla scena, difficilmente
il mondo aveva sentito qualcosa del Movimento Pentecostale. Quello che accadde
cento anni fa svanì molto velocemente, ma Dio, veramente, dopo la Seconda
Guerra Mondiale Egli portò all’esistenza un movimento, ma collegò
uno scopo a questo, vale a dire, non di dare solo un’unzione tramite lo Spirito,
ma di dare rivelazione per mezzo dello Spirito, e riportarci indietro al principio.
Tuttavia, dopo questo potente risveglio che Dio ha dato, naturalmente, sono
venute fuori molte ondate di risveglio; ma qui, lasciate che reclamiamo a Dio:
Tutti i grandi evangelisti sono rimasti nelle loro chiese e denominazioni, essi
non hanno ricevuto la Parola, non vogliono essere corretti, ed ora vanno avanti
di ondata di risveglio in ondata di risveglio; e le masse, le moltitudini sono
ingannate dai tanti carismatici, da tanta musica, da ogni cosa che va con quello.
E sono dell’opinione di essere nella via per incontrare il Signore, e secondo
il giudizio della Sacra Scrittura, Matteo 7, dal verso 21, e Matteo 24; le persone
in quel giorno verranno al Signore e diranno: «Non abbiamo profetizzato, non abbiamo cacciato demoni,
non abbiamo fatto grandi segni e prodigi.»
Dunque, secondo ciò
che viene visto esternamente, è il pieno Vangelo, ogni cosa meravigliosa
e gioiosa; e il Signore guarda l’intera cosa e dice: Dipartitevi da me voi tutti operatori d’iniquità,
Io non vi ho mai conosciuto.” Fratelli e sorelle, preziosi amici, deve essere
detto molto chiaramente: Dio ci ha ridato indietro il Messaggio originale, per
portarci in accordo con la Parola. Qui, da questo notiziario, giusto ancora
una cosa: Tutti voi siete a conoscenza circa il dialogo fra la Cristianità
e l’Islam. Il titolo: «Cosa manca all’Islam.» E dopo questo gentiluomo,
si allinea: «La testimonianza dell’Antico Testamento riguardo la santa
trinità.» Cosa manca all’Islam agli occhi di queste persone. La
testimonianza dell’Antico Testamento riguardo la santa trinità. Una trinità
non è esistita nel cielo né sulla terra, neppure nell’Antico né
nel Nuovo Testamento. Tuttavia continua, punto 2: «La testimonianza del
Nuovo Testamento per la santa trinità.» Anche questo non esiste.
Dopo, 3°: «L’accenno del mondo secolare riguardo le possibilità
di una trinità.» E dopo, tenetevi stretti alle vostre sedie, 4°:
«L’accenno al Corano per la santa trinità.» E dopo, punto
5: «La santa trinità dall’esperienza di seguire Cristo.»
Queste sono dunque le notizie, e qui è scritto molto chiaramente, il
motto della confessione: Nessun altro Vangelo. Cosa si dovrebbe dire al riguardo,
l’intero mondo è stato realmente sedotto, e questo ferisce, questo realmente
ferisce. E perciò noi, in questo posto mettiamo l’enfasi per mostrare
la differenza fra quello che dicono le chiese e le religioni e quello che Dio
ha detto nella Sua Parola. E dopo noi seguiamo qui le orme di Dio, dal momento
in cui Egli uscì dall’eternità per entrare nel tempo. Nell’eternità
Egli dimorava nella Sua luce, e nessuno Lo aveva mai visto. Infatti, nessuno
era là che potrebbe averlo visto. E dopo, Egli venne fuori da questa
pienezza, fuori da questa eterna pienezza di luce e vita, Egli si fece avanti
in una forma visibile, camminò così nel Giardino di Eden e creò
l’uomo a Sua immagine per avere comunione con Lui. Egli parlava ai profeti,
Egli parlò a Mosè faccia a faccia. Gli uomini di Dio hanno visto
l’Onnipotente seduto sul trono, hanno visto persino l’esercito celeste alla
Sua destra e alla Sua sinistra. A loro appartiene Isaia cap. 6, lì è
scritto, a loro appartiene Ezechiele cap. 1, è scritto; e nei giorni
di Elia il profeta vide il Signore seduto sul trono, egli udì persino
la conversazione che andava avanti nel cielo. Nel Nuovo Testamento il Signore
è venuto a noi, Egli divenne uomo, a motivo dell’uomo. Fuori dal corpo
spirituale Egli venne in un corpo di carne, per soffrire e morire in questo
corpo di carne. E specialmente per tutti quelli che ascoltano per la prima volta,
i numerosi canti e inni, che tutti noi cantiamo, parlano del sangue dell’Agnello.
La vita è nel sangue, e perciò il Figlio di Dio, che è
il Signore stesso, dovette dare la Sua vita qui sulla terra, affinché
su tutti quelli che sono redenti tramite il Suo sangue, potesse venire su loro
la vita divina. E così abbiamo l’adozione, così abbiamo l’adozione
quali figli e figlie di Dio, tramite Gesù Cristo il nostro Signore. Questo
deve essere detto in modo breve.
Dopo abbiamo pure
quello che il nostro Signore disse nel Vangelo di Giovanni, nel capitolo 17,
Giovanni 17, e qui leggiamo, versi 1, 2 e 3, Giovanni 17, versi da 1 a 3: «Gesù disse
queste cose; poi, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, l'ora è
venuta; glorifica tuo Figlio, affinché il Figlio glorifichi te,» e ora viene
la straordinaria dichiarazione che include anche noi, «giacché
gli hai dato autorità su ogni carne, perché egli dia vita eterna
a tutti quelli che tu gli hai dati.» E ora viene l’evidenza, nel verso 3: «Questa è
la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato,
Gesù Cristo.» Dunque, Dio rimane sempre uno. Forse, al riguardo si dovrebbe
leggere a motivo di quelli che non sono tanto familiari con questo. Leggiamo
in Romani 3, che anche nel Nuovo Testamento l’enfasi è stata messa su
ciò. Romani capitolo 3, verso 30, Romani 3, verso 30: «Poiché c'è
un solo Dio.» Io leggo dalla Sacra Scrittura: «Poiché c'è
un solo Dio, il quale giustificherà il circonciso per fede, e l'incirconciso
ugualmente per mezzo della fede.» E’ scritto in molti posti, specialmente anche
in Galati capitolo 3, Galati capitolo 3, verso 20: «Ora, un mediatore
non è mediatore di uno solo; Dio invece è uno solo.» Così
è scritto, ecco come tutta la Sacra Scrittura rende testimonianza di
ciò, ed è così che noi crediamo.
Il fratello Graf ha
letto la Parola che noi dovremmo ascoltare il Signore. Similmente è scritto
in Isaia 55, Isaia 55, qui dice, nel verso 2, l’ultima parte, Isaia 55, verso
2, l’ultima parte: «Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò
che è buono, gusterete cibi succulenti! Porgete l'orecchio e venite a me; ascoltate e voi
vivrete; io farò con voi un patto eterno, vi largirò le grazie
stabili promesse a Davide.» E dopo nel verso 6: «Cercate il Signore,
mentre lo si può trovare; invocatelo, mentre è vicino. Lasci l'empio la sua via
e l'uomo iniquo i suoi pensieri; si converta egli al Signore che avrà
pietà di lui, al nostro Dio che non si stanca di perdonare.» Quale meraviglioso
invito di venire al Signore. Tutti noi sappiamo, secondo Matteo 24, quello che
avverrà nel tempo della fine; anche in Marco 13. Tuttavia, in Matteo
28, noi abbiamo il grande incarico, vale a dire, quando il Signore risuscitò
dalla morte, Egli poteva dire, Matteo 28, nel verso 16: «Quanto agli undici
discepoli, essi andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro designato.
E, vedutolo, l'adorarono; alcuni però dubitarono. E Gesù, avvicinatosi,
parlò loro, dicendo: “Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla
terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli”.»
Abbiamo qui, davanti ai nostri occhi, che il nostro
Signore voleva che il Vangelo di salvezza fosse predicato a tutte la nazioni,
ed Egli lo fece pure. Dopo la resurrezione il nostro Signore poté dire:
«Ogni podestà Mi è
data in cielo e sulla terra.»
La morte fu vinta, l’inferno fu vinto, Egli risuscitò il terzo giorno,
e questa è la prova che Egli è il Signore della vita e della morte.
Fratelli e sorelle, preziosi amici, lasciate che lo diciamo così com’è,
l’inizio di un uomo deve accadere tramite un vera conversione al Signore, noi
dobbiamo entrare per la porta stretta, per camminare nella via stretta che conduce
alla vita. Non una religione, ma Gesù Cristo è la Via, la Verità
e la Vita. E dopo, noi sappiamo pure che nessuna promessa è di alcun
beneficio. Per esempio, il Paradiso che viene promesso. Si può promettere
tanto, ma chi può mantenere le promesse? Che bene è per quelli
che non sono più sotto il proprio controllo, che essi saranno in Paradiso,
se non conoscono Lui, il Quale disse in Luca 23: «Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso.» E queste parole le disse il nostro Signore
quando fu invocato: «ricordati
di me quando entrerai nel tuo regno!»
Ciò precede quello. Una promessa che qualcuno sarà in Paradiso,
senza Colui che prepara il Paradiso per noi, non è di beneficio ad alcuno.
E questo è ciò che realmente ci infastidisce, che così
tante persone, si, miliardi di persone, l’intero mondo è ingannato e
sedotto, con Dio, senza Dio, con la Bibbia, senza la Bibbia, non importa come,
l’intero mondo viene fuorviato e giace nel maligno. Perciò, la predicazione
del Vangelo originale deve essere posta di nuovo sul candelabro. E, se noi in
questo luogo parliamo del fatto che Dio nel nostro tempo, e questo si può
enfatizzare, questo si deve enfatizzare, nel nostro tempo Egli ha fatto le stesse
cose che accadevano duemila anni fa.
La stessa conferma,
la stessa Parola, lo stesso Vangelo è stato predicato, e questo è
accaduto per riportarci indietro al principio. Un punto vale pure la pena menzionarlo,
naturalmente vengono fatti ora dei preparativi per avere una celebrazione nell’anno
2017, per celebrare la fine della Riforma a Roma. Il comitato è già
stato scelto, la preparazione va avanti, non ci sarà più nulla,
ogni cosa si unisce sotto Roma, e questo è ciò che ci infastidisce.
Chi segue i notiziari, scoprirà che pure i quindici milioni di Avventisti
del Settimo Giorno, entrano ora nel dialogo, e tutti sono pronti ad ascoltare
ciò che Ellen White ha da dire loro. Il dialogo procede in ogni livello,
e tutti ritornano nel grembo della chiesa madre. Dopo abbiamo Apocalisse 17
davanti ai nostri occhi, la madre, si, e le figlie, e, cosa dice la Sacra Scrittura?
«Babilonia la grande». E ora noi dobbiamo dire, prima che questa
unione sia completa, devono essere chiamati fuori tutti quelli che non appartengono
là.
In Apocalisse 17 ogni
cosa è descritta, e in Apocalisse 18 noi leggiamo: «Uscite da essa,
o popolo mio, e non toccate nulla d’immondo, affinché non riceviate alcuna
delle sue piaghe». E questo è il messaggio che nessuno vuole ascoltare
da noi, proprio l’opposto, proprio il contrario, noi siamo rimasti realmente
come gli ultimi che parlano ancora un linguaggio chiaro, che ancora fanno uscire
l’avvertimento, che ancora mettono la Parola di Dio sul candelabro. Noi non
possiamo cambiarlo, ma per quanto possiamo dirlo, alla fine ci saranno due unioni:
una sotto Gesù Cristo, il Capo della chiesa, il Quale ci ha detto in
Matteo 16, «Io edificherò la mia chiesa, e le porte dell'Ades non la
potranno vincere.» L’altra è l’unione sotto Roma, e tutti, entrambi
si riferiscono a Giovanni 17: «che essi possano essere uno». Ma in Giovanni 17:21
e 23, dice: «Padre, Tu in me e io in loro, affinché siamo perfetti nell’unità.» Non l’unione
di chiese, denominazioni e religioni, questa è una unione terrena.
Il Signore ha redento
la Sua Chiesa, ha pagato l’alto prezzo che nessuno poteva mai pagare, Egli ha
dato la Sua vita e il sangue per noi, affinché ora ascoltiamo la Sua
voce, che siamo stati chiamati fuori, essendo separati, come Paolo ha scritto
ai Corinzi, 2. Corinzi cap. 6, la chiamata fuori ha luogo adesso. Nessuno si
scandalizza oggi di Martin Lutero, o di John Wesley, o del signor Wickfild e
chiunque siano. Neppure di Menosimos, né Schenkfeld, né Calvino,
né Zwingli, nessuno si scandalizza più di queste persone, solo
del fratello Branham, essi si scandalizzano, perché egli non era nella
trinità, egli non era nel battesimo trinitario, ed egli non apparteneva
ad alcuna associazione. Ma, per come deve essere reso chiaro a ciascuno di noi,
se qualcuno deve chiamare fuori altri fuori, allora, naturalmente egli non può
trovarsi nella stessa associazione. Come può qualcuno rimanere nelle
cose vecchie, e dopo fare la chiamata fuori. È impossibile, io stesso
devo essere all’esterno per essere in grado di chiamare fuori altri. E così,
Dio ha realmente incaricato il fratello Branham, Egli l’ha mandato affinché
la Parola del Signore, prima che il sole tramonti, prima che venga il giorno
del Signore, prima che il giorno della grazia giunga alla fine, Dio ha mandato
un profeta. E se noi diciamo profeta, allora non intendiamo dire qualcuno che
ha fondato una religione o che l’ha portata all’esistenza, ma intendiamo un
uomo mandato da Dio con la Parola di Dio per il nostro tempo.
Questo ricondurre indietro era necessario, e il nostro
Signore, come già menzionato in Matteo 28:18, Egli disse: «Ogni podestà mi è data», e il Signore stesso ha piazzato nella chiesa i vari
ministeri, affinché il Suo incarico continui ad essere portato avanti.
Nella stessa maniera in Marco 16, verso 15: «Andate per tutto il mondo,»
anche questo deve accadere ora, l’ultimo messaggio deve raggiungere tutto il
mondo. Similmente Luca 24, e specialmente dal verso 44, qui ci viene detto quello
che appartiene al grande incarico. Luca 24, dal verso 44: «Poi disse loro: “Queste sono le cose che io vi dicevo
quand'ero ancora con voi: che si dovevano compiere tutte le cose scritte di
me nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi”.» E dopo la straordinaria affermazione: «Allora aprì loro la mente per capire le Scritture…» Aprì loro la mente per capire le Scritture,
«E disse loro: “Così è
scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo
giorno, e che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono
dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. Voi siete testimoni
di queste cose. Ed ecco io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso;
ma voi, rimanete in questa città, finché siate rivestiti di potenza
dall'alto”.»
Qui abbiamo davanti
ai nostri occhi ciò che appartiene al grande incarico. Ravvedimento e
remissione dei peccati deve essere predicato a tutti gli uomini, e dopo viene
adempiuto quello che il Signore ha detto tramite il profeta Gioele: «Chiunque invocherà
il nome del Signore sarà salvato.» Dopo viene adempiuto quello che Pietro ha
detto in Atti 2: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel
nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete
il dono dello Spirito Santo.» Dopo viene adempiuto ciò che Paolo ha
scritto in Romani capitolo 10. Romani capitolo 10, dal verso 16, Romani 10:16,
«Ma
non tutti hanno ubbidito alla buona notizia; Isaia infatti dice: “Signore, chi
ha creduto alla nostra predicazione?” Così la fede viene da ciò
che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo.»
Si,
e dopo continua nel verso 18: «Ma io dico: forse non hanno udito?»
Si,
realmente, «Anzi, la loro voce è andata per tutta la terra e le loro
parole fino agli estremi confini del mondo.»
È accaduto
anche nel nostro tempo, ma la domanda è sempre la stessa: «Chi ha creduto alla
nostra predicazione? A chi è stato rivelato il braccio del Signore?» Ed ora veniamo
al punto, chi ci da la certezza che il messaggio che noi predichiamo è
il vero messaggio di Dio? Solo un Libro, solo un Libro, solo un Libro sulla
terra, solo un Libro sulla terra. Non abbiamo bisogno di chiedere ad alcun uomo,
né ad alcun comitato o consiglio, qui il messaggio divino c’è
stato lasciato, e così viene predicato in ogni nazione e lingua.
Fratelli e sorelle,
preziosi amici, noi abbiamo tre sfere: in primo luogo abbiamo la predicazione
del Vangelo, per chiamare la gente a Cristo, per portare loro il messaggio divino,
affinché possano diventare credenti. E tutti quelli che sono ordinati
a vita eterna, crederanno. Così è scritto in Atti degli Apostoli
capitolo 13, riguardo a quel tempo, e così si applica pure oggi. Atti
capitolo 13, la seconda parte, dal verso 46: «Era necessario che a voi per primi si annunziasse
la Parola di Dio; ma poiché la respingete e non vi ritenete degni della
vita eterna, ecco, ci rivolgiamo agli stranieri. Così infatti ci ha ordinato
il Signore, dicendo: "Io ti ho posto come luce dei popoli, perché
tu porti la salvezza fino all'estremità della terra". Gli stranieri,
udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la Parola di Dio; e tutti
quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero.» Tutti quelli che odono la Parola di Dio e
sono ordinati a vita eterna, crederanno. Essi sanno: «Dio parla attraverso
la Sua Parola; Dio mi dà la grande offerta per essere salvato, Dio mi
dà la grande offerta di essere per sempre con Lui nella Gloria. Dio mi
dà l’offerta tramite la predicazione, tramite il messaggio della Parola,
tramite il Vangelo.» E tutti quelli che credono il messaggio della Parola,
sono ordinati a vedere la Gloria di Dio; poiché chiunque crede veramente,
egli crede per essere salvato. Egli non crede solo temporaneamente, ma riceve
vita eterna, proprio come abbiamo letto. «Affinché conoscano te, il solo vero Dio,
e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.» E dopo è scritto in Giovanni 1: «Ma tutti quelli
che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio.»
Dunque, prima di tutto la predicazione: La fede, il
ricevere, e l’esperienza di salvezza. La prima parte è la predicazione
del Vangelo; la seconda parte è l’insegnamento biblico, ogni cosa che
è stata data alla chiesa, tutte le dottrine sono state lasciate a noi
in questo Libro. In terzo luogo viene la parte profetica; la parte profetica
che è scritta nell’Antico e nel Nuovo Testamento, e che ci da una veduta
completa dall’inizio del tempo fino al momento in cui il tempo sfocia nell’eternità.
Realmente una veduta completa, dalla creazione fino al nuovo cielo e la nuova
terra, in Apocalisse 21, verso 1. Nella predicazione deve essere realmente incluso
ogni cosa: Il Vangelo, affinché le persone possano sperimentare la grazia
di Dio personalmente. Al riguardo potremmo leggere molte Scritture, specialmente
nella Lettera ai Romani, noi abbiamo in merito alla salvezza delle affermazioni
straordinarie, in una forma veramente breve, ed ogni cosa è contenuta
in ciò. Romani cap. 3, verso 23: «tutti
hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente
per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.» Cosa volete ancora, questo è il messaggio
divino. Tutti hanno peccato, tutti meritavano di morire, tutti erano separati
da Dio; ma Dio era in Cristo riconciliando il mondo a Sé stesso.
Ed ora, la riconciliazione, la redenzione è
predicata, e quelli che credono il messaggio lo sperimentano pure personalmente.
Nel verso 25 dice: «Dio lo ha
prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue,
per dimostrare la sua giustizia.»
Dunque, nel Suo sangue, tramite la croce del Calvario, è accaduto, è
un’espiazione, una propiziazione mediante la fede. Ma la fede mette ogni cosa
in movimento, la fede rende possibile che ciò che è accaduto sulla
croce del Calvario sia manifestato in noi. Romani cap. 4, l’ultimo verso; Romani
4, verso 25: «il quale è
stato dato a causa delle nostre offese ed è stato risuscitato per la
nostra giustificazione.»
Dunque, giustificati
mediante la risurrezione di Gesù Cristo dalla morte, sulla croce del
Calvario la nostra colpa è stata espiata, l’atto accusatore è
stato strappato, e noi siamo resi liberi. Tramite la risurrezione il nostro
Signore conferma che la redenzione è compiuta, che Egli è il vincitore
del Calvario, che Egli realmente ha vinto ogni cosa, per voi e per me, affinché
noi da questo tempo possiamo andare nell’eternità, senza avere paura
della morte. «O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il
tuo dardo? Ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo
del nostro Signore Gesù Cristo.» Qui, in Romani cap. 5, la straordinaria affermazione,
versi 18 e 19; Romani 5, versi 18 e 19: «Dunque, come con una sola trasgressione la condanna
si è estesa a tutti gli uomini, così pure, con un solo atto di
giustizia, la giustificazione che dà la vita si è estesa a tutti
gli uomini.» Ascoltate ancora una volta, verso 19, credetelo: «Infatti, come per
la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, così
anche per l'ubbidienza di uno solo, i molti saranno costituiti giusti.» Cosa volete
ancora? Noi non possiamo farci nulla al riguardo, che siamo stati trascinati
con Adamo nella caduta, destinati a morire, separati da Dio. Non potevamo fare
nulla per essere redenti, per essere riconciliati con Dio, per uscire dalla
morte. Noi siamo stai presi fuori dalla condanna e trasferiti nella giustificazione.
E possiamo credere, credere che è vero, credere che è accaduto.
In merito alle dottrine
della Bibbia, noi potremmo dire molte cose al riguardo; giusto ancora un pensiero
riguardo alla parte profetica, vale a dire, ora nel tempo della fine, realmente
ogni cosa è rivelata di ciò che è stabilito per il tempo
della fine. Prima non era persino necessario, affatto, quello che accade ora,
quello che è stato promesso per questo tempo, ciò che è
stato annunziato, le persone, quattrocento o trecento anni fa, non dovevano
saperlo affatto, ma questa generazione della quale è scritto: «quando vedrete
accadere tutte queste cose,» e noi vediamo realmente che tutte queste cose
accadono. Che ne è del testo in Daniele cap. 12, verso 8; Daniele 12,
verso 8: «Io udii, ma non compresi e dissi: “Mio signore, quale sarà
la fine di queste cose?” Egli rispose: “Va' Daniele; perché queste parole
sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine”.» Ecco come è scritto qui, ed esattamente
così è diventato vero. Ogni cosa fu chiusa, sigillata, le persone
leggevano e non comprendevano. Noi viviamo nella fase dell’adempimento, e perciò
il Signore apre il nostro intendimento per la Scrittura, affinché possiamo
riconoscere in quale tempo siamo arrivati, e in quale tempo viviamo. Ed essendo
convinti da Dio stesso, che ora viviamo nel tempo della fine, ed ogni cosa che
era annunziata e promessa per il tempo della fine, si adempie proprio dinanzi
ai nostri occhi. Qui, si potrebbe andare in molti dettagli, per noi è
molto importante che includiamo queste tre parti: La parte della predicazione
del Vangelo eterno, che Dio era in Cristo riconciliando il mondo a Sé
stesso, che nessun uomo ha bisogno di essere perduto. Egli può ascoltare,
può credere e può essere salvato.
Dopo, la parte profetica, che ogni cosa nella chiesa
è di nuovo posizionata biblicamente: Ogni dottrina, ogni pratica, posizionata
biblicamente per grazia, affinché nulla sia più valido se non
quello che realmente è scritto. E, se si legge questo giornale qui, allora
qui dice: «biblico», ma biblico non è quello che è
scritto in un catechismo, o in un libro di testo, oppure in un opuscolo; biblico
è quello che è scritto nella Bibbia. Non voglio ora tirare in
ballo le persone, ma nel nostro Paese c’è un partito politico: «Credenti
Cristiani della Bibbia.» Un partito chiamato: «Credenti Cristiani
della Bibbia.» E se poi si viene con la Bibbia, Essa non è vista
di buon grado, allora Essa non è vista affatto di buon grado. E questo
è il punto, tutti si riferiscono alla Bibbia, e tutti interpretano la
Bibbia come piace loro, e tutti credono quello che hanno interpretato. E perciò,
Dio doveva farla finita con tutte le interpretazioni, ed Egli ha mandato un
uomo che ha messo la Parola originale di nuovo sul candelabro. Ed a Lui è
stato detto: «Come Giovanni il
Battista è stato mandato per precedere la prima venuta di Cristo, così
tu sei mandato con un messaggio che precederà la seconda venuta di Cristo.»
Fratelli
e sorelle, se noi possiamo guardare oggi nei passati cinquecento anni, e possiamo
dire che Dio ha fatto grandi cose; un risveglio, il secondo, il terzo. Tutte
queste comunità sono naturalmente il risultato dei vari risvegli, Metodisti,
Battisti, Mennoniti, ed ognuna naturalmente è venuta fuori da un risveglio,
e Dio sia ringraziato per tutti i risvegli. Le persone potevano credere soltanto
quello che era predicato loro, e in ogni risveglio Dio è andato sempre
più in profondità nella sua Parola con la gente, fino alla svolta
del secolo, fino al 1906. Ed ecco, tutti pensano che sia stato questo, no, non
è stato questo, lì è seguito realmente l’ultimo risveglio.
Io vi dico onestamente, quello che è accaduto in passato, che è
avvenuto, per questo siamo riconoscenti a Dio; ma noi che viviamo ora, dobbiamo
avere una parte diretta in quello che Dio ha promesso per noi, e quello che
accade proprio ora. Per noi non è di alcun beneficio glorificare il passato,
a meno che riconosciamo, tramite la Parola di Dio, in che genere di tempo viviamo
ora, e che Dio deve realmente restaurare ogni cosa. E questa è grazia,
se vediamo questo. Ci sono naturalmente persone, che dicono apertamente, che
qualche volta hanno difficoltà con il fratello Branham. Io direi piuttosto
che le difficoltà sono il più delle volte con noi stessi. Molti
hanno pure un tempo difficile con Paolo. Prendete semplicemente tutte le donne
vescovo che sono nel nostro Paese, iniziando dal nord. Loro dicono: «Paolo
non amava le donne, perciò c’erano soltanto vescovi, ma nel tempo della
parità di diritti ognuno può farlo». Si, ognuno può
fare ciò che vuole, ma non nella Chiesa di Gesù Cristo. In tutte
le chiese ognuno può fare ciò che vuole, ma nella Chiesa di Gesù
Cristo, Dio ha la prima e l’ultima parola.
Io
non so, io non so se voi l’avete letto, sarà pubblicata ancora un nuova
traduzione della Bibbia, esattamente quarantadue donne e dieci uomini lavorano
su essa, e nella preghiera del Signore essa dice, bianco su nero, «Nostro
Padre, nostra madre che siete in cielo». Si, ci si deve immaginare quanto
l’umanità si trovi lontano da Dio, cosa essi osano dire, e cosa pensano
di sapere. Fratelli e sorelle, noi viviamo in un tempo veramente serio, la Parola
di Dio viene cambiata in parole di uomini, il rispetto davanti a Dio e per Sua
Parola è sparito da molto tempo. E quando il Signore, in questo tempo,
mette il timore di Dio in noi per credere la Sua Parola come è scritta,
allora dovremmo essere riconoscenti al riguardo. Dunque, la parte profetica,
così come pure la parte di insegnamento, appartengono alla parte evangelistica,
ed ogni cosa deve essere riportata indietro nell’ordine divino. Lasciate che
riassumiamo di cosa si tratta. Abbiamo letto questi opuscoli, le persone dicono
ciò che piace loro, per esempio la trinità; nessuna volta il termine
«Dio trino» è scritto nella Bibbia; nessuna volta è
scritto nella Bibbia: «Dio il Figlio», nessuna volta è scritto
nella Bibbia «Dio lo Spirito Santo», neanche una sola volta. Ora,
immaginate soltanto, se fosse insegnato là: «Il Padre è
Dio, il Figlio è Dio, lo Spirito Santo è Dio», allora io
conterei uno, due e tre, non è più uno, allora sono tre, e dunque
avremo tre onnipotenti, e tre onniscienti. Ciò non esiste, c’è
solo un eterno, un Onnipotente Dio, ed Egli divenne nostro Padre tramite Gesù
Cristo il nostro Signore. Dio non ha bisogno di essere spiegato, Dio va al di
là di ogni cosa, di ciò che l’essere umano potrebbe comprendere.
E
così è scritto in Neemia cap. 9: «E tutti i cieli dei cieli non possono contenere Te, O Dio.» Dio ha rivelato Sé stesso in diverse
maniere, ma Egli è sempre rimasto uno e il medesimo. E come abbiamo enfatizzato,
Dio, il Quale è Spirito, era in Cristo in una forma corporea, il Redentore
che venne a noi, e come abbiamo letto: «affinché
conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo», lì c’è la vita eterna. Dunque,
non tramite quello che fa un sacerdote, non tramite quello che fa una chiesa,
ma tramite quello che Dio ha fatto in Gesù Cristo il nostro Signore.
Così, giusto per dire questo, se ora tutti i movimenti Carismatici parlano
di una unzione, allora si deve realmente ricordare 1. Re cap. 15, quando Saul
fu unto quale re, fu qualcosa di veramente straordinario, ma la disubbidienza
rese vana ogni cosa, e il Signore disse: «Io mi pento di aver unto Saul
per essere re, dato che è disubbidiente.» Questo è il punto,
a cui tutti i Pentecostali, tutti i Carismatici, a cui tutta la gente deve prestare
attenzione: Dio è con noi se noi siamo ubbidienti alla Sua volontà.
La disubbidienza è come il peccato di divinazione. La disubbidienza fu
la causa nel giardino dell’Eden, incredulità, disubbidienza e la caduta.
Fede e ubbidienza ci riportano di nuovo indietro nella comunione con Dio.
Dunque, non ciò
che accade all’esterno, ma quello che Dio può operare in noi, vale a
dire, il posizionamento nella Sua volontà, la sottomissione alla Sua
Parola, e dopo possiamo pregare con tutto il nostro cuore: «La Tua volontà
sia fatta sulla terra come in cielo.» Lasciate che riassumiamo, il messaggio che
Dio ci ha dato, e non solo a noi, ma a tutti quelli che hanno orecchio per udire
quello che lo Spirito dice alle chiese. È la Parola rivelata, è
la volontà rivelata di Dio nel nostro tempo. E come già menzionato,
noi non abbiamo parte in quello che Dio ha fatto trecento o quattrocento anni
fa, oggi noi abbiamo parte in quello che Dio fa proprio ora. Ed ora ritorniamo
indietro alla Parola dal profeta Isaia: «Ascoltatemi e vivrete». Non si tratta di prestare attenzione a quello
che dice un Concilio, non si tratta di prestare attenzione a quello che dicono
le persone, ma prestare attenzione a quello che Dio ha detto nella Sua Parola.
E dopo, «cercatemi e vivrete; cercate il Signore mentre lo si può
trovare.» Fratelli e sorelle, preziosi amici, è il mio desiderio, persino
di più, è il desiderio e la brama del nostro Dio, che ogni persona
che ascolta la Sua Parola, possa anche fare l’esperienza con Dio; poiché
oggi in questo luogo la conversione è possibile, la giustificazione per
fede è possibile, che oggi le persone, qui in questo luogo, possano avere
un’esperienza personale con Dio. Poiché essi credono quello che Egli
ha detto nella Sua Parola. Così abbiamo letto: «chi ha creduto al nostro messaggio, a chi
è stato rivelato il braccio dell’eterno?» C’è solo una
risposta al riguardo: «Chiunque crede il messaggio divino.» A lui
il braccio del Signore sarà rivelato, egli vedrà la destra del
Signore esaltata, egli vedrà per fede Gesù Cristo sulla croce.
Ed egli dirà: «Là Tu sei morto per me; poiché Tu
mi ami, hai dato il Tuo sangue e la Tua vita per me. Io sono tuo, per favore
ricevimi, accettami, voglio essere la Tua proprietà.» Similmente,
con ogni altra esperienza che troviamo nella Sacra Scrittura, Dio vuole benedirci
in queste riunioni, questi saranno giorni della Bibbia, giorni come lo erano
al principio, affinché possiamo sperimentare Dio nella stessa maniera,
tramite la Sua grazia. E sopra ogni cosa, che possiamo credere ogni Parola di
Dio; chiunque non crede Dio lo rende bugiardo. Chiunque non crede la Parola
di Dio, è obbligato a credere la parola dell’uomo. E questa è
un’affermazione forte, perciò noi non crederemo le parole degli uomini
e le interpretazioni, ma crederemo come ha detto la Scrittura, così vedremo
la gloria di Dio.
Fratelli e sorelle,
Dio è fedele, Egli vuole che noi siamo con Lui nell’eternità,
per questo motivo Egli ci ha dato vita eterna tramite Gesù Cristo, per
la Sua grazia. Chi ha il Figlio di Dio ha la vita eterna, potete leggerlo in
1. Giovanni cap. 5, versi 11 e 12, e molte altre Scritture. Ancora una volta,
lasciate che sia detto: Dio ha visitato il Suo popolo, Egli vuole ancora, prima
che la porta sia chiusa, prima che termini il tempo della grazia, Egli ha mandato
un messaggio, la chiamata fuori, la preparazione ha avuto luogo. Chiamati fuori
da ogni cosa che non è in accordo con Dio e la Sua Parola. Essendo preparati
per il giorno glorioso del ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore.
Matteo 10, intendo dire Matteo 25, verso 10: «e quelle che erano pronte entrarono.» Devo dire
qui ancora una volta, io ho il desiderio che tutti quelli che ascoltano la Parola
di Dio dalla mia bocca, che possano essere con il Signore per sempre. Questa
è stata la mia brama, quando nel 1966 ho fatto un patto con Dio, quando
feci un voto, e quando entrai nel ministero che naturalmente viene esercitato
in tutto il mondo. Questa è stata una delle cose che ho detto al Signore,
«ho questa richiesta, tutti quelli che ascolteranno la Tua parola dalla
mia bocca, che possano essere con te.» Credete la Parola di Dio, credete
il messaggio divino, credete in Gesù Cristo, e la fede opererà
miracoli di grazia nella vostra vita. Chi crede così vedrà la
gloria di Dio. Il Signore Dio possa benedirci, possa benedire con noi tutti
i fratelli e le sorelle in tutto il mondo. E possa Egli farci grazia, che noi,
insieme siamo preparati per il giorno glorioso del ritorno di Gesù Cristo
il nostro Signore. Si, il Signore verrà in breve. Benedetto e lodato
sia il Suo meraviglioso nome. Amen. Alziamoci in piedi e cantiamo il coro: “Così qual
sono”.
[L’assemblea canta.
–Ed]
Prima che preghiamo
insieme, lasciate che chieda se c’è qualcuno qui al quale la Parola e
lo Spirito di Dio hanno parlato, che sente la chiamata del Signore: «Venite a me, voi
tutti che siete affaticati e oppressi, e io darò riposo alle anime vostre,
io vi vivificherò.» Se è così, non ti vergognare
di alzare la mano. Vogliamo chinare i nostri capi, chiudere i nostri occhi,
e aprire il nostro cuore. Se c’è qualcuno al quale è stato realmente
parlato, noi l’abbiamo letto e predicato, «Chi ha creduto alla nostra predicazione? A chi è
stato rivelato il braccio del Signore.» Abbiamo letto: «Giustificati tramite
il sangue dell’Agnello, giustificati da tutto quello che ci condanna, da ciò
che ci separa da Dio.» L’agnello di Dio prese su di Se ogni colpa, Egli
ha tolto i peccati del mondo, portandoli alla croce. La lettera d’accusa è
stata strappata, «O voi tutti termini della terra siate riconciliati
con Dio.» Ricevete ed accettate l’offerta di redenzione e di perdono
preparata per voi. Mentre rimaniamo in silenzio in preghiera, lasciatemi prima
di tutto chiedere, quanti sono qui che vogliono essere inclusi in questa preghiera?
Grazie, grazie, grazie, ovunque ci sono mani alzate, benedetto e lodato, benedetto
sia il nostro Signore. Io non so, fratelli e sorelle, come vi sentite, ma naturalmente
è scritto: «Una sola anima è più preziosa di tutto
il mondo.» Naturalmente è scritto che c’è gioia in cielo
per ogni peccatore che si ravvede, che viene al Signore, rallegrandosi con tutti
quelli che vengono al Signore, che sperimentano personalmente la grazia di Dio.
Forse sarebbe bene che tutti noi facessimo una nuova esperienza con Dio; possa
accadere oggi con ognuno di noi. Cantiamo il coro: «Io Prego per una
nuova Esperienza con Te, o Signore.»
[L’assemblea canta.
–Ed]
Padre celeste, Ti ringrazio con tutto il mio cuore,
che Tu chiami le persone, che operi in loro per mezzo del Tuo Spirito, sotto
la predicazione della Tua Parola. Io Ti ringrazio per tutti quelli che hanno
alzato le mani, che hanno aperto i cuori per riceverTi. Prezioso Signore, sii
misericordioso, dona perdono, dona grazia e la certezza, come è scritto:
«Il Tuo Spirito rende testimonianza
al nostro spirito che ora noi siamo figli di Dio.» Caro Signore, dona ad ognuno la grazia, la certezza e la
fede, chiunque invocherà il Tuo nome sarà salvato; che ognuno
possa credere, che ognuno riceva la propria salvezza, il perdono e la riconciliazione
con Dio, adesso, in questo momento. Caro Signore, noi Ti ringraziamo per la
potenza della Tua Parola, del Tuo sangue e del Tuo Spirito. E Ti ringraziamo,
Tu hai salvato, hai liberato e hai guarito. La Tua Parola non ritorna a vuoto,
ma compie ciò per cui è stata mandata. Benedetto e lodato sii
Tu nostro Signore e Dio, di eternità in eternità. Da ora fino
alla fine del tempo della grazia, Tu chiami fuori gli ultimi. E chi e che sa
quando l’ultimo sarà chiamato, poiché allora la porta sarà
chiusa. O grande Dio, Ti ringrazio, Ti ringrazio, per l’opera dello Spirito
Santo, oggi in mezzo a noi. Noi preghiamo per tutti i giovani, preghiamo per
tutti quelli che sono presenti oggi, la Tua pace e la Tua benedizione possano
venire su tutti, nel nome santo di Gesù; e tutto il popolo dica “Amen”.
Adoriamo ora il Signore per alcuni minuti, aprite il
vostro cuore. Si, caro Signore, che ognuno sia in accordo, grande Dio, si, Signore,
si, Signore, O Dio abbi la tua propria via, tramite salvezza, tramite guarigione,
tramite segni e prodigi, abbi la Tua propria via, la Tua propria via in mezzo
a noi. La Tua Parola è una Parola vivente, Alleluia, lodate il Signore,
lodate il Signore voi tutti termini della terra. Lodatelo ovunque nel mondo,
lodate il Signore nostro Dio. Tu hai fatto grandi cose, e il Tuo messaggio raggiunge
i termini della terra. Lode, onore e gloria. Alleluia, lode sia a Te nostro
Signore e Dio. Egli ci ha amati, e noi possiamo ancora amare Lui. Cantiamo:
«Io Lo Amo, Io Lo Amo.»
Fratelli e sorelle, preziosi amici, questa è
stata la via di Dio verso noi, e questa è la nostra via verso Dio. Siamo
riconoscenti che Egli ci ha mostrato questa via di salvezza, noi possiamo sperimentare
la salvezza di Dio tramite la Sua grazia, anche stasera. Le persone in questo
luogo e dovunque possa essere, tutti quelli che credono, sperimentano la grazia
di Dio personalmente. Benedetto e lodato sia il Signore nostro Dio di eternità
in eternità. Salmo 103: «Benedici,
anima mia il Signore; e tutto quello ch'è in me, benedica il nome suo
santo. Egli è quel che ti perdona tutte le tue iniquità, che sana
tutte le tue infermità.» Anche
questo può accadere ora; chiunque ha bisogno di guarigione, credete ora.
Dio mandò la Sua Parola e li guarì. Alleluia, alleluia, alleluia.
Amen.