RIUNIONE KREFELD

Domenica 4 Novembre 2006

Missionario Ewald Frank

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Potete sedervi. Ora invitiamo il fratello Frank a venire qui davanti.

         Grazie. Vorrei piuttosto cantare il coro «Tu sei degno, Tu sei degno», possiamo ancora cantarlo? Tutte le lingue si possono accordare, e questo lo facciamo per la gloria di Dio; per favore alziamoci in piedi per questo.

[L’assemblea canta. –Ed.]

Potete sedervi. Siamo riconoscenti a Dio con tutto il nostro cuore, per il grande privilegio di potere ascoltare la Sua Parola in questo tempo, nell’originale, non interpretazioni, non spiegazioni, ma la Parola di Dio nell’originale, come è uscita dall’Onnipotente, e come è stata scritta nella Scrittura. Vorremmo dare il benvenuto a tutti, specialmente a quelli che oggi sono qui per la prima volta, nel nome del Signore. Ho da darvi i saluti da mezzo mondo, molti ascoltano ora, alcuni ci vedono, essi hanno parte in quello che è in atto qui, avendo parte in quello che Dio fa per la Sua grazia. Per favore sentitevi a casa. Io li vedo dal Nord fino al Sud, da ogni posto, siamo radunati da vicino e da lontano, si potrebbe quasi dire da tutte le nazioni dell’Europa, dall’Africa, da mezzo mondo. Il Signore Dio possa benedirvi.

Oggi abbiamo in mezzo a noi il fratello Valstrum dalla Danimarca, siamo veramente felici. Abbiamo saluti da Nairobi, Johannesburg, da Keptown, saluti da Bujumbura, saluti ed ancora saluti da ogni posto, ci saluta specialmente Doctombie, qui c’è probabilmente una delle più grandi assemblee, circa tremila anime di cui lui si prende cura. Ed egli ha detto: «Noi siamo sulle nostre ginocchia e ricordiamo te in preghiera mentre le riunioni vanno avanti. Ci sono persone che sono unite a noi e con Dio. Dopo devo darvi pure i saluti da tutti i paesi che ho visitato: La Finlandia è stata la prima, la prima nazione che ho visitato, ed è stata una calorosa gioia insieme con i fratelli e le sorelle là. Dopo, in Brasile ho fatto un viaggio insieme con il fratello Helmut Miskys; grandi benedizioni, Dio ci ha dato meravigliose riunioni. Poi siamo andati in Paraguay, lì sono stato per la prima volta, ed ero soprafatto quando più di quattrocento persone, alla fine dell’ultima riunione, passarono accanto a me, ed anche i fratelli, stringendoci la mano ed esprimendo la loro gioia per avere ascoltato la Parola. Ero là con il primo fratello che aveva conosciuto il fratello Branham personalmente, al quale potevo testimoniare quello che ho visto e cosa ho udito.

Voi potete a stento immaginare cosa accade in queste riunioni. Tuttavia, prima ho volato ad Asunciòn, ed ero nell’aeroporto internazione di San Paolo, e quando sono arrivato in questa sala, la sala delle partenze, c’era seduta una famiglia, ed io stavo giusto guardando e dissi: per dove siete in viaggio? E l’uomo, un predicatore Mennonita, sua Moglie, sua figlia e suo genero. E Dio ha guidato in una maniera tale che la mia ultima riunione in Asunciòn è stata in una chiesa Mennonita, e Dio ha aperto i cuori e le porte. È proprio meraviglioso, come noi possiamo testimoniare che il Signore apre le porte, apre i cuori e vi mette la Sua Parola. Dopo siamo andati in Argentina, poi in Bolivia, in Perù. Sono riconoscente a Dio per tutte le possibilità che abbiamo per portare la Sua preziosa Parola. Lo scorso fine settimana è stato pure benedetto, siamo stati ad Ingolstadt; il fratello Zigla ha avuto in cuore che le persone là udissero la Parola di Dio.

Ed ecco che circa ottanta persone, come nei giorni antichi, erano seduti su delle panche di legno in un semplice edificio, ma la Parola del Signore, come già abbiamo udito, non ritorna a vuoto, ma compie ciò per cui è stata mandata. Anche là, un Mennonita di ottantasette anni disse al fratello Zicla che egli aveva già udito molti sermoni, ma così tanta Parola di Dio non l’aveva mai udita in tutta la sua vita, egli pose qualcosa così. Dopo siamo andati a Salzburg, e devo dire che ero già stato benedetto dalla Parola che il fratello Muller stava portando. Dopo abbiamo incontrato nuovi amici, un giovane uomo qui nella seconda fila, e suppongo altri ancora che erano là per la prima volta. Siamo proprio così felici per ogni uomo che viene sotto il richiamo della Parola di Dio, al quale il Signore ha parlato e viene salvato. Poi siamo andati a Zurigo, anche là il Signore ha benedetto, siamo veramente riconoscenti per questo. Ancora una volta, specialmente tutti quelli che oggi sono qui per la prima volta, ho sentito che ci sono fratelli o amici dall’Iran che sono qui; sentitevi semplicemente liberi, Dio è il Dio di ogni nazione, ed Egli disse ad Abrahamo, al primo incontro in Genesi cap. 12: «in te saranno benedette tutte le famiglie della terra». Con Dio non c’è realmente riguardo alla persona. Dopo, non voglio dimenticare che abbiamo fratelli nel ministero: da Bruxell, da Parigi, da Lion, da tutta la Francia, fratelli nel ministero che portano la stessa Parola e la predicano.

Qui abbiamo fratelli dalla Repubblica Ceca, dalla Slovacchia; dunque, siamo radunati qui nel nome del Signore per ascoltare la Parola di Dio. Dunque, giusto una considerazione, tutti noi l’abbiamo sentito, quante religioni esistono sulla terra, e tutte vogliono dare salvezza, tutte hanno le loro promesse e i loro programmi. Noi dobbiamo comprendere che Dio cerca la comunione con l’uomo che Egli ha creato. Dio non ci ha portato una religione, Dio ha rivelato Sé stesso a noi in Gesù Cristo, affinché possiamo essere di nuovo in comunione con Lui. Riguardo al mondo, molte cose potrebbero essere dette, ho qui le ultime notizie dalla rivista «Idea Spectrum», una rivista religiosa. Giusto una considerazione qui, per mostrare semplicemente come la Cristianità è divisa in così tante direzioni. Qui dice: «In tutto il mondo, in tutto il mondo…» Cita il mese di ottobre 2006 «Più di un miliardo e mezzo sono Cattolici Romani; 562 milioni sono Protestanti, Ortodossi e Anglicani; 420 milioni di Alleanza Evangelica». Dopo ancora: «40 milioni di diversi Cristiani uniti nel Concilio Mondiale delle Chiese.» Quello che mi ha realmente toccato in queste statistiche, quello che mi fa pensare è che qui 589 milioni di Cristiani sono elencati come comunità Pentecostali e Carismatiche; 589 milioni affermano, affermano di essere battezzati nello Spirito, affermano di credere il pieno Vangelo, e tuttavia camminano nelle loro proprie vie e non credono come dice la Scrittura.

Complessivamente, tenetevi stretti alle vostre sedie, complessivamente il Movimento Pentecostale Carismatico ha il 27,6% di tutta la Cristianità. Si deve immaginare questo, se dopo si pensa al tempo quando il fratello Branham venne sulla scena, difficilmente il mondo aveva sentito qualcosa del Movimento Pentecostale. Quello che accadde cento anni fa svanì molto velocemente, ma Dio, veramente, dopo la Seconda Guerra Mondiale Egli portò all’esistenza un movimento, ma collegò uno scopo a questo, vale a dire, non di dare solo un’unzione tramite lo Spirito, ma di dare rivelazione per mezzo dello Spirito, e riportarci indietro al principio. Tuttavia, dopo questo potente risveglio che Dio ha dato, naturalmente, sono venute fuori molte ondate di risveglio; ma qui, lasciate che reclamiamo a Dio: Tutti i grandi evangelisti sono rimasti nelle loro chiese e denominazioni, essi non hanno ricevuto la Parola, non vogliono essere corretti, ed ora vanno avanti di ondata di risveglio in ondata di risveglio; e le masse, le moltitudini sono ingannate dai tanti carismatici, da tanta musica, da ogni cosa che va con quello. E sono dell’opinione di essere nella via per incontrare il Signore, e secondo il giudizio della Sacra Scrittura, Matteo 7, dal verso 21, e Matteo 24; le persone in quel giorno verranno al Signore e diranno: «Non abbiamo profetizzato, non abbiamo cacciato demoni, non abbiamo fatto grandi segni e prodigi

Dunque, secondo ciò che viene visto esternamente, è il pieno Vangelo, ogni cosa meravigliosa e gioiosa; e il Signore guarda l’intera cosa e dice: Dipartitevi da me voi tutti operatori d’iniquità, Io non vi ho mai conosciuto.” Fratelli e sorelle, preziosi amici, deve essere detto molto chiaramente: Dio ci ha ridato indietro il Messaggio originale, per portarci in accordo con la Parola. Qui, da questo notiziario, giusto ancora una cosa: Tutti voi siete a conoscenza circa il dialogo fra la Cristianità e l’Islam. Il titolo: «Cosa manca all’Islam.» E dopo questo gentiluomo, si allinea: «La testimonianza dell’Antico Testamento riguardo la santa trinità.» Cosa manca all’Islam agli occhi di queste persone. La testimonianza dell’Antico Testamento riguardo la santa trinità. Una trinità non è esistita nel cielo né sulla terra, neppure nell’Antico né nel Nuovo Testamento. Tuttavia continua, punto 2: «La testimonianza del Nuovo Testamento per la santa trinità.» Anche questo non esiste. Dopo, 3°: «L’accenno del mondo secolare riguardo le possibilità di una trinità.» E dopo, tenetevi stretti alle vostre sedie, 4°: «L’accenno al Corano per la santa trinità.» E dopo, punto 5: «La santa trinità dall’esperienza di seguire Cristo.» Queste sono dunque le notizie, e qui è scritto molto chiaramente, il motto della confessione: Nessun altro Vangelo. Cosa si dovrebbe dire al riguardo, l’intero mondo è stato realmente sedotto, e questo ferisce, questo realmente ferisce. E perciò noi, in questo posto mettiamo l’enfasi per mostrare la differenza fra quello che dicono le chiese e le religioni e quello che Dio ha detto nella Sua Parola. E dopo noi seguiamo qui le orme di Dio, dal momento in cui Egli uscì dall’eternità per entrare nel tempo. Nell’eternità Egli dimorava nella Sua luce, e nessuno Lo aveva mai visto. Infatti, nessuno era là che potrebbe averlo visto. E dopo, Egli venne fuori da questa pienezza, fuori da questa eterna pienezza di luce e vita, Egli si fece avanti in una forma visibile, camminò così nel Giardino di Eden e creò l’uomo a Sua immagine per avere comunione con Lui. Egli parlava ai profeti, Egli parlò a Mosè faccia a faccia. Gli uomini di Dio hanno visto l’Onnipotente seduto sul trono, hanno visto persino l’esercito celeste alla Sua destra e alla Sua sinistra. A loro appartiene Isaia cap. 6, lì è scritto, a loro appartiene Ezechiele cap. 1, è scritto; e nei giorni di Elia il profeta vide il Signore seduto sul trono, egli udì persino la conversazione che andava avanti nel cielo. Nel Nuovo Testamento il Signore è venuto a noi, Egli divenne uomo, a motivo dell’uomo. Fuori dal corpo spirituale Egli venne in un corpo di carne, per soffrire e morire in questo corpo di carne. E specialmente per tutti quelli che ascoltano per la prima volta, i numerosi canti e inni, che tutti noi cantiamo, parlano del sangue dell’Agnello. La vita è nel sangue, e perciò il Figlio di Dio, che è il Signore stesso, dovette dare la Sua vita qui sulla terra, affinché su tutti quelli che sono redenti tramite il Suo sangue, potesse venire su loro la vita divina. E così abbiamo l’adozione, così abbiamo l’adozione quali figli e figlie di Dio, tramite Gesù Cristo il nostro Signore. Questo deve essere detto in modo breve.

Dopo abbiamo pure quello che il nostro Signore disse nel Vangelo di Giovanni, nel capitolo 17, Giovanni 17, e qui leggiamo, versi 1, 2 e 3, Giovanni 17, versi da 1 a 3: «Gesù disse queste cose; poi, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, l'ora è venuta; glorifica tuo Figlio, affinché il Figlio glorifichi te,» e ora viene la straordinaria dichiarazione che include anche noi, «giacché gli hai dato autorità su ogni carne, perché egli dia vita eterna a tutti quelli che tu gli hai dati.» E ora viene l’evidenza, nel verso 3: «Questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.» Dunque, Dio rimane sempre uno. Forse, al riguardo si dovrebbe leggere a motivo di quelli che non sono tanto familiari con questo. Leggiamo in Romani 3, che anche nel Nuovo Testamento l’enfasi è stata messa su ciò. Romani capitolo 3, verso 30, Romani 3, verso 30: «Poiché c'è un solo Dio.» Io leggo dalla Sacra Scrittura: «Poiché c'è un solo Dio, il quale giustificherà il circonciso per fede, e l'incirconciso ugualmente per mezzo della fede.» E’ scritto in molti posti, specialmente anche in Galati capitolo 3, Galati capitolo 3, verso 20: «Ora, un mediatore non è mediatore di uno solo; Dio invece è uno solo.» Così è scritto, ecco come tutta la Sacra Scrittura rende testimonianza di ciò, ed è così che noi crediamo.

Il fratello Graf ha letto la Parola che noi dovremmo ascoltare il Signore. Similmente è scritto in Isaia 55, Isaia 55, qui dice, nel verso 2, l’ultima parte, Isaia 55, verso 2, l’ultima parte: «Ascoltatemi attentamente e mangerete ciò che è buono, gusterete cibi succulenti! Porgete l'orecchio e venite a me; ascoltate e voi vivrete; io farò con voi un patto eterno, vi largirò le grazie stabili promesse a Davide.» E dopo nel verso 6: «Cercate il Signore, mentre lo si può trovare; invocatelo, mentre è vicino. Lasci l'empio la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri; si converta egli al Signore che avrà pietà di lui, al nostro Dio che non si stanca di perdonare.» Quale meraviglioso invito di venire al Signore. Tutti noi sappiamo, secondo Matteo 24, quello che avverrà nel tempo della fine; anche in Marco 13. Tuttavia, in Matteo 28, noi abbiamo il grande incarico, vale a dire, quando il Signore risuscitò dalla morte, Egli poteva dire, Matteo 28, nel verso 16: «Quanto agli undici discepoli, essi andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro designato. E, vedutolo, l'adorarono; alcuni però dubitarono. E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: “Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli”.»

         Abbiamo qui, davanti ai nostri occhi, che il nostro Signore voleva che il Vangelo di salvezza fosse predicato a tutte la nazioni, ed Egli lo fece pure. Dopo la resurrezione il nostro Signore poté dire: «Ogni podestà Mi è data in cielo e sulla terra.» La morte fu vinta, l’inferno fu vinto, Egli risuscitò il terzo giorno, e questa è la prova che Egli è il Signore della vita e della morte. Fratelli e sorelle, preziosi amici, lasciate che lo diciamo così com’è, l’inizio di un uomo deve accadere tramite un vera conversione al Signore, noi dobbiamo entrare per la porta stretta, per camminare nella via stretta che conduce alla vita. Non una religione, ma Gesù Cristo è la Via, la Verità e la Vita. E dopo, noi sappiamo pure che nessuna promessa è di alcun beneficio. Per esempio, il Paradiso che viene promesso. Si può promettere tanto, ma chi può mantenere le promesse? Che bene è per quelli che non sono più sotto il proprio controllo, che essi saranno in Paradiso, se non conoscono Lui, il Quale disse in Luca 23: «Io ti dico in verità che oggi tu sarai con me in paradiso.» E queste parole le disse il nostro Signore quando fu invocato: «ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!» Ciò precede quello. Una promessa che qualcuno sarà in Paradiso, senza Colui che prepara il Paradiso per noi, non è di beneficio ad alcuno. E questo è ciò che realmente ci infastidisce, che così tante persone, si, miliardi di persone, l’intero mondo è ingannato e sedotto, con Dio, senza Dio, con la Bibbia, senza la Bibbia, non importa come, l’intero mondo viene fuorviato e giace nel maligno. Perciò, la predicazione del Vangelo originale deve essere posta di nuovo sul candelabro. E, se noi in questo luogo parliamo del fatto che Dio nel nostro tempo, e questo si può enfatizzare, questo si deve enfatizzare, nel nostro tempo Egli ha fatto le stesse cose che accadevano duemila anni fa.

La stessa conferma, la stessa Parola, lo stesso Vangelo è stato predicato, e questo è accaduto per riportarci indietro al principio. Un punto vale pure la pena menzionarlo, naturalmente vengono fatti ora dei preparativi per avere una celebrazione nell’anno 2017, per celebrare la fine della Riforma a Roma. Il comitato è già stato scelto, la preparazione va avanti, non ci sarà più nulla, ogni cosa si unisce sotto Roma, e questo è ciò che ci infastidisce. Chi segue i notiziari, scoprirà che pure i quindici milioni di Avventisti del Settimo Giorno, entrano ora nel dialogo, e tutti sono pronti ad ascoltare ciò che Ellen White ha da dire loro. Il dialogo procede in ogni livello, e tutti ritornano nel grembo della chiesa madre. Dopo abbiamo Apocalisse 17 davanti ai nostri occhi, la madre, si, e le figlie, e, cosa dice la Sacra Scrittura? «Babilonia la grande». E ora noi dobbiamo dire, prima che questa unione sia completa, devono essere chiamati fuori tutti quelli che non appartengono là.

In Apocalisse 17 ogni cosa è descritta, e in Apocalisse 18 noi leggiamo: «Uscite da essa, o popolo mio, e non toccate nulla d’immondo, affinché non riceviate alcuna delle sue piaghe». E questo è il messaggio che nessuno vuole ascoltare da noi, proprio l’opposto, proprio il contrario, noi siamo rimasti realmente come gli ultimi che parlano ancora un linguaggio chiaro, che ancora fanno uscire l’avvertimento, che ancora mettono la Parola di Dio sul candelabro. Noi non possiamo cambiarlo, ma per quanto possiamo dirlo, alla fine ci saranno due unioni: una sotto Gesù Cristo, il Capo della chiesa, il Quale ci ha detto in Matteo 16, «Io edificherò la mia chiesa, e le porte dell'Ades non la potranno vincere.» L’altra è l’unione sotto Roma, e tutti, entrambi si riferiscono a Giovanni 17: «che essi possano essere uno». Ma in Giovanni 17:21 e 23, dice: «Padre, Tu in me e io in loro, affinché siamo perfetti nell’unità.» Non l’unione di chiese, denominazioni e religioni, questa è una unione terrena.

Il Signore ha redento la Sua Chiesa, ha pagato l’alto prezzo che nessuno poteva mai pagare, Egli ha dato la Sua vita e il sangue per noi, affinché ora ascoltiamo la Sua voce, che siamo stati chiamati fuori, essendo separati, come Paolo ha scritto ai Corinzi, 2. Corinzi cap. 6, la chiamata fuori ha luogo adesso. Nessuno si scandalizza oggi di Martin Lutero, o di John Wesley, o del signor Wickfild e chiunque siano. Neppure di Menosimos, né Schenkfeld, né Calvino, né Zwingli, nessuno si scandalizza più di queste persone, solo del fratello Branham, essi si scandalizzano, perché egli non era nella trinità, egli non era nel battesimo trinitario, ed egli non apparteneva ad alcuna associazione. Ma, per come deve essere reso chiaro a ciascuno di noi, se qualcuno deve chiamare fuori altri fuori, allora, naturalmente egli non può trovarsi nella stessa associazione. Come può qualcuno rimanere nelle cose vecchie, e dopo fare la chiamata fuori. È impossibile, io stesso devo essere all’esterno per essere in grado di chiamare fuori altri. E così, Dio ha realmente incaricato il fratello Branham, Egli l’ha mandato affinché la Parola del Signore, prima che il sole tramonti, prima che venga il giorno del Signore, prima che il giorno della grazia giunga alla fine, Dio ha mandato un profeta. E se noi diciamo profeta, allora non intendiamo dire qualcuno che ha fondato una religione o che l’ha portata all’esistenza, ma intendiamo un uomo mandato da Dio con la Parola di Dio per il nostro tempo.

         Questo ricondurre indietro era necessario, e il nostro Signore, come già menzionato in Matteo 28:18, Egli disse: «Ogni podestà mi è data», e il Signore stesso ha piazzato nella chiesa i vari ministeri, affinché il Suo incarico continui ad essere portato avanti. Nella stessa maniera in Marco 16, verso 15: «Andate per tutto il mondo,» anche questo deve accadere ora, l’ultimo messaggio deve raggiungere tutto il mondo. Similmente Luca 24, e specialmente dal verso 44, qui ci viene detto quello che appartiene al grande incarico. Luca 24, dal verso 44: «Poi disse loro: “Queste sono le cose che io vi dicevo quand'ero ancora con voi: che si dovevano compiere tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi”.» E dopo la straordinaria affermazione: «Allora aprì loro la mente per capire le Scritture…» Aprì loro la mente per capire le Scritture, «E disse loro: “Così è scritto, che il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno, e che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. Voi siete testimoni di queste cose. Ed ecco io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi, rimanete in questa città, finché siate rivestiti di potenza dall'alto”.»

Qui abbiamo davanti ai nostri occhi ciò che appartiene al grande incarico. Ravvedimento e remissione dei peccati deve essere predicato a tutti gli uomini, e dopo viene adempiuto quello che il Signore ha detto tramite il profeta Gioele: «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.» Dopo viene adempiuto quello che Pietro ha detto in Atti 2: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.» Dopo viene adempiuto ciò che Paolo ha scritto in Romani capitolo 10. Romani capitolo 10, dal verso 16, Romani 10:16, «Ma non tutti hanno ubbidito alla buona notizia; Isaia infatti dice: “Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione?” Così la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo.» Si, e dopo continua nel verso 18: «Ma io dico: forse non hanno udito?» Si, realmente, «Anzi, la loro voce è andata per tutta la terra e le loro parole fino agli estremi confini del mondo.»

È accaduto anche nel nostro tempo, ma la domanda è sempre la stessa: «Chi ha creduto alla nostra predicazione? A chi è stato rivelato il braccio del Signore?» Ed ora veniamo al punto, chi ci da la certezza che il messaggio che noi predichiamo è il vero messaggio di Dio? Solo un Libro, solo un Libro, solo un Libro sulla terra, solo un Libro sulla terra. Non abbiamo bisogno di chiedere ad alcun uomo, né ad alcun comitato o consiglio, qui il messaggio divino c’è stato lasciato, e così viene predicato in ogni nazione e lingua.

Fratelli e sorelle, preziosi amici, noi abbiamo tre sfere: in primo luogo abbiamo la predicazione del Vangelo, per chiamare la gente a Cristo, per portare loro il messaggio divino, affinché possano diventare credenti. E tutti quelli che sono ordinati a vita eterna, crederanno. Così è scritto in Atti degli Apostoli capitolo 13, riguardo a quel tempo, e così si applica pure oggi. Atti capitolo 13, la seconda parte, dal verso 46: «Era necessario che a voi per primi si annunziasse la Parola di Dio; ma poiché la respingete e non vi ritenete degni della vita eterna, ecco, ci rivolgiamo agli stranieri. Così infatti ci ha ordinato il Signore, dicendo: "Io ti ho posto come luce dei popoli, perché tu porti la salvezza fino all'estremità della terra". Gli stranieri, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la Parola di Dio; e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero.» Tutti quelli che odono la Parola di Dio e sono ordinati a vita eterna, crederanno. Essi sanno: «Dio parla attraverso la Sua Parola; Dio mi dà la grande offerta per essere salvato, Dio mi dà la grande offerta di essere per sempre con Lui nella Gloria. Dio mi dà l’offerta tramite la predicazione, tramite il messaggio della Parola, tramite il Vangelo.» E tutti quelli che credono il messaggio della Parola, sono ordinati a vedere la Gloria di Dio; poiché chiunque crede veramente, egli crede per essere salvato. Egli non crede solo temporaneamente, ma riceve vita eterna, proprio come abbiamo letto. «Affinché conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo.» E dopo è scritto in Giovanni 1: «Ma tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio.»

Dunque, prima di tutto la predicazione: La fede, il ricevere, e l’esperienza di salvezza. La prima parte è la predicazione del Vangelo; la seconda parte è l’insegnamento biblico, ogni cosa che è stata data alla chiesa, tutte le dottrine sono state lasciate a noi in questo Libro. In terzo luogo viene la parte profetica; la parte profetica che è scritta nell’Antico e nel Nuovo Testamento, e che ci da una veduta completa dall’inizio del tempo fino al momento in cui il tempo sfocia nell’eternità. Realmente una veduta completa, dalla creazione fino al nuovo cielo e la nuova terra, in Apocalisse 21, verso 1. Nella predicazione deve essere realmente incluso ogni cosa: Il Vangelo, affinché le persone possano sperimentare la grazia di Dio personalmente. Al riguardo potremmo leggere molte Scritture, specialmente nella Lettera ai Romani, noi abbiamo in merito alla salvezza delle affermazioni straordinarie, in una forma veramente breve, ed ogni cosa è contenuta in ciò. Romani cap. 3, verso 23: «tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.» Cosa volete ancora, questo è il messaggio divino. Tutti hanno peccato, tutti meritavano di morire, tutti erano separati da Dio; ma Dio era in Cristo riconciliando il mondo a Sé stesso.

Ed ora, la riconciliazione, la redenzione è predicata, e quelli che credono il messaggio lo sperimentano pure personalmente. Nel verso 25 dice: «Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia.» Dunque, nel Suo sangue, tramite la croce del Calvario, è accaduto, è un’espiazione, una propiziazione mediante la fede. Ma la fede mette ogni cosa in movimento, la fede rende possibile che ciò che è accaduto sulla croce del Calvario sia manifestato in noi. Romani cap. 4, l’ultimo verso; Romani 4, verso 25: «il quale è stato dato a causa delle nostre offese ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione

Dunque, giustificati mediante la risurrezione di Gesù Cristo dalla morte, sulla croce del Calvario la nostra colpa è stata espiata, l’atto accusatore è stato strappato, e noi siamo resi liberi. Tramite la risurrezione il nostro Signore conferma che la redenzione è compiuta, che Egli è il vincitore del Calvario, che Egli realmente ha vinto ogni cosa, per voi e per me, affinché noi da questo tempo possiamo andare nell’eternità, senza avere paura della morte. «O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo dardo? Ma ringraziato sia Dio, che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo.» Qui, in Romani cap. 5, la straordinaria affermazione, versi 18 e 19; Romani 5, versi 18 e 19: «Dunque, come con una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così pure, con un solo atto di giustizia, la giustificazione che dà la vita si è estesa a tutti gli uomini.» Ascoltate ancora una volta, verso 19, credetelo: «Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati resi peccatori, così anche per l'ubbidienza di uno solo, i molti saranno costituiti giusti.» Cosa volete ancora? Noi non possiamo farci nulla al riguardo, che siamo stati trascinati con Adamo nella caduta, destinati a morire, separati da Dio. Non potevamo fare nulla per essere redenti, per essere riconciliati con Dio, per uscire dalla morte. Noi siamo stai presi fuori dalla condanna e trasferiti nella giustificazione. E possiamo credere, credere che è vero, credere che è accaduto.

In merito alle dottrine della Bibbia, noi potremmo dire molte cose al riguardo; giusto ancora un pensiero riguardo alla parte profetica, vale a dire, ora nel tempo della fine, realmente ogni cosa è rivelata di ciò che è stabilito per il tempo della fine. Prima non era persino necessario, affatto, quello che accade ora, quello che è stato promesso per questo tempo, ciò che è stato annunziato, le persone, quattrocento o trecento anni fa, non dovevano saperlo affatto, ma questa generazione della quale è scritto: «quando vedrete accadere tutte queste cose,» e noi vediamo realmente che tutte queste cose accadono. Che ne è del testo in Daniele cap. 12, verso 8; Daniele 12, verso 8: «Io udii, ma non compresi e dissi: “Mio signore, quale sarà la fine di queste cose?” Egli rispose: “Va' Daniele; perché queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine”.» Ecco come è scritto qui, ed esattamente così è diventato vero. Ogni cosa fu chiusa, sigillata, le persone leggevano e non comprendevano. Noi viviamo nella fase dell’adempimento, e perciò il Signore apre il nostro intendimento per la Scrittura, affinché possiamo riconoscere in quale tempo siamo arrivati, e in quale tempo viviamo. Ed essendo convinti da Dio stesso, che ora viviamo nel tempo della fine, ed ogni cosa che era annunziata e promessa per il tempo della fine, si adempie proprio dinanzi ai nostri occhi. Qui, si potrebbe andare in molti dettagli, per noi è molto importante che includiamo queste tre parti: La parte della predicazione del Vangelo eterno, che Dio era in Cristo riconciliando il mondo a Sé stesso, che nessun uomo ha bisogno di essere perduto. Egli può ascoltare, può credere e può essere salvato.

         Dopo, la parte profetica, che ogni cosa nella chiesa è di nuovo posizionata biblicamente: Ogni dottrina, ogni pratica, posizionata biblicamente per grazia, affinché nulla sia più valido se non quello che realmente è scritto. E, se si legge questo giornale qui, allora qui dice: «biblico», ma biblico non è quello che è scritto in un catechismo, o in un libro di testo, oppure in un opuscolo; biblico è quello che è scritto nella Bibbia. Non voglio ora tirare in ballo le persone, ma nel nostro Paese c’è un partito politico: «Credenti Cristiani della Bibbia.» Un partito chiamato: «Credenti Cristiani della Bibbia.» E se poi si viene con la Bibbia, Essa non è vista di buon grado, allora Essa non è vista affatto di buon grado. E questo è il punto, tutti si riferiscono alla Bibbia, e tutti interpretano la Bibbia come piace loro, e tutti credono quello che hanno interpretato. E perciò, Dio doveva farla finita con tutte le interpretazioni, ed Egli ha mandato un uomo che ha messo la Parola originale di nuovo sul candelabro. Ed a Lui è stato detto: «Come Giovanni il Battista è stato mandato per precedere la prima venuta di Cristo, così tu sei mandato con un messaggio che precederà la seconda venuta di Cristo.»

Fratelli e sorelle, se noi possiamo guardare oggi nei passati cinquecento anni, e possiamo dire che Dio ha fatto grandi cose; un risveglio, il secondo, il terzo. Tutte queste comunità sono naturalmente il risultato dei vari risvegli, Metodisti, Battisti, Mennoniti, ed ognuna naturalmente è venuta fuori da un risveglio, e Dio sia ringraziato per tutti i risvegli. Le persone potevano credere soltanto quello che era predicato loro, e in ogni risveglio Dio è andato sempre più in profondità nella sua Parola con la gente, fino alla svolta del secolo, fino al 1906. Ed ecco, tutti pensano che sia stato questo, no, non è stato questo, lì è seguito realmente l’ultimo risveglio. Io vi dico onestamente, quello che è accaduto in passato, che è avvenuto, per questo siamo riconoscenti a Dio; ma noi che viviamo ora, dobbiamo avere una parte diretta in quello che Dio ha promesso per noi, e quello che accade proprio ora. Per noi non è di alcun beneficio glorificare il passato, a meno che riconosciamo, tramite la Parola di Dio, in che genere di tempo viviamo ora, e che Dio deve realmente restaurare ogni cosa. E questa è grazia, se vediamo questo. Ci sono naturalmente persone, che dicono apertamente, che qualche volta hanno difficoltà con il fratello Branham. Io direi piuttosto che le difficoltà sono il più delle volte con noi stessi. Molti hanno pure un tempo difficile con Paolo. Prendete semplicemente tutte le donne vescovo che sono nel nostro Paese, iniziando dal nord. Loro dicono: «Paolo non amava le donne, perciò c’erano soltanto vescovi, ma nel tempo della parità di diritti ognuno può farlo». Si, ognuno può fare ciò che vuole, ma non nella Chiesa di Gesù Cristo. In tutte le chiese ognuno può fare ciò che vuole, ma nella Chiesa di Gesù Cristo, Dio ha la prima e l’ultima parola.

Io non so, io non so se voi l’avete letto, sarà pubblicata ancora un nuova traduzione della Bibbia, esattamente quarantadue donne e dieci uomini lavorano su essa, e nella preghiera del Signore essa dice, bianco su nero, «Nostro Padre, nostra madre che siete in cielo». Si, ci si deve immaginare quanto l’umanità si trovi lontano da Dio, cosa essi osano dire, e cosa pensano di sapere. Fratelli e sorelle, noi viviamo in un tempo veramente serio, la Parola di Dio viene cambiata in parole di uomini, il rispetto davanti a Dio e per Sua Parola è sparito da molto tempo. E quando il Signore, in questo tempo, mette il timore di Dio in noi per credere la Sua Parola come è scritta, allora dovremmo essere riconoscenti al riguardo. Dunque, la parte profetica, così come pure la parte di insegnamento, appartengono alla parte evangelistica, ed ogni cosa deve essere riportata indietro nell’ordine divino. Lasciate che riassumiamo di cosa si tratta. Abbiamo letto questi opuscoli, le persone dicono ciò che piace loro, per esempio la trinità; nessuna volta il termine «Dio trino» è scritto nella Bibbia; nessuna volta è scritto nella Bibbia: «Dio il Figlio», nessuna volta è scritto nella Bibbia «Dio lo Spirito Santo», neanche una sola volta. Ora, immaginate soltanto, se fosse insegnato là: «Il Padre è Dio, il Figlio è Dio, lo Spirito Santo è Dio», allora io conterei uno, due e tre, non è più uno, allora sono tre, e dunque avremo tre onnipotenti, e tre onniscienti. Ciò non esiste, c’è solo un eterno, un Onnipotente Dio, ed Egli divenne nostro Padre tramite Gesù Cristo il nostro Signore. Dio non ha bisogno di essere spiegato, Dio va al di là di ogni cosa, di ciò che l’essere umano potrebbe comprendere.

E così è scritto in Neemia cap. 9: «E tutti i cieli dei cieli non possono contenere Te, O Dio.» Dio ha rivelato Sé stesso in diverse maniere, ma Egli è sempre rimasto uno e il medesimo. E come abbiamo enfatizzato, Dio, il Quale è Spirito, era in Cristo in una forma corporea, il Redentore che venne a noi, e come abbiamo letto: «affinché conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo», lì c’è la vita eterna. Dunque, non tramite quello che fa un sacerdote, non tramite quello che fa una chiesa, ma tramite quello che Dio ha fatto in Gesù Cristo il nostro Signore. Così, giusto per dire questo, se ora tutti i movimenti Carismatici parlano di una unzione, allora si deve realmente ricordare 1. Re cap. 15, quando Saul fu unto quale re, fu qualcosa di veramente straordinario, ma la disubbidienza rese vana ogni cosa, e il Signore disse: «Io mi pento di aver unto Saul per essere re, dato che è disubbidiente.» Questo è il punto, a cui tutti i Pentecostali, tutti i Carismatici, a cui tutta la gente deve prestare attenzione: Dio è con noi se noi siamo ubbidienti alla Sua volontà. La disubbidienza è come il peccato di divinazione. La disubbidienza fu la causa nel giardino dell’Eden, incredulità, disubbidienza e la caduta. Fede e ubbidienza ci riportano di nuovo indietro nella comunione con Dio.

Dunque, non ciò che accade all’esterno, ma quello che Dio può operare in noi, vale a dire, il posizionamento nella Sua volontà, la sottomissione alla Sua Parola, e dopo possiamo pregare con tutto il nostro cuore: «La Tua volontà sia fatta sulla terra come in cielo.» Lasciate che riassumiamo, il messaggio che Dio ci ha dato, e non solo a noi, ma a tutti quelli che hanno orecchio per udire quello che lo Spirito dice alle chiese. È la Parola rivelata, è la volontà rivelata di Dio nel nostro tempo. E come già menzionato, noi non abbiamo parte in quello che Dio ha fatto trecento o quattrocento anni fa, oggi noi abbiamo parte in quello che Dio fa proprio ora. Ed ora ritorniamo indietro alla Parola dal profeta Isaia: «Ascoltatemi e vivrete». Non si tratta di prestare attenzione a quello che dice un Concilio, non si tratta di prestare attenzione a quello che dicono le persone, ma prestare attenzione a quello che Dio ha detto nella Sua Parola. E dopo, «cercatemi e vivrete; cercate il Signore mentre lo si può trovare.» Fratelli e sorelle, preziosi amici, è il mio desiderio, persino di più, è il desiderio e la brama del nostro Dio, che ogni persona che ascolta la Sua Parola, possa anche fare l’esperienza con Dio; poiché oggi in questo luogo la conversione è possibile, la giustificazione per fede è possibile, che oggi le persone, qui in questo luogo, possano avere un’esperienza personale con Dio. Poiché essi credono quello che Egli ha detto nella Sua Parola. Così abbiamo letto: «chi ha creduto al nostro messaggio, a chi è stato rivelato il braccio dell’eterno?» C’è solo una risposta al riguardo: «Chiunque crede il messaggio divino.» A lui il braccio del Signore sarà rivelato, egli vedrà la destra del Signore esaltata, egli vedrà per fede Gesù Cristo sulla croce. Ed egli dirà: «Là Tu sei morto per me; poiché Tu mi ami, hai dato il Tuo sangue e la Tua vita per me. Io sono tuo, per favore ricevimi, accettami, voglio essere la Tua proprietà.» Similmente, con ogni altra esperienza che troviamo nella Sacra Scrittura, Dio vuole benedirci in queste riunioni, questi saranno giorni della Bibbia, giorni come lo erano al principio, affinché possiamo sperimentare Dio nella stessa maniera, tramite la Sua grazia. E sopra ogni cosa, che possiamo credere ogni Parola di Dio; chiunque non crede Dio lo rende bugiardo. Chiunque non crede la Parola di Dio, è obbligato a credere la parola dell’uomo. E questa è un’affermazione forte, perciò noi non crederemo le parole degli uomini e le interpretazioni, ma crederemo come ha detto la Scrittura, così vedremo la gloria di Dio.

Fratelli e sorelle, Dio è fedele, Egli vuole che noi siamo con Lui nell’eternità, per questo motivo Egli ci ha dato vita eterna tramite Gesù Cristo, per la Sua grazia. Chi ha il Figlio di Dio ha la vita eterna, potete leggerlo in 1. Giovanni cap. 5, versi 11 e 12, e molte altre Scritture. Ancora una volta, lasciate che sia detto: Dio ha visitato il Suo popolo, Egli vuole ancora, prima che la porta sia chiusa, prima che termini il tempo della grazia, Egli ha mandato un messaggio, la chiamata fuori, la preparazione ha avuto luogo. Chiamati fuori da ogni cosa che non è in accordo con Dio e la Sua Parola. Essendo preparati per il giorno glorioso del ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. Matteo 10, intendo dire Matteo 25, verso 10: «e quelle che erano pronte entrarono.» Devo dire qui ancora una volta, io ho il desiderio che tutti quelli che ascoltano la Parola di Dio dalla mia bocca, che possano essere con il Signore per sempre. Questa è stata la mia brama, quando nel 1966 ho fatto un patto con Dio, quando feci un voto, e quando entrai nel ministero che naturalmente viene esercitato in tutto il mondo. Questa è stata una delle cose che ho detto al Signore, «ho questa richiesta, tutti quelli che ascolteranno la Tua parola dalla mia bocca, che possano essere con te.» Credete la Parola di Dio, credete il messaggio divino, credete in Gesù Cristo, e la fede opererà miracoli di grazia nella vostra vita. Chi crede così vedrà la gloria di Dio. Il Signore Dio possa benedirci, possa benedire con noi tutti i fratelli e le sorelle in tutto il mondo. E possa Egli farci grazia, che noi, insieme siamo preparati per il giorno glorioso del ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. Si, il Signore verrà in breve. Benedetto e lodato sia il Suo meraviglioso nome. Amen. Alziamoci in piedi e cantiamo il coro: “Così qual sono”.

[L’assemblea canta. –Ed]

Prima che preghiamo insieme, lasciate che chieda se c’è qualcuno qui al quale la Parola e lo Spirito di Dio hanno parlato, che sente la chiamata del Signore: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io darò riposo alle anime vostre, io vi vivificherò.» Se è così, non ti vergognare di alzare la mano. Vogliamo chinare i nostri capi, chiudere i nostri occhi, e aprire il nostro cuore. Se c’è qualcuno al quale è stato realmente parlato, noi l’abbiamo letto e predicato, «Chi ha creduto alla nostra predicazione? A chi è stato rivelato il braccio del Signore.» Abbiamo letto: «Giustificati tramite il sangue dell’Agnello, giustificati da tutto quello che ci condanna, da ciò che ci separa da Dio.» L’agnello di Dio prese su di Se ogni colpa, Egli ha tolto i peccati del mondo, portandoli alla croce. La lettera d’accusa è stata strappata, «O voi tutti termini della terra siate riconciliati con Dio.» Ricevete ed accettate l’offerta di redenzione e di perdono preparata per voi. Mentre rimaniamo in silenzio in preghiera, lasciatemi prima di tutto chiedere, quanti sono qui che vogliono essere inclusi in questa preghiera? Grazie, grazie, grazie, ovunque ci sono mani alzate, benedetto e lodato, benedetto sia il nostro Signore. Io non so, fratelli e sorelle, come vi sentite, ma naturalmente è scritto: «Una sola anima è più preziosa di tutto il mondo.» Naturalmente è scritto che c’è gioia in cielo per ogni peccatore che si ravvede, che viene al Signore, rallegrandosi con tutti quelli che vengono al Signore, che sperimentano personalmente la grazia di Dio. Forse sarebbe bene che tutti noi facessimo una nuova esperienza con Dio; possa accadere oggi con ognuno di noi. Cantiamo il coro: «Io Prego per una nuova Esperienza con Te, o Signore

[L’assemblea canta. –Ed]

         Padre celeste, Ti ringrazio con tutto il mio cuore, che Tu chiami le persone, che operi in loro per mezzo del Tuo Spirito, sotto la predicazione della Tua Parola. Io Ti ringrazio per tutti quelli che hanno alzato le mani, che hanno aperto i cuori per riceverTi. Prezioso Signore, sii misericordioso, dona perdono, dona grazia e la certezza, come è scritto: «Il Tuo Spirito rende testimonianza al nostro spirito che ora noi siamo figli di Dio.» Caro Signore, dona ad ognuno la grazia, la certezza e la fede, chiunque invocherà il Tuo nome sarà salvato; che ognuno possa credere, che ognuno riceva la propria salvezza, il perdono e la riconciliazione con Dio, adesso, in questo momento. Caro Signore, noi Ti ringraziamo per la potenza della Tua Parola, del Tuo sangue e del Tuo Spirito. E Ti ringraziamo, Tu hai salvato, hai liberato e hai guarito. La Tua Parola non ritorna a vuoto, ma compie ciò per cui è stata mandata. Benedetto e lodato sii Tu nostro Signore e Dio, di eternità in eternità. Da ora fino alla fine del tempo della grazia, Tu chiami fuori gli ultimi. E chi e che sa quando l’ultimo sarà chiamato, poiché allora la porta sarà chiusa. O grande Dio, Ti ringrazio, Ti ringrazio, per l’opera dello Spirito Santo, oggi in mezzo a noi. Noi preghiamo per tutti i giovani, preghiamo per tutti quelli che sono presenti oggi, la Tua pace e la Tua benedizione possano venire su tutti, nel nome santo di Gesù; e tutto il popolo dica “Amen”.

         Adoriamo ora il Signore per alcuni minuti, aprite il vostro cuore. Si, caro Signore, che ognuno sia in accordo, grande Dio, si, Signore, si, Signore, O Dio abbi la tua propria via, tramite salvezza, tramite guarigione, tramite segni e prodigi, abbi la Tua propria via, la Tua propria via in mezzo a noi. La Tua Parola è una Parola vivente, Alleluia, lodate il Signore, lodate il Signore voi tutti termini della terra. Lodatelo ovunque nel mondo, lodate il Signore nostro Dio. Tu hai fatto grandi cose, e il Tuo messaggio raggiunge i termini della terra. Lode, onore e gloria. Alleluia, lode sia a Te nostro Signore e Dio. Egli ci ha amati, e noi possiamo ancora amare Lui. Cantiamo: «Io Lo Amo, Io Lo Amo

         Fratelli e sorelle, preziosi amici, questa è stata la via di Dio verso noi, e questa è la nostra via verso Dio. Siamo riconoscenti che Egli ci ha mostrato questa via di salvezza, noi possiamo sperimentare la salvezza di Dio tramite la Sua grazia, anche stasera. Le persone in questo luogo e dovunque possa essere, tutti quelli che credono, sperimentano la grazia di Dio personalmente. Benedetto e lodato sia il Signore nostro Dio di eternità in eternità. Salmo 103: «Benedici, anima mia il Signore; e tutto quello ch'è in me, benedica il nome suo santo. Egli è quel che ti perdona tutte le tue iniquità, che sana tutte le tue infermità.» Anche questo può accadere ora; chiunque ha bisogno di guarigione, credete ora. Dio mandò la Sua Parola e li guarì. Alleluia, alleluia, alleluia. Amen.