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RIUNIONE KREFELD Domenica 5 Novembre 2006 Missionario Ewald Frank******* |
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Egli è sempre lo stesso
[L’Assemblea
canta. –Ed]
[L’Assemblea
canta. –Ed]
Ora
invitiamo il fratello Frank.
Amen, di questo possiamo rendere testimonianza con tutto il nostro
cuore, questo è il giorno che il Signore ha fatto per noi. Il giorno della
Salvezza. Il giorno della Salvezza, il tempo accettevole che Dio ci ha dato per
mezzo della Sua grazia. Quando il fratello Muller ci ha letto la Parola: Una
voce si udì dal trono, dal trono. Alleluia, questa Voce che viene dal trono,
questa vogliamo ascoltare, questa vogliamo ascoltare, e nessun’altra, e
nessun’altra. Quando il fratello Muller ha pure menzionato di essere stato nel
così detto Pieno Vangelo, io posso testimoniare la stessa cosa, ma in quel
tempo noi pregavamo realmente: «Signore, rivelaci la Tua Parola fresca dal
trono, rivelaci la Tua Parola fresca dal trono.» Dopo, quando la Parola
rivelata scese a noi, l’abbiamo ricevuta, l’abbiamo accettata, e siamo
riconoscenti a Dio con tutto il nostro cuore per essa. Quando il fratello
Muller ha menzionato gli amici dall’Iran, noi abbiamo già battezzato qui otto
fratelli e sorelle dall’Iran. Loro abitano vicino Munsta, e altri stanno per
venire. Quando mi trovavo a Jerivan, ho incontrato fratelli e sorelle
dall’Iran, ho comunione con loro; realmente Dio chiama fuori da ogni popolo,
lingua e nazione. Egli diede anche ad Ismaele la promessa, che dodici principi
sarebbero venuti da lui; e in Gesù Cristo nostro Signore ogni cosa è stata aggiunta,
da ogni popolo, lingua e nazione. Dio usa singole persone per annunziare il
Piano di Salvezza, in particolare i profeti, dopo anche Israele in particolare;
ma la salvezza di Dio è per ogni persona che può credere e riceverlo. Così, noi
ringraziamo il Signore al riguardo, che possiamo avere una parte diretta in
quello che Dio fa proprio ora.
Oggi, in mattinata sono arrivate delle e-mail da ogni posto, «Noi
abbiamo visto, abbiamo ascoltato,» da Joannesburg, da Santiago, di là e di qua.
Siamo veramente riconoscenti che Dio ci ha dato questa possibilità. Il fratello
Smith mi ha detto che i fratelli della Moldavia, che naturalmente parlano il
Russo, hanno telefonato, ed hanno pure detto che hanno ascoltato e visto, ed
hanno testimoniato ogni cosa. Le lacrime scorrevano, le persone rimangono
sopraffatte dalla grazia e dall’amore di Dio, e della meravigliosa Parola che
noi possiamo predicare e credere. Mi auguro realmente che venga il giorno, come
il giorno di Pentecoste, in cui non avremo più bisogno di interpreti. Il giorno
di Pentecoste è stato realmente così, che Pietro parlava e tutte le sedici
diverse nazioni ascoltavano nella loro propria lingua quello che era predicato
là in Ebraico. Finché quel giorno venga, specialmente voi fratelli che
predicate la Parola, fino a quel giorno noi siamo riconoscenti per tutti gli
interpreti. Sono arrivate delle e-mail dalla Romania, da ogni posto: «Noi
abbiamo ascoltato, abbiamo guardato, e siamo stati benedetti.» La
considerazione che la traduzione in lingua Russa è così buona, ci rende felici.
Abbiamo la stessa testimonianza, l’abbiamo udita dai nostri fratelli che
traducono nelle altre lingue. Anche questo è grazia, forse qualcosa, che noi
qui davanti non predichiamo così potentemente; noi dobbiamo avere rispetto per gli
interpreti, è importante che la potenza non venga dal predicatore ma dalla
Parola di Dio; realmente, realmente, dalla Parola di Dio, perché allora la
potenza di Dio è manifestata.
Tutti noi sappiamo che tutto il mondo parla le diverse lingue, ci sono lingue principali, e dopo naturalmente migliaia di dialetti in tutto il mondo. Recentemente, sono rimasto sorpreso quando ho letto che complessivamente duecentotrentacinque milioni di persone sulla terra parlano il Portoghese; se si pensa al piccolo Portogallo, allora si rimane realmente sorpresi di udire che duecentotrentacinque milioni di persone sulla terra parlano il Portoghese. Solo in Brasile centottanta milioni, il rimanente in Africa e in Europa. In confronto a questo, noi abbiamo realmente solo cento milioni di persone che parlano il Tedesco, solo cento milioni di persone che parlano il Tedesco; e settanta milioni di persone sono anche aggiunte, le quali sono sparse in tutto il mondo, che parlano il Tedesco. E perciò, ancora una volta l’enfasi su quello, che noi siamo riconoscenti del fatto che Dio, in questo luogo, ci ha benedetti con fratelli che possono interpretare nelle diverse lingue, affinché tutto il mondo ascolti la Parola di Dio. Specialmente quando penso ai nostri fratelli e sorelle di lingua Francese, allora io penso una volta ogni tanto, che potremmo cantare qui anche in Inglese oppure in Francese; tuttavia, vedremo come viene. Un giorno ogni cosa verrà.
Possa Dio benedire
specialmente i nostri fratelli che portano la Parola, in ogni posto, sia
nell’Est Europeo, nell’Europa Occidentale, da tutto il mondo. Dio il Signore ha
la Sua via con tutti noi. Con il Suo popolo, da ogni popolo, da ogni lingua e
da ogni nazione. Così è scritto, e così sarà adempiuto nel nostro tempo. Noi
salutiamo da questo luogo tutti quelli che ascoltano, che vedono, e diamo i
saluti ad ognuno di voi da tutto il mondo. Dopo, vorrei dare il benvenuto a
tutti quelli che sono qui per la prima volta. Posso chiedere che vi alziate in
piedi? Proprio brevemente, affinché sappiamo chi è qui oggi per la prima volta.
Guardate a questo, siate benvenuti, Dio vi benedica, Dio ti benedica giovane
uomo, Dio ti benedica, amen, amen, Dio ti benedica, Dio ti benedica, Dio ti
benedica, Dio ti benedica. Al Signore sia il ringraziamento, Dio vi benedica,
possa Egli benedire ognuno di noi. Fratelli e sorelle, il tempo scorre, e
vorrei lasciare che qualche Scrittura parli a noi, che Dio realmente parli a
noi dal trono, che non sia un uomo, ma la Parola di Dio sia indirizzata a noi, e che anche La crediamo e La riceviamo.
La condizione, per essere
in collegamento con Dio, sta nel fatto che ogni cosa che ci separa da Dio sia
tolta, affinché possiamo avere una comunione personale con il Signore. Lasciate
che legga al riguardo due Scritture, la prima in Marco cap. 11, Marco cap. 11,
dal verso 22: «E
Gesù, rispondendo, disse loro: Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico che
chi dirà a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, se non dubita in
cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fatto.» Questa è una promessa
straordinaria, ma è collegata ad una condizione; noi continuiamo a leggere nel
verso 24: «Perciò vi dico: Tutte le cose che voi domanderete pregando,
crediate che le avete ricevute, e voi le otterrete.» Ed ora viene, verso
25: «E quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro a qualcuno,
perdonate; affinché il Padre vostro che è nei cieli, vi perdoni i vostri falli.»
Perdonatevi gli uni gli altri, proprio come Dio ci ha perdonati in Cristo.
Senza imputare nulla, senza fare alcuna accusa; Egli non ha detto neppure una
sola volta, «Io devo chiarire questo e quello con te.» L’atto accusatore è
stato strappato, il sangue del Patto è stato sparso. Riguardo a cosa dobbiamo
ancora discutere? Riguardo a cosa si dovrebbe parlare quando la colpa è stata
espiata, quando la trasgressione non esiste più. Ma Dio ci ha realmente
perdonati in Cristo, e così noi possiamo pure perdonarci gli uni gli altri con
tutto il nostro cuore, proprio come Egli ha perdonato noi. Senza parlarne più
al riguardo. Senza pensarci più, ma con i nostri occhi che fissano il Signore.
Camminando avanti.
Dopo, in Filippesi, questa meravigliosa Parola, che
parla pure della comunione che noi abbiamo con il Signore e gli uni gli altri.
Filippesi cap. 2, dal verso 1: «Se dunque vi è qualche consolazione in
Cristo, qualche conforto d'amore, qualche comunione di Spirito, qualche
tenerezza e compassione, rendete perfetta la mia gioia, avendo uno stesso modo
di pensare…» «Avendo uno stesso modo di pensare.» E il giorno di Pentecoste
i credenti erano di un sol cuore e di una sola anima. Giovanni il Battista
poteva dire: «Io vi battezzo in acqua per il ravvedimento, ma colui che
viene dietro di me vi battezzerà con lo Spirito Santo e col Fuoco.» Noi
possiamo predicare, possiamo battezzare, ma con lo Spirito Santo soltanto il
nostro Signore può battezzare.
Dunque, noi siamo in grande aspettazione, che accada
ciò che deve accadere. Poiché tramite questo sarà adempiuto che l’ultima
pioggia verrà, verrà il tempo di refrigerio, la restaurazione verrà, la
preparazione in noi avverrà, proprio come è certo che Dio l’ha promesso.
Fratelli e sorelle, la cosa principale è di avere parte in quello che Dio fa
proprio ora. E, per conoscere questo, si devono seguire le orme sin dall’inizio
del Nuovo Testamento, come ogni cosa che è stata promessa nell’Antico
Testamento, come ha trovato adempimento passo dopo passo, continuamente,
continuamente è scritto, in Matteo cap. 1 fino a Giovanni 19, affinché fosse
adempiuto, ed è stato adempiuto. Matteo cap. 1, verso 22: «Or tutto ciò
avvenne affinché si adempisse quello che era stato detto dal Signore, per mezzo
del profeta.» Il fratello Muller, l’ha già menzionato in modo breve:
«dolori di parto», in tutto l’Antico Testamento, sia in Geremia, sia in Osea,
Dio chiamò Israele come Sua moglie che riceve la Sua Parola, il Suo seme, fino
all’adempimento della promessa in Genesi 3 verso 15: «la vergine concepirà»
oppure «il seme di Dio verrà attraverso la donna»; e dopo Isaia 7:14: «la
vergine concepirà.» Ecco il punto, il Nuovo Testamento è iniziato con
l’adempimento delle promesse che Dio ha dato sin dal principio, cioè, in
riferimento al Redentore, vale a dire, che la Parola, la Parola sarebbe stata
fatta carne e avrebbe dimorato in mezzo a noi. La stessa cosa accade oggi, e
allo stesso modo è stato con Israele; un portatore della Parola, un portatore
della promessa. E dopo, la transizione, Maria, e dopo, la transizione, la
Chiesa del nuovo patto che proprio alla fine vive realmente con la Parola di
Dio, per partorire il Figliolo maschio che governerà tutte la nazioni della
terra. È proprio la profezia della Bibbia che noi possiamo piazzare e
posizionare tramite la Sua grazia, e sapendo, come tutto il piano di salvezza è
stato annunziato in tutto l’Antico Testamento. E così, si adempie nel corso del
Nuovo Testamento.
Ancora una volta, lasciate che sia detto, Dio vigila
sulla Sua Parola; e quando il tempo si adempie, accade quello che Dio ha
promesso nella Sua Parola: «La destra del Signore si è levata in alto, la
destra del Signore fa prodezze,» e il Suo popolo ascolterà la Sua voce. Tutti
noi sappiamo che tutte le denominazioni hanno le loro dottrine, i loro credi,
ed è buono in questo modo, perché dovrebbe essere altrimenti; ma la Chiesa di
Gesù Cristo non è legata ad alcuna tradizione degli uomini, perché il nostro
Signore dice, in Marco capitolo 7, verso 7: «Ma invano mi rendono un culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini.» Solo la Parola di Dio
sussiste, e tutti quelli che realmente adorano, devono adorare Dio in Spirito e
Verità, e la verità è, e rimane per sempre la Parola di Dio. Ieri un fratello
ha parlato ad un pastore Luterano che spruzza i bambini; e il fratello gli ha
detto che questo in realtà non è giusto. È l’uomo ha risposto: «Questo lo so da
me, ma, quello è ciò che insegna la chiesa, e io sono solo un pastore d’essa.»
Si, cosa posso fare al riguardo, le persone devono servire là dove ricevono il
loro pane; ma i servitori di Dio sono
scelti per servire, sia che vivano o che muoiano, sia che abbiano da mangiare o
da bere, indipendentemente da ogni cosa, essi predicano tutto il consiglio di
Dio. E tutti quelli che sono da Dio ascolteranno la voce di Dio. Luca 19, verso
44, una Parola particolare, dove il Signore in quel tempo accusò il Suo popolo
perché essi non riconobbero il giorno della gloriosa visitazione di Dio.
Fratelli e sorelle, di questo si tratta, cosa deve
fare Dio, quale genere di piano di salvezza ha Egli. Lasciatemi leggere questo,
proprio velocemente, dal libro degli Atti, capitolo 13, per mostrare ciò che il
Signore realmente intende con questo, che noi abbiamo una parte diretta in
quello che Egli fa proprio ora. Per favore, piazzate voi stessi nei giorni
della Bibbia. Quando il Signore camminava in questa terra, c’erano persone che
erano là, che erano presenti quando Egli calmò la tempesta; che erano presenti
quando Egli spezzò il pane, e lo spezzò, e lo spezzò, e migliaia mangiarono, e
ne rimasero dodici ceste. Essi erano là quando il Signore faceva qualcosa, ed
anche noi vogliamo essere là, vogliamo essere presenti quando il Signore fa
qualcosa. Noi non viviamo duemila anni fa, noi viviamo adesso, ma il Signore è
lo stesso ieri, oggi e in eterno, ed Egli ci spezza il pane, dicendo: «L’uomo
non vivrà di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio.»
Di ogni parola che procede dalla bocca di Dio. Qui in Atti cap. 13, noi
leggiamo, per esempio nel verso 23: «Dalla sua discendenza Dio, secondo la
sua promessa, ha suscitato ad Israele il Salvatore Gesù.» Secondo la Sua
promessa. Prima Egli dice: «Secondo la volontà di Dio.» Davide era un uomo
secondo il cuore e la volontà di Dio. Ora la transizione al nostro Signore, che
la promessa in lui è stata adempiuta, che Egli venne come Salvatore. Verso 24:
«Prima della sua venuta Giovanni predicò un battesimo di ravvedimento a
tutto il popolo d'Israele.» Verso 25: «E, come Giovanni stava per finire
la sua missione, disse: "Chi pensate voi che io sia? Io non sono il
Cristo; ma ecco, dopo di me viene uno, a cui io non sono degno di sciogliere i
sandali dei piedi".» E dopo continua, verso 27: «Poiché gli
abitanti di Gerusalemme e i loro capi, non avendo riconosciuto questo Gesù,
condannandolo, hanno adempiuto le parole dei profeti che si leggono ogni
sabato.»
Ogni cosa, sempre adempimento della Scrittura,
adempimento della Scrittura. E dopo, verso 31: «ed egli fu visto per molti
giorni da coloro che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, i quali
sono ora i suoi testimoni presso il popolo. E noi vi annunziamo la buona
novella della promessa fatta ai padri, dicendovi, che Dio l'ha adempiuta per
noi, loro figli, avendo risuscitato Gesù come anche è scritto nel secondo salmo…»
E così via, e così via. Dopo, nel verso 34, la seconda parte: «Io vi darò le
fedeli promesse fatte a Davide". Per questo egli dice anche in un altro
Salmo: "Tu non permetterai che il tuo Santo veda la corruzione".»
E continua, e continua; ma dopo viene l’accusa, l’accusa. Dapprima si evidenzia
quello che Dio ha fatto secondo la Parola, e dopo viene l’accusa nel verso 41:
«Guardate, o sprezzatori, meravigliatevi e siate consumati, perché io compio
un'opera ai vostri giorni, un'opera che non credereste, se qualcuno ve la
raccontasse.» Questo è il punto, fratelli e sorelle, se si ascolta soltanto
quello che Dio ha fatto, questo non è sufficiente, questo non è sufficiente,
allora si hanno difficoltà: «è giusto, non è giusto? è così, non è così?» Si
deve avere una parte diretta in quello, si deve essere presenti quando ciò
accade. E noi, per grazia, possiamo aver parte in quello.
In quel tempo, gli Scribi erano i disprezzatori,
essi non potevano piazzare il piano di salvezza di Dio, e celebravano i loro
servizi, cantavano i loro salmi, e dopo gridarono: «CrocifiggiLo,
CrocifiggiLo.» Fratelli e sorelle, ogni cosa si ripete, e io dico ancora una
volta, alla prima venuta di Cristo, tutti quelli che seguivano il Signore
ebbero parte in quello che Egli faceva proprio allora. Quando Egli venne a
Gerico, allora persino il cieco testimoniò che egli era stato guarito. Dovunque
egli andava, i lebbrosi erano mondati, tutti avevano parte in quello che Egli
faceva, fintantoché erano lungo la via, e fintantoché potevano essere inclusi
in quello che il Signore faceva. Ogni altra cosa, che dopo erano i critici, i
disprezzatori; e ciononostante Dio fece un’opera potente nei loro giorni.
Tuttavia, tristemente, non ebbero parte in quello, essi mancarono il giorno
della benevola visitazione di Dio; e dopo dovettero andare attraverso la
tribolazione. Cosa accadrà con tutti i credenti nel nostro tempo, al ritorno di
Gesù Cristo il nostro Signore, se non hanno ascoltato la Parola dell’ora, e se
non fanno parte della Chiesa Sposa? Cosa rimane dopo il rapimento? Il Giorno
del Signore che brucerà come un forno, in cui gli elementi si fonderanno per il
calore. 2. Pietro, cap. 3, verso 10; ma ecco il punto, ed io voglio che vediate
questo oggi, con occhi purificati e spirituali. In Atti degli Apostoli cap. 2,
Pietro nel primo sermone, nel verso 20, egli chiamò il giorno terribile come
giorno glorioso; e questo è il punto fratelli e sorelle, se è scritto nella
Sacra Scrittura allora è sempre vero, ed è sempre corretto, persino quello in
Malachia, è scritto riguardo al terribile giorno. E Pietro, qui nel Libro degli
Atti 2:20, egli diede una precisa descrizione del giorno terribile. E dopo,
prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore. Che ne è ora, qual è
il giorno? È grande e glorioso, oppure è terribile. È entrambi: per i credenti
è il glorioso giorno, il giorno glorioso del ritorno di Gesù Cristo il nostro
Signore. E per gli altri: «Il terribile giorno». Giorno d’ira, giorno di
giudizio; ma Pietro in quel momento fu guidato dallo Spirito di Dio, ed egli
mostrò cosa significa questo giorno per la chiesa, vale a dire, un giorno
glorioso di cui non dobbiamo avere paura, tuttavia, come ha scritto Paolo: Io
so in cui ho creduto, ed Egli è in grado di preservare quello che io gli ho
affidato fino a quel giorno. Il giorno glorioso del ritorno di Gesù Cristo
il nostro Signore. Ma qui nell’Antico Testamento: il giorno terribile, in vista
dei giudizi, in vista dell’ira, in vista di quello che viene dopo il rapimento.
Nel Nuovo Testamento, in vista della chiesa, un giorno glorioso che ci aspetta,
il giorno che il Signore ha fatto. Se noi guardiamo a questo nella Sacra
Scrittura, e vediamo questo, allora possiamo solo ringraziare, sapendo che era
quello che Dio voleva, ed è così che è stato piazzato. E il giorno glorioso è
scritto qui, in 1. Corinzi cap. 1, nei versi 7 e 8; 1. Corinzi cap. 1, versi 7
e 8: «così che non vi manca alcun dono mentre aspettate la manifestazione
del Signor nostro Gesù Cristo, il quale vi confermerà fino alla fine, affinché
siate irreprensibili nel giorno del nostro Signore Gesù Cristo.» Irreprensibili,
irreprensibili. Ora questo giorno in relazione alla nostra preparazione e al
rapimento, non è il giorno terribile del quale dobbiamo avere paura, ma il
giorno glorioso, il giorno di Gesù Cristo il nostro Signore, in cui la tromba
suonerà, la voce dell’Arcangelo sarà udita e i morti in Cristo risusciteranno
per primi, tutti quelli che sono viventi in Cristo saranno mutati e insieme
saremo presi su.
In Filippesi noi leggiamo pure, lì Paolo lo traccia
già nel primo e nel secondo capitolo, In Filippesi cap. 1, verso 9: «E per
questo prego che il vostro amore abbondi sempre di più in conoscenza e in ogni
discernimento, affinché discerniate le cose eccellenti e possiate essere puri e
senza macchia per il giorno di Cristo, ripieni di frutti di giustizia che si
hanno per mezzo di Gesù Cristo, alla gloria e lode di Dio.» Fratelli e
sorelle, preziosi amici, queste sono parole meravigliose, sono vere, e sono
indirizzate a noi che contiamo saldamente sul ritorno di Gesù Cristo. Io conto
saldamente sul ritorno di Gesù Cristo il mio Signore. E qui è scritto che
dobbiamo essere irreprensibili e senza macchia. A questo appartiene Efesini 5,
non solo redenti tramite il sangue ma avendo fatto un bagno nella Parola, in
profondità nella Parola di Dio, noi nella Parola e la Parola in noi. Così come
lo Sposo era la Parola fatta carne, e tutte le promesse trovano adempimento
attraverso di Lui e in Lui, così la Sposa, quale Corpo del Signore è unita a
Dio. E tutte le promesse, tutte le Parole di Dio diventano ora vere in noi e
attraverso di noi quale Chiesa del Signore. Questo ci distingue realmente da
ogni altro; e perché? Non si tratta di molte comunioni, si tratta, come abbiamo
letto in Filippesi 2, si tratta della comunione con Dio, della comunione con lo
Spirito Santo, il collegamento con Dio, il collegamento con la Sua Parola, per
avere parte in quello che viene fatto. Ora, per giusto per enfatizzare ancora
una volta questo, in Filippesi 2, Paolo l’ha espresso ancora una volta, vale a
dire, verso 16; Filippesi 2, verso 16: «Tenendo alta la parola della vita,
affinché nel giorno di Cristo abbia di che gloriarmi, per non aver corso invano
né invano faticato.» Tenendo alta la Parola del Signore, la Parola del
Signore, in modo da non aver predicato invano, in modo da non aver insegnato invano
né faticato invano. Non aveva Paolo lo stesso desiderio, che tutti quelli che
ascoltavano la Parola attraverso di lui raggiungessero la destinazione? Non ha
egli detto in 2. Corinzi cap. 11: Voglio presentarvi come una casta vergine
a Cristo? Non ha egli scritto tutte le lettere essendo guidato dallo
Spirito? Al fine di fare apparire la Chiesa senza macchia né ruga davanti al
Signore quando Egli ritornerà per portare i Suoi a casa. La promessa rimane: «Io
vado a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo,
tornerò, e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi.»
Dopo abbiamo di nuovo la Parola in Amos 3, verso 7:
«Dio, non fa nulla senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti.» Non
agli scribi, non ai farisei che mancano il giorno della benevola visitazione di
Dio, che disprezzano quello che Dio fa, e sono chiamati “disprezzatori” nella
Parola di Dio. E per loro vi è stata la minaccia riguardo a ciò che verrà su di
loro quando giungerà il momento. Dio non fa nulla, così è scritto. Chi sono
quelli che dicono che Dio ora fa qualcosa dappertutto senza che Egli usi un
profeta per questo, per portare al Suo popolo la Parola dell’ora, per informare
il Suo popolo in merito a ciò che Egli ha deciso nel Suo piano di Salvezza. Ciò
rimane per sempre, ogni Parola della Scrittura. Ho una richiesta per ognuno di
voi, per favore, rispettate ogni Parola; chiunque non rispetta ogni Parola non
ha alcuna possibilità, allora Dio addirittura non ci parlerà, ogni Parola di
Dio è vera, ogni Parola di Dio ha il Suo posto, e noi crediamo ogni Parola di
Dio. Se in Amos 3, verso 7, è scritto: «Dio, non fa nulla senza rivelare il
suo segreto ai suoi servi, i profeti,» allo stesso modo è scritto nel Libro
degli Atti cap. 20, verso 27, dove Paolo poteva dire: «Io vi ho annunziato
tutto il consiglio di Dio.» E dopo veniamo in Efesini 2, circa quelle cose
che erano prima nascoste, ma ora sono state rivelate ai Suoi santi apostoli e
profeti. I segreti di Dio, i misteri di Dio non sono rivelati in seminari per
predicatori, dove l’uomo ammaestra l’uomo; ma in realtà tramite un uomo mandato
da Dio, che è collegato con Dio ed è guidato nella Parola, per poi dichiarare
la volontà di Dio alla chiesa. E dopo, noi siamo già in Amos 8, verso 11, che
Dio manderà una carestia, non fame di pane né sete d’acqua, ma di ascoltare, di
ascoltare le Parole di Dio, di ascoltare le Parole di Dio.
Dopo abbiamo Giovanni 13, verso 20, dove il Signore
manda pure, e «chi ascolta voi ascolta Me.» In Luca 10:16, «Chi
riceve voi riceve Me.» In Matteo 10, versi 40 e 41: «Chi riceve un
profeta come profeta, riceverà premio di profeta. » L’ho scritto io? Ho io
una risposta a questo? Io devo soltanto predicarlo, Dio si prende la
responsabilità al riguardo. Se noi crediamo quello che Egli ci annuncia
attraverso i Suoi servitori, noi riceveremo con loro la ricompensa; ed insieme
con Abrahamo, Isacco e Giacobbe siederemo alla tavola del Signore, celebrando
la Cena del Signore. Tuttavia, prima noi dobbiamo qui, in questo luogo, sedere
a questa tavola, qui Egli prepara per noi la tavola in presenza dei nostri
nemici, così è scritto. Qui noi banchettiamo con la Manna fresca che Dio rivela
a noi. E dopo, anche in Isaia 28 si adempie che «tutte le tavole sono piene
di vomito.» E questo si trova in ogni posto in cui la Parola di Dio viene
interpretata, che potrebbe essere “questo o quello”.
La tavola del Signore è preparata con la vera Parola
di Dio; e tutti quelli che hanno orecchie da udire, ascolteranno ciò che lo
Spirito dice alle chiese. È semplicemente una grande grazia, che con Dio non ha
luogo alcun miscuglio, il Suo popolo è stato separato nell’Antico Testamento,
il Suo popolo è separato nel Nuovo Testamento. La chiamata va avanti: «Uscite
fuori», e noi udiamo ciò che lo Spirito dice alle chiese. Ora, giusto per
mostrare, specialmente ai nostri fratelli che predicano la Parola, per mostrare
un paragone adesso, dalla Sacra Scrittura, un paragone con Matteo 24 e 25, e
dopo il paragone con quello che è scritto in Luca 12. Qui, tutti voi sapete, ci
sono fratelli che non possono aspettare finché Dio riveli loro la Sua Parola e
la Sua volontà. E continuamente ci sono fratelli che vogliono essere qualcosa,
e tali persone non hanno posto con Dio. Persino se qualcuno deve portare avanti
il più grande incarico, egli dopo è totalmente esausto è dice: «Mio Dio, cosa
vuoi fare con questo?» E quando abbiamo fatto ogni cosa per cui il Signore ci
ha mandato, allora noi diciamo con sincerità di cuore: «Siamo solo servitori
disutili», e tutto l’onore, tutto l’onore appartiene al Signore Dio.
Noi non abbiamo portato nulla con noi, Dio ci ha
dato per grazia ogni cosa che noi possiamo trasmettere. In Matteo 24 è scritto,
dal verso 45: «Qual è mai il servo fedele e prudente che il padrone ha
costituito sui domestici…» Questi sono tutti quelli che predicano la
Parola, che servono il Signore. «per dare loro il vitto a suo tempo?» E
dopo, «Beato quel servitore…» E, tutti voi conoscete questa Parola.
Questa Parola è scritta al singolare, non è così? e poi tutti i domestici sono
inclusi. E dopo viene, dopo viene Matteo 25, quando questo avviene, allora
segue Matteo 25: «Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le
quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrare lo sposo.» Tutti
voi conoscete Matteo 25, recentemente abbiamo avuto qui la lampada e il vaso.
Qui si parla del ritorno del Signore quale Sposo, e nel verso 10 dice: «Ma,
mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte
entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa.» Dunque,
qui si tratta che, noi che siamo pronti, che apparteniamo alle vergini savie,
usciamo per incontrare il Signore affinché possiamo entrare con Lui alla Cena
delle Nozze, come abbiamo udito in Apocalisse 19 nella parola di introduzione:
«E la sua sposa si è preparata. Le è stato dato di vestirsi di lino fino.»
Questo è il collegamento che abbiamo qui nella Parola di Dio, vale a dire, il
collegamento che alla fine del tempo della grazia la Parola viene distribuita,
e tutti quelli che l’ascoltano e la credono vengono preparati.
Al riguardo noi leggiamo ora in Luca cap. 12, credo
sia 12. Luca cap. 12, dal verso 35, e osservate quanto sono simili queste due
Scritture, e quanto sia totalmente diverso l’adempimento, e quello che viene
detto. Luca cap. 12, dal verso 35: «I vostri fianchi siano cinti, e le
vostre lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone
quando tornerà dalle nozze…» Dalla Cena delle Nozze. E qui parla di
servitori, almeno due, al plurale, servitori, «Quando tornerà dalla Cena
delle Nozze.» Ci devono essere anche persone sulla terra, i 144.000
naturalmente devono essere là, i quali crederanno tramite il ministero dei due
profeti, affinché il Signore possa ritornare insieme alla Sposa; e tutti
insieme, tutti quelli che secondo il piano di salvezza, tutti quelli che sono
in esso, possano dopo iniziare insieme con il Signore il regno Milleniale.
Ascoltate di nuovo: «I vostri fianchi siano cinti, e le vostre lampade
accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando tornerà
dalle nozze, per aprirgli appena giungerà e busserà.» In Matteo 25,
l’entrare alla Cena delle nozze; e qui, il ritorno del nostro Signore dopo la
cena delle Nozze. Dunque, tutte le Scritture devono essere lette come sono
scritte; sapendo, sapendo per mezzo dello Spirito: «la Parola appartiene là,» e
continuamente ci sono parole chiave. E guardate qui, nel verso 37 dice: «Beati
quei servi…» quei servi. In Matteo 24: «servitore», qui: «servitori», «che
il padrone, arrivando,» quando Egli ritornerà «troverà vigilanti! In
verità io vi dico che egli si rimboccherà le vesti, li farà mettere a tavola e
passerà a servirli,» a servirli. Si, e dopo viene di nuovo l’enfasi
su quello che accade prima, vale a dire dal verso 41, entrambi sono corretti.
Il ministero prima del ritorno del Signore, la preparazione della Chiesa Sposa
per la Cena delle Nozze, il ministero che verrà dopo, e la preparazione di
quelli che saranno aggiunti. E dopo, il Signore, secondo Apocalisse 19, il
Signore ritorna con noi per iniziare il regno Milleniale. Allora tutti saranno
là; quelli che hanno parte alla prima risurrezione, sia la Sposa che i 144.000.
Tutti quelli che sono nell’elezione, e tutti quelli che ricevono la Parola,
avranno parte in ciò.
La Scrittura è molto
chiara; e giusto per ritornare indietro ancora una volta in Matteo 25, ciò
realmente conduce oltre, l’uno all’altro. E in Matteo 25, non è un angelo che
porta il messaggio, ma, in mezzo a tutti quelli che escono per incontrare lo
Sposo, si ode un grido, esse si svegliano, acconciano le lampade, escono per
incontrare lo Sposo. Il condurre fuori, la preparazione, ogni cosa accade, e
non c’è più bisogno di uno uomo speciale, ma, nell’ultima fase, Dio, per mezzo
dello Spirito Santo, in quelli che Egli ha chiamato fuori, e alla fine, Egli
opererà in tutti quelli che appartengono alla Sposa e che andranno alla Cena
delle Nozze. Questa è la dottrina biblica riguardo a quello che accade prima
della venuta del Signore; quello che accade con noi, quello che accade ora con
noi. Nella stessa maniera, abbiamo una veduta completa in merito a quello che
accade dopo. Nella stessa maniera, come abbiamo fatto il paragone con il Giorno
del Signore, con il grande e terribile giorno e il giorno glorioso, con il
giorno glorioso. Uno è il giorno del Signore, il giorno di vendetta, il giorno
di giudizio; e l’altro è il glorioso mattino quando Gesù ritornerà, quando la
Chiesa Sposa sarà chiamata su per incontrare lo Sposo e celebrare la Cena delle
Nozze. Vale la pena pensare ancora una volta in merito a questo pensiero: «Oggi,
oggi, se udite la Sua voce».
Lasciate che vi legga al riguardo, in
Ebrei, semplicemente leggere, e possa la Parola di Dio parlare a noi, possa
parlare potentemente a noi. Ebrei cap. 3, qui abbiamo, qui ci viene mostrato
cosa può accadere quando parla lo Spirito di Dio; gli uni ascoltano e gli altri
induriscono il cuore. Ebrei cap. 3, verso 7: «Perciò, come dice lo Spirito
Santo: “Oggi, se udite la sua voce,» E la Sua voce esce dal trono, la
Sua voce è la Sua Parola, e tramite lo Spirito Santo la Parola rivelata. Oggi,
questo è il nostro oggi, noi viviamo ora, questo è il nostro oggi. “Oggi se
ascoltate la Sua voce, non indurite il vostro cuore come nella provocazione,»
e così via. Dopo, nel verso 10: «Perciò mi disgustai di quella generazione, e dissi:
"Sono sempre traviati di cuore; non hanno conosciuto le mie vie"» Chiunque non sa e non riconosce
oggi le vie del Signore, va semplicemente fuori strada, non c’è altro
possibilità, egli si smarrisce. Chiunque non conosce la Sua Parola nelle Sue
vie, egli si perde sulle proprie vie, e perciò noi siamo chiamati indietro al
Signore, per lasciare le nostre proprie vie, i nostri propri pensieri, e
seguire il Signore, credendo la Sua Parola con tutto il nostro cuore, per
averla rivelata. Luca cap. 1, versi 16 e 17: Giovanni il Battista aveva il
compito di preparare un popolo per il Signore, per volgere i cuori dei padri ai
figli. Di cosa si tratta oggi, oggi deve essere preparato di nuovo un popolo
per il Signore, vale a dire che i cuori dei figli di Dio vengono rivolti a
quello che i padri, nella fede, i padri apostolici, i nostri fratelli, hanno
predicato al principio. Quante volte dovrà essere detto, l’ultimo sermone deve
essere nel modo in cui è stato il primo. L’ultimo battesimo deve essere così
come è stato il primo, alla fine tutta la proclamazione deve essere così come è
stata al principio. Questo include la totale restaurazione. Tuttavia, dopo dice
di nuovo nel verso 12, in Ebrei 3: «Badate, fratelli, che non ci sia in
nessuno di voi un cuore malvagio e incredulo, che vi allontani dal Dio vivente…»
Fratelli e sorelle, nel momento in cui
Dio ci parla attraverso la Sua Parola, la nostra ora è giunta, questo è il
nostro giorno, questo è il nostro tempo. E come abbiamo letto ieri, che noi
dobbiamo credere il messaggio divino, per averlo rivelato dallo Spirito Santo.
Chiunque non crede Dio, non può parlare, e perciò, noi continuamente vi
preghiamo, vi chiediamo di credere come dice la Scrittura, credete quello che
la Parola di Dio ha detto. E solo tramite questo, noi siamo portati in accordo
con la Parola. Ascoltate attentamente, in quel tempo vi fu una provocazione,
una ribellione, le persone che non volevano credere, che non volevano camminare
nelle vie di Dio, erano atterriti, ebbe luogo una provocazione. Oggi sono tutti
amareggiati, e tutti sono arrabbiati con noi. Perché? Poiché dicono che noi
siamo un’assemblea che segue un profeta. Noi non siamo una comunità che segue
un profeta, ma crediamo quello che tutti i profeti hanno detto nel nome del
Signore, e siamo riportati indietro nella dottrina degli apostoli. Gli altri
possono giudicarci come vogliono, il loro giudizio, in quel giorno verrà sopra
di loro; poiché quando giudichiamo gli altri, lì giudichiamo noi stessi. Qui,
in Ebrei 3, nel verso 15 è scritto: «mentre ci viene detto: “Oggi, se udite
la sua voce, non indurite i vostri cuori, come nel giorno della ribellione”.»
E soltanto allora, negli ultimi versi, versi 18 e 19: «A chi giurò che non
sarebbero entrati nel suo riposo, se non a quelli che furono disubbidienti?
Infatti vediamo che non vi poterono entrare a causa della loro incredulità.»
L’incredulità è terribile fratelli e
sorelle, e credere, «la fede viene dall'udire e l'udire si ha per mezzo della
parola di Dio.» Noi abbiamo fino a questo giorno, in questo luogo, non vi
abbiamo mai raccontato alcuna storia, vissuta, proclamata o predicata a voi.
Noi predichiamo la santa Parola di Dio che rimane per sempre; se alle persone
piace oppure no, la Chiesa di Gesù Cristo l’ascolterà. E non ci vergogniamo di
dire che Dio adempie le Sue promesse. Anche questo deve essere enfatizzato in
chiusura, che bene sarebbe per noi, se sapessimo cosa è accaduto alla prima
venuta di Cristo, dove è scritto sempre “affinché fosse adempiuto, affinché
fosse adempiuto, affinché fosse adempiuto,” se non sperimentassimo oggi quello
che Dio ha promesso per noi. E Dio ha promesso che manderebbe un profeta prima
che termini il giorno della grazia, prima che irrompa il giorno del Signore,
per volgere il cuore dei figli di Dio di nuovo indietro. E Dio non parla mai
alle teste, Dio parla sempre ai cuori. Ecco com’è oggi, la rivelazione ha luogo
nei nostri cuori, e soltanto allora possiamo aggiungere alla fede l’ubbidienza,
e così operare in ubbidienza alla Parola. Come Paolo in Romani 1 e Romani 16,
per trarli all’ubbidienza della fede in mezzo a tutte le nazioni. Con la
predicazione della vera Parola di Dio, fede e ubbidienza sono collegate, e
tutti quelli che ascoltano la Voce di Dio, e che ricevono la Parola rivelata
dallo Spirito, sono guidati nell’ubbidienza alla Parola e preparati per il
giorno glorioso del ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. Ora, Ebrei 4,
verso 1, forse da 1 a 3: «Temiamo dunque che talora, rimanendo una promessa
d'entrare nel suo riposo, alcuno di voi non appaia esser rimasto indietro.»
Ho io il diritto di soffermarmi per enfatizzare che, non voglio che qualcuno,
il quale ascolta la Parola di Dio in questo tempo, e che sia venuto alle riunioni,
sia lasciato indietro.
Quale pena sarebbe per me e per tutti quelli che
saranno nel rapimento, se i fratelli e le sorelle che noi amiamo e apprezziamo
non avessero parte in esso. Facciamo attenzione a rispettarci e stimarci gli
uni gli altri nell’amore di Dio, per pregare gli uni per gli altri, affinché
tutti noi siamo preparati, affinché tutti noi possiamo essere là, che nessuno
neghi all’altro la grazia o la salvezza, ma che tutti possiamo essere uniti
tramite lo Spirito di Dio, essendo guidati in tutta la verità; uniti come
fratelli e sorelle, camminando avanti finché passiamo dal credere al vedere.
Ascoltate ancora una volta: «Alcuno di voi non appaia esser rimasto indietro.» Quelli
che rimangono indietro, busseranno alla porta, e grideranno: aprici. Oggi il
Signore bussa alla nostra porta, Apocalisse cap. 3, e chi apre oggi, affinché
Egli entri e ceni con Lui; e chi apre oggi, e con chi Egli cena oggi, a costui
Egli aprirà affinché noi insieme a Lui ceneremo insieme. Fratelli e sorelle,
l’uno va con l’altro. Dunque, “Per presentare a Cristo una casta vergine”. Il fratello Branham, nel corso della sua
vita ebbe una meravigliosa visione, egli vide nel Paradiso una moltitudine
vestita di lino bianco, tutti erano giovani, tutti erano giovani, e la voce
disse: “Se tu non fossi andato, allora noi non saremmo qui.” E tutti gridarono:
“Nostro amato fratello, poiché tu sei andato, perciò noi siamo qui.” Ci deve
essere la predicazione affinché la chiamata fuori e la preparazione possano
avere luogo. Io vi chiedo, senza intendere dire qualcosa di speciale ora; chi
in tutto il mondo predica il messaggio divino? Chi predica come Pietro, Paolo e
tutti gli apostoli hanno predicato? In merito alla deità, in merito al
battesimo, dov’è il modello biblico, dov’è, ditemi dove lo possiamo trovare.
Ogni cosa si unisce, e il risultato è l’ecumenismo, uniti sotto Roma.
La
Chiesa di Gesù Cristo ritorna alla Parola che è uscita da Gerusalemme, alle
vere dottrine originali, e il ministero del fratello Branham, che era profetico
e dottrinale, è servito per questo. Egli era un uomo con autorità divina, chi
non conosce quello che Dio ha fatto può avere una scusa, ma tutti quelli che
sanno ciò che Dio ha fatto nel nostro tempo, per la prima volta dopo duemila
anni è accaduto quello che ci viene detto nella Bibbia. Per la prima volta i
ciechi hanno ricevuto la vista, i sordi potevano udire, i muti potevano
parlare; io l’ho visto, l’ho testimoniato, io sono un vero testimone oculare di
quello che Dio ha fatto. Tuttavia, non si tratta tanto circa i segni e i
prodigi, questo attira semplicemente la nostra attenzione su quello che Dio ha
da dirci attraverso la Sua Parola. E perciò, perciò, oggi noi non corriamo
dietro quelli che fanno grandi segni e prodigi, ma corriamo dietro il Signore
che ci ha parlato, che ci ha chiamato fuori, che ci ha salvato, che ci ha
perdonato, che ha rivelato se stesso a noi. Secondo la Scrittura: «Il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedrete.» Fratelli e sorelle, la Parola del nostro Dio è
meravigliosa, i collegamenti che Egli ci mostra nella Sua Parola, che ci
rivela, sono proprio meravigliosi. E oggi, quando dico pure che non c’è mai
stato un tempo sulla terra in cui Dio abbia rivelato la Sua Parola tutto il
piano di salvezza in un modo così meraviglioso, in assoluta chiarezza, Egli
l’ha rivelata in tutti i minimi dettagli. Un tempo simile non c’è mai stato
prima sulla terra. Fratelli e sorelle, noi abbiamo il privilegio di
sperimentare Dio, ed avere parte in quello che Egli fa proprio ora. E chiunque
ode oggi al Sua voce, possa egli non chiedere tempo per pensarci, ma che possa
credere subito, affinché il braccio del Signore sia rivelato a lui tramite la
Sua grazia. Noi crediamo quello che Dio ha fatto nel nostro tempo, e che il
messaggio precede la seconda venuta di Cristo. Quello che gli altri dicevano al
riguardo, non interessava a Giovanni, non interessava a quelli che vennero sul
fiume Giordano per essere battezzati, essi non erano interessati, e in seguito
il nostro Signore dovette dire agli Scribi e ai Farisei: «voi rigettate il
consiglio di Dio, perché non vi siete fatti battezzare con il battesimo di
Giovanni il Battista. Oggi si potrebbe dire la stessa cosa, ci sono persone che
hanno rigettato il Consiglio di Dio, e non si lasciano battezzare nel nome di
Gesù Cristo il nostro Signore, e continuano a battezzare nella formula trina.
Non credo di scioccarvi adesso, mentre vi dico questo.
Ogni
cosa, tutti i nuovi entrati, in ogni loggia, in ogni ordine, ogni cosa accade
nella formula: «nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.» Persino
i nuovi entrati nella Loggia Massonica libera, ciò accade così, che l’uomo
mette la sua mano destra sulla Bibbia e giura nel nome del Padre, del Figlio e
dello Spirito Santo. E dopo, qualche volta ci meravigliamo perché Dio ha usato
il fratello Branham al riguardo, per dire: Dio non è in questa formula, Dio ha
rivelato Sé stesso nel nome, nel nome che è al di sopra di ogni nome. Un certo
giorno, ciò deve essere detto chiaramente, noi non abbiamo il compito di fare
compromessi; noi abbiamo il compito di predicare questa santa Parola. E tutte
le tradizioni e i credi di chiesa, noi li lasciamo alle chiese e alle
tradizioni, ma per la chiesa di Gesù Cristo, per Essa v’è la Parola di Dio, che
noi crediamo, insegniamo e pratichiamo in tale maniera come è scritto qui.
Beato è ognuno che non si scandalizza di ciò, ma che crede la Parola e gli
viene rivelata, e che sperimenta la sua preparazione fino al giorno glorioso
del ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. Il Signore Dio possa benedirci ed
essere con noi nel nome di Gesù, amen.
Ci
alziamo in piedi e cantiamo insieme il coro: «Così qual sono», e dopo chiedo alle
sorelle di cantarci l’inno: «Sei tu
pronto in quell’ora? Sei tu pronto in quell’ora?» Cantiamo ora: «Così qual sono».
[Le
sorelle cantano l’inno. -Ed.]
Grazie,
credo che sentiamo pure nei canti che il Signore ci parla, noi vogliamo
semplicemente aver parte in ciò, e la promessa trova adempimento, la promessa
è: Io vado a preparare un posto per voi, e verrò di nuovo per portarvi a Me,
affinché siate là dove sono pure io. Questa è la nostra meta, questo è ciò che
noi bramiamo, ed io vi dico, noi ora sperimentiamo la preparazione per questo
glorioso giorno, e questo avviene in tutto il mondo, in ogni popolo, in ogni
lingua sulla terra. E dalle lingue principali è tradotto di nuovo in altre
lingue; Dio ha sparso fratelli in tutto il mondo che portano la Parola, che
predicano la stessa Parola, e per questo noi siamo riconoscenti. In questo
giorno, mi posso riferire ancora una volta all’ultimo viaggio attraverso il Sud
America. Ed io posso semplicemente dire che Dio ci da realmente grazia in ogni
popolo, lingua e nazione, ed Egli chiama fuori. Io vi chiedo, se vediamo
questo, abbiamo difficoltà a credere? Persino quando vediamo, noi lo
testimoniamo. Nei giorni del nostro Signore, la gente lo testimoniava; ogni
cosa che Egli faceva, essi lo vedevano, quelli che erano intorno a Lui. Si deve
essere nella Sua presenza, si deve essere là dove Egli è, dove Egli parla, dove
Egli rivela Se stesso, per avervi parte. Ed io vi chiedo realmente, che nessuno
prenda questo alla leggera, e forse dica: abbiamo udito un sermone. Oggi
vogliamo semplicemente dire: Dio mi ha parlato attraverso la Sua Parola. Come
abbiamo udito nell’introduzione: una voce esce dal trono, la Parola di Dio esce
dal trono, la Parola di Dio non ritorna a vuoto, ma Essa compie ciò per cui è
stata mandata. Per voi che avete una grande parte in ciò, affinché la Parola
sia portata; a voi io dico grazie con un cuore sincero, nel nome di Gesù Cristo
il nostro Signore. Alla stessa maniera noi auguriamo a tutti i nostri fratelli,
ai predicatori della Parola di Dio, noi auguriamo loro la benedizione
dell’Onnipotente, e la guida dello Spirito Santo. Noi vediamo i nostri fratelli
da tutta la Francia, da Lion, da Marsiglia, da ogni posto, da Parigi, da ogni
parte. Si, i nostri fratelli da Praga, dalla Slovacchia, dall’Austria, dalla
Svizzera, da ogni parte. E questa l’opera di un uomo, oppure è l’opera di Dio?
È stato un uomo a chiamarvi, siete qui a causa di un uomo, oppure siete qui a
motivo della Parola di Dio? Per quale motivo Giovanni era sull’isola di Patmo?
A motivo della Parola di Dio.
Fratelli
e sorelle, questo è il giorno che il Signore ha fatto, ed Egli ha mandato il Suo
servitore e profeta, non affinché ne facessimo un idolo, ma affinché udiamo ciò
che lo Spirito dice ora alle chiese; e per questo siamo veramente riconoscenti
a Dio. Chi è d’accordo con me? 2. Corinzi cap. 11, affinché possa essere
adempiuto: «Voglio presentare a Cristo una casta vergine.» Chi vuole
essere là? Amen, amen, alleluia. Ed io vi
dico, credete quello che Dio vi ha detto e sarete là; non guardate alle
circostanze, non guardate alle difficoltà, non guardate a voi stessi ne a noi,
guardate a Colui che è invisibile come se lo vedeste, guardate a Colui che ha
dato la promessa, che ha preso la responsabilità per la Sua Parola, per
adempiere ogni cosa come Egli ha detto. E, noi viviamo alla fine del tempo
della fine, e in mezzo a quello, dell’adempimento… Ho una richiesta, che
qualche fratello venga; fratello Didie, vorresti venire? Vieni fratello Kupfer,
fratello Kucacica vieni, per favore fratello Graf vieni. Ringraziate Dio, e
tutti noi vogliamo ringraziare insieme per quello che Dio ha fatto oggi qui.
Oggi sono accadute grandi cose, oggi sono avute grandi cose. Venite velocemente
qui davanti e ringraziate il Signore.
[I fratelli pregano. –Ed.]
Prima che il fratello Russ preghi con noi, forse il
fratello Smith vuole dare i saluti. Lasciate che vi legga la Parola, e vi
chiedo di prenderLa a cuore. 2. Corinzi cap. 1, 2. Corinzi cap. 1, dal verso
18: «Or com'è vero
che Dio è fedele, la parola che vi abbiam rivolta non è 'sì' e 'no'. Non “si” e “no” ma “si” e
“amen”. Perché il
Figliuol di Dio, Cristo Gesù, che è stato da noi predicato fra voi…» Anche
da me, dal fratello Russ, dal fratello Smith, da tutti i nostri fratelli, qui
Silvano e Timoteo sono elencati. Oggi noi possiamo menzionare tutti i nostri
fratelli per nome: il fratello Graf, il fratello Muller, qui possiamo
menzionare tutti i nostri fratelli che predicano oggi la stessa Parola. E dopo
egli dice qui, continuando, «non è stato si e no, ma la Parola che noi
predichiamo, che i nostri fratelli predicano, non è si e no. Poiché in Lui è il
si e l’amen. Poiché
quante sono le promesse di Dio, tutte hanno in lui il loro 'sì' e l’amen. Alla
gloria di Dio tramite noi, tramite noi.» Senza di noi nulla accade nel Regno di Dio, ogni
cosa che Egli fa avviene attraverso la chiesa, avviene attraverso di noi, Egli
completa la Sua opera attraverso di noi. E dopo viene la meravigliosa
conclusione: «Or
Colui che con voi ci rende fermi in Cristo e che ci ha unti, è Dio, il quale ci
ha pur segnati col proprio sigillo, e ci ha data la caparra dello Spirito nei
nostri cuori.»
Fratello Smith, vuoi dare i saluti…