RIUNIONE KREFELD

Domenica 5 Novembre 2006

Missionario Ewald Frank

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Egli è sempre lo stesso

[L’Assemblea canta. –Ed]

Questo il Giorno

[L’Assemblea canta. –Ed]

Ora invitiamo il fratello Frank.

Amen, di questo possiamo rendere testimonianza con tutto il nostro cuore, questo è il giorno che il Signore ha fatto per noi. Il giorno della Salvezza. Il giorno della Salvezza, il tempo accettevole che Dio ci ha dato per mezzo della Sua grazia. Quando il fratello Muller ci ha letto la Parola: Una voce si udì dal trono, dal trono. Alleluia, questa Voce che viene dal trono, questa vogliamo ascoltare, questa vogliamo ascoltare, e nessun’altra, e nessun’altra. Quando il fratello Muller ha pure menzionato di essere stato nel così detto Pieno Vangelo, io posso testimoniare la stessa cosa, ma in quel tempo noi pregavamo realmente: «Signore, rivelaci la Tua Parola fresca dal trono, rivelaci la Tua Parola fresca dal trono.» Dopo, quando la Parola rivelata scese a noi, l’abbiamo ricevuta, l’abbiamo accettata, e siamo riconoscenti a Dio con tutto il nostro cuore per essa. Quando il fratello Muller ha menzionato gli amici dall’Iran, noi abbiamo già battezzato qui otto fratelli e sorelle dall’Iran. Loro abitano vicino Munsta, e altri stanno per venire. Quando mi trovavo a Jerivan, ho incontrato fratelli e sorelle dall’Iran, ho comunione con loro; realmente Dio chiama fuori da ogni popolo, lingua e nazione. Egli diede anche ad Ismaele la promessa, che dodici principi sarebbero venuti da lui; e in Gesù Cristo nostro Signore ogni cosa è stata aggiunta, da ogni popolo, lingua e nazione. Dio usa singole persone per annunziare il Piano di Salvezza, in particolare i profeti, dopo anche Israele in particolare; ma la salvezza di Dio è per ogni persona che può credere e riceverlo. Così, noi ringraziamo il Signore al riguardo, che possiamo avere una parte diretta in quello che Dio fa proprio ora.

Oggi, in mattinata sono arrivate delle e-mail da ogni posto, «Noi abbiamo visto, abbiamo ascoltato,» da Joannesburg, da Santiago, di là e di qua. Siamo veramente riconoscenti che Dio ci ha dato questa possibilità. Il fratello Smith mi ha detto che i fratelli della Moldavia, che naturalmente parlano il Russo, hanno telefonato, ed hanno pure detto che hanno ascoltato e visto, ed hanno testimoniato ogni cosa. Le lacrime scorrevano, le persone rimangono sopraffatte dalla grazia e dall’amore di Dio, e della meravigliosa Parola che noi possiamo predicare e credere. Mi auguro realmente che venga il giorno, come il giorno di Pentecoste, in cui non avremo più bisogno di interpreti. Il giorno di Pentecoste è stato realmente così, che Pietro parlava e tutte le sedici diverse nazioni ascoltavano nella loro propria lingua quello che era predicato là in Ebraico. Finché quel giorno venga, specialmente voi fratelli che predicate la Parola, fino a quel giorno noi siamo riconoscenti per tutti gli interpreti. Sono arrivate delle e-mail dalla Romania, da ogni posto: «Noi abbiamo ascoltato, abbiamo guardato, e siamo stati benedetti.» La considerazione che la traduzione in lingua Russa è così buona, ci rende felici. Abbiamo la stessa testimonianza, l’abbiamo udita dai nostri fratelli che traducono nelle altre lingue. Anche questo è grazia, forse qualcosa, che noi qui davanti non predichiamo così potentemente; noi dobbiamo avere rispetto per gli interpreti, è importante che la potenza non venga dal predicatore ma dalla Parola di Dio; realmente, realmente, dalla Parola di Dio, perché allora la potenza di Dio è manifestata.

Tutti noi sappiamo che tutto il mondo parla le diverse lingue, ci sono lingue principali, e dopo naturalmente migliaia di dialetti in tutto il mondo. Recentemente, sono rimasto sorpreso quando ho letto che complessivamente duecentotrentacinque milioni di persone sulla terra parlano il Portoghese; se si pensa al piccolo Portogallo, allora si rimane realmente sorpresi di udire che duecentotrentacinque milioni di persone sulla terra parlano il Portoghese. Solo in Brasile centottanta milioni, il rimanente in Africa e in Europa. In confronto a questo, noi abbiamo realmente solo cento milioni di persone che parlano il Tedesco, solo cento milioni di persone che parlano il Tedesco; e settanta milioni di persone sono anche aggiunte, le quali sono sparse in tutto il mondo, che parlano il Tedesco. E perciò, ancora una volta l’enfasi su quello, che noi siamo riconoscenti del fatto che Dio, in questo luogo, ci ha benedetti con fratelli che possono interpretare nelle diverse lingue, affinché tutto il mondo ascolti la Parola di Dio. Specialmente quando penso ai nostri fratelli e sorelle di lingua Francese, allora io penso una volta ogni tanto, che potremmo cantare qui anche in Inglese oppure in Francese; tuttavia, vedremo come viene. Un giorno ogni cosa verrà.

Possa Dio benedire specialmente i nostri fratelli che portano la Parola, in ogni posto, sia nell’Est Europeo, nell’Europa Occidentale, da tutto il mondo. Dio il Signore ha la Sua via con tutti noi. Con il Suo popolo, da ogni popolo, da ogni lingua e da ogni nazione. Così è scritto, e così sarà adempiuto nel nostro tempo. Noi salutiamo da questo luogo tutti quelli che ascoltano, che vedono, e diamo i saluti ad ognuno di voi da tutto il mondo. Dopo, vorrei dare il benvenuto a tutti quelli che sono qui per la prima volta. Posso chiedere che vi alziate in piedi? Proprio brevemente, affinché sappiamo chi è qui oggi per la prima volta. Guardate a questo, siate benvenuti, Dio vi benedica, Dio ti benedica giovane uomo, Dio ti benedica, amen, amen, Dio ti benedica, Dio ti benedica, Dio ti benedica, Dio ti benedica. Al Signore sia il ringraziamento, Dio vi benedica, possa Egli benedire ognuno di noi. Fratelli e sorelle, il tempo scorre, e vorrei lasciare che qualche Scrittura parli a noi, che Dio realmente parli a noi dal trono, che non sia un uomo, ma la Parola di Dio sia indirizzata a noi,  e che anche La crediamo e La riceviamo.

La condizione, per essere in collegamento con Dio, sta nel fatto che ogni cosa che ci separa da Dio sia tolta, affinché possiamo avere una comunione personale con il Signore. Lasciate che legga al riguardo due Scritture, la prima in Marco cap. 11, Marco cap. 11, dal verso 22: «E Gesù, rispondendo, disse loro: Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico che chi dirà a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, se non dubita in cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fatto.» Questa è una promessa straordinaria, ma è collegata ad una condizione; noi continuiamo a leggere nel verso 24: «Perciò vi dico: Tutte le cose che voi domanderete pregando, crediate che le avete ricevute, e voi le otterrete.» Ed ora viene, verso 25: «E quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro a qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro che è nei cieli, vi perdoni i vostri falli.» Perdonatevi gli uni gli altri, proprio come Dio ci ha perdonati in Cristo. Senza imputare nulla, senza fare alcuna accusa; Egli non ha detto neppure una sola volta, «Io devo chiarire questo e quello con te.» L’atto accusatore è stato strappato, il sangue del Patto è stato sparso. Riguardo a cosa dobbiamo ancora discutere? Riguardo a cosa si dovrebbe parlare quando la colpa è stata espiata, quando la trasgressione non esiste più. Ma Dio ci ha realmente perdonati in Cristo, e così noi possiamo pure perdonarci gli uni gli altri con tutto il nostro cuore, proprio come Egli ha perdonato noi. Senza parlarne più al riguardo. Senza pensarci più, ma con i nostri occhi che fissano il Signore. Camminando avanti.

Dopo, in Filippesi, questa meravigliosa Parola, che parla pure della comunione che noi abbiamo con il Signore e gli uni gli altri. Filippesi cap. 2, dal verso 1: «Se dunque vi è qualche consolazione in Cristo, qualche conforto d'amore, qualche comunione di Spirito, qualche tenerezza e compassione, rendete perfetta la mia gioia, avendo uno stesso modo di pensare…» «Avendo uno stesso modo di pensare.» E il giorno di Pentecoste i credenti erano di un sol cuore e di una sola anima. Giovanni il Battista poteva dire: «Io vi battezzo in acqua per il ravvedimento, ma colui che viene dietro di me vi battezzerà con lo Spirito Santo e col Fuoco.» Noi possiamo predicare, possiamo battezzare, ma con lo Spirito Santo soltanto il nostro Signore può battezzare.

Dunque, noi siamo in grande aspettazione, che accada ciò che deve accadere. Poiché tramite questo sarà adempiuto che l’ultima pioggia verrà, verrà il tempo di refrigerio, la restaurazione verrà, la preparazione in noi avverrà, proprio come è certo che Dio l’ha promesso. Fratelli e sorelle, la cosa principale è di avere parte in quello che Dio fa proprio ora. E, per conoscere questo, si devono seguire le orme sin dall’inizio del Nuovo Testamento, come ogni cosa che è stata promessa nell’Antico Testamento, come ha trovato adempimento passo dopo passo, continuamente, continuamente è scritto, in Matteo cap. 1 fino a Giovanni 19, affinché fosse adempiuto, ed è stato adempiuto. Matteo cap. 1, verso 22: «Or tutto ciò avvenne affinché si adempisse quello che era stato detto dal Signore, per mezzo del profeta.» Il fratello Muller, l’ha già menzionato in modo breve: «dolori di parto», in tutto l’Antico Testamento, sia in Geremia, sia in Osea, Dio chiamò Israele come Sua moglie che riceve la Sua Parola, il Suo seme, fino all’adempimento della promessa in Genesi 3 verso 15: «la vergine concepirà» oppure «il seme di Dio verrà attraverso la donna»; e dopo Isaia 7:14: «la vergine concepirà.» Ecco il punto, il Nuovo Testamento è iniziato con l’adempimento delle promesse che Dio ha dato sin dal principio, cioè, in riferimento al Redentore, vale a dire, che la Parola, la Parola sarebbe stata fatta carne e avrebbe dimorato in mezzo a noi. La stessa cosa accade oggi, e allo stesso modo è stato con Israele; un portatore della Parola, un portatore della promessa. E dopo, la transizione, Maria, e dopo, la transizione, la Chiesa del nuovo patto che proprio alla fine vive realmente con la Parola di Dio, per partorire il Figliolo maschio che governerà tutte la nazioni della terra. È proprio la profezia della Bibbia che noi possiamo piazzare e posizionare tramite la Sua grazia, e sapendo, come tutto il piano di salvezza è stato annunziato in tutto l’Antico Testamento. E così, si adempie nel corso del Nuovo Testamento.

Ancora una volta, lasciate che sia detto, Dio vigila sulla Sua Parola; e quando il tempo si adempie, accade quello che Dio ha promesso nella Sua Parola: «La destra del Signore si è levata in alto, la destra del Signore fa prodezze,» e il Suo popolo ascolterà la Sua voce. Tutti noi sappiamo che tutte le denominazioni hanno le loro dottrine, i loro credi, ed è buono in questo modo, perché dovrebbe essere altrimenti; ma la Chiesa di Gesù Cristo non è legata ad alcuna tradizione degli uomini, perché il nostro Signore dice, in Marco capitolo 7, verso 7: «Ma invano mi rendono un culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini.» Solo la Parola di Dio sussiste, e tutti quelli che realmente adorano, devono adorare Dio in Spirito e Verità, e la verità è, e rimane per sempre la Parola di Dio. Ieri un fratello ha parlato ad un pastore Luterano che spruzza i bambini; e il fratello gli ha detto che questo in realtà non è giusto. È l’uomo ha risposto: «Questo lo so da me, ma, quello è ciò che insegna la chiesa, e io sono solo un pastore d’essa.» Si, cosa posso fare al riguardo, le persone devono servire là dove ricevono il loro pane;  ma i servitori di Dio sono scelti per servire, sia che vivano o che muoiano, sia che abbiano da mangiare o da bere, indipendentemente da ogni cosa, essi predicano tutto il consiglio di Dio. E tutti quelli che sono da Dio ascolteranno la voce di Dio. Luca 19, verso 44, una Parola particolare, dove il Signore in quel tempo accusò il Suo popolo perché essi non riconobbero il giorno della gloriosa visitazione di Dio.

Fratelli e sorelle, di questo si tratta, cosa deve fare Dio, quale genere di piano di salvezza ha Egli. Lasciatemi leggere questo, proprio velocemente, dal libro degli Atti, capitolo 13, per mostrare ciò che il Signore realmente intende con questo, che noi abbiamo una parte diretta in quello che Egli fa proprio ora. Per favore, piazzate voi stessi nei giorni della Bibbia. Quando il Signore camminava in questa terra, c’erano persone che erano là, che erano presenti quando Egli calmò la tempesta; che erano presenti quando Egli spezzò il pane, e lo spezzò, e lo spezzò, e migliaia mangiarono, e ne rimasero dodici ceste. Essi erano là quando il Signore faceva qualcosa, ed anche noi vogliamo essere là, vogliamo essere presenti quando il Signore fa qualcosa. Noi non viviamo duemila anni fa, noi viviamo adesso, ma il Signore è lo stesso ieri, oggi e in eterno, ed Egli ci spezza il pane, dicendo: «L’uomo non vivrà di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla bocca di Dio.» Di ogni parola che procede dalla bocca di Dio. Qui in Atti cap. 13, noi leggiamo, per esempio nel verso 23: «Dalla sua discendenza Dio, secondo la sua promessa, ha suscitato ad Israele il Salvatore Gesù.» Secondo la Sua promessa. Prima Egli dice: «Secondo la volontà di Dio.» Davide era un uomo secondo il cuore e la volontà di Dio. Ora la transizione al nostro Signore, che la promessa in lui è stata adempiuta, che Egli venne come Salvatore. Verso 24: «Prima della sua venuta Giovanni predicò un battesimo di ravvedimento a tutto il popolo d'Israele.» Verso 25: «E, come Giovanni stava per finire la sua missione, disse: "Chi pensate voi che io sia? Io non sono il Cristo; ma ecco, dopo di me viene uno, a cui io non sono degno di sciogliere i sandali dei piedi".» E dopo continua, verso 27: «Poiché gli abitanti di Gerusalemme e i loro capi, non avendo riconosciuto questo Gesù, condannandolo, hanno adempiuto le parole dei profeti che si leggono ogni sabato.»

Ogni cosa, sempre adempimento della Scrittura, adempimento della Scrittura. E dopo, verso 31: «ed egli fu visto per molti giorni da coloro che erano saliti con lui dalla Galilea a Gerusalemme, i quali sono ora i suoi testimoni presso il popolo. E noi vi annunziamo la buona novella della promessa fatta ai padri, dicendovi, che Dio l'ha adempiuta per noi, loro figli, avendo risuscitato Gesù come anche è scritto nel secondo salmo…» E così via, e così via. Dopo, nel verso 34, la seconda parte: «Io vi darò le fedeli promesse fatte a Davide". Per questo egli dice anche in un altro Salmo: "Tu non permetterai che il tuo Santo veda la corruzione".» E continua, e continua; ma dopo viene l’accusa, l’accusa. Dapprima si evidenzia quello che Dio ha fatto secondo la Parola, e dopo viene l’accusa nel verso 41: «Guardate, o sprezzatori, meravigliatevi e siate consumati, perché io compio un'opera ai vostri giorni, un'opera che non credereste, se qualcuno ve la raccontasse.» Questo è il punto, fratelli e sorelle, se si ascolta soltanto quello che Dio ha fatto, questo non è sufficiente, questo non è sufficiente, allora si hanno difficoltà: «è giusto, non è giusto? è così, non è così?» Si deve avere una parte diretta in quello, si deve essere presenti quando ciò accade. E noi, per grazia, possiamo aver parte in quello.

In quel tempo, gli Scribi erano i disprezzatori, essi non potevano piazzare il piano di salvezza di Dio, e celebravano i loro servizi, cantavano i loro salmi, e dopo gridarono: «CrocifiggiLo, CrocifiggiLo.» Fratelli e sorelle, ogni cosa si ripete, e io dico ancora una volta, alla prima venuta di Cristo, tutti quelli che seguivano il Signore ebbero parte in quello che Egli faceva proprio allora. Quando Egli venne a Gerico, allora persino il cieco testimoniò che egli era stato guarito. Dovunque egli andava, i lebbrosi erano mondati, tutti avevano parte in quello che Egli faceva, fintantoché erano lungo la via, e fintantoché potevano essere inclusi in quello che il Signore faceva. Ogni altra cosa, che dopo erano i critici, i disprezzatori; e ciononostante Dio fece un’opera potente nei loro giorni. Tuttavia, tristemente, non ebbero parte in quello, essi mancarono il giorno della benevola visitazione di Dio; e dopo dovettero andare attraverso la tribolazione. Cosa accadrà con tutti i credenti nel nostro tempo, al ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore, se non hanno ascoltato la Parola dell’ora, e se non fanno parte della Chiesa Sposa? Cosa rimane dopo il rapimento? Il Giorno del Signore che brucerà come un forno, in cui gli elementi si fonderanno per il calore. 2. Pietro, cap. 3, verso 10; ma ecco il punto, ed io voglio che vediate questo oggi, con occhi purificati e spirituali. In Atti degli Apostoli cap. 2, Pietro nel primo sermone, nel verso 20, egli chiamò il giorno terribile come giorno glorioso; e questo è il punto fratelli e sorelle, se è scritto nella Sacra Scrittura allora è sempre vero, ed è sempre corretto, persino quello in Malachia, è scritto riguardo al terribile giorno. E Pietro, qui nel Libro degli Atti 2:20, egli diede una precisa descrizione del giorno terribile. E dopo, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore. Che ne è ora, qual è il giorno? È grande e glorioso, oppure è terribile. È entrambi: per i credenti è il glorioso giorno, il giorno glorioso del ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. E per gli altri: «Il terribile giorno». Giorno d’ira, giorno di giudizio; ma Pietro in quel momento fu guidato dallo Spirito di Dio, ed egli mostrò cosa significa questo giorno per la chiesa, vale a dire, un giorno glorioso di cui non dobbiamo avere paura, tuttavia, come ha scritto Paolo: Io so in cui ho creduto, ed Egli è in grado di preservare quello che io gli ho affidato fino a quel giorno. Il giorno glorioso del ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. Ma qui nell’Antico Testamento: il giorno terribile, in vista dei giudizi, in vista dell’ira, in vista di quello che viene dopo il rapimento. Nel Nuovo Testamento, in vista della chiesa, un giorno glorioso che ci aspetta, il giorno che il Signore ha fatto. Se noi guardiamo a questo nella Sacra Scrittura, e vediamo questo, allora possiamo solo ringraziare, sapendo che era quello che Dio voleva, ed è così che è stato piazzato. E il giorno glorioso è scritto qui, in 1. Corinzi cap. 1, nei versi 7 e 8; 1. Corinzi cap. 1, versi 7 e 8: «così che non vi manca alcun dono mentre aspettate la manifestazione del Signor nostro Gesù Cristo, il quale vi confermerà fino alla fine, affinché siate irreprensibili nel giorno del nostro Signore Gesù Cristo.» Irreprensibili, irreprensibili. Ora questo giorno in relazione alla nostra preparazione e al rapimento, non è il giorno terribile del quale dobbiamo avere paura, ma il giorno glorioso, il giorno di Gesù Cristo il nostro Signore, in cui la tromba suonerà, la voce dell’Arcangelo sarà udita e i morti in Cristo risusciteranno per primi, tutti quelli che sono viventi in Cristo saranno mutati e insieme saremo presi su.

In Filippesi noi leggiamo pure, lì Paolo lo traccia già nel primo e nel secondo capitolo, In Filippesi cap. 1, verso 9: «E per questo prego che il vostro amore abbondi sempre di più in conoscenza e in ogni discernimento, affinché discerniate le cose eccellenti e possiate essere puri e senza macchia per il giorno di Cristo, ripieni di frutti di giustizia che si hanno per mezzo di Gesù Cristo, alla gloria e lode di Dio.» Fratelli e sorelle, preziosi amici, queste sono parole meravigliose, sono vere, e sono indirizzate a noi che contiamo saldamente sul ritorno di Gesù Cristo. Io conto saldamente sul ritorno di Gesù Cristo il mio Signore. E qui è scritto che dobbiamo essere irreprensibili e senza macchia. A questo appartiene Efesini 5, non solo redenti tramite il sangue ma avendo fatto un bagno nella Parola, in profondità nella Parola di Dio, noi nella Parola e la Parola in noi. Così come lo Sposo era la Parola fatta carne, e tutte le promesse trovano adempimento attraverso di Lui e in Lui, così la Sposa, quale Corpo del Signore è unita a Dio. E tutte le promesse, tutte le Parole di Dio diventano ora vere in noi e attraverso di noi quale Chiesa del Signore. Questo ci distingue realmente da ogni altro; e perché? Non si tratta di molte comunioni, si tratta, come abbiamo letto in Filippesi 2, si tratta della comunione con Dio, della comunione con lo Spirito Santo, il collegamento con Dio, il collegamento con la Sua Parola, per avere parte in quello che viene fatto. Ora, per giusto per enfatizzare ancora una volta questo, in Filippesi 2, Paolo l’ha espresso ancora una volta, vale a dire, verso 16; Filippesi 2, verso 16: «Tenendo alta la parola della vita, affinché nel giorno di Cristo abbia di che gloriarmi, per non aver corso invano né invano faticato.» Tenendo alta la Parola del Signore, la Parola del Signore, in modo da non aver predicato invano, in modo da non aver insegnato invano né faticato invano. Non aveva Paolo lo stesso desiderio, che tutti quelli che ascoltavano la Parola attraverso di lui raggiungessero la destinazione? Non ha egli detto in 2. Corinzi cap. 11: Voglio presentarvi come una casta vergine a Cristo? Non ha egli scritto tutte le lettere essendo guidato dallo Spirito? Al fine di fare apparire la Chiesa senza macchia né ruga davanti al Signore quando Egli ritornerà per portare i Suoi a casa. La promessa rimane: «Io vado a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e vi avrò preparato un luogo, tornerò, e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi.»

Dopo abbiamo di nuovo la Parola in Amos 3, verso 7: «Dio, non fa nulla senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti.» Non agli scribi, non ai farisei che mancano il giorno della benevola visitazione di Dio, che disprezzano quello che Dio fa, e sono chiamati “disprezzatori” nella Parola di Dio. E per loro vi è stata la minaccia riguardo a ciò che verrà su di loro quando giungerà il momento. Dio non fa nulla, così è scritto. Chi sono quelli che dicono che Dio ora fa qualcosa dappertutto senza che Egli usi un profeta per questo, per portare al Suo popolo la Parola dell’ora, per informare il Suo popolo in merito a ciò che Egli ha deciso nel Suo piano di Salvezza. Ciò rimane per sempre, ogni Parola della Scrittura. Ho una richiesta per ognuno di voi, per favore, rispettate ogni Parola; chiunque non rispetta ogni Parola non ha alcuna possibilità, allora Dio addirittura non ci parlerà, ogni Parola di Dio è vera, ogni Parola di Dio ha il Suo posto, e noi crediamo ogni Parola di Dio. Se in Amos 3, verso 7, è scritto: «Dio, non fa nulla senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti,» allo stesso modo è scritto nel Libro degli Atti cap. 20, verso 27, dove Paolo poteva dire: «Io vi ho annunziato tutto il consiglio di Dio.» E dopo veniamo in Efesini 2, circa quelle cose che erano prima nascoste, ma ora sono state rivelate ai Suoi santi apostoli e profeti. I segreti di Dio, i misteri di Dio non sono rivelati in seminari per predicatori, dove l’uomo ammaestra l’uomo; ma in realtà tramite un uomo mandato da Dio, che è collegato con Dio ed è guidato nella Parola, per poi dichiarare la volontà di Dio alla chiesa. E dopo, noi siamo già in Amos 8, verso 11, che Dio manderà una carestia, non fame di pane né sete d’acqua, ma di ascoltare, di ascoltare le Parole di Dio, di ascoltare le Parole di Dio.

Dopo abbiamo Giovanni 13, verso 20, dove il Signore manda pure, e «chi ascolta voi ascolta Me.» In Luca 10:16, «Chi riceve voi riceve Me.» In Matteo 10, versi 40 e 41: «Chi riceve un profeta come profeta, riceverà premio di profeta. » L’ho scritto io? Ho io una risposta a questo? Io devo soltanto predicarlo, Dio si prende la responsabilità al riguardo. Se noi crediamo quello che Egli ci annuncia attraverso i Suoi servitori, noi riceveremo con loro la ricompensa; ed insieme con Abrahamo, Isacco e Giacobbe siederemo alla tavola del Signore, celebrando la Cena del Signore. Tuttavia, prima noi dobbiamo qui, in questo luogo, sedere a questa tavola, qui Egli prepara per noi la tavola in presenza dei nostri nemici, così è scritto. Qui noi banchettiamo con la Manna fresca che Dio rivela a noi. E dopo, anche in Isaia 28 si adempie che «tutte le tavole sono piene di vomito.» E questo si trova in ogni posto in cui la Parola di Dio viene interpretata, che potrebbe essere “questo o quello”. 

La tavola del Signore è preparata con la vera Parola di Dio; e tutti quelli che hanno orecchie da udire, ascolteranno ciò che lo Spirito dice alle chiese. È semplicemente una grande grazia, che con Dio non ha luogo alcun miscuglio, il Suo popolo è stato separato nell’Antico Testamento, il Suo popolo è separato nel Nuovo Testamento. La chiamata va avanti: «Uscite fuori», e noi udiamo ciò che lo Spirito dice alle chiese. Ora, giusto per mostrare, specialmente ai nostri fratelli che predicano la Parola, per mostrare un paragone adesso, dalla Sacra Scrittura, un paragone con Matteo 24 e 25, e dopo il paragone con quello che è scritto in Luca 12. Qui, tutti voi sapete, ci sono fratelli che non possono aspettare finché Dio riveli loro la Sua Parola e la Sua volontà. E continuamente ci sono fratelli che vogliono essere qualcosa, e tali persone non hanno posto con Dio. Persino se qualcuno deve portare avanti il più grande incarico, egli dopo è totalmente esausto è dice: «Mio Dio, cosa vuoi fare con questo?» E quando abbiamo fatto ogni cosa per cui il Signore ci ha mandato, allora noi diciamo con sincerità di cuore: «Siamo solo servitori disutili», e tutto l’onore, tutto l’onore appartiene al Signore Dio.

Noi non abbiamo portato nulla con noi, Dio ci ha dato per grazia ogni cosa che noi possiamo trasmettere. In Matteo 24 è scritto, dal verso 45: «Qual è mai il servo fedele e prudente che il padrone ha costituito sui domestici…» Questi sono tutti quelli che predicano la Parola, che servono il Signore. «per dare loro il vitto a suo tempo?» E dopo, «Beato quel servitore…» E, tutti voi conoscete questa Parola. Questa Parola è scritta al singolare, non è così? e poi tutti i domestici sono inclusi. E dopo viene, dopo viene Matteo 25, quando questo avviene, allora segue Matteo 25: «Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrare lo sposo.» Tutti voi conoscete Matteo 25, recentemente abbiamo avuto qui la lampada e il vaso. Qui si parla del ritorno del Signore quale Sposo, e nel verso 10 dice: «Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa.» Dunque, qui si tratta che, noi che siamo pronti, che apparteniamo alle vergini savie, usciamo per incontrare il Signore affinché possiamo entrare con Lui alla Cena delle Nozze, come abbiamo udito in Apocalisse 19 nella parola di introduzione: «E la sua sposa si è preparata. Le è stato dato di vestirsi di lino fino.» Questo è il collegamento che abbiamo qui nella Parola di Dio, vale a dire, il collegamento che alla fine del tempo della grazia la Parola viene distribuita, e tutti quelli che l’ascoltano e la credono vengono preparati.

Al riguardo noi leggiamo ora in Luca cap. 12, credo sia 12. Luca cap. 12, dal verso 35, e osservate quanto sono simili queste due Scritture, e quanto sia totalmente diverso l’adempimento, e quello che viene detto. Luca cap. 12, dal verso 35: «I vostri fianchi siano cinti, e le vostre lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando tornerà dalle nozze…» Dalla Cena delle Nozze. E qui parla di servitori, almeno due, al plurale, servitori, «Quando tornerà dalla Cena delle Nozze.» Ci devono essere anche persone sulla terra, i 144.000 naturalmente devono essere là, i quali crederanno tramite il ministero dei due profeti, affinché il Signore possa ritornare insieme alla Sposa; e tutti insieme, tutti quelli che secondo il piano di salvezza, tutti quelli che sono in esso, possano dopo iniziare insieme con il Signore il regno Milleniale. Ascoltate di nuovo: «I vostri fianchi siano cinti, e le vostre lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando tornerà dalle nozze, per aprirgli appena giungerà e busserà.» In Matteo 25, l’entrare alla Cena delle nozze; e qui, il ritorno del nostro Signore dopo la cena delle Nozze. Dunque, tutte le Scritture devono essere lette come sono scritte; sapendo, sapendo per mezzo dello Spirito: «la Parola appartiene là,» e continuamente ci sono parole chiave. E guardate qui, nel verso 37 dice: «Beati quei servi…» quei servi. In Matteo 24: «servitore», qui: «servitori», «che il padrone, arrivando,» quando Egli ritornerà «troverà vigilanti! In verità io vi dico che egli si rimboccherà le vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli,» a servirli. Si, e dopo viene di nuovo l’enfasi su quello che accade prima, vale a dire dal verso 41, entrambi sono corretti. Il ministero prima del ritorno del Signore, la preparazione della Chiesa Sposa per la Cena delle Nozze, il ministero che verrà dopo, e la preparazione di quelli che saranno aggiunti. E dopo, il Signore, secondo Apocalisse 19, il Signore ritorna con noi per iniziare il regno Milleniale. Allora tutti saranno là; quelli che hanno parte alla prima risurrezione, sia la Sposa che i 144.000. Tutti quelli che sono nell’elezione, e tutti quelli che ricevono la Parola, avranno parte in ciò.

La Scrittura è molto chiara; e giusto per ritornare indietro ancora una volta in Matteo 25, ciò realmente conduce oltre, l’uno all’altro. E in Matteo 25, non è un angelo che porta il messaggio, ma, in mezzo a tutti quelli che escono per incontrare lo Sposo, si ode un grido, esse si svegliano, acconciano le lampade, escono per incontrare lo Sposo. Il condurre fuori, la preparazione, ogni cosa accade, e non c’è più bisogno di uno uomo speciale, ma, nell’ultima fase, Dio, per mezzo dello Spirito Santo, in quelli che Egli ha chiamato fuori, e alla fine, Egli opererà in tutti quelli che appartengono alla Sposa e che andranno alla Cena delle Nozze. Questa è la dottrina biblica riguardo a quello che accade prima della venuta del Signore; quello che accade con noi, quello che accade ora con noi. Nella stessa maniera, abbiamo una veduta completa in merito a quello che accade dopo. Nella stessa maniera, come abbiamo fatto il paragone con il Giorno del Signore, con il grande e terribile giorno e il giorno glorioso, con il giorno glorioso. Uno è il giorno del Signore, il giorno di vendetta, il giorno di giudizio; e l’altro è il glorioso mattino quando Gesù ritornerà, quando la Chiesa Sposa sarà chiamata su per incontrare lo Sposo e celebrare la Cena delle Nozze. Vale la pena pensare ancora una volta in merito a questo pensiero: «Oggi, oggi, se udite la Sua voce».

         Lasciate che vi legga al riguardo, in Ebrei, semplicemente leggere, e possa la Parola di Dio parlare a noi, possa parlare potentemente a noi. Ebrei cap. 3, qui abbiamo, qui ci viene mostrato cosa può accadere quando parla lo Spirito di Dio; gli uni ascoltano e gli altri induriscono il cuore. Ebrei cap. 3, verso 7: «Perciò, come dice lo Spirito Santo: “Oggi, se udite la sua voce,» E la Sua voce esce dal trono, la Sua voce è la Sua Parola, e tramite lo Spirito Santo la Parola rivelata. Oggi, questo è il nostro oggi, noi viviamo ora, questo è il nostro oggi. “Oggi se ascoltate la Sua voce, non indurite il vostro cuore come nella provocazione,» e così via. Dopo, nel verso 10: «Perciò mi disgustai di quella generazione, e dissi: "Sono sempre traviati di cuore; non hanno conosciuto le mie vie"» Chiunque non sa e non riconosce oggi le vie del Signore, va semplicemente fuori strada, non c’è altro possibilità, egli si smarrisce. Chiunque non conosce la Sua Parola nelle Sue vie, egli si perde sulle proprie vie, e perciò noi siamo chiamati indietro al Signore, per lasciare le nostre proprie vie, i nostri propri pensieri, e seguire il Signore, credendo la Sua Parola con tutto il nostro cuore, per averla rivelata. Luca cap. 1, versi 16 e 17: Giovanni il Battista aveva il compito di preparare un popolo per il Signore, per volgere i cuori dei padri ai figli. Di cosa si tratta oggi, oggi deve essere preparato di nuovo un popolo per il Signore, vale a dire che i cuori dei figli di Dio vengono rivolti a quello che i padri, nella fede, i padri apostolici, i nostri fratelli, hanno predicato al principio. Quante volte dovrà essere detto, l’ultimo sermone deve essere nel modo in cui è stato il primo. L’ultimo battesimo deve essere così come è stato il primo, alla fine tutta la proclamazione deve essere così come è stata al principio. Questo include la totale restaurazione. Tuttavia, dopo dice di nuovo nel verso 12, in Ebrei 3: «Badate, fratelli, che non ci sia in nessuno di voi un cuore malvagio e incredulo, che vi allontani dal Dio vivente…»

        Fratelli e sorelle, nel momento in cui Dio ci parla attraverso la Sua Parola, la nostra ora è giunta, questo è il nostro giorno, questo è il nostro tempo. E come abbiamo letto ieri, che noi dobbiamo credere il messaggio divino, per averlo rivelato dallo Spirito Santo. Chiunque non crede Dio, non può parlare, e perciò, noi continuamente vi preghiamo, vi chiediamo di credere come dice la Scrittura, credete quello che la Parola di Dio ha detto. E solo tramite questo, noi siamo portati in accordo con la Parola. Ascoltate attentamente, in quel tempo vi fu una provocazione, una ribellione, le persone che non volevano credere, che non volevano camminare nelle vie di Dio, erano atterriti, ebbe luogo una provocazione. Oggi sono tutti amareggiati, e tutti sono arrabbiati con noi. Perché? Poiché dicono che noi siamo un’assemblea che segue un profeta. Noi non siamo una comunità che segue un profeta, ma crediamo quello che tutti i profeti hanno detto nel nome del Signore, e siamo riportati indietro nella dottrina degli apostoli. Gli altri possono giudicarci come vogliono, il loro giudizio, in quel giorno verrà sopra di loro; poiché quando giudichiamo gli altri, lì giudichiamo noi stessi. Qui, in Ebrei 3, nel verso 15 è scritto: «mentre ci viene detto: “Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori, come nel giorno della ribellione”.» E soltanto allora, negli ultimi versi, versi 18 e 19: «A chi giurò che non sarebbero entrati nel suo riposo, se non a quelli che furono disubbidienti? Infatti vediamo che non vi poterono entrare a causa della loro incredulità

        L’incredulità è terribile fratelli e sorelle, e credere, «la fede viene dall'udire e l'udire si ha per mezzo della parola di Dio.» Noi abbiamo fino a questo giorno, in questo luogo, non vi abbiamo mai raccontato alcuna storia, vissuta, proclamata o predicata a voi. Noi predichiamo la santa Parola di Dio che rimane per sempre; se alle persone piace oppure no, la Chiesa di Gesù Cristo l’ascolterà. E non ci vergogniamo di dire che Dio adempie le Sue promesse. Anche questo deve essere enfatizzato in chiusura, che bene sarebbe per noi, se sapessimo cosa è accaduto alla prima venuta di Cristo, dove è scritto sempre “affinché fosse adempiuto, affinché fosse adempiuto, affinché fosse adempiuto,” se non sperimentassimo oggi quello che Dio ha promesso per noi. E Dio ha promesso che manderebbe un profeta prima che termini il giorno della grazia, prima che irrompa il giorno del Signore, per volgere il cuore dei figli di Dio di nuovo indietro. E Dio non parla mai alle teste, Dio parla sempre ai cuori. Ecco com’è oggi, la rivelazione ha luogo nei nostri cuori, e soltanto allora possiamo aggiungere alla fede l’ubbidienza, e così operare in ubbidienza alla Parola. Come Paolo in Romani 1 e Romani 16, per trarli all’ubbidienza della fede in mezzo a tutte le nazioni. Con la predicazione della vera Parola di Dio, fede e ubbidienza sono collegate, e tutti quelli che ascoltano la Voce di Dio, e che ricevono la Parola rivelata dallo Spirito, sono guidati nell’ubbidienza alla Parola e preparati per il giorno glorioso del ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. Ora, Ebrei 4, verso 1, forse da 1 a 3: «Temiamo dunque che talora, rimanendo una promessa d'entrare nel suo riposo, alcuno di voi non appaia esser rimasto indietro.» Ho io il diritto di soffermarmi per enfatizzare che, non voglio che qualcuno, il quale ascolta la Parola di Dio in questo tempo, e che sia venuto alle riunioni, sia lasciato indietro.

Quale pena sarebbe per me e per tutti quelli che saranno nel rapimento, se i fratelli e le sorelle che noi amiamo e apprezziamo non avessero parte in esso. Facciamo attenzione a rispettarci e stimarci gli uni gli altri nell’amore di Dio, per pregare gli uni per gli altri, affinché tutti noi siamo preparati, affinché tutti noi possiamo essere là, che nessuno neghi all’altro la grazia o la salvezza, ma che tutti possiamo essere uniti tramite lo Spirito di Dio, essendo guidati in tutta la verità; uniti come fratelli e sorelle, camminando avanti finché passiamo dal credere al vedere. Ascoltate ancora una volta: «Alcuno di voi non appaia esser rimasto indietro.» Quelli che rimangono indietro, busseranno alla porta, e grideranno: aprici. Oggi il Signore bussa alla nostra porta, Apocalisse cap. 3, e chi apre oggi, affinché Egli entri e ceni con Lui; e chi apre oggi, e con chi Egli cena oggi, a costui Egli aprirà affinché noi insieme a Lui ceneremo insieme. Fratelli e sorelle, l’uno va con l’altro. Dunque, “Per presentare a Cristo una casta vergine”. Il fratello Branham, nel corso della sua vita ebbe una meravigliosa visione, egli vide nel Paradiso una moltitudine vestita di lino bianco, tutti erano giovani, tutti erano giovani, e la voce disse: “Se tu non fossi andato, allora noi non saremmo qui.” E tutti gridarono: “Nostro amato fratello, poiché tu sei andato, perciò noi siamo qui.” Ci deve essere la predicazione affinché la chiamata fuori e la preparazione possano avere luogo. Io vi chiedo, senza intendere dire qualcosa di speciale ora; chi in tutto il mondo predica il messaggio divino? Chi predica come Pietro, Paolo e tutti gli apostoli hanno predicato? In merito alla deità, in merito al battesimo, dov’è il modello biblico, dov’è, ditemi dove lo possiamo trovare. Ogni cosa si unisce, e il risultato è l’ecumenismo, uniti sotto Roma.

La Chiesa di Gesù Cristo ritorna alla Parola che è uscita da Gerusalemme, alle vere dottrine originali, e il ministero del fratello Branham, che era profetico e dottrinale, è servito per questo. Egli era un uomo con autorità divina, chi non conosce quello che Dio ha fatto può avere una scusa, ma tutti quelli che sanno ciò che Dio ha fatto nel nostro tempo, per la prima volta dopo duemila anni è accaduto quello che ci viene detto nella Bibbia. Per la prima volta i ciechi hanno ricevuto la vista, i sordi potevano udire, i muti potevano parlare; io l’ho visto, l’ho testimoniato, io sono un vero testimone oculare di quello che Dio ha fatto. Tuttavia, non si tratta tanto circa i segni e i prodigi, questo attira semplicemente la nostra attenzione su quello che Dio ha da dirci attraverso la Sua Parola. E perciò, perciò, oggi noi non corriamo dietro quelli che fanno grandi segni e prodigi, ma corriamo dietro il Signore che ci ha parlato, che ci ha chiamato fuori, che ci ha salvato, che ci ha perdonato, che ha rivelato se stesso a noi. Secondo la Scrittura: «Il mondo non mi vedrà più, ma voi mi vedrete.» Fratelli e sorelle, la Parola del nostro Dio è meravigliosa, i collegamenti che Egli ci mostra nella Sua Parola, che ci rivela, sono proprio meravigliosi. E oggi, quando dico pure che non c’è mai stato un tempo sulla terra in cui Dio abbia rivelato la Sua Parola tutto il piano di salvezza in un modo così meraviglioso, in assoluta chiarezza, Egli l’ha rivelata in tutti i minimi dettagli. Un tempo simile non c’è mai stato prima sulla terra. Fratelli e sorelle, noi abbiamo il privilegio di sperimentare Dio, ed avere parte in quello che Egli fa proprio ora. E chiunque ode oggi al Sua voce, possa egli non chiedere tempo per pensarci, ma che possa credere subito, affinché il braccio del Signore sia rivelato a lui tramite la Sua grazia. Noi crediamo quello che Dio ha fatto nel nostro tempo, e che il messaggio precede la seconda venuta di Cristo. Quello che gli altri dicevano al riguardo, non interessava a Giovanni, non interessava a quelli che vennero sul fiume Giordano per essere battezzati, essi non erano interessati, e in seguito il nostro Signore dovette dire agli Scribi e ai Farisei: «voi rigettate il consiglio di Dio, perché non vi siete fatti battezzare con il battesimo di Giovanni il Battista. Oggi si potrebbe dire la stessa cosa, ci sono persone che hanno rigettato il Consiglio di Dio, e non si lasciano battezzare nel nome di Gesù Cristo il nostro Signore, e continuano a battezzare nella formula trina. Non credo di scioccarvi adesso, mentre vi dico questo.

Ogni cosa, tutti i nuovi entrati, in ogni loggia, in ogni ordine, ogni cosa accade nella formula: «nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.» Persino i nuovi entrati nella Loggia Massonica libera, ciò accade così, che l’uomo mette la sua mano destra sulla Bibbia e giura nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. E dopo, qualche volta ci meravigliamo perché Dio ha usato il fratello Branham al riguardo, per dire: Dio non è in questa formula, Dio ha rivelato Sé stesso nel nome, nel nome che è al di sopra di ogni nome. Un certo giorno, ciò deve essere detto chiaramente, noi non abbiamo il compito di fare compromessi; noi abbiamo il compito di predicare questa santa Parola. E tutte le tradizioni e i credi di chiesa, noi li lasciamo alle chiese e alle tradizioni, ma per la chiesa di Gesù Cristo, per Essa v’è la Parola di Dio, che noi crediamo, insegniamo e pratichiamo in tale maniera come è scritto qui. Beato è ognuno che non si scandalizza di ciò, ma che crede la Parola e gli viene rivelata, e che sperimenta la sua preparazione fino al giorno glorioso del ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. Il Signore Dio possa benedirci ed essere con noi nel nome di Gesù, amen.

Ci alziamo in piedi e cantiamo insieme il coro: «Così qual sono», e dopo chiedo alle sorelle di cantarci l’inno: «Sei tu pronto in quell’ora? Sei tu pronto in quell’ora?» Cantiamo ora: «Così qual sono».

[Le sorelle cantano l’inno. -Ed.]

Grazie, credo che sentiamo pure nei canti che il Signore ci parla, noi vogliamo semplicemente aver parte in ciò, e la promessa trova adempimento, la promessa è: Io vado a preparare un posto per voi, e verrò di nuovo per portarvi a Me, affinché siate là dove sono pure io. Questa è la nostra meta, questo è ciò che noi bramiamo, ed io vi dico, noi ora sperimentiamo la preparazione per questo glorioso giorno, e questo avviene in tutto il mondo, in ogni popolo, in ogni lingua sulla terra. E dalle lingue principali è tradotto di nuovo in altre lingue; Dio ha sparso fratelli in tutto il mondo che portano la Parola, che predicano la stessa Parola, e per questo noi siamo riconoscenti. In questo giorno, mi posso riferire ancora una volta all’ultimo viaggio attraverso il Sud America. Ed io posso semplicemente dire che Dio ci da realmente grazia in ogni popolo, lingua e nazione, ed Egli chiama fuori. Io vi chiedo, se vediamo questo, abbiamo difficoltà a credere? Persino quando vediamo, noi lo testimoniamo. Nei giorni del nostro Signore, la gente lo testimoniava; ogni cosa che Egli faceva, essi lo vedevano, quelli che erano intorno a Lui. Si deve essere nella Sua presenza, si deve essere là dove Egli è, dove Egli parla, dove Egli rivela Se stesso, per avervi parte. Ed io vi chiedo realmente, che nessuno prenda questo alla leggera, e forse dica: abbiamo udito un sermone. Oggi vogliamo semplicemente dire: Dio mi ha parlato attraverso la Sua Parola. Come abbiamo udito nell’introduzione: una voce esce dal trono, la Parola di Dio esce dal trono, la Parola di Dio non ritorna a vuoto, ma Essa compie ciò per cui è stata mandata. Per voi che avete una grande parte in ciò, affinché la Parola sia portata; a voi io dico grazie con un cuore sincero, nel nome di Gesù Cristo il nostro Signore. Alla stessa maniera noi auguriamo a tutti i nostri fratelli, ai predicatori della Parola di Dio, noi auguriamo loro la benedizione dell’Onnipotente, e la guida dello Spirito Santo. Noi vediamo i nostri fratelli da tutta la Francia, da Lion, da Marsiglia, da ogni posto, da Parigi, da ogni parte. Si, i nostri fratelli da Praga, dalla Slovacchia, dall’Austria, dalla Svizzera, da ogni parte. E questa l’opera di un uomo, oppure è l’opera di Dio? È stato un uomo a chiamarvi, siete qui a causa di un uomo, oppure siete qui a motivo della Parola di Dio? Per quale motivo Giovanni era sull’isola di Patmo? A motivo della Parola di Dio.

Fratelli e sorelle, questo è il giorno che il Signore ha fatto, ed Egli ha mandato il Suo servitore e profeta, non affinché ne facessimo un idolo, ma affinché udiamo ciò che lo Spirito dice ora alle chiese; e per questo siamo veramente riconoscenti a Dio. Chi è d’accordo con me? 2. Corinzi cap. 11, affinché possa essere adempiuto: «Voglio presentare a Cristo una casta vergine.» Chi vuole essere là? Amen, amen, alleluia. Ed io vi dico, credete quello che Dio vi ha detto e sarete là; non guardate alle circostanze, non guardate alle difficoltà, non guardate a voi stessi ne a noi, guardate a Colui che è invisibile come se lo vedeste, guardate a Colui che ha dato la promessa, che ha preso la responsabilità per la Sua Parola, per adempiere ogni cosa come Egli ha detto. E, noi viviamo alla fine del tempo della fine, e in mezzo a quello, dell’adempimento… Ho una richiesta, che qualche fratello venga; fratello Didie, vorresti venire? Vieni fratello Kupfer, fratello Kucacica vieni, per favore fratello Graf vieni. Ringraziate Dio, e tutti noi vogliamo ringraziare insieme per quello che Dio ha fatto oggi qui. Oggi sono accadute grandi cose, oggi sono avute grandi cose. Venite velocemente qui davanti e ringraziate il Signore.

[I fratelli pregano. –Ed.]

Prima che il fratello Russ preghi con noi, forse il fratello Smith vuole dare i saluti. Lasciate che vi legga la Parola, e vi chiedo di prenderLa a cuore. 2. Corinzi cap. 1, 2. Corinzi cap. 1, dal verso 18: «Or com'è vero che Dio è fedele, la parola che vi abbiam rivolta non è 'sì' e 'no'. Non “si” e “no” ma “si” e “amen”. Perché il Figliuol di Dio, Cristo Gesù, che è stato da noi predicato fra voi…» Anche da me, dal fratello Russ, dal fratello Smith, da tutti i nostri fratelli, qui Silvano e Timoteo sono elencati. Oggi noi possiamo menzionare tutti i nostri fratelli per nome: il fratello Graf, il fratello Muller, qui possiamo menzionare tutti i nostri fratelli che predicano oggi la stessa Parola. E dopo egli dice qui, continuando, «non è stato si e no, ma la Parola che noi predichiamo, che i nostri fratelli predicano, non è si e no. Poiché in Lui è il si e l’amen. Poiché quante sono le promesse di Dio, tutte hanno in lui il loro 'sì' e l’amen. Alla gloria di Dio tramite noi, tramite noi.» Senza di noi nulla accade nel Regno di Dio, ogni cosa che Egli fa avviene attraverso la chiesa, avviene attraverso di noi, Egli completa la Sua opera attraverso di noi. E dopo viene la meravigliosa conclusione: «Or Colui che con voi ci rende fermi in Cristo e che ci ha unti, è Dio, il quale ci ha pur segnati col proprio sigillo, e ci ha data la caparra dello Spirito nei nostri cuori.» Fratello Smith, vuoi dare i saluti…