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RIUNIONE KREFELD Sabato 6 Gennaio 2007 Missionario Ewald Frank******* |
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Lode e ringraziamento siano al Signore nostro Dio per la Sua grazia e
fedeltà. Noi diamo il benvenuto ad ognuno di voi nel prezioso nome del nostro
caro Signore e Salvatore. Vedo che oggi abbiamo visite, e vorrei che ognuno si
sentisse a casa, da ogni popolo, da ogni lingua e nazione. Abbiamo pure i
saluti da molti fratelli da tutto il mondo, il fratello Graf ha telefonato,
egli manda i saluti. I fratelli e le sorelle sono uniti con noi nell’amore di
Dio. Abbiamo saluti da Nairobi, da Keptown, da Joannesburg, da Kolvesi, da
Liberville, abbiamo realmente saluti da vicino e da lontano, da ogni posto. I
fratelli e le sorelle sono uniti con noi nello Spirito e ascoltano la santa
Parola di Dio. Vorrei chiedere, chi è qui oggi per la prima volta? Per favore
alzatevi in piedi, chi è qui oggi per la prima volta? Si, voi due rimanete in
piedi, qui abbiamo un fratello originario dalla Nigeria, oggi per la prima
volta in mezzo a noi. Dio gli ha dato un sogno, gli ha dato delle istruzioni, e
oggi egli è qui. Egli sta in Germania, Dio ti benedica in mezzo a noi. Dopo
abbiamo là tre fratelli e una sorella, Dio vi benedica in mezzo a noi. Poi
abbiamo là alcuni fratelli, e qui abbiamo ancora un fratello, Dio ti benedica
in mezzo a noi.
Dunque, poi abbiamo il fratello e la sorella Vaghna in mezzo a noi, rimanete un attimo in piedi. Dal lontano sud del Cile fino al nord del Perù, loro hanno viaggiato 36 ore in autobus, cambiando autobus e ancora autobus per essere battezzati biblicamente nel nome del Signore Gesù Cristo. Prezioso fratello e preziosa sorella, io non dimenticherò pure quel giorno allo Sharaton Hotel in Lima. Il Signore Dio possa benedirvi. Molto bello, è bello che potete essere qui oggi. Dio vi benedica. Amen. È proprio meraviglioso che Dio chiama fuori i suoi da ogni popolo, lingua e nazione. Anche il fratello Valstrum manda i saluti, io dimentico sempre qualcuno di quelli che hanno telefonato. Il fratello Docton Bie saluta, io sono rimasto sopraffatto, egli naturalmente ha una delle più grandi assemblee in Kolvesi, nella Repubblica del Congo! Ed egli ha detto, fratello Frank, la sera di fine anno noi eravamo sulle nostre ginocchia con più di 2.000 fratelli e sorelle, eravamo sulle nostre ginocchia ed abbiamo ricordato te e l’opera di Dio. Questi sono fratelli che sono stati toccati dalla Parola, e che gridano a Dio affinché Egli possa avere la sua via con il Suo popolo. Per me è una bella notizia, poiché in Africa, sin dall’inizio degli anni ’70 ho potuto predicare la meravigliosa Parola, e così vediamo che il frutto è di migliaia e migliaia che hanno dedicato la loro vita al Signore.
Naturalmente voi l’avete letto nell’ultima lettera circolare, se tra i
15.000 e i 16.000 sono radunati in uno stadio dove tutti credono biblicamente,
dove tutti sono battezzati biblicamente e in cui tutti ricevono il messaggio
divino, allora si può dire coscienziosamente che la Parola non ritorna a vuoto,
ma compie ciò per cui è stata mandata. Io guardo pure indietro ad un anno
veramente benedetto, 115 volte sono salito e sceso con l’aereo, esattamente 115
volte, partendo e atterrando di nuovo. Viaggiando in tutto il mondo per
predicare la meravigliosa Parola di Dio. Abbiamo potuto usare persino il mese
di dicembre. Il primo fine settimana qui, il secondo fine settimana in
Inghilterra, il terzo in Francia, il quarto a Zurigo, così noi recuperiamo
realmente il tempo e portiamo la Parola del Signore.
In questo giorno, in questo primo giorno dell’anno, vorrei ringraziare
ognuno di voi che sostenete l’opera di Dio nelle vostre preghiere, e fino ad
ora abbiamo potuto pagare pure tutte le fatture ed è persino rimasto qualcosa.
Il Signore Dio possa continuare a benedirvi dalle ricchezze della Sua grazia.
Naturalmente abbiamo diverse lingue in cui la Parola è stampata, in cui è
spedita. Noi stampiamo e spediamo, credo, in quante lingue? Otto o più lingue,
da questo luogo, e nuove lingue sono sempre aggiunte. Specialmente per tutti i
nostri fratelli di lingua Francese, abbiamo delle buone notizie, abbiamo i
primi opuscoli che abbiamo potuto stampare a Krefeld. Ed ora abbiamo due
opuscoli per voi, tutti voi fratelli di lingua Francese. Abbiamo pronti: «Domande
e Risposte», e anche la Lettera Circolare del Dicembre 2006. Siamo felici
che a Bruxell il nostro fratello Tati ha potuto fare la traduzione in pochi
giorni, e il fratello Daniel o chiunque sia stato, la nostra sorella Giannina,
hanno fatto una correzione alla bozza affinché possiamo avere una buona
grammatica; e noi siamo felici al riguardo, che possiamo servire il popolo di
Dio. Tutti i fratelli e le sorelle di lingua Francese possono prendere le loro
copie dalla sorella Cristina nell’ufficio spedizioni, affinché possiamo sapere
chi l’ha già ricevuto e a chi deve essere ancora mandato.
Siamo così riconoscenti a Dio per tutte queste meravigliose
possibilità, e anche la considerazione qui: se si leggono tutte queste e-mail,
come Dio si è preso cura che in tutto il mondo possiamo essere ascoltati ora, e
la lingua Inglese è naturalmente la lingua principale a livello mondiale,
specialmente nell’ambito religioso. Se dopo si riceve un messaggio dal Nord
dell’India: «In questo luogo possiamo ascoltare e vedere ogni cosa in maniera
ottima, e abbiamo parte nelle riunioni mensili. Ci raduniamo insieme come
fratelli nel ministero, e nei giorni scorsi abbiamo potuto battezzare
biblicamente quarantotto persone.» È così bello che Dio chiama da ogni posto,
Egli chiama fuori e benedice. Dopo abbiamo in mezzo a noi il nostro fratello
Daniel dalla Romania, e lì ci sono sedici città che sono collegate stasera e
anche domani mattina, che possono ascoltare e testimoniare ogni cosa, questa è
grazia. Dopo, il fratello Manfred manda i saluti da Santiago del Cile,
dappertutto, come già detto, io dimentico sempre le numerose telefonate, e
spero che nessuno sia arrabbiato con me a causa di quello.
Fratelli e sorelle, noi ci
raduniamo per ascoltare la Parola di Dio, non per avere un intrattenimento
religioso, ma per ascoltare la Parola di Dio nell’originale. E noi sappiamo, il
fratello Russ ha letto la Parola esatta, che alla fine dei giorni verranno
sulla scena gli schernitori e cammineranno secondo le loro concupiscenze.
Dicendo e insegnando ciò che piace loro, persone sedotte e che seducono altri.
Tuttavia, nella stessa maniera la Parola di Dio rimane nell’originale. La parte
triste è soltanto che nel verso 11 dice, Giuda naturalmente ha un solo
capitolo, nel verso 11 dice: «Guai a loro! Perché si sono incamminati per la via di
Caino, e per amor di lucro si son gettati nei traviamenti di Balaam, e son
periti per la ribellione di Core.» Nel verso 12: «Costoro son delle macchie nelle
vostre agapi quando banchettano con voi senza ritegno.» Lì devo
semplicemente dire che non banchettano da tempo, ma banchettavano; essi sono
usciti di mezzo a noi perché non erano dei nostri. E tutti quelli che sono
rimasti possono sapere di essere proprietà di Dio.
Noi abbiamo realmente un grande compito, probabilmente il più grande compito che ci sia stato sulla terra. Da un lato dobbiamo portare correzione, il che esiste in ogni chiesa e denominazione, in tutte le dottrine che non sono bibliche, e dopo si aggiunge a ciò, che nel messaggio ci sono svariate interpretazioni che girano intorno, che qualche volta ci si potrebbe mettere la testa tra le mani e dire: è questo umanamente possibile? Vorrei proprio brevemente, per questo soggetto, vorrei leggere una citazione da un sermone del fratello Branham che egli ha predicato il 17 marzo 1963, l’introduzione ai Sette Suggelli, è nel sermone dal titolo: «Dio nascosto e rivelato nella semplicità,» 17 marzo 1963, ed io leggo questa citazione del fratello Branham per il fatto che i fratelli da questa citazione ne derivano il pensiero che non devono più ritornare alla Bibbia, ma devono dire soltanto questo e quello che ha detto il fratello Branham. Tuttavia, ascoltate attentamente cosa ha detto il fratello Branham: «Così ascoltate ogni parola, afferratela, e se la mettete su un nastro o qualsiasi altra cosa, allora rimanete proprio con quello che insegna il nastro. Non dite nulla, se non quello che dice il nastro.» Con questa affermazione, il fratello Branham voleva impedire che le persone mettessero le loro interpretazioni in quello che egli ha detto. Perciò: «Dite esattamente quello che dice il nastro.» Dopo continua: «Dite esattamente quello che dice il nastro. Ora noi comprendiamo molto riguardo a questo, perché viene frainteso.» E questo è solitamente così. Prima che Dio apra il nostro intendimento per qualcosa, nel frattempo, il nemico usa il tempo per dare fraintendimenti e fuorviare le persone.
Dunque, non interpretare
ma ascoltare la Parola di Dio e averla rivelata. Ancora una citazione: «E
siate certi di dire solo quello che dicono i nastri, non dite qualcos’altro. Io
non dico questo da me, è Lui che lo dice. Così tante volte la confusione,
persone si leveranno e diranno, “Ebbene, il tal dei tali ha detto questo e
quello e significa così e così. Qui l’abbiamo, sono persone che dicono
semplicemente: “Questo e quello significano questo e quello”.» E il
fratello Branham voleva impedire che questo venisse fatto. Ancora una
dichiarazione: «Proprio nel modo in cui lo dice la Bibbia, quello è il modo
in cui lo vogliamo.» Questa dichiarazione essi non la leggono: «Dite
solo: “Proprio nel modo in cui lo dice la Bibbia, quello è il modo in cui lo
vogliamo. Non mettete le vostre proprie interpretazioni, Egli è
l’interprete di Sé stesso, Dio fa ciò che promette. Tutte le promesse di Dio
sono si e amen.» Siccome un fratello ha detto qualcosa in merito ai sette
tuoni, perciò vorrei leggere un’altra citazione, e questa dal sermone, dal
secondo sermone, un momento, «Il passaggio dalle Sette Epoche della Chiesa
ai Sette Suggelli.» Qui il fratello Branham dice, in riferimento ad
Apocalisse 10: «Io vidi un altro Angelo potente scendere dal cielo avvolto
in una nuvola e un arcobaleno sopra il Suo capo.» Secondo paragrafo: «Se
notate quello è Cristo, poiché Egli nell’Antico Testamento era chiamato
l’Angelo del Patto, ed ora Egli viene direttamente agli Ebrei, poiché la chiesa
è compiuta. E la Sua faccia era come il sole, e i Suoi piedi come colonne di
fuoco. Questo è Apocalisse 10, qui Egli viene direttamente agli Ebrei.»
Perché i fratelli mettono le loro interpretazioni in ciò, questo è proprio incomprensibile per me, proprio incomprensibile, che sia persino necessario dare le proprie interpretazioni. Noi l’abbiamo detto molte volte: Il Signore Dio vigila sulla Sua Parola, ed ogni promessa sfocia nell’adempimento, e l’adempimento è mostrato a noi qui nella Parola di Dio, anche in Apocalisse cap. 10. Quando il Signore quale Angelo del Patto discende, allora Egli metterà i Suoi piedi sulla terra e sul mare; e nel profeta Daniele l’Angelo poteva ancora alzare due mani, nel cap. 12, in Apocalisse Egli alza solo la mano destra, perché nella mano sinistra Egli ha il libro aperto, perché ciò accade dopo l’apertura dei Sette Suggelli. C’è bisogno di leggere soltanto la Sacra Scrittura e lasciarsi guidare dallo Spirito di Dio in ogni verità. E dopo, nessuno ha più bisogno di interpretare, ma come abbiamo detto molte volte, chiunque interpreta non ha rivelazione, chiunque ha la rivelazione non interpreta più, lì la luce è separata dalle tenebre.
Ora, al nostro tema di
stasera, Dio ha fatto del continuo un patto, un patto con Noè, un patto con
Abrahamo, un patto con il popolo d’Israele, un patto con la Chiesa del Nuovo
Testamento. Egli ha cercato continuamente una relazione personale con l’uomo, e
l’ha trovata. Egli ha fatto un patto, dando promesse, e noi possiamo essere
realmente la Chiesa del Nuovo Patto. Quando il nostro Signore disse: «Questo
è il nuovo Patto nel Mio sangue,» questo significa per noi che, tramite il
sangue che è stato sparso sulla croce del Calvario, è entrato in vigore il
Nuovo Patto, che noi siamo stati riconciliati con Dio, diventando proprietà di
Dio, e quello che è scritto in Geremia 31, «Dopo quei giorni Io farò un
nuovo patto con voi,» questo è realmente accaduto. Riguardo a questo
soggetto vorrei leggere alcune Scritture, tuttavia, prima di farlo, leggiamo brevemente
Efesini cap. 2, ed edifichiamo su ciò. Qui abbiamo la Parola di Dio, Efesini
cap. 2, verso 20, una Parola ben nota a tutti noi. Efesini cap. 2, verso 20: «essendo stati edificati sul
fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra
angolare, sulla quale l'edificio intero, ben collegato insieme, si va
innalzando per essere un tempio santo nel Signore. Ed in lui voi pure entrate a
far parte dell'edificio, che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito.» Abbiamo letto nella
Parola d’introduzione che noi dovremmo ricordarci delle Parole che Dio ci ha
annunziato, e noi vogliamo questo. Dio ha parlato attraverso gli apostoli e i
profeti. Qui dice, edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti. In 1.
Corinzi cap. 3, noi abbiamo il rapporto di Paolo, il quale poteva dire di
essere un savio architetto e di avere posto il fondamento. Oggi abbiamo qui in
mezzo a noi un fratello che ha una doppia laurea in Ingegneria Civile, egli ha
una laurea. Paolo scrive qui, in 1. Corinzi cap. 3, dal verso 10: «Io, secondo la grazia di Dio che
m'è stata data, come savio architetto, ho posto il fondamento; altri vi edifica
sopra.»
Qui abbiamo un grande
problema, se l’architetto, il quale conosce la pianta, conosce le misure, le
dimensioni; se egli edificasse sopra, allora sarebbe tutto a posto. Certe volte
ci sono pure operai inesperti in una costruzione, ma anche loro devono
edificare secondo la pianta. Qui abbiamo un punto, fratelli e sorelle, «altri vi edifica sopra, ma badi ciascuno com'egli vi
edifica sopra.» A cosa
serve avere il miglior fondamento se poi le persone vi edificano sopra come
piace loro. È giunto il tempo in cui noi dobbiamo ritornare al modello biblico,
e questo il più presto possibile. Dio non vuole soltanto che noi poniamo il
nuovo fondamento, Egli vuole che noi edifichiamo biblicamente sul fondamento
che è stato posto, che ritorniamo realmente alla dottrina e alla pratica del
Libro degli Atti, e che la Chiesa, in realtà possa essere alla fine come era al
principio. Poiché, ascoltate, «alcuni edificano con argento, oro e pietre
preziose; e gli altri con legno, fieno e paglia.» Si, e dopo egli parla del
giorno del giudizio che proverà ogni cosa con il fuoco, per provare la
composizione dei materiali. Dopo egli dice, nel verso 14: «Se l'opera che uno ha edificata sul
fondamento sussiste, ei ne riceverà ricompensa.» Si, «se l'opera sua sarà arsa, ei ne
avrà il danno.» Si, ma dopo sarà troppo tardi, questo danno non potrà
essere più riparato, è troppo tardi. Fratelli e sorelle, preziosi amici, se noi
in questo posto predichiamo la Parola di Dio in ogni verità, naturalmente
affinché tutti noi siamo preparati per il Ritorno di Gesù Cristo nostro
Signore, affinché la Chiesa diventi una Sposa Parola, senza alcuna interpretazione,
sperimentando semplicemente la sua preparazione tramite la Sua grazia.
Nell’Antico
Testamento, sotto Esdra e Neemia, i fratelli scoprirono il fondamento
originale, ed essi edificarono secondo le stesse misure come fu edificato il
primo tempio, e noi dobbiamo fare pure la stessa cosa nel nostro tempo. Prima
di tutto edificare secondo lo stesso fondamento, ma edificare in tale maniera
come ha detto la Sacra Scrittura. Riguardo a questo potremmo leggere numerose
scritture, ma ora veniamo al soggetto che Dio ha fatto un patto, Egli ha fatto
un contratto collegando gli uomini a Se, quelli che hanno creduto in Lui e che
hanno confidato in Lui. In primo luogo, per questa descrizione, in Isaia 57,
Isaia 57, qui abbiamo qualcosa di veramente prezioso, vale a dire che noi, in
primo luogo dobbiamo preparare la via al Signore, rimovendo ogni cosa che è
sulla via del Suo popolo, e dopo camminando avanti per fede insieme con il
nostro Signore. Isaia 57, dal verso 14: «E si dirà: Acconciate, acconciate, preparate la via,
togliete gli ostacoli dalla via del mio popolo! Poiché così parla Colui ch'è
l'Alto, l'eccelso, che abita l'eternità, e che ha nome 'il Santo': Io dimoro
nel luogo alto e santo, ma son con colui ch'è contrito ed umile di spirito, per
ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare il cuore dei contriti.»
Anche
stasera, fratelli e sorelle, anche stasera, certamente abbiamo qualcosa che
possiamo portare al Signore, e gliela porteremo. Ed Egli sarà misericordioso e
ravviverà. Ora, il verso 16, che mi ha parlato in modo particolare: «Poiché io non voglio contendere in
perpetuo né serbar l'ira in eterno, affinché gli spiriti, le anime che io ho
fatte, non vengano meno dinanzi a me.» Questo verso mi ha parlato in
modo particolare, Dio non contenderà per sempre, Egli non sarà sempre adirato,
Dio perdona, Egli perdona le trasgressioni e non si ricorda più dei peccati.
Egli ha fatto un patto con noi, i nostri peccati sono stati perdonati per non
ricordarli più. In Isaia 54, abbiamo qualcosa in relazione con il patto che Dio
fece con Noè. Isaia 54, qui leggiamo dal verso 7: «Per un breve istante io ti ho
abbandonata, ma con immensa compassione io ti raccoglierò. In un
eccesso d'ira, ti ho per un momento nascosta la mia faccia, ma con un amore
eterno io avrò pietà di te, dice l'Eterno, il tuo redentore.»
Fratelli e sorelle, anche
noi qualche volta possiamo avere l’impressione che Dio si sia ritirato, che in
qualche modo non sentiamo la Sua presenza, che Egli ci imputa qualcosa; ma dopo
leggiamo per la nostra consolazione, nel verso 9: «Avverrà per me come delle acque di
Noè; poiché, come giurai che le acque di Noè non si spanderebbero più sopra la
terra, così io giuro di non più irritarmi contro di te, e di non minacciarti
più. Quand'anche i monti s'allontanassero e i colli fossero rimossi, l'amor mio
non s'allontanerà da te, né il mio patto di pace sarà rimosso, dice l'Eterno,
che ha pietà di te.» Dio
naturalmente non è venuto a noi come Giudice ma come Salvatore. Il nostro
Signore dice, «Il Figlio dell’Uomo non è venuto per condannare il mondo, ma
per salvarlo.» Come nei giorni di Noè, così Dio vuole ricordarsi del Suo
patto, Egli ha giurato per Sé Stesso.
In Genesi cap. 9, noi
leggiamo in merito a quello che Dio ha fatto in quel tempo. Genesi cap. 9, e vi
chiedo di prestare attenzione. Questo patto è un patto in generale con tutta la
terra e con tutti i suoi abitanti. Dopo viene il patto che Dio ha fatto
personalmente con Abrahamo, poi viene il patto che Dio ha fatto personalmente
con Israele, il popolo chiamato fuori. Qui, in Genesi cap. 9, dal verso 8 dice:
«Poi Dio parlò a
Noè e ai suoi figliuoli con lui, dicendo: “Quanto a me, ecco, stabilisco il mio
patto con voi e con la vostra progenie dopo voi”.» Salto
il verso 10. Verso 11: «Io stabilisco il mio patto con voi, e nessuna carne sarà più sterminata
dalle acque del diluvio, e non ci sarà più diluvio per distruggere la terra.» In primo luogo Dio
disse: Io faccio un patto con voi, e con la vostra progenie;» e dopo
Egli trasferisce questo patto a tutta l’umanità, e nel verso 13 dice: «Io pongo il mio arco nella nuvola,
e servirà di segno del patto fra me e la terra.» Nel verso
17: «E Dio disse a Noè: “Questo è il segno del patto che io ho
stabilito fra me e ogni carne che è sulla terra”.»
Ogni volta che appaiono le
nuvole e Dio pone l’arcobaleno tra le nuvole, Egli si ricorda che non
distruggerà di nuovo la terra con il diluvio. Fino ad oggi non è avvenuto alcun
diluvio, e lo scorso venerdì ho visto due volte l’arcobaleno. Stavo leggendo la
Parola, ed ecco che guardando in direzione di Dusseldorf, tutto divenne buio,
ed io pensai dentro di me, guardando fuori dalla finestra, ed ecco che
all’improvviso apparve l’arcobaleno, all’improvviso se ne andò e poi apparve
per la seconda volta, con tutti i colori, con tutti i sette colori, veramente
straordinario. Ed io pensai: «Oh Dio, tu l’hai detto, la Tua Parola è per
sempre vera.» E, come vedremo ora, come Dio ha mostrato continuamente questo
arcobaleno, Egli l’ha mostrato. Naturalmente Egli ha detto che fintantoché
avrebbe visto l’arcobaleno si sarebbe ricordato del Suo patto. Andiamo in
Genesi cap. 17, qui leggiamo, Genesi 17, verso 21: «”Ma fermerò il mio patto con Isacco
che Sara ti partorirà in questo tempo, l'anno venturo”. E quand'ebbe finito di
parlare con lui, Iddio lasciò Abrahamo.» Quando leggiamo in Genesi 15, qui c’è il patto con
Abrahamo. Dunque, come leggiamo ora, con Isacco. Genesi 15, verso 18: «In quel giorno l'Eterno fece patto
con Abramo, dicendo: “Io do alla tua progenie questo paese, dal fiume d'Egitto
al gran fiume, il fiume Eufrate”.» Continuamente un patto che Dio ha fatto con i
singoli, e dopo con la Chiesa d’Israele, e poi anche con noi sulla croce del
Calvario. Lasciate che legga queste Scritture, ed io chiedo a Dio che possano
penetrare profondamente nei nostri cuori, che noi siamo il popolo del patto, la
proprietà di Dio. Dio ha fatto un patto con noi, ed Egli ci ha dato tutte le
promesse tramite la Sua grazia, esse sono incluse in questo patto. Dopo abbiamo
in Esodo cap. 2, Esodo cap. 2, questo breve accenno nel verso 24. Esodo 2,
verso 24: «E Dio
udì i loro gemiti; e Dio si ricordò del suo patto con Abrahamo, con Isacco e
con Giacobbe.» Quando
Dio udì i gemiti dei figliuoli d’Israele, allora si ricordò del Suo patto con Abrahamo, Isacco e Giacobbe.
Ora vediamo come Egli si ricorda di
questo patto, Esodo 24, forse, prima potremmo leggere Esodo 12, per comprendere
meglio Esodo 24 in questo collegamento. Esodo 12, qui abbiamo l’Esodo
dall’Egitto; ed è stata una bella domanda proprio prima in ufficio, riguardo al
sacrificio che era fatto là. Ma leggiamo ora Esodo 12, verso 13: «E quel
sangue vi servirà di segno sulle case dove sarete; e quand'io vedrò il sangue
passerò oltre, e non vi sarà piaga su voi per distruggervi.» E dopo, in
Esodo 24, dal verso 6, qui si parla del popolo del patto, del Libro del patto e
del sangue del patto. Esodo 24, dal verso 6: «E Mosè prese la metà del
sangue e lo mise in bacini; e l'altra metà la sparse sull'altare. Poi prese il
libro del patto e lo lesse in presenza del popolo, il quale disse: “Noi faremo
tutto quello che l'Eterno ha detto, e ubbidiremo”. Allora Mosè prese il sangue,
ne asperse il popolo e disse: “Ecco il sangue del patto che l'Eterno ha fatto
con voi sul fondamento di tutte queste parole”.» Dio ha fatto un patto,
Egli ha dato la Sua Parola, e se volete leggerlo, dopo la Parola fu posta
nell’Arca del Patto, e Giosuè insieme con la Parola, insieme con l’arca
attraversò il fiume Giordano entrando nella terra promessa; poiché le promesse,
il contratto, il patto era stato fatto, ma doveva portare l’Arca con lui,
poiché lì dentro c’era la Parola di Dio. Il popolo del patto è sotto il sangue
del patto e porta la Parola del patto. Proprio così chiaro come il cristallo,
così Dio l’ha dato, e come nell’Antico Testamento è stata posta nell’Arca,
oppure come dopo è stata scritta nell’Antico Testamento, e poi anche come è
stata scritta nel Nuovo Testamento.
La Parola in Marco cap. 14, si può leggere in ogni
Cena del Signore, si può leggere realmente in ogni occasione. Marco cap. 14, e
qui noi leggiamo il verso 23. Marco 14, verso 23: «Poi, preso un calice e
rese grazie, lo diede loro, e tutti ne bevvero. E disse loro: Questo è il mio
sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti, il quale è
sparso per molti.» Fratelli e sorelle, noi siamo redenti, in realtà Satana
dovrebbe prendere nota che noi, per tutta l’eternità, siamo diventati proprietà
di Dio. E dall’altro lato, nessuno attraversa simili prove come i credenti. Ma
ora, veniamo al punto principale, riguardo i fratelli nel ministero; quegli
uomini che portavano l’arca, loro sapevano che la Parola di Dio era nell’Arca
del Patto. Non dovevano essere preoccupati di cosa sarebbe stato con il fiume
Giordano, poiché Dio comandò Giosuè e gli disse: «L’Arca del Patto sia portata
sulle spalle dei sacerdoti.» E non appena i primi misero i piedi sulle acque,
allora fu diviso, e il Giordano in quel tempo straripava. Dio è là dove vi è la
Sua Parola.
Fratelli e sorelle, noi possiamo contare sempre più
sulle benedizioni di Dio. Forse posso menzionarlo qui, noi abbiamo la
testimonianza di una ragazza di sei anni, con un cancro alle ghiandole
linfatiche, ella doveva essere trattata sempre più con la chemioterapia, posso
dirlo qui, posso menzionarti per nome. Ed ecco che Dio ha fatto un miracolo, la
ragazza è guarita, i medici l’hanno mandata a Vienna per essere esaminata là, e
continuamente viene sempre la stessa notizia, ogni cosa è in ordine. Dio
risponde alle preghiere. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno. E, se una
bambina di sei anni, che non aveva più capelli in testa, ed era realmente in
una condizione grave. Allora ci si può piazzare in questa situazione, ma Dio è
così fedele, Dio risponde alle preghiere. E come vediamo proprio ora, tutte le
promesse di Dio sono naturalmente si e amen, e noi entriamo in questo anno con
fiducia, con fede, che questo non è accaduto a causa nostra, ma a motivo della
Parola di Dio. Dio si ricorda del Suo patto, si ricorda del Suo popolo, Dio si
ricorda delle sue promesse.
Quanto spesso lo enfatizzeremo qui, Dio naturalmente
si ricorda del Suo patto, e in Malachia 3, nel primo verso, egli ha parlato
pure dell’Angelo del Patto che entrerà nel Suo tempio. E dopo, anche alla fine
del capitolo 4… qui in Malachia in cap. 3, verso 1: «Ecco, io vi mando il
mio messaggero; egli preparerà la via davanti a me. E subito il Signore, che
voi cercate, l'Angelo del patto, che voi bramate, entrerà nel suo tempio. Ecco
ei viene, dice l'Eterno degli eserciti.» L’Angelo del Patto, noi potremmo
esaminare le Scritture, la legge fu data da angeli, il Signore quale Angelo del
Patto, e tutti gli angeli erano con Lui, e noi siamo così riconoscenti che Egli
è l’Angelo del Patto. E come abbiamo letto nella citazione del fratello
Branham, nell’Antico Testamento: Angelo del Patto, nel Nuovo Testamento Egli è
Avvocato, Egli divenne molte cose, naturalmente Egli deve essere ed è diventato
tutto in tutti. Egli è l’Agnello di Dio, il Mediatore, l’Avvocato, Sommo
Sacerdote, Re, Sacerdote, Profeta, Figlio d’Abrahamo, Figlio di Davide, Figlio
dell’uomo, Figlio di Dio, Egli è tutto in tutti. Egli divenne tutto in tutti
per noi, cosicché in ogni ambito Egli potesse fare ogni cosa, affinché nessuno
abbia bisogno di perdere la speranza, ma che ognuno sia aiutato nel giorno della
salvezza. Per noi, la cosa principale è che Dio ha fatto un patto con noi, con
Abrahamo, con Isacco, con Noè, Egli ha fatto un patto con tutta la terra, Egli
ha fatto un patto con il popolo d’Israele, Egli ha fatto un patto con la
Chiesa, Egli ha fatto un patto. E io vi dico ancora una volta, noi tramite la
Sua grazia possiamo essere il popolo del Nuovo Patto.
In Ebrei 8 è stato tracciato: «Se il primo Patto
fosse stato perfetto, non ci sarebbe stato bisogno di fare un secondo Patto.»
Ebrei cap. 8, qui è scritto, nel verso 7, forse dobbiamo leggere pure il verso
6. Ebrei 8, dal verso 6: «Ora però egli ha ottenuto un ministero tanto
superiore quanto migliore è il patto fondato su migliori promesse, del quale
egli è mediatore. Perché se quel primo patto fosse stato senza difetto, non vi
sarebbe stato bisogno di sostituirlo con un secondo.» E dopo, «Dio,
biasimando il popolo, dice: “Ecco i giorni vengono, dice il Signore, che io
concluderò con la casa d'Israele e con la casa di Giuda, un patto nuovo; non
come il patto che feci con i loro padri nel giorno in cui li presi per mano per
farli uscire dal paese d'Egitto; perché essi non hanno perseverato nel mio
patto, e io, a mia volta, non mi sono curato di loro, dice il Signore. Questo è
il patto che farò con la casa d'Israele dopo quei giorni, dice il Signore: io
metterò le mie leggi nelle loro menti, le scriverò sui loro cuori; e sarò il
loro Dio, ed essi saranno il mio popolo”.» E nel momento in cui questo
accade, sia adempie il verso 11: «Nessuno istruirà più il proprio
concittadino e nessuno il proprio fratello, dicendo: "Conosci il
Signore!" Perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande di
loro.» Ed ora viene la meravigliosa affermazione: «Perché avrò
misericordia delle loro iniquità e non mi ricorderò più dei loro peccati.»
Alleluia, lode al nostro Dio, «Dicendo: un nuovo patto”, egli ha dichiarato
antico il primo. Ora, quel che diventa antico e invecchia è prossimo a
scomparire.»
Qui abbiamo, ci viene mostrato qui che Dio ha fatto
realmente un nuovo patto, che Egli ha scritto la Sua Parola nei nostri cuori.
Lasciatemi dire qui con riverenza, lasciatemi dire qui, la difficoltà con molti
si trova nel fatto che essi hanno ricevuto il messaggio con la loro testa, e
hanno compreso il messaggio con la loro mente, e i cuori rimangono vuoti. La
rivelazione non viene nella testa, la rivelazione viene nel cuore: «Figlio
mio, figlia mia, dammi il tuo cuore.» Dio non ha detto: «Io vi darò una
nuova testa»; Egli ha detto: «Io vi darò un nuovo cuore, farò un nuovo patto
con voi, e dopo sarò il vostro Dio e voi sarete Mio popolo.» Dio ha
detto in riferimento a Israele, che divenne infedele al Suo Patto e che Egli
dovette ritirarsi, lasciandoli andare per le loro vie; e le loro vie li
condussero di perdizione in perdizione, di persecuzione in persecuzione, essi
andarono di nazione in nazione. Solo perché non ricevettero la Parola nei loro
cuori, ma rimasero nelle loro tradizioni.
Fratelli e sorelle, riceviamo la Parola di Dio nei
nostri cuori, per averla rivelata da Dio e comprenderla nella giusta maniera.
Anche riguardo al ministero del fratello Branham, anche là ci sono i più
intollerabili fraintendimenti. E ci si può chiedere: Perché? E la risposta sta
realmente nel fatto che ricevono la Parola rivelata non tramite la rivelazione
dello Spirito nei loro cuori, ma la ricevono con il loro intelletto, con la
loro mente. E come abbiamo udito nella parola d’introduzione, tali fratelli
causano divisioni e non hanno lo Spirito Santo. Chiunque ha lo Spirito Santo
sarà guidato dallo Spirito in ogni verità. E dopo non abbiamo più bisogno di
andare da un fratello per ammaestrarlo, dopo i predicatori possono sedere ad un
tavolo e nessuno ammaestrerà l’altro, saranno amichevoli gli uni con gli altri,
tutti ringrazieranno Dio per quello che Egli ha fatto. Ma nessuno avrà il
desiderio di ammaestrare l’altro. Se noi siamo il popolo del Nuovo Patto,
allora Dio parla ad ognuno di noi tramite la stessa Parola, e dopo riceviamo la
stessa rivelazione. Con tutto il nostro cuore noi crediamo, e questo possa
ascoltarlo tutto il mondo, noi crediamo con tutto il nostro cuore che il
fratello Branham ha avuto una chiamata divina e un mandato, per il quale egli
non aveva pregato, e neppure ne aveva il desiderio. Tuttavia è stato come con
tutti i profeti, è stata una decisione di Dio. Cosa poteva fare Isaia, cosa
poteva fare Geremia, cosa potevano fare i profeti, che Dio li aveva separati
dal grembo della loro madre, per servire Lui e predicare la Sua Parola, essi
erano i portavoce di Dio nel loro tempo. Siamo sinceri, specialmente quelli che
hanno ascoltato molti degli evangelisti in televisione, e quelli che sanno un
po’ di quello che va avanti, dov’è la chiamata divina, dove può essere vista,
dove possiamo vedere un mandato divino, dov’è l’incarico divino, dov’è il
messaggio divino.
Naturalmente abbiamo udito nell’ultimo cantico che
ha cantato il coro, del messaggio dell’amore, dov’è il messaggio divino
dell’amore e della grazia, in accordo con la Parola della promessa per questo
tempo, appartiene alla Parola del Nuovo Patto, già nell’Antico Testamento è
stato dato, ed è stato annunziato. Nel Nuovo Testamento è stato adempiuto ed è
diventato una realtà, che Dio avrebbe mandato un profeta prima che venga il
giorno terribile. Ma ora, non si tratta più di dare al profeta una posizione
speciale, ma proprio come Paolo, Pietro e Giovanni il Battista, come essi
ebbero il loro compito nel Regno di Dio. Dio ha preso i profeti, ha preso gli
apostoli, e la Parola che essi predicavano è stata lasciata a noi. Non c’è
bisogno di erigere un monumento, non c’è bisogno di decorare la tomba di un
profeta, non dobbiamo fare un pellegrinaggio là, abbiamo bisogno di ricevere e
credere la Parola di Dio che l’uomo di Dio ha annunziato secondo l’incarico di
Dio, ed averla rivelata. Il nostro caro fratello mi ha chiesto oggi… in realtà
vorrei dirlo domani, tuttavia, “che ne è ora con noi in questo luogo, e cosa
crediamo di noi?” Fratelli e sorelle, noi non crediamo in noi stessi, noi
crediamo nel Signore nostro Dio che si è rivelato a noi in Gesù Cristo, e che è
diventato nostro Salvatore. Il fatto che abbiamo ricevuto una parte nella
proclamazione, questa è semplicemente grazia, ma nella stessa maniera ci sono
fratelli in tutto il mondo ai quali è stata affidata la stessa proclamazione.
Il fatto che Dio ha guidato in tale maniera, che noi in questo luogo possiamo
portare la Parola in tutto il mondo, questa non è stata pure la mia o la nostra
decisione, questo l’ha deciso Dio prima della fondazione del mondo; poiché è
scritto che il Vangelo eterno è predicato in tutte le nazioni come
testimonianza. E io dico ancora una volta, Dio ci ha dato la meravigliosa
grazia di avere parte in quello che Egli fa proprio ora. Anche questo l’abbiamo
detto molte volte in questo luogo, è sempre necessario essere collegati con
l’operato di Dio.
Quello che Dio fa ora è per prepararci a quello che
Egli deve ancora fare. C’è stata la fase del ministero del fratello Branham, ed
ha avuto il suo posto. Il piano di salvezza è impensabile senza di esso, poiché
egli era il profeta promesso. Ma ora, girare nei circoli e girare intorno al
profeta non è di beneficio ad alcuno, ma continuare con quello che Dio sta
facendo sin da quel tempo, per avere parte in ciò. Per avere parte in quello
che Dio fa tuttora, per essere collegati. Un’opera di Dio è collegata con la
successiva opera di Dio. Prendete semplicemente tutti i risvegli, il risveglio
al tempo di Lutero fu la preparazione per il risveglio al tempo di Wesley, fu
la preparazione per il risveglio di John Smith; altri entrarono in scena, e
questa fu di nuovo la preparazione per il risveglio successivo che Dio aveva
dato, continuamente. E come diceva il fratello Branham: “Io sono venuto a voi
Pentecostali, perché voi avete ricevuto l’operato di Dio”. Pensate ora indietro
di molti anni, pensate semplicemente indietro, non necessariamente al 1909,
quando la dichiarazione di Berlino diceva che: «il Movimento Pentecostale viene
dall’inferno,» e via dicendo.
Pensate semplicemente indietro, tutte le denominazioni
rigettarono l’operato dello Spirito, lo rigettarono in realtà fino al «Concilio
Vaticano II.» Solo da quel tempo in poi, da quel tempo in poi le chiese si
aprirono e David Duplessis, Mister Pentecoste, io ero con lui a Roma, egli era
seduto e io stavo predicando nella chiesa di John M., ma egli andò in Vaticano,
parlò in merito al battesimo con lo Spirito Santo, pregò per il Cardinale Bea,
egli portò le cose carismatiche nel Vaticano, nel 1964, quando io ero a Roma.
Io ho testimoniato e sperimentato personalmente ogni cosa, come tutto è
iniziato. E in realtà, non è iniziato con i Battisti o con i Metodisti, ma è
iniziato nel Vaticano, nella Chiesa Cattolica Romana, e dopo ciò è proseguito
in tutte le altre. Con la differenza che queste persone non hanno una
conversione, non hanno una nuova nascita, non hanno avuto una diretta
esperienza con Dio. Parlano soltanto in lingue, balbettando alcune sillabe,
agitandosi un po’, e pensando che sia questo, tuttavia Dio ha permesso in
questo modo. Con questo voglio dire semplicemente che nel tempo in cui il
fratello Branham predicava, ogni cosa era contro il Movimento Pentecostale,
contro l’operato dello Spirito Santo, nient’altro che rigettare e ancora
rigettare. E poi, poi, poi vennero gli Uomini d’Affari del Pieno Vangelo, dove
Dio aprì le porte intorno al 1963 e anche in seguito. In breve tempo le porte
furono chiuse di nuovo e il fratello Branham disse: «Devo farmi una tenda
perché tutte le porte sono chiuse.» Ma quello che voglio dire è che il
messaggio divino non è mai stato ricevuto dal grande pubblico, sono sempre
stati i singoli individui che sono stati chiamati fuori, ai quali Dio poteva
rivelare Sé stesso, ai quali poteva parlare. Ma per noi, il primo atto è stato
realmente il ministero del fratello Branham, e a lui fu detto, non a me, a lui
fu detto: «Come Giovanni il Battista è stato mandato per precedere la prima
venuta di Cristo, così tu sei mandato con un messaggio che precederà la seconda
venuta di Cristo.»
Naturalmente, egli è andato a Casa, ma il messaggio
è rimasto con noi, e questo noi lo portiamo in tutto il mondo. Noi non siamo
fanatici, non predichiamo William Branham, noi predichiamo Gesù Cristo il
crocifisso, il crocifisso, il risorto, e il Signore e Salvatore che ritorna; il
Quale è il Primo e l’Ultimo. Lasciate che riassumiamo, Dio ha fatto un patto
con Noè, con l’umanità, Dio ha fatto un patto con Abrahamo, con Isacco, con
Giacobbe. Dio personalmente ha parlato all’uomo, ed Egli fa un patto con coloro
a cui parla. Se Dio può parlare a noi, se si può indirizzare a noi, allora noi
sappiamo che è Lui, è Lui che ci include nel patto, che possiamo essere il Suo
popolo, che i nostri peccati sono perdonati, la nostra colpa è coperta, la
lettera d’accusa è stata stracciata. Solo il nemico può tirare fuori delle
colpe, ma questo non conta, egli è un bugiardo, affinché egli non possa
affermare altro, il Signore ha stracciato la lettera d’accusa, l’ha stracciata,
il nemico non ha nulla con cui venire, egli può soltanto ingannare, egli non ha
nulla con cui venire e mostrarcela, poiché la lettera d’accusa è stata
stracciata, l’umanità è stata riconciliata con Dio, e tutti quelli che sono
inclusi in questo patto sono sotto il sangue. Noi l’abbiamo visto nell’Antico
Testamento: La Parola del Patto, il popolo del Patto, il sangue del Patto. La
Chiesa del Nuovo Testamento è redenta tramite il sangue dell’Agnello, è la
proprietà di Dio, e noi riceviamo la Parola del Patto, tramite il sangue del
Patto che è stato sparso per noi. E il nostro Signore e Redentore è entrato
naturalmente con il Suo proprio sangue nel Luogo Santissimo, e l’ha messo nel
seggio di grazia. Perciò, anche noi stasera possiamo venire a Lui in piena
fiducia, senza ira, senza dubitare, e credendo che noi siamo riconciliati con
Dio, che Egli ci ha fatto grazia, che rivela Sé stesso a noi, che ci rivela la
Sua Parola, e che realmente possiamo dire giustamente: «Noi siamo la Chiesa del
Nuovo Patto.»
E, se il Signore vide già il sangue dell’agnello, di
un animale, e dopo passò oltre, o l’angelo distruttore passò oltre; quanto più
l’angelo distruttore deve passare oltre quando egli vede il sangue
dell’Agnello, il sangue dell’Agnello. Quante volte l’abbiamo cantato: «Il
Sangue dell’Agnello ci purifica, il Sangue dell’Agnello ci purifica.» Benedetto
e lodato sia il Signore, non dimenticatelo, noi siamo figli del Nuovo Patto, la
Chiesa del Nuovo Patto, riconciliati con Dio, figli e figlie di Dio, ai quali
Dio ha fatto grazia di ascoltare la Sua Parola in questo tempo, di essere
d’accordo con Lui, essendo ammaestrati da Dio. A Lui, l’Onnipotente Dio, sia la
lode e l’onore ora e per sempre. Amen.
Alziamoci in piedi e cantiamo il coro… Fratello,
qual è il titolo di questo coro? «Il Sangue dell’Agnello ci purifica, il
Sangue dell’Agnello ci purifica.»
[L’assemblea canta. –Ed.]
Chiniamo i nostri capi, apriamo i nostri cuori
davanti a Dio. Vorrei chiedere se qualcuno vuole essere incluso in questa
preghiera. Per favore, alzate la mano affinché possiamo portarvi davanti al
trono di grazia. Fratelli e sorelle, anche se la Parola è stata predicata in
debolezza, per favore, ricevetela per fede. Come è certo che il Signore Dio ha
parlato personalmente a Noè, ha parlato personalmente ad Abrahamo, è apparso
personalmente in Gesù Cristo nella forma di un uomo, facendo un patto con noi;
così è certo che Egli parla personalmente con ognuno di noi. Dio rivela la Sua
Parola fresca dal trono, noi non viviamo nel tempo della conoscenza, noi
viviamo nel tempo della rivelazione, e ringraziamo Dio con tutto il nostro
cuore per quello. Forse abbiamo alcuni a cui la Parola di Dio non è stata
pienamente rivelata, che ancora non sentono che il Signore ci parla
personalmente. Paolo era solo un portavoce, Pietro era solo un portavoce,
Giovanni il Battista era solo il preparatore della via, ma il Signore è la via,
la verità e la vita, Egli è tutto in tutti. Il fratello Branham, il quale ebbe
un ministero che nessun profeta ha mai avuto sulla terra, che solo il Signore
stesso ha avuto, come Profeta, come Figlio dell’uomo; anche lui era solo un portavoce,
solo un portavoce, un uomo mandato da Dio. Giovanni, un uomo mandato da Dio;
William Branham, un uomo mandato da Dio, con il messaggio di Dio per il popolo
di Dio. E chiunque ha orecchie per ascoltare, ascolti ciò che lo Spirito dice
alle chiese. Dio ha guidato in tale maniera che noi possiamo portare questo
messaggio divino della Parola in tutto il mondo, dando l’ultima chiamata,
chiamando fuori i veri credenti che appartengono alla Chiesa Sposa, affinché
ognuno abbia la possibilità di prendere la decisione per il Signore.
Per alcuni la Parola è predicata quale
testimonianza, per altri è la chiamata fuori, essi sentono che è il Signore che
ci parla per mezzo della Sua Parola. E tutti noi che vogliamo avvicinarci di
più a Dio, che abbiamo compreso ogni cosa in modo giusto tramite rivelazione,
come Dio l’ha data, vogliamo pregare ora, credendo e confidando. Non dobbiamo
tremare o esitare, veniamo solo con un cuore contrito, veniamo con uno spirito
umile, veniamo con riconoscenza, e ora pregheremo insieme, adorando Dio in
Spirito e verità, e ringraziandoLo, che noi in mezzo a sei miliardi di persone
siamo stati reputati degni, insieme con tutti i nostri fratelli e le sorelle in
tutto il mondo, che ora sono pure uniti a noi nel Signore per ascoltare quello
che Dio ha da dirci ora, per crederla ed averla rivelata.
Fratelli e sorelle, ora ringraziamo il Signore
insieme. Fratello Russ, vieni ora e ringrazia con noi. Padre Celeste, Ti
ringraziamo con tutto il nostro cuore per la Tua preziosa e santa Parola che Tu
ci hai dato per grazia, hai aperto pure il nostro intendimento per la Tua
Parola, Signore, e apri i nostri occhi affinché possiamo vedere. Noi ti
ringraziamo con tutto il nostro cuore per questo, e ti chiediamo ora, per
favore benedici tutti quelli che hanno alzato la mano, che hanno il desiderio
di essere riempiti con la potenza dall’alto. Dona grazia fedele Signore, e
benedici tutti dalle ricchezze della Tua grazia. Dona loro il Tuo Spirito, per
favore donaLo per mezzo della Tua grazia, dona loro intendimento per la Tua
Parola, e dona loro amore per la Tua Parola, noi lo chiediamo nel meraviglioso
nome di Gesù, e ti ringraziamo per la Tua presenza Signore, perché Tu sei
presente, Signore, Tu sei presente. Come potremmo non lodarti ed esaltare il Tuo
nome, Signore, poiché Tu hai fatto grandi cose in ognuno di noi. Per favore
Signore, vivifica, vivifica la Tua opera, rivela il Tuo braccio, conferma la
Tua Parola che abbiamo udito, noi lo chiediamo nel nome meraviglioso di Gesù.
Dite ancora una volta “Alleluia.” Lode a Dio, Egli ha visitato
meravigliosamente il Suo popolo, si è levato dall’alto e ci ha visitati. Grazie
a Te, lode a Te, lode, onore e gloria. Benedici con noi tutta la terra, in ogni
popolo, lingua e nazione. O Signore…
«Meraviglioso, meraviglioso, Gesù è
il Signore,» cantiamolo,
cantiamolo insieme. «Meraviglioso, meraviglioso, Gesù è il Signore,»
Benissimo, continuate a pregare, continuate a ringraziare, lode e ringraziamento siano al Signore. Alleluia, in questa prima riunione vogliamo ringraziare Dio, e fiduciosi vogliamo guardare al futuro senza passare accanto. Fratelli e sorelle, se il Signore ci ha parlato, allora diciamo: Amen.
Padre Celeste, ancora una volta Ti ringraziamo con tutto il nostro cuore, che Tu sei un Dio personale, Tu sei Creatore, sei Redentore, sei Re, sei Giudice, Tu sei tutto in tutti. Tu hai parlato personalmente al Tuo profeta, Ti sei seduto e hai mangiato con Abrahamo, così è scritto in Genesi 18, Tu hai parlato a Mosè faccia a faccia, e con i profeti. Tu hai dato loro istruzioni, hai dato loro visioni, e noi Ti ringraziamo per il ministero del Tuo profeta nel nostro tempo. Tu hai attirato la nostra attenzione a Te e alla Tua Parola, e per questo Ti ringraziamo con tutto il nostro cuore, che abbiamo compreso che un profeta è un cartello indicatore, un preparatore della via, un predicatore della verità; ma Tu sei la via, la verità e la vita, tu sei tutto in tutti. E perciò, noi Ti adoriamo, noi Ti adoriamo, e Ti diamo l’onore e la gloria, da ora in poi, da ora in poi e per tutta l’eternità. Alleluia.
«Io Lo Amo, Io Lo Amo.»
[L’assemblea canta. -Ed]