RIUNIONE ABIDJAN

16 Settembre 2006

Missionario Ewald Frank

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Saluto ognuno di voi nel prezioso nome del nostro Signore Gesù Cristo, se voi sapeste quello che significa per me oggi essere insieme a voi in questo luogo. Riconosco che è stato Dio a fare in modo che fosse tutto disposto affinché tutti potessero stare oggi in questo luogo, e Dio compirà il Suo scopo in questa riunione. Non c’è mai stato un tempo sulla terra in cui il Piano di Dio è stato rivelato in un modo così potente. Ma poiché è il tempo di Dio, per il popolo di Dio, di conoscere il piano di Salvezza per aver parte in quello che Dio fa proprio ora. Noi toccheremo alcune cose che sono in relazione ad Israele ed anche in relazione al tempo della fine. Specialmente in Matteo 24, Marco 13, Luca 21, dove il Signore parla del tempo della fine, riguardo alle cose che vi saranno al tempo della fine, e dopo Egli dice in Matteo 24, verso 33: «Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte. Proprio alle porte.» Non perché voi leggerete queste cose, ma quando vedrete adempiersi queste cose. Nell’arco di duemila anni i credenti potevano leggere la Bibbia, ma non vedevano l’adempimento delle promesse per questo giorno.

Tuttavia, noi siamo la generazione che vede l’adempimento delle profezie della Bibbia, e qui in Matteo 24, verso 33; in Marco cap. 13, verso 22; Luca 21, verso 29. Il nostro Signore dice tre volte: «Quando vedrete, quando vedrete tutte queste cose, allora sapete, allora sapete.» Non supponete ma sapete, perché vedete l’adempimento delle profezie della Bibbia, sapete che le profezie della Bibbia si adempiono e, se potete guardare al tempo che v’è ora con Israele, è anche l’adempimento della profezia della Bibbia. Dio riporta indietro Israele da 143 nazioni, essi devono essere là dove vi sarà il ministero dei due profeti. Gli Ebrei devono ritornare nella Terra Promessa, per essere là quando giunge il loro tempo, per avere parte nell’adempimento delle promesse per loro. Nella stessa maniera noi dobbiamo essere nella Parola della promessa. Ci sono promesse per Israele e vi sono promesse per la Chiesa; noi vediamo pure che la parte politica ha luogo pure ora. Se voi andate in Daniele cap. 2, Daniele cap. 7, voi leggerete in merito al tempo della fine, ed anche riguardo ai quattro imperi mondiali. Li voglio toccare velocemente, in Daniele cap. 7, verso 23: «Ed egli mi parlò così: “La quarta bestia è un quarto regno sulla terra, che differirà da tutti i regni, divorerà tutta la terra, la calpesterà e la frantumerà”.»

Questo è ciò che si sta adempiendo proprio ora, tutti i politici parlano di un governo mondiale, di una famiglia mondiale, di un commercio mondiale, ogni cosa mondiale, mondiale. E dopo in Daniele cap. 8, verso 25, la Bibbia parla di una persona, prima in riferimento al regno, all’ultimo regno, e dopo parla di una persona che avrà una voce in capitolo nel regno. Notate il singolare nel verso, Daniele cap. 8, verso 25: «A motivo della sua astuzia farà prosperare la frode nelle sue mani.» A motivo della sua astuzia. Chi è questo? «e in piena pace distruggerà molta gente.» Ora noi abbiamo il processo di pace come mai prima. Sono stato molte volte in Libano e molte volte in Israele, vi è il processo di pace proprio ora là, v’è l’ONU proprio là, e il processo di pace prende il suo corso; e la Bibbia dice qui: «e in piena pace distruggerà molta gente.» Se andate in 1. Tessalonicesi cap. 5, dal verso 1 al verso 3: «Quando diranno: Pace e sicurezza, allora di subito una improvvisa ruina verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta.» Noi dobbiamo comprendere che questo è l’adempimento della profezia della Bibbia. Non posso andare nei molti dettagli, ma secondo Zaccaria cap. 12, Gerusalemme diventerà una pietra pesante per tutte le nazioni. Zaccaria cap. 12, verso 3: «E in quel giorno avverrà che io farò di Gerusalemme una pietra pesante per tutti i popoli; tutti quelli che se la caricheranno addosso ne saranno malamente feriti, e tutte le nazioni della terra s'aduneranno contro di lei.»

Siccome Dio ha scelto Israele, e poiché Dio ha scelto Gerusalemme, tutto il mondo è contro di loro; poiché voi ed io siamo stati scelti prima della fondazione del mondo, tutti quelli che fanno parte della Chiesa Sposa di Gesù Cristo, sono stati scelti prima della fondazione del mondo. Efesini cap. 1, un altro capitolo nella Bibbia, così come abbiamo detto questa mattina, ci sono molte religioni che hanno il diritto di esistere, ci sono molte chiese che hanno il diritto di esistere, ci sono molte denominazioni che hanno il diritto di esistere. Tutti hanno lo stesso diritto di esistere, ma noi parliamo della Chiesa di Gesù Cristo, voi dovete comprendere questo: Ogni chiesa ha il proprio seme, ed ogni chiesa produce secondo la sua specie, questo ci riporta indietro in Genesi cap. 1, ogni seme produce secondo la sua propria specie, la chiesa Cattolica produce più cattolici, la chiesa Luterana più Luterani, la chiesa Anglicana più Anglicani. In ogni religione, in ogni chiesa, essi si moltiplicano, si moltiplicano; ma oggi noi parliamo della Chiesa di Gesù Cristo, parliamo del seme di Dio, noi non siamo nati secondo la carne ma siamo nati secondo lo Spirito. Io vi leggerò numerose Scritture, e dopo esamineremo noi stessi con la Parola di Dio, dove ci troviamo nella Sacra Scrittura, noi dobbiamo trovare noi stessi nella Parola di Dio. 2 Corinzi cap. 3, verso 6; 2 Corinzi cap. 3, verso 6: «che ci ha anche resi capaci d'esser ministri di un nuovo patto, non di lettera, ma di spirito; perché la lettera uccide, ma lo spirito vivifica.»

        Noi abbiamo bisogno dello Spirito Santo per vivificare la Parola di Dio in noi. C’è un germe di vita in ogni seme, e il seme è la Parola di Dio ma il seme deve essere seminato, se il seme non è seminato, la vita non può venire fuori dal seme. Così è nel naturale, noi seminiamo ogni anno, seminiamo il seme e dopo abbiamo la raccolta; poiché in ogni seme c’è il germe della vita, e voi dovete seminare il seme, dopo viene la pioggia, il seme muore e la vita che è nel seme viene su. Questo avviene pure nell’ambito spirituale, noi dobbiamo ricevere la Parola di Dio che è il seme, dopo dobbiamo morire con Cristo, dobbiamo risuscitare con Cristo a nuova vita. Dopo comprendiamo Galati cap. 2, dal verso 19, dove l’apostolo Paolo dice, «Sono stato crocifisso con Cristo. Ora non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me.» Siete morti con Cristo? Siete stati crocifissi con Cristo? Siete stati sepolti con Cristo? Siete risorti con Cristo a nuova vita? Ho una richiesta, nella mia ultima riunione in Romania dove c’erano circa 2000 persone, ed io ho chiesto: «Quanti di voi sono battezzati secondo la Parola di Dio nel nome di Gesù Cristo?» E tutte le mani si alzarono. Io ero così sorpreso, pensai: “è questo vero?” E allora feci la seconda domanda: «Quanti di quelli che sono qui non sono ancora battezzati nel nome di Gesù Cristo?» E circa 30 mani, circa 30 mani si alzarono; ed io dissi: «Voi potete farvi avanti alla fine della riunione e parlare ai fratelli, ed essi vi diranno quando avranno luogo i prossimi battesimi.»

Posso chiedere la stessa cosa qui oggi? Noi siamo una famiglia, siamo fratelli in Cristo; quanti di voi sono battezzati scritturalmente nel nome del Signore Gesù Cristo? Fatemi vedere le vostre mani, guardate ciò, guardate ciò, Dio vi benedica, sono veramente a casa, e voi siete il frutto del ministero dei fratelli che Dio ha piazzato nella città e nella nazione. Posso avere la libertà di chiedere quanti non sono ancora battezzati scritturalmente, lasciatemi vedere le vostre mani. Guardate ciò, tutti, ciò è grandioso, Dio vi benedica, Dio vi benedica. Sono sicuro che dopo queste riunioni quelli che non sono ancora battezzati secondo la Parola di Dio ubbidiranno alla Scrittura. In 2 Corinzi cap. 4, noi leggiamo il verso 3, 4 e 5: «Perché l'Iddio che disse: Splenda la luce fra le tenebre, è quel che risplendé ne' nostri cuori affinché noi facessimo brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo »

            Ora veniamo al punto principale di seminare il seme di Dio, ricordate che Gesù Cristo il Figlio di Dio era il seme promesso. In Matteo cap. 13, versi 37 e 38, Matteo 13, versi 37 e 38: «Ed egli, rispondendo, disse loro: Colui che semina la buona semenza, è il Figliuol dell'uomo.» Ascoltate il verso 38: «Il campo è il mondo, la buona semenza sono i figliuoli del RegnoIn primo luogo è la Parola, e se voi ricevete la Parola nel vostro cuore, questo è il seme, il seme soprannaturale in voi. E dopo lo Spirito santo viene sopra di voi, e voi nascete di nuovo, la vita che è nella Parola appare in voi. Lasciate che vi legga Marco cap. 4, verso 14: «Il seminatore semina la Parola. Il seminatore semina la Parola.» Luca cap. 8, verso 11: «Or questo è il senso della parabola: Il seme è la parola di Dio. »

Ora abbiamo due cose, la Parola che è il seme, e i figli del regno di Dio sono il seme. Questo è il mistero, innanzitutto c’è il seme, e quando voi ricevete il seme, lo Spirito santo viene sopra di voi, e voi nascete di nuovo, diventate una nuova creatura in Cristo, perché Dio era in Cristo riconciliando il mondo a Sé Stesso, e se voi siete in Cristo, siete una nuova creazione, le cose vecchie sono passate, ogni cosa diventa nuova. Andiamo nell’Antico Testamento, voi dovete prendere sempre insieme l’Antico ed il Nuovo Testamento, Salmo 22, Salmo 22, versi 30 e 32: «La posterità lo servirà; si parlerà del Signore alla ventura generazione.» Per favore, ascoltate il verso seguente: «Essi verranno e proclameranno la sua giustizia, e al popolo che nascerà diranno come egli ha operato.» Se andate nel Salmo 22, in questa Bibbia sono i versi 9 e 10: «Sì, tu sei quello che m'hai tratto dal seno materno; m'hai fatto riposar fidente sulle mammelle di mia madre.»

Qui abbiamo un’immagine dell’Antico Testamento, il seme fu posto in Maria, e il seme divenne una realtà, e il Figlio di Dio nacque, la Parola fu fatta carne e dimorò in mezzo a noi. Nella stessa maniera noi riceviamo la Parola di Dio, perciò dobbiamo enfatizzare l’importanza della Parola di Dio. Nel Salmo 89 leggiamo, dal verso 26 al 29: «Egli m'invocherà, dicendo: Tu sei il mio Padre, il mio Dio, e la rocca della mia salvezza. Io altresì lo farò il primogenito, il più eccelso dei re della terra. Io gli conserverò la mia benignità in perpetuo, e il mio patto rimarrà fermo con lui.» Ascoltate il verso seguente: «Io renderò la sua progenie eterna, e il suo trono simile ai giorni dei cieli.» Ora parliamo del seme al singolare, che è Gesù Cristo il nostro Signore, e qui si parla al plurale, “E la sua progenie lo servirà per sempre.” Isaia cap. 44, Isaia cap. 44, verso 3, qui leggiamo: «Poiché io spanderò delle acque sul suolo assetato, e dei ruscelli sulla terra arida; spanderò il mio spirito sulla tua progenie, e la mia benedizione sui tuoi rampolli.» Isaia cap. 53, verso 10: «Ma piacque all'Eterno di fiaccarlo coi patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per la colpa, egli vedrà una progenie. La Sua Progenie, la Sua progenie.» In primo luogo Egli è il seme, la Parola fatta carne, e dopo la Parola di Dio è il Seme che deve venire nel nostro cuore.

Cari fratelli e sorelle, come abbiamo detto prima, ogni chiesa ha il suo proprio seme, ogni religione ha il suo proprio seme, e ogni chiesa si moltiplica, si moltiplica; ma noi parliamo della Chiesa del Dio vivente, parliamo del Seme di Dio, parliamo della Parola di Dio, in merito ai figli di Dio i quali credono la Parola promessa di Dio, che conoscono il Signore personalmente, che non sono una religione ma i figli di Dio. Così la Bibbia dice qui in Isaia 53, quando il nostro Signore darà la Sua anima in sacrificio, Egli vedrà una progenie, voi siete la Sua progenie, voi ricevete la Parola di Dio, nel vostro cuore, e La credete, e lo Spirito di Dio viene sopra di voi e voi nascete di nuovo tramite la potenza dello Spirito Santo e diventate figli di Dio. Lo credete? Dite amen, benedetto sia il nome del Signore. Giacomo cap. 1, Giacomo cap. 1, verso 18, un verso veramente importante: «Egli ci ha di sua volontà generati mediante la parola di verità, affinché siamo in certo modo le primizie delle sue creature 1° Pietro cap. 1, verso 23: «poiché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, mediante la parola di Dio vivente e permanente.» Verso 24: «Poiché Ogni carne è com'erba, e ogni sua gloria come il fiore dell'erba. L'erba si secca, e il fiore cade; ma la parola del Signore permane in eterno. E questa è la Parola della Buona Novella che vi è stata annunziata.»

Miei cari fratelli e sorelle, noi abbiamo una responsabilità verso Dio, verso la Parola di Dio, verso il popolo di Dio, di predicare solo la Parola di Dio, di non predicare alcuna interpretazione, ma di predicare l’originale Parola di Dio, poiché Gesù Cristo è la Parola di Dio manifestata in carne, tutte le promesse che sono state date per Lui saranno pure adempiute. E come ogni promessa è stata adempiuta con il Salvatore, ogni promessa data per i salvati deve essere adempita, ed ogni Parola di Dio diventa realtà, la nascita di Gesù Cristo è stata una realtà, la Sua vita e stata una realtà, il Suo ministero è stata una realtà, la Sua morte sulla croce del Calvario è stata una realtà, il Suo andare all’inferno è stata una realtà, la Sua risurrezione il terzo giorno è stata una realtà, i quaranta giorni passati con i discepoli sono stati una realtà, la Sua ascensione al cielo è stata una realtà, il Suo ritorno sarà una realtà. Il Suo ritorno sarà una realtà. Ho incontrato un fratello negli Stati Uniti, egli disse: «Il Signore è già venuto», e persino disse: «tu hai mancato tutto.» Io dissi: «Caro fratello, tu sei ancora qui, e io sono qui.» E allora egli disse: «È una rivelazione, il rapimento è una rivelazione.» Gli dissi: «Fammi conoscere la rivelazione.» Egli disse, «È un mistero.» Dissi: «Fammi conoscere il mistero.» Sapete, ciò andò avanti così.

Miei cari fratelli e sorelle, credete ogni Parola di Dio nel modo in cui è scritta. Ogni Parola di Dio è realtà. Luca cap. 24, versi 50 e 51 dicono: «Il Signore fu preso nella gloria”. Atti cap. 1, verso 11 dice: «Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto dal cielo, verrà nella medesima maniera che l'avete veduto andare in cielo.» Egli ascese personalmente nel Suo corpo dopo la Sua risurrezione. Il nostro Signore disse a Tommaso: «Toccami perché uno spirito non ha carne e ossa, toccami, metti la tua mano nel mio costato.» Lo stesso Gesù che è morto per noi, lo stesso Gesù è resuscitato dai morti, lo stesso Gesù è andato nella Gloria, e lo stesso Gesù ritornerà. E la Bibbia dice, in 1. Giovanni cap. 3, «non è ancora manifesto quel che saremo, ma quando Egli apparirà, noi lo vedremo, noi lo vedremo, noi lo vedremo, e saremo mutati e saremo simili a Lui.» Qui c’è un grande mistero, il Signore della gloria è venuto in un corpo di carne, perché il peccato originale avvenne nel corpo di carne e sangue, e tutti noi siamo nati nello steso peccato originale. E quello che è nato dalla carne è carne, e carne e sangue non possono entrare nel regno di Dio, perciò il nostro Signore disse: «Voi dovete nascere di nuovo

Dunque, tutta l’umanità è nata nel peccato originale, perciò il Signore della gloria doveva venire passando accanto al peccato originale, e lo Spirito Santo adombrò Maria, e dopo nacque il Figlio di Dio. Miei cari fratelli e sorelle, è molto importante rimanere con la Parola di Dio fino alla fine, fino alla fine. Non chi inizia sarà coronato, non sulla via si è coronati, ma se rimaniamo fino alla fine allora saremo coronati, allora vedremo adempiersi tutte le promesse. Rimanete con la Parola di Dio e non accettate alcuna interpretazione. Lo stesso fratello negli Stati Uniti mi disse: «La resurrezione è già avvenuta.» Allora chiesi dove e come, ed egli disse: «Le denominazioni erano le tombe, e noi siamo usciti da ogni denominazione, così siamo usciti dalle tombe.» No, no, le tombe sono tombe, le denominazioni sono denominazioni, il naturale è naturale, lo spirituale è spirituale.

Miei cari fratelli e sorelle, il tempo è giunto di chiarire ogni cosa secondo la Parola di Dio, e come abbiamo detto questa mattina, ogni insegnamento della Bibbia deve avere molti posti, non solo una Scrittura, una Scrittura potete volgerla in ogni direzione, ma bisogna andare dall’Antico al Nuovo Testamento, andate nei quattro Vangeli, andate nel libro degli Atti, andate nelle Epistole scritte dagli apostoli, e dopo andate nel Libro dell’Apocalisse. Miei cari fratelli e sorelle, noi dobbiamo entrare nel Luogo Santissimo, dove Dio parla direttamente a noi tramite la Sua Parola, quando la Parola è rivelata a noi per mezzo dello Spirito Santo. L’esempio è Luca 24, due discepoli camminavano con il Signore e parlavano l’un l’altro, non c’era rivelazione, non c’era comprensione divina, solo uno scambio di pensieri. Ma quando il Signore cominciò a parlare, Egli iniziò con Mosè, con i Salmi, con i profeti, e mostrò che tutte queste cose erano state adempiute. Io mi rallegro in ciò, ogni cosa è stata scritta in anticipo, e dopo tutto ciò è stato adempiuto.

In 1° Corinzi 15, l’apostolo Paolo scrive, riferendosi all’adempimento della Scrittura, in 1° Corinzi 15, versi 3 e 4: «Poiché io v'ho prima di tutto trasmesso, come l'ho ricevuto anch'io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture.» Sempre ciò che dice la Scrittura, cosa dice la Scrittura in merito alla trinità? niente affatto, la parola “trinità” non si trova nella Bibbia, la parola “Dio trino” non si trova nella Bibbia, il termine “Dio il Figlio” non si trova nella Bibbia neanche una sola volta, il termine “Dio lo Spirito Santo” non si trova neanche una sola volta nella Bibbia, e Dio il Padre è scritto trentasei volte di seguito nelle Epistole degli apostoli, trentasei volte. Io desidero che sappiate questo, che dovete leggere la Parola di Dio con il timore di Dio nel nostro cuore. Per esempio, quando la Bibbia dice Dio, voi non potete dire Signore; quando la Bibbia dice Figlio, voi non potete dire Padre; se la Bibbia dice Figlio di Dio, voi non potete rimpiazzarlo con Figlio dell’uomo; se la Bibbia dice Figlio di Davide, voi non potete rimpiazzarlo con Figlio di Dio. La Bibbia è scritta in ordine divino, voi dovete lasciare ogni Parola nel modo in cui è scritta.

Il nostro Signore ha quattro titoli di Figlio: Figlio di Abrahamo, Figlio di Davide, Figlio di Dio, Figlio dell’uomo. Quattro titoli di Figlio, i primi sono in Matteo cap. 1, verso 1: «Figlio di Abrahamo, Figlio di Davide, dopo Figlio di Dio e Figlio dell’uomo.» È molto importante conoscere l’ordine divino della Sacra Scrittura. Quale Figlio d’Abrahamo è il Figlio promesso, il Figlio promesso, l’erede di tutte le cose, e noi siamo coeredi con Cristo. Quale Figlio di Davide Egli è re, e noi siamo re con Lui, noi regneremo con Lui. Quale Figlio dell’uomo Egli è profeta, perché Mosè disse: «Il Signore Dio vi susciterà un profeta come me di mezzo ai vostri fratelli.» Quale Figlio di Dio Egli è il Salvatore. Così ogni titolo ha il suo posto, il nome ha il suo posto. Per darvi un esempio, settantotto volte voi trovate il termine Figlio dell’uomo nel Vangelo di Giovanni, ma da Romani cap. 1 fino all’ultimo verso, neanche una sola volta Figlio dell’uomo, solo Figlio di Dio, Figlio di Dio. Ma dopo di nuovo, in Luca cap. 17, verso 30: «Quando il Figlio dell’uomo rivelerà Sé stesso.» Luca cap. 18: «Quando il Figlio dell’uomo ritornerà troverà la fede?» Quante volte il fratello Branham parla al riguardo, il segno del Figlio dell’uomo, lo stesso ministero che il Signore ebbe quando camminava sulla terra, Giovanni cap. 5, versi 19 e 20: «Il Figliuolo non può da se stesso far cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa similmente.»

Il fratello Branham vi si riferì moltissime volte, ed egli disse: «Lo stesso ministero è ripetuto», come è stato in Genesi cap. 18, quando il Signore aveva la schiena girata verso la tenda, guardò ad Abrahamo e disse: «perché Sara ha riso?» Ella rise nel suo cuore. Nove volte, nove volte lungo gli anni nel ministero del fratello Branham, egli girò le spalle all’assemblea e fece questa dichiarazione: «Affinché possiate sapere che lo stesso ministero, quale segno del Messia che è avvenuto allora, si ripete adesso.» Nei giorni del Signore il ministero era per i Giudei e i Samaritani, non per i Gentili; ma quando l’Angelo del Signore venne dal fratello Branham, egli disse: «Come a Mosè furono dati due segni, due segni sono dati a te.» Il primo segno era, che egli prendeva la mano sinistra del paziente nella sua mano sinistra, girava la sua mano così e la malattia del paziente appariva sul dorso della mano, sia che si trattava di un cancro o di un tumore, le persone potevano vedere cosa avevano nel corpo. E l’Angelo del Signore disse, che la persona per la quale pregava non doveva chiudere gli occhi, ma doveva avere gli occhi aperti, e nel momento in cui aveva luogo la guarigione quella malattia svaniva dalla mano del fratello Branham.

Io ho conosciuto personalmente il fratello Gordon Lindsay e sua moglie, Gordon Lindsay era l’uomo che scrisse il libro: “Un uomo mandato da Dio”, e sua moglie era Tedesca, l’ho conosciuta personalmente, ed essi erano con il fratello Branham i primi tre anni, nel 1947, 1948, 1949, essi viaggiavano insieme al fratello Branham, e persino la sorella Lindsay disse: «Io ho visto il dono, il dono soprannaturale sulla mano del fratello Branham personalmente», poiché nei primi anni fu manifestato solo il primo dono, e l’Angelo del Signore aveva detto: «se resterai umile ti sarà dato il secondo dono.» E dopo gli fu dato il secondo dono, di conoscere i pensieri e i segreti del cuore, proprio come il nostro Signore quale Figlio dell’uomo ebbe nel Suo ministero. In Giovanni cap. 1, Giovanni cap. 1, Egli disse a Natanaele: «Prima che Filippo ti chiamasse ti ho visto sotto l’albero.» Egli disse a Simone Pietro: «Il tuo nome è Simone, il nome di tuo padre è Giona.» Il nostro Signore disse alla donna al pozzo: «Tu hai avuto cinque mariti, ma quello che hai ora non è tuo marito.» Egli poteva dire ai discepoli: «Andate in città, un uomo porta l’acqua, ditegli: il Maestro vuole celebrare la Pasqua a casa tua.» Egli poteva dire ai discepoli: «Andate, sciogliete un puledro d’asina e portatelo a Me.» Matteo cap. 21, affinché la Scrittura potesse essere adempiuta, Zaccaria cap. 9, verso 9: “Il tuo re viene cavalcando un puledro d’asina.» E l’angelo del Signore spiegò al fratello Branham: «Se non crederanno al primo segno, allora crederanno il secondo segno.»

 Io ho visto con i miei propri occhi, quando il fratello Branham venne in Germania, egli non parlava una parola di Tedesco, ma ogni persona sul palco per la quale egli pregava, il Signore gli mostrava chi era quella persona, da dove veniva, quale malattia aveva. Egli avrebbe detto ad una sorella, «Tu non sei di questa città, vieni da Amburgo, lavori come infermiera in ospedale.» Dio gli mostrava ogni cosa, William Branham era un vero profeta, egli era il profeta promesso, e Dio lo ha usato in modo potente per attirare la nostra attenzione alla Parola. William Branham prese la Bibbia in mano e disse: «Rimanete con la Parola di Dio.» Prese la Bibbia in mano e disse: «Questo è il mio assoluto.» Rimanete con la Parola di Dio. Non aggiungete nulla ad Essa, rimanete soltanto con al Parola di Dio. Così comprendiamo per la grazia di Dio, che c’è stato un ministero speciale nel nostro tempo, per attirare la nostra attenzione alla Parola promessa per questo giorno.

Fratelli e sorelle, cari amici, ascoltatemi, io dico questo nel nome del Signore: tutti i figli della promessa ricevono il profeta promesso, e ricevono tutta la Parola della promessa, e nascono di nuovo, sono riempiti con lo Spirito Santo, fanno parte della Chiesa di Gesù Cristo. È veramente importante conoscere la Parola di Dio e aver parte in quello che Dio fa proprio ora. Ma ora voi potete dire, quarant’anni sono venuti e se ne sono andati da quando il fratello Branham è andato con il Signore. Lasciatemi condividere questo con voi, e non dico questo per essere qualcuno, dico questo perché è la verità, nessuno può chiamare se stesso, nessuno può mandare se stesso, la chiamata viene da Dio, e dopo Egli manda. Io non ho mai chiesto al Signore di parlarmi, infatti non sapevo che fosse possibile, non ho mai pregato per questo, ma io ricorderò sempre il 2 Aprile 1962; era un lunedì mattina, mi svegliai di buon’ora, mi preparai per il giorno, andai alla finestra, tirai la tenda, guardai fuori, ritornai nella stanza e feci una breve preghiera. Dopo la preghiera rimasi in piedi e guardai di nuovo verso la finestra. E dalla destra, ma dall’alto, venne la voce dell’Onnipotente in lingua Tedesca, ed ogni parola fu pronunciata precisamente: «Mio servitore, il tuo tempo per questa città in breve sarà terminato, Io ti manderò in altre città a predicare la Mia Parola.» Un attimo dopo caddi sul pavimento, non era rimasta forza nel mio corpo. Solo dopo qualche istante recuperai un po’ di forza e potei stare in piedi, le mie ginocchia andavano così, dovevo tenerle da me. Guardai di nuovo verso la finestra e dissi: «Caro Signore, essi non mi ascolteranno, hanno tutto in abbondanza, non sono pronti ad ascoltare.» Avevo appena detto queste parole quando il Signore parlò per la seconda volta: «Mio servitore, il tempo verrà in cui ti ascolteranno. Immagazzina del cibo, immagazzina del cibo, perché verrà una grande carestia e tu starai in mezzo alla gente per distribuire il cibo

Queste parole sono vere come ogni Parola in questo Libro, non ho motivo di raccontarvi storie. Voi sapete che solitamente le persone che vengono dall’America sono dei raccontafavole, io non sono un raccontafavole, la Bibbia è aperta davanti a me, io ho udito la voce dell’Onnipotente con queste orecchie, tuttavia fraintesi. Sono sincero con voi, conoscete la storia della Germania; dopo la Seconda Guerra Mondiale la Germania fu divisa, Berlino fu divisa, l’Europa fu divisa, e nel 1961 vi fu la crisi di Cuba, ed era il culmine della guerra fredda. Nell’agosto 1961, carri armati Russi e quelli Americani stavano gli uni di fronte agli altri a Berlino, e noi non sapevamo quello che sarebbe accaduto in seguito. Così ebbi l’impressione, devo ammetterlo, ho frainteso, ebbi l’impressione che sarebbe avvenuta una tragedia in Germania e allora le persone sarebbero state pronte ad ascoltare la Parola di Dio, e cominciai ad immagazzinare ogni tipo di alimenti naturali, ogni cosa di cui avete bisogno per sopravvivere noi l’abbiamo immagazzinato. Non arrivò alcuna carestia, né alcuna tragedia, ma su di me venne una grande disperazione, dissi: «Caro Signore, io non predicherò più, prendi la mia vita, Tu hai detto che sarebbe venuta una carestia e la carestia non è venuta, io non predicherò più, prendi la mia vita”.

Io non posso dirvi cosa dovetti attraversare. Le vie di un servitore di Dio non sono facili, ma dopo, all’improvviso mi venne in mente nel Novembre 1962, di fare un viaggio per vedere il fratello Branham. Io sapevo che egli era un profeta di Dio, avendolo incontrato diverse volte, specialmente nel 1958 a Dallas (Texas), e non credo sia stata una coincidenza; era l’11 Giugno 1958 quando il fratello Branham mi disse, in Dallas (Texas), al grande convegno della Voce della Guarigione: «Fratello Frank, tu ritornerai in Germania con questo messaggio», in quel tempo non ero a conoscenza del messaggio, era il mese di Giugno 1958, ma Dio sapeva ogni cosa. Dopo naturalmente vidi il fratello Branham il 3 Dicembre, era pure un lunedì, insieme con due fratelli, il fratello Sothmann e il fratello Wood, oggi sono ancora in vita, erano seduti allo stesso tavolo. Il fratello Branham mi chiedeva in merito ai fratelli in Germania e in Svizzera, ed io persi la pazienza, dissi: «Fratello Branham, posso chiederti qualcosa?» Ed egli alzò un po’ la mano così, e disse: «Fratello Frank, posso dirti quello che il Signore ti ha detto?» Ed egli ripeté parola per parola nel preciso ordine quello che il Signore mi aveva detto in Germania. E dopo disse: «Fratello Frank, tu hai frainteso, hai pensato che si trattasse di una carestia naturale ed hai immagazzinato degli alimenti, ma Dio manderà una carestia di ascoltare la Sua voce, e il cibo che devi immagazzinare è la Parola promessa per questo giorno, e il cibo è sui nastri, nei messaggi che sono sui nastri.»

 Queste parole sono uscite dalle labbra del fratello Branham. Così, durante gli anni ho ricevuto tutti i messaggi che il fratello Branham ha predicato. Sono cresciuto sotto il suo ministero, ho tradotto tutti i suoi messaggi in lingua Tedesca, per la grazia di Dio conosco il messaggio dell’ora. Se traducete un messaggio è diverso dall’ascoltarlo soltanto, voi dovete comprendere ogni frase che leggete per tradurla. Dunque, per la grazia di Dio conosco il messaggio dell’ora tramite rivelazione divina, senza alcuna interpretazione. Le ultime parole che il fratello Branham disse il 3 Dicembre 1962: «Fratello Frank, aspetta con la distribuzione del cibo finché ricevi il resto del cibo.» Questa parte non la compresi, ma non chiesi al riguardo. Così aspettai durante gli anni e, quando il fratello Branham si dipartì; non so se devo dire questo oppure no, molte volte sono stato frainteso, tuttavia, il fratello Branham andò nella gloria il giorno del mio compleanno, il 24 Dicembre. Io non ho bisogno di dire questo, ma lo dirò ancora. Io vidi il fratello Branham in una visione nel momento in cui fu preso da questa terra nella gloria. Egli fu preso in una nuvola, e nella visione io dissi: «Fratello Branham, tu non sei il Figlio dell’uomo, perché ti vedo sopra una nuvola?» Non sapevo nulla riguardo all’incidente, io vivo in Germania, non lo sapevo; non sapevo nulla della sua morte, ma il Dio del cielo conosce ogni cosa.

Io vidi William Branham salire su una nuvola nella gloria il 24 Dicembre 1965. E giusto ancora una cosa, spero che non vi intoppiate su ciò, io non ho influenza riguardo le esperienze con Dio, Dio fa ciò che vuole, tuttavia, sono stato l’ultimo a vedere William Branham seppellito. Egli fu seppellito l’11 Aprile 1966, io piansi tantissimo, per circa due ore i fratelli e le sorelle cantarono: «Sol abbi fe’, Sol abbi fe’», ed io piangevo soltanto, pregavo e parlavo al Signore. Dissi, «Caro Dio nel cielo, come può la Sposa essere pronta per la venuta del Signore senza questo ministero?» e piansi di nuovo e pregai. Tuttavia, la sera dello stesso giorno quando ritornai nella mia stanza d’albergo, non una voce udibile, ma essa parlò nel mio cuore: «Ora è giunto il tuo tempo per distribuire il cibo che è stato immagazzinato; ora il tuo tempo è giunto di andare di città in città, di nazione in nazione per dare l’ultima chiamata a questa generazione, per dare il messaggio dell’ora al popolo di Dio in tutto il mondo.»

Io guardo indietro ai quarant’anni in cui sono stato in più di centotrenta nazioni, e il fratello Barilier è stato pure in più di cento nazioni per condividere sin dall’inizio la Parola di Dio. Miei cari fratelli e sorelle, noi non seguiamo favole artificiosamente inventate, noi abbiamo l’orientamento divino nella Parola di Dio; siamo la generazione che vedrà adempiersi le profezie della Bibbia. Abbiamo la responsabilità di condividere la Parola di Dio con questa generazione, per dare l’ultima chiamata. Questo è il tempo della chiamata fuori, questo è Matteo 25, questo è il grido sulla mezzanotte, questo è 2. Corinzi cap. 6, gli ultimi sei versi: «Quale comunione v’è tra la luce e le tenebre, cosa hanno a che fare il credente con l’incredulo. Voi popolo Mio uscite fuori, separatevi da ogni cosa ed Io vi accoglierò, e mi sarete per figlioli e per figliole, ed Io sarò il vostro Dio.» Questo è in Apocalisse 18, versi 3 e 4, «Uscite fuori da Babilonia o popolo Mio, uscite fuori, uscite fuori

In Apocalisse 17 è mostrata la grande Babilonia, la madre delle chiese è mostrata in Apocalisse 17, si, Babilonia la grande, la madre delle meretrici. Non è la mia parola è la Parola di Dio; ed ora noi vediamo che tutte le chiese Protestanti ritornano nella chiesa madre. Ci sono due unioni in questo tempo, una è l’unione nella politica, nella religione, nel commercio, sotto Roma, e il Vaticano è a Roma, la chiesa di Roma è pure uno stato, non solo una chiesa, ha esattamente così tanti ambasciatori come li ha la nazione Tedesca. Il Vaticano ha ambasciatori in ogni paese Islamico, in ogni paese Buddista, in ogni nazione e in ogni governo. Così abbiamo due unioni, una unione sotto Roma e una unione sotto Gesù Cristo. Giovanni 17, verso 23: «Padre Tu in Me e Io in loro, affinché siano uno.» Non i Cattolici nei Protestanti e i Protestanti nei Cattolici, non le religioni unite insieme; quella è un’unione totalmente diversa. Io parlo dell’unione sotto Cristo, e vi dico proprio ora nel nome del Signore: «Voi dovete uscire fuori da ogni denominazione; se non uscite fuori riceverete il marchio della bestia.» Voi dovete uscire fuori per essere suggellati con lo Spirito Santo, dovete essere dalla parte di Dio. «Voi popolo Mio uscite fuori, separatevi, dice il Signore

In chiusura lasciatemi dire questo, sin dal tempo della Riforma, solo alcuni anni e saranno passati 500 anni da quando è iniziata la Riforma; molti risvegli sono venuti dopo la Riforma, ma tutti i risvegli hanno preso qualcosa dalla chiesa di Roma, ed io ho con me una dichiarazione di fede che mi è stata data nelle Filippine, e, se lo potete credere oppure no, ma in questa dichiarazione si dice: «Noi crediamo nella santa Chiesa Cattolica Romana.» Ed ho qui, voi potete leggere la parte nel cap. 9, una chiesa Pentecostale libera, nella dichiarazione di fede numero 9: «Io credo nella santa Chiesa Cattolica, nella comunione dei santi…»

Miei cari fratelli e sorelle, io non credo in alcuna chiesa, io credo in Gesù Cristo, il mio Signore e Salvatore. Io non credo ad alcun uomo, non credo al Papa, non credo ad un vescovo, non credo ad alcun uomo, io credo in Gesù Cristo che è il mio Signore e Salvatore. Non credo in alcun “Credo Apostolico” che sia stato formulato nei 300 o 400 anni d.C. Io non credo in un credo del Concilio di Nicea, né in qualche altro concilio. Io credo in questa Bibbia, è tutta la Parola di Dio, tutto quello che dovremmo credere, tutto quello che dovremmo praticare, come dovremmo battezzare, come dovremmo avere la Cena del Signore, riguardo alla risurrezione, riguardo al ritorno di Cristo, riguardo al radunamento degli Ebrei, non abbiamo bisogno di alcuna spiegazione, abbiamo bisogno solo della Parola di Dio, e abbiamo bisogno che sia rivelata dallo Spirito Santo. Dunque, lasciate che riassumiamo quello che abbiamo cercato di dire qui oggi. Questo è il tempo di Dio per il popolo di Dio, questo è il tempo della chiamata fuori, questo è: «Ecco, lo Sposo viene, uscitegli incontro.» E in Matteo 25, verso 10 dice: “quelle che erano pronte, quelle che erano pronte entrarono nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa”.

Ora dobbiamo essere pronti. Una domanda, se c’è uno sposo e la sposa, allora le altre signore non sono pronte per il matrimonio, solo la sposa. Potrebbero esserci molte signore, ma nessuna pronta per le nozze, a meno che la signora sia fidanzata ed abbia una promessa di matrimonio, allora può essere pronta, ella si prepara, ha una promessa. Così è con noi, noi siamo la Sposa, abbiamo la promessa, ci prepariamo per il giorno del ritorno dello Sposo. Ma c’è pure qualcosa in Matteo 25, all’improvviso le vergini stolte hanno detto alle savie: «Dateci del vostro olio», e la risposta fu: «no, non è possibile, perché non sarebbe sufficiente per voi e per noi. Ne abbiamo appena sufficiente per noi.» E la risposta fu: «Andate dai venditori, dai venditori», io non giudico e non parlo di altre persone, non l’ho mai fatto in vita mia, io predico solo la Parola di Dio.

Tuttavia, se andate nelle riunioni carismatiche, denaro, denaro, denaro è il soggetto principale, ed essi predicano un vangelo di prosperità, e se entrate in una riunione dovete pagare una certa somma; e sapete perché? Matteo 24 dice, «vi saranno molti falsi profeti, molti falsi cristi.» E dopo la risposta è in Matteo 25: «andate da loro, dai venditori, i venditori, voi non l’avete ricevuto quando era il vostro tempo.» Io vi dico oggi, questo è il vostro tempo, ricevete lo Spirito Santo, non avete bisogno di pagare, è tutto pagato, il sangue è stato versato, il prezzo è pagato, voi siete redenti, se siete la Sposa conoscete la voce dello Sposo e vi preparate, vi preparate, riempite le vostre lampade con l’olio e portate con voi il contenitore dell’olio, la pienezza dello Spirito Santo.

Miei cari fratelli e sorelle, come abbiamo detto all’inizio, proprio come gli Ebrei ritornano nella Terra Promessa; sono stato in Israele ventiquattro volte, conosco Gerusalemme sin dal 1964 quando la città era ancora divisa; voi dovevate avere due passaporti per andare da un territorio all’altro, ed io so come il Paese si è sviluppato, ho visto la gente pregare al muro del pianto aspettando che venga il Messia e che il tempio sia ricostruito. Essi aspettano il Messia, ma prima che il Messia possa venire in Israele, secondo Atti cap. 15, dal verso 13, e secondo Romani 11, dal verso 25, prima deve entrare la pienezza dei Gentili e, quando Dio termina la Sua opera di grazia con la Chiesa del Nuovo Testamento, che viene da ogni nazione, da ogni tribù, da tutto il mondo, nel Corpo di Cristo. Quando l’opera di grazia sarà terminata, allora il Signore ci porterà a Casa per la Cena delle Nozze dell’Agnello, Apocalisse 19.

Una domanda, quanti desiderano essere alla Cena delle Nozze dell’Agnello, fatemi vedere le vostre mani, Dio vi benedica, Dio vi benedica. Quanti vogliono essere pronti quando il Signore ritornerà? Alleluia, alleluia. Credete la Parola di Dio, siate lavati nel sangue dell’Agnello; credete la Parola di Dio, credete ogni promessa e dopo sarete figlioli della promessa, e riceverete lo Spirito della promessa. Atti cap. 2, verso 33; Efesini cap. 1, verso 13; la promessa dello Spirito Santo, e noi dobbiamo essere suggellati, non solo riempiti con lo Spirito Santo, noi dobbiamo essere suggellati con lo Spirito Santo, e quando? dopo che riceviamo la Parola di verità. Ricevete la Parola di verità, vi imploro nel nome di Gesù Cristo, non credete alcuna interpretazione, credete l’originale Parola di Dio. Questa è la verità, Giovanni 17:17, «Santificali nella verità, la Tua Parola è verità.»

 Miei cari fratelli e sorelle, noi non possiamo toccare le tante dottrine, né le molte interpretazioni che vi sono nel messaggio. Ci sono fraintendimenti e, molti fratelli che non hanno una chiamata al ministero, presentano le loro proprie idee e le loro rivelazioni. Noi presentiamo la Parola di Dio, e voi vedrete la Parola di Dio dimora in eterno, e se la Parola di Dio è in voi, voi sarete con Dio per sempre. Tutte le interpretazioni svaniranno, non ci saranno più, ma la Parola di Dio rimane per sempre, e la Parola è il seme, e la Parola sono i figli che vengono su nel Regno di Dio.

Miei cari fratelli e sorelle, che tempo di grazia che Dio ci ha accordato. Io dico in chiusura, non c’è mai stato un tempo sulla terra in cui tutto il Consiglio di Dio sia stato rivelato in modo così meraviglioso. Noi siamo una generazione privilegiata, noi crediamo che sia venuto il profeta promesso, siamo stati riportati indietro alla Parola di Dio, portati fuori da ogni denominazione, da ogni interpretazione, indietro all’originale Parola di Dio. Per favore, ascoltate questo, il più lungo sermone che il fratello Branham abbia mai predicato è di 6 ore e 28 minuti, il più lungo sermone che William Branham abbia mai predicato ha come titolo: «La Parola è il seme originale», «La Parola è il seme originale.» Nel servizio del mattino, nel servizio della sera, complessivamente 6 ore e 28 minuti, il più lungo sermone, «La Parola di Dio è il seme originale.» Ed io ripeto come ho fatto ieri: Dio è nella Sua Parola, la vita eterna è nella Sua Parola, e la Parola è il seme, e se noi riceviamo la Parola di Dio come seme soprannaturale siamo partecipi della natura divina; ma il nemico è in ogni interpretazione, e in ogni interpretazione v’è la morte. Dunque, rimanete con la Parola di Dio e Dio sarà con voi; e quando il Signore ritornerà saremo pronti per incontrarLo. Io so che Dio ha disposto questo tempo per voi e per me, per tutti noi, per avvicinarci al Signore, per comprendere il tempo in cui viviamo, per ricevere il messaggio dell’ora, per conoscere le promesse per questo tempo, per vedere l’adempimento di tutte le predizioni della Bibbia. Miei cari fratelli e sorelle, quanti profeti avrebbero voluto essere in vita per vedere questi giorni, ed essi non l’hanno visto. Noi abbiamo il privilegio di vivere ora, ma abbiamo pure la responsabilità di richiamarvi indietro al Signore, alla Parola, per credere come dice la Scrittura. Romani cap. 4, verso 3: «Che dice la Scrittura? che dice la Scrittura?» sempre, che dice la Scrittura? Dio vi benedica e sia con voi. Amen.

Alzatevi in piedi e preghiamo insieme, oggi pregheremo per quelli che desiderano riconsacrare la loro vita al Signore, per quelli che vogliono essere pronti quando il Signore ritornerà. Miei cari fratelli e sorelle, non venite troppo tardi, se venite troppo tardi voi busserete alla porta; ora il Signore bussa alla nostra porta, Apocalisse cap. 3, l’ultimo messaggio all’ultima chiesa: «Io sto alla porta e picchio, chiunque ascolta la Mia voce e apre la porta, Io entrerò e cenerò con lui ed egli con Me.» Quelli che ascoltano alla Sua voce ora, essi non busseranno alla porta, essi odono come Egli bussa proprio ora alla nostra porta, ascoltano la Sua voce, si preparano, sono pronte. Miei fratelli e sorelle, io vorrei sapere da voi, siete consapevoli del fatto che il ritorno di Cristo potrebbe accadere in ogni momento? In realtà, tutte le profezie della Bibbia si adempiono, come abbiamo detto all’inizio di questo sermone, Matteo 24:33, e le Scritture parallele sono Marco 13, Luca 21, «Quando vedrete accadere tutte queste cose, allora sappiate, sappiate che Egli è vicino, proprio alle porte.» E in Luca 21, il nostro Signore disse: «Quando vedrete tutte queste cose, pregate, pregate, affinché riceviate potenza per sfuggire a tutte le cose che verranno sulla terra.» Noi dobbiamo pregare per la potenza, per la potenza dello Spirito Santo, per il mutamento dei nostri corpi. All’inizio della Chiesa del Nuovo Testamento, il nostro Signore diede la promessa che lo Spirito Santo verrà, che sarà la potenza di Dio. «Egli disse: Voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi.» Potenza per il servizio, e lo Spirito Santo è stato sparso, la potenza di Dio è stata data, ma ora noi abbiamo di nuovo bisogno della potenza dello Spirito Santo. Romani 8:11: «Quando la stessa potenza di Dio, che ha risuscitato Gesù Cristo dai morti dimora nei vostri corpi mortali, non solo un’unzione, se la stessa potenza che ha risuscitato Gesù Cristo dai morti.»

Miei cari fratelli e sorelle, è la stessa potenza di Dio, la stessa potenza dello Spirito Santo. Cosi noi dobbiamo ritornare indietro al modello apostolico per essere riempiti con la potenza di Dio, ma ora abbiamo bisogno di una doppia porzione, una doppia porzione della potenza dello Spirito Santo per cambiare la nostra vita interiore, per cambiare il nostro cuore, per cambiare la nostra vita come promesso nell’Antico Testamento;

Geremia cap. 31: «Io farò un nuovo patto, vi darò un nuovo cuore, un nuovo Spirito, una nuova vita.» Quando Gesù Cristo sparse il Sangue quale Agnello di Dio, fu fatto il nuovo patto, Dio era in Cristo, i nostri peccati sono perdonati, siamo riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo, credetelo con tutto il vostro cuore e sarete giustificati. Credete la Parola di Dio e sarete santificati, e insieme riceveremo la potenza dello Spirito Santo, la potenza per il servizio e la potenza per cambiare i nostri corpi. Se l’interiore non è cambiato adesso, l’esteriore non sarà cambiato dopo. In primo luogo l’interiore deve essere cambiato, tramite la potenza del Sangue, tramite la potenza della Parola, tramite la potenza dello Spirito Santo, l’interiore deve essere cambiato adesso e dopo la stessa potenza di Dio, lo stesso Spirito Santo che ha risuscitato Gesù dai morti deve dimorare in noi. Molti hanno una unzione, ma non è sufficiente, Cristo deve dimorare nel nostro cuore, noi dobbiamo essere il tempio del Dio vivente, la nostra vita deve essere nascosta in Cristo, così non siamo più noi che viviamo ma Cristo vive in noi.

Miei cari fratelli e sorelle, quarant’anni fa quando ritornai dagli Stati Uniti d’America e cominciai a distribuire il messaggio alla gente sulla terra, feci un voto dinanzi a Dio con molte lacrime. Una delle cose che ho detto a Dio è questa, io dissi: «Caro Signore, lasciami predicare la Tua Parola in modo tale che tutti quelli che ascoltano la Tua Parola dalle mie labbra, io li possa vedere di nuovo nella gloria.» Io non sono venuto solo per predicare, sono venuto per condividere la Parola di Dio con voi, ed io non andrò in cielo senza di voi; io voglio che voi venite con me, voglio che voi siate pronti, lode al Signore, ed io credo con tutto il mio cuore, come voi avete ricevuto il messaggio dell’ora, credendo tutte le promesse di Dio, e Dio che ha iniziato un’opera in voi, la porterà pure a compimento. Fino al giorno del Suo ritorno, e il Suo ritorno è molto vicino. Quanti desiderano che si preghi per loro? Affinché possiate riconsacrare la vostra vita al Signore. Preghiamo tutti insieme, alziamo le nostre mani, anche quelli sulla balconata, sinistra e destra, dappertutto. Noi siamo nella presenza di Dio, Gesù Cristo è qui, la potenza di resurrezione è qui, lo Spirito Santo è qui, ogni cosa è possibile, ricevete la vostra salvezza, ricevete il perdono dei vostri peccati, ricevete la vostra liberazione, ricevete la vostra guarigione, siate consacrati al Signore, io non vado in cielo senza di voi, io voglio che voi venite con me, siete pronti? Credete la Parola di Dio?

Dite Amen; dite Amen, dite Alleluia, alzate ancora una volta le mani, lodate il Signore, alzate tutti le mani e lodate il Signore. Dite alleluia, dite gloria a Dio, dite: «Vieni Signore Gesù, vieni Signore Gesù», Egli verrà, Egli verrà presto. Dio vi benedica e sia con voi, nel nome Santo di Gesù, Amen.

Potete sedervi, invitate qualcun’altro a venire domani per la riunione.