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LETTERA CIRCOLARE DICEMBRE 2008 Ewald Frank ******* |
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“Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno.” (Ebrei 13:8) LETTERA CIRCOLARE Dicembre 2008 Saluto cordialmente nel prezioso nome del nostro
Signore e Salvatore Gesù Cristo tutti i fratelli e le sorelle intorno al mondo
con il passo di Efesini 1:4-14. «In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo
perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui… in lui abbiamo la
redenzione mediante il suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze
della sua grazia… in lui siamo anche stati fatti eredi, essendo stati
predestinati secondo il proposito di colui che compie ogni cosa secondo la
decisione della propria volontà…» Con queste parole l'apostolo Paolo
indica il punto centrale del piano di Salvezza di Dio. Tutti i figli e le
figlie di Dio sono stati predestinati fin dall'eternità a vedere la Sua gloria. In questa esposizione io desidero
mettere l’accento sul fatto che la Chiesa di Gesù Cristo è chiamata fuori da
tutte le nazioni. L'introduzione nel piano di Salvezza comincia con Abrahamo,
ed esso è fondato sulle promesse divine. Come sempre, noi citeremo numerose
Scritture per ogni soggetto in modo che tutte le cose siano presentate in
ordine e sul fondamento biblico. In merito all'elezione, il Signore Dio ha
fatto le seguenti affermazioni: «Benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti
maledirà, e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra.» (Genesi 12:3). «E io stabilirò il mio patto fra me e
te e ti moltiplicherò grandemente. Allora Abramo si prostrò con la faccia a
terra e Dio gli parlò, dicendo: «Quanto a me, ecco il patto che faccio con te;
tu diventerai padre di una moltitudine di nazioni.» (Genesi 17:2-4) «Il Signore disse: “Dovrei forse nascondere ad
Abrahamo quanto sto per fare, dato che Abrahamo deve diventare una nazione
grande e potente e in lui saranno benedette tutte le nazioni della terra?
Infatti, io l'ho prescelto perché ordini ai suoi figli, e alla sua casa dopo di
lui, che seguano la via del Signore per praticare la giustizia e il diritto,
affinché il Signore compia in favore di Abrahamo quello che gli ha promesso.» (Genesi 18:17-19). In ognuna di
queste affermazioni la profezia indica già Cristo - la progenie di Abrahamo
(Matteo 1:1; Galati 3:16) ed anche tutti quelli che sono in Cristo (Galati
3:29). Il giorno di Pentecoste, la gente era radunata da diciassette diverse
nazioni per ascoltare il primo sermone dell'apostolo Pietro. (Atti 2:1-12). Nel
suo secondo sermone Pietro disse: «Voi siete i figli dei profeti e del patto
che Dio fece con i vostri padri, dicendo ad Abrahamo: "Nella tua
discendenza tutte le nazioni della terra saranno benedette.”» (Atti 3:25). L'apostolo Paolo conferma
ciò: «Perciò l'eredità è per fede, affinché sia per grazia; in modo che la
promessa sia sicura per tutta la discendenza; non soltanto per quella che è
sotto la legge, ma anche per quella che discende dalla fede d'Abrahamo. Egli è
padre di noi tutti (com'è scritto: «Io ti ho costituito padre di molte
nazioni») davanti a colui nel quale credette, Dio, che fa rivivere i morti, e
chiama all'esistenza le cose che non sono.» (Romani 4:16-17). In
Galati 3:8 Paolo tratta di nuovo questo importante soggetto: «La Scrittura,
prevedendo che Dio avrebbe giustificato i gentili per fede, preannunziò ad
Abrahamo questa buona notizia: “In te saranno benedette tutte le nazioni.”» Prima
che Dio eleggesse le 12 tribù d’Israele - attraverso Abrahamo, Isacco e
Giacobbe - come Suo popolo naturale del patto, al quale Egli promise e diede un
territorio naturale, noi troviamo già le promesse per la Chiesa chiamata fuori
da tutte delle nazioni che è predestinata ad essere nella Nuova Gerusalemme.
Per Israele Dio ha scelto la Gerusalemme terrena e il Monte Sion. (Isaia
24:23). In entrambi i casi è predestinazione ed è per sempre irrevocabile. «Perché quelli che ha
preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del
Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli; e quelli che
ha predestinati li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati li ha pure
giustificati; e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati.» (Romani 8:29-30). L'apostolo
Giacomo mostra innanzitutto il piano di salvezza in merito alla Chiesa del
Nuovo Testamento: «Simone ha riferito come Dio all'inizio ha voluto
scegliersi tra i gentili un popolo consacrato al suo nome.» E dopo in
merito a Israele: «E con ciò si accordano le parole dei profeti, come sta
scritto: "Dopo queste cose ritornerò e ricostruirò la tenda di Davide, che
è caduta; e restaurerò le sue rovine, e la rimetterò in piedi.» (Atti 15:
14-17). Paolo
parla ancora una volta in merito a questo soggetto: «Infatti, fratelli, non
voglio che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi: un
indurimento si è prodotto in una parte d'Israele, finché non sia entrata la
totalità dei gentili; e tutto Israele sarà salvato, così come è scritto: «Il
liberatore verrà da Sion. Egli allontanerà da Giacobbe l'empietà; e questo sarà
il mio patto con loro, quando toglierò via i loro peccati.» (Romani 11:
25-27). Dio ha
designato la nazione d’Israele per essere la Sua propria eredità (Gioele 3:2) e
il popolo d'Israele per essere il Suo primogenito (Esodo 4: 22-23). Sin dal 19°
secolo gli Ebrei sono ritornati nella loro patria originale, come Dio aveva
promesso loro: «Il Signore infatti avrà pietà di Giacobbe, sceglierà ancora
Israele, e li ristabilirà sul loro suolo.» (Isaia 14:1). «Per la vita del Signore che ha
portato fuori e ha ricondotto la discendenza della casa d'Israele dal paese del
settentrione, e da tutti i paesi nei quali io li avevo cacciati"; ed essi
abiteranno nel loro paese.» (Geremia 23:8). I seguenti periodi nel
recente passato sono significativi per Israele: 1. 1917-1922: La
Dichiarazione di Balfour del 1917 innescò la ricostituzione della Palestina
come focolare nazionale per il popolo Ebraico. 2. 1922-1948: Il
governo Britannico rimase in carica in quella parte della Palestina, che allora
era chiamata Transgiordania. 3. 1948-1967: Il
14 Maggio 1948, David Ben Gurion proclamò ufficialmente la nascita dello stato
d’Israele; il 15 maggio cessò il mandato Britannico. 4. Dal 1967
a oggi: Dopo la Guerra dei Sei Giorni, che ebbe luogo nel giugno
1967, il territorio fu diviso di nuovo, ne sono conseguiti i confini che
esistono oggi. Cosa rimarrà d’Israele se essi continuano a dividere il
territorio? I negoziati circa il futuro d’Israele e in merito allo
statuto di Gerusalemme hanno luogo attualmente su tutti i livelli. Secondo il
trattato tra Israele e il Vaticano del 30 Dicembre 1993, il quale contiene
quindici articoli e le corrispondenti spiegazioni, due delegazioni — nove
rappresentanti d’Israele e nove diplomatici di alto rango del Vaticano — si sono
radunati alla fine di Maggio del 2008 per discutere queste questioni. Parallelamente
alla chiamata fuori e al raduno del popolo naturale di Dio nella terra naturale
promessa loro, ha luogo la chiamata fuori e il raduno nella Parola della
promessa di tutti quelli che appartengono alla Chiesa di Gesù Cristo e che sono
dispersi in mezzo alle nazioni. Dio ha un piano con Israele ed ha un piano con
la Chiesa. Ora, alla fine del tempo della grazia, quelli che sono della
progenie spirituale d’Abrahamo crederanno il messaggio divino: «affinché la
benedizione di Abrahamo venisse sui gentili in Cristo Gesù, e ricevessimo, per
mezzo della fede, lo Spirito promesso.» (Galati 3:14). Soltanto loro
ascolteranno l’ultima chiamata: «…Perciò, uscite di mezzo a loro e separatevene…»
(2. Corinzi 6:17). Dall’interno della Chiesa uscirà la Sposa dell’Agnello —
essi sono i vincitori, le vergini savie riempite e condotte dallo Spirito Santo
e suggellate fino al giorno della loro Redenzione (Efesini 1:13). Dalle
dodici tribù d’Israele, —— Dio chiamerà in primo luogo i 144.000 (Apocalisse
7), che dopo saranno radunati sul Monte Sion (Apocalisse 14) —— prima che Egli si riveli a tutto Israele
(Apocalisse 11:15) e lì, sul Monte Sion a Gerusalemme, inizia il Suo regno come
Re su tutta la terra. Il Messaggio biblico
del tempo della fine La Parola di Dio dimora
in eterno Da ora in poi, non userò più il termine «il messaggio del
tempo della fine,» come fanno molti, ma piuttosto la designazione «il messaggio
scritturale del tempo della fine» per risaltare che esso è fondato
esclusivamente sulla Parola di Dio. Ciò non potrebbe essere enfatizzato
abbastanza: Soltanto quando Dio fa una promessa nella Sua Parola Egli vigilerà
per adempierla a suo tempo. Alla prima venuta di Cristo, più di 100 profezie
sono state adempiute; esattamente 24 furono adempiute nelle ultime 24 ore fino
alla crocifissione. Il fratello Branham ne ha menzionate 17 nella sua
predicazione «Avvenimenti moderni chiariti dalla profezia,» predicato il 6
Dicembre 1965. Noi dovremmo riflettere molto seriamente riguardo a ciò che
segue: Dato che gli scribi interpretarono arbitrariamente la profezia biblica e
perciò guidarono il popolo proprio accanto al suo vero significato e
adempimento, di conseguenza l’intera nazione non riconobbe il vero adempimento
e mancò il giorno della più grande visitazione di Dio (Luca 7:29; Luca
19:41-44). Le interpretazioni fatte dall’uomo sono gli inganni di Satana e sono
stati, allora per Israele ed ora per la Chiesa, il più grande ostacolo tra Dio
e l’umanità, impedendo alle persone di riconoscere l’adempimento della profezia
biblica. L’apostolo
Paolo riassume per noi ciò che accadde allora: «Poiché vi ho prima di tutto
trasmesso, come l'ho ricevuto anch'io, che Cristo morì per i nostri peccati,
secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo
giorno, secondo le Scritture.» (1. Corinzi 15:3-4). Tutto
quello che noi crediamo e insegniamo deve essere promesso nelle Scritture e una
corrispondente testimonianza si deve trovare pure in ciò. Ognuno deve
sottoporsi al giudizio della Parola di Dio, specialmente i fratelli nel
ministero. Non è sufficiente riferirsi semplicemente al fratello Branham e alle
sue citazioni mentre, allo stesso tempo, si trascura ciò che dicono le Sacre
Scritture. Ovviamente è impossibile separare il messaggio scritturale del tempo
della fine dalla Bibbia. Chiunque continua a farlo è sotto maledizione, dato
che quella persona predica un altro vangelo (Galati 1) e un altro Gesù, ed è
sotto l’influenza di un altro spirito (2. Corinzi 11:1-4). Dopo la
risurrezione, il nostro Signore rivelò Sé stesso ai Suoi discepoli ed a quelli
che erano con loro, Egli mise grande enfasi su ciò che era stato scritto: «Allora
aprì loro la mente per capire le Scritture e disse loro: “Così è scritto, che
il Cristo avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno.”» (Luca
24:44-45). Questa
è una delle più importanti Scritture che testimoniano che il Signore apre l’intendimento
per le Scritture soltanto a quelli che sono pronti ad ascoltare ciò che Dio ha
da dire in esse. Quello è ancora valido fino a questo giorno. Soltanto quando
si crede come dice e insegna la Sacra Scrittura, il risorto Signore aprirà
l’intendimento di quella persona per vedere l’adempimento di tutto quello che
Egli ha promesso. Questo si applica pure al ministero del fratello Branham, proprio come è stato con
il ministero di Giovanni il Battista. Ognuno sa che Giovanni il Battista era il
profeta promesso e il precursore secondo Isaia 40:3 e Malachia 3:1. Il nostro
Signore lo ha confermato in Matteo 11:7-15 e in Marco 1:1-3. Il ministero di
Giovanni il Battista è piazzato nel suo ordine biblico proprio all’inizio del
Nuovo Testamento. Cosa
predice la Sacra Scrittura per l’ultimo periodo di tempo destinato alla Chiesa,
nel tempo in cui viviamo ora? Cosa accadrà adesso, alla fine del giorno della
Salvezza (2. Corinzi 6:2; Isaia 49:6-8), prima che venga il grande e terribile
giorno del Signore (2. Pietro 3:10)? Noi dobbiamo costantemente tenere in mente
che Dio adempie soltanto le Sue promesse, non i nostri desideri e le nostre
immaginazioni. Egli promise in Malachia
4:5 di mandare il profeta Elia prima che inizi il grande giorno del Signore. Il
nostro Signore lo ha confermato in Matteo 17:11, «Egli rispose: “Certo, Elia
deve venire e ristabilire ogni cosa…”» Più avanti la conferma può essere
trovata in Marco 9:12: «Egli disse loro: “Elia deve venire prima e
ristabilire ogni cosa.”» Con queste affermazioni il nostro Signore stesso
indicò la speciale e, allo stesso tempo, ancora inadempiuta profezia, ma dopo
Egli si riferì pure al ministero già terminato di Giovanni il Battista (Matteo
17:12-13) paragonato a quello di Elia (Marco. 9:13). Ciò è semplicemente
perfetto! L’argomento in questione è adesso il messaggio biblico del tempo
della fine, che ci è stato portato dal profeta promesso William Branham.
Tramite questo ministero la Chiesa di Cristo deve essere restaurata nella sua
condizione originale e i cuori dei figli di Dio devono ritornare
all’insegnamento dei padri al principio (Atti 3:17-21). Ora Dio
adempie le promesse date per questo tempo, poiché è scritto, «Infatti tutte
le promesse di Dio hanno il loro «sì» in lui; perciò pure per mezzo di lui noi
pronunciamo l'Amen alla gloria di Dio.» (2. Corinzi 1:20). Il giorno di
Pentecoste, l’apostolo Pietro mostrò che l’effusione dello Spirito Santo era
l’adempimento di ciò che Dio aveva promesso per mezzo del profeta Gioele e dopo
fece questa affermazione: «Perché per voi è la promessa, per i vostri figli,
e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne
chiamerà.» (Atti 2:39). Il
promesso ritorno di Gesù Cristo (Giovanni 14:1-3) è imminente, tuttavia prima
del ritorno dello Sposo devono essere adempiute tutte le promesse date alla
Sposa nella Parola di Dio. Ciò che segue rimane per sempre vero: I figli della
promessa (Romani 9:8; Galati 4:28) credono la Parola della promessa (Romani
4:18-25) e ricevono lo Spirito della promessa (Efesini 1:13). Secondo Ebrei
11:9, Abrahamo con Isacco e Giacobbe, eredi della stessa promessa,
soggiornarono come stranieri e pellegrini nella Terra Promessa. Al tempo di
Giosuè, a tutte le tribù fu assegnato il loro territorio nella Terra della
Promessa. L’adempimento di una promessa è la realizzazione di ciò che Dio ha
detto. Allora ciò non è più una teoria ma una realtà. Le affermazioni del
fratello Branham fraintese «Poiché noi non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù quale Signore, e
quanto a noi ci dichiariamo vostri servitori per amor di Gesù.» (2. Corinzi 4:5). Questa affermazione dell’apostolo è molto chiara. Anche noi
non predichiamo noi stessi né alcun profeta. Alla luce della Parola rivelata,
noi predichiamo Gesù Cristo come Signore e Salvatore. Proprio come gli scribi nel Giudaismo, i padri della chiesa
pagana nel corso della storia hanno frainteso le Scritture, piazzandole in modo
incorretto, e hanno dato a ciò le loro proprie interpretazioni.
Successivamente, non c’è nulla nel così detto Cristianesimo di oggi che
corrisponda all’originale insegnamento e alla pratica della Chiesa originale.
Questo aspetto particolare è stato esposto in modo esauriente nelle precedenti
pubblicazioni. È specialmente tragico il fatto che la stessa cosa è accaduta
con il così detto messaggio del tempo della fine. Dopo duemila anni, Dio ha
mandato un uomo nel nostro tempo per condividere con noi l’intero consiglio di
Dio. Lo stesso criterio tramite il quale noi misuriamo tutte le chiese e
assemblee non denominazionali deve essere applicato ad ognuno di noi
personalmente dentro le sfere del messaggio. Quando
ci sono numerosi gruppi nella stessa città e tutti loro affermano di credere
nel ministero del fratello Branham ma, allo stesso tempo, sono in disaccordo gli
uni gli altri e vanno in diverse direzioni, allora deve essere chiaro ad ognuno
che c’è qualcosa che non quadra. L’apostolo Paolo scrisse ognuna delle sue
epistole per una chiesa locale; i sette messaggi in Apocalisse 2 e 3
originariamente erano pure indirizzati a una chiesa locale. Persino nel suo
tempo l’apostolo Pietro aveva già risaltato che c’erano cose nelle Scritture e
nelle epistole di Paolo, «…nelle quali epistole vi sono alcune cose
difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le
altre Scritture, a loro propria perdizione…» (2. Pietro 3:16). Esattamente la stessa cosa è fatta ora con i sermoni del
fratello Branham. Comunque, egli affermò chiaramente che non si ha il diritto
di farlo con la Parola, e ciò si applica pure ai suoi sermoni: “Voi non
dovete interpretare in modo errato, né collocarlo in modo errato, né metterlo
fuori posto.” (V. 4, pag. 425). Non è sufficiente riferirsi semplicemente alle citazioni.
Quello è giustificato soltanto quando qualcuno consulta allo stesso tempo le
Scritture ed è in grado di piazzare correttamente le particolari citazioni nel
loro rispettivo ordine biblico, non in un solo posto, ma ogni Scrittura
trattarla con lo stesso soggetto. Che ne è dunque di certi fratelli che non
predicano più dalla Bibbia e, invece, menzionano soltanto citazioni tratte dai
sermoni del fratello Branham e dopo fanno i loro propri commentari? Persino se il fratello Branham non esprimeva o piazzava
tutte le cose con definita chiarezza, non ci può essere tuttavia alcun
malinteso quando troviamo il nostro orientamento nella Parola. Specialmente in
merito al ritorno di Cristo ci sono in giro molte diverse teorie. Quando la
Scrittura parla circa l’apparizione del Signore (epifania) oppure della Sua
venuta (Parusia), è imperativo prenderlo sempre in considerazione e verificare
in quale contesto è menzionato un avvenimento. La prima generazione dei veri credenti aspettava già il
Ritorno di Cristo. Paolo scrive, «Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente;
e l'intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la
venuta del Signor nostro Gesù Cristo.» (1. Tessalonicesi
5:23). Egli dichiara pure, «Ecco, io vi dico un mistero: non tutti morremo, ma tutti
saremo mutati…» Dopo viene
un’affermazione molto importante, che ci fa sapere che l’avvenimento seguente
non è un lungo processo che si trascina per settimane, mesi o persino anni, ma
qualcosa che avrà luogo in un istante nel momento in cui il Signore ritorna: «in un momento, in un batter
d'occhio, al suono dell'ultima tromba; la tromba infatti suonerà, i morti
risusciteranno incorruttibili e noi saremo mutati, poiché bisogna che questo
corruttibile rivesta l'incorruttibilità e questo mortale rivesta l'immortalità.» (1. Corinzi 15:35-58). Amen! In
questo contesto il nostro Signore disse, «Quanto
poi a quel giorno e a quell'ora, nessuno li conosce…» «Infatti, come il lampo esce da levante e
sfolgora fino a ponente così sarà la venuta del Figlio dell'uomo.» (Matteo 24:27+36). Amen!
Chiunque asserisce che l’Agnello di Dio ha già lasciato il Seggio di Grazia e
Cristo sta scendendo sin dall’apertura dei Suggelli nel marzo 1963 ha perso
completamente l’orientamento spirituale. L’Agnello prese il libro dalle mani di
Colui che sedeva sul trono per aprire i sette suggelli (Apocalisse 5:7) — non
per far cessare il tempo della grazia! Per esempio, nel sermone “Il Rapimento” il fratello Branham
si riferì a Matteo 25, a 1. Tessalonicesi 4, persino a Giovanni 11, tuttavia si
deve verificare attentamente nella Bibbia dove piazzare il messaggio, che
procede come chiamata di risveglio per tutti i viventi nel nostro tempo, vale a
dire in Matteo 25. In seguito si deve distinguere e piazzare correttamente il
grido di comando in collegamento con la Sua venuta, quello è in 1.
Tessalonicesi 4 e 1. Corinzi 15:35-58. Dapprima sembra che il fratello Branham
colleghi il messaggio al grido di comando in 1. Tessalonicesi 4, ma dopo egli
fu condotto dallo Spirito di Dio in Matteo 25 e disse, “Egli ha ordinato che
avvengano queste cose, ed egli deve mandare questo. La prima cosa giunge quando
Egli comincia a discendere dal cielo, c’è un grido. Cos’è? È un Messaggio per
radunare il popolo. In primo luogo un Messaggio va avanti. Ora, è il tempo di
acconciare la lampada. Alzatevi e acconciate le vostre lampade.” — (Matteo
25). Dopodiché il fratello Branham ritorna ancora una volta in 1. Tessalonicesi
4, al grido di comando in merito a quelli che sono morti in Cristo e
risusciteranno per primi, e lo paragona alla voce forte che il nostro Signore
usò quando chiamò Lazzaro fuori dalla tomba (Giovanni 11:38-44). La
Scrittura in Matteo 25 si applica solo agli attuali viventi, non ai morti, non
per la risurrezione, ma piuttosto alle vergini savie e stolte che escono per
incontrare lo Sposo. Perciò, noi leggiamo riguardo al grido di mezzanotte, «Ecco
lo sposo, uscitegli incontro.» (Matteo 25:6). Quello è il messaggio
dell’ora — l’ultima chiamata, attraverso cui la Sposa viene preparata per la
venuta dello Sposo. In 1.
Tessalonicesi 4:13 inizialmente il riferimento è fatto a quelli che sono morti
in Cristo e che risusciteranno per primi. Dopo l’apostolo Paolo si indirizza
chiaramente a noi, gli attuali viventi, con la Parola del Signore, «noi
viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo
quelli che si sono addormentati.» (v. 15). Perché no? Perché ciò accadrà lo
stesso giorno, alla stessa ora. In quel momento, il Signore stesso apparirà,
non un messaggio. Egli discenderà con un grido e proprio in quel momento i
morti in Cristo risusciteranno per primi. «In verità, in verità vi dico:
l'ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figlio di Dio;
e quelli che l'avranno udita, vivranno...» (Giovanni 5:25). Allora i
viventi in Cristo saranno mutati e insieme saremo presi sulle nuvole per
incontrare il Signore nell’aria. C’è posto lì per alcuna interpretazione? Può
questa chiara descrizione essere fraintesa? Assolutamente no! Amen! Chiunque
fa una distinzione tra l’apparizione e la venuta, deve notare che entrambi le
designazioni sono usate per descrivere lo stesso avvenimento. In 2. Timoteo 4
l’apostolo Paolo usa un terzo termine poiché ci sono diverse venute. Egli parla
di entrambi, in primo luogo l’apparizione del Signore in relazione con il Suo
Ritorno e dopo pure in merito al Suo Regno, che sarà stabilito per il Regno
Milleniale. «…alla sua apparizione e al suo regno…» (2. Timoteo 4:1). In
2. Timoteo 4:8 l’apostolo si riferisce ancora una volta al giorno del Ritorno
di Cristo e scrive in merito alla corona di giustizia, «…che il Signore, il
giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti
quelli che avranno amato la sua apparizione.» Paolo
desiderava rimanere costante davanti al Signore nella predicazione e ammonì pure il suo collaboratore Timoteo, «ti
ordino di osservare questo comandamento da uomo senza macchia, irreprensibile,
fino all'apparizione del nostro Signore Gesù Cristo.» (1. Timoteo 6:14).
Questo verso è pure indirizzato a tutti i fratelli che ora, prima della venuta
del Signore, proclamano il messaggio scritturale del tempo della fine e
distribuiscono il cibo spirituale al tempo convenevole (Matteo 24:45-47). C’è un’enorme differenza tra l’apparizione del Signore nella
nuvola soprannaturale il 28 Febbraio 1963, prima dell’apertura dei Suggelli e
il reale ritorno corporale del nostro Signore. Tutte le volte che il fratello
Branham pregava per gli ammalati nelle sue riunioni, la luce, la Colonna di
fuoco, scendeva ogni volta. La presenza soprannaturale di Dio era parte del suo
straordinario ministero. La personale, corporale apparizione del Signore,
comunque, sarà una realtà quando Egli ritornerà (Atti 1:11). Le seguenti Scritture
parlano di quel grande avvenimento: «Così
anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i
peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo
aspettano per la salvezza.» (Ebrei 9:28).
«…che dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi, per la salvezza
che sarà prontamente rivelata negli ultimi tempi… Affinché la prova della
vostra fede, che è molto più preziosa dell'oro che perisce anche se viene
provato col fuoco, risulti a lode, onore e gloria nella rivelazione di Gesù
Cristo.» (1. Pietro 1:5-7). «Ora
dunque, figlioletti, dimorate in lui affinché, quando egli apparirà, noi
possiamo avere fiducia e alla sua venuta non veniamo svergognati davanti a
Lui.» (1. Giovanni 2:28). «Carissimi,
ora siamo figli di Dio, ma non è ancora stato manifestato ciò che saremo;
sappiamo però che quando egli sarà manifestato, saremo simili a lui, perché lo
vedremo come egli è.» (1. Giovanni
3:2). «…così sarà pure alla venuta del Figlio dell'uomo. Allora due saranno
nel campo; uno sarà preso e l'altro lasciato. Due donne macineranno al mulino,
una sarà presa e l'altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete a che ora
il vostro Signore verrà.» (Matteo 24:40-42). Importante chiarificazione: Quando il fratello Branham
parlava in merito ai sette tuoni, egli piuttosto si riferiva spesso
all’apparizione della nuvola soprannaturale, dove egli udì sette potenti,
consecutivi rombi di tuono. Per chiarire ciò che intendeva, egli bussò persino
con il suo pugno sette volte sul pulpito. Egli riferì che allora alzò lo
sguardo e osservò la nuvola soprannaturale, nella quale egli vide sette angeli
nella forma di una piramide. Apocalisse 10, al contrario, parla dei sette tuoni
che faranno udire le loro voci (vv. 3-4) soltanto quando il Signore discenderà
come Angelo del Patto per il Suo popolo Israele (Libro dei Suggelli, pag. 72).
Non c’è testimonianza nella Sacra Scrittura in merito ad alcuna dottrina dei
tuoni. Tutto ciò che è in relazione con il ministero del fratello
Branham deve essere lasciato a Dio. Questo è pure valido per il paragone con il
ministero di Giovanni il Battista, che portò il suo messaggio e preparò la via
del Signore ma non visse abbastanza a lungo per vedere la cosa che egli aveva predetto,
la crocifissione dell’Agnello di Dio che ha tolto i peccati del mondo. Il fatto
che la sua vita sia terminata così all’improvviso, tramite la decapitazione,
per noi è incomprensibile,tuttavia sappiamo che egli aveva terminato il suo
ministero secondo il piano di Salvezza. È ugualmente difficile per noi
comprendere perché il fratello Branham sia stato così all’improvviso e
inaspettatamente preso nella gloria dopo un incidente d’auto, tuttavia il suo
ministero era terminato, e così la saggezza di Dio è stata ancora una volta
giustificata. Dio non fa errori. L’11 Giugno 1933, gli fu detto, “Come Giovanni il
Battista è stato mandato per precedere la prima venuta di Cristo, così tu sei
mandato con un messaggio che precederà la seconda venuta di Cristo.” L’argomento
in questione è il messaggio che gli fu affidato, il quale doveva precedere la
seconda venuta di Cristo. Noi ringraziamo il Signore che preserva quel
messaggio, che ora ha raggiunto le estremità della terra. L’apostolo Paolo aspettava che si adempissero certe cose già
nel suo tempo, persino il Ritorno di Cristo, tuttavia egli è andato nella
gloria senza testimoniare il loro adempimento. Il fratello Branham sperava pure
di vedere accadere particolari avvenimenti nell’arco della sua vita. Il 15 Ottobre
1961, egli disse, “Io credo che noi abbiamo ancora una grande Luce che
appare ora, che inonderà la terra uno di questi giorni per un breve periodo,
forse è solo un affare di mesi. Tuttavia io credo che c’è una grande Luce che
viene.” (Citazioni, pag. 115). Noi crediamo pure quello. Comunque, il
fratello Branham non disse mai che i morti sarebbero risorti e dopo sarebbero
stati in mezzo a noi per trenta o quaranta giorni. Il 28 Novembre 1965, egli disse, “Ebbene, io, un uomo
anziano, ho sofferto lungo tutta la mia vita, perché Egli mi ha guarito ora? Io
credo che percorrerò di nuovo questo sentiero; devo portare un Messaggio.” (Sulle
ali di una colomba bianca come neve). Alla fine del suo sermone sul settimo
suggello il 24 Marzo 1963, egli pregò, “Dunque, Signore, io prego affinché
Tu possa aiutarmi. Io sto cominciando a svanire, Signore. Io so che i miei
giorni non possono essere ancora molti, ed io prego affinché Tu possa aiutarmi.
Lasciami essere leale, Signore, onesto e sincero affinché io possa essere in
grado di portare il messaggio finché è ordinato per me di portarlo. E quando
giungerà il tempo in cui io dovrò mettermi giù, quando scenderò al fiume, e le
onde cominceranno a venire dentro, O Dio, possa io essere in grado di passare
questa vecchia Spada su qualcun altro che sarà onesto con Essa, Signore, e
sosterrà la verità.” La Spada dello Spirito è la Parola di Dio
(Efesini 6:17). Nel sermone del 18 Gennaio 1963, il fratello Branham disse, “Ciò
potrebbe essere il tempo della mia dipartita. Sembra davvero in quel modo. Se è
così, ci sarà qualcuno dopo questo e porterà avanti il messaggio. Egli sarà una
persona particolare, tuttavia si leverà dopo di me e proseguirà con il
messaggio. E voi ascoltate ciò. Finché si tratta della Scrittura, restate con
essa.” Chi ha orecchi per udire, oda. Il messaggio che egli porta avanti è
al 100% in accordo con la Sacra Scrittura. Amen. Noi
dobbiamo confidare in Dio e lasciare che Egli compia la Sua opera finale (Isaia
28:21). «Infatti egli manda ad effetto la decisione con giustizia, perché il
Signore manderà ad effetto e accelererà la decisione sopra la terra.»
(Romani 9:28). Non c’è bisogno che il profeta ritorni né che appaia un ottavo
messaggero — Dio stesso terminerà la Sua opera di Redenzione come Egli portò a
termine la Sua opera di Creazione. Amen! Un incontro
predestinato Sin dalla mia conversione nel 1948 durante le riunioni con
la tenda di una chiesa Battista e dopo aver ricevuto il battesimo dello Spirito
Santo durante una conferenza Pentecostale nel 1949, tutta la mia vita è stata
consacrata al mio Signore e Salvatore. Subito dopo, io fui invitato dai
fratelli nel ministero a partecipare nella proclamazione della Parola di Dio.
Nel 1953, durante la conferenza Pentecostale delle Comunità indipendenti del
Pieno Vangelo a Kassel, Germania, il fratello conduttore mi chiese di essere
l’oratore principale. Dopo vennero le indimenticabili riunioni del fratello
Branham a Karlsruhe, Germania, nell’agosto 1955, dove io lo incontrai
personalmente per la prima volta. Io vidi che Dio era con lui, poiché nessun
uomo poteva fare le cose che stavano accadendo là, e volli scoprire cosa egli
credeva e insegnava. Per questo motivo io feci il viaggio a Dallas, Texas, per
assistere alla conferenza della “Voce della Guarigione” nel giugno 1958. Lì io
notai una grande differenza fra lui e tutti gli altri evangelisti e volli
conoscere da lui tutto ciò che riguardava il suo ministero. Durante la nostra conversazione egli mi disse, “Fratello
Frank, io ho un messaggio da portare.” Fu una totale sorpresa quando egli mi disse alla fine di questo
colloquio, “Fratello Frank, tu ritornerai in Germania con questo messaggio.” Io
ero emigrato nel frattempo in Canada e non avevo intenzione di ritornare in
Germania. Il fratello Branham mi chiese di vedere Leo Mercier, che
allora registrava su nastro i sermoni del fratello Branham, in modo che egli
potesse darmi alcuni nastri da portare. Io ho questi nastri originali fino a
questo giorno. Essi sono: “Uniti sotto un solo Capo,” “Quando l’amore
si proietta,” “Lo Scritto accusatore sulla parete,” “Attese e
guide,” e “Le Aquile di Dio.” Da quel giorno mi fu mandato ogni sermone predicato dal
fratello Branham. Nel Dicembre 1958 io li tradussi per la prima volta in lingua
Tedesca per una piccola assemblea. Io conosco molto bene i loro contenuti; in
relazione a quello e al mio personale collegamento con lui, sono molto
familiare con il suo incarico, con il suo ministero, con tutte le cose che egli
credeva e insegnava. Il fratello Branham diceva spesso che ogni messaggio che Dio
gli dava per la Chiesa sarebbe stato predicato a Jeffersonville. Perciò, io ho
tradotto innanzitutto tutti i sermoni che egli aveva predicato nel suo
Tabernacolo. In seguito noi abbiamo stampato ogni sermone che egli ha predicato
sin dall’apertura dei Suggelli, senza riguardo a dove siano state tenute le
riunioni. Lungo gli anni sono stati aggiunti diverse centinaia di messaggi
tradotti; di conseguenza, io posso dire che ho servito al popolo di Dio il cibo
spirituale nella sua integrità, nella piena misura della Parola di Dio
rivelata. Nel 1962 il fratello Branham parlò quattro volte di essere
stato avvisato di immagazzinare il cibo. Proprio come il nostro Signore parlò
circa i misteri del Regno di Dio nelle figure naturali e nelle parabole, la
stessa cosa è accaduta con il fratello Branham ed anche con me in riferimento
al cibo spirituale. Il 1°
Aprile 1962, egli menzionò alcuni ortaggi che aveva visto in una visione, che
egli stava per immagazzinare nel Tabernacolo. Non fu una coincidenza che il
mattino del 2 Aprile 1962, il Signore Dio mi parlò di immagazzinare il cibo e
nominò pure alcuni degli stessi ortaggi; ciò era parte del Suo eterno piano di
Salvezza. Il Signore ha dato la promessa nella Sua Parola, «Ecco, vengono i
giorni, dice il Signore, Dio, in cui io manderò la fame nel paese, non fame di
pane o sete d'acqua, ma la fame e la sete di ascoltare la parola del Signore.»
(Amos 8:11). Il tempo è giunto per i figli di Dio di vivere di ogni Parola che
viene da Dio (Matteo 4:4; Deuteronomio 8:3). Senza cercare di paragonarmi a Paolo, io posso dire davanti
al Dio Onnipotente di avere udito la Voce udibile e penetrante del Signore
nella mia lingua madre il 2 Aprile 1962, quando Egli mi chiamò al Suo servizio
e mi diede il mio incarico. Il fratello Branham confermò ciò tramite
rivelazione divina, come la maggior parte di voi conosce già, il 3 Dicembre
1962, alla presenza di due testimoni, il fratello Wood e il fratello Sothman. Io non
chiederò ad alcuno di credermi né di accettare l’incarico che il Signore mi ha
dato. Non c’è bisogno di quello, come disse l’apostolo Paolo, “…noi non
predichiamo noi stessi…” Invece, egli poteva con fiducia indicare la sua
chiamata e il diretto incarico che aveva udito con le sue proprie orecchie
nella sua lingua madre, proferito dal Signore stesso (Atti 26:13-26). Le
seguenti parole del nostro Signore si applicano pure qui: «In verità, in
verità vi dico: chi riceve colui che io avrò mandato, riceve me; e chi riceve
me, riceve colui che mi ha mandato.» (Giovanni 13:20). Allo stesso tempo
noi vediamo l’adempimento di ciò che Gesù disse in seguito, «Chi è da Dio
ascolta le parole di Dio…» E la seconda metà si applica a quelli che non
ascoltano: «…Per questo voi non le ascoltate; perché non siete da Dio.»
(Giovanni 8:47). Quello è vincolato per sempre, poiché un incarico è l’opera di
Dio. Dio non fa errori. Soltanto Lui designa i ministeri (1. Corinzi 12:28). «Chi
ascolta voi ascolta me; chi respinge voi respinge me, e chi rifiuta me rifiuta
Colui che mi ha mandato.» (Luca 10:16). Quelle
sono le parole del Signore stesso. Questa Scrittura riguarda i Suoi veri
messaggeri: «Noi siamo da Dio; chi conosce Dio ascolta noi, chi non è da Dio
non ci ascolta. Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito
dell'errore.» (1. Giovanni 4:6). La chiamata divina mi distingue da ogni
altro al quale il fratello Branham abbia detto qualcosa. Fino a questo giorno,
nessun altro — sia negli Stati Uniti, Canada, né in alcun altro posto sulla
terra — può testimoniare di avere ricevuto una chiamata e un incarico dal
Signore stesso. Nessuno di loro può dire, “Ecco ciò che il Signore mi ha detto
a voce udibile in tale giorno, in tale luogo e in tale ora.” In perfetta armonia,
come solo Dio può pianificare e realizzare, io ho portato il messaggio
scritturale del tempo della fine in tutto il mondo sin dalla dipartita del
fratello Branham nella gloria. I fratelli negli Stati Uniti non si aspettavano che ci
sarebbe stato realmente un seppellimento l’11 Aprile 1966, poiché essi
contavano sulla risurrezione del fratello Branham. Io ero l’unico europeo nel
servizio e testimoniai come i cori “Sol abbi fe’, sol abbi fe’…” e “sulle
ali di una colomba bianca come neve…” furono cantati per ore e ore, finché
la bara alla fine fu calata nella tomba. Se il caro Signore non mi avesse
parlato la sera dello stesso giorno, ricordandomi in modo specifico che ora il
tempo era giunto per distribuire il cibo immagazzinato, allora io non avrei radunato
i fratelli a Jeffersonville nei giorni seguenti, il 12 e il 13 Aprile 1966, per
riferire loro cosa doveva ora essere fatto. Io insistetti affinché tutti i
sermoni, i quali erano disponibili solo su nastro, fossero ora trascritti e
stampati in modo che potessero essere facilmente tradotti in altre lingue. A
motivo del mio suggerimento, fu affidato quel compito al fratello Roy Borders.
Io dico questo in umiltà poiché, come fu ordinato da Dio stesso: Se io non
fossi stato al posto giusto e al tempo giusto, allora il mondo intero non
avrebbe mai udito circa il messaggio biblico del tempo della fine. Tutti loro,
persino i fratelli nel ministero, sarebbero ritornati a casa delusi e le loro
speranze sepolte pure al funerale! Senza indugiare, nel 1966 io organizzai 25 riunioni in
cinque nazioni dell’Europa occidentale. Nel 1967/68 viaggiai nei paesi
dell’Europa orientale, dopo in Asia, Australia, Nuova Zelanda, e in seguito in
Africa e in Sud America. Ciò era avvenuto naturalmente tramite la prescienza di
Dio che io avessi già stabilito contatti nelle nostre nazioni vicine alla fine
degli anni ’50 e agli inizi degli anni ’60. Alla conferenza in Dallas, Texas,
io presi pure dei contatti con alcuni degli altri famosi evangelisti americani,
così mi fu permesso di organizzare il giro per il rinomato evangelista a
livello mondiale T. L. Osborn nel 1959/1960. Dal 1965 ho predicato nelle
principali nazioni dell’Europa occidentale, incluso la Gran Bretagna. Già nel
1964 feci il mio primo viaggio in Israele, Giordania, e India. Con profonda gratitudine noi possiamo guardare indietro a
ciò che Dio, tramite la Sua grazia, ha fatto nei passati cinquant’anni.
Nell’Agosto 2008 ho messo piede nella 140a nazione, chiamata
Burkina Faso, Africa occidentale, e lì ho proclamato il messaggio divino di
Salvezza. Secondo il comando del Signore, io devo eseguire il mio incarico in
due modi: Lungo tutti gli anni io sono andato nei miei viaggi missionari a
predicare la Parola, e dal Centro Missionario ho distribuito il cibo spirituale
immagazzinato. Io sono convinto che la mia relazione personale con il
fratello Branham sia stata di grande significato in collegamento con il piano
di Salvezza per la Chiesa di Gesù Cristo
nel tempo della fine e che Dio ha provveduto a ciò nel Suo piano.
Guardando indietro, io posso vedere che la Mano protettrice dell’Onnipotente è
stata con me lungo tutta la mia vita, persino durante le prove più dure. Io so
che c’è uno scopo eterno collegato a questo ministero per tutti quelli che
fanno parte della Chiesa Sposa, come è stato con il ministero del fratello
Branham. Comunque, io voglio enfatizzare questo con forza: Un incontro con il
fratello Branham non è sufficiente; l’incontro con il Mio Signore e Redentore è
stato l’essenziale. Se la mia testimonianza consistesse soltanto in ciò che mi
disse il profeta e non includerebbe quello che mi ha detto il Signore, ciò
sarebbe realmente deplorabile. Guide speciali Guide
speciali ed esperienze, naturalmente, sono soltanto significative per chi le ha
vissute. Dopo che Paolo ebbe sperimentato la sua conversione e ricevuto la sua
chiamata e incarico, il Dio sempre verace mandò a lui il Suo servitore Anania
per confermare la chiamata: «Egli soggiunse: "Il Dio dei nostri padri
ti ha destinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare
una parola dalla sua bocca. Perché tu gli sarai testimone davanti a tutti gli
uomini delle cose che hai viste e udite..”» (Atti 22:14). Ciò che Anania
disse a Paolo non fu rilevante per qualcun altro sulla terra. Similmente, molte
cose che il fratello Branham mi disse sono importanti solo per me
personalmente. Quando ci stringemmo la mano per la prima volta nell’agosto
1955, senza sapere chi io fossi, egli disse, “Tu sei un predicatore del
Vangelo.” Nel dicembre 1962 egli mi chiese persino di predicare al posto suo
alla riunione degli Uomini D’Affari del Pieno Vangelo a Los Angeles,
organizzata da Demos Shakarian. Egli mi diede pure i nomi, gli indirizzi e i
numeri di telefono dei fratelli che vivevano in California, USA, e ad
Edmonton, Canada, che in quel tempo io non conoscevo, affinché entrassi in
contatto con loro. Fu significativo per me quando il fratello Branham disse,
“Fratello Frank, non c’è una maledizione sulla Germania a causa dei milioni di
Ebrei che sono stati uccisi durante la Seconda Guerra Mondiale. Dio giudicherà
soltanto quelli che sono colpevoli, non l’intera nazione.” Quando si venne a
sapere quello che in realtà era accaduto nell’Olocausto, speciali riunioni di
preghiera furono tenute in tutte le assemblee di credenti; noi piangevamo, ci
pentivamo e chiedevamo a Dio di togliere da noi quella maledizione, che noi
credevamo fosse venuta sul popolo tedesco a motivo del peccato commesso contro
il Suo popolo Israele. Le parole proferite dal fratello Branham non furono
soltanto la risposta di cui io avevo bisogno, ma esse tolsero un gran peso dal
mio cuore. Fu per me sorprendente quando una volta egli mi disse, senza
che gli avessi posto la domanda, “Fratello Frank, non dovresti preoccuparti in
merito al viaggio di Paolo a Gerusalemme. Ciò era nella Volontà di Dio.” Questo
pesava nel mio spirito dato che non riuscivo a comprendere perché l’apostolo
Paolo aveva fatto un voto nel tempio secondo la legge Ebraica e pagato persino
per la sua purificazione, sebbene egli l’aveva già sperimentato e predicava la
grazia di Dio (Atti 21). Quando ero turbato dalla domanda se avessi pure io il
diritto di pregare per gli ammalati, ancora una volta ricevetti la risposta dal
fratello Branham: “Fratello Frank, il Signore ti ha chiamato a predicare la Sua
Parola, ed ognuno che è chiamato a predicare il Vangelo è chiamato pure a
pregare per gli ammalati.” Subito dopo il fratello Branham pregò per me. Con riferimento all’immagazzinamento del cibo, egli disse,
“Fratello Frank, il cibo che tu devi immagazzinare è la Parola promessa di Dio
per questo tempo ed è contenuta nei sermoni che vengono registrati.” Dopo egli
continuò — e questo fu pure di vitale importanza per me, “…aspetta con la
distribuzione del cibo finché ricevi il rimanente.” Notate, in che modo preciso
Dio parla e opera: Al fratello Branham fu dato soltanto l’incarico di
immagazzinare il cibo, ma neanche una sola volta gli fu detto di distribuirlo.
Ogni cosa ha il suo ordine divino. Quando venni a sapere che il fratello
Branham era deceduto e ricevetti il suo ultimo sermone del 12 dicembre, seppi
che era giunto il tempo di distribuire il cibo come il Signore mi aveva
comandato di fare il 2 Aprile 1962. In ogni caso,
io non sto semplicemente rivendicando questo, ma è il Così dice il Signore: Il
mio ministero è stato predestinato ad essere direttamente collegato al
ministero del fratello Branham. Il 24 Dicembre 1965, giusto dopo le 23°°, io
vidi il fratello Branham essere preso su una nuvola. In quel momento non
compresi ciò, finché in seguito scoprii che era stato il momento in cui egli fu
preso nella gloria. Per timore che qualcuno pecchi volontariamente, io devo ora
menzionare che pure noi saremo presi sulle nuvole (1. Tessalonicesi 4:17).
Similmente i due profeti di Apocalisse 11 ascenderanno al cielo in una nuvola
(v. 12). Ciò che segue è scritto riguardo al nostro Signore: «Dette queste
cose, mentre essi guardavano, fu elevato; e una nuvola, accogliendolo, lo sottrasse
ai loro sguardi..» (Atti 1:9). «Ecco, egli viene con le nuvole e ogni
occhio lo vedrà…» (Apocalisse 1:7). Durante una riunione di preghiera il 31 Dicembre 1965,
queste parole furono indirizzate a me tramite una profezia: “Mio servitore, Io
ho messo la Mia Spada nella tua mano…” Inizialmente non riuscivo a
comprenderlo, perché sapevo che la Spada del Re era stata messa nella mano del
fratello Branham. Sebbene io l’avessi visto ascendere, non sapevo ancora in
quel momento che il fratello Branham era stato realmente preso nella gloria il
24 Dicembre 1965. Quando il Signore mi disse, “…Io ti manderò in altre città a
predicare la Mia parola…,” io ero inconsapevole della reale portata
dell’incarico. Agli inizi degli anni ‘70, il Signore mi spinse di nuovo a
proclamare la Sua Parola quando Egli mi parlò a Marsiglia, Francia, e comandò,
“Alzati e leggi 2. Timoteo 4…” A ciò è collegato il Così dice il Signore, che
solo quelle cose che sono scritte nella Parola di Dio possono essere predicate.
Allo stesso tempo, io ricevetti una risposta diretta in merito ai sette tuoni:
“Quello che hanno proferito le voci dei sette tuoni in Apocalisse 10 non è
stato scritto nella Parola di Dio; perciò, non si può e non sarà mai
predicato.” Tutte queste esperienze hanno un significato duraturo per
me, persino ancor più, poiché sono direttamente collegate al più importante
ministero — la proclamazione del messaggio biblico del tempo della fine che ora
va avanti come precursore della seconda venuta di Cristo. Io sono molto riconoscente
al Dio Onnipotente per tutte le straordinarie esperienze, per avermi parlato e
per tutti gli ordini che Egli mi ha dato attraverso gli anni. Rimane il fatto
che io posso e predicherò solo la Parola. Con pio rispetto noi accettiamo il ministero unico del
fratello Branham. Egli predicò più di 1.000 sermoni, in cui il Così dice il
Signore uscì dalle sue labbra complessivamente 1.615 volte. Ognuna di quelle
volte gli veniva mostrata una visione ed a ciò era collegato il Così dice il
Signore. Mai prima c’era stato un simile ministero sulla terra, che può essere
paragonato soltanto a quello del Figlio dell’uomo, Gesù Cristo (Giovanni
5:19-20). Quello non era l’uomo William Branham, era l’operato soprannaturale
di Dio attraverso un vaso umano nel nostro tempo qui sulla terra, che io ho
testimoniato personalmente. L’argomento in questione, comunque, è che il
portatore della Parola non è la reale autorità — come è stato sfortunatamente
descritto il fratello Branham da certe persone — ma la Parola stessa è
entrambi, il seme e l’autorità divina. Il fratello Branham era il profeta promesso; egli adempì il
suo ministero, rivelò tutti i misteri della Parola dalla Genesi all’Apocalisse,
e proclamò di nuovo gli insegnamenti biblici, tuttavia egli non è mai andato
oltre la Parola di Dio. Egli accettò la Parola come sua unica e finale autorità
nella dottrina e nella fede. Egli alzò la sua Bibbia e disse, “Questo è il
mio assoluto!” Nonostante ciò, il fratello Branham,
come tutti, era un essere umano. Egli non era soltanto un profeta, era anche un evangelista e
un predicatore. Per esempio, il 7 Agosto 1962, egli espresse un desiderio del
suo cuore, “Io sto aspettando quel grande tempo quando andrò in Israele per
portare loro il Vangelo.” (Il Supersegno). Dopo che egli era già arrivato
al Cairo, il Signore dovette correggerlo e dirgli che il tempo per Israele non
era ancora giunto. Secondo Zaccaria 4 e Apocalisse 11, i due profeti
appariranno sulla scena a Gerusalemme al tempo stabilito. Io lo so pure quello che egli disse in merito ai sette
tuoni, riguardo al terzo pull, in merito al 1977, in merito alle 70 settimane
di Daniele, circa la visione della tenda, in merito al settimo suggello, etc.,
tuttavia nulla di ciò avrebbe causato confusione se alcuni fratelli non
avessero preso certe citazioni fuori dal contesto per poi usarle in modo errato
mettendo in atto le loro proprie dottrine. Io voglio ripeterlo ancora una
volta: Soltanto ciò che è scritto nella Bibbia è biblico, e solo se c’è una
promessa nella Parola di Dio ci può essere un successivo adempimento. Persino
al fratello Branham, il quale aveva uno straordinario e infallibile ministero
profetico, deve essere concesso il diritto, quale essere umano, di esprimere le
sue aspettative e speranze. L’apostolo Paolo, per esempio, esprime pure la sua
opinione, in 1. Corinzi 7:8-9, «Ai celibi e alle vedove, però, io dico…» Nei versi 10 e 11, egli risaltò il Così dice
il Signore, «…Ai
coniugi poi ordino, non io ma il Signore…» E nel verso 12,
parlando di nuovo come uomo, Paolo diede qualche buon consiglio, «…Ma agli altri dico io, non il
Signore…» Dio ha permesso che fossero dette delle cose che sono
difficili da comprendere, tuttavia Egli ci ha dato pure intendimento riguardo
ad esse. Amen. Nessun uomo può essere glorificato, tantomeno deificato e così
considerato essere infallibile. Ecco come inizia l’idolatria. Dio non condivide
la Sua gloria con alcuno. Soltanto Lui e la Sua Parola rimangono infallibili
per tutta l’eternità. Per la grazia di Dio, io non ho frainteso alcuna delle
delicate affermazioni che ha fatto il fratello Branham, né ho frainteso alcuno
dei difficili passi della Bibbia. Ho potuto semplicemente discernere l’armonia
divina in ognuno d’essi. Quando qualcuno fa nascere infondate speranze a motivo
delle varie dichiarazioni del fratello Branham e, come risultato, aspetta
persino il ritorno del fratello Branham, quella persona a causa di ciò si
distoglie dal Ritorno di Gesù Cristo, passa accanto a quello che Dio fa
attualmente e, tristemente, conduce fuori strada altri credenti. La Parola esclude le interpretazioni e le interpretazioni
negano la Parola. Come la luce è separata dalle tenebre, così la verità è
separata dalla menzogna. Chiunque crede la Parola di Verità rigetta la
menzogna; chiunque crede la menzogna nega la Parola di verità. A tutte quelle
persone, persino ai predicatori, Dio manderà efficacia d’errore affinché essi
credano la menzogna (2. Tessalonicesi 2:10-12). Una decisione per la verità non
dovrebbe essere rimandata più a lungo, altrimenti in breve potrebbe essere
troppo tardi. Due progenie diverse Nel corso della storia umana, sono accadute molte cose che
ci sembrano incomprensibili. Ciò è iniziato nel paradiso ed è proseguito fino
al tempo presente. Noi sappiamo che ogni seme produce secondo la sua propria
specie (Genesi 1:12). Dopo che Eva ammise di essere stata sedotta dal serpente
(Genesi 3:13), Dio maledì il serpente e da quel momento egli dovette strisciare
sul suo ventre (v. 14). Successivamente Dio mise inimicizia tra il serpente ed
Eva, tra la sua progenie e la progenie di lei (v. 15). La Bibbia menziona la
parola “seme” (o progenie) 213 volte
per indicare la discendenza secondo la carne. Ogni lettore della Bibbia
riconoscerà chiaramente dal contesto — anche se è in forma di parabola — che
Caino fu il risultato della seduzione. Dopo Adamo conobbe sua moglie, «…ed
ella partorì Caino …poi partorì ancora Abele, fratello di lui.» (Genesi 4:1-2). Per
questo motivo la Sacra Scrittura non si riferisce mai a Caino come figlio di
Adamo e non identifica mai Adamo come padre di Caino. Ecco perché Caino,
sebbene egli avesse dei discendenti, non è menzionato neanche una sola volta
nelle genealogie, non in Genesi 5:1-7, non in 1. Cronache 1:1-5, non in Luca
3:37-38. L’apostolo Giovanni l’ha specificato in modo chiaro per tutti noi, «…Caino, che era dal maligno…» (1. Giovanni 3:12). Ognuno che legge la Bibbia sa che Cristo, il Redentore, era
la Progenie promessa (Genesi 3:15; Galati 3:16) che doveva nascere in questo
mondo tramite una donna. Satana s’impossessò del serpente, sedusse la moglie di
Adamo e si insinuò nella razza umana tramite procreazione carnale. Dio scelse
Maria — la vergine che disse all’angelo Gabriele, «…Come avverrà questo, dal momento
che non conosco uomo?» (Luca 1:34) — come Suo
vaso per entrare nell’umanità generando il Figlio di Dio tramite lo Spirito
Santo (v. 35) così Egli ha potuto farci uscire dalla caduta (Romani 8:3). Per
tutti noi Davide gridò, «Ecco, io sono stato generato nell'iniquità, mia
madre mi ha concepito nel peccato.» (Salmo 51:5). Dato che tutti noi siamo
nati nel peccato originale, dobbiamo nascere di nuovo per mezzo dello Spirito
di Dio (Giovanni 3:1-8), altrimenti non possiamo vedere il Regno di Dio. Noi siamo
nati in questo mondo tramite procreazione naturale; tramite la nascita dallo
Spirito siamo piazzati nel Regno di Dio e riceviamo vita eterna. Sin
dall’inizio ci sono spiritualmente due semi diversi (Matteo 13:24-43). Il
Signore semina la Parola e il nemico semina l’interpretazione. La genuina
Parola è stata seminata pure nel nostro tempo, ma il nemico si è insinuato
prontamente ed ha seminato il seme della discordia nella Chiesa del tempo della
fine. Il fratello Branham vide in una visione che la Chiesa negli Stati Uniti
era guidata da una strega e fece il paragone con la seduzione del Concilio
Mondiale delle Chiese. Egli in seguito osservò come la Sposa in Europa uscì dal
passo ma alla fine fu riportata di nuovo al passo (Il Capolavoro, 5 Luglio 1964).
Dio deve rivelarci quando e come questa visione sarà adempita. Sul
soggetto del seme spirituale, noi ci riferiremo alla testimonianza dei Vangeli.
In Marco 4:14 il Signore disse, «Il seminatore semina la parola…» E in
Luca 8:11 Egli spiegò, «Or questo è il significato della parabola: il seme è
la parola di Dio…» Secondo Matteo 13, il Signore come Figlio dell’uomo ha
seminato il buon seme, e quel seme è venuto alla vita in tutti quelli che lo
ricevono in fede (v. 23). Dopo noi leggiamo, «Egli rispose loro… il campo è
il mondo; il buon seme sono i figli del regno; le zizzanie sono i figli del
maligno;» (versi 37-38). Soltanto colui che accetta per fede l’incorruttibile seme
della Parola di Dio in un cuore onesto e sincero, potrà nascere di nuovo (1.
Pietro 1:23; Giacomo 1:18) e portare frutto con perseveranza (Luca 8:15). «…prima l'erba, poi la spiga, poi
nella spiga il grano ben formato.» (Marco 4:28).
Tuttavia, accadde qualcosa di drammatico, come il nostro Signore afferma nello
stesso capitolo, «Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò le
zizzanie in mezzo al grano e se ne andò.» (Matteo 13:25). In Matteo 25:5 ci viene detto cosa accadrà nell’ultima fase,
«Siccome lo
sposo tardava, tutte divennero assonnate e si addormentarono…» Dopo l’inizio del ministero del fratello Branham, uscì un
potente grido di risveglio. Le vergini savie e le stolte presero le loro
lampade e si misero in cammino per incontrare lo Sposo. Siccome lo Sposo
ritardava la Sua venuta, si addormentarono tutte. Noi non abbiamo prestato
ascolto all’ammonizione: «Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione.» (Matteo 26:41). Il nemico ha usato questo tempo
per fuorviare, sedurre (2. Corinzi 11:3) e seminare il suo proprio seme. Il
nemico intendeva distruggere per sempre il vero obiettivo del messaggio biblico
del tempo della fine distruggendo la credibilità al portatore di questo
messaggio. Egli non ha avuto pienamente successo, tuttavia molti hanno dovuto
soccombere all’influenza del maligno, e il seme della discordia, come lo ha
chiamato il fratello Branham, è apparso. «Essi ti
faranno la guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per liberarti,
dice il Signore.» (Geremia 1:19).
Consideriamo ciò che loro fecero al nostro Signore, Lui che era la personificazione
della Parola, la calunnia e l’ostilità che Egli dovette sopportare dalla Sua
nascita fino alla Sua morte sulla croce: Egli fu etichettato come figlio
illegittimo, impostore, Belzebù, posseduto, seduttore, etc. I profeti e gli
apostoli, i portatori della Parola furono pure perseguitati, persino lapidati a
morte, —— come il nostro Signore l’aveva annunziato (Matteo 23:34). La Parola
che essi ci hanno lasciato è realmente una Parola vivente per questo giorno, ed
essa continua a compiere ciò per cui è stata mandata (Isaia 55:11).
Tristemente, entrambi i semi sono nello stesso campo, ricevono la stessa
pioggia (Matteo 5:45), e sembrano beneficiare delle stesse benedizioni (Ebrei.
6); loro crescono fianco a fianco fino al tempo della raccolta (Matteo 13:30). Nel sermone “Gli unti del tempo della fine,” il fratello
Branham rafforza la sua affermazione con il Così dice il Signore:
“Gli unti, i falsi cristi e i falsi profeti hanno ricevuto la stessa unzione
dello Spirito Santo.” Egli parlò dei tre “cerchi” — corpo, spirito e anima
— e disse, “Tu puoi essere unto nella seconda sfera con il genuino Spirito
Santo senza che la tua anima sia salvata e nata di nuovo.” Questo ci è
mostrato molto chiaramente in Matteo 7:21-24, quando gli unti “portatori di doni”
appariranno davanti al Signore e dovranno ascoltare le parole, «…dipartitevi
da me voi tutti operatori d’iniquità.» Ecco il segno particolare che noi dobbiamo cercare: «Voi li riconoscerete dai loro
frutti. Si raccoglie uva dalle spine o fichi dai rovi?» (Matteo 7:16). Non
dice che noi li riconosceremo dai loro doni! Un figlio di Dio non può mai avere
una natura satanica e un figlio di Satana non può mai avere la natura divina.
Questa Parola rimane per sempre vera: «Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi
sapete che nessun omicida ha la vita eterna dimorante in sé.» (1. Giovanni 3:15). Ricordate l’esempio di
Caino e Abele. Nei figli di Dio la natura di Gesù Cristo è manifestata
nell’amore divino con tutte le sue virtù (2. Pietro 1), come è pure descritto
in 1. Corinzi 13. Così, ognuno può esaminare sé stesso e considerare se ha
avuto luogo un completo rinnovamento e una trasformazione e se egli ora
personifica la vera natura di Cristo, il nostro Signore e Redentore. Un figlio
di Dio esaminerà sempre sé stesso secondo la Parola e, chiunque porta il seme
divino nel suo cuore e nella vita, non giudicherà mai altri né manifesterà mai
la natura del nemico, l’accusatore dei fratelli. La seguente Scrittura avrà sempre la sua validità: «Chi
accuserà gli eletti di Dio? se è Dio che li giustifica… Né altezze, né
profondità, né alcun altra creatura, ci farà separare dall’amore di Dio, che è
in Gesù Cristo il nostro Signore.» (Romani 8:33-39). Amen. La Chiesa –
palcoscenico del conflitto spirituale «…Io
edificherò la mia chiesa e le porte dell'inferno non la potranno vincere.» (Matteo 16:18). Il Signore ha redento la Sua Chiesa
ed Egli la edifica sul fondamento degli apostoli e dei profeti (Efesini 2:20).
Egli ha rivelato il Suo segreto in merito alla Sua Chiesa ai Suoi santi
apostoli e profeti (Efesini 3:4). Il popolo d’Israele e la città di Gerusalemme
sono stati esposti alla collera dei loro nemici; allo stesso modo è con la
Chiesa di mezzo alle nazioni, che è fondata sulla Parola apostolica che è uscita
da Gerusalemme. Gerusalemme fu distrutta 19 volte e gli Ebrei furono dispersi
in tutto il mondo. Loro sono stati perseguitati e uccisi. La terra è pure
impregnata del sangue dei martiri di Cristo (Apocalisse 17:6). Considerando
la situazione interna della Chiesa, l’apostolo Paolo ammonì gli anziani con
queste parole: «…Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge in mezzo al
quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio,
che egli ha acquistata col proprio sangue…» (Atti 20:27-30). Egli aveva
previsto che dei “lupi sarebbero entrati in mezzo a loro e non avrebbero
risparmiato il gregge” e che “di mezzo a loro sarebbero sorti uomini che
avrebbero predicato eresie.” Le due cose accadono: persecuzione dall’esterno e
seduzione dall’interno. Quest’ultima noi l’abbiamo sperimentata tramite
l’attacco di Satana qui alla chiesa locale, il luogo dal quale la Parola è
uscita in tutto il mondo, quando il maligno radunò tutte le forze dell’inferno
per distruggere l’opera di Dio nel 1979. Noi abbiamo già sentito in certe
occasioni gli effetti della predetta pressione e della persecuzione religiosa. Le potenti benedizioni che noi abbiamo sperimentato qui
erano quasi paragonabili con quelle della chiesa primitiva. La proclamazione
della Parola e l’uso dei doni spirituali erano in armonia. Noi udivamo spesso
“Così dice il Signore…” — ed era realmente così. C’era quasi un’atmosfera
paradisiaca nelle nostre riunioni e noi aspettavamo l’imminente ritorno del
Signore. Nel tempo benedetto fino alla Pasqua del 1976, giunsero
edificanti e confortanti profezie; per esempio: “Ecco, Così dice il Signore:
…Miei santi, mia sposa, radunata in questo luogo dove Io ho edificato il Mio
santuario… Ecco, Così dice il Signore: Popolo Mio, Io ho scelto questo luogo
come Mio santuario… Ecco, Così dice il Signore: Popolo Mio, oh, se i vostri
occhi si potessero aprire per vedere l’arco del Mio patto che Io ho disteso su
questo luogo… anche nella colonna di nuvola Io sono qui e rimango sulla
piattaforma, Io sono con voi…” Dopo il nemico si insinuò, ingannò e sedusse.
Durante la riunione del 5 Giugno 1976, io fui costretto da una profezia a
ordinare al ministero un fratello e la moglie che erano stati menzionati per
nome. In seguito, il così dice il Signore venne ancora frequentemente, tuttavia
ora era l’ispirazione errata sotto l’influenza del serpente, come
successivamente venne alla luce. Ciò continuò fino a quel sabato mattina del
novembre 1978, quando il Signore mi esortò con voce udibile, “Mio servitore, cerca
nel Libro degli Atti per vedere se mai un uomo e sua moglie siano stati
ordinati al ministero!” Fu allora che io compresi che la profezia, in mezzo ad
altre cose, era contraria alla Sacra Scrittura. Tutti noi, persino i fratelli nel ministero, eravamo
talmente impressionati da quel tempo benedetto che non riuscivamo a comprendere
la possibilità che il nemico potesse scivolare sotto un manto di pietà e
servirsi così abilmente delle stesse labbra che avevano in precedenza trasmesso
le direttive del Signore. Oltre alla sorella che aveva i doni spirituali qui,
una così detta “profetessa” da Berlino e due stimati fratelli che non appartenevano alla chiesa
locale furono pure coinvolti in questo. Noi
non andremo più avanti nei dettagli di questa
intenzionale azione distruttiva. Il risultato di tale tentativo fu la
diffamazione, l’odio e l’inimicizia, che hanno fatto a pezzi matrimoni, intere
famiglie, e persino assemblee e congregazioni. La stessa sorella si
distaccò dalla chiesa e prese le testimonianze scritte e tutte le profezie che
erano uscite dalle sue labbra, erano più di 40, le strappò davanti ai miei
occhi e le gettò nel cestino. Ciò che seguì deve
essere lasciato al Trono Bianco del Giudizio. Parole senza ritegno furono
proferite, tali come: “Io devo distruggerti; devo distruggere la tua opera… se
rimango con te non posso distruggerti.” Quella era la diretta influenza del
nemico, che aveva sedotto una donna affinché ella si separasse dal proprio
marito e scegliesse di assumere un avvocato specializzato in cause di divorzio. Dopo l’atto di distruzione, parole inconcepibili vennero
dalle stesse labbra, persino l’affermazione: “Non entrerò mai più in questo
edificio, neanche se risuscitasse un morto.” Ed ecco che tutti quelli che hanno
dato credito a questa voce, si sono lasciati trascinare in questa ribellione,
si sono separati dalla chiesa, camminano per la loro propria via e sono
diventati disprezzatori (Atti 13:41). Il nemico era entrato in mezzo al gregge per colpire il
pastore e disperdere le pecore. Il risultato di ciò fu che in tutto il mondo
persino i fratelli nel ministero divennero preda di questa influenza perversa,
il che spiega perché loro propagano insegnamenti perniciosi e partecipano alla
diffamazione di colui che porta la vera Parola di Dio. Tuttavia, ciò rimane
vero per tutta l’eternità: “…le porte dell’inferno non prevarranno contro la
vera Chiesa.” Adesso inizia una nuova fase. La potenza di risurrezione del
nostro Signore sarà manifestata in mezzo ai Suoi. Ciò che accadde nel Giardino dell’Eden, nell’ambito
naturale, sotto l’influenza del maligno recò la morte naturale; ciò accadde
pure qui nell’ambito spirituale e, Dio sia misericordioso, causò la morte
spirituale di molte anime preziose. Ad ogni modo, se l’opera di distruzione non
avesse avuto luogo, allora Satana come angelo di luce avrebbe continuato la sua
seduzione e i due diversi semi non sarebbero mai stati manifestati. Dio permise
la seduzione nel Giardino dell’Eden, come pure qui, per il solo scopo di
mettere fine al miscuglio. Tuttavia, noi saremo in grado di piazzare
correttamente ciò soltanto se leggiamo ancora una volta il sermone del fratello
Branham “Matrimonio e Divorzio” e riconosciamo perché egli dovette ritornare
indietro al principio, alla seduzione di Eva e a ciò che ne seguì, e perché
egli doveva confermarlo con il Così dice il Signore. Noi siamo fiduciosi che lo Sposo celeste chiamerà fuori la
Sua Sposa terrestre e completerà la sua preparazione. Dio sapeva come avrebbe
eseguito il Suo piano di Salvezza dopo quello che era accaduto nel Giardino
dell’Eden. Egli sa pure perché ha permesso che accadessero queste cose qui.
Certamente ciò era parte del Suo perfetto piano di Salvezza per il tempo della
fine. Satana ovviamente sta davanti alla Chiesa, come è predetto
per l’ultima fase prima del Rapimento (Apocalisse 12). Inizialmente egli ha
avuto successo nella sua ambizione di portare un’irreparabile infamia e
vituperio sul messaggero e sul messaggio, dato che apparentemente gli è stato
permesso di vagliare la Chiesa Sposa. Ad ogni modo, noi possiamo restare sicuri
che il grano rimane nel setaccio. Soltanto la pula sarà dispersa nei venti
delle numerose diverse dottrine. Tutto ciò che è accaduto sin dall’inizio del
tempo è indubbiamente incluso nel piano di Dio, il Quale adesso, alla fine,
distrugge le opere del nemico, in breve schiaccerà Satana sotto i nostri piedi
(Romani 16:20) e completerà vittoriosamente la Sua opera di Redenzione fino al
giorno del Ritorno di Cristo. Gesù è il vincitore, e la nostra fede è la vittoria
che vince il mondo (1. Giovanni 5:4); perciò, noi aspettiamo che la Sua opera
finale si concluda presto con grande chiarezza e verità come coronamento finale
del piano di Salvezza. Per la grazia di Dio, tutti quelli che appartengono alla
Chiesa Sposa ascolteranno soltanto la voce dello Sposo, saranno riportati al
passo, e così sperimenteranno il loro compimento. Una ricompensa celeste
attende gli eletti, poiché hanno seguito il Signore in ogni circostanza fino
alla fine. Da ora in poi non vogliamo guardare più indietro ma piuttosto
affermare, come fece Paolo nella sua epistola ai Filippesi, «…dimenticando le cose che stanno
dietro e protendendomi verso le cose che stanno davanti, proseguo il corso
verso la mèta, verso il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù.» (Filippesi 3:13-14). Con
riconoscenza io posso testimoniare come fece l’apostolo Paolo, «Il Signore
però mi è stato vicino e mi ha fortificato, affinché per mio mezzo la
predicazione fosse portata a compimento e tutti i gentili l'udissero; ed io
sono stato liberato dalle fauci del leone.» (2. Timoteo 4:17). Una vita al Suo
servizio «Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato, mentre è
giorno; la notte viene in cui nessuno può operare…» (Giovanni 9:4). Io sono molto riconoscente al mio amato Signore per avermi
dato il privilegio di essere ora al Suo servizio per più di mezzo secolo, il
che non è stato accordato ad alcun uomo di Dio nei passati duemila anni. Sin
dall’inizio, io sono stato in grado di esercitare il mio ministero in tre
diverse lingue. Mi sono sentito come a casa nei paesi dell’Europa dell’Est così
come nell’Europa dell’Ovest e nel mondo intero. Nei passati cinquant’anni, io
ho predicato più di diecimila sermoni. In aggiunta a quello, ci sono state
innumerevoli trasmissioni radio e TV, che fino a questo giorno continuano nei
vari paesi in tedesco, inglese, e in lingua russa. Neanche una volta ho portato
con me al pulpito un sermone scritto in precedenza, solo la Bibbia, e il caro
Signore ha sempre dato la Sua ispirazione e piazzato le Sue parole nel mio
cuore e nella mia bocca. I sermoni del fratello Branham sono stati tradotti da me
personalmente in lingua tedesca, in forma di testo e audio. Nel corso degli
anni, ho in seguito pubblicato venti dei miei propri opuscoli in cui ho
trattato i più importanti temi biblici; essi sono stati stampati in tedesco,
dopo in inglese e in seguito in altre lingue. In aggiunta, sono stati
pubblicati libri e molte Lettere Circolari che hanno dato le risposte a molte
domande scritturali. Non volendo sprecare un solo istante, sono stato
letteralmente in grado di usare tutto il mio tempo, durante il giorno e spesso
la notte fino a tardi, consacrandolo al Suo servizio. Con buona coscienza posso
dire che ho fatto un buon uso del tempo prima che giunga la notte in cui
nessuno potrà più operare. Dio mi ha dato pure grazia di continuare mensilmente con i
miei viaggi missionari. Io ho già visitato alcune nazioni più di venti e
persino trenta volte. Dal 1968, senza mancare, sono stato in grado di tenere
riunioni a Zurigo, Svizzera, l’ultima domenica di ogni mese e ho pure predicato
a Salzburg, Austria, diverse volte all’anno. Qui a Krefeld, Germania, il primo
fine settimana di ogni mese abbiamo riunioni internazionali, alle quali hanno
assistito durante gli anni fratelli e sorelle da molte nazioni. I due ampi
edifici della missione sono stati costruiti sotto il consiglio diretto del
Signore per ospitare tutti i visitatori. La pelle di zebra che è dietro di me nella fotografia è
davvero uno speciale ricordo per me. Deve essere stato Nel continente africano Dio ha salvato non solo migliaia di
anime, ma centinaia di migliaia e le ha condotte alla conoscenza della verità.
Io non dimenticherò mai quando stavo in uno stadio riempito con 22.000 persone
— e ciò accadde di nuovo in altre città dove migliaia di persone erano radunate
— ed io chiesi, “Quanti di voi credono il messaggio e sono battezzati nel nome
del Signore Gesù Cristo?” Migliaia di mani si levarono in alto, e nell’arena
risuonò un potente “Amen!” Se io volessi raccontare tutte le indicazioni, le direttive
e le numerose esperienze che Dio mi ha concesso, allora esse riempirebbero più
di un libro. Avendo fiducia che il Signore veglia sulla Sua opera, io non ho
mai raccolto offerte né donazioni per qualche programma; non ho mai richiesto
denaro. Sin dall’inizio, Egli ha sempre provveduto per ogni cosa: per il
terreno e la costruzione della chiesa e gli ampi edifici della missione; per
l’acquisto dell’attrezzatura per la tipografia, la sala di registrazione, lo
studio televisivo e per tutto il materiale richiesto per spedire le cassette e
la letteratura. Infatti, il Signore ha fatto in modo di farci avere sempre
quello che ci bisognava per l’opera missionaria. Chi avrebbe pensato dieci anni fa che ci sarebbe stata data
la possibilità di trasmettere i nostri servizi in diretta via Internet? Dio
stesso ha visto che ci sono fratelli in mezzo a noi che parlano più di una
lingua, permettendo così la traduzione simultanea dei sermoni in dodici lingue
diverse, dieci delle quali possono essere ascoltate istantaneamente nel mondo
intero. Dio si è preso cura sotto tutti gli aspetti, in modo da avere persino
una corale e gli strumentisti. Sono riconoscente per gli anziani e tutti i
fratelli che hanno servito rispettosamente nelle loro posizioni accanto a me
durante tutti questi anni. Questa
opera missionaria viene compiuta nella diretta Volontà di Dio ed è unica in
ogni maniera. Nel 1966 per la prima Lettera Circolare io scelsi il titolo “La
Parola di Dio dimora in eterno” ed ho concluso, da allora, con le parole
“operante per ordine di Dio.” Io non rinnegherò la mia chiamata e Dio non può
ritirarla. È mio desiderio, non solo di servire correttamente il Signore, ma di
essere trovato nella perfetta Volontà di Dio giusto fino alla fine. Io so che
ne sarà valsa la pena per l’eternità di aver adempiuto fedelmente il Suo
mandato in ogni circostanza, come l’apostolo Paolo fece nel suo tempo: «Paolo,
servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo per promuovere la fede degli eletti di
Dio e la conoscenza della verità che è conforme alla pietà,…» (Tito 1:1-3).
Particolarmente
importante per me è l’esperienza avuta nel gennaio 1981, quando fui preso fuori
dal mio corpo, vedendo e sperimentando il Rapimento. Io osservavo la
moltitudine, tutti vestiti di bianco; loro erano tutti giovani (Giobbe 33:25).
Osservavo come la Nuova Gerusalemme scendeva e la Sposa fu presa su verso essa.
Alla fine, la via deplorabile in cui abbiamo dovuto camminare servirà al suo
scopo divino e compirà il suo obbiettivo di purificazione e separazione. «Molti
saranno purificati, imbiancati, affinati; ma gli empi agiranno empiamente e
nessuno degli empi capirà, ma capiranno i saggi.» (Daniele 12:10). Noi ci
troviamo ora nel tratto finale del cammino. A tutti i fratelli e alle sorelle è data la possibilità di
decidere se vogliono appartenere alla chiesa fuorviata oppure alla Sposa
restaurata. Ognuno deve decidere per sé stesso e riconoscere dove la Sacra
Scrittura lo posiziona. Ognuno dovrà stare davanti al Signore con la decisione
che prende ora. Chi crederà Dio e starà al Suo fianco? In
conclusione, vorrei ringraziare tutti voi, miei cari fratelli e sorelle che
quotidianamente pregate per me. Inoltre desidero esprimere la mia gratitudine a
tutti quelli che, secondo le loro capacità, lavorano instancabilmente qui al
Centro Missionario, in altre sedi in questa nazione oppure all’estero.
Similmente, voglio ringraziare tutti i fratelli e le sorelle che hanno
fedelmente sostenuto questa opera di Dio lungo gli anni con le loro decime e
offerte. A tutti i fratelli nel ministero che proclamano la Parola di Dio nelle
diverse lingue nei vari paesi, vorrei dare le seguenti parole di
incoraggiamento da 1. Corinzi 15:58: «Perciò, fratelli miei carissimi, state
saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell'opera del Signore, sapendo che la
vostra fatica non è vana nel Signore.» «E lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ode
dica: “Vieni”…”Sì, vengo presto. Amen”. Sì, vieni, Signore Gesù.» Operante per ordine di Dio: Ewald Frank
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