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Saluto cordialmente ciascuno di voi, miei cari fratelli e sorelle su tutta la terra, con la Parola in 1. Tessalonicesi 2:13: «Per questa ragione anche noi ringraziamo sempre Dio: perché quando riceveste da noi la parola della predicazione di Dio, voi l'accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete». Fin dalla mia chiamata, il Dio Onnipotente mi ha accompagnato per quasi mezzo secolo nei miei viaggi missionari in 155 nazioni, quindici delle quali sono repubbliche islamiche. Come con Eliezer, Egli ha sempre fatto grazia per il viaggio (Genesi 24) e ha chiamato fuori persone da tutte le nazioni che sono diventate credenti biblici. Tutti coloro che fanno parte della Chiesa-Sposa possono venire al pozzo, come fece Rebecca, per bere l’Acqua della Vita e mangiare il Pane della Vita. Lo Spirito Santo li conduce in tutta la Verità attraverso la proclamazione del Vangelo. Sin dai giorni di Abrahamo, Dio non ha soltanto predetto il cammino d’Israele, ma anche quello della Chiesa. Attraverso Abrahamo, il quale credette Dio fin dal primo incontro e Gli ubbidì (Gen. 22:1-19), tutte le generazioni sulla terra sono state benedette: «E benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà; e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra». (Genesi 12:3; Romani 4:17; Galati 3:6-14; a. o.). In Isaia 49:6 leggiamo: «È troppo poco che tu sia mio servo per rialzare le tribù di Giacobbe e per ricondurre gli scampati d'Israele. Ti ho stabilito come la luce delle nazioni, perché tu sia la mia salvezza fino alle estremità della terra». Fin dal principio, Dio ha richiesto fede e ubbidienza, che ci portano in contatto con Lui. L’incredulità e la disubbidienza separano persino l’eletto di Dio. Noi possiamo vedere questo con il popolo d’Israele e nella Chiesa. Poi persino tutta l’adorazione dei credenti è vana. Il Signore stesso disse questo al Suo popolo del Patto Israele: «Questo popolo si accosta a me con la bocca e mi onora con le labbra; ma il loro cuore è lontano da me. E invano mi rendono un culto, insegnando dottrine che sono comandamenti di uomini» (Matteo 15:8-9). Tramite il profeta Geremia, il Signore Dio disse: «Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate in tutte le vie che vi ho comandato, perché siate felici» (Geremia 7:23). Ed Egli li ammonì con queste parole: «Come potete dire: "Noi siamo saggi e la legge dell'Eterno è con noi"? Ma ecco, la penna bugiarda degli scribi, l'ha resa una falsità» (Geremia 8:8). Una simile Parola è come una lama che trapassa il nostro cuore: dovunque vengono stabiliti precetti umani e statuti di fede, là ogni adorazione è vana. Il Signore esige che i veri adoratori adorino Dio in Spirito e verità. È un divino dovere. «Ma l'ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché tali sono gli adoratori che il Padre richiede» (Giovanni 4:23-24). Questo è terribilmente serio, nel vero senso della parola: la vera adorazione può aver luogo soltanto con coloro che sono realmente nella Parola e nello Spirito di Dio. Da un attento esame, ogni adorazione fatta da sé è inutile e vana perché tutti loro hanno le proprie dottrine, le proprie idee e statuti di fede (Marco 7:6-9). Oggi ciò si applica ad ogni chiesa, ogni denominazione e ogni religione, perché tutti si sono allontanati dall’originale pratica e proclamazione biblica e hanno rimpiazzato ciò con le proprie dottrine e dogma. Conta soltanto la vera fede personale insieme ad una personale esperienza di salvezza, come l’ebbe Abrahamo. La fede vivente è ancorata nelle promesse di Dio, conduce all’ubbidienza e ci collega con Dio. Durante il primo Patto, il cuore è rimasto immutato; la Parola fu scritta su tavole di pietra. Nel Nuovo Patto, in virtù della redenzione compiuta, Dio da un nuovo cuore, un nuovo Spirito — lo Spirito Santo — e la nuova, divina, vita eterna a coloro che diventano credenti in Gesù Cristo tramite un’esperienza di salvezza. Anche oggi si tratta della vera fede scritturale e della totale ubbidienza verso Dio e la Sua Parola. Il Vangelo originale, eterno, come fu annunciato dagli apostoli tramite l’incarico del risorto Signore, viene ora predicato a tutte le nazioni come testimonianza (Matteo 24:14). Alla fine del tempo della grazia, coloro che si lasciano chiamare fuori saranno ricondotti al principio, alla dottrina degli apostoli. Quello è l’unico vero fondamento biblico (Atti 2:42; Efesini 2:20). Soltanto ciò che Dio ha promesso attraverso i Suoi profeti in tutto l’Antico Testamento e ciò che è scritto nella Sacra Scrittura giunge a compimento nel Nuovo Patto. L’apostolo Pietro ci ha lasciato ciò così: «A loro fu rivelato che, non per se stessi ma per noi, amministravano quelle cose che ora vi sono state annunziate da coloro che vi hanno predicato l'evangelo, mediante lo Spirito Santo mandato dal cielo; cose nelle quali gli angeli desiderano riguardare addentro» (1. Pietro 1:12). Dio ha preparato un piano di Salvezza prima della fondazione del mondo. Egli voleva figli e figlie, perciò la rivelazione nel Figlio, il Primogenito tra molti fratelli, attraverso il Quale, soltanto, noi abbiamo ricevuto l’adozione di figli (Galati 4:4). Dio ha dato promesse che Egli ha adempiuto fin dal principio, anche quelle che trovano il loro compimento adesso, prima del Ritorno di Cristo. Tutti i veri figli di Dio sono, come Isacco, figli della promessa; loro credono la Parola della promessa e ricevono lo Spirito della promessa (Romani 9:8; Galati 4:28; Efesini 1:13). La Chiesa-Sposa viene ora chiamata fuori da tutte le nazioni ed è condotta nella Parola della promessa e preparata così per la venuta dello Sposo.
La Venuta per la Sposa Noi aspettiamo adesso la seconda venuta del nostro Signore, che è descritta diciannove volte nel Nuovo Testamento come Ritorno. La promessa di ciò è venuta dalle labbra del nostro amato Signore e Salvatore; è scritto in Giovanni 14: «Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un posto. E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io siate anche voi (vv. 2-3). In Ebrei 9:28 noi leggiamo questo in merito alla prima e alla seconda venuta: «Così anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza». Amen! L’apostolo Pietro ha scritto in merito a questo tema in 2. Pietro 1:16: «Infatti non vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signor nostro Gesù Cristo, andando dietro a favole abilmente escogitate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà» (Matteo 17; Marco 9). L’apostolo Giacomo ci incoraggia nel capitolo 5, verso 7: «Or dunque, fratelli, siate pazienti fino alla venuta del Signore; guardate come l'agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra con pazienza, finché abbia ricevuto la pioggia della prima e dell'ultima stagione». Paolo ha scritto giusto tre volte, in merito a questo importante soggetto, alla chiesa di Tessalonica: «Per rendere fermi i vostri cuori, affinché siano irreprensibili nella santità davanti a Dio e Padre nostro, alla venuta del Signor nostro Gesù Cristo con tutti i suoi santi (che sono morti in Cristo)» (1. Tessalonicesi 3:13). «Infatti, se crediamo che Gesù è morto ed è risuscitato, crediamo pure che Dio condurrà con lui, per mezzo di Gesù, quelli che si sono addormentati. Ora vi diciamo questo per parola del Signore: noi viventi, che saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo coloro che si sono addormentati, perché il Signore stesso con un potente comando, con voce di arcangelo con la tromba di Dio discenderà dal cielo, e quelli che sono morti in Cristo risusciteranno per primi…» (1. Tessalonicesi 4:14-16). «Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l'intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo» (1. Tessalonicesi 5:23). Il fratello Branham ha parlato di tre venute di Cristo in relazione alla Chiesa-Sposa: “Egli è venuto una volta per redimere la Sua Sposa. Poi Egli verrà nel Rapimento per portare su la Sua Sposa. Nel Regno Millenario Egli ritornerà con la Sua Sposa.” (18 Marzo 1962). In Matteo 25:1-10 si parla della Sua venuta come Sposo: «Ecco, arriva lo sposo, uscitegli incontro!» Le vergini savie che saranno pronte al Ritorno di Cristo formano la Sposa ed entreranno con lo Sposo alla Cena delle Nozze (v. 10). In Apocalisse 19:7 leggiamo: «Rallegriamoci, giubiliamo e diamo a lui la gloria, perché sono giunte le nozze dell'Agnello e la sua sposa si è preparata». Fino all’ultimo capitolo del Libro dell’Apocalisse, si tratta sempre della Sposa. Nel capitolo 21, verso 2, sta scritto: «E io, Giovanni, vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo». «Poi venne uno dei sette angeli che avevano le sette coppe piene delle ultime sette piaghe, e parlò con me, dicendo: “Vieni, ti mostrerò la sposa, la moglie dell'Agnello”» (v. 9). Nell’ultimo capitolo, ci viene mostrato infine il completo accordo della Sposa e lo Sposo: «E lo Spirito e la sposa dicono: “Vieni!”. E chi ode dica: “Vieni”. E chi ha sete, venga; e chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita» (v. 17). Subito dopo, proprio in modo così diretto come all’inizio, giunge proprio alla fine ancora una volta la seria ammonizione che nulla può essere aggiunto alle parole della profezia di questo Libro e nulla può essere tolto da ciò che è scritto in esso (Apocalisse 22:18-19; Apocalisse 1:1-3).
Le altre venute In Matteo 24:29-30, il nostro Signore ha detto: «Ora, subito dopo l'afflizione di quei giorni, il sole si oscurerà e la luna non darà il suo chiarore, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno scrollate. E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria» (Matteo 24:29-30). Questa venuta ha luogo nello spazio di tempo dopo il Rapimento, persino dopo il tempo della tribolazione, e non ha nulla a che vedere con la Chiesa-Sposa. Ciò è in diretto collegamento al sesto suggello, che introduce il giorno del Signore. Poiché sta scritto: «Poi vidi quando egli aperse il sesto sigillo; ed ecco, si fece un grande terremoto, e il sole divenne nero come un sacco di crine, e la luna divenne come sangue…» (Apocalisse 6:12). Già in Apocalisse 1:7 è annunciato questo: «Ecco egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo hanno trafitto; e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui. Sì, amen.» Anche i Giudei faranno allora cordoglio, così è scritto in Zaccaria 12:10b: «…ed essi guarderanno a me, a colui che hanno trafitto, faranno quindi cordoglio per lui, come si fa cordoglio per un figlio unico...» In ogni Scrittura c’è la chiave per l’avvenimento che ha luogo. È chiaramente evidente quando si tratta di un’altra venuta e non il Ritorno di Gesù Cristo per portare la Sua Sposa a Casa. Questo si applica pure a Matteo 25:31-46: «Ora, quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i santi angeli, allora si siederà sul trono della sua gloria. E tutte le genti saranno radunate davanti a lui; ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri…» In 2. Tessalonicesi 1:7-8 si parla ancora di un’altra venuta: «E a voi, che siete afflitti, riposo con noi, quando il Signore Gesù Cristo apparirà dal cielo con gli angeli della sua potenza, in un fuoco fiammeggiante, per far vendetta di coloro che non conoscono Dio, e di coloro che non ubbidiscono all'evangelo del Signor nostro Gesù Cristo». Anche la venuta in Apocalisse 16 non ha nulla a che vedere con il Rapimento della Chiesa-Sposa. Durante la sesta coppa d’ira e la preparazione per la battaglia di Armaghedon, l’avvertimento è dato: «Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti per non andare nudo e non lasciar così vedere la sua vergogna» (v. 15). Questo è in relazione al giorno del Signore, come può essere visto dalla seguente Scrittura: «Perché voi stessi sapete molto bene che il giorno del Signore verrà come viene un ladro nella notte» (1. Tessalonicesi 5:2). Qui si tratta d’Israele, proprio come in Zaccaria 14, quando il Signore verrà e poserà i Suoi piedi sul monte degli Ulivi. In Luca 12 il Signore indirizza la Parola a coloro che saranno pronti quando Egli scenderà dopo la Cena delle Nozze: «Siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando tornerà dalle nozze, per aprirgli appena giungerà e busserà» (v. 36). La Parola di Dio è perfetta! Amen. «Ora noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio, per conoscere le cose che Dio ci ha donate» (1. Corinzi 2:12). È l’indescrivibile grazia di Dio che possiamo piazzare correttamente la Parola di Verità secondo la Scrittura. Tutti i fratelli che realmente servono il Signore sono partecipi nella distribuzione del cibo spirituale della Parola rivelata, e insieme possiamo dire, proprio come Paolo: «…ma, come siamo stati approvati da Dio da esserci affidato l'evangelo, così parliamo non in modo da piacere agli uomini, ma a Dio che prova i nostri cuori» (1. Tessalonicesi 2:4). Nessun profeta né apostolo mi ha chiamato, ma il Signore stesso. Come uno inviato da Lui, io non solo posso, ma devo annunciare in questo tempo l’intero consiglio di Dio. «Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro, e noi vi esortiamo per amore di Cristo: Siate riconciliati con Dio» (2. Corinzi 5:20). I veri credenti stimano l’insegnamento profetico-apostolico e sono riconoscenti per il ministero che ha luogo adesso, che li riporta alla Parola originale. Chiunque non crede ed accetta la Parola di Verità scritta, in ogni dettaglio, riguardo ad ogni soggetto, anche quando riguarda il Ritorno di Cristo e le differenti venute, una simile persona è, come Paolo scrisse a Timoteo: «…è gonfio e non conosce nulla, ma ha un interesse morboso in questioni e dispute di parole, da cui nascono invidia litigi, maldicenze, cattivi sospetti, vane dispute di uomini corrotti nella mente e privi della verità» (1. Timoteo 6:4-5). A tali persone Dio manda efficacia d’errore affinché siano condannati a credere false dottrine che non sono altro che menzogne (2. Tessalonicesi 2:12). Come molte volte prima, ancora una volta 2. Giovanni, verso 7, deve essere pure enfatizzato: chiunque non crede che lo stesso Signore, che risuscitò corporalmente (Giovanni 20) e ascese corporalmente al cielo (Luca 24:50), ritornerà pure corporalmente (Atti 1:9-11) non solo è caduto preda di una falsa dottrina, ma è diventato una diretta vittima dello spirito anticristo. «Poiché sono apparsi nel mondo molti seduttori, i quali non confessano che Gesù Cristo viene in carne; questi è il seduttore e l'anticristo» Ciò è come è pure scritto nella Bibbia Scofield, che leggeva il fratello Branham e che io leggo pure: «...i quali non confessano che Gesù Cristo viene in carne». Dopo la Sua risurrezione, Gesù stesso disse: «Guardate le mie mani e i miei piedi, perché sono io. Toccatemi e guardate, perché uno spirito non ha carne e ossa, come vedete che ho io» (Luca 24:39). «Questo Gesù, che è stato portato in cielo di mezzo a voi, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo» (Atti 1:11). Giovanni continua a scrivere: «Se qualcuno viene a voi e non reca questa dottrina, non ricevetelo in casa e non salutatelo» (2. Giovanni 10). Sì, ciò diventa molto serio, perché mai prima nei passati duemila anni ci sono stati così tanti seduttori all’opera come nel nostro tempo. Ed essi sono persino usciti di mezzo a noi: «…e che tra voi stessi sorgeranno degli uomini che proporranno cose perverse per trascinarsi dietro i discepoli» (Atti 20:30). Le loro principali dottrine sono: 1. che il Ritorno di Cristo ha già avuto luogo; 2. che il Rapimento è avvenuto con l’apertura dei Suggelli; 3. che il tempo della grazia è passato e 4. che il sangue non è più sul seggio di grazia; 5. che la risurrezione e il Rapimento avvengono spiritualmente e che entrambi hanno già avuto luogo. La Cena del Signore non deve essere più celebrata; 6. che la così detta “rivelazione” della quale essi parlano ha già trasferito nel Millennio coloro che credono ciò; 7. che non il messaggio, ma il messaggero deve precedere la seconda venuta di Cristo. 8. L’inconcepibile affermazione è: come Gesù era sulla terra quando Giovanni eseguì il suo ministero, così Egli doveva essere pure sulla terra durante il tempo in cui il fratello Branham ha avuto il suo ministero. Molti altri insegnamenti non scritturali vengono propagati. Il 4 Dicembre 1965, esattamente venti giorni prima della sua dipartita, il fratello Branham disse questo nella predicazione “Il Rapimento” e condusse da 1. Tessalonicesi 4 a Matteo 25, vale a dire a ciò che accade ora: «È un Messaggio per radunare la gente. Prima viene dato un Messaggio. “È tempo di pulire le vostre lampade. Alzatevi e mettete in ordine le vostre lampade” … “Ecco lo Sposo viene. Alzatevi e pulite le vostre lampade”. Lo fecero. Alcune tra loro constatarono di non aver abbastanza olio nelle loro lampade. Vedete? È il tempo però di pulire le lampade. È il tempo di parlare di Malachia 4 e di Luca 17. Tutte queste profezie della Bibbia riguardano perfettamente questo tempo e, vediamo che questo è vivente tra noi» (pagina 28). Sì, noi vediamo molto chiaramente ciò che il fratello Branham ha detto riguardo a Matteo cap. 25, Luca 17 e Malachia 4. Quello è il Messaggio, l’ultima chiamata, indirizzata a tutti coloro che sono adesso viventi. Amen! Allo stesso modo vediamo che 1. Tessalonicesi 4 è ancora al futuro. Questo noi lo diciamo pure tramite la Parola del Signore: il Signore stesso discenderà dal cielo con un potente grido che è indirizzato a coloro che si sono addormentati, accompagnato dalla voce dell’arcangelo e dalla tromba di Dio. Poi avverrà che i morti in Cristo risusciteranno e coloro che sono viventi in Cristo saranno mutati e insieme saranno presi su nel Rapimento. «Poiché bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità, e che questo mortale rivesta immortalità. E quando questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità, e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: La morte è stata sommersa nella vittoria» (1. Corinzi 15:53-54). Michele e i suoi angeli combattono l’ultima battaglia con il dragone al rapimento del figlio maschio: «Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli» (Apocalisse 12:1-12). Proprio alla fine, Michele si leverà anche per Israele: «In quel tempo sorgerà Michele, il grande capo, il difensore dei figli del tuo popolo; vi sarà un tempo di angoscia, come non ce ne fu mai da quando sorsero le nazioni fino a quel tempo; e in quel tempo, il tuo popolo sarà salvato; cioè, tutti quelli che saranno trovati iscritti nel libro» (Daniele 12:1). Negli ultimi tre minuti dello stesso sermone, il fratello Branham disse: «Desiderate prendere parte al Rapimento? Quanti sono interessati a prendere parte al Rapimento? Dite: “O Dio, desidero fracela di tutto cuore”». Tutti coloro che affermano che il Rapimento ha già avuto luogo nel 1963 dovrebbero vergognarsi di sé stessi! È scritto che Enoc camminò con Dio. Egli aveva la testimonianza che era piaciuto a Dio, ed Enoc non fu più trovato perché Dio lo aveva portato via (Ebrei 11). E tutti questi “rapiti” sognatori sono ancora qui, insieme con tutti i loro seguaci! Che miserabile “rapimento” escogitato da loro stessi! L’affermazione che ciò concerne una speciale “rivelazione dei sette tuoni” è assurda. Ciò che fu comandato a Giovanni è ancora valido: «Sigilla le cose che i sette tuoni hanno dette, non le scrivere» (Apocalisse 10:4). Soltanto quando il Signore scende come Angelo del patto i sette tuoni faranno udire le loro voci. Ma prima Egli verrà come Sposo per portare a casa la Sua Sposa. Noi concludiamo questo tema senza addentrarci in tutte le insensate teorie della Parusia e dei falsi insegnamenti. Noi non siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma abbiamo creduto la Parola di Dio nel modo in cui è scritta. Al Ritorno del nostro amato Signore, tutte le corrispondenti Scritture saranno adempiute al cento per cento. Lo stesso vale per tutte le altre venute. Amen! Tutto ciò che apparteneva al ministero del fratello Branham è stato adempiuto e concluso. Egli fu inviato con il messaggio che rivela l’intero piano di Salvezza e precede la seconda venuta di Cristo. Tutti coloro che fanno parte della Chiesa-Sposa vengono ora chiamati fuori e preparati per il glorioso giorno del Ritorno di Gesù Cristo, il nostro amato Signore e Salvatore (Filippesi 2:16). Ciò significa che la Chiesa di Gesù Cristo viene portata, in modo assoluto e sotto ogni aspetto, in accordo con Dio e la Sua Parola, come è stato all’inizio con i veri credenti. Proprio al principio, non c’erano falsi fratelli né false dottrine; ma la Chiesa era stabilita sul fondamento degli apostoli e dei profeti. Dio stesso vi ha posto i ministeri per la sua edificazione. Ogni chiesa biblica è il risultato di un risveglio recato dallo Spirito Santo come il giorno di Pentecoste, e così la chiesa stessa diventa il fondamento e la colonna della verità (1. Timoteo 3:15). La vera Chiesa è un organismo vivente, il Corpo del Signore, ed Egli, quale Capo, ha il comando su di essa. Così deve diventare adesso nella perfetta restaurazione. In primo luogo è sempre stata annunciata la vera Parola e in seguito sono venute le interpretazioni. Il Signore semina la Parola; il nemico semina le interpretazioni. «…il campo è il mondo; il buon seme sono i figli del regno; le zizzanie sono i figli del maligno» (Matteo 13:38). Un vero uomo inviato da Dio predica la Parola; coloro che predicano senza una chiamata divina diffondono interpretazioni. Ogni volta che i fratelli si trovano sotto una falsa influenza e diffondono strane dottrine, da ciò ne derivano sempre divisioni. Designano sé stessi e altri in certe posizioni e legano le persone a sé e ai loro insegnamenti, li allontanano dalla Parola e li portano dentro le loro speciali rivelazioni. È così che vengono all’esistenza chiese che non sono più nella Volontà né nella Parola di Dio. Loro non sono un organismo nato dallo Spirito quale Corpo del Signore, ma piuttosto un’organizzazione come le altre. Nel Cristianesimo primitivo, c’era solo una chiesa locale in ogni città. C’è solo una cosa che tutti loro hanno in comune con Iannè e Iambrè e Datan: sorgono come disprezzatori contro l’uomo di Dio (Numeri 16; 2. Pietro 2:15). Loro combattono contro il portatore della Parola che è stato stabilito dal Signore stesso. Con tutti i mezzi possibili, cercano di distruggere la sua influenza e la sua reputazione e lo rigettano. Riguardo a questo, il fratello Branham ha detto: “Loro cercano di distruggere l’influenza; cercano di distruggere tutto. Non è altro che gelosia. È iniziato con Caino e ha dimostrato di essere gelosia, è ancora allo stesso modo oggi, quando il carnale si incontra con lo spirituale” (18 Aprile 1965). Così era già al tempo degli apostoli e così è fino a questo giorno. Il miglior esempio è Diotrefe, il quale non voleva ricevere neppure l’apostolo Giovanni (3. Giovanni). L’apostolo scrisse: «Non ho gioia più grande di questa: sapere che i miei figli camminano nella verità» (v. 4). La verità rimane sempre la verità, e la menzogna rimane ciò che è, vale a dire una menzogna, e soltanto chi è da Dio ascolta le Parole di Dio (Giovanni 8:47). Amen. L’avvertimento che il Signore ha dato vale anche per noi: “Guardate che nessuno vi seduca”. Il suo avvertimento non è mai stato così attuale come oggi: «Allora, se qualcuno vi dice: “Il Cristo è qui”, oppure: “È là”, non lo credete». Anche questa Parola deve essere adempiuta. Ciò è indirizzato direttamente ai chiamati fuori in questo tempo, poiché là sta scritto: «…da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l'ho predetto. Se dunque vi dicono: “Eccolo, è nel deserto”, non v'andate; “eccolo, è nelle stanze interne”, non lo credete; infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo» (Matteo 24:23-27). Dio sia ringraziato per tutta l’eternità per la Sua Parola chiara e vera! E tutti dicano: “Amen!”
Il profeta infallibile «Il Signore mi disse: “Quello che hanno detto, sta bene; io farò sorgere per loro un profeta come te in mezzo ai loro fratelli, e metterò le mie parole nella sua bocca ed egli dirà loro tutto quello che io gli comanderò. Avverrà che se qualcuno non darà ascolto alle mie parole, che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto”». (Deuteronomio 18:17-19). Questa promessa si riferisce esclusivamente al nostro amato Signore e Salvatore. Nella Sua bocca c’erano soltanto le Parole di Dio – in qualsiasi momento, in ogni luogo, non una singola storia, niente di privato, no, soltanto la Santa Parola di Dio. Perciò è scritto questo serio ammonimento: «Avverrà che se qualcuno non darà ascolto alle mie parole, che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto» (v. 19). A Giovanni il Battista fu chiesto se egli fosse quel profeta (Giovanni 1:21): «”Sei tu il profeta?” Egli rispose: “No”». Nel verso 45 abbiamo la risposta di Filippo in riferimento a quel profeta: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella legge e i profeti…» Pietro ha spiegato il ministero del nostro Signore ai Giudei nel modo seguente: «Mosè, infatti, disse: "Il Signore Dio vi susciterà in mezzo ai vostri fratelli un profeta come me; ascoltatelo in tutte le cose che vi dirà. E avverrà che chiunque non avrà ascoltato questo profeta, sarà estirpato di mezzo al popolo”» (Atti 3:22-23). Stefano si riferì a questa promessa davanti all’alto consiglio: «Questi è il Mosè che disse ai figli d'Israele: "Dio vi susciterà, tra i vostri fratelli, un profeta come me”» (Atti 7:37). Gesù Cristo, il nostro Signore, doveva compiere un ministero unico e un incarico come Figlio dell’uomo e Profeta. Ciò che usciva dalla Sua bocca era solamente l’infallibile Parola di Dio e nient’altro. Il passo della Scrittura in Deuteronomio 18:18-19 non può essere applicato ad alcun altro profeta, né a Mosè né a Elia, e neppure al fratello Branham.
Diciamolo ancora una volta Il Signore Dio ha certamente dato una chiara promessa per l’ultimo e più importante ministero: «Ecco, io vi mando il profeta Elia, prima che venga il giorno del Signore, giorno grande e terribile. Egli volgerà il cuore dei padri verso i figli, e il cuore dei figli verso i padri, perché io non debba venire a colpire il paese di sterminio» (Mal. 4:5-6). Come è certo che attraverso il ministero di Giovanni il Battista, i cuori dei credenti nell’Antico Testamento furono volti alla fede dei figli del Nuovo Patto (Luca 1:16-17), così i cuori dei figli di Dio vengono ora riportati alla fede dei padri apostolici. È un dato di fatto che Dio non fa nulla senza rivelare prima il Suo segreto ai Suoi servitori, i profeti (Amos 3:7), e che la Parola di Dio è la verità nella bocca di un vero profeta (1. Re 17:24). Tutto ciò che fa parte del piano di Salvezza è stato predetto dai profeti, e Dio l’ha adempiuto e continua a farlo. Il nostro Signore ha detto in Luca 24:44: «…che si dovevano compiere tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi». Diamo ora un’occhiata al nostro tempo. Naturalmente, ognuno sa che Giovanni il Battista era un profeta promesso (Isaia 40:3; Malachia 3:1; Matteo 11:10; Luca 3:1-20). Ma sappiamo pure che nel nostro tempo Dio ha adempiuto la promessa di inviarci un profeta come Elia prima che venga il terribile giorno del Signore (Malachia 4:5-6). Questa promessa è collegata al piano di Salvezza, alla fine del tempo della grazia, ed è ovviamente di così vitale importanza che il nostro Signore l’ha confermata in Matteo 17:11 e Marco 9:12. Entrambe le cose sono vere: Giovanni venne nello spirito e nella potenza di Elia; perciò, il Signore si riferì al suo ministero come già compiuto (Matteo 17:12; Marco 9:13). Tuttavia, Egli ha pure annunciato il profeta Elia ancora al futuro, attraverso il quale tutte le cose dovevano essere restaurate prima del Ritorno del Signore (Atti 3:17-21). Io ho sperimentato personalmente questo ministero unico, quale testimone oculare e auricolare, nelle riunioni in Germania e negli Stati Uniti d’America. Il Così dice il Signore nella sua bocca è stata più di un migliaio di volte la Parola rivelata di Dio. Senza esagerare, si può dire che non c’è mai stato un profeta né un apostolo il cui ministero possa essere paragonato al ministero unico del fratello Branham. Io ho ripetutamente scritto in merito a questo nei 44 anni passati e ho illuminato ciò dal punto di vista della Sacra Scrittura. Una volta fu chiesto al fratello Branham: “Cos’è il messaggio?” Ed egli ha dato pure la stessa risposta: “Ritornare alla Parola; ritornare all’insegnamento degli apostoli!” È il Così dice il Signore. Elia doveva venire prima e restaurare tutte le cose e riportarle nel loro ordine divino (Matteo 17:11; Marco 9:12). Questa Scrittura si è adempiuta davanti ai nostri occhi. Dio ha infatti preso il messaggero, ma il messaggio è ancora con noi e mi è stato affidato per ordine di Dio. Il fratello Branham vide il risveglio finale nella Sposa prima del Rapimento: “Ma osservate: quando la Sposa spirituale comincia ad avere un risveglio, quando Lei comincia a ritornare ed allinearsi con la Parola di Dio, badate allora: poi vedrete come nel tempo di quelle Scritture ci sarà un messaggio che uscirà e la Sposa sarà afferrata…” (25 Novembre 1965). Sì, la Scrittura si adempie davanti ai nostri occhi e noi siamo la generazione privilegiata che adesso può sperimentare ciò, prima del Ritorno di Cristo. Ma ora si tratta di qualcos’altro, vale a dire in merito al fatto che si fa di William Branham Gesù Cristo, che egli viene divinizzato e presentato come infallibile; e persino si afferma che ogni Parola che usciva dalle sue labbra era la Parola di Dio. Egli è il tema principale della predicazione di molti predicatori del messaggio; sì, egli è persino reso una figura di culto cosicché non predicano più dalla Bibbia ma dalle sue prediche. Anche se essi parlano esclusivamente del “profeta” e del “messaggio”, hanno fatto un messaggio completamente diverso da esso (Galati 1). Come è stato scritto in merito ad Elia, così deve essere pure detto del fratello Branham: “Elia era un uomo sottoposto alle nostre stesse passioni…” (Giacomo 5:17a). Egli era un marito; era un padre; era un essere umano proprio come ciascuno di noi. Ciò è stato confermato in particolare dai suoi viaggi di caccia. Il soprannaturale non veniva da William Branham, ma da Dio stesso. Il nostro Redentore disse come Profeta e Figlio dell’uomo: “Non sono Io che faccio queste opere ma il Padre che dimora in me, Egli fa le Sue opere”. Così è avvenuto nel nostro tempo. Probabilmente in ogni servizio di guarigione, il fratello Branham menzionava Giovanni 5:19: «In verità, in verità vi dico che il Figlio non può far nulla da se stesso, se non quello che vede fare dal Padre; le cose infatti che fa il Padre, le fa ugualmente anche il Figlio». Molti di coloro che hanno assistito alle riunioni del fratello Branham hanno sperimentato — specialmente durante la preghiera per i malati — l’impotenza del nostro fratello. Ma poi accadeva il soprannaturale come nel ministero del nostro Signore: la Luce, la Colonna di fuoco scendeva, l’Angelo del Signore stava alla sua destra e gli venivano mostrate cose della vita di coloro per i quali avrebbe dovuto pregare. Nella sua testimonianza egli disse: “Proprio all’inizio, l’angelo del Signore mi è apparso e mi ha detto come avrei dovuto servire, che avrei visto una luce e sentito una voce che mi avrebbe parlato e che io avrei visto delle visioni” (Voce degli Uomini d’Affari del Pieno Vangelo). Non è William Branham che ha fatto quelle cose soprannaturali, ma il Dio Onnipotente, l’Unico al Quale appartiene tutta la Gloria per l’eternità. Da un lato noi vediamo il fratello Branham come il profeta annunciato per il nostro tempo, il quale aveva un ministero infallibile, che vedeva visioni e poteva dire: “Così dice il Signore,” ed era così. Dall’altro lato, tuttavia, egli era un predicatore e, come egli stesso diceva ripetutamente, solo un semplice uomo, un peccatore salvato per grazia. Purtroppo, i fratelli hanno frainteso e interpretato in modo errato le sue affermazioni, e senza alcun riguardo per la Parola di Dio, hanno inventato i differenti insegnamenti non scritturali — sempre con l’asserzione: “Il profeta ha detto!” In questo modo, non solo travisano a loro perdizione ciò che il fratello Branham ha detto, ma anche le parole del nostro Signore e le parole che Paolo e gli altri ci hanno lasciato nelle Scritture (2. Pietro 3:16).
Ordinare tutto correttamente La prima volta che ho sentito il fratello Branham citare da Zaccaria 14:7 che “ci sarà luce al tempo della sera” è stato il 13 Agosto 1955. Noi sappiamo che con ciò egli intendeva dire l’ultima parte profetica del giorno della Salvezza, nella quale viviamo adesso. Il tempo della sera ci conduce alla mezzanotte, quando echeggia il grido: “Ecco lo sposo”. Zaccaria 14 ci mostra la relazione con Israele: «In quel giorno non ci sarà più luce; gli astri brillanti ritireranno il loro splendore. Sarà un giorno unico, conosciuto dal Signore; non sarà né giorno né notte, ma verso sera ci sarà luce. In quel giorno delle sorgenti usciranno da Gerusalemme; metà delle quali volgerà verso il mare orientale e metà verso il mare occidentale, tanto d'estate quanto d'inverno. Il Signore sarà re di tutta la terra; in quel giorno il Signore sarà l'unico e unico sarà il suo nome» (vv. 6-9). Questi versi sono in relazione con Israele, con Gerusalemme, e con il Signore, il Quale sarà allora Re su tutta la terra. Dato che è una Parola profetica e il fratello Branham aveva un ministero profetico, egli ha applicato questa Parola alla Chiesa e al suo ministero. Spiritualmente parlando, molte cose procedono parallelamente con la Chiesa e Israele. In Luca 17:20-37, il nostro Signore ha riassunto il tempo della fine in modo molto chiaro. Egli ha descritto il Suo Ritorno con le seguenti parole: «Perché com'è il lampo che balenando risplende da una estremità all'altra del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno» (v. 24). In merito al periodo di tempo prima della Sua venuta, noi leggiamo questo: «Come avvenne ai giorni di Noè, così pure avverrà ai giorni del Figlio dell'uomo. Si mangiava, si beveva, si prendeva moglie, si andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell'arca, e venne il diluvio che li fece perire tutti» (vv. 26-27). «Similmente, come avvenne ai giorni di Lot: si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si costruiva; ma nel giorno che Lot uscì da Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece perire tutti» (vv. 28-29). Il fratello Branham ha enfatizzato ripetutamente il verso seguente: «Lo stesso avverrà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo sarà manifestato». Ci fu un periodo di tempo in cui Noè predicava e un periodo di tempo in cui Lot era a Sodoma. Allo stesso modo è stato nei nostri giorni, c’è stato un periodo di tempo durante il quale il potente ministero ha avuto luogo e il Figlio dell’uomo si è rivelato nella stessa maniera come Egli fece con Abrahamo e nel tempo di Gesù Cristo. Ma poi venne un giorno in cui Noè entrò nell’arca e un giorno in cui i due angeli portarono Lot fuori da Sodoma (Genesi 19). Noi stiamo aspettando quel glorioso giorno in cui il Signore ci porterà a casa. «E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù». (Filippesi 1:6). «Tenendo alta la parola di vita, in modo che nel giorno di Cristo io possa vantarmi di non aver corso invano, né invano faticato» (Filippesi 2:16). «Io vi dico: in quella notte, due saranno in un letto; l'uno sarà preso, e l'altro lasciato. Due donne macineranno assieme; l'una sarà presa e l'altra lasciata. Due uomini saranno nei campi; l'uno sarà preso e l'altro lasciato» (Luca 17:34-36). Oh, come è chiara la Parola di Dio quando ci viene rivelata dallo Spirito Santo! Riguardo ad Apocalisse 10:7 e in riferimento al “settimo angelo”, purtroppo non c’è ancora chiarezza. Tuttavia, ognuno avrebbe dovuto comprendere, dopo aver letto i primi due capitoli, che questo “settimo angelo” appartiene ai sei precedenti angeli che suonano consecutivamente le loro trombe durante il settimo suggello (capitoli 8 e 9). Il fratello Branham disse questo in merito “all’altro potente angelo”, che scende dal cielo in Apocalisse 10:1 e grida a gran voce come un leone ruggente (Geremia 25:30; Osea 11:10; Gioele 4:15-16): “Se avete osservato: è Cristo. Nell’Antico Testamento Egli è chiamato l’Angelo del Patto. Egli viene ora per i Giudei…” (17 Marzo 1963). Il fratello Branham spiega più avanti: “Qui Egli ritorna nel capitolo 10 dopo il tempo della Sua venuta” (17 Marzo 1963). Allora sarà adempiuta questa Scrittura: «…e subito il Signore, che voi cercate, l'Angelo del patto, che voi desiderate, entrerà nel suo tempio. Ecco egli viene, dice il Signore degli eserciti. Chi potrà resistere nel giorno della sua venuta? Chi potrà rimanere in piedi quando egli apparirà? Egli infatti è come il fuoco del fonditore, come la potassa dei lavatori di panni» (Malachia 3:1b-2). Il settimo angelo della chiesa è menzionato fino ad Apocalisse 3:14-22, poi non si parla più di lui. Quello era l’ultimo messaggio per l’ultima epoca della chiesa, che termina con la venuta dello Sposo per la Chiesa-Sposa, cioè il Rapimento. In Apocalisse 8, direttamente all’apertura del settimo suggello, noi leggiamo dal verso 2 in merito ai sette “angeli con la tromba” che stanno davanti a Dio. Ci viene detto precisamente ciò che accade ogni volta che un angelo suona la sua tromba, e dopo che tutti e sei hanno suonato (capitoli 8 e 9), segue questo potente annuncio: «Ma nei giorni in cui il settimo angelo farà udire la sua voce, quando egli suonerà la tromba, si compirà il mistero di Dio, secondo quanto egli ha annunziato ai suoi servi, i profeti» (Apocalisse 10:7). Ogni volta che il fratello Branham ha citato il verso 7, egli ha sempre parlato dei “misteri” al plurale; spesso ha parlato pure dei “misteri di Dio”. Ciò nondimeno, il verso 7 rimane intatto come il “mistero di Dio” al singolare, e secondo la testimonianza delle Sacre Scritture, Gesù Cristo è il “mistero di Dio” rivelato. Ancora una volta vediamo il collegamento con la Chiesa e poi con Israele. Noi vediamo il settimo angelo della chiesa che, secondo una visione, andò nelle montagne dell’Arizona il 28 Febbraio 1963, dove sette angeli gli apparvero in una nuvola ed egli udì sette potenti tuoni. Là egli ricevette le istruzioni per l’apertura dei sette suggelli. E vediamo il settimo angelo con la tromba, e così abbiamo l’adempimento di Apocalisse 10:7. Quando il settimo angelo comincia a suonare la tromba, inizia il Regno Milleniale: «Poi il settimo angelo suonò la tromba e si fecero grandi voci nel cielo che dicevano: “I regni del mondo sono divenuti il regno del Signor nostro e del suo Cristo, ed egli regnerà nei secoli dei secoli”». (Apocalisse 11:15). Questo è vero e certo. Prima di questo, nel capitolo 10, verso 8, Giovanni ha dovuto prendere il libro aperto dalla mano dell’angelo; ha dovuto divorarlo e profetizzare ancora intorno a popoli e nazioni. Sì, ciò non potrebbe essere più perfetto; poi i due testimoni entreranno in scena a Gerusalemme (capitolo 11) e profetizzeranno per tre anni e mezzo. Dopo il compimento del loro ministero, saranno uccisi, e tre giorni e mezzo dopo, saranno portati nel cielo su una nuvola. Poi viene annunciato il Regno Milleniale. La Parola di Dio è assolutamente perfetta, e noi possiamo soltanto dire “amen” a ciò.
Fare un servizio a Dio senza che vi sia la Sua volontà In una delle sue ultime predicazioni, il 27 Novembre 1965, il fratello Branham ha trattato questo tema per due ore e 29 minuti, evidenziando la differenza tra coloro che hanno ricevuto ed eseguono un incarico e coloro che decidono da sé di dover eseguire un incarico. Sì, e chi è nella volontà di Dio, chi fa ciò che fa nella volontà di Dio? Certamente soltanto chi il Dio del cielo stesso ha ordinato per un ministero qui sulla terra. Noè, Mosè, Elia, Giovanni il Battista, Paolo — tutti loro potevano dire che facevano tutto secondo la Parola e l’ordine del Signore (Genesi 7:5; Esodo 39:42; 1. Re 18:36; Luca 3:2; Atti 26:16). Cosa è accaduto nel nostro tempo secondo la volontà di Dio? Ha Dio fermato la Sua opera sulla terra dopo la dipartita del fratello Branham nel dicembre 1965? Cosa è successo dopo la sua morte? Chi è stato chiamato già prima? Chi è entrato in azione subito dopo il funerale del fratello Branham per far si che le sue prediche, che in quel tempo erano solo su nastro magnetico, fossero stampate e pubblicate? Perché tutti i predicatori del messaggio tengono nascosta la continuazione senza interruzione? Chi ha organizzato e realizzato le prime riunioni in Europa e in tutte le altre nazioni del mondo? Chi era stato incaricato da Dio stesso per immagazzinare e distribuire il cibo? A chi sono state date le esatte istruzioni dalle labbra del Signore stesso? E chi ha fatto tutto in modo esatto, secondo l’ordine del Signore, in questo tempo? E che dire di tutti coloro che a un certo punto, persino decenni dopo, all’improvviso hanno avuto l’idea di fare un servizio a Dio? Parecchi libri sono stati pubblicati con la biografia del profeta; dei libri sono stati scritti che mettono soltanto in risalto la persona di “William Branham”. Abbiamo una storia della vita del nostro Redentore o abbiamo una storia di Salvezza? Egli è menzionato soltanto alla circoncisione, l’ottavo giorno (Luca 2:28), poi all’età di dodici anni nel tempio (Luca 2:42), e poi di nuovo all’età di trent’anni quando ha iniziato il Suo ministero (Luca 3:23). Abbiamo un libro su Giovanni Battista e la storia della sua vita? Ne abbiamo uno su Paolo? Persino un album con 333 fotografie è tenuto a mantenere in vita il culto di Branham. In un altro libro, vengono mostrate delle interviste con 36 persone, nelle quali vi sono sempre soltanto ricordi del fratello Branham e del periodo di tempo fino al 1965. Cos’è accaduto? La glorificazione dell’uomo è subentrata. Riguardo a Gesù Cristo non c’è nulla. Cosa ha a che fare tutto ciò con Dio e il messaggio biblico? Ciò che Dio fa attualmente viene negato, rigettato o celato. In questo modo, un’irreparabile confusione è stata recata da coloro che pensano di fare un servizio a Dio senza che in realtà abbiano ricevuto una chiamata e un diretto incarico.
Dio riparerà tutto «E rendo grazie a Cristo nostro Signore, che mi fortifica, perché mi ha ritenuto degno di fiducia ponendo al suo servizio me…» (1. Timoteo 1:12). Io scrivo come qualcuno che, tramite la Sua grazia, ha avuto la piena esperienza di salvezza il giorno di Pentecoste del 1949 nell’assemblea Elim, in via Bach ad Amburgo. Scrivo come qualcuno che ha predicato fin dal 1952, che ha tradotto le predicazioni del fratello Branham fin dal 1959 e che ha fatto dei viaggi missionari in tutto il mondo fin dal 1964. Scrivo come uno che ha conosciuto il fratello Branham personalmente, che ha viaggiato con lui nella sua macchina, che ha mangiato con lui alla stessa tavola e che conserva ancora le sue 21 lettere dall’anno 1962 fino al 1965. Ma tutto ciò non è nulla in confronto alla responsabilità dell’incarico che il Signore stesso mi ha dato e che il fratello Branham ha confermato due volte davanti a dei testimoni. Io ho eseguito ciò fedelmente e sono riconoscente per il frutto che è stato prodotto tramite l’annuncio della Parola nei passati decenni. Ciò che mi ferisce profondamente è la confusione senza speranza tra coloro che si riferiscono al fratello Branham. Il nemico è riuscito a causare un gran danno, non solo nel cielo, poi nel giardino dell’Eden e in Israele, ma anche nel nostro tempo dentro il cosiddetto “messaggio del tempo della fine”. Satana reca sempre il peggior disastro là dove Dio è all’opera in modo particolare, proprio come fu alla prima venuta di Cristo quando i bambini di Betlemme e dintorni furono uccisi perché era stato promesso che il Salvatore sarebbe nato a Betlemme (Michea 5). Anche nella Chiesa del Nuovo Testamento egli ha fatto la sua opera di distruzione durante le epoche della chiesa: molto presto i falsi insegnanti si insinuarono con la dottrina di Balaam e dei Nicolaiti e anche una Izebel venne sulla scena, la quale riuscì a sedurre i servitori di Dio presentandosi come profetessa e insegnante (Apocalisse 2:20). Nel nostro tempo, Satana ha cercato innanzitutto di distruggere la Chiesa che è stata chiamata fuori attraverso il ministero del fratello Branham e che ancora viene chiamata fuori e condotta, fino a questo giorno, secondo la Parola. Qui, in questo luogo dal quale il messaggio viene portato in tutto il mondo, il nemico ha scaricato la sua rabbia in modo particolare. L’attacco dall’inferno è avvenuto qui, nel luogo che Dio stesso aveva stabilito per immagazzinare e distribuire il cibo. Specialmente a partire dal 1979, il maligno è riuscito a portare molte anime preziose sotto la sua influenza, che inizialmente avevano girato le spalle alla vera proclamazione e, in seguito, anche alla chiesa. Ciononostante, la perfetta Volontà di Dio viene ancora fatta. La sua vera Parola, che viene portata in tutto il mondo, compie ciò per cui è stata mandata, negli eletti, i quali non possono essere sedotti. Il Redentore vigila sui redenti, lo Sposo sulla Sposa. Il nostro amato Signore porterà a termine la Sua opera. Egli avrà una Chiesa senza macchia né ruga. Io credo fermamente alla promessa che, alla fine, una grande moltitudine sarà pronta per il Rapimento, proprio come mi fu mostrato nel gennaio 1981. Possano tutte le pecore smarrite ritrovare presto la strada verso il gregge e il Buon Pastore, in modo che la schiera sia completa e lo Sposo possa venire a prendere la Sua Sposa.
L’addio di Paolo Dopo i suoi tre viaggi missionari attraverso l’Asia e la Grecia, Paolo voleva trasmettere le sue parole d’addio ai fratelli prima di ritornare a Gerusalemme e mandò a chiamare gli anziani da Efeso per venire a Mileto. Là egli spanse il suo cuore. Dopo tutto, egli aveva annunciato loro tutto il consiglio di Dio e ora li esortava a badare a se stessi e al gregge, sul quale lo Spirito Santo li aveva costituiti sorveglianti. Egli li esortò ad essere vigilanti perché sapeva che dalla chiesa stessa sarebbero sorti dei fratelli che avrebbero presentato false dottrine per trascinarsi dietro dei discepoli e divorare il gregge come lupi. L’apostolo prese pure commiato dalla chiesa di Roma nel capitolo 16:24-27, essendo consapevole della piena responsabilità della sua predicazione; egli menzionò il mistero che era stato tenuto nascosto fin dall’inizio del mondo, ma che adesso era rivelato per mezzo delle Sacre Scritture. Lo scopo dell’apostolo era, come egli dichiara nel capitolo 1, verso 5: trarre all'ubbidienza della fede tutti i credenti dalle nazioni e presentare a Cristo una casta vergine (2. Corinzi 11), una Chiesa senza macchia (Efesini 5). Allo stesso modo, io ho predicato il messaggio che ci è stato lasciato, la pura Parola di Dio, in tutto il mondo per quasi cinquant’anni. Nelle mie scelte personali, certamente io non ho sempre fatto le cose giuste, ma la Spada dello Spirito, “che è la Parola di Dio”, non si è dipartita dalla mia bocca in tutti i numerosi anni. Io ho preso Efesini 6:10-20 come mia guida e ho eseguito instancabilmente l’incarico che il Signore mi ha dato. Inoltre, ho rispettato fedelmente l’esortazione in 2. Timoteo 4:1-5. Questo passo della Scrittura il Signore lo diede prima al fratello Branham a Jeffersonville e in seguito anche a me a Marsiglia. E si è mostrato essere vero ciò che è stato predetto qui: «Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie…» Neanche una sola volta ho lasciato la Parola, ma l’ho predicata “a tempo e fuor di tempo”, a motivo degli eletti e “a motivo della verità che dimora in noi e sarà con noi in eterno” (2. Giovanni 2). Io sono adesso in età avanzata e non so per quanto tempo ancora sarò in grado di viaggiare come ho fatto finora. Perciò, vorrei anche esortare tutti i fratelli nel ministero, intorno al mondo, ad essere vigilanti, a rimanere fedeli alla Parola di Verità e nutrire il gregge di Dio con il puro cibo spirituale. Con Paolo io posso esclamare: «Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione» (2. Timoteo 4:8). Ne sarà valsa la pena di aver fatto secondo la Volontà di Dio tutto ciò che il Signore mi ha comandato di fare; io lo credo fermamente. Da tutte le nazioni il Signore ha chiamato fuori i Suoi, loro sono diventati credenti biblici, sono figli di Dio lavati nel sangue dell’Agnello, e sono condotti dallo Spirito Santo in tutta la Verità. Loro sono nati di nuovo ad una vivente speranza, sono rinnovati tramite lo Spirito Santo, hanno sperimentato una piena giustificazione e sono inaccusabili davanti a Dio. Satana, l’accusatore dei fratelli, è sconfitto, e la nostra fede è la vittoria che ha vinto lui e il mondo intero.
Il tempo della fine è qui, la Sua venuta è vicina In Matteo 24, Marco 13 e Luca 21, noi otteniamo una profonda comprensione degli avvenimenti del tempo della fine. Là si parla di guerre, terremoti, carestie e pestilenze, delle quali ce ne sono state molte nell’anno 2010. Il devastante terremoto del 12 Gennaio ad Haiti ha causato 300.000 vittime, ed ora c'è anche l'epidemia di colera che ha già ucciso più di un migliaio di persone. Il 27 febbraio, un terremoto in Cile ha provocato centinaia di vittime. Il sisma è stato seguito da uno “tsunami” che ha colpito la regione costiera. Nel mese di marzo, la nuvola di cenere di un’eruzione vulcanica in Islanda ha paralizzato per settimane il traffico aereo in Europa. Nel mese di agosto, le pesanti inondazioni avvenute in Pakistan hanno provocato 1.100 vittime e milioni di persone sono rimaste senza casa. Come ogni altra guerra, la guerra in Iraq è stata insensata, e così molti soldati americani e iracheni hanno perso la vita. Quanta sofferenza ha recato ciò al popolo iracheno! Anche l'Afghanistan, il Kirghizistan e le altre zone di guerra dimenticate in Africa non dovrebbero essere lasciate senza che se ne faccia menzione. L’ultima notizia di catastrofe ci ha raggiunti dall’Indonesia, dove quasi simultaneamente il vulcano Merapi, alto 3000 metri, ha eruttato su Java e un terremoto ha colpito Sumatra, che ha innescato uno “tsunami”. Nella regione intorno al Monte Merapi, 6.000 persone avevano perso la vita in un forte terremoto durante un’eruzione nell’anno 2006. Anche dalle Filippine sono segnalate delle eruzioni vulcaniche. Poi abbiamo il riscaldamento globale, i mutamenti climatici e di conseguenza periodi di siccità da un lato e inondazioni, tempeste tropicali e ondate di freddo dall’altro lato. Tutto prende il suo corso e il mondo intero si chiede cosa succederà dopo. È il tempo della fine: tutto ciò che è stato preannunciato, è parte dell’ordine degli eventi del tempo della fine. Ma non dobbiamo scoraggiarci, perché: «quando queste cose cominceranno ad accadere, guardate in alto e alzate le vostre teste, perché la vostra redenzione è vicina». (Luca 21:28). Così ha detto il nostro Signore.
Per la fine di quest’anno Questo anno passato è stato oltremodo benedetto. Dio ancora una volta ha fatto grazia affinché io potessi predicare la Sua preziosa e santa Parola nelle seguenti nazioni: Tailandia, Laos, Cambogia, Perù, Haiti, Pakistan, Ucraina, Singapore, Australia, Nuova Zelanda, Burkina Faso, Ciad, Niger, Togo, Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Zambia, Sud Africa, Romania, India, Nepal, Malesia, Filippine. Più di 120.000 persone erano presenti solo nelle riunioni in Africa. Alcune delle riunioni sono state tenute in sale di conferenza con centinaia di persone, altre in stadi sportivi con migliaia di partecipanti, e alcune prediche sono state addirittura trasmesse in tutta la nazione, cosicché, complessivamente, parecchi milioni di persone hanno ascoltato la Parola dell’ora, il Vangelo eterno. Solo con la Lufthansa e la Star Alliance ci sono stati 64 voli fino alla fine di novembre; altri ancora con l’Air France, gli Emirati, e le altre compagnie aeree nell’ambito dei vari paesi. Anche le poche nazioni che non ho ancora potuto visitare di persona vengono raggiunte attraverso le nostre trasmissioni via internet il primo fine settimana di ogni mese. Il primo fine settimana di novembre, 677 computer da 76 nazioni erano collegati alla nostra trasmissione. In questo modo, sia i singoli come pure i gruppi, e persino intere comunità che non sono in grado di assistere di persona possono partecipare alle riunioni. In Australia, Nuova Zelanda, Canada, Stati Uniti d’America, Russia così come in alcuni paesi del Su America abbiamo le nostre regolari trasmissioni radio e televisive. Io ho fatto la mia parte e voi, miei cari fratelli e sorelle, avete fatto la vostra parte con le vostre preghiere e le offerte, e il Signore Dio ha fatto grazia oltre misura. È di grande testimonianza come lo Spirito Santo conduce tramite rivelazione nella stessa dottrina e conoscenza, sì, conduce in tutta la Verità. Guardiamo con fiducia al futuro, perché sappiamo che ogni mese e ogni giorno ci porta più vicini al grande avvenimento che noi aspettiamo con brama. Non ci vorrà molto tempo, e poi noi tutti saremo in grado di dire: «Egli ha fatto ogni cosa bene…» (Marco 7:37). Miei cari fratelli e sorelle, per il 2011 auguro di cuore a tutti voi le ricche benedizioni di Dio. Operante per ordine di Dio:
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