Domande e Risposte

Sheffield - 15 Maggio 2004

Ewald Frank

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Sono lieto di incontrarmi con voi in questa piccola riunione di predicatori, e cercheremo di rispondere alle domande che sono state scritte. Le domande importanti qui sono in merito al battesimo, un fratello vorrebbe sapere se è stato battezzato nel nome di Yashua, se dovrebbe battezzarsi di nuovo. Vedete fratelli, è così, noi abbiamo diverse lingue, e nelle diverse lingue il nome del Signore è dato in modi diversi. Io ho visto sedici modi diversi in cui è scritto il nome del Signore; gli italiani persino non scriveranno il nome Jesus, essi metteranno una “G”, Gesù, diranno Gesù. I polacchi metteranno una “Z” Jezus, i Cechi metteranno Jezis non Jesus. Io sono molto dispiaciuto al riguardo, mi sarebbe piaciuto che l’originale nome ebraico sarebbe stato conservato per ogni lingua, come Emmanuele è stato conservato per ogni lingua, e dopo il significato di Emmanuele è stato dato nelle varie lingue. Tuttavia, io non sono responsabile di questo, però scriverò nel mio nuovo opuscolo in merito ad alcune cose che sono veramente importanti, in merito a come la Scrittura in alcuni passi non è stata data come dovrebbe essere. Tuttavia, noi dobbiamo comprendere nella nostra propria lingua cosa significa il nome. Yashua in realtà significa Yahvè Salvatore. Ma quando i fratelli iniziano a fare una dottrina che dovremmo essere battezzati nel nome di Yashua, io devo ritornare indietro a quello che il fratello Branham ha insegnato e praticato, perché egli era il profeta per la nostra epoca. Così, egli usava la lingua Inglese nel modo in cui è. Io uso la lingua tedesca nel modo in cui è, e dobbiamo usare la lingua francese nel modo in cui è, e la lingua spagnola nel modo in cui è, il portoghese nel modo in cui è.

Noi non possiamo iniziare a portare confusione, quando il battesimo avrà luogo con i Giudei, certamente sarà in lingua ebraica, tuttavia Dio riconosce ogni lingua, perché Egli conosce il nostro cuore, ed Egli è responsabile per la Sua Parola. Io non sono responsabile per la traduzione tedesca e voi non siete responsabili per la traduzione francese, Dio è responsabile. Ma questo mostra soltanto quanto sia importante la rivelazione divina. Persino il nome Elohim, ed anche il nome Yahvè, e tutti i nomi in merito al Signore nostro Salvatore, perché ogni nome nella Bibbia ha un significato, ma questi nomi non sono stati dati nella nostra lingua; io non leggo Elohim Shaddai, oppure El Shaddai, io leggo: “Signore Dio,” oppure: “Signore Dio Onnipotente,” quando c’era realmente un significato collegato al termine che era stato espresso. Ma per la grazia di Dio noi conosciamo il significato tramite rivelazione divina. Così, dobbiamo dire, persino se conosciamo l’Ebraico, l’Aramaico, se conosciamo il Greco, se conosciamo queste lingue, se non avete rivelazione divina, non avete altro che la conoscenza. Ed ecco perché l’apostolo Paolo scrive in 1. Corinzi cap. 2: “Le cose spirituali devono essere comprese spiritualmente, e l’uomo naturale non comprende le cose dello Spirito.”

Ora, veniamo qui alle domande successive: Se sei stato battezzato nel nome di Yashua, se hai la pace nell’anima, giusto rimani in questo. Se non hai una buona coscienza di fede, ed è proprio questo. Se avete una domanda, se non resti in essa, allora è meglio essere battezzato nel nome del Signore Gesù Cristo. Dipende dall’individuo. Conosco molti che sono venuti dalla chiesa dei Gesù Solo, che erano battezzati solo nel nome di Gesù, non nel nome del Signore Gesù Cristo, furono battezzati solo nel nome di Gesù. Dunque, il fratello Branham ha detto che ci sono molti Gesù, e se andate nei paesi di lingua spagnola, voi vedete il nome Gesù dappertutto, agenzia di viaggio, agenzia di viaggio Gesù, stazione di servizio Gesù, e quanti fratelli che conosco personalmente si chiamano Gesù, come in Europa voi avete il nome di Giuseppe o Maria, ma in Sud America, Gesù, Gesù, ogni persona si chiama Gesù, ma c’è un solo Signore Gesù Cristo. Dunque, come il battesimo: Padre, Figlio e Spirito Santo: “Signore Gesù Cristo”, quello è il vero battesimo. Ma quello è lasciato a voi. La domanda più importante è in merito alla grazia e in merito ad Apocalisse cap. 10.

In merito alla grazia, cari fratelli, è veramente così importante sapere che c’è stato il tempo della legge, e dopo è venuto il tempo della grazia. Nel tempo della legge le Parole di Dio furono scritte su tavole o sul libro, ma non ancora nel cuore. Così, quando Dio fece la promessa del nuovo patto per darci la grazia, affinché le Sue Parole fossero scritte nei nostri cuori, ecco quanto Dio disse: “Io farò un nuovo patto, vi darò un nuovo cuore, vi darò un nuovo Spirito e una nuova vita, e scriverò le Mie Parole nei vostri cuori, affinché possiate farlo.” La vecchia natura non può fare la volontà di Dio, non può sottomettersi alla volontà di Dio; solo la nuova natura, il nuovo cuore che noi riceviamo nel tempo della grazia. La grazia non è soltanto una parola, la grazia è qualcosa che Dio ci dà, proprio come Egli diede la legge, Egli ha dato pure la grazia. Ed io vi do alcune Scritture, non sono in realtà preparato per questa domanda, ma ci sono molti passi nella Parola di Dio in merito alla grazia, fino ad Apocalisse cap. 22, gli ultimi due versi.

Tuttavia, io leggo prima in Esodo cap. 33, affinché conosciate le verità basilari della grazia di Dio. Esodo cap. 33, verso 13: «Or dunque, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, ti prego, fammi conoscere le tue vie, affinché io ti conosca e possa trovare grazia agli occhi tuoi. Considera che questa nazione è popolo tuo». Il Signore rispose: «La mia presenza andrà con te e io ti darò riposo.» Così, qui abbiamo la prima immagine in merito alla grazia, “se ho trovato grazia agli occhi tuoi caro Signore Dio, mostrami le Tue vie, fammi conoscere la Tua Volontà, fammi conoscere il Tuo piano, e lasciami diventare una parte di questo piano.” Se andate nel tempo della legge, voi potete andare nel Salmo 95, potete andare in Ebrei cap. 3, il Signore camminava davanti al Suo popolo nella Colonna di fuoco per illuminare la via nella quale il popolo doveva camminare, e alla fine il Signore disse: “non hanno conosciuto le mie vie, è un popolo dal cuore traviato.”

Nel naturale essi seguivano la Colonna di fuoco, per quarant'anni, ma nello spirituale essi camminavano nelle loro vie, senza comprendere le vie di Dio. Ma lo ripeto, nel Nuovo Testamento, lo potete leggere in Geremia cap. 31, in Ebrei cap. 8, dove Dio dice: “Io farò un nuovo Patto, vi darò un nuovo cuore, metterò le Mie Parole nel vostro cuore e voi camminerete nelle mie vie.” Così, la grazia di Dio è collegata al camminare nelle vie di Dio, la grazia di Dio è collegata all'ubbidienza. Lasciate che ve lo mostri in Giovanni cap. 1, Giovanni cap. 1, ci viene parlato in merito alla legge e in merito alla grazia. Giovanni cap. 1, verso 17: «Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità sono venute per mezzo di Gesù Cristo.» Così, la grazia e la verità appartengono insieme, se avete trovato grazia dinanzi agli occhi di Dio, voi conoscerete oggi le Sue vie e camminerete nella verità della Sua Parola. La grazia non può essere separata dalla verità, la legge venne tramite Mosé, ma la grazia e la verità per mezzo di Gesù Cristo. Ed egli era il Figlio di Dio ubbidiente fino alla croce, ubbidiente fino alla croce.

Quello è veramente importante, egli era il Figlio di Dio, noi siamo figli di Dio, e la disubbidienza è stata la caduta nel giardino dell'Eden. Così, voi vedete il primo Adamo, la disubbidienza è stata la sua caduta; voi vedete il secondo Adamo attraverso il Quale sono venute la grazia e la verità, l'ubbidienza ci ha portati fuori dalla caduta, riportandoci indietro come figli e figlie di Dio nella nostra posizione originale. Galati cap. 4, verso 4: «ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l'adozione. E, perché siete figli, Dio ha mandato lo Spirito del Figlio suo nei nostri cuori.»

Dunque, la grazia non significa che voi potete camminare come desiderate e come vi piace, quello è assolutamente inconcepibile. Grazia significa essere piazzati indietro come figli e figlie di Dio ed essere ubbidienti camminando nelle vie di Dio. Se leggete in Isaia cap. 55: “Le vostre vie non sono le mie vie, i miei pensieri non sono i vostri pensieri.” Ma nel Nuovo Testamento le Sue vie sono le nostre vie, i Suoi pensieri sono i nostri pensieri, la Sua vita è la nostra vita, la Sua Parola è la nostra Parola, il Suo Spirito è il nostro Spirito. Così, dobbiamo comprendere che la legge ci condanna, ma la grazia ci porta fuori dalla condanna, ed ecco perché la Scrittura dice: “non c'è alcuna condanna per quelli che sono in Cristo, che non camminano secondo la carne ma secondo lo Spirito.” Dunque, non dobbiamo camminare secondo la carne ma secondo lo Spirito. E in Galati cap. 5 ci è mostrata la vita nella carne che conduce alla distruzione, e ci sono mostrati i frutti dello Spirito che è la natura di Cristo in noi.

Proprio come Dio era in Cristo, Cristo è in noi speranza di gloria. La grazia è stata enfatizzata nel Nuovo Testamento in modo così straordinario. Soprattutto nella lettera ai Romani, è sempre in collegamento all'ubbidienza. Io vorrei leggere due versi, uno dal primo capitolo ai Romani, e lì il verso 5, e dopo nell'ultimo capitolo. Leggi caro fratello: «per mezzo del quale noi abbiamo ricevuto grazia e apostolato per trarre all'ubbidienza della fede tutti i Gentili, per amor del suo nome, fra i quali Gentili siete voi pure, chiamati da Gesù Cristo.» Si, per mezzo del Quale abbiamo ricevuto grazia, grazia, grazia e apostolato: “per trarre all'ubbidienza della fede tutti i Gentili,” “per amor del suo nome.” Così, l’ubbidienza è collegata al ministero apostolico. Voi non potete semplicemente predicare il Vangelo e lasciare che ognuno cammini nelle proprie vie come è solito fare. Se voi avete un ministero, se avete ricevuto grazia da Dio, se siete ubbidienti e tramite la predicazione Dio si usa di voi, che quelli che ascoltano la vostra predicazione saranno pure ubbidienti alla Parola di Dio, ecco perché viene fatta la predicazione.

In Romani cap. 16, qui dice nel verso 24: «La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.» È la grazia, dal primo capitolo fino all’ultimo capitolo che viene enfatizzata; ed io lo ripeto: La legge è venuta tramite Mosè, e la legge condanna. La grazia e la verità sono venute tramite Gesù Cristo, per darci la giustificazione. Ma dopo la giustificazione viene la santificazione, e dopo la santificazione viene il battesimo con lo Spirito Santo, e persino dopo il battesimo con lo Spirito Santo voi dovete camminare nella santificazione. Nell’Antico Testamento ogni cosa era consacrata al Signore, a Dio, tramite l’unzione dell’olio; i sacerdoti e i re, l’altare e tutte le cose nel santuario erano consacrate. E la parola nell’Antico Testamento Messia significa l’unto, così, Gesù Cristo era l’Unto. Ma nel momento in cui lo Spirito Santo viene sopra di noi, noi siamo gli unti, ed ecco perché Giovanni scrive che noi dobbiamo rimanere nell’insegnamento di cui l’unzione ci ha insegnato.

E dopo, per sapere quello che realmente la grazia significava nei giorni degli apostoli, quasi ogni lettera inizia con la grazia e termina con la grazia. 1. Corinzi cap. 1, verso 3: «grazia e pace a voi da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.» Leggete gli ultimi due versi in 1. Corinzi cap. 16: «La grazia del Signore Gesù Cristo sia con voi. Il mio amore sia con tutti voi in Cristo Gesù.» Leggete in 2. Corinzi cap. 1, verso 2: «grazia e pace a voi da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.» Leggete in 2. Corinzi cap. 13, versi 13 e 14: «La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.» Andate in Galati cap. 1, verso 3: «grazia a voi e pace da Dio Padre e dal Signore nostro Gesù Cristo.» Andate in Galati cap. 6, verso 18: «Fratelli, la grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito.» Andate in Efesini cap. 1, verso 2: «grazia a voi e pace da Dio, nostro Padre, e dal Signore Gesù Cristo.»

È sempre la grazia di Dio. Andate in Efesini cap. 6, versi 23 e 24: «Pace ai fratelli e amore con fede da Dio Padre e dal Signore Gesù Cristo. La grazia sia con tutti quelli che amano il Signor nostro Gesù Cristo.» La stessa cosa è nella lettera ai Filippesi, Filippesi cap. 1, verso 2: «grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.» Così, voi potete leggere in Filippesi cap. 4, versi 22 e 23: «I fratelli che sono con me vi salutano, tutti i santi vi salutano, e soprattutto quelli della casa di Cesare. La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.» Voi potete leggere Colossesi cap. 1, verso 2: «ai santi e fedeli fratelli in Cristo che sono in Colosse: grazia e pace a voi da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.» È la grazia, e voi potete leggere in Colossesi cap. 4, gli ultimi due versi, qui dice nell’ultimo verso: «La grazia sia con voi.» Si, possa la grazia essere con voi. Dunque, è così importante, persino in 1. Tessalonicesi, la seconda parte del verso 1: «grazia a voi e pace». È sempre la grazia di Dio, dall’inizio alla fine. 1. Tessalonicesi cap. 5, verso 28: «La grazia del Signor nostro Gesù Cristo sia con voi.» 2. Tessalonicesi cap. 1, verso 2: «grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo.» Proprio così, quella è la grazia di Dio, è all’inizio e alla fine della Lettera, per mostrare il piano di salvezza per la Chiesa del Nuovo Testamento.

Ritornando ancora una volta indietro in Esodo cap. 33: “se ho trovato grazia agli occhi tuoi, fammi conoscere le tue vie.” Quando l’angelo venne da Maria, ella aveva trovato grazia agli occhi di Dio. La grazia è il favore di Dio che voi ricevete, è Dio che rivela Sé stesso a voi, facendovi conoscere il Suo Piano, la Sua Parola, la Sua Volontà, affinché voi camminiate in essa, per non camminare più nelle vostre proprie vie, perché ciò diventa un disonore. Se qualcuno è realmente salvato, quello è per uno scopo, affinché possiamo vivere qui per l’onore e la gloria di Dio. Noi abbiamo una sola vita da vivere, e se siete ministri della Parola, ricevete la grazia di Dio per conoscere persino il tempo in cui viviamo. Tutto ciò è per grazia, è tutto per grazia, persino il piazzare correttamente il ministero del fratello Branham, è semplicemente per grazia, non viene dall’intelletto, non viene dallo studio, non viene dal leggere quello che ha detto il fratello Branham. Un fratello mi disse, dopo che ero arrivato a Joannesburg, che vi erano 27 spiegazioni sui sette tuoni, ed io dissi: “sono tutte errate,” persino se fossero più di 27, perché non c’è una spiegazione per i sette tuoni.

Poiché voi siete predicatori della Parola di Dio, vorrei mostrarvi in pochi minuti qualcosa veramente importante, come abbiamo fatto questo pomeriggio, mostrandovi l’importanza di prendere una Scrittura dopo l’altra. Voi non potete edificare su una sola Scrittura, Satana usa una Scrittura, in Matteo cap. 4, quando venne dal Signore, egli utilizzò una Scrittura, utilizzò una Scrittura, utilizzò tre Scritture con tre diverse interpretazioni. Ma egli non usò la Scrittura per illuminare ma per tentare. Questo è il grande problema con la Scrittura e con le affermazioni del fratello Branham, cosa c’è dietro l’uso delle dichiarazioni del fratello Branham?

Sperando che non lo diciate ad alcun altro, vi racconterò la mia esperienza. E poiché ho conosciuto il fratello Branham personalmente, l’ho amato, non l’ho amato soltanto come uomo di Dio, l’ho amato come persona. Egli era un buon autista, io stavo seduto accanto a lui ed egli guidava. Egli era un amico, parlavo con lui al telefono dalla Germania, ho ventuno lettere di corrispondenza con lui, dal 1958 al 1965, e il fratello Branham ebbe un problema con l’ufficio delle imposte, perché molti assegni furono fatti a nome suo, ed egli incassò tutti gli assegni, ma i soldi erano usati per l’opera missionaria. Ma poiché non erano stati emessi a nome del Tabernacolo Branham, ma furono usati a nome di William Branham, allora venne il giorno in cui loro volevano pagate le tasse, volevano pagate le tasse perché dicevano che era una rendita. Essi presero tutte le copie degli assegni, dicendo: “Sono i tuoi assegni, è il tuo conto…” E il problema era molto grande. Fu tolto persino il passaporto al fratello Branham, così egli non poteva lasciare il Paese. Egli me lo disse personalmente, così io conosco alcune cose che non sono conosciute ufficialmente.

Tuttavia, venne il giorno in cui un fratello, che originariamente veniva dal Canada, e il suo nome è menzionato molte volte nei sermoni, io non voglio menzionare il suo nome, ma il fratello Branham me lo disse personalmente, che questo uomo diede 40.000 dollari per pagare le tasse, perché alla fine gli avvocati concordarono che non doveva pagare 400.000 dollari ma 40.000 dollari. E questo uomo, un buon amico del fratello Branham, che vendette la sua fattoria in Canada, diede 40.000 dollari, questo il fratello Branham me lo disse personalmente. Tuttavia, il giorno dopo il funerale nell’aprile 1966, quello stesso uomo venne nella mia stanza d’albergo, ed avemmo una grossa conversazione, e cercava di convincermi che William Branham è Gesù Cristo. Non potevo più comprendere il mondo, non sapevo cosa pensare, ed egli argomentava e argomentava in merito ai cinque miracoli di creazione. Ed io gli dissi: “Caro fratello, tu sei un uomo sposato, io sono un uomo sposato, il fratello Branham aveva due figli e due figlie.” Dissi: “Tu hai dei figli ed io ho dei figli, per favore, smettila di parlare.” Ed egli disse: “Ma ciò è qualcosa che tu non sai, che non comprendi.” Io feci ancora una domanda, e dissi: “Io non conosco tutti i misteri, ma conosco il mistero del matrimonio.” E sapete cosa fece? Egli si inginocchiò sul suo ginocchio destro in questo modo, alzando la mano destra per farmi credere che William Branham è Gesù Cristo. Il momento era giunto in cui dovetti dire: “è giunto il tempo per te di uscire da questa stanza.” Così, presi la maniglia della porta, e dissi: “È giunto per te il momento di uscire da questa stanza.” Aprii la porta e dissi: “Devi andartene proprio ora.” E da quel momento, lui e tutti gli altri hanno sparso la voce che il fratello Frank è contro il profeta, il fratello Frank non crede il Messaggio.

Proprio dal tempo in cui il fratello Branham fu sepolto è iniziato il combattimento. Non soltanto che egli sarebbe stato il Signore stesso, alcuni dicono che egli è la Parola fatta carne, alcuni dicono che egli è il Figlio dell’uomo. Ci sono così tante e diverse interpretazioni e spiegazioni. Io ho dovuto combattere la battaglia spirituale sin dall’inizio. E in riferimento ai sette tuoni, i fratelli non comprendono che il 28 febbraio 1963, quando il fratello Branham era sulla montagna, a nord-est di Tucson, accadde qualcosa che egli aveva visto in una visione il 22 dicembre, ed egli ne parlò il 30 dicembre nel sermone: “Signori, è questa l’ora?” E quello che egli vide nella visione avvenne nella realtà, la nuvola soprannaturale scese, e gli angeli, i sette cherubini, poiché egli disse che avevano ali. Il fratello Branham li chiama sempre angeli, tuttavia un angelo non ha ali, un angelo è come sono io e voi; ma i serafini e i cherubini hanno le ali, e il fratello Branham disse che le ali si intrecciavano l’una con l’altra, ed erano nella forma di una piramide. Ma nel momento in cui ebbe luogo questa grande cosa, sette tuoni rombarono in questo modo, e il fratello Branham fu scosso, perché le cime degli alberi furono tagliate, e le rocce rotolavano dalla montagna, tutta l’area fu scossa, e sette tuoni rombarono così, e il fratello Branham bussò sul pulpito per enfatizzare i sette tuoni, ma egli si riferiva al 28 febbraio. Tuttavia, siccome c’è una sola Scrittura che parla dei sette tuoni, egli usò tantissime volte la Scrittura di Apocalisse cap. 10, ma nessuna volta disse quello che è realmente scritto.

Se leggete Apocalisse cap. 10, verso 7, non parla di misteri, parla di un mistero, riguardo al mistero di Dio. Ma quando il fratello Branham parlava, egli parlava sempre di misteri, perché egli era il messaggero della Settima epoca della Chiesa, attraverso il suo ministero, tutti i misteri dalla Genesi all’Apocalisse sono stati rivelati. Così, egli poteva usare quella Scrittura, tuttavia questo non lo toglie dal suo reale adempimento. Ma poiché è una Scrittura profetica, può essere usata per una duplice applicazione, però il reale adempimento avverrà con il settimo angelo con la tromba; ma quello sarà dopo il rapimento, poiché neppure la prima tromba di giudizio può venire. Apocalisse cap. 7, verso 3: “Non danneggiare gli alberi, né l’erba, nulla sulla terra, finché non abbiamo segnato sulla fronte i servi del nostro Dio.”

Questo è molto importante saperlo, puoi leggerlo caro fratello? Apocalisse cap. 7, verso 3, magari 2 e 3 per favore. Leggiamo il cap. 7, versi 2 e 3 «Poi vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il sigillo del Dio vivente, e gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di danneggiare la terra e il mare, dicendo: “Non danneggiate la terra né il mare né gli alberi, finché non abbiamo segnato sulla fronte i servi del nostro Dio”.» In Apocalisse cap. 8, verso 7, quando il primo angelo suonerà la sua tromba, la terza parte degli alberi sarà distrutta. Così, persino il primo angelo con la tromba non può suonare perché la Parola di Dio dice così: “Non danneggiate la terra né il mare né gli alberi, finché non abbiamo segnato sulla fronte i servi del nostro Dio”.» Ma il ministero dei due profeti sarà dopo che noi andremo con il Signore, questo è secondo la Parola, e con questo voi dovete ritornare indietro in Zaccaria cap. 4, quando il profeta vide il candelabro d’oro, egli vide i due ulivi a destra e a sinistra accanto al candelabro, e se lo confrontate con Apocalisse cap. 11, i due profeti sono i due ulivi, ma non si trovano nel candelabro, dentro le epoche della chiesa, ma al di fuori delle epoche della chiesa che vengono rappresentate dal candelabro d’oro.

Quando il fratello Branham ha letto in merito al settimo suggello, egli si è fermato sempre al verso 1, egli non lesse mai il contenuto del settimo suggello. Da tutti gli altri suggelli egli leggeva il contenuto, ma in Apocalisse cap. 8 egli lesse soltanto il verso 1, non lesse mai il verso 2, il verso 3, 4, 5, neanche una sola volta, perché non era ancora il tempo. E dopo egli parlò della mezz’ora di silenzio, tuttavia non continuò a leggere il reale contenuto del settimo suggello. Così, noi dobbiamo comprendere cari fratelli, che dentro il settimo suggello ci sono le sette trombe del giudizio, e in queste sette trombe del giudizio, loro possono soltanto aver luogo dopo il suggellamento, come ho detto.

Dunque, non possono aver luogo nei tre anni e mezzo della profezia dei due profeti, soltanto dopo quello. E vorrei saltare i versi fino al 5, ma qui il trono di grazia diventa un trono di giudizio, e non vedete Cristo come Mediatore, non lo vedete come Avvocato, voi vedete l’altare d’oro e l’incenso per ricevere le preghiere dei santi. Con questo voi dovete andare nel profeta Daniele, i santi in quel tempo sono i Giudei, perché la Sposa è nella gloria. Magari ve lo leggo, così saprete che lì dice santi, nel profeta Daniele, leggeremo in Daniele cap. 7, verso 25, versi 25 e 27: «Egli proferirà parole contro l'Altissimo, perseguiterà i santi dell'Altissimo con l'intento di sterminarli e penserà di mutare i tempi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo. Si terrà quindi il giudizio e gli sarà tolto il dominio, che verrà annientato e distrutto per sempre. Poi il regno, il dominio e la grandezza dei regni sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell'Altissimo.»

In pochi minuti voglio dire questo, in Apocalisse cap. 8, verso 6, i sette angeli, leggiamo che i sette angeli che hanno le sette trombe si preparano a suonare. Per favore, ricordate la parola “suonare”. Nel verso 7: “Il primo angelo suonò,” verso 8: “Il secondo angelo suonò;” verso 10: “E il terzo angelo suonò,” verso 12: “e il quarto angelo suonò.” Cap. 9, verso 1: “E il quinto angelo suonò;” cap. 9, verso 13: “E il sesto angelo suonò.” Dunque, in un capitolo avete i primi quattro, e nel capitolo 9 gli altri due, complessivamente sono 6, complessivamente 6. E voglio che lo afferriate in modo preciso cari fratelli. In Apocalisse cap. 8, la seconda parte dell’ultimo verso. Vorresti leggere per favore? «Guai, guai, guai a coloro che abitano sulla terra, a causa degli altri suoni di tromba che i tre angeli stanno per suonare.» Qui abbiamo l’annuncio che tre stanno ancora per suonare, quattro hanno già suonato, con il cap. 8, verso 12. Dei tre che rimango è annunciato che essi stanno per suonare. E come ho già detto, nel cap. 9, verso 1: “il quinto,” nel cap. 9, verso 13: “il sesto.” E dopo viene l’annuncio, non l’adempimento, l’annuncio. C’è una differenza tra un annuncio e l’adempimento, per favore afferrate questo per la grazia di Dio, per la grazia di Dio. In Apocalisse cap. 10, versi 6 e 7, potresti leggere caro fratello? « e giurò per colui che vive nei secoli dei secoli, il quale ha creato il cielo e le cose che sono in esso, la terra e le cose che sono in essa, il mare e le cose che sono in esso, che non vi sarebbe più alcun ritardo. Ma nei giorni in cui il settimo angelo farà udire la sua voce, quando egli suonerà la tromba, si compirà il mistero di Dio, secondo quanto egli ha annunziato ai suoi servi, i profeti.» Quando egli suonerà, c’è l’annuncio che egli suonerà.

Lo ripeto, questo non è l’adempimento, questo è l’annuncio, quando il settimo angelo suonerà, allora il mistero di Dio, qual è il mistero di Dio? 1. Timoteo 3:16; Efesini cap. 3, versi 2 e 3: Cristo è il mistero di Dio rivelato, ma gli Ebrei non hanno ricevuto questo mistero, Lo hanno rigettato perché non avevano la rivelazione. Così, il momento viene per gli Ebrei in cui vedranno il mistero di Dio rivelato, ed è Cristo. Paolo conosceva il mistero di Dio, il fratello Branham conosceva il mistero di Dio, noi conosciamo il mistero di Dio, perché Cristo era la manifestazione di Dio: “Chi ha visto Me ha visto il Padre.” Così, per noi il mistero di Dio è rivelato, ma gli Ebrei non lo vedono fino a questo giorno; ma dopo arriva il momento quando essi Lo riconosceranno, e guarderanno a Colui che hanno trafitto, e cominceranno a piangere e a fare cordoglio.

Così, in Apocalisse cap. 10, verso 7, c’è l’annuncio, e in Apocalisse cap. 11, dal verso 15 c’è l’adempimento. Vorresti leggere il verso 15? «Poi il settimo angelo suonò la tromba e si fecero grandi voci nel cielo che dicevano: “I regni del mondo sono divenuti il regno del Signor nostro e del suo Cristo, ed egli regnerà nei secoli dei secoli”.» Il Regno, ora il Millennio, il Regno è annunciato, non il rapimento, no, no, il fratello Branham ha annunciato il Rapimento, ma questo angelo con la settima tromba, il quale è predetto in Apocalisse 10:7, quando egli suonerà la tromba, il Regno di Dio comincerà sulla terra. Dunque, è alla fine della tribolazione. Perché il fratello Branham non ha chiarito ciò in questa maniera? Forse perché il tempo non era ancora giunto, e poiché, come ho detto prima, egli era il messaggero per la settima epoca della chiesa, non l’angelo con la settima tromba. Così, questo dobbiamo comprenderlo in modo molto chiaro.

Per mostrarvelo dalla Parola di Dio, andrò nel profeta Isaia, poi nel profeta Geremia, per mostravi quando il Signore verrà e griderà come un leone. Come ho cercato oggi di condividere con voi nella riunione, è così importante trovare la parola chiave; se non avete la parola chiave… Quando il nostro Signore disse a Pietro: “Io ti darò le chiavi del Regno”, non è come il Papa che ha due chiavi, dimenticatelo, è la chiave per aprire; se avete la chiave di una macchina, voi aprite la macchina e guidate, se avete la chiave di casa, aprite la casa; se avete la chiave del Regno di Dio, avrete accesso ai misteri del Regno di Dio. Ma dovete trovare la Parola chiave. Per esempio, se avete la terminologia nel Nuovo Testamento in merito al nostro Signore, dove si parla di Lui quale Agnello di Dio, qual è il collegamento? Dove si ritorna indietro nell’Antico Testamento? Voi dovete avere la parola chiave. Dove si parla di Lui come mediatore, come ritornate indietro nell’Antico Testamento? E quando si parla di Lui come Avvocato, dove ritornate indietro nell’Antico Testamento? Perché si parla del Figlio in quattro modi diversi? Figlio d’Abrahamo, Figlio di Davide, Figlio dell’uomo, Figlio di Dio. Se leggete Figlio dell’uomo, non potete mai cambiarlo con Figlio di Dio, mai, mai, mai, è un crimine, non potete farlo, è impossibile. Immaginate di leggere in Giovanni cap. 3, verso 13, dove dice: “Il Figlio dell’uomo è sceso dal cielo, e ritornerà da dove è venuto.” Immaginate se voi mettete Figlio di Dio, è impossibile, impossibile.

Allo stesso modo quando leggete in Luca cap. 17, “quando il Figlio dell’uomo sarà rivelato.” Se leggete in Luca cap. 18: “Il Figlio dell’uomo troverà la fede sulla terra quando Egli verrà?” E se andate in Daniele cap. 7: “Io vidi uno come il Figlio dell’uomo.” Se andate in Apocalisse cap. 1, come il Figlio dell’uomo cammina in mezzo ai sette candelabri d’oro; non il Figlio di Dio, perché il Figlio dell’uomo è profeta, come Figlio di Dio è il Salvatore, come Figlio di Davide è Re, come Figlio d’Abrahamo Egli è l’erede di tutte le cose. Voi dovete trovare la parola chiave, e dovete trovare il collegamento a questa parola, è assolutamente fantastico, lo Spirito Santo può guidare in tutte queste cose. Ma ora veniamo alla parola “leone”, il leone è il re, e l’agnello è il sacrificio. In Apocalisse cap. 5, Giovanni vide l’Agnello, e vide il Leone della tribù di Giuda, non il Leone della Chiesa, no della tribù di Giuda, e voi potete ritornare indietro nell’Antico Testamento alla promessa data.

Tuttavia lasciate che vi legga alcune Scritture dove si parla del Leone. In Isaia cap. 31, verso 4: «Poiché così mi ha detto l'Eterno: «Come il leone o il leoncello rugge sulla sua preda (quando contro di lui si è riunito un gran numero di pastori e non ha paura delle loro grida né si lascia intimidire dal loro strepito), così scenderà l'Eterno degli eserciti a combattere sul monte Sion e sul suo colle.» Il monte Sion è sufficiente, il monte Sion è in relazione a dove il Leone ruggirà. Geremia cap. 25, qui leggeremo il verso 30: «Perciò profetizza contro di loro tutte queste cose e di' loro: L'Eterno ruggirà dall'alto e farà sentire la sua voce dalla sua santa dimora; egli ruggirà con forza contro il suo ovile, manderà un grido come i pigiatori d'uva contro tutti gli abitanti della terra.» In Osea cap. 11, verso 10: «Essi seguiranno l'Eterno, che ruggirà come un leone; quando ruggirà i suoi figli accorreranno tremanti dall'ovest.» Gioele cap. 3, verso 16: «L'Eterno ruggirà da Sion e farà sentire la sua voce da Gerusalemme, tanto che i cieli e la terra tremeranno. Ma l'Eterno sarà un rifugio per il suo popolo…» Amos cap. 1, verso 2: «Egli disse: «L'Eterno rugge da Sion e fa sentire la sua voce da Gerusalemme; i pascoli dei pastori fanno cordoglio e la sommità del Karmel è inaridita.»

Ed ora voglio che mettiate una mano nella vostra Bibbia. In Apocalisse cap. 10, mettete i vostri occhi sulla seconda parte del verso 7: “si compirà il mistero di Dio”, e per favore prestate attenzione a ciò che segue, “come Egli ha dichiarato ai Suoi servitori (plurale) e profeti,” (plurale) ricordate qui la parola “dichiarato”, ricordate la parola ai “Suoi servitori e profeti.” Venite con me in Amos cap. 3, voi leggete la stessa terminologia. Amos cap. 3, versi 7 e 8: «Poiché il Signore, l'Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti. » La stessa terminologia qui, è qui in Apocalisse cap. 10, verso 7. Verso 8: «Il leone ha ruggito, chi non avrà paura? Il Signore, l'Eterno, ha parlato chi non profetizzerà?» Ed ora andiamo in Apocalisse cap. 10, dal verso 1, voi vedete il Signore come Angelo del Patto, con l’arcobaleno sopra il Suo capo, con il volto che brilla come il sole, e i piedi come colonne di fuoco. E qui Egli ha un Libro aperto in mano; così questo accade dopo che il Libro è aperto, dopo l’apertura dei Sette Suggelli.

Da un lato c’è l’apertura dei Sette Suggelli, e noi leggiamo che Giovanni pianse tanto perché nessuno era degno di aprire il Libro. Ma dopo venne l’Agnello e aprì il Libro, e qui Egli viene con il Libro aperto in mano; e in quel tempo Egli metterà un piede sulla terra e uno sul mare, perché Egli è il proprietario originale, Egli ha creato tutte le cose, allora Egli mette un piede sulla terra e uno sul mare, alza la mano… Chi legge Daniele cap. 12, verso 7, quando il profeta nell’Antico Testamento vide Lui alzare la mano e giurare per Colui che vive nei secoli dei secoli. Daniele cap. 12, verso 7: «Io udii allora l'uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume, il quale, alzata la mano destra e la mano sinistra al cielo giurò per colui che vive in eterno che ciò sarà per un tempo, per dei tempi e per la metà di un tempo; quando la forza del popolo santo sarà interamente infranta, tutte queste cose si compiranno.»

Qui abbiamo il calcolo preciso del tempo, tre anni e mezzo dal momento in cui Egli alza la mano e giura per Colui che vive nei secoli dei secoli. In Apocalisse cap. 10, verso 3: «e gridò a gran voce come un leone ruggente, e quando ebbe gridato, i sette tuoni fecero udire le loro voci.» Dunque, confrontate l’Antico con il Nuovo Testamento, neppure un insensato lo può mancare, è impossibile, è troppo chiaro, quello che dice la Scrittura è abbastanza chiaro. Soltanto nel momento in cui il Signore scende come Angelo del Patto, e questo è nel futuro, ciò avverrà nel mezzo della settantesima settimana, la prima parte è per il ministero dei due profeti, la seconda parte è per la grande tribolazione. E dal momento in cui il Signore rivela Sé stesso ai Suoi, che in quel tempo saranno sul monte Sion, Apocalisse cap. 14, verso 1, i 144.00 che vediamo essere suggellati nel cap. 7, sono mostrati nel cap. 14, dal verso 1, sul monte Sion, e da quel momento Egli leverà la Sua voce dal monte Sion.

La Parola di Dio è così perfetta, ogni cosa è così chiara, ma come ho già detto, voi dovete trovare la parola chiave per andare nella Scrittura chiave, da una Parola, da un passo all’altro. Lasciatemelo ripetere, solo in quel tempo, in quel momento, quando il profeta Daniele dice che sarà per un tempo, per dei tempi e per la metà di un tempo, dal momento in cui Egli giura per Colui che vive nei secoli dei secoli… In Apocalisse cap. 10 dice che non ci sarà più tempo, ma il profeta Daniele ci da il preciso spazio di tempo. Comprendete come avete bisogno delle diverse Scritture per avere il quadro completo? Se prendete soltanto Apocalisse cap. 10, lì avete solo una parte, dopo prendete Daniele, prendete Gioele, dopo prendete Amos, prendete Geremia, prendete Isaia e li mettete insieme, allora avete il quadro completo, non solo la parola chiave, ma le Scritture chiave che ci mostrano tutte le cose insieme.

Io vi dico che questo è un tempo meraviglioso, e Dio ha usato il fratello Branham per darci tutto questo materiale, e lo Spirito Santo ci guida in tutta la verità. Leggendo soltanto la Scrittura non l’avrete, leggendo soltanto il Messaggio avrete ancora le vostre opinioni. Ma se andate di Scrittura in Scrittura senza conoscere nulla, perché se sapete qualcosa Dio non vi rivelerà nulla, Dio non fa miscuglio, no, Egli vi darà soltanto la Sua Parola, non per mischiarla con le vostre opinioni, nessuna Scrittura è soggetta a privata interpretazione, ma una Scrittura illumina l’altra e ancora l’altra…

Spero che abbiate compreso che il ministero del fratello Branham è stato il più grande ministero che un uomo abbia avuto sulla terra, ed è stata la ripetizione del ministero che aveva il nostro Signore. Io ricordo una speciale riunione in cui il fratello Branham disse come era accaduto in Genesi cap. 18, quando il Signore visitò Abrahamo e le Sue spalle erano girate verso la tenda; e Sara era dentro la tenda quando il Signore parlò ad Abrahamo e gli diede la promessa, e Sara rise nel suo cuore, non a voce alta, nel suo cuore. Ma il Signore guardò Abrahamo e disse: “Perché Sara ha riso?” E il fratello Branham disse, affinché possiate sapere che lo stesso ministero si è ripetuto nei giorni del Signore Gesù Cristo, quando Egli disse a Pietro chi egli era; quando disse alla donna al pozzo chi ella era; quando disse ad alcuni discepoli: “Andate, c’è un uomo che porta dell’acqua, avremo la pasqua in casa sua.” Quando Egli disse a Pietro: “Va’, getta l’amo, prendi la moneta che è nel pesce e paga le tasse.” Voi conoscete le Scritture.

Così, ciò che accadde nell’Antico Testamento, quando il Signore diede la promessa ad Abrahamo, e lo stesso ministero si è ripetuto con il nostro Signore quando era qui sulla terra come Figlio dell’uomo. E l’angelo spiegò al fratello Branham, egli menzionò opportunamente Giovanni cap. 1, menzionò Giovanni cap. 4, al fratello Branham, quando l’angelo gli spiegò il ministero che aveva. E dopo il fratello Branham disse: “Affinché possiate sapere che lo stesso ministero si ripete ora, e lo stesso Signore è presente facendo le stesse cose che faceva allora…” Egli girò le spalle all’assemblea e guardando lontano dall’assemblea diceva alle persone nell’assemblea: “La sorella che è seduta là, il cui nome è tal dei tali.” Con le spalle girate all’assemblea, egli parlava alle diverse persone, tramite il dono di discernimento, per mostrare all’assemblea che lo stesso Signore fa le stesse cose. Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno.

Fratelli, noi non siamo degli insensati, non seguiamo delle favole, noi seguiamo Gesù Cristo, la vera Parola di Dio promessa per questo giorno. Allo stesso tempo noi riconosciamo che il fratello Branham era il messaggero per la Settima epoca della Chiesa. Una volta egli diede sette misteri di fila, voglio pubblicarli nell’imminente futuro; ecco perché egli ha detto che i misteri di Dio… Se voi leggete in Matteo cap. 13: “A voi è dato di conoscere i misteri del Regno,” misteri, misteri, misteri. Quello era il suo ministero. Io ricordo il giorno in cui il fratello Branham disse: Lo stesso angelo del Signore che è venuto a me il 7 Maggio 1946, stava nella mia stanza e mi disse quello che accadde nel giardino dell’Eden.” Io stavo semplicemente ascoltando; lo stesso angelo che era là per chiamare il fratello Branham al ministero, rivelò al fratello Branham quello che accadde in un solo giorno, la relazione con il serpente prima di mezzogiorno, e la relazione con Adamo prima della sera dello stesso giorno.

Cari fratelli, William Branham era un uomo mandato da Dio, egli conosceva il Signore personalmente, aveva una chiamata divina e un diretto ministero. E poiché siamo al tempo della fine, il Signore ha rivelato ogni cosa dalla Genesi fino all’Apocalisse; e voi ricevete la stessa rivelazione, se credete, se non credete Dio non vi parlerà, Dio non si farà beffare, Egli vi parla soltanto se siete pronti a riceverlo. Se non siete pronti a riceverlo, non vi preoccupate, entrerà di qua e uscirà di là, e voi direte ciao, ciao. Noi dobbiamo avere rispetto verso Dio e verso la Sua Parola, proprio come se Egli fosse personalmente qui per parlare a noi. Il timore di Dio è il principio della sapienza divina.

Così, io non giudico i fratelli dell’America che fraintendono, che non ritornano indietro alla Parola, che chiudono la Bibbia; non ne sono responsabile, ma in tutto il mondo è una tragedia. Così tanti insegnamenti diversi e tutti lo chiamano il Messaggio. È una vergogna, ma questi fratelli non riconoscono che il ministero profetico è seguito dall’insegnamento per piazzare ogni cosa secondo la Parola di Dio, non soltanto dirlo, ma mostrarlo dalla Scrittura e piazzarlo dove appartiene, affinché il quadro sia completo. Non è l’opera di un uomo, è l’opera dello Spirito Santo che prende la Parola di Dio per mettere tutte le Scritture insieme: in merito alla Deità, in merito al battesimo in acqua, in merito a tutti gli insegnamenti della Bibbia. Questo è il tempo in cui tutte le cose vengono messe al proprio posto. Spero che voi abbiate compreso; il Signore chiedeva quando insegnava: “Avete compreso?” E loro dicevano: “Si, abbiamo compreso.“ Così, io so che voi avete compreso. Dio vi benedica.

    

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