Riunioni Krefeld

Sabato 2 Maggio 2009

Ewald Frank

*******

 

Voglio dare il benvenuto a tutti voi nel prezioso nome del nostro Signore Gesù Cristo. Credo che siamo venuti qui per dare gloria al Signore aspettando quello che Egli ha preparato per noi. Si, abbiamo cantato proprio ora dell’amore di Dio e credo che tutti noi abbiamo cantato con tutto il nostro cuore perché il Suo amore ci sostiene ogni giorno, ed io ne sono convinto, ciascuno di noi può testimoniarlo. Cantiamo da questo libricino, cantiamo insieme l’inno numero 18: “Bisogno ho di Te sempre, Signore pieno di grazia.”

[L’Assemblea canta. –Ed]

Amen, credo che tutti noi siamo stati toccati da ciò, sapendo che senza l’aiuto del Signore non possiamo fare nulla, perché Egli ci aiuta e ci porta avanti ogni giorno finché un giorno potremo con gioia incontrarLo. Cantiamo l’inno numero 14: “Piogge di benedizione” , numero 14.

[L’Assemblea canta. –Ed]

Questa è la domanda che dobbiamo porci ogni volta che veniamo qui: vogliamo sperimentare le Sue benedizioni? Ed io credo che sia questo il motivo per il quale veniamo qui: Noi vogliamo ricevere piogge di benedizione da Lui. Cantiamo ora un paio di cori, iniziamo con il coro numero 3: “Oh, io voglio vedere Lui”.

[L’Assemblea canta. –Ed]

Cantiamo il coro numero 4: “Gesù è lo stesso ieri, oggi e in eterno.”

[L’Assemblea canta. –Ed]

Cantiamo il coro numero 5 e dopo il fratello Helmut Miskys ci leggerà una Parola. Ci alziamo forse in piedi mentre cantiamo questo coro: “Noi diamo la gloria a Gesù”.

[L’Assemblea canta. –Ed]

Restiamo in piedi in riverenza davanti al Signore ed apriamo le nostre Bibbie in Galati cap. 3, leggiamo dal verso 6, Galati cap. 3, dal verso 6: «Così Abrahamo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia; sappiate pure che coloro che sono dalla fede sono figli di Abrahamo. E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato le nazioni mediante la fede, diede prima ad Abrahamo una buona notizia: “Tutte le nazioni saranno benedette in te”. Perciò coloro che si fondano sulla fede sono benedetti col fedele Abrahamo.» Dopo leggiamo il verso 14: «affinché la benedizione di Abrahamo pervenisse ai gentili in Cristo Gesù, perché noi ricevessimo la promessa dello Spirito mediante la fede.» Fin qui. Rimaniamo silenziosi in preghiera.

Dio Onnipotente, nel prezioso nome di Gesù Cristo ci accostiamo al Tuo trono di grazia. Signore, noi riconosciamo le nostre debolezze, i nostri errori, le nostre mancanze, Ti chiediamo di essere misericordioso verso di noi tramite Gesù Cristo l’Agnello di Dio, il nostro Redentore. Signore, noi veniamo come Tuoi figli davanti al Tuo trono di grazia, Signore, noi Ti chiediamo di darci oggi il Pane di vita, Signore, il cibo spirituale per le nostre anime. O Padre celeste, noi siamo un popolo bisognoso, abbiamo molte difficoltà ma Tu sei il donatore di ogni buon dono, dacci dalle Tue ricchezze quello che Tu hai preparato per noi. Signore, benedici e ungi le labbra attraverso le quali ci parlerai, e i nostri cuori e le nostre orecchie affinché la Tua Parola compia in noi ciò per cui Tu l’hai mandata. Benedici tutti quelli che sono uniti a noi, anche attraverso la trasmissione, ed aiuta tutti i Tuoi figli vicini e lontani, al Tuo santo nome sia l’onore e la gloria, nel nome di Gesù, amen.

Cantiamo un coro: «Sol abbi fe’»

[L’Assemblea canta. –Ed]

Amen, potete sedervi. Vi è già stato dato il benvenuto, e noi vorremmo da questo luogo salutare ciascuno su tutta la terra. Abbiamo ricevuto auguri di benedizione dalla Cina, da molte nazioni sulla terra. Poi abbiamo oggi speciali saluti dal fratello Russ, dopo dal fratello Valstrum, dal fratello Jilson, dal fratello Hilton, dal fratello Joseph, dal fratello Docton Bie, dal fratello Stefano Genton, dal fratello Deo, dal fratello Graf. Saluti ed ancora saluti da ogni parte, dal fratello John da Bucarest, dopo abbiamo saluti da Mosca, saluti dalla Moldavia, saluti dall’Ucraina, proprio da ogni parte, da vicino e da lontano, da quelli che sono uniti a noi nel Signore. Ed oggi io vorrei dare il benvenuto in modo particolare a tutti quelli che sono qui per la prima volta, che sono qui oggi per la prima volta. Abbiamo amici in mezzo a noi…? Per favore alzatevi in piedi, chi è qui oggi per la prima volta? Si, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19. Si, il Signore Dio vi benedica in modo particolare, e dopo tutti quelli che non sono stati qui da molto tempo, Dio vi benedica. Ed oggi abbiamo un intero autobus dalla Slovacchia, loro hanno viaggiato almeno 1250 Km. Dio vi benedica in modo particolare.

Dopo abbiamo fratelli e sorelle dall’Italia, così numerosi non li abbiamo mai avuti prima, dal nord Italia, dal sud e fino a Palermo. Dio vi benedica in mezzo a noi in modo particolare. Poi abbiamo amici dalla Repubblica Ceca, dalla Polonia, realmente da tutta l’Europa, e possa il Signore benedire. Dopo, dai paesi dell’Africa, il Signore Dio possa arrivare alla Sua meta con ciascuno di noi. L’Austria, la Svizzera non c’è bisogno qui di menzionarle a parte, voi semplicemente vi appartenete, si, ciascuno appartiene automaticamente a ciò, anche la Francia. Si, saluti dal Sud America, saluti da Lima, saluti dal Cile, saluti da ogni parte dove fratelli e sorelle sono uniti con noi. Docton Bie ha detto: “Fratello Frank, noi siamo radunati qui circa quattromila persone in una riunione,” ed ha detto: “Molti predicatori sono qui,” e siamo riconoscenti a Dio ed ancora riconoscenti di avere questa possibilità di condividere la preziosa ed eterna Parola di Dio, di portarla e seminarla in tutto il mondo come seme divino, e il Signore Dio non lascerà che la Sua Parola ritorni a vuoto, Essa compirà ciò per cui Egli l’ha mandata.

E specialmente tutti i giovani, ho constatato questa volta che in mezzo a noi ci sono molti giovani. Per favore, che possiate usare questa opportunità, ricevete Gesù Cristo come vostro personale Redentore, come vostro Salvatore. Non c’è alcuna via intorno a Lui, Egli è la Via, la Verità e la Vita. E soltanto chi Lo riceve realmente ha la vita eterna. Questo naturalmente si applica a tutti noi, giovani e vecchi. Tuttavia, vogliamo che queste riunioni che Dio ci da, che diventino una benedizione per tutti, e noi speriamo che le osservazioni che ora saranno fatte, siano viste come osservazioni secondarie. Non si può cambiare nulla in merito a ciò che accade ora sulla terra, non si può passare accanto a queste cose: Il mondo è in crisi, la chiesa è in crisi, Israele è in crisi, ogni cosa ed ancora ogni cosa è in crisi, e la chiesa può essere aiutata soltanto da Dio stesso, e perciò noi indirizziamo le nostre preghiere al trono di Dio, che queste riunioni servano realmente per lo scopo che in tutto il mondo il Corpo del Signore, la Chiesa del Dio vivente sia servita. E se certe volte dobbiamo includere qualcosa che è necessaria in tutto il mondo, forse non in questo luogo o con voi, ma da qualche parte sulla terra ce n’è di bisogno, vale a dire di servire tutto il Corpo del Signore. E ai nostri traduttori auguriamo la grazia di Dio, l’aiuto di Dio e la forza di Dio, affinché trovino le parole giuste.

Certamente voi avrete notato che prima il tono della predicazione che ascoltavamo qui in questo luogo era un po’ diversa negli anni ‘70 e negli anni ’80, ma da quando viene tradotta, è proprio necessario che i traduttori comprendano ogni parola, comprendano ogni frase affinché la possano trasmettere. Lasciate che la Parola operi in voi, penetri in voi, la Parola compie ciò per cui è stata mandata, non il predicatore, non il volume, no, Dio vigila sulla Sua Parola per parlare tramite Essa e per adempiere la Sua Parola. Ora, per quanto concerne gli avvenimenti attuali, siamo particolarmente interessati a ciò che accade in Israele, e lì abbiamo un numero così grande di e-mail in merito alle cose che accadono ora con il Vaticano in particolare e con Israele. I negoziati, non con il governo a Gerusalemme ma con i rabbini di alto rango e il Vaticano, di cui il governo non sa nulla al riguardo, proseguono da dieci anni e loro non sanno nulla al riguardo. Principalmente, prestate attenzione, principalmente si tratta dei territori e non soltanto quello, in merito al monte Sion, e sul monte Sion c’è un edificio particolare che è conosciuto come la sala di sopra, come luogo dove è stata celebrata l’Ultima Cena. E tutti quelli che erano con noi in Israele sono ancora oggi toccati da ciò, quando eravamo in questo luogo abbiamo cantato dei cori, adorando lì il Signore Dio, non solo perché l’Ultima Cena è stata celebrata là, l’effusione dello Spirito Santo ha avuto luogo là, e la Parola del profeta Isaia cap. 2 ha potuto adempiersi: “La Parola del Signore uscirà da Gerusalemme e l’insegnamento dal monte Sion.”

Non è sufficiente per loro controllare già tutti gli altri luoghi, essi vogliono questo punto più alto del monte Sion che è una parte del monte Moria dove Abrahamo sacrificò Isacco; ed essi vogliono avere ora proprio quell’edificio. Già il 30 aprile è stato firmato, e qui il titolo dice: “Il controllo d’Israele sul monte Sion è in pericolo.” Dopo vengono tutti gli altri titoli. Dieci anni di negoziati giungeranno ora al termine, e dopo, realmente nei dettagli è riportato di cosa si tratta e cosa accadrà adesso. Se non fosse per una Parola profetica, ed almeno vorrei leggere tre Scritture, e brevemente, per favore, proprio brevemente, dal profeta Daniele cap. 8, Daniele cap. 8, qui ci viene descritto il tempo della fine ed anche quello che dopo accadrà con Israele e con colui che in quel tempo avrà il ruolo principale. Daniele cap. 8, versi 24 e 25: «La sua potenza sarà grande, ma non sarà potenza sua; egli farà prodigiose ruine, prospererà nelle sue imprese, e distruggerà i potenti e il popolo dei santi. A motivo della sua astuzia farà prosperare la frode nelle sue mani; s'inorgoglirà in cuor suo, e in piena pace distruggerà molta gente; insorgerà contro il principe dei principi, ma sarà infranto, senz'opera di mano.»

Daniele cap. 9, verso 27: «Egli stabilirà un saldo patto con molti, durante una settimana; e in mezzo alla settimana farà cessare sacrificio e oblazione; e sulle ali delle abominazioni verrà un devastatore; e questo, finché la completa distruzione, che è decretata, non piombi sul devastatore.» 2. Tessalonicesi cap. 2, qui leggiamo nel Nuovo Testamento quello che accadrà dopo con quell’uomo che si esalta sopra tutto quello che è chiamata Dio o oggetto di culto. Qui è scritto in 2. Tessalonicesi cap. 2, verso 4 e verso 9; 2. Tessalonicesi cap. 2, verso 4 e 9: «l'avversario, colui che s'innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch'egli è Dio.» Verso 9: «La venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi; e con ogni sorta d'inganno d'iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all'amor della verità per esser salvati.» E poi ancora Marco cap. 13, qui abbiamo la descrizione di quello che accadde in quel tempo, alla prima venuta di Cristo, ed anche subito dopo nell’anno 70 d.C. Qui abbiamo un accenno a quello che accade ora. Marco cap. 13, qui noi leggiamo prima il verso 14 e dopo il verso 23: «Or quando vedrete l'abominazione della desolazione, predetta dal profeta Daniele, posta dove non dovrebbe essere (lì dove non vi appartiene, dove non le è permesso essere). E dopo dice (chi legge intenda)».

Per quanto riguarda quel tempo, i credenti in Giudea dovevano fuggire ai monti; ora, riguardo a noi, e questo diventa sempre più importante per me. E devo semplicemente dire, se quelle cose che accadono con Israele dopo il rapimento stanno già prendendo forma, giungono ora realmente al suo compimento, quanto vicino deve allora essere il ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore? Nel verso 23: «Voi però state attenti; ecco, io vi ho predetto ogni cosa». E poi dal verso 33, molto potente, dal verso 33: «State attenti,» che ognuno sappia che questo passo della Bibbia non riguarda quel tempo, ma si riferisce al nostro tempo. Dobbiamo semplicemente leggere il verso 28 in Marco cap. 13: «Or dal fico imparate questa similitudine:” Il fico è diventato tenero, ha germogliato, il popolo d’Israele è stato radunato da 144 nazioni, e dopo è descritto il tempo della fine, e nel verso 33: «State attenti, vegliate e pregate, perché non sapete quando sarà quel momento.» Non sapete quando sarà quel momento, ma vegliate, preparatevi, perché quando vedrete accadere tutte queste cose, allora alzate i vostri capi perché la vostra redenzione si avvicina.

E proprio in collegamento con questa Parola, nel verso 34 dice, è scritto qualcosa qui che di recente ha causato dei fraintendimenti dottrinali perché è stata fatta un’interpretazione. Ed io lo dico apertamente, non solo Dio ma anch’io le detesto, e non mi scuserò per questo, l’interpretazione consiste nel fatto che lungo tutto il tempo prima della venuta del Signore viene ordinato in quattro periodi di tempo, e dopo si parla della sera, della mezzanotte, del canto del gallo e del mattino. E l’interpretazione è che viene detto che un messaggio era al tempo della sera quando il fratello Branham era qui, il secondo quando il fratello Frank era qui, ed ora è il tempo del messaggio del canto del gallo e così via. E ciò è un’abominazione per Dio. Lasciate che vi legga quello che è scritto qui, leggiamo senza fermarci, dal verso 33, e dopo giudicate voi stessi: «State attenti, vegliate e pregate, perché non sapete quando sarà quel momento. È come se un uomo, andando in viaggio, lasciasse la propria casa, dandone l'autorità ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e al portinaio ordinasse di vegliare.» Qui viene usato un vero esempio terreno per dirci che dobbiamo vegliare. E dopo, dal verso 35: «Vegliate dunque, perché non sapete quando il padrone di casa verrà; se di sera, a mezzanotte, al cantar del gallo o al mattino.»

Dunque, qui non si tratta di un messaggio al tempo della sera, e nemmeno di un messaggio a mezzanotte figuriamoci al canto del gallo; ma si tratta che nessuno sulla terra sa se è di giorno o di notte, quando sarà l’ora. Ricordiamoci della Nuova Zelanda, là il sole sorge al mattino presto, quando lì è sera qui è mattina, è semplicemente detto: “Siate pronti perché non sapete quando il Signore verrà.” Qui non si parla affatto di messaggio, ma si parla di essere pronti: sia di mattina o mezzogiorno o la sera, quando Egli verrà siate semplicemente pronti. Dopo, i versi 36 e 37: «perché, venendo all'improvviso, non vi trovi addormentati. Ora, ciò che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate!» E noi sappiamo che il Signore usa questi esempi per dirci che quando verrà il tempo dell’adempimento, quando vedrete le profezie della Bibbia nel loro adempimento, allora, per favore vegliate, perché allora il tempo è arrivato, e tutti noi sappiamo…, e questo deve essere enfatizzato, tutti noi sappiamo che Dio ha un piano di salvezza e che questo piano di salvezza giunge a compimento, anche con Israele, e Israele è in distretta perché in quel tempo non hanno ricevuto il Signore, in effetti la distretta è venuta sul popolo di Dio, ma ora Dio ha chiamato, ed essi al tempo giusto saranno al posto giusto. E come Dio ha iniziato con Israele così Egli pure terminerà con Israele. Così triste come possa sembrare, come Dio debba faticare con noi, con la chiesa, come ha fatto con Israele prima che Egli potesse arrivare alla meta.

Ora non pensiamo soltanto ad Israele e alla chiesa, che ciascuno di noi possa pensare a sé stesso, quanto ha dovuto faticare fino ad ora il Signore con tutti noi. In questi giorni ci occuperemo anche di ciò che è accaduto per noi, Golgota, la crocifissione, la risurrezione, l’opera compiuta di redenzione, il grande giorno della riconciliazione di Dio con l’umanità. Mentre eravamo in Israele, naturalmente abbiamo viaggiato per tutto il Paese, siamo stati al Mar Rosso e ci siamo ricordati di ciò che Dio fece quando comandò a Mosè di alzare il suo bastone e come egli divise il mare. Se era qui o lì, così come è scritto così ha avuto luogo. Ad ogni passo, nel paese della Bibbia potevamo seguire le orme di Dio nell’Antico e nel Nuovo Testamento. Ora, giusto per enfatizzare qui, in merito a Enghedi, in merito al Mar Morto, quando ricordiamo ciò che è scritto in Ezechiele cap. 47, che la ricchezza del Mar Morto, e morto vuol dire morto, non c’è nessuna vita, ma il Mar Morto sarà più ricco del Mar Mediterraneo, e si caleranno le reti, non si andrà soltanto con la canna da pesca ma si tireranno le reti, sarà così quando la sorgente uscirà dal tempio e quest’acqua vivente, quest’acqua che sana raggiungerà il Mar Morto. Si, e dopo Dio se ne prenderà cura, Dio è Creatore, naturalmente Dio è Creatore, Egli si prenderà cura che all’improvviso tutto sia lì, Egli parla e la cosa avviene. E dopo tutti gli altri luoghi, ora vale la pena menzionarli, tutti gli altri luoghi, il Monte degli Ulivi, e dopo ci ricordiamo il profeta Zaccaria che profetizzò che il Signore nostro Dio verrà e i Suoi piedi si poseranno sul Monte degli Ulivi e il Monte degli Ulivi si spaccherà a metà. Se poi si va al Giardino del Getsemani, allora ci si riferisce ai Vangeli, dove il nostro Signore pregò, pianse, e disse: “Se è possibile lascia che questo calice passi oltre da me, ma non la mia ma la Tua volontà sia fatta.” Se questo calice fosse passato oltre, allora l’avremmo dovuto bere noi, ma poiché Egli l’ha bevuto allora noi possiamo bere il calice di benedizione, noi possiamo bere il calice di benedizione.

È stata una benedizione specialmente al giardino dove c’è la tomba, se si legge nel Vangelo di Giovanni cap. 20, che vicino al monte del teschio c’era un giardino e nel giardino c’era una tomba nella quale nessuno era mai stato deposto. Quando si legge questo è una cosa, ma quando si è lì sul luogo e si guarda il Golgota e si va un po’ più avanti nel giardino e si vede la tomba vuota, si, Egli è risuscitato, Egli è vivente, “perché cercate il vivente in mezzo ai morti?” E come ho detto molte volte: noi siamo redenti, il prezzo è stato pagato, il gran giorno della riconciliazione di Dio con l’umanità ha avuto luogo; chi è perduto è perduto per la propria responsabilità, egli non deve lamentarsi con Dio, se passa accanto a quello che Dio ha fatto per la nostra redenzione e quello che Egli ci ha dato per mezzo della Sua grazia, e pensate a ciò: “Non riscattati con oro e argento” come scrive Pietro, no, ma con il prezioso sangue dell’Agnello di Dio. E cosa leggiamo in Levitico cap. 17, dal verso 11: “la vita del corpo è nel sangue,” e perciò il sangue per l’espiazione doveva essere posto sull’altare; e dopo leggiamo in Ebrei che il nostro Signore come Sommo Sacerdote è entrato con il Suo proprio sangue nel Luogo Santissimo e tramite questo Egli ha ottenuto l’eterna redenzione, nessuno può cambiarlo, nulla può essere cambiato al riguardo, Dio ci ha dato un’eterna redenzione e ci ha dato vita eterna per mezzo della Sua grazia.

Dunque, lasciate che riceviamo quello che Dio ci ha dato per mezzo della Sua grazia, quello che Egli ha preparato per noi, prima della fondazione del mondo. Pensate a ciò, prima che ci fosse un mondo, vale a dire, prima della fondazione del mondo Dio aveva il Suo piano di salvezza che Egli nel corso del tempo avrebbe compiuto, Egli l’aveva predisposto. Ed Egli ha incluso voi e me affinché possiamo essere la sua eterna proprietà per mezzo della Sua grazia. Non una religione, ma la vita eterna Dio ce l’ha data in Gesù Cristo il nostro Signore. In Apocalisse cap. 19 noi leggiamo in realtà ciò di cui si tratta, e questo deve essere enfatizzato in merito alla nostra preparazione fino a questo giorno glorioso che naturalmente si avvicina. Apocalisse cap. 19, dal verso 7 al verso 9, in realtà si dovrebbe leggere ogni volta di nuovo. Apocalisse cap. 19, dal verso 7: «Rallegriamoci ed esultiamo e diamo a lui la gloria, perché sono giunte le nozze dell'Agnello e la sua sposa si è preparata.» Noi vogliamo essere parte di ciò quando ciò troverà compimento, vogliamo essere lieti, vogliamo rallegrarci, vogliamo appartenere a quel gregge che è reputato degno di celebrare la Cena delle Nozze dell’Agnello nella Gloria; che è degno di essere chiamato la Sposa dell’Agnello.

Fratelli e sorelle, spero che lo riceviamo con tutto il nostro cuore, la Sposa dell’Agnello, prima che Abele offrisse il sacrificio e uccidesse un agnello, il Signore Dio uccise due agnelli e vestì Adamo ed Eva. Sin dal principio è stato nel piano di salvezza che un agnello, vale a dire l’Agnello di Dio sarebbe morto e avrebbe dato la Sua vita e il Suo sangue per noi. Cosa accadde quando il popolo d’Israele fu condotto fuori dall’Egitto? Ogni famiglia doveva uccidere un agnello, doveva applicare il sangue sugli stipiti affinché il distruttore passasse oltre. E il Signore Dio disse: “Quando vedrò il sangue passerò oltre a te.” Quando il Signore ci vede sotto il sangue, sotto il sangue dell’Agnello come popolo del Nuovo Patto, fratelli e sorelle, Satana, il distruttore non può fare nulla, noi siamo sotto la protezione del sangue. Egli può essere furioso, può fare tanto rumore come un leone, ma non può danneggiare la nostra anima, la nostra anima è redenta, noi abbiamo ricevuto il perdono e la vita eterna. Nel verso 8: «Le è stato dato di vestirsi di lino fino, risplendente e puro; poiché il lino fino sono le opere giuste dei santi.»

Non la nostra propria giustizia, tutto il mondo è pieno di ciò, no, la giustizia, noi l’abbiamo sentito nella Parola d’introduzione, la giustizia che ci è stata data per fede come l’aveva Abrahamo, cosa poteva giustificarlo? La fede nella promessa che Dio gli aveva dato. E così, noi vediamo qui, la fede è proprio necessaria, e la fede viene dall’udire. Dopo, il verso 9: «E l'angelo mi disse: Scrivi: "Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell'Agnello".» Già l’invito, fratelli e sorelle, il solo fatto di essere invitati è una benedizione, perché ciò è in collegamento alla benedizione. Leggiamo di nuovo il verso 9: «E l'angelo mi disse: Scrivi: "Beati quelli che sono invitati alla cena delle nozze dell'Agnello". Poi aggiunse: “Queste sono le parole veritiere di Dio.» Noi siamo stati invitati a venire al Signore, noi siamo invitati come Chiesa Sposa a venire alla Cena delle Nozze dell’Agnello nella Gloria. E questo invito è accettato soltanto da quelli che realmente sono stati predestinati a ciò prima della fondazione del mondo; tutti gli altri passano accanto a ciò, la Parola non è indirizzata loro, ma è indirizzata a tutti quelli che fanno parte della Chiesa Sposa, ed essi vengono al Signore.

Dopo, nel cap. 21 di Apocalisse noi leggiamo, leggiamo il verso 2 del cap. 21: «E vidi la santa città, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo da presso Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.» Io ho scritto in questa Lettera Circolare, ora ho sentito che è pronta in lingua Inglese e Francese, è posta qui, ho scritto lì che ora è il tempo della vera preparazione della Chiesa Sposa di Gesù Cristo. Non ha più senso essere occupati con altre cose o con altri, ma soltanto: “Come io sto davanti al Signore?” Questa preparazione interiore dobbiamo sperimentarla per mezzo della Sua grazia. Ora, in collegamento a questo, quello che è realmente necessario qui, e deve essere enfatizzato che noi rimaniamo nella Parola, dimoriamo nella Parola e in nessun caso usciamo fuori dalla Parola, ma come disse il nostro Signore nel Vangelo di Giovanni cap. 15: “Se dimorate nella mia Parola e la mia Parola dimora in voi.”

Ecco di cosa si tratta adesso. E come già detto, noi abbiamo problemi con quei fratelli che escono fuori dalla Parola, e poi vi dico cosa accade, dopo non è più la predicazione della Parola, dopo sono soltanto chiacchiere. Io ve lo leggo in 2. Timoteo cap. 2, ed ora dobbiamo arrivare a questo punto, che tutti quelli che ora predicano la Parola di Dio, che loro stessi dimorino nella Parola, senza uscire fuori dalla Parola di Dio e senza portare la chiesa fuori dalla Parola. 2. Timoteo cap. 2, e qui abbiamo la descrizione precisa. 2. Timoteo cap. 2, dal verso 15 al verso 18: «Studiati di presentare te stesso approvato a Dio, operaio che non abbia ad essere confuso, che tagli dirittamente la parola della verità… che tagli dirittamente la parola della verità.» E dopo l’apostolo menziona pure alcuni per nome, e dopo dice nel verso 17: «e la loro parola andrà rodendo come fa la cancrena…» Si, andrà rodendo come fa la cancrena. Si, la predicazione viene dalla Parola e diventa una benedizione per altri; e la fede viene dall’udire. Ma quando si lascia la Parola, la Parola della verità, se si lascia, che ne è allora? Chiacchiere, discorsi vani che vanno rodendo come la cancrena. Devo dirlo sinceramente, quando odo la parola “cancro”, allora sento un dolore, e se dopo si sente che si devono fare delle radiografie e delle cure, e un certo giorno il cancro colpisce. E se ora le false dottrine sono paragonate ad un cancro che non può essere guarito, allora chiedo a tutti i fratelli che predicano la Parola che prendano seriamente tali Scritture e si pongano la domanda se sono caduti in questa categoria oppure appartengono a quelli che tagliano rettamente la Parola di verità, che la predicano rettamente.

La cosa è molto seria, la faccenda è molto seria e così non possiamo prenderla alla leggera. Voi potete leggere nei versi 17 e 18: «e la loro parola andrà rodendo come fa la cancrena; tra questi sono Imeneo e Fileto,» ed ora viene: «uomini che hanno deviato dalla verità.» Ed ecco qual è il problema, chiunque abbandona la verità lascia la retta via, viene nell’errore, viene nelle interpretazioni, e dopo è paragonato ad un cancro che nessuno può guarire. Leggo un paio di Scritture dal profeta Isaia giusto per mostrare quanto sia importante piazzare ogni cosa riguardo la dottrina in modo biblico, piazzarla in modo biblico. Recentemente un fratello ha letto una di queste parole, e scusatemi, lo dico nella mia semplicità, tuttavia è scritto, ora lo leggeremo, lì si parla di un servitore cieco; e dopo questo fratello disse: “Questa Parola si potrebbe applicare a te.” Io ascoltavo tranquillamente, tuttavia, lo dico di proposito, nessuna delle diciotto volte dove è scritta la parola servitore nel profeta Isaia dal cap. 41 al cap. 54, nessuna volta si riferisce a me né al fratello Branham né a Paolo.

Leggiamo queste Scritture, proprio brevemente, e questo giusto per i nostri fratelli che ora sono in difficoltà. Noi dobbiamo aiutare, dobbiamo servire, in qualche modo tramite la predicazione dobbiamo aiutare tutta la Chiesa e principalmente dobbiamo aiutare i nostri fratelli. Leggiamo dai diciotto posti in questi capitoli, dal cap. 41 al cap. 54 dove si parla di un servitore, leggiamone solo un paio, il primo in Isaia cap. 41 versi 8 e 9; Isaia cap. 41 versi 8 e 9: «Ma tu, Israele, mio servo, Giacobbe che io ho scelto, discendenza di Abrahamo, l'amico mio.» Qui tutto Israele come servitore di Dio che deve portare il messaggio di Dio, perché tutte le promesse naturalmente furono date al popolo d’Israele, Romani cap. 9, e qui: «Ma tu, Israele, mio servo…» E dopo, nel verso 9: «tu che ho preso dalle estremità della terra, che ho chiamato dalle parti più remote di essa, a cui ho detto: "Tu sei il mio servo", ti ho scelto e non ti ho rigettato.» Si, Dio ha scelto Israele come Suo servitore.

Leggiamo Isaia cap. 42, qui solo il verso 1, Isaia cap. 42, verso 1, l’ultimo fine settimana l’abbiamo ce ne siamo occupati in parte: «Ecco il mio servo, io lo sosterrò; il mio eletto di cui mi compiaccio; io ho messo il mio spirito su di lui, egli manifesterà la giustizia alle nazioni.» L’intera descrizione può essere letta nel suo adempimento in Matteo cap. 12, dal verso 15 al verso 21, è il nostro Signore che non spezzerà la canna rotta, non spegnerà il lucignolo fumante e manifesterà la giustizia secondo verità, come è scritto qui nel verso 4. In Isaia cap. 43, nel verso 10 leggiamo, Isaia cap. 43, verso 10, è di nuovo incluso tutto Israele: «I miei testimoni siete voi, dice il Signore, voi, e il mio servo che io ho scelto, affinché voi lo sappiate, mi crediate, e riconosciate che io sono. Prima di me nessun Dio fu formato, e dopo di me, non ve ne sarà nessuno. Io, io sono il Signore, e fuori di me non c'è salvatore.»

Isaia cap. 44, dal verso 1 al verso 3: «Ora ascolta, Giacobbe, mio servo, o Israele, che io ho scelto! Così parla il Signore che ti ha fatto, che ti ha formato fin dal seno materno, colui che ti soccorre: Non temere, Giacobbe mio servo, o Ieshurun che io ho scelto!» Poi il verso 3: «Io infatti spanderò le acque sul suolo assetato e i ruscelli sull'arida terra; spanderò il mio Spirito sulla tua discendenza e la mia benedizione sui tuoi rampolli.» Isaia cap. 44, verso 21: «Ricordati di queste cose, o Giacobbe, o Israele, perché tu sei mio servo; io ti ho formato, tu sei il mio servo, Israele, tu non sarai da me dimenticato.» E dopo vengono le promesse in merito al nostro Signore e Redentore. In Isaia cap. 49, nei versi 5 e 6 leggiamo: «Ora parla il Signore che mi ha formato fin dal grembo materno per essere suo servo, per ricondurgli Giacobbe, per raccogliere intorno a lui Israele; io sono onorato agli occhi del Signore, il mio Dio è la mia forza. Egli dice: «È troppo poco che tu sia mio servo per rialzare le tribù di Giacobbe e per ricondurre gli scampati d'Israele; voglio fare di te la luce delle nazioni, lo strumento della mia salvezza fino alle estremità della terra.»

Qui abbiamo la preziosa promessa alla quale si riferisce Atti cap. 13, verso 47, che Paolo include nella sua proclamazione. Ed ora veniamo in Isaia cap. 52 per mostrare il nostro Signore nella forma di servitore che venne allo scopo di adempiere la Volontà di Dio. Isaia cap. 52, verso 13: «Ecco, il mio servo prospererà, sarà innalzato, esaltato, reso sommamente eccelso.» Isaia cap. 53, versi 10 e 11: «Ma il Signore ha voluto stroncarlo con i patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per il peccato, egli vedrà una discendenza, prolungherà i suoi giorni, e l'opera del Signore prospererà nelle sue mani.» Verso 11: «Dopo il tormento dell'anima sua vedrà la luce, e sarà soddisfatto; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, si caricherà egli stesso delle loro iniquità.» Non potrebbe essere detto in modo più chiaro, e il verso 12: «Perciò io gli darò in premio le moltitudini, egli dividerà il bottino con i molti, perché ha dato sé stesso alla morte ed è stato contato fra i malfattori; perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i colpevoli.»

Quando si legge si deve prestare attenzione, dove è indirizzato ad Israele come servitore, dove è indirizzato al nostro Signore come servitore, qual’è il collegamento, dove appartiene, questo naturalmente significa ciò che Paolo disse: “sii un operaio che taglia rettamente la Parola di verità,” proprio lì dove appartiene. E dopo le quattro volte nel Nuovo Testamento che si riferiscono soltanto al nostro Signore, questo l’abbiamo in primo luogo in Matteo cap. 12, come già detto nel verso 18, e dopo ancora una volta nel Libro degli Atti cap. 3; Atti cap. 3, qui è indirizzato di nuovo al nostro Signore come servitore. Io leggo in Atti cap. 3, verso 13: «Il Dio di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe, il Dio dei nostri padri ha glorificato il suo servo Gesù, che voi metteste nelle mani di Pilato e rinnegaste davanti a lui, mentre egli aveva giudicato di liberarlo.» Qui è descritto di nuovo il nostro Signore come servitore. Atti cap. 3, verso 26: «A voi per primi Dio, avendo suscitato il suo Servo, lo ha mandato per benedirvi, convertendo ciascuno di voi dalle sue malvagità.» E dopo, nella stessa maniera, come abbiamo appena letto in Atti, ed ora si tratta veramente, questo è importante per me, che tutti i nostri fratelli leggano la Sacra Scrittura e che trovino i collegamenti e che ammaestrino il popolo di Dio come piace a Dio.

Fratelli e sorelle, noi diciamo continuamente che mai prima, mai prima il piano di salvezza di Dio è stato rivelato e mostrato come nei nostri giorni, e Dio ha avuto il Suo servitore e profeta. Dio ebbe Israele come Suo servitore e dopo il Signore divenne servitore, Egli prese la forma di servo e fu ubbidiente, ubbidiente fino alla morte di croce. Egli poteva essere tutto in tutti, Egli poteva essere servitore, poteva essere Signore, poteva essere l’Agnello di Dio, poteva essere Avvocato, poteva essere Sacerdote, poteva essere tutto in tutti ed Egli è tutto in tutti, ma ogni cosa al posto giusto, là dove appartiene lì deve rimanere. E così, noi abbiamo ricevuto grazia al cospetto di Dio che ogni cosa, realmente ogni cosa è piazzata là dove appartiene. Vorrei cercare di trovare la Scrittura che, secondo ciò che mi è stato detto, dovrebbe riferirsi a me; tuttavia adesso non riesco a trovarla, ma non ha importanza. Ad ogni modo, io non vengo mostrato qui in nessun posto per quanto io possa dire. In tutto l’Antico Testamento Dio ha avuto i Suoi servitori i profeti, dopo Dio prese tutto Israele insieme e disse: “Voi siete i Miei testimoni, voi siete i Miei servitori, vi ho predestinati a dare testimonianza di Me, voi siete Miei servitori.” E dopo il nostro Signore stesso divenne servitore, Egli prese la forma di servo.

Ora ho trovato il passo, Isaia cap. 42, versi 18 e 19: «Ascoltate, sordi, e voi, ciechi, guardate e vedete! Chi è cieco, se non il mio servo, e sordo come il messaggero inviato da me? Chi è cieco come colui che è mio amico, cieco come il servo del Signore?» Come già detto, Dio stesso ha fatto la suddivisione: Israele che non poteva vedere, che era cieco come aveva detto il profeta Isaia sin dall’inizio: “Hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non ascoltano”, e il Signore annunziò il giudizio. Quando si leggono simili Scritture allora si deve ritornare indietro al cap. 41 e si deve continuare con altri capitoli per conoscere esattamente di chi si parla qui: Israele era sordo, Israele non poteva vedere, sebbene fosse servitore, e nondimeno non riconoscevano quello che Dio faceva in quel tempo. Ora questo è abbastanza riguardo a questo tema.

Dopo, in 1. Giovanni, prima di concludere, in 1. Giovanni cap. 4, questo mi sta veramente tanto a cuore, 1. Giovanni cap. 4, e qui l’uomo di Dio dice qualcosa che tocca realmente i nostri cuori, 1. Giovanni cap. 4, verso 6: «Noi siamo da Dio; chi conosce Dio ascolta noi, chi non è da Dio non ci ascolta.» Ed ora arriva qualcosa, ora arriva qualcosa; possano tutti i fratelli nel ministero ascoltare quello che viene ora: «Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dell'errore.» Chi è della verità ascolta quello che dice lo Spirito di verità, e lo Spirito di verità parla soltanto attraverso la Parola, la Parola dimora in eterno. Ma poi c’è un altro spirito, vale a dire lo spirito dell’errore, lo spirito dell’errore, e in questo c’è una grande differenza. Ritorniamo indietro, leggiamo ancora una volta, era così certo l’apostolo Giovanni, che lui tramite l’incarico di Dio portava la Parola e poteva dire: Noi siamo da Dio, chi conosce Dio, chi ha riconosciuto Dio ed è stato riconosciuto da Dio, che ha realmente sperimentato Dio; e qui arriviamo alle tre sfere che mi sono state mostrate e che sono state mostrate a tutti noi attraverso le predicazioni del fratello Branham. Si può essere unti e riempiti con lo Spirito Santo nella seconda sfera e nondimeno nell’anima non essere persino nati di nuovo. E qui si tratta realmente che l’opera della grazia di Dio abbia luogo nel più profondo della nostra anima, che abbia luogo un rinnovamento, una nuova nascita, affinché riceviamo il collegamento con Dio.

«Noi siamo da Dio; chi conosce Dio ascolta noi, chi non è da Dio non ci ascolta.» Una Parola molto seria: «Da questo conosciamo lo spirito della verità e lo spirito dell'errore.» Se ora ritorniamo indietro all’Evangelo di Giovanni, là il Signore parla dello Spirito di verità che Egli avrebbe mandato, del Consolatore, dello Spirito di verità che ci guida in tutta la verità. Ma dopo, che ne è dello spirito dell’errore? È descritto esattamente in tutte le false dottrine, in tutto ciò che è stato introdotto come seduzione. Siamo sinceri, fratelli e sorelle, preziosi amici, quello che accade nelle grandi chiese, in tutte le denominazioni, quello che accade là in tutte queste chiese non ci infastidisce affatto. Cos’è che ci reca disturbo? Ci reca disturbo quello che succede nella Chiesa che Dio ha chiamato fuori. Quello che accade dappertutto è un loro affare, noi dobbiamo occuparci di quelle cose che il nemico vuole causare in mezzo a noi. E perciò, sempre la correzione, indietro alla Parola di Dio, sempre alla domanda che Paolo pose in Romani cap. 3: “Cosa dice la Scrittura?” Ora leggiamo in queste Scritture: “Cosa dice la Scrittura in merito al termine servitore? I profeti erano servitori, Israele servitore, il nostro Signore servitore, il Quale diede la Sua vita per noi. Si deve piazzare ogni cosa in modo biblico, nella stessa maniera con Marco cap. 13, piazzarlo semplicemente in modo biblico senza cadere preda di alcuna seduzione, senza dare posto allo spirito di seduzione.

Lasciatemelo dire nell’amore, e possa qualche fratello ascoltare, la seduzione inizia il più delle volte con le così dette rivelazioni, la seduzione inizia con le così dette rivelazioni: Uno ha un sogno e anche l’altro, questa volta erano delle donne che hanno avuto dei sogni. Tuttavia bisogna stare attenti, bisogna prestare attenzione, nel Nuovo Testamento nessun sogno ha dovuto essere interpretato, poiché è scritto: “riceveranno rivelazione nei sogni;” non soltanto avranno dei sogni ma riceveranno rivelazione nei sogni. Il sogno nel Nuovo Testamento non deve essere interpretato affatto, la rivelazione deve essere già in esso. Il Signore parlò in sogno a Giuseppe, chi aveva bisogno di interpretarlo? “Prendi Maria e il bambino e va in Egitto,” e quando giunse il tempo: “ritorna indietro perché quell’uomo che voleva ucciderlo non c’è più.” Si deve ritornare indietro alla Bibbia, in questi giorni dobbiamo ritornare alla Sacra Scrittura, non può essere altrimenti. E perciò, noi lo diciamo nell’amore, ma lo diciamo realmente in tutta serietà, e la Chiesa Sposa in tutto il mondo ha il diritto di ascoltare soltanto la verità, e soltanto per mezzo dello Spirito Santo essere condotti in tutta la verità. Non chiacchiere, non discorsi vani, no così dette rivelazioni, e anche qui lasciatemelo dire apertamente, voi potete leggerlo, il fratello Branham disse: “Né un sogno, né una profezia può essere ricevuta dalla chiesa a meno che sia esaminata da tre fratelli e due devono sottoscrivere che la cosa è da Dio.

Nessuno può venire e raccontare un sogno, no, prima venga nella stanza qui, prima venga in questa stanza qui, si, e dopo i fratelli che appartengono qui, si, e dopo raccontate il vostro sogno, si, forse non verrete più, si, alcuni non verranno più, rimarranno seduti, si, rimarranno seduti. No, no, fratelli e sorelle, se crediamo che le profezie della Bibbia vengono ora adempiute, e come ho detto prima, se già ora vediamo gli sviluppi con Israele che condurrà alla stipulazione del patto, se vediamo ora tutto ciò… Lo dico ancora una volta, quanto vicino deve essere allora il ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. Per favore, credetelo, proprio alla fine, nulla di strano, non strane dottrine, nulla di strano può trovarsi nella Chiesa-Sposa, soltanto la proclamazione chiara come il cristallo, la rivelazione chiara come il cristallo della Parola e dello Spirito di Dio. E dopo, insieme sperimenteremo l’ultimo operato soprannaturale di Dio. Ma non un miscuglio, ve lo dico sinceramente, questo l’abbiamo sperimentato nel 1979, qui io accuso me stesso, non esaminavamo ogni cosa, ogni cosa era: “Così dice il Signore, così dice il Signore;” e in seguito sono stato deriso da quella persona che diceva sempre “così dice il Signore”, e l’enfasi è stata: “Pensavo che tu avessi il dono di discernimento, perché non hai saputo discernere che dicevo tutto questo da me stessa?”

Credetemi, certe cose bisogna sperimentarle personalmente per sapere dopo cosa significano, con che tipo di astuzia, con che tipo di astuzia il nemico gira intorno, e come la seduzione, come realmente può essere la seduzione. Tuttavia la seduzione rimane seduzione e lo Spirito di verità rimane lo Spirito di verità. E perciò, fratelli e sorelle, noi ne abbiamo attraversato abbastanza di cose, ne abbiamo attraversato abbastanza di cose, la seduzione era così reale, il Così dice il Signore era proprio così… e non era il Così dice il Signore. E dopo venne la grande catastrofe, non voglio dire altro al riguardo. Dunque, a tutti i nostri fratelli intorno al mondo mettiamo nel loro cuore di predicare soltanto quello che può essere predicato dalla Parola, di non interpretare alcun capitolo, lasciate semplicemente ogni cosa nel modo in cui è, e andate di Scrittura in Scrittura per avere il collegamento e vedere il collegamento nella verità e riconoscerli.

Lasciate che riassumiamo, la profezia della Bibbia si adempie sotto ai nostri propri occhi con Israele nel suo insieme, è una cosa quando leggiamo che ci saranno carestie e pestilenze, che ci sarà questo e quello, e dopo, quando l’ascoltiamo non dobbiamo essere affatto sorpresi, deve essere in questo modo nel tempo della fine: la perplessità deve esseri qui perché così è scritto, la Scrittura deve essere adempiuta in ogni cosa. E dopo diamo un’occhiata ad Israele, si, il monte Sion, il monte Sion appartiene a Dio. Io potrei leggervi le Scritture dove il Signore dimorerà sul monte Sion, naturalmente non l’anticristo. No, ma le cose, lo spirito dell’errore è presente, è realmente all’opera in modo potente, lo spirito dell’errore è all’opera in modo potente e tutti vengono sedotti. Voi potete leggere tutto ciò, persino tutto il mondo Islamico, tutte le 22 nazioni, qui è scritto che sin dal 1945 essi si sono radunati, e di cosa si tratta ora? Si, grandi progressi tra la Lega Araba e il Vaticano, vengono fatti grandi progressi dappertutto, vengono fatti grandi progressi. Fratelli e sorelle, io non ho nulla a che fare con la politica, ma se è scritto qui: “Il Papa incontra la Lega Araba”; il punto principale è la pace e dopo vengono tutte queste cose. Noi lo vediamo davanti ai nostri occhi, qui vengono mostrate le persone, una bella foto con i rappresentanti della Lega Araba, e una bella foto del gentiluomo in Israele. Entrambi le foto sono qui, una con le persone più importanti degli arabi e l’altra foto con i rabbini di alto rango.

Si, ogni cosa prende il suo corso, dappertutto c’è seduzione, ma la Chiesa del Dio vivente, la Chiesa Sposa di Gesù Cristo non ha lo spirito dell’errore ma lo Spirito di verità, e la Parola di Dio è la Parola di verità, noi investighiamo la Sacra Scrittura e ringraziamo Dio. Lasciatemelo dire ancora una volta, noi ringraziamo Dio per l’invio del Suo servitore e profeta William Branham, noi siamo veramente riconoscenti a Dio per questo, perché senza il suo ministero io non avrei avuto un ministero oggi, e nulla sarebbe in realtà accaduto sulla terra dopo la dipartita del fratello Branham. E cosi come Dio aveva ordinato che egli avrebbe dovuto immagazzinare il cibo, ma non gli fu mai detto che egli avrebbe dovuto distribuirlo, soltanto che lo avrebbe immagazzinato, ed io ho scritto nella mia Bibbia, quando gli fu detto che il suo messaggio avrebbe preceduto la seconda venuta di Cristo come il messaggio di Giovanni il Battista aveva preceduto la prima venuta di Cristo.

Fratelli e sorelle, una parte del piano di salvezza di Dio noi l’abbiamo già sperimentato e siamo ora impegnati a sperimentare per grazia l’ultima parte d’esso. E tutti quelli che credono la Parola della profezia e quelli che credono la promessa che Dio avrebbe mandato un profeta prima che venga il grande e terribile giorno del Signore; tutti quelli che credono questo, a loro è rivelata la Parola di Dio, e lo Spirito di verità ci guida in ogni verità. E dopo non glorifichiamo un uomo, noi ringraziamo Dio per tutti gli strumenti, tuttavia, anche il più grande profeta può essere soltanto un indicatore lungo la via, non la via, soltanto un indicatore lungo la via verso il Signore, Egli è la via, la Verità e la Vita, Egli è tutto in tutti. Per favore, ricevetelo, Golgota, il luogo di riposo, qui io posso riposare e avere pace con Dio, perdono, grazia e salvezza. Ricevetelo, la tomba è vuota, la Sua risurrezione è la garanzia per la nostra risurrezione.

Lasciate che ordiniamo ogni cosa in modo biblico e che noi stessi ci lasciamo ordinare in modo biblico. Io sono veramente riconoscente a Dio con tutto il mio cuore che l’ordine biblico viene ristabilito nella Chiesa e il rispetto davanti alla Parola di Dio ritorna di nuovo nel cuore degli uomini. Rispetto davanti a Dio e davanti alla Sua Parola. E dopo, per mezzo dello Spirito Santo essere guidati in tutta la verità. Siete d’accordo con questo? Sarà così con ciascuno di noi? Che realmente nulla di estraneo, né strane dottrine, che non si oda né veda nulla di estraneo, ma che il Signore Dio giunga al Suo scopo con ciascuno di noi per mezzo della Sua grazia. A Lui il Dio Onnipotente sia il ringraziamento per questa Parola, per questa Parola e per tutti i collegamenti dall’Antico al Nuovo Testamento, qualunque possa essere il soggetto. Qui è scritto ogni cosa, e per questo siamo veramente riconoscenti a Dio con tutto il nostro cuore. Possa Egli aprire il nostro intendimento per le Scritture, possa Egli guidarci tramite lo Spirito di verità in tutta la verità e possa Egli allontanare per sempre lo spirito d’errore, lontano da noi. Siete d’accordo con questo? Possa Egli per sempre allontanare da noi lo spirito dell’errore, affinché soltanto Dio possa raggiungere il Suo scopo con ciascuno di noi per mezzo della Sua grazia. A Lui il Dio Onnipotente appartiene la gloria nel nome santo di Gesù, amen. Ci alziamo in piedi per la preghiera, magari cantiamo un coro insieme: “Oh, io voglio vedere Lui, Colui che morì per me”.

[L’Assemblea canta. –Ed]

Cantiamo: “Così qual sono.”

[L’Assemblea canta. –Ed]

Chiniamo i nostri capi, rimaniamo in preghiera nella presenza di Dio. Vorrei chiedere se ci sono alcuni in mezzo a noi che non hanno ancora la certezza della salvezza, che non hanno ancora sperimentato una conversione, che non hanno ancora coscienziosamente consacrato la loro vita al Signore, che non hanno riconosciuto che tutti noi siamo nati nel peccato e siamo dati alla morte, senza speranza in questo mondo, che non hanno riconosciuto di essere perduti e che devono essere salvati: “Affrettati, salva la tua anima, siate salvati voi tutte estremità della terra.” Dio ci ha dato la salvezza in Gesù Cristo il nostro Signore; ricevetelo, per favore ricevetelo. Ed io dico come Paolo, come è scritto in 2. Corinzi cap. 5: “Noi vi supplichiamo, vi supplichiamo con tutto il nostro cuore al posto di Cristo: Siate riconciliati con Dio, ricevete la redenzione, ricevete il perdono, ricevete la grazia, e ringrazierete Dio per tutta l’eternità per questa sera, se lo fate ora.

Mentre tutti noi chiniamo i nostri capi in preghiera, voglio chiedere di nuovo: Chi vorrebbe alzare la mano affinché possiamo includervi in questa preghiera? Abbiamo qualcuno? Grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, grazie, dappertutto, o Dio benedica specialmente tutti i giovani, Dio vi benedica. È venuto nel mio cuore che Dio possa usare questo fine settimana specialmente per i giovani che sono cresciuti in famiglie di credenti, dove i genitori sono credenti e che ora trovino il Signore e che facciano la propria esperienza di salvezza con il Signore. Per favore, ricevetelo ora, Dio ve l’ha offerto ma voi dovete riceverlo, e dopo si adempie: “a tutti quelli che l’hanno ricevuto Egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli che credono nel Suo nome.” Per favore credete che Dio era in Cristo e che ha riconciliato voi e me, ha riconciliato il mondo a Sé stesso, e Gesù Cristo come Agnello di Dio ha tolto i peccati del mondo. Voi non dovete portarli più, sono stati portati alla croce, il sangue è stato sparso, il sangue del Nuovo Patto, e noi siamo il popolo del Nuovo Patto, la Chiesa del Nuovo Testamento che ha ricevuto quello che Dio ci ha dato per grazia. Ora preghiamo, e tutti quelli che hanno alzato la mano, per favore ricevetelo, accettatelo.

Caro Signore, Tu Dio sempre fedele, abbiamo predicato la Tua Parola, la Parola della croce, a Te il crocifisso ti chiediamo di salvare tutti quelli che sono perduti, libera tutti quelli che sono legati, guarisci tutti quelli che sono ammalati, conferma stasera la Tua Parola in mezzo a noi. Io Ti ringrazio per la Tua presenza, per l’operato del Tuo Santo Spirito, Ti chiedo la Tua benedizione, la Tua grazia, e Ti ringrazio che hai salvato, hai perdonato e hai fatto grazia. A Te il Dio Onnipotente sia la lode e la gloria per il sangue dell’Agnello, per la Parola di Dio, per lo Spirito Santo che guida in ogni verità. Caro Signore, possa essere allontanato per sempre dalla Tua Chiesa lo spirito dell’errore e per sempre possa il Tuo Spirito regnare in mezzo a noi. Abbi la Tua via con ciascuno di noi. Caro Signore, come abbiamo udito nella Parola d’introduzione, la benedizione che Tu avevi promesso ad Abrahamo è venuta attraverso Gesù Cristo su ciascuno di noi, e noi Ti ringraziamo per la benedizione del Dio Onnipotente. Tu hai detto: “Io ti benedirò e tu sarai di benedizione.” Per favore, benedici stasera, benedici stasera in modo potente, salva, libera, guarisci e conferma la Tua Parola. Alleluia, lode, onore e gloria, alleluia, alleluia. Lode al Signore Dio.

Adesso ho ancora una domanda: è la Chiesa-Sposa realmente nel nostro cuore? Non soltanto per te ma per tutti, e tutti i fratelli nel ministero, che l’unità possa venire, che possiamo parlare la stessa lingua, che possiamo avere la stessa conoscenza, la stessa rivelazione, che tutto, realmente tutto, ritorni nella sua condizione divina originale. Non serve a nessuno parlare di Efesini 4 e dire che Dio ha posto dei ministeri nella Chiesa, devono essere manifestati, noi siamo arrivati in un punto in cui la Parola deve diventare vera, quello che Dio ha detto deve diventare una realtà, e noi ringraziamo il Signore che ciò sta per accadere, Dio adempirà ogni Parola, ed ogni promessa sarà come Dio l’ha pronunciata. A Lui il Dio Onnipotente sia l’onore.  Ora potete sedervi un po’.

Noi speriamo che tutti quelli che hanno ascoltato, in tutta L’Africa, Sud America, Nord America e fino alla Nuova Zelanda, Cina, che ognuno sia stato benedetto tramite la semplice proclamazione. Tuttavia siamo sinceri, come predicava il nostro Signore? Egli usava esempi della natura, per mostrare e annunciare alla gente le cose concernenti il Regno di Dio. Noi abbiamo una cosa sola nel nostro cuore, vale a dire che Dio raggiunga il Suo scopo con ciascuno di noi e che la Sua Volontà sia fatta nella Chiesa-Sposa come è fatta in cielo; e che una simile armonia sia in mezzo al popolo di Dio così come era al principio: un solo cuore e una sola anima. Avete questo desiderio? Avete questa brama? Dio ve lo darà per mezzo della Sua grazia. Oggi la corale potrebbe cantare un inno, ma il conduttore della corale non è ancora qui. Chi suggerisce un coro? “Vieni dall’Alto.”

[La corale canta. –Ed]

Cantiamolo tutti insieme caro fratello.

[L’Assemblea canta. –Ed]

Fratello Smith, prega con noi. Padre celeste, noi Ti diciamo grazie per le promesse, fiumi di benedizione, Signore nel cielo Tu li hai mandati, Tu li hai mandati su questa terra, al Tuo popolo, per il tuo popolo. Così, Ti chiediamo, mio Signore e Dio, fai grazia a tutti noi che possiamo afferrarlo, che possiamo crederlo, che possiamo lodarTi per questo, Dio del cielo Ti ringraziamo che sei ancora lo stesso, piazzi ogni cosa in modo giusto ed esponi tutto nel giusto contesto. Dacci orecchie per ascoltare, cuori per ricevere o Signore, non solo per udire ma anche per prestare ascolto e fare di conseguenza. Mio Dio io Ti ringrazio e Ti chiedo pure, Signore noi veniamo a Te come è già stato detto, noi mettiamo tutto davanti a Te, anche i nostri giovani, per favore tocca ogni cuore, fa grazia in ogni cosa. Noi preghiamo pure per tutti quelli che hanno bisogno di preghiere, Tu conosci ciascuno per nome, manifesta la Tua potenza, manifesta Te stesso e conferma la Tua Parola, perché Signore del cielo la Tua Parola è verità e la verità ci ha reso liberi. Grazie Gesù per la vittoria del Golgota, Tu ha compiuto ogni cosa, hai vinto ogni cosa, ogni malattia, ogni debolezza. Grazie, noi Ti preghiamo Gesù, la redenzione che Tu hai portato Signore renda ciascuno libero per la gloria del Tuo nome. Amen.

Cantiamo: “Glorioso Golgota”.

[L’Assemblea canta. –Ed]

Cantiamo ancora una volta il coro? Avete tutti voi il testo? Avete ricevuto questo testo? “Fiumi di benedizione noi aspettiamo da te Signore, con cuori preganti stiamo oggi davanti a Te, Signore dona un risveglio anche a me personalmente, anche a me personalmente.” Che sia questa la nostra preghiera. Soltanto questo coro: “Fiumi di benedizione.”

[L’Assemblea canta. –Ed]

E tutti dicano amen. Il Signore Dio volga il Suo sguardo su di noi, possa darci la Sua pace e la Sua benedizione. Dio volendo ci vediamo domani, e noi chiediamo a tutti i padri e alle madri di prendersi cura dei propri figli, dei piccoli e dei grandi, affinché ogni cosa, anche riguardo a questo, avvenga in armonia, che nessuno venga disturbato ma che tutti siano benedetti.

Riguardo a quello, che il Signore ha aperto i Suggelli e ci ha reputati degni di guardare nel Suo piano di salvezza e di udire l’ultima chiamata che è indirizzata alla Chiesa-Sposa, di udire, di credere e ubbidire, cantiamo: “Tu sei degno, Tu sei degno.”  Chi vuole alzare le mani, può farlo.

[L’Assemblea canta. –Ed]

Ed a questo noi diciamo pure amen. Fratello Erich, hai un altro inno? C’è un’atmosfera così bella, le persone non vogliono andarsene. Si, inno numero 54.

[L’Assemblea canta. –Ed]

Al Signore nostro Dio sia il ringraziamento. Fratello Alex, Fratello Alex dove sei? Questo messaggio è per tua figlia, questo messaggio è per tutti i giovani che sono qui e per quelli che sono uniti con noi, che ora ascoltano. Possa Dio benedire realmente tutti su tutta la terra. Ringraziamo tutti per la pazienza che hanno di ascoltare la predicazione in lingua tedesca e di riceverla tradotta nella propria lingua. È proprio in questo modo, io vorrei predicare in Inglese in questo luogo, sarebbe persino più facile per me, ma Dio ha condotto in tale maniera e noi siamo riconoscenti a Lui, riconoscenti per i nostri traduttori, riconoscenti per tutti. Possa Dio benedire oggi specialmente i nostri amici nella Colombia Britannica, loro sanno perché lo dico, e i nostri amici ad Edmonton, Alberta, possa benedirli e tutti quelli che sono uniti a noi, dovunque possano essere. Benedetto e lodato sia il Signore nostro Dio, da ora e per tutta l’eternità. Cantiamo ora con tutto il nostro cuore: “Alleluia, sii lodato”, ma questo deve essere ascoltato in piedi.

[L’Assemblea canta. –Ed]

Amen. Andate in pace, Lui l’ha fatto. Amen, a domani.

    

Numero visite dal: 29-09-2005

anired10_up.gif