Riunioni Krefeld

Domenica 3 Maggio 2009

Ewald Frank

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         Anch’io questa mattina vorrei dare il benvenuto a tutti voi nel nome del nostro Signore Gesù Cristo. Anche questa mattina siamo venuti qui per ascoltare quello che il signore ha da dirci per mezzo della Sua Parola. Iniziamo cantando insieme da questo libricino, inno numero 21: “Roccia dei secoli”. Inno numero 21.

[L’assemblea canta. –Ed.]

        Cantiamo anche l’inno numero 32; “Più vicino a Te mio Dio, più vicino a Te.” Inno numero 32.

[L’assemblea canta. –Ed.]

        Grazie, credo che sia questa la nostra brama, questo è pure il motivo per cui siamo venuti qui, per avvicinarci di più al Signore perché sappiamo che la Sua venuta è vicina e dobbiamo essere attirati a Lui, affinché quando Egli verrà potrà riceverci. Ora, prima che preghiamo vorrei leggere un paio di versi da Giacomo cap. 5, Giacomo cap. 5, dal verso 7, un paio di versi, Giacomo cap. 5, dal verso 7: «Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Ecco, l'agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra pazientando, finché esso abbia ricevuto la pioggia della prima e dell'ultima stagione. Siate anche voi pazienti; rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. Fratelli, non mormorate gli uni contro gli altri, onde non siate giudicati; ecco, il Giudice è alla porta. Prendete, fratelli, per esempio di sofferenza e di pazienza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore. Ecco, noi chiamiamo beati quelli che hanno sofferto con costanza. Avete udito parlare della costanza di Giobbe, e avete veduto la fine riserbatagli dal Signore, perché il Signore è pieno di compassione e misericordioso.»

        Amen. Alziamoci in piedi e invochiamo il nome del Signore. Abbiamo richieste di preghiera per la sorella Weiss, vogliamo includerla nella nostra preghiera. Signore Gesù, lode onore e gloria siano a Te per la Tua fedeltà. Si, Tu sei ogni giorno fedele verso di noi, si Signore, noi siamo venuti per mezzo della Tua grazia in questo luogo per ascoltare quello che Tu hai da dirci per mezzo della Tua Parola. Signore, io Ti chiedo di aprire le nostre orecchie, Signore, che possa entrare nei nostri cuori e possa portare frutto per la gloria del Tuo nome. Signore, io Ti chiedo di benedire le labbra attraverso le quali parlerai, Signore, apri le nostre orecchie, Signore, affinché possiamo ricevere quello che Tu hai da dirci. E io Ti prego Signore per la sorella Weiss, possa Tu stendere il Tuo braccio e toccarla per la gloria del Tuo nome. Ma anche tutti gli altri che non sono citati per nome, possa Tu stendere il Tuo braccio per la gloria del Tuo nome. Sii benedetto e lodato per la Tua fedeltà e la Tua grazia nel Tuo prezioso e meraviglioso nome di Gesù, amen. Cantiamo: “Verranno dall’Est e dall’Ovest.”

[L’assemblea canta. –Ed.]

Cantiamo: “Vieni dall’Alto, vieni Spirito del Signore.”

[L’assemblea canta. –Ed.]

        “Questo è il giorno.”

[L’assemblea canta. –Ed.]

        “Io Lo amo.”

[L’assemblea canta. –Ed.]

Ancora una volta in Inglese.

[L’assemblea canta. –Ed.]

        Amen. Potete sedervi. Vi è già stato dato il benvenuto e, noi salutiamo particolarmente tutti i nuovi aggiunti che forse sono qui oggi per la prima volta. Dio vi benedica in modo particolare. Il Signore chiama fuori gli ultimi, Egli sa dove sono essi, sa chi sono, e l’ultimo Messaggio è stato dato naturalmente allo scopo che gli ultimi siano chiamati per la Cena delle Nozze dell’Agnello, e noi speriamo realmente che tutti, anche tutti quelli che vengono da diverse chiese, che ci comprendano e che comprendano Dio, che comprendano il Consiglio di Dio per mezzo della Sua grazia. Non diciamo che soltanto noi siamo nel giusto e testimoniamo con convinzione che Dio, specialmente sin dalla Riforma Egli ha dato risvegli per mezzo della Sua grazia. Ci fu la breccia circa 500 anni fa, dopo quello ci sono stati vari risvegli e, in ogni risveglio sono sempre stati gli eletti che hanno ascoltato e creduto il messaggio che veniva predicato; sia che si trattava della dottrina della giustificazione o della dottrina della santificazione o del Battesimo con lo Spirito Santo e col fuoco, sempre gli eletti nel loro tempo hanno dato ascolto e hanno creduto.

        Dunque, è pure scritto in Romani cap. 11: “la parte eletta l’ha ottenuto e tutti gli altri sono stati induriti;” perciò è scritto: “Non indurite i vostri cuori.” Se noi in questo tempo, se mettiamo l’accento sulle promesse che Dio ha dato alla Chiesa, in realtà per la fase finale, allora dobbiamo farlo, questo è il nostro sacro dovere. Non di guardare soltanto a quello che Dio ha fatto duemila anni fa, a quello che Egli ha fatto negli ultimi cinquecento anni. È il nostro sacro dovere di informare il popolo di Dio, di aggiornarlo nel Regno di Dio e di portare il Messaggio dell’ora con tutte le promesse che Dio ha dato. Anche oggi abbiamo avuto un gran numero di telefonate, dall’Australia, dal Sud Africa, dagli Stati Uniti, dal Canada, dalla Finlandia, dall’Ucraina, da Bucarest, da ogni parte i fratelli ci hanno telefonato oppure ci hanno mandato delle e-mail. Essi sono uniti a noi. Oggi noi metteremo di nuovo la Parola dell’ora sul candelabro, e vi chiediamo, quello che il nostro Signore disse in Marco cap. 4 circa i quattro tipi di terreno, che facciamo attenzione affinché il nostro cuore sia un terreno preparato. Naturalmente non si tratta soltanto del seme, il seme è prezioso, il seme è la Parola di Dio, ma che ne è del terreno del nostro cuore? I quattro tipi di terreno ci vengono mostrati là, che ne è del vostro cuore, che ne è del mio cuore? È puro da ogni cosa? Possiamo ricevere la Parola affinché porti il 100% si frutto? Possa Dio fare grazia.

Adesso avremo la consacrazione di un bambino e dopo chiederemo alle nostre due sorelle di cantarci un inno, e poi chiederemo al fratello Gilbert e al fratello Daniel di pregare ancora una volta con noi e poi andremo nella nostra Parola di salvezza, con la richiesta a Dio, che Egli ci faccia grazia, ci faccia realmente grazia come è scritto in Esodo cap. 33: “Se ho trovato grazia al Tuo cospetto lasciami conoscere le Tue vie, affinché io sappia realmente che ho trovato grazia al Tuo cospetto. E questo è il desiderio del nostro cuore oggi e finché il Signore ritorna, come abbiamo udito nella Parola d’introduzione, il ritorno del Signore è veramente vicino. Ci alziamo in piedi e cantiamo un coro: “Sol abbi fe’, Sol abbi fe’,” e chiediamo alla famiglia di venire qui di fronte per fare questa consacrazione.

[L’assemblea canta. –Ed.]

        Caro Signore, Tu Dio sempre fedele, noi consacriamo coscienziosamente a Te Enrich, ed io Ti ringrazio che anche entrambi i genitori oggi sono qui, i nostro caro fratello e la sorella Findling, il nostro fratello e la sorella cake, e Tu hai benedetto entrambi, ed ora noi Ti chiediamo di benedire questo figlio che Tu hai dato al nostro prezioso fratello e alla sorella. Noi lo consacriamo a Te, Tu prendevi i bambini nelle Tue braccia, li amavi e li benedivi, e Tu hai detto: “Di tali è il Regno di Dio.” Tu hai attirato a Te entrambi le famiglie e li benedici. Così, noi Ti preghiamo affinché questo figlio, Enrich sia benedetto e consacrato a te per il tempo e l’eternità. Sia benedetta l’intera famiglia nel nome santo di Gesù, alleluia, amen, amen. Andate in pace, Dio ha benedetto, Dio vi ha benedetto, amen.

[Le due sorelle cantano. –Ed] Grazie, grazie.

[Il fratello Daniel prega. -Ed.] Nostro Padre, nostro Signore, noi Ti ringraziamo e Ti lodiamo nel nome del nostro Signore Gesù Cristo. Noi crediamo che questo è il giorno che Tu hai fatto per noi, per il Tuo popolo. Noi crediamo che questo è il luogo, come Tu hai promesso per la Tua santa Parola, affinché i santi siano radunati da ogni parte e possano ricevere il cibo celeste. Ti ringraziamo per la Tua grazia, Ti ringraziamo per il Golgota, per il sangue versato. Ti ringraziamo che Tu hai bevuto il calice per noi, hai bevuto il calice della morte affinché noi potessimo bere il calice di benedizione. Signore, Tu vegli su di noi, hai scelto il Tuo popolo che porterà il Tuo nome. Noi Ti ringraziamo che Tu hai mandato una carestia di ascoltare la Tua Parola, ma Tu hai preparato pure un cibo per il Tuo popolo. Noi Ti ringraziamo Signore che hai scelto un servitore che può servire anche gli altri servitori affinché il Tuo popolo abbia abbondanza di cibo. Ti ringraziamo per la cura che Tu hai di noi, Ti ringraziamo oggi in questo luogo. Riempi i nostri cuori, conferma la Tua Parola, conduci per mezzo del Tuo Santo Spirito, rivela i Tuoi misteri, dividi tu rettamente la tua Parola e che non ritorni a vuoto ma che possa compiere ciò per cui Tu l’hai mandata, gloria al Tuo santo nome. Padre celeste, nel nome del Signore Gesù Cristo. Alleluia, amen.

[Il fratello Gilbert prega. -Ed.] Nostro Signore e nostro Dio, Ti ringraziamo Signore per il privilegio che tu ci dai in questo giorno per venire ed ascoltare la Tua Parola. Ti ringraziamo per il sacrificio compiuto lì al Golgota. Signore, la redenzione è una realtà, noi Ti ringraziamo per tutte queste sofferenze che Tu hai accettato per noi, noi che eravamo perduti, noi che eravamo figlioli degli uomini Tu ci hai fatto diventare figli di Dio. Signore, noi Ti ringraziamo per tutto ciò, se Tu Signore Gesù Cristo che hai detto: “Tutto è compiuto.” Nostro Dio noi siamo molto riconoscenti per quello che Tu hai compiuto per noi, e Tu Gesù Cristo, Tu hai detto pure che gli eletti non saranno giammai sedotti. Sei Tu che ci concedi questo privilegio di venire in questo luogo per ascoltare la Parola che è dispensata rettamente. Veramente Signore Tu fai in modo che la verità sia incisa nel nostro cuore. E noi crediamo che è la Tua verità che rende liberi. Dio nostro, noi Ti ringraziamo per quello che Tu ci hai mostrato, la via nella quale Tu marci con il Tuo popolo. Sei Tu che conduci il Tuo popolo Signore e perciò noi ci affidiamo a Te, affinché quello che Tu hai iniziato, possa Tu portarlo a compimento. Signore Gesù Cristo, Tu sei lo Sposo-Parola e Tu vuoi vedere effettivamente la Tua Sposa, che è una Sposa-Parola. Signore, fa’ riecheggiare ancora la Tua Parola questa mattina, così come ci hai parlato potentemente ieri sera. Signore, che Tu possa rinnovare ancora questa mattina, che Tu possa utilizzare sempre il Tuo servitore e che la Tua Parola possa scendere dal trono della grazia e che possa trovare il suo posto nel nostro cuore. Signore, che il nostro cuore sia preparato, che il nostro cuore possa essere totalmente Tuo affinché Tu possa seminare la Tua semenza. Noi Ti aspettiamo, che la Tua volontà ancora oggi possa essere fatta in ciascuno dei Tuoi eletti, poiché è nel nome Signore e Salvatore Gesù Cristo che noi Ti abbiamo pregato. Amen.

Una potente preghiera, ogni cosa è stata detta, è un peccato che non sia stata tradotta. Cantiamo un coro: “Sol abbi fe’, Sol abbi fe’.”

[L’assemblea canta. –Ed.]

        Amen. Potete sedervi. Oggi non entreremo negli avvenimenti attuali, naturalmente la sera scorsa abbiamo menzionato qualcosa; oggi c’è solo la domanda se abbiamo fratelli e sorelle in mezzo a noi che vorrebbero essere battezzati in modo biblico nel nome del Signore Gesù Cristo. Oggi, dopo questo servizio abbiamo la possibilità di farlo. Naturalmente, nel nostro benedetto viaggio in Israele abbiamo avuto il privilegio di battezzare cinque persone nel fiume Giordano. È sempre bello, sempre bello quando i fratelli e le sorelle consacrano la loro vita al Signore ed aggiungono alla loro fede l’ubbidienza, perché si tratta dell’ubbidienza, Abrahamo credette Dio, e Abrahamo fu ubbidiente quando il Signore Dio gli disse: “Prendi il tuo unico figlio che tu ami e sacrificamelo sul monte che Io ti mostrerò.” Non solo la fede nella promessa e dopo l’adempimento, di vedere l’adempimento con i propri occhi, di tenerla tra le braccia; ma poi ubbidire e fare quello che Dio aveva comandato. Così, il battesimo appartiene alla fede, Marco 16, verso16: “Chi crede ed è battezzato sarà salvato.” Si, e chi non crede e non si lascia battezzare, cosa gli accadrà? Tutti voi potete leggerlo, tutti voi potete leggerlo. Non c’è assolutamente posto per le proprie decisioni, le proprie decisioni sono come l’ostinatezza e l’ostinatezza è come il peccato di divinazione.

Noi come figli di Dio non prendiamo più le nostre proprie decisioni, ci sottomettiamo a quello che Dio, secondo la Sua Volontà ha già deciso per noi. Questa è ubbidienza, e quando le nostre due sorelle hanno cantato l’ultima strofa, ho pensato a Marco cap. 3, verso 35: «Chiunque avrà fatta la volontà di Dio, mi è fratello, sorella e madre.» Dunque, si tratta che noi con tutto il nostro cuore facciamo la Volontà di Dio. Come già detto, oggi c’è la possibilità che voi possiate essere battezzati in modo biblico.

Ora, per la nostra Parola di salvezza ho due Scritture dal Libro dell’Apocalisse, e dopo vi aggiungeremo le altre Scritture. Naturalmente si tratta che la Chiesa Sposa sia consapevole della sua alta chiamata davanti a Dio: non esiste una più alta chiamata di essere la Sposa dell’Agnello; non esiste una più alta chiamata di essere presenti alla Cena delle Nozze dell’Agnello e di essere con il Signore per sempre. Noi possiamo ricevere questa alta chiamata e non soltanto lasciarla essere come un’alta chiamata, ma lasciate che sia anche un’elezione, per rendere certa la nostra chiamata ed elezione come scrive Paolo. In Apocalisse cap. 21 abbiamo queste meravigliose Parole; Apocalisse cap. 21, verso 9: «Poi venne uno dei sette angeli che avevano le sette coppe piene degli ultimi sette flagelli, e mi parlò, dicendo: «Vieni e ti mostrerò la sposa, la moglie dell'Agnello.»

Prima del matrimonio essa è la Sposa, dopo il matrimonio essa è la moglie dell’Agnello. Anche qui noi abbiamo la precisa designazione nella Sacra Scrittura. Fratelli e sorelle, Dio è preciso in tutto, beati siamo noi se possiamo essere condotti dallo Spirito Santo affinché possiamo vedere ogni cosa per grazia. Dopo, il cap. 22, e qui il verso 16; Apocalisse cap. 22, verso 16: «Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io sono la radice e la discendenza di Davide, la lucente stella del mattino.» Verso 17: «Lo Spirito e la sposa dicono: “Vieni”. E chi ode, dica: «Vieni». Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda in dono dell'acqua della vita.» Come il nostro fratello ha espresso nella preghiera, noi ci raduniamo per essere cibati, per ricevere da bere; ci raduniamo affinché Dio ci possa parlare e noi possiamo avvicinarci di più a Lui. Se guardiamo nella Sacra Scrittura, e questo vogliamo fare oggi, come è iniziato, come è iniziato il Nuovo Testamento? Come terminerà? Di questo si tratta, non quello che dico io o che dice qualcun altro, no, ma quello che dice la Sacra Scrittura. E dopo viene pure il pensiero principale al riguardo, secondo Atti cap. 1, il Signore trascorse 40 giorni con i Suoi discepoli parlando loro del Regno di Dio, e soltanto dopo si poté fare un riassunto di tutto, furono scritti i quattro Vangeli in merito a tutto quello che accadde dalla nascita fino all’ascensione del nostro Signore.

Lasciatemi dire sinceramente qui, in quel tempo quando il fratello Branham adempiva il suo ministero secondo l’incarico di Dio, Egli non menzionava tutte le Scritture che si riferivano al suo ministero: E perché no? Perché è scritto: “Chiunque da testimonianza di sé stesso, la sua testimonianza non è vera.”  Anche qui bisogna essere precisi, il fratello Branham non menzionò mai Matteo cap. 17, verso 11, neanche una sola volta, ed è la principale conferma nel Nuovo Testamento dalla bocca del nostro Signore: “Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.” Perché no? Egli non poteva testimoniare di Sé stesso, io posso farlo, io posso farlo, io posso dire oggi: “Il nostro Signore ha confermato la promessa.” E noi non parliamo del monte della trasfigurazione dove apparvero Mosè ed Elia, e che i tre apostoli erano con il nostro Signore. Si tratta che il Signore dopo disse: “Certo Elia verrà e restaurerà ogni cosa al posto giusto.”

Così, Marco 9:12, il nostro fratello Branham non l’ha mai menzionato neanche una sola volta, le due Scritture principali nel Nuovo Testamento che parlano di quel ministero che Dio voleva mandare e che ha mandato prima che venga il grande e terribile giorno del Signore. Io devo farlo, non lo faccio soltanto, devo farlo, perché devo basare ogni cosa sulla Sacra Scrittura, e lo Spirito di verità conduce in tutta la verità. Il fratello Branham, Atti cap. 3, dal verso 17, egli non lo menziona neanche una sola volta che Cristo rimane in cielo fino al tempo della restaurazione. Io devo farlo, devo dirlo, perché è scritto e parla del tempo della fine. E dopo, in particolare, che il nostro Signore rimane in cielo fino al tempo della restaurazione di tutto quello che Dio ha proferito per bocca dei suoi santi profeti sin dall’inizio.

Dopo noi facciamo il ponte verso quello che ha scritto Pietro: “Noi abbiamo la parola della profezia più ferma, alla quale prestare attenzione come una lampada che splende in luogo oscuro.” Fratelli e sorelle, io non so se voi potete seguirmi, se potete realmente comprendere cosa accade dentro di me. Quanta chiarezza Dio ha dato per mezzo della Sua grazia, e tutti i dettagli che Egli ci ha rivelato e ci ha dato di accedere profondamente nel piano di salvezza del nostro Dio, il Dio sempre fedele ce l’ha dato in questo tempo per mezzo della Sua grazia. E questo realmente ci umilia sotto la potente mano del nostro Dio. E noi diciamo ad alta e bassa voce: “La Tua volontà sia fatta in cielo così come anche in terra.” Perché? Perché Dio ci ha rivelato la Sua Volontà dalla Sua Parola. E dopo noi riconosciamo pure la differenza tra lo Spirito di verità e lo spirito dell’errore. Siamo sinceri, lo Spirito di verità è soltanto con quelli che sono nati dalla verità, nati di nuovo ad una vivente speranza, tramite la potenza della risurrezione dai morti di Gesù Cristo. E come Dio al principio separò la luce dalle tenebre, così Dio nella seconda Lettera ai Corinzi, dal cap. 6, dal verso 14: “Quale comunione c’è tra la luce e le tenebre? O quale accordo tra Cristo e Beliar?” Noi non facciamo violenza alla Scrittura quando diciamo: cosa ha da fare lo Spirito di verità con lo spirito dell’errore? Niente, assolutamente nulla, e perciò, la Chiesa coscienziosamente deve essere piazzata sotto la guida dello Spirito Santo. Ed è proprio necessario che noi abbiamo un accordo interiore con ogni Parola, perché soltanto allora ci viene rivelata per mezzo della Sua grazia. Lasciate che diamo un’occhiata nel Vangelo di Luca, giusto per averlo davanti a noi un paio di minuti, per osservare come è iniziato, vale a dire in modo soprannaturale. Ma, ed ora viene, vale a dire ciò che è meraviglioso, l’adempimento della profezia della Bibbia nel quale il piano di salvezza è diventato una realtà divina.

Ora non leggerò tutti i versi, ma Luca cap. 1, verso 11: «E gli apparve un angelo del Signore, in piedi alla destra dell'altare dei profumi.» Gli uomini di Dio che hanno un’esperienza soprannaturale con Dio, sanno quando è accaduto, dove è accaduto, ed ognuno sa ciò che gli è stato detto. E se continuiamo a leggere, specialmente nei versi 54 e 55 in Luca cap. 1, qui parla in merito a quello che abbiamo analizzato ieri; Luca cap. 1, verso 54 e 55: «Ha soccorso Israele, suo servitore, Ha soccorso Israele, suo servitore, ricordandosi della misericordia, di cui aveva parlato ai nostri padri.» Alleluia, lode e ringraziamenti siano al nostro Dio: “di cui aveva parlato ai nostri padri come aveva promesso ad Abrahamo e alla sua discendenza per sempre. Dunque, non solo per quel tempo, ma per quel tempo e per ogni tempo, fino all’eternità. Dio si è preso la responsabilità per ogni promessa, e beati siamo noi, beati siamo noi se può essere detto di noi, come Maria, noi l’abbiamo scritto nell’ultima Lettera Circolare, ed io spero che in tedesco, francese, inglese e nelle altre lingue tutti abbiano già la Lettera Circolare, che di tutti noi possa essere detto come è scritto qui in Luca cap. 1, verso 45: «Beata è colei che ha creduto che quanto le è stato promesso...» Sempre promesse, sempre promesse, «…che quanto le è stato promesso da parte del Signore avrà compimento.»

Come potrebbe essere diversamente? Noi potremmo leggere tutte le altre Scritture al riguardo e immergerci in esse, verso 67, verso 68: «Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo e profetizzò, dicendo: “Benedetto sia il Signore, il Dio d'Israele, perché ha visitato e riscattato il suo popolo”.» Direttamente al nocciolo della faccenda, non passando accanto a Dio, no, quello che accadde in quel tempo, egli semplicemente lo proferì, lo proferì sotto la guida e l’ispirazione dello Spirito Santo. Dopo, nei versi 76 e 78: «E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo, perché andrai davanti al Signore per preparare le sue vie…» Un vero uomo di Dio, ecco come abbiamo detto molte volte, non prepara la sua propria via, non suona la sua propria tromba, non presenta sé stesso. Un vero uomo di Dio prepara la via al Signore, e come è scritto: “Togliete tutti gli ostacoli affinché la gloria del Signore possa essere manifestata.” Verso 77: «per dare al suo popolo conoscenza della salvezza,» per dare conoscenza di salvezza al Suo popolo nel giorno della salvezza, mediante il perdono dei loro peccati.

Se dopo andiamo in Atti cap. 10, allora Pietro scrive, egli prese la Parola qui e annuncia al popolo, Atti cap. 10, dal verso 41: «…non a tutto il popolo, ma ai testimoni prescelti da Dio; cioè a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.» Fratelli e sorelle, è difficile per noi immaginare questo, cosa significava ciò per i nostri fratelli all’inizio, di vedere il Signore dopo la risurrezione. Egli venne in mezzo a loro e disse: “Pace a voi;” ed a Tommaso gli fu persino permesso di mettere la mano nel Suo costato, ed egli poté gridare: “Signore mio e Dio mio.” Dopo la risurrezione non fu usata per il nostro Signore altra designazione, soltanto Signore. Voi potete leggerlo, non Figlio di Davide o mediatore, non avvocato, no, ma il Signore vive, il Signore è risorto, il Signore ci è apparso,” Egli è il Signore, il Leone della tribù di Giuda che ha vinto. Come Agnello Egli è morto ed ha sparso il Suo sangue; come Leone Egli ha vinto e noi possiamo vincere con Lui. Sempre del continuo, tutte queste designazioni nella Sacra Scrittura hanno il loro posto.

Dunque, in Isaia cap. 43 abbiamo ancora una volta il riferimento alla Parola che abbiamo già osservato. Isaia cap. 43, verso 8, in riferimento al cap. 42, versi 18 e 19: «Fa' uscire il popolo cieco che ha occhi, e i sordi che hanno orecchi!» E il nostro Signore disse nel profeta Isaia, Egli disse molto chiaramente: “Hanno orecchie e non ascoltano, hanno occhi e non vedono.” E dopo il nostro Signore dice ai Suoi: «beati gli occhi vostri, perché vedono; e i vostri orecchi, perché odono!» Chi è beato oggi? Io lo chiedo a voi, chi è proclamo beato oggi dal Signore? Soltanto quelli che prestano ascolto a quello che lo Spirito dice alle chiese tramite la Parola, tutti quelli che hanno lo Spirito di verità e chi, tramite lo Spirito di verità è guidato in tutta la verità, come è pure scritto. Voi potete leggere Matteo cap. 13, dal verso 13 al verso 16, lì si fa riferimento alla Parola dell’Antico Testamento.

Fratelli e sorelle, se noi parliamo in merito alla preparazione, in merito alla chiamata fuori, allora arriva il momento in cui dobbiamo parlare anche alle cose personali, come ne parla pure la Sacra Scrittura. Non è sufficiente che parliamo del piano di salvezza di Dio e lo esponiamo al 100%, vogliamo avere la garanzia che siamo parte d’esso, affinché la nostra vita sia realmente in pieno accordo e in conformità con Dio e con la Parola di Dio, per mezzo della Sua grazia. Si tratta di 15 parole e termini da Galati cap. 5, le abbiamo prese dal computer, e dopo lo paragoniamo con i nove frutti dello Spirito, li ho stampati qui: Le opere della carne sono manifeste, e dopo: carne e sangue non possono ereditare il Regno di Dio. La via stretta non si può allargare, non si può rischiare, non si può chiedere quanto a lungo posso andare, quanto mi posso allontanare dalla via che conduce alla perdizione. Per favore, perdonatemi, ma è scritto così: Le opere della carne sono manifeste, iniziando con la fornicazione, e poi alla fine: “chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio.”  E dopo la cosa diventa seria, dopo la cosa si fa molto seria, la fornicazione e simili cose non devono accadere secondo la Parola di Dio.

Non so se i fratelli hanno preso Galati 5 per poter leggere nella loro lingua, l’intero elenco è davanti a me. Noi abbiamo il sacro dovere di ammonirci affinché possiamo fare attenzione, in modo che la vita personale sia in armonia con Dio e la Sua Parola. Lasciate che leggiamo e ognuno esamini sé stesso e si lasci mettere in ordine secondo la Sacra Scrittura: «fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio.» E dopo c’è il confronto con i frutti dello Spirito, ed ognuno esamini sé stesso: «amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo; contro queste cose non c'è legge.» Qui si potrebbero leggere ora numerose Scritture in cui osservare la cosa ed esaminare ancora una volta noi stessi.

Pensiamo alla Lettera dell’apostolo Giovanni: “Chi non ama il suo fratello è un omicida, e voi sapete che nessun omicida ha in sé la vita eterna.” L’amore di Dio che è stato manifestato sulla croce del Golgota, deve essere manifestato in tutti i redenti; l’amore che non accusa alcuno, che sopporta ogni cosa, che può amare persino i nemici, l’amore divino deve essere manifestato, e perciò Giovanni scrive pure: “non amate come Caino che era dal maligno ed uccise suo fratello.” Si può parlare dell’amore e uccidere il proprio fratello, e dopo si può cantare: “Il Signore verrà molto presto, alleluia.” Oggi ogni cosa viene fatta e tutto viene coperto, no, io voglio che noi siamo coperti con il sangue dell’Agnello. Non coprire semplicemente ogni cosa ed andare avanti; no, ma che ogni cosa sia coperta con il sangue dell’Agnello. Un pieno perdono come noi l’abbiamo ricevuto, e noi possiamo perdonare ciascuno come Dio ci ha perdonati in Cristo Gesù il nostro Signore per mezzo della Sua grazia.

Ora, riguardo a quello che è stato detto la sera scorsa, vorrei leggere dal Libro degli Atti nel cap. 15, per mostrare brevemente come è stato nei giorni degli apostoli, come è stato fatto, cosa realmente accadde là. Ci fu una disputa, e questo lo dico senza alcun altro pensiero, questa disputa non sorse perché un apostolo o un profeta aveva predicato o insegnato qualcosa, la disputa sorse perché si levarono dei credenti senza alcun ministero che recarono disarmonia, e dopo dice nel verso 2, alla fine, che si radunarono gli apostoli e gli anziani e parlarono in merito a questa questione. E sapete quello che è scritto dopo? E questo è molto importante adesso, la cosa più importante. Atti cap. 15, verso 15: «e con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: "Dopo queste cose ritornerò e ricostruirò la tenda di Davide, che è caduta; e restaurerò le sue rovine, e la rimetterò in piedi”.» Subito fu fatto il collegamento con la promessa nell’Antico testamento, tutti voi sapete di cosa si tratta qui. Tutti voi sapete di cosa si tratta qui, perché facciamo la stessa cosa oggi, noi dobbiamo farlo, dobbiamo riferirci alla Parola di Dio, e in ogni decisione dobbiamo essere in grado di dire: “E con ciò si accordano le parole dei profeti.”  Ecco come è stato all’inizio, ed ecco come sarà oggi.

Fratelli e sorelle, se andiamo in tutti gli altri esempi, che cosa abbiamo allora? Noi abbiamo in tutto il Libro degli Atti e dopo anche nelle Epistole abbiamo una precisa veduta d’insieme di come è stato al principio, cosa è stato insegnato. Dopo si può andare fino alla Lettera agli Ebrei, noi abbiamo ogni cosa nei vari contesti in cui sono stati esposti. Oggi abbiamo il vantaggio di avere una veduta d’insieme, di avere accesso in tutto il piano di salvezza del nostro Dio. Perché Dio disse a Daniele: “Suggella il Libro fino al tempo della fine.” Naturalmente non per sempre, solo fino al tempo della fine. Dopo molti lo investigheranno e così la conoscenza aumenterà. E a quelli che sono da Dio crescerà pure la rivelazione, siamo guidati nei misteri di Dio. Quanto spesso il fratello Branham ha detto pure questo, molte volte l’ha detto, che tramite quel ministero che Dio gli aveva dato, tutti i misteri dalla Genesi ad Apocalisse cap. 22 sarebbero stati rivelati. Una volta egli elencò diciassette di questi misteri uno dopo l’altro, egli li elencò e diede le Scritture al riguardo.

Fratelli e sorelle, noi siamo un popolo privilegiato, abbiamo il grande privilegio di vivere ora e di essere condotti ora in ogni cosa. Siamo sinceri ora, sono state annunciate in tutti i risvegli degli ultimi 500 anni le dottrine della Bibbia in merito alla Deità, grandi benedizioni, effusione dello Spirito Santo, ogni cosa meravigliosa, tuttavia nessuno di questi grandi uomini ha detto che Dio è uno, non credevano tutti loro in tre persone? E nondimeno lo Spirito di Dio è andato avanti recando nuovo risvegli per mezzo della Sua grazia. Ed ora, siamo sinceri, osservando la dottrina della trinità un po’ più da vicino, e dopo sapendo persino che i greci con i molti dei e le dottrine si separarono naturalmente dai Giudei e misero da parte l’Antico Testamento e rimpiazzarono l’unico Dio con una Trinità, e i Giudei non potevano sopportare questo e nemmeno Dio può sopportare questo. Voi dovete leggere una volta nella storia della chiesa, è realmente blasfemo credere che Dio ha generato un Figlio nell’eternità. Dove è scritto nella Bibbia, dove? In nessun posto, e la parola trinità non è scritta nella Bibbia, la parola Dio trino non è scritta nella Bibbia, la parola Figlio eterno non è scritta nella Bibbia, niente di tutto ciò. Di quello che loro hanno inventato nulla è scritto nella Bibbia.

Ed ora la decisione: lo spirito dell’errore e lo Spirito della verità. William Branham come profeta, come uomo di Dio aveva lo Spirito della verità ed egli doveva mettere le verità della Bibbia di nuovo sul candelabro. E cos’era? Tutti i grandi evangelisti che diedero il benvenuto al suo ministero perché allora poterono edificare il loro proprio ministero e raggiungere la gente. E dopo essi dissero: “è un grande uomo di Dio”, e dall’altro lato lo rigettarono perché egli metteva le dottrine della Bibbia sul candelabro, doveva metterle sul candelabro e l’ha fatto. La stessa cosa è con il battesimo, il battesimo trinitario. Io ho letto ancora una volta che quando si entra in una loggia massonica, lì c’è la Bibbia aperta, c’è un triangolo, c’è un cerchio, e la gente deve giurare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, chiunque voglia entrare in una loggia massonica, nell’ordine dei Gesuiti o in ogni altro ordine. E dopo leggiamo nella Bibbia che in Matteo cap. 28 è scritto in merito al nome: “e battezzateli nel nome,” dov’è il nome? Se il nostro Signore avesse pronunciato direttamente questo nome, allora tutti avrebbero conosciuto il nome, oggi tutti avrebbero conosciuto il nome e tutti avrebbero battezzato in modo biblico, e questo non può essere così. Dio fa ogni cosa giusta, non preoccupatevi Dio fa ogni cosa nella giusta maniera. E Pietro naturalmente era presente quando il Signore ammaestrò i Suoi discepoli e quando dopo disse: “Ogni podestà mi è data in cielo e sulla terra, perciò andate ed ammaestrate tutti i popoli e battezzateli nel nome, nel nome in cui Dio ha rivelato Sé stesso come Padre, Figlio e Spirito Santo.” Potrebbe essere detto in modo più chiaro? Tuttavia noi vediamo qui che lo Spirito della verità guida in tutta la verità. E dopo, Pietro, il giorno di Pentecoste sotto la guida dello Spirito Santo egli poté gridare: “Ravvedetevi ciascuno di voi e siate battezzati nel nome del Signore Gesù Cristo,” per confermare la remissione dei peccati che noi abbiamo ricevuto per grazia.

E dopo dice nel verso 41: «Quelli che accettarono la sua parola furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte a loro circa tremila persone.» La proclamazione biblica alla fine del tempo della grazia è stata posta di nuovo sul candelabro, e noi siamo pronti con la Bibbia in mano, a Roma o a Gerusalemme, a rispondere ad ogni domanda. Tuttavia, amici, lasciate che lo dica ancora una volta, deve essere rivelato, e riguardo ai soggetti della Bibbia non si può discutere, o si ha la rivelazione, oppure non si ha. Perciò, se si deve essere battezzati, noi non vogliamo obbligare alcuno, deve essere condotto da Dio nel cuore di ciascuno. Non vogliamo entrare nei dettagli qui, voglio dirlo soltanto ancora una volta, voglio enfatizzarlo con tutto il mio cuore: è piaciuto a Dio alla fine del tempo della grazia di riportare la Sua Chiesa indietro al principio, in piena armonia con la Sua preziosa e santa Parola. Non è soltanto un Messaggio, è un messaggio Divino della Bibbia che noi dobbiamo portare al popolo di Dio per mezzo della Sua grazia. Ed io credo ciò che disse il fratello Branham nella sua testimonianza, continuamente lo enfatizziamo: “Come Giovanni il Battista…” e questo ci riporta indietro al principio, al diretto inizio quando Dio fece il Nuovo Patto e il precursore preparò la via al Signore, così alla fine del tempo della grazia siamo riportati al principio, e la fine deve essere come è stato il principio, Gesù Cristo lo stesso, ieri, oggi e in eterno.

Un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo, questo è il battesimo biblico che noi eseguiamo come è stato fatto all’inizio. E dopo Paolo dice in Galati cap. 1: “Chiunque predica un altro Vangelo sia anatema.” E dopo la cosa diventa seria, dopo la faccenda diventa molto seria, se lo posso proferire qui chiaramente, tutti quelli che hanno una resistenza interiore, un’opposizione interiore, essi resistono a Dio, rigettano il Suo parlare e camminano secondo le loro proprie vie. Beato è il popolo di Dio, beati sono tutti quelli che ora hanno realmente compreso che non si tratta di persone e dei loro programmi ma che Dio con il Suo piano di salvezza è all’opera in mezzo al Suo popolo.

Abbiamo un altro punto che dobbiamo illuminare, per mostrare come per esempio l’Antico e il Nuovo Testamento siano stati usati, siano stati applicati. Nel profeta Malachia si parla del grande e terribile giorno del Signore, nel Nuovo Testamento Pietro cambia la Parola terribile con la parola glorioso. Egli usa la stessa Scrittura in Atti cap. 2, verso 20, come è scritto nel profeta Malachia, parla del giorno terribile, il sole perderà il suo splendore e la luna sarà mutata in sangue. E dopo, egli non usa la parola terribile ma usa la parola glorioso. E dopo fu Paolo che espose questo termine continuamente, ed Egli ha parlato del giorno di Gesù Cristo. Anche qui la sapienza di Dio è perfetta. Lasciate che leggiamo velocemente queste Scritture, specialmente qui in Atti cap. 2, ciò che ci viene detto qui, Atti cap. 2, verso 20: «Il sole sarà mutato in tenebre, la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore...»

Nell’Antico Testamento il giorno terribile, e che ne è ora? Entrambi sono esatti, riferito alla chiesa è il giorno glorioso che noi aspettiamo, il ritorno di Gesù Cristo, il giorno più glorioso che Dio da’ alla Chiesa alla fine del tempo della grazia. Ma la seconda parte che dopo si applica a quelli che non avranno parte al rapimento, poi diventa terribile, glorioso sarà passato, allora diventerà terribile, gli uomini grideranno ai monti: “nascondeteci dall’ira dell’Agnello, dalla presenza di Colui che siede sul trono.”  Entrambi sono esatti, tuttavia, per favore, entrambi sono scritti nella Bibbia, e questo è importante, oggi non io avrei il diritto di prendere il passo di Malachia e di cambiarlo, ma Dio si è preso cura affinché tutto fosse ordinato in modo biblico, perché nell’Antico Testamento il mistero della Chiesa non era stato ancora rivelato, e dopo questo è stato esposto nel Nuovo Testamento, circa il giorno glorioso. Voi potete dare un’occhiata alle Scritture, potete leggere in 1. Corinzi cap. 1, verso 8; 1. Corinzi cap. 1, verso 8, qui l’apostolo Paolo lo dice in modo chiaro e in realtà ci rende consapevoli di ciò. Leggiamo i versi 7 e 8 in 1. Corinzi cap. 1: «in modo che non mancate di alcun dono, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, perché siate irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo.»

Non fino al giorno del Signore, ma fino al giorno del nostro Signore Gesù Cristo; perché il collegamento è stato stabilito per la Chiesa. Io ringrazio Dio per quello. 2. Corinzi cap. 1, qui l’uomo di Dio evidenzia ancora una volta di cosa si tratta. 2. Corinzi cap. 1, verso 14: «come in parte avete già capito, che noi siamo il vostro vanto, come anche voi sarete il nostro nel giorno del nostro Signore Gesù.» Filippesi cap. 1, qui Paolo lo evidenzia un paio di volte, vale a dire il giorno del Signore Gesù Cristo che noi stiamo aspettando, il giorno del ritorno dello Sposo per portare la Sposa a Casa. Filippesi cap. 1, verso 6 e dopo i versi 9 e 10: «E ho questa fiducia: che colui che ha cominciato in voi un'opera buona, la condurrà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù.» Cosa aspettiamo noi? Noi aspettiamo il compimento, e questo compimento ha come meta il giorno del ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. Ogni cosa è ordinata meravigliosamente in modo biblico. Dopo i versi 9 e 10: «E prego che il vostro amore abbondi sempre più in conoscenza e in ogni discernimento, perché possiate apprezzare le cose migliori, affinché siate limpidi e irreprensibili per il giorno di Cristo.»

Qui il giorno del Signore, il giorno terribile, e dopo possiamo andare in 2. Pietro cap. 3, verso 8 e dopo i versi 9 e 10: “Il giorno del Signore verrà e arderà come un forno.” Il giorno del Signore è descritto anche nel Nuovo Testamento proprio come nell’Antico Testamento. Ma qui Dio usa Pietro e Paolo per mostrare in che contesto si trova la Chiesa con il ritorno di Gesù Cristo e il giorno glorioso. Ogni cosa è stata esposta. Io lo dico ancora una volta, non ho bisogno di scrivere alcuna Scrittura in modo diverso, no, ogni cosa è già stata scritta.

Lasciate che riassumiamo, ci sono così tante Scritture che si potrebbero leggere, lasciate che riassumiamo ogni cosa, con Ebrei cap. 10, Ebrei cap. 10, qui dovremmo iniziare con il verso 19 fino al verso 25; tuttavia lasciatemi leggere prima la Parola dal cap. 9, verso 14: «Infatti con un'unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che sono santificati.» Se ora noi siamo radunati nella presenza di Dio come schiera riscattata, se siamo santificati dalla Parola di verità, allora questa Parola si applica a noi, che noi siamo già resi perfetti come è scritto in Efesini cap. 5, nel verso 27, che il nostro Signore presenterà la Sua Chiesa senza macchia né ruga alcuna, Egli la presenterà a Sé. Fratelli e sorelle, come abbiamo sempre enfatizzato: piena redenzione, pieno perdono, noi abbiamo ricevuto vita eterna per grazia. Quello che aspettiamo è il compimento che dopo sfocerà nel mutamento dei nostri corpi, perché noi aspettiamo la redenzione del nostro corpo. L’anima è redenta, ogni danno è stato riparato, ma noi aspettiamo con il nostro corpo debole il giorno della redenzione del nostro corpo, aspettiamo il mutamento, così saremo di nuovo giovani.

Rallegratevi tutti voi anziani, sarete tutti giovani. E dopo, nel cap. 10 noi abbiamo i meravigliosi versi; Ebrei cap. 10, qui si dovrebbe leggere dal verso 19. Ebrei cap. 10, dal verso 19: « Avendo dunque, fratelli, libertà di entrare nel luogo santissimo per mezzo del sangue di Gesù.» Per mezzo del sangue di Gesù. Questa è la nuova e vivente via, ecco come è scritto nel verso 20: «per quella via nuova e vivente che egli ha inaugurata per noi attraverso la cortina, vale a dire la sua carne,» per mezzo del Suo soffrire e della Sua morte, «e avendo noi un grande sacerdote sopra la casa di Dio…» Chi è la casa di Dio? La Chiesa di Dio, lo potete leggere in Ebrei cap. 3. Nel verso 22: «avviciniamoci con cuore sincero e con piena certezza di fede…» Non con “ma o se,” non con il dubbio, ma come è certo che Dio era in Cristo riconciliando il mondo a Sé stesso, come è certo che il santo sangue dell’Agnello è stato sparso, così è certo che noi siamo redenti, così è certo che i nostri peccati sono perdonati; e anche se fossero rossi come il sangue, tutto diventa bianco come neve, come è scritto nel profeta Isaia. Dunque: «con piena certezza di fede…» Volete averla? «piena certezza di fede…» Cosa dice il nostro Signore? “Se non credete che Io sono, voi morirete nei vostri peccati.” L’incredulità è mortale, l’incredulità è mortale, la fede vivifica, la fede ci collega a Dio.

Verso 23: «Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse.» Sempre promesse, le promesse, Colui che ha fatto le promesse. Ed ora viene l’ammonizione che dobbiamo prendere a cuore: «Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all'amore e alle buone opere…» Non di avere sempre ragione, non di conoscere ogni cosa meglio degli altri, no, con tutto il nostro cuore servirci gli uni gli altri. Volete riceverlo? Certuni vogliono servire altri ma loro stessi non si lasciano servire. Lasciate che siamo fedeli ed anche giusti qui. Se qualcuno ci ammonisce, prendiamolo a cuore. Così, per favore, verso 23: «Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse.» E lasciate che, lasciate che, volete farlo? «Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all'amore e alle buone opere…» E dopo: «non abbandonando la nostra comune adunanza come alcuni sono soliti fare, ma esortandoci a vicenda; tanto più che vedete avvicinarsi il giorno.» Tanto più che vedete avvicinarsi il giorno.

Il tempo della grazia giunge alla fine, il ritorno del Signore è vicino, la restaurazione di tutto quello che era stato perduto dalla chiesa, un ritorno indietro alla condizione originale, e perciò ancora una volta la meravigliosa Parola dal Libro degli Atti cap. 3, Gesù il nostro Signore rimane nel cielo e attende fino al tempo della restaurazione di ogni cosa, finché la Chiesa si restaurata nella sua condizione originale, e dopo Egli ritornerà. Noi crediamo con tutto il nostro cuore che ciò avrà luogo, avrà luogo nel nostro tempo, e che noi ora, realmente da vicino e da lontano, da ogni popolo, lingua e nazione siamo sotto l’echeggiare della Parola per ricevere l’insegnamento che viene da Dio e dalla Sua Parola, per riceverlo in noi, per avere un accordo interiore con Dio e la Sua Parola. E per favore, siate seri, nessun uomo può rimanere nella dottrina della Trinità e nel battesimo trino e dopo affermare di far parte della Chiesa di Gesù Cristo. Voi dovete leggerlo, è scritto nella storia della chiesa, tutti quelli che sono battezzati con il battesimo romano vengono riconosciuti dalla chiesa Cattolica Romana. E il battesimo ha luogo nella formula trinitaria in tutte le chiese e denominazioni, perciò la chiesa Cattolica riconosce il battesimo dei Battisti, dei Metodisti, vengono riconosciuti tutti i battesimi che avvengono nella formula trinitaria. E dopo è realmente scritto che il battesimo nel nome di Gesù non è riconosciuto. E con Dio è proprio l’opposto, con Dio il battesimo nel nome di Gesù è riconosciuto e tutti gli altri no. Proprio il contrario.

Abbiate il coraggio di camminare nella via stretta che è scoscesa e piena di spine, che è seminata di fraintendimenti. Lasciate che portiamo il vituperio di Cristo, lasciate che usciamo dal campo come è scritto in Ebrei nell’ultimo capitolo. E tramite questo, tramite la grazia di Dio arrivare al compimento. Fratelli e sorelle, ogni cosa è ordinata in modo biblico, e noi diciamo ancora una volta: La Chiesa di Gesù Cristo ha il diritto di affermare di essere condotta dallo Spirito di verità in tutta la verità. E la Chiesa di Gesù Cristo ha il diritto di essere risparmiata dallo spirito dell’errore. Noi dobbiamo riceverlo semplicemente per fede. Tutti noi sappiamo quello che Paolo ha scritto o quello che Luca ha scritto in Atti cap. 20 e in tutte le altre Scritture. Noi lo sappiamo, persino che dal loro mezzo sarebbero sorti dei fratelli che avrebbero predicato qualcosa di strano, ma la Chiesa non partecipa a questo, la Chiesa non accompagna più un fratello dal momento in cui porta false dottrine. Noi non sosteniamo alcun fratello che si allontana dalle dottrine della Bibbia, questo è impossibile, senza fare compromessi, la luce è separata dalle tenebre, la verità è separata dalla menzogna e la Parola è separata dall’interpretazione. E la nostra decisione che Dio ha fatto per noi è ferma. Noi siamo dalla parte di Dio, e per mezzo della Sua grazia vogliamo sperimentare il compimento.

Credete come dice la Scrittura? Che noi non siamo stati soltanto chiamati fuori, ma che noi, per mezzo della Sua grazia sperimentiamo il compimento nell’ubbidienza della fede. E alla fine, alla fine inoltrata, scoprirete che ne sarà valsa la pena per la Chiesa Sposa, ne sarà valsa la pena portare il messaggio divino in tutto il mondo, e dire ad ognuno: “Questa è la retta via, camminate in essa”. Noi abbiamo cercato di togliere via ogni ostacolo affinché possiamo camminare in questa via appianata. Ancora una volta, tutti quelli che desiderano essere battezzati in modo biblico oggi hanno la possibilità di farlo. Possa Dio benedire tutti noi che siamo qui oggi, e possa benedire in ogni popolo, lingua e nazione. A Lui, il nostro Dio, che ci ha dato il grande privilegio in questo tempo di essere nel Suo Luogo Santissimo, di ascoltare le Sue Parole e di essere condotti dallo Spirito di verità in ogni verità, a Lui il Dio Onnipotente sia la lode e l’onore, ed io oso dire, non è una teoria, è una realtà divina in mezzo a noi. Non è soltanto sospeso nell’aria che il Suo Spirito guida in ogni verità, ciò accade, il Suo Spirito guida in ogni verità, e il Suo Spirito rivela pure dove lo spirito dell’errore vuole fare la sua via. Così prendiamo la nostra decisione che Dio ha già fatto per noi. Siate semplicemente benedetti nel nome del nostro Signore Gesù Cristo, amen.

Alziamoci in piedi per pregare e cantiamo un coro. Chi di voi ne suggerisce uno che vi sta a cuore? “Oh, io voglio vedere Lui”

[L’assemblea canta –Ed.]

Vogliamo rimanere in silenzio per pregare, vogliamo esaminare noi stessi nella presenza di Dio, esaminandoci pure secondo Galati cap. 5, se camminiamo secondo la carne o camminiamo secondo lo Spirito, che tipo di frutto è manifestato nella nostra vita? Noi ci guardiamo nello specchio della Parola come ha scritto Giacomo, e non andiamo via dimenticando come siamo, no, ma veniamo al Signore e Gli chiediamo: “Purificami, santificami, lasciami diventare come Tu vuoi che io sia, io voglio far parte di ciò quando Tu verrai. Mentre rimaniamo in preghiera, lasciatemi chiedere se c’è qualcuno qui che vorrebbe essere battezzato, allora per favore alzate la vostra mano. Ne abbiamo qualcuno? Vedo una mano, 2 , 3, 4, 5, 6, 7. Si, questo è bello, questo è bello. Per favore, venite ora qui di fronte, tutti voi che desiderate essere battezzati, venite qui di fronte affinché possiamo pregare per voi e affidarvi alla grazia di Dio. Per favore venite qui di fronte. Benedetto e lodato sia il Signore nostro Dio.

Caro fratello, Dio ti ha già benedetto, Dio ti benedica, Dio ti benedica. Questo è molto bello. C’è qualcun altro che arriva? Dio ti benedica, alleluia. Benedetto sia il Signore nostro Dio. Consacrate la vostra vita al Signore? Il battesimo significa un patto di buona coscienza con Dio, significa essere sepolti con Cristo e di risuscitare insieme con Lui a nuova vita come scritto in Romani cap. 6. E così noi crediamo e così avverrà oggi. E voi comprendete pure che il battesimo deve essere eseguito biblicamente. Giusto per dirlo ancora una volta, non c’è una sola azione in tutta la Bibbia, iniziando dalla Genesi fino all’Apocalisse cap. 22, l’ultimo verso, che sia stata fatta in una formula nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Non c’è, nessuna cosa è mai stata fatta in questo modo, nessuna cosa è mai stata fatta così, iniziando dalla Genesi fino all’Apocalisse cap. 22, l’ultimo verso, che qualcuno o da qualche parte sia stato fatto nella formula: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Non c’è, non esiste, e quello che non esiste nella Bibbia naturalmente non è biblico.

Noi usiamo sempre lo stesso principio: “Cosa dice la Bibbia? Cosa dice la Sacra Scrittura?” Ogni altra cosa a noi non interessa. Se si va nelle chiese o chiese libere, la prima domanda è: “Sei a conoscenza del credo di Nicea?” Se si vuole avere un programma televisivo, allora nella prima frase è detto: “Sei d’accordo con il credo di Nicea?” Si, è scritto nel primo paragrafo, se si vuole avere un programma, l’unica eccezione è stata a Berlino con questa trasmissione. Ma Dio ha fatto grazia, voi dovete conoscere queste cose in modo pratico, riguardo a ciò che accade. E cosa vide il fratello Branham? La donna che colpiva sempre la chiesa con una clava a tre punte. E lo Spirito disse: “Con la dottrina della Trinità, la chiesa dopo ogni risveglio è stata di nuovo colpita tramite la dottrina della Trinità, dopo ogni risveglio essa era di nuovo colpita e stesa a terra. Ma non più dopo questo risveglio, non più dopo questo risveglio, lo spirito dell’errore è scacciato nel nome del Signore Gesù Cristo, e lo Spirito di Dio, lo Spirito della verità ci guida in tutta la verità. Ora pregheremo insieme a voi e vi affideremo alla grazia del Signore.

Caro Signore, Tu Dio sempre fedele, Tu hai visto i miei fratelli, le mie sorelle, essi hanno preso la decisione di consacrare la loro vita a Te, e noi li consacriamo a Te, li consacriamo a te o Signore, e possano ora andare al battesimo nella piena certezza di fede per essere crocifissi con Te, per morire con Te, per essere sepolti con Te. Che ciascuno di loro possa dire come è scritto in Galati cap. 2: “Ora non sono più io che vivo ma Cristo vive in me.” Noi chiediamo questo in fede e Ti ringraziamo per i nostri fratelli e per le nostre sorelle, possano loro essere benedetti con le benedizioni del Dio Onnipotente, nel nome santo di Gesù, alleluia, amen.

Rimaniamo un po’ in piedi. Ci sarebbe un annuncio, Dio volendo per l’ascensione saremo a Berlino, e vorrei invitare tutti quelli che abitano nei dintorni, che vivono al nord del nostro Paese, che possiate accompagnarci a Berlino, che non ci abbandoniate, che possano venire tutti quelli che ne hanno la possibilità. Dopo vi invitiamo pure per la riunione a Salisburgo del 23 Maggio e il 24 Maggio a Zurigo. Per favore, sosteneteci per quanto sia possibile, anche con la vostra presenza. È proprio necessario, è necessario che il Messaggio non sia portato soltanto da uno ma che tutti abbiano parte in ciò, che ciascuno lo sostenga tramite preghiera e che esprimano anche che sono una parte d’esso, una parte di quello che Dio fa attualmente.

Noi abbiamo apprezzato molto che in questo fine settimana i nostri cari fratelli e le sorelle siano venuti dalla Repubblica Ceca e un intero autobus dalla Slovacchia. Dopo tutti i nostri amici dall’Italia, abbiamo il nostro fratello e la sorella Trapani che vengono fedelmente ogni primo fine settimana, ed ora vengono pure altri, che si aggiungono. Io ho fatto la promessa che, Dio volendo, prima della riunione di domenica a Zurigo, di essere un sabato a Milano e di essere a Palermo un altro sabato prima della riunione di Zurigo, per condividere la Parola di Dio con i nostri fratelli e le sorelle, per avere comunione con loro e mostrare che anche loro sono nel nostro cuore. Fino ad ora siamo stati una volta l’anno nella Repubblica Ceca, una volta l’anno in Romania, una volta l’anno in Slovacchia, una volta l’anno a Parigi, una volta l’anno qui e là, ed ora vogliamo includere pure l’Italia, e vi chiediamo realmente in modo sincero di ricordarvi di noi anche in questo programma, affinché la grazia di Dio possa venire su tutti i fratelli nel ministero, in modo che la Chiesa del nostro Signore possa diventare di un solo cuore e di una sola anima.

Tutti voi lo sapete, dopo il nostro viaggio in Israele, insieme al nostro fratello Petrovic abbiamo fatto un viaggio in Macedonia, ed io devo dire che il Signore ha aperto il cuore a due predicatori e quella domenica abbiamo avuto circa cinquanta persone nella riunione. Dio ha aperto i cuori e le porte, la Parola del Signore è stata potente e certamente non ritornerà a vuoto. Così, vogliamo contribuire facendo la nostra parte in ciò e portare l’ultimo Messaggio in tutto il mondo. Quello che deve essere pure detto, ed io spero che i nostri cari fratelli e le sorelle in Svizzera possano ora comprendere. Al momento abbiamo grossi problemi per decidere da dove deve essere fatta la trasmissione e in quante lingue si può trasmettere. La decisione qui al Centro Missionario è ferma, ci sono 12 cabine e in 12 lingue avviene la traduzione simultaneamente, e in 10 lingue può essere ascoltato in tutto il mondo. A Zurigo abbiamo fatto la prova a trasmettere in tedesco e in francese, e per un motivo o per l’altro c’è qualche difficoltà. Noi chiediamo a Dio che possa guidarci in questo.

Forse il fratello Graf sta ascoltando, naturalmente noi siamo come un libro aperto. A Zurigo, se realmente si vorrebbe farlo allora si dovrebbe tradurre in francese e in italiano, ma non abbiamo alcuna cabina, non può essere fatto. Magari dovremmo essere soddisfatti che venga fatto solo in lingua tedesca, e tutti i fratelli che sono collegati nei vari luoghi si possono riunire insieme e ognuno può tradurre la predicazione nella propria lingua. Anche in questo possa essere fatta la volontà di Dio, noi vogliamo raggiungere il maggior numero possibile, e questo in ogni lingua. Al riguardo possa Dio farci grazia, ma allo stesso tempo deve essere fatto pure in armonia, possa Dio farci grazia. Siete d’accordo tutti? Si. Dopo potrebbe anche accadere, se ora insieme al fratello Smith saremo in Ucraina questa settimana che viene, allora da lì si può trasmettere in lingua ucraina; se siamo in Romania può essere trasmesso in lingua rumena, se siamo in Francia può essere tradotto in lingua francese, se siamo in Italia può essere trasmesso in lingua italiana. E se la Svizzera non è arrabbiata con noi, allora trasmettiamo soltanto… Si, si, chi potrebbe essere arrabbiato con noi? Dovrebbero fare un grosso sforzo. Dunque, siete d’accordo tutti? Ora, a tutti i nostri fratelli da vicino e da lontano, da tutti i paesi vicini, Dio vi benedica, possa Egli essere con voi, in particolare con tutti i fratelli nel ministero.

Caro fratello e cara sorella Kupfer, possa Dio benedirvi in modo speciale, questo lo intendo dire realmente, Dio vi benedica, Dio vi benedica, possa Egli benedire tutti, in ogni popolo, lingua e nazione, e possano tutti quelli che oggi erano collegati, tutti quelli che hanno ascoltato, che ciascuno possa essere stato benedetto nel nome del Signore. Sebbene predichiamo la Parola con semplicità, la Parola di Dio ha la potenza in Sé e compirà in tutti quelli che credono ciò per cui è stata mandata. Ora il fratello Smith pregherà con noi.

[Il fratello Smith prega. –Ed.]

Grande Dio, noi Ti diciamo grazie per tutta la grazia e la fedeltà, Signore. Noi vediamo e riconosciamo che oggi, ancora oggi Tu ci parli. Oggi è ancora il giorno della grazia, oggi è ancora il giorno della liberazione. Signore nel cielo, non è ancora troppo tardi, oggi se noi ascoltiamo la Tua voce non vogliamo indurire i nostri cuori, ma vogliamo aprirli affinché Tu possa parlarci del continuo finché siamo nel tempo della grazia. Oggi Ti diciamo grazie con tutto il nostro cuore, per la grazia, per tutto l’insegnamento, per ogni indicazione che ci hai dato. Ti ringraziamo per la Tua santa Parola che Tu hai messo sul candelabro, per il Tuo santo nome che hai rivelato in questo ultimo tempo. O mio Dio, io Ti ringrazio, fa’ grazia che possiamo volenterosamente ascoltare e agire di conseguenza, glorificare il Tuo nome, confessandolo, perché Tu stesso hai detto per mezzo degli apostoli che noi siamo come una lettera aperta che può essere letta da tutti. Ti ringraziamo, Ti prego benedici noi tutti, benedici anche quelli che si sono decisi a compiere la Tua volontà, a fare la Tua volontà. Ti ringrazio Signore e Ti chiedo di farci grazia, guidaci in tutta la verità e custodiscici nella verità, alla gloria del Tuo nome. Amen.

Cantiamo: “Cuore a cuore uniti.”

[L’assemblea canta. –Ed.]

Possa il Signore Dio volgere il Suo sguardo su ciascuno di noi, possa darci la Sua pace e la Sua benedizione e possa riportarci di nuovo insieme. Ricordatevi di noi che portiamo la Parola, il Signore raggiungerà il Suo scopo e completerà la Sua opera. Portate con voi i saluti a tutte le chiese e in particolare i nostri fratelli dall’Italia avevano il desiderio che noi dessimo i saluti da Isola, da Palermo, dalla Sicilia. E noi vi chiediamo di portare i saluti nel nord, nel sud. Noi salutiamo i nostri cari fratelli che lì servono il Signore e che annunciano la Parola. È giunto il tempo di portare insieme l’opera di Dio affinché gli ultimi vengano chiamati fuori.

Adesso cantiamo ancora ad alta voce: “Alleluia sii lodato.”

[L’assemblea canta. –Ed.]

Amen. Ancora una domanda, quanti hanno afferrato ciò che è scritto: “Da Sion uscirà l’insegnamento, e da Gerusalemme la Parola del Signore.” Così come è stato all’inizio così pure alla fine. Benedetto e lodato sia il Signore nostro Dio, Maranathà, il nostro Signore viene. Siate benedetti nel nome di Gesù. Ognuno stringa la mano all’altro. Per favore ritornate di nuovo. Dio vi benedica.

    

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