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Krefeld (Germania) Sabato 3 Novembre 2007 Missionario Ewald Frank ******* |
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Sì, questo lo possiamo dire con tutto il nostro cuore e possiamo confermarlo: “Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna”. Beato è l'uomo che riceve questa offerta divina dell'amore di Dio, che non lascia che passi accanto, ma dice sì a quello che Dio ha fatto per noi nel Suo amore verso di noi. Brevemente vorrei salutare tutto il mondo, saluti da tutti noi. Domenica scorsa a Zurigo abbiamo avuto 289 persone collegate in tutto il mondo, che hanno ascoltato e avuto parte in quello che abbiamo sperimentato a Zurigo, quale tipo di benedizione abbiamo sperimentato. E noi speriamo che oggi ce ne siano ancora di più. Noi ringraziamo Dio con tutto il nostro cuore, per l'opportunità di poter portare la preziosa Parola anche in questo modo in tutto il mondo.
Dopo abbiamo saluti dal fratello Graf, dal fratello Valstrum, dal fratello John da Bucarest, il fratello da Arx; sì, saluti da tutta l'Africa, saluti dagli Stati Uniti, saluti da ogni parte. Ed oggi, abbiamo pure visite dall’Usbekistan, dov’è il nostro fratello? Forse egli si alza in piedi, noi lo chiameremo domani alla fine del servizio, dov’è lui? Si, Dio ti benedica in mezzo a noi. Noi siamo riconoscenti al Signore, il nostro fratello naturalmente abita in un paese islamico, e il Signore chiama fuori i Suoi anche là.
Dopo, abbiamo veramente una triste notizia per noi, e una buona notizia è stata per il fratello Eling, che ieri il fedele Signore ha chiamato a Casa. Tutti noi lo sappiamo, egli naturalmente non vuole ritornare indietro qui; e tutti quelli che lo hanno conosciuto, noi sappiamo che egli ha servito il Signore fedelmente. Io stesso lo conoscevo dal 1953, credo che anche il fratello Russ lo ha conosciuto all’incirca in quel tempo, ed egli era probabilmente l'unico da Krefeld che nel 1955 ha ascoltato pure il fratello Branham in due riunioni a Karlsruhe; e sin dal principio siamo stati uno.
Dopo, un breve resoconto circa l'ultimo viaggio missionario; io e il fratello Helmut Miskys, naturalmente abbiamo visitato il Brasile quale prima stazione, e siamo rimasti sopraffatti di quello che abbiamo sperimentato là. È realmente potente quando più di duecento fratelli e sorelle ti aspettano all'aeroporto dandoti il benvenuto e cantando un coro, e dopo abbiamo messo le riunioni in preghiera davanti al Signore. È così bello che la Parola di Dio anche in Brasile ha preso pure il suo corso, e continua a prendere il suo corso. Noi ringraziamo il Signore Dio anche per il nostro caro fratello Helmut Miskys, il quale conosce la lingua portoghese, poiché l’ha imparata dalla nascita, e tramite questo egli può anche servire il Signore, pure nella più grande nazione del Sud America.
Dopo, abbiamo proseguito a Lima — Perù, dove Dio ha pure benedetto in modo potente. I posti a sedere nell'edificio erano circa novecento, e più di cento persone non avevano più un posto a sedere, non sono più potuti entrare, e Dio ha benedetto in modo meraviglioso; persino il direttore della TV era presente; egli era seduto nella prima fila, ed è rimasto sopraffatto dalla Parola, Essa ha parlato a lui. Noi siamo proprio riconoscenti per ogni individuo al quale il Signore può parlare, che può chiamare e rivelare Sé stesso. Dopo, siamo andati ad Atlanta, ed anche là abbiamo sperimentato la grazia di Dio in modo potente. Sono venuti fratelli da tutti i dintorni: da Denver — Colorado, da New York, dai vari stati; ed anche là abbiamo avuto riunioni benedette, ed anche in Televisione, e Dio ha benedetto. Al riguardo noi siamo veramente riconoscenti a Lui.
Per favore, sentitevi a casa, naturalmente vi abbiamo già dato il benvenuto, dalla Finlandia, da tutti i paesi vicini, noi siamo radunati qui oggi. Il nostro fratello da Montreal — Canada, è qui, noi siamo radunati a livello internazionale; e vorrei salutare in particolare i nostri amici a Johannesburg che ora sono pure collegati per testimoniare questo servizio. E tutti, sia ora a Kinshasa, dovunque possa essere, possa il Signore Dio benedire tutti, insieme a noi, tutti quelli che fanno parte della Chiesa Sposa, essi saranno inclusi in questa ultima fase su tutta la terra, saranno inclusi, questo appartiene a ciò.
In quanto a me, due o tre Scritture sono sul mio cuore, e dopo parleremo pure riguardo a quello che è stato risaltato, e che mi è accaduto nelle ultime settimane, nei giorni scorsi, in merito a persone che si allontanano dalla Parola e che interpretano pure in modo errato i sermoni del fratello Branham, prendendoli fuori dal contesto. Vorrei dire qualcosa al riguardo dalla Sacra Scrittura. Vorrei leggere in 2. Cronache cap. 6; 2. Cronache cap. 6, dal verso 40; e dopo anche alcuni versi nel cap. 7. Leggiamoli in preghiera, leggiamoli con il desiderio che Dio scenda pure a noi, affinché possa benedirci, affinché la sua presenza possa essere manifestata in mezzo a noi. 2. Cronache cap. 6, dal verso 40: «Ora, Dio mio, siano aperti i tuoi occhi, e siano attente le tue orecchie alla preghiera fatta in questo luogo.» Anche per noi, anche per noi si applica questa Parola: «E ora alzati, o Signore, o Dio, vieni al luogo del tuo riposo, tu e l'arca della tua forza. I tuoi sacerdoti, o Signore, o Dio, siano rivestiti di salvezza, ed esultino nel bene i tuoi fedeli! O Signore, o Dio, non respingere la faccia del tuo unto; ricordati delle grazie concesse a Davide, tuo servo.» “Non respingere la faccia del tuo unto.”
E se io chiedessi oggi, quanti in mezzo a noi hanno richieste di preghiere, hanno realmente un bisogno sul cuore? Sarebbero realmente un gran numero. Il Signore non respingerà alcuno, Egli si ricorda della Sua misericordia; del Suo amore, ed Egli si volge a noi, e Dio risponde alle preghiere. Questo lo vediamo proprio ora nel cap. 7, dal verso 1: «Quando Salomone ebbe finito di pregare, il fuoco scese dal cielo, consumò l'olocausto e i sacrifici, e la gloria del Signore riempì la casa. I sacerdoti non potevano entrare nella casa del Signore, perché la gloria del Signore riempiva la casa del Signore.» Possa ciò ripetersi, possa accadere ancora una volta. «Tutti i figli d'Israele videro scendere il fuoco e la gloria del Signore sulla casa, e si chinarono con la faccia a terra, si prostrarono sul pavimento, e lodarono il Signore, dicendo: “Celebrate il Signore, perch'egli è buono, perché la sua bontà dura in eterno”.»
Salmo 33, verso 4; Salmo 33, verso 4, qui l'uomo di Dio fa una dichiarazione che tocca pure il nostro cuore, in riferimento alla preziosa e Santa Parola di Dio, che non ritorna mai a vuoto ma compie ciò per cui Dio l’ha mandata. Salmo 33, solo il verso 4: «Poiché la parola del Signore è retta e tutta l'opera sua è fatta con fedeltà.» Isaia cap. 40, verso 8; Isaia cap. 40, verso 8; qui abbiamo l'introduzione nel ministero di Giovanni il Battista: «una voce grida nel deserto;» e dopo viene il verso 8. Isaia cap. 40, verso 8: «L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola del nostro Dio dura per sempre.» 1. Pietro cap. 1, qui l'apostolo dà un riassunto di quello che abbiamo appena letto. 1. Pietro cap. 1, l'ultimo verso: «ma la parola del Signore rimane in eterno. E questa è la parola della Buona Notizia che vi è stata annunziata.»
Noi crediamo con tutto il nostro cuore che Dio ha rivelato tutto il Suo Consiglio, e che noi abbiamo trovato grazia davanti a Lui, per essere ora introdotti nel Suo Consiglio, per avere parte in quello che Dio fa proprio ora, ed Egli adempie le promesse, e fa quello che ha promesso. Riguardo ai segni del tempo, oggi non andremo nei dettagli, forse, soltanto due considerazioni qui. Tutti voi sapete che l'empietà sta prendendo il sopravvento; Dio viene rinnegato, e i nuovi titoli dei libri sono: “La Follia di Dio, La Follia di Dio”; il titolo del libro. Le persone si permettono troppo, si permettono troppe cose. Il titolo del libro successivo è: “Il Signore non è Pastore, il Signore non è Pastore”. Se si continua a leggere in merito all’empietà, allora c'è realmente da spaventarsi; allora sappiamo: Come è stato nei giorni di Noè, nei giorni di Sodoma e Gomorra, le persone non si lasciano convincere più dallo Spirito di Dio, ed ecco come avviene ora. Ma ora viene qualcosa di peggio; io leggo, in una risoluzione che è stata fatta il 4 ottobre a Strasburgo, con la maggioranza di 48 voti contro 24, viene detto che la dottrina della creazione non è permesso che sia trattata nelle scuole in modo uguale ai segni dell'evoluzione.
Ci si deve immaginare, una risoluzione del Parlamento Europeo a Strasburgo, che la dottrina della creazione come ci è stata data nella Bibbia, e come è reale, questo non dovrebbe essere uguale alla teoria dell'evoluzione. Tutti voi sapete cos'è la teoria, la teoria non ha nulla a che fare con un fatto; una teoria è naturalmente una teoria, e i fatti sono fatti. Fratelli e sorelle, ogni cosa è arrivata ora molto lontano, si potrebbe leggere molto qui. Tuttavia, per noi si tratta: “quando vedete adempiersi tutte queste cose, allora rialzate i vostri capi perché la vostra redenzione è vicina”. Per me è molto importante che noi ci occupiamo pure dei punti che girano nei circoli di quelli che si riferiscono al fratello Branham, ma che mancano di riferirsi a Dio e alla Sua Parola. E perciò, essi giungono ad una conclusione che non si può sostenere.
Io ho annotato un gran numero di Scritture, le ho fatte stampare, per mostrare quanto sia importante che la Parola di Dio sia realmente una lampada al nostro piede, e ciò rimane per tutta l'eternità. Cosa ha detto il nostro Signore, specialmente in Matteo cap. 24, versi 4 e 5? Io lo leggo, Matteo cap. 24, versi 4 e 5: «Gesù rispose loro: «Guardate che nessuno vi seduca. Poiché molti verranno nel mio nome, dicendo: "Io sono il Cristo". E ne sedurranno molti.» Nella stessa maniera, voi potete leggere in Marco cap. 13, versi 5 e 6; potete leggerlo in Luca cap. 21, versi 8 e 9. Siate un po' pazienti, ora noi arriviamo al punto che bisogna risaltare. 1. Re cap. 21, verso 25; 1. Re cap. 21, ascoltate attentamente cosa reca la seduzione. 1. Re cap. 21, verso 25: «In verità non c'è mai stato nessuno che, come Acab, si sia venduto a fare ciò che è male agli occhi del Signore, perché era istigato da sua moglie Izebel.»
Secondo questa Parola, non c'è stato uomo che abbia abbandonato sé stesso in tale maniera da fare quello che dispiace a Dio, come questo uomo. E perché? Perché sua moglie Izebel lo indusse a farlo. Apocalisse cap. 2, verso 20; Apocalisse cap. 2, verso 20: «Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl'idoli.» Izebel, al tempo di Acab lo sedusse, ed egli fece quello che non è giusto davanti a Dio. Ed ora, qualcuno è nella chiesa, e seduce nella Chiesa. Quello che accade fuori dalla Chiesa non ci danneggia. Quello che accade dentro la Chiesa ci danneggia. Isaia cap. 3, verso 12: «Popolo mio, coloro che ti guidano ti sviano, e distruggono il sentiero per cui devi passare!»
Lasciate che paragoniamo questo con la promessa: "Ecco, io mando il mio messaggero davanti la mia faccia, per preparare la via davanti a me." Gli uomini mandati da Dio, lo abbiamo scritto nella Lettera Circolare, hanno preso una responsabilità, e nell'incarico di Dio hanno predicato al popolo di Dio la Parola in verità. Geremia cap. 23, verso 13: «Avevo ben visto cose insensate tra i profeti di Samaria; profetizzavano nel nome di Baal e traviavano il mio popolo Israele.» Questo accade all'interno non all'esterno. Nella stessa maniera, in Geremia cap. 23, verso 32: «io vengo contro quelli che profetizzano sogni falsi, che li raccontano e traviano il mio popolo con le loro menzogne e con la loro temerarietà, sebbene io non li abbia mandati e non abbia dato alcun ordine, ed essi non possano recare alcun giovamento a questo popolo», dice il Signore.»
Qui abbiamo uomini, ed anche donne, in Geremia cap. 23 abbiamo pure donne che si definiscono profetesse, ed esse seducono ancora le persone. Dio manda i Suoi servitori per dare istruzioni al popolo di Dio, per rivelare la Volontà di Dio, per fare conoscere loro il piano di salvezza; e tramite questo facendoci avere parte in quello che Dio fa proprio ora. Molto grave diventa con Matteo cap. 24, verso 24, dove dice: “da sedurre se fosse possibile anche gli eletti”. Dopo ciò arriva realmente molto vicino a noi, e dobbiamo risaltare questo, dobbiamo mettere la Parola del nostro Dio sul candelabro, e non tollerare nulla che è accanto a ciò; ma avere sempre davanti ai nostri occhi: "La Parola di Dio dimora in eterno." In Matteo cap. 18, nel verso 7 dice: «Guai al mondo a causa degli scandali! perché è necessario che avvengano degli scandali; ma guai all'uomo per cui lo scandalo avviene!»
Voi sapete cosa significa la parola scandalizzare, sedurre, è un laccio, una trappola sulla via, una trappola in cui si cade; un laccio in cui si rimane avviluppati. In 2. Timoteo cap. 2, nel verso 26 noi leggiamo; 2. Timoteo cap. 2, verso 26: «in modo che, rientrati in sé stessi, escano dal laccio del diavolo.» Fratelli e sorelle, nei giorni scorsi ho sentito così tante cose in merito ad Apocalisse cap. 10, in merito ad Apocalisse cap. 8, in merito ai vari soggetti, che è diventato proprio necessario mostrare a tutto il mondo, ciò significa a tutti fratelli in ogni popolo e lingua, per mostrare loro la Parola del nostro Dio, e dire chiaramente che nessuno ha il diritto di interpretare la Scrittura, e neppure le affermazioni del fratello Branham; nessun diritto di prenderle fuori dal contesto per farne le proprie dottrine.
Giovanni cap. 8, qui si possono leggere i versi 31 e 32; e qui si tratta: «Voi conoscerete la verità è la verità vi farà liberi.» E la Parola di Dio rimane ed è per sempre la verità; e tutte le interpretazioni non sono altro che menzogne. Quantunque le persone ridano e facciano una bella faccia. Tutto ciò che non è conforme con Dio e la Sua Parola, questo possiamo dimenticarlo. Dopo abbiamo, anche il posto per oggi, Efesini cap. 4, specialmente il verso 14; prima dal verso 11, è detto naturalmente che il Signore ha posto nella Chiesa i vari ministeri: Apostoli, profeti, pastori, insegnanti ed Evangelisti, per equipaggiare la Chiesa per l'opera del ministero. E dopo, nel verso 14: «affinché non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore.»
Principalmente si è trattato, dato che viene affermato che il Signore è già venuto sulla terra nel 1963; e come alla prima venuta di Cristo, secondo la loro opinione, ci sono voluti circa trent’anni, così è pure ora. È queste persone dicono che sono nate dopo il 1963. Così, che sono venuti comunque troppo tardi. Tuttavia, sia come deve essere; lasciatemi dire qui riguardo a questo soggetto, per tutti i nostri fratelli su tutta la terra, lasciatemi leggere qui alcune Scritture, per mostrare che il ritorno di Gesù Cristo, il nostro Signore, non è un avvenimento che prende anni, mesi o settimane. È scritto: “il giorno e l'ora nessuno li conosce”. Non è scritto: Anni o mesi nessuno li conosce; “giorno e ora”, e noi lo proveremo tramite la Sacra Scrittura. Il primo posto è in Giovanni cap. 14, dal verso uno al verso 3. Qui il nostro Signore dice: "io vado a prepararvi un posto, dopo ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io, siate anche voi. " Dunque, "io vado”. Ed oggi io vado, oggi io vado, io vado, si. Dunque, e dopo vengo di nuovo, e dopo vengo di nuovo, e dopo vengo di nuovo. Il nostro Signore è andato, e ritornerà di nuovo. Non un insegnamento, ma Egli, Egli che è asceso al cielo, Egli ritornerà, verrà di nuovo, come i Suoi discepoli Lo hanno visto ascendere al cielo. Matteo cap. 24, verso 36: «Ma quanto a quel giorno e a quell'ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo.»
E questi fratelli vogliono sapere, che il Signore è venuto il 28 febbraio 1963. E qui dice: "nessuno conosce il giorno, né l'ora, non lo sanno neppure gli angeli nel cielo." Dopo, i nostri fratelli non sanno più degli angeli nel cielo. Fratelli e sorelle, e questo non è ancora il culmine, il culmine è che Apocalisse cap. 8, con la mezz'ora di silenzio nel cielo, questa Parola è portata in Apocalisse 10, e si riferiscono... Tutti voi conoscete la rivista Scienza, tutti voi conoscete un po' d'inglese, science significa scienza. Qui dice, che la nuvola soprannaturale era 35 km sopra la terra, qui a pagina 292 c'è la descrizione, nella rivista Scienza. Un giornale mondano, un giornale di scienza, e il dottor James McDonald ha scritto qui: La nuvola soprannaturale era a circa 35 km di altezza e così via. La distanza era circa 280 miglia. E dopo egli dice: "La nuvola è rimasta illuminata per circa 28 minuti dopo il tramonto locale." Ed ora, tenetevi stretti alla vostra sedia, ora i fratelli prendono questa citazione e la portano in Apocalisse cap. 8, dove dice che: “ci fu silenzio nel cielo per circa mezz'ora”. E dopo è giunto il momento per me, dove realmente vorrei dare a queste persone un buffetto sulla guancia destra e sulla sinistra per riportarli al buon senso.
Fratelli e sorelle, noi non abbiamo seguito favole abilmente inventate, noi ringraziamo Dio con tutto il nostro cuore per tutta l'opera soprannaturale, noi ringraziamo Dio per quello che è accaduto il 28 febbraio là, quando fu detto al fratello Branham: "Ritorna a Jeffersonville perché avrà luogo l'apertura dei Sette Suggelli." Ed è accaduto, ma noi lo lasciamo così, siamo semplicemente riconoscenti al riguardo, che Dio si è preso cura di ciò, che è accaduto pubblicamente. Quanti erano là? Centottantacinque persone hanno scattato delle foto di questa nuvola sovrannaturale, e James McDonald, questo professore all'università di Tucson, lui stesso cercò di fare una foto per arrivare ad una certa conclusione. Dunque, lasciamo Apocalisse cap. 8 là dove è scritto, lasciamo Apocalisse cap. 10 là dove è scritto, lasciamo ogni cosa là dove è scritto, poiché là appartiene ciò.
Quello che deve essere pure enfatizzato qui, noi abbiamo fatto uno sforzo, ed abbiamo preso tutte le citazioni dalla Bibbia greca, le abbiamo prese dal testo greco, e dovunque è usata la parola per il ritorno di Gesù Cristo, della Sua venuta, lì è scritta la parola “parusia”, proprio semplice, la parola “parusia”. E noi abbiamo sottolineato tutte queste Scritture in rosso, ognuno può leggere quello che è scritto nel testo greco. Dunque, se qualcuno dice: "Il Signore è venuto." Un simile uomo non sa quello che dice, parusia significa personale presenza fisica, personale venuta. Devo uscire ancora una volta? per mostrare la parola parusia, a noi e a tutto il mondo? Soltanto se io esco fuori fisicamente, e ritorno di nuovo indietro fisicamente, allora questa è parusia; parusia non è una fantasia, parusia e realtà. Io ve lo leggo, ve lo leggo velocemente; quindici Scritture che parlano direttamente di questo, dove la parola parusia intende dire venuta corporale. Matteo cap. 24, verso 39: «e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell'uomo.» La venuta, la parusia del Figlio dell'uomo, e dopo continua.
Fratelli e sorelle, preziosi amici, dovunque siate, ritornate indietro a Dio e alla Sua Parola; abbiate rispetto per la Sua Parola; perché quando questo accade, che il Signore ritorna, allora sarà adempiuto Matteo cap. 24, verso 40: «Allora due saranno nel campo…» Tutti noi conosciamo la Sacra Scrittura: «l'uno sarà preso e l'altro lasciato; due donne macineranno al mulino: l'una sarà presa e l'altra lasciata.» Dopo continua con Matteo cap. 24, verso 41, e dopo anche nel verso 42: «Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà.» In quale giorno, non anni, non trenta o quaranta anni. E se dopo viene affermato che il grido di 1. Tessalonicesi cap. 4 è il Messaggio che ora va avanti in tutto il mondo; io non posso persino dire qui tutto ciò che viene affermato. Il Messaggio è il Messaggio, e l'ultima chiamata ora è l'ultima chiamata. Ma quando il nostro Signore ritornerà, allora Egli verrà accompagnato, e questo è pure scritto nell'originale: Al suono della tromba, alla voce dell'arcangelo”; accompagnato, accompagnato, allora Egli verrà, e quando Egli verrà di nuovo, allora i morti in Cristo risusciteranno per primi, e noi viventi che rimaniamo, saremo mutati e insieme saremo presi su per incontrare il Signore.
Perché oggi abbiamo questo soggetto? Ogni interpretazione, ogni falso insegnamento, porta agitazione nella Chiesa che è stata chiamata fuori. E la Chiesa chiamata fuori, che viene fuori da ogni errore, naturalmente non merita di essere gettata di nuovo nella confusione, questo la Chiesa di Gesù Cristo non lo merita. E tutte queste persone che non hanno una chiamata divina, che non sanno dove Dio dimora, né tanto meno il piano di Salvezza; essi dovrebbero fare realmente qualcos'altro, e non fuorviare le persone. 1. Corinzi cap. 1, versi 7 e 8, qui leggiamo, 1. Corinzi cap. 1, versi 7 e 8: «in modo che non mancate di alcun dono, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo. Egli vi renderà saldi sino alla fine, perché siate irreprensibili nel giorno del Signore nostro Gesù Cristo.»
Questo è lo scopo per cui Dio ci ha mandato l'ultimo Messaggio. Prima del ritorno di Gesù Cristo, la chiamata fuori, la correzione per essere portati in armonia con Dio e la Sua Parola; e tramite questo sperimentare la nostra preparazione per il giorno glorioso, non anni, non settimane, ma per il giorno glorioso del nostro Signore Gesù Cristo; e dopo essere trovati irreprensibili. 2. Corinzi cap. 1, verso 14; 2. Corinzi cap. 1, verso 14: «come in parte avete già capito, che noi siamo il vostro vanto, come anche voi sarete il nostro nel giorno del nostro Signore Gesù.» Si potrebbe continuare e continuare a leggere, tutte queste Scritture si potrebbero continuare e continuare a leggere.
Ora, ancora alcune Scritture, per mostrare che, la stessa parola parusia, è stata usata per la venuta di persone al tempo degli apostoli che visitavano una città o una nazione. Io ho annotato alcune Scritture, specialmente qui nel Nuovo Testamento, cominciando… Prendiamo Giovanni cap. 11, Giovanni cap. 11, verso 20, ho annotato ventitré Scritture dove per la venuta di persone è stato usato il termine parusia, parusia. Quando Paolo arrivava da qualche parte, lasciatemelo leggere, e possano i fratelli ascoltare dovunque. Evangelo di Giovanni cap. 11 verso 20: «Come Marta ebbe udito che Gesù veniva (la parusia di Gesù), gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa.» Atti degli Apostoli cap. 8, verso 15: «Essi andarono e pregarono per loro affinché ricevessero lo Spirito Santo.» Gli apostoli vennero a Samaria, e la loro venuta era parusia. Nella stessa maniera, Atti cap. 9, verso 39: «Pietro allora si alzò e partì con loro. Appena arrivato, Appena arrivato (dopo la sua parusia) lo condussero nella stanza di sopra.» Atti cap. 11, verso 20: «Ma alcuni di loro, che erano Ciprioti e Cirenei, giunti ad Antiochia…»
Qui dappertutto la parola parusia è scritta in greco. E dopo ci sono fratelli, che persino non comprendono l'inglese in modo appropriato, tanto meno qualche altra lingua, ed essi dopo vogliono ammaestrare il mondo. No, fratelli e sorelle, e possa ognuno in tutta la terra, possa ognuno rendersi conto che solo la Parola di Dio ha ragione. Ognuno che prende ciò fuori dal contesto, distrugge sé stesso, distrugge la fede dei credenti. Ed io lo dico sinceramente, ognuno, ognuno che ascolta simili persone entra in confusione, almeno nel momento in cui crede ciò che viene presentato. Ed io vi dico quale tipo di trucco è usato qui, vale a dire: "Il profeta l'ha detto, il profeta l'ha detto." E questo è ciò che mi dà più fastidio. Se queste persone che si riferiscono al Messaggio ed al messaggero, se essi ammettessero che questa è la loro opinione, allora si potrebbero lasciare stare dove sono. Ma, se qualsiasi cosa che essi insegnano, se dicono che l’ha insegnato il fratello Branham quello che loro insegnano, allora questo è un crimine, e questo non è permesso. Come già detto, io potrei leggere ventitré Scritture, dove è scritto dappertutto: Atti cap. 14, verso 27: «Giunti là e riunita la chiesa…» Sempre la stessa parola parusia.
È così bello che abbiamo il computer adesso, e che si può prendere ogni cosa facilmente. E dopo si può prendere la propria posizione, sapendo: "ecco com'è scritto nella Parola di Dio, ed ecco come avrà luogo”. Noi potremmo leggere ora alcune Scritture che parlano del ritorno di Gesù Cristo, e di quello che accadrà in quel tempo. Qui, Matteo cap. 24, verso 27; Matteo cap. 24, verso 27: «infatti, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, così sarà la venuta del Figlio dell'uomo.» Un lampo va e viene, quando si vede, era qui e se ne è andato; ecco come sarà al ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. Molto importante, 1. Corinzi cap. 15, verso 23; 1. Corinzi cap. 15 verso 23: «ma ciascuno nel suo proprio ordine: Cristo, la primizia; poi quelli che son di Cristo, alla sua venuta;» e la Sua venuta sarà così personale... e queste Scritture dovrei realmente leggerle, per mostrare dalla Sacra Scrittura, che lo stesso Signore che è salito, che è stato crocifisso per noi, che fu posto nella tomba, che ha vinto l'inferno, che ha pagato il prezzo per la nostra redenzione, e dopo è stato adempiuto: «Dio era in Cristo riconciliando il mondo a sé stesso.»
Lo stesso Signore che resuscitò e disse a Tommaso: "Toccami, uno spirito non ha carne e sangue come ce l'ho io. Toccami, toccami." E dopo Tommaso gridò: "Signore mio e Dio mio." E dopo la resurrezione il Signore disse ai Suoi discepoli: "avete qualcosa da mangiare?" Ed essi Gli diedero del pesce, ed Egli lo mangiò. Egli fu posto nella tomba fisicamente, un corpo mortale fu posto nella tomba; un corpo di resurrezione venne fuori dalla tomba. Dio sia ringraziato per la vittoria del Calvario, e noi stiamo proprio ora mettendo piede sul terreno della vittoria, sperimentando tutte le promesse di Dio, ed anche quello che è stato promesso e che non si è ancora adempiuto, ciò avrà e deve aver luogo. 1. Tessalonicesi cap. 2; 1. Tessalonicesi cap. 2, verso 19: «Qual è infatti la nostra speranza, o la nostra allegrezza, o la corona di cui ci gloriamo? Non siete forse voi, nel cospetto del nostro Signor Gesù quand'egli verrà?»
Si potrebbe leggere una Scrittura dopo l'altra. Il testo principale al quale riferirsi è realmente in 1. Tessalonicesi cap. 4; e nessuna Scrittura è così fraintesa ed interpretata in modo errato come questa Scrittura. E perciò, leggiamo ancora una volta questa Parola con serenità, ed io sono convinto che tutti comprenderanno allo stesso modo, che ognuno verrà alla stessa conoscenza, perché non c'è altra possibilità. Tutti voi lo sapete, quando quel fratello da qualche parte mi disse che io non credo il Messaggio perché non credo i sette tuoni. Tutti voi sapete cosa ho dovuto dire là; mi alzai in piedi, lasciai la mia tazza di tè e ritornai in albergo, e indietro all'aeroporto. E semplicemente in me, fratelli e sorelle, ed è un dono di Dio; io non posso ascoltare nulla, non posso tollerare nulla che non sia in armonia con Dio e la Sua Parola. Non posso farlo, è impossibile, è perché no? Perché l'amore di Dio è l'amore per la verità, l'amore per la verità è l'amore di Dio.
Qui, come è chiara la Parola di Dio. 1. Tessalonicesi cap. 4, dal verso 13; ascoltate attentamente, leggete con attenzione. 1. Tessalonicesi cap. 4, dal verso 13: «Fratelli, non vogliamo che siate nell'ignoranza riguardo a quelli che dormono.» Dunque, questo è il primo punto, non si tratta soltanto di quelli che sono in vita, si tratta pure di quelli che dormono. Cosa viene detto di loro? Leggiamolo nel verso 14: «Infatti, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, crediamo pure che Dio, per mezzo di Gesù, ricondurrà con lui quelli che si sono addormentati.» I morti in Cristo risusciteranno per primi, verranno con Lui, e dopo essi riceveranno un corpo di resurrezione. Ma qui, l'affermazione più potente viene ora nei versi 15 e 16: «Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore…» E questo è per me molto importante; non una conoscenza, ma fondati sulla Parola del Signore. «noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta (parusia), rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati.» Noi.
Fratelli e sorelle, questa Parola è indirizzata a noi; noi che viviamo ora, che realmente contiamo sul ritorno di Gesù Cristo... Io conto su questo, non so che ne è di voi, ma tutti quelli che aspettano, noi vediamo l'adempimento delle profezie della Bibbia. Tutti noi abbiamo udito pure l'ultima notizia, abbiamo sentito quello che ha detto Putin, che egli è stato in Iran. Noi ascoltiamo, ascoltiamo, e leggiamo la Sacra Scrittura, leggiamo Ezechiele cap. 38 e 39, leggiamo tutti i brani, Gioele cap. 2, leggiamo dappertutto, per piazzare poi biblicamente quello che accade ora. E dopo continua qui, lo leggo ancora una volta, verso 15: «Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, (Fino alla parusia del Signore) non precederemo quelli che si sono addormentati.» E dopo viene la meravigliosa affermazione: «perché il Signore stesso…» Non un insegnamento, il Signore stesso, devo uscire di nuovo? Affinché ognuno possa sapere cosa significa ciò. Il Signore stesso che è andato su, e i Suoi discepoli videro come Egli andava su, e dopo si chinarono e Lo adorarono. Di Lui è scritto nel Libro degli Atti cap. 1, nel verso 11 dice: "Lo stesso Gesù che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, discenderà, il medesimo”.
Se io esco da questo edificio, dopo ritorno di nuovo; e se il nostro Signore è asceso al cielo, ed ha dato la promessa: "Io vado a prepararvi un posto e dopo ritornerò di nuovo, Io ritornerò di nuovo per portarvi con me." Lasciatemi uscire di nuovo, lasciatemi uscire di nuovo, lasciatemi dire a tutto il mondo, se io esco fuori dopo ritorno di nuovo, come il Signore è asceso al cielo, dopo anche Lui ritornerà, dopo ritornerà, lo stesso Gesù, ieri, oggi e in eterno. Possano i fratelli battersi la testa, possano battersi il petto e rendersi conto che bestemmiano perché falsificano la Parola di Dio. La Sacra Scrittura non permette ad alcun uomo sulla terra di interpretare la Parola privatamente. Qui è scritto nel verso 16: «perché il Signore stesso scenderà…» Il Signore stesso, non una dottrina, non un insegnamento; «il Signore stesso, con potente grido, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi.» Chi vorrebbe dirmi che il Signore è già venuto senza che i morti in Cristo siano risuscitatati. Mandate queste persone a casa; ed io dico a tutti quelli che ascoltano simili fratelli e che li sostengono, fortificandoli nell'errore, che questo tempo è passato, che tutti i fratelli e le sorelle che sono nati di nuovo ad una vivente speranza, e che hanno ricevuto la Parola di Dio in loro, che non sostengano alcuno che presenta falsi insegnamenti, ma che prendano posizione per Dio e credano come dice la Scrittura.
Qui dice nel verso 17: «poi noi viventi,» sì, i morti in Cristo risusciteranno per primi, dopo, verso 17: «poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria.» Fino ad ora i morti non sono risuscitati, il mutamento dei viventi non è ancora avvenuto, e dopo qualcuno vorrebbe dirmi: "l'aria è il regno spirituale nel quale respiriamo.” Dimenticatelo, la Parola di Dio è Santa, e noi crediamo con tutto il nostro cuore come ha detto la Scrittura. Noi crediamo fratelli e sorelle, che Dio ha mandato il fratello Branham come messaggero, quale uomo che è stato promesso; ed io oso dire, oso giudicare qui. Io sono nel Regno di Dio sin dal 1948, e specialmente dal 1949, quando ho testimoniato e sperimentato l'opera soprannaturale di Dio, ed ho sentito parlare per la prima volta del fratello Branham.
Io oso giudicare qui, che tutti gli evangelisti che furono ispirati tramite il ministero del fratello Branham, presero coraggio e iniziarono il loro ministero. Tutto ciò è corretto, la domanda è solo: "Chi è stato chiamato da Dio, chi è stato mandato da Dio, chi ha preso una diretta responsabilità verso Dio, per portare l'ultimo Messaggio al popolo di Dio prima del ritorno di Gesù Cristo?" E lì è stato detto: "Come Giovanni il Battista è stato mandato per precedere la prima venuta di Cristo, così tu sei mandato con un Messaggio che precederà la seconda venuta di Cristo." E questo accade ora, io sono convinto di questo al 100%, convinto perché Dio deve adempiere le Sue promesse, non c'è altra possibilità. E se noi chiedessimo a tutti gli altri evangelisti, nessuno ha avuto una chiamata divina, nessuno ha avuto un incarico divino. E perciò, noi dobbiamo insistere su ciò, perché Dio ha proferito una chiamata.
Fratelli e sorelle, se abbiamo detto questo ogni volta, io non lo so, ma se Dio nell'Antico Testamento, negli ultimi tre versi dell'Antico Testamento, se ha dato la promessa: "Ecco, io vi mando il profeta Elia prima che venga il grande e terribile giorno del Signore." Io l'ho detto molte volte, se fosse scritto soltanto nell'Antico Testamento, forse allora non lo farei, ma può darsi che le persone sarebbero passate dopo accanto a ciò, e avrebbero potuto dire: "ah, è nell'Antico Testamento." Ma quando il nostro Signore nel Nuovo Testamento, in uno dei più potenti avvenimenti, sul monte della trasfigurazione, quando la nuvola soprannaturale scese e la voce di Dio echeggiò: «Questo è il mio diletto Figlio nel quale mi sono compiaciuto.»
Dunque, sono scritte le tre parole: "AscoltateLo, ascoltateLo." Leggetelo in Matteo cap. 17: "AscoltateLo." Non ascoltate un uomo, ascoltate Lui. Cosa ha detto Egli là, cosa ha detto? Noi ascoltiamo Lui. Nel verso 10: «Perché dunque dicono gli scribi che prima deve venir Elia?» E dopo, Egli disse, non io, non un profeta, naturalmente lo disse Lui: «Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.» “AscoltateLo, ascoltateLo." Questo naturalmente lo ha detto Lui. Ed io vi chiedo ora: Perché le persone non Lo ascoltano, perché vi passano accanto? Dio stesso ha detto: "AscoltateLo." Ed Egli disse: «Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.» Nella stessa maniera è scritto nel Vangelo di Marco, nel cap. 9, nel verso 12: «Elia deve venir prima e ristabilire ogni cosa.» Ed ora viene quello che mi affligge, che le persone che si riferiscono al fratello Branham e recano una grande confusione, avendo perso il rispetto davanti alla Parola di Dio, e interpretano, realmente interpretano soltanto, e non c'è fine a ciò, e questo ferisce, questo ferisce.
Tutti noi abbiamo il diritto di pregare che Dio dia una svolta, ed io vi dico pure perché: Quando avrà luogo l'ultima effusione dello Spirito Santo, allora, per favore, non in tutta questa confusione, questo è impossibile, ci sarebbe una Babilonia peggiore di quella che c'è stata prima. Prima che abbia luogo l'ultima potente effusione dello Spirito Santo, noi dobbiamo ritornare indietro in Atti cap. 1: "e la moltitudine dei credenti era di un solo cuore e di una sola anima”. Il reale inizio, conta il reale inizio, e ciò che conterà sarà la reale fine. Come è stato all'inizio, dove non c'era ancora alcun falso fratello, né alcuna falsa dottrina, né alcuna Izebel, né alcuna falsa profezia, dove non c'era nulla quando lo Spirito Santo fu sparso; ecco come sarà ora alla fine. Innanzitutto la chiamata fuori, arrivando all'unità della fede e dello Spirito. E dopo pregheremo e il Signore lo confermerà, Egli prenderà dimora in mezzo a noi. E come abbiamo letto nel Libro delle Cronache, Egli scenderà. Ora Egli ci parla, ora ci fa conoscere la serietà della Sua Parola, e la differenza tra la Parola e l'interpretazione. Tutti voi l'avete compreso ora? Parusia, venuta fisica; Paolo venne ad Antiochia, parusia, apparizione fisica.
Fratelli e sorelle, ed anche in tutto il mondo, prendete con serietà la Parola del nostro Dio, credete come dice la Sacra Scrittura, per vedere tramite questo l'unità in mezzo al popolo di Dio, tramite la Sua grazia. E Dio ci aiuterà, io sono convinto di questo. Noi potremmo leggere qui: "Colui che ha iniziato la Sua opera in noi, la porterà pure a compimento fino al giorno di Gesù Cristo il nostro Signore”. Lasciate solo che abbiamo parte in ciò, lasciate che abbiamo parte in ciò. La chiamata fuori, con ogni correzione, lasciando che sia fatta in noi, su di noi; credendo biblicamente, essendo battezzati biblicamente, piazzando ogni cosa biblicamente, perché il Signore porterà a Casa una Chiesa senza macchia né ruga alcuna, lavata nel sangue dell'Agnello, santificata nella Parola di verità e suggellata con lo Spirito Santo, fino al giorno glorioso del ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore.
Fratelli e sorelle, a noi è stata data una grande responsabilità di portare la vera Parola in tutto il mondo; di portare il Messaggio divino, e chiunque ha orecchi per udire, oda ciò che lo Spirito dice alle chiese. E chiunque pensa che deve riferirsi ai sette tuoni, che possa rendersi conto di quello che è accaduto il 28 febbraio, che realmente sette tuoni naturali rombarono, e la terra fu scossa, e il fratello Branham si è riferito continuamente a ciò; ma Apocalisse cap. 10 è in un collegamento totalmente diverso. Apocalisse cap. 10 ha luogo quando il Signore, quale Angelo del Patto, scenderà poggiando i Suoi piedi sulla terra e sul mare, e giurando per Colui che vive in eterno che non ci sarebbe stato più tempo. Ma che nei giorni della voce del settimo angelo il mistero di Dio si sarebbe compiuto. Come Egli ha annunziato ai Suoi servitori i profeti. Fratelli e sorelle, Dio ci ha dato la grazia di rispettare la Sua Parola, di rispettarLa con tutto il nostro cuore. E soltanto in quel momento, quando crediamo la Parola di Dio con tutto il nostro cuore, allora ci viene rivelata, allora non segue più alcuna interpretazione. Questa è la differenza fra l'interpretazione e la rivelazione. Chiunque ha la rivelazione di Gesù Cristo, chiunque ha la rivelazione della Parola e della Volontà di Dio, non interpreta più. E chiunque interpreta ancora non ha la rivelazione, né la Parola, né il Signore, ma è ancora nelle sue proprie vie, in una pia immaginazione.
Dunque, indietro al Signore, indietro alla Parola, indietro al Messaggio divino come era al principio. Anche questo il fratello Branham ha evidenziato molte volte: L'ultimo Messaggio deve essere come è stato il primo; e in quel tempo il cuore dei padri fu volto ai figli, come è scritto nel Vangelo di Luca cap. 1, versi 16 e 17. Ed ora il cuore dei figli di Dio è volto ai padri apostolici nel principio; affinché l'ordine divino sia stabilito, e che tutti realmente giungano all'unità della fede e della conoscenza. Io vi dico sinceramente, sono rimasto sbalordito, in quale maniera, quante Scritture testimoniano la stessa cosa. Una volta quindici Scritture, e dopo ventitré Scritture, che tutti possono stampare dal computer. E sono così riconoscente a Dio, la Sua Parola è, e rimane una lampada al nostro piede. Ed io desidero che tutti noi che siamo qui oggi, che tutti noi possiamo fare una nuova esperienza con Dio; ognuno che non ha ancora sperimentato una conversione, che non ha ricevuto il perdono dei peccati; e se dovessero esserci ancora persone qui che credono quello che è scritto in questi libri di chiesa, vale a dire che il perdono è nella Cena del Signore. Il perdono non è nella Cena del Signore; la Cena del Signore è un ricordo di quello che è accaduto sulla croce del Calvario per noi. E quando il nostro Signore disse in Matteo cap. 26, verso 28, Egli disse: "Io non berrò più di questo frutto della vite", naturalmente Lui non bevve il proprio sangue, Egli bevve del frutto della Vite. Con il Suo santo sangue, Egli è entrato come Sommo Sacerdote nel Luogo Santissimo e lo ha posto sul seggio di grazia, e il sangue dell'Agnello parla ancora oggi per noi. La conversione è una personale esperienza di salvezza, le persone sono convinte dalla predicazione, lo Spirito di Dio è all'opera, Egli ci convince che siamo perduti. La religione non può aiutarci, e allora noi invochiamo il nome del Signore. Ed è scritto: "chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato."
Dunque, una vera esperienza personale di salvezza, ed a questo appartiene: "Venite a me voi tutti che siete stanchi ed aggravati ed io darò riposo alle anime vostre." E tutti quelli che ricevono il Figlio di Dio, a loro Egli dà il diritto di diventare figli di Dio, vale a dire a quelli che credono nel Suo nome." Ecco come inizia la via stretta, entrando per la porta stretta; ecco come la grazia di Dio inizia ad operare nella nostra vita, ed ecco come noi siamo riportati indietro nell'ubbidienza alla Parola. Lasciatemi dire qui in chiusura: Ogni interpretazione, in un certo qual modo ci fa stare male, non solo nel naturale, ma ci fa stare male anche nello spirito. Io non posso sopportare alcuna interpretazione, la Chiesa Sposa è parte della Parola, come Eva era parte di Adamo; e Gesù Cristo è il secondo Adamo, la Sposa è stata presa fuori da Lui, lo Sposo; carne della Sua carne e ossa delle Sue ossa. Perciò, la Sposa non è un miscuglio, la Sposa é la Parola originale, la Parola della promessa, la Parola dell'ora per questo tempo. E tutti quelli che sono da Dio ascoltano ora la Parola di Dio, La ricevono, l'accettano, si lasciano correggere, e si lasciano portare fuori da ogni interpretazione.
Io lo dico ancora una volta, con la responsabilità davanti a Dio, l'ultimo Messaggio, la vera Parola di Dio, come è stata predicata nell'originale duemila anni fa, è stata messa di nuovo sul candelabro tramite il ministero del fratello Branham. Tutti gli altri evangelisti rimangono nella dottrina della Trinità, nel battesimo trinitario, rimangono nei loro credi che sono stati introdotti nel corso della storia della Chiesa. Ma la Chiesa di Gesù Cristo sono i chiamati fuori; e qui abbiamo la parola greca ecclesia, ecclesia, i chiamati fuori, separati, chiamati fuori da tutte le altre chiese. Come Israele è radunato da ogni popolo lingua e nazione, e ritorna nella Terra Promessa, ritorna nella terra dei padri, così la Chiesa è chiamata fuori da ogni popolo, lingua e nazione; chiamata fuori da ogni denominazione, ed è riportata indietro alla fede dei padri del principio. Ed ora, tutti quelli che sono da Dio ascoltano la Parola di Dio, avendo un accordo interiore e dicono sì alla Parola, e dopo ogni altra cosa è rivelata loro per mezzo della Sua grazia.
Terminiamo con il pensiero, o con la parola e la formulazione: Tutto ciò che è in collegamento con il nostro Signore è una realtà divina; e mi piace sempre dirlo: La Sua nascita è stata una realtà, la Sua vita è stata una realtà, le Sue sofferenze e la Sua morte sono state una realtà, la Sua crocifissione è stata una realtà, la Sua sepoltura è stata una realtà, la Sua discesa all'inferno è stata una realtà, il prendere le chiavi della morte dell'inferno, risuscitando il terzo giorno; ed Egli dice: "Io vivo, e voi vivrete pure. Io ho vinto la morte e l'inferno, ho vinto ogni cosa". Lui è il vincitore del Calvario, ed Egli rimase quaranta giorni con i Suoi discepoli, mangiò con loro, bevve con loro, e secondo 1. Corinzi cap. 15, fu visto da cinquecento fratelli dopo la Sua risurrezione. E dopo Egli portò i Suoi discepoli dall'altro lato del Monte degli Ulivi, e poi fu tolto da loro e preso nel cielo su una nuvola, ed Egli verrà di nuovo; Colui che noi conosciamo quale nostro Redentore, che si è rivelato a noi, Egli verrà nella stessa maniera come ha promesso nella Sua Parola: "Io vado a preparare un posto per voi, e ritornerò di nuovo per portarvi con me." Il Signore Dio ci benedica, questa è la vivente speranza che abbiamo in noi, è la promessa di Dio, e le promesse di Dio rimangono, non vengono mai meno. Il sangue di Gesù ha suggellato quello che Egli ha promesso nella Sua Parola. Il cielo e la terra passeranno, ma chi crede constaterà che la Parola di Dio è in eterno verità. Alleluia, siete tutti voi d'accordo con questo, che soltanto Dio e la Sua Parola hanno ragione? Nessuna interpretazione, solo la Parola di verità, e l'adempimento di quello che Dio ha promesso nella Sua Parola. Benedetto e lodato sia il Signore nostro Dio ora e per sempre. Alleluia, amen.
Alziamoci in piedi per pregare. Non so se le nostre due sorelle hanno un cantico che si adatti, che noi possiamo ascoltare, e dopo pregheremo insieme e metteremo ogni cosa davanti a Dio. Vorrei ascoltarlo di nuovo da voi, cosa significa per voi la Parola di Dio; siete d'accordo di avere solo la Parola di Dio? “Chiunque crede in me come dice la Scrittura”; questo l'ha detto il nostro Signore. Dunque, noi portiamo ogni cosa indietro alla Sacra Scrittura, e tramite questo confermiamo che Dio è verace, e che la Sua Parola dimora in eterno. Apriamo il nostro cuore, ascoltiamo questo cantico, e dopo ringrazieremo Dio insieme.
[Le due sorelle cantano. -Ed.]
Grazie. Ogni cosa sarà reale, molto presto. Siete tutti riconoscenti per la Parola del Signore? Riconoscenti per la chiarezza nella Parola di Dio? Oggi non abbiamo chiesto chi é qui per la prima volta; abbiamo qui fratelli e sorelle, amici, che sono qui per la prima volta? Dio vi benedica in modo particolare. Dovreste venire almeno tre o quattro volte, o ancora di più, per avere un quadro migliore di cosa si tratta. In una riunione non può essere detto tutto, l'importante è che ognuno che non ha ancora consacrato la sua vita al Signore, che lo faccia ora, dicendo soltanto: "Caro Signore, io vengo a Te, confesso i miei peccati davanti a Te. Perdona i miei peccati, ricevimi, voglio essere la Tua proprietà." Nella stessa maniera, tutti quelli che sono ammalati, tutti quelli che hanno afflizioni nel cuore; lasciate che confidiamo nel Signore, Egli è lo stesso ieri, oggi e in eterno. Dio risponde alle preghiere, benedetto sia il Suo meraviglioso nome.
Affinché tutto il mondo possa vedere che ci sono fratelli e sorelle che vengono da tutta l'Europa e da altre parti del mondo, che vengono qui. Che possano sapere che tutti noi concordi crediamo come dice la Scrittura. Tutti noi alziamo le nostre mani, alziamo le nostre mani, e possano tutti vederlo. Per favore, registratelo con la videocamera, registratelo, affinché tutto il mondo sappia che qui le persone sono radunate nella presenza di Dio per ascoltare la santa Parola di Dio, ed ogni interpretazione è rigettata. Soltanto quello che Dio ha detto nella Sua Parola, questo conta per sempre. Alziamo le nostre mani e cantiamo: "Tu sei degno, Tu sei degno."
[L’assemblea canta. –Ed.]
Caro Signore, Dio sempre fedele, chi siamo noi che Tu sei sceso in tale maniera, parlandoci, rivelandoci la Tua Parola fresca dal Tuo trono, guidandoci nel Luogo Santissimo, aprendo l'Arca del Patto, rivelando i misteri. Caro Signore, Tu hai mandato il Tuo servitore e profeta, ci hai introdotti nella Tua Parola, nella Tua Volontà, nei Tuoi misteri, tramite la Tua grazia. Ed ora, Tu ci custodisci nella Tua Parola, sotto il sangue dell'Agnello. Noi Ti ringraziamo con tutto il nostro cuore per questo. Prezioso Signore e Salvatore, io rivendico ogni anima che è qui presente e in tutta la terra, che tutti quelli che sono Tua proprietà, possano giungere alla conoscenza della verità, e che rigettino ogni cosa che non è in armonia con la Tua Parola; e tramite questo essere santificati nella Parola di verità.
Grande Dio, Tu Dio d’Abramo, Isacco e Giacobbe, Tu sei presente, salva, guarisci, e benedici dalle ricchezze della Tua grazia. A Te, il Dio Onnipotente, noi diciamo grazie anche per questo servizio; e Ti chiediamo: “Alza il Tuo volto su di noi e donaci la Tua pace”, nel nome santo di Gesù, Alleluia, amen.
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