|
Riunioni Krefeld Sabato 6 Giugno 2009 Ewald Frank******* |
|
|
Ancora una volta vorrei salutare ciascuno di voi nel prezioso nome del nostro Signore, ed anche quelli che sono collegati tramite internet, che come noi sono in attesa che le benedizioni di Dio vengano sopra di noi. Noi del coro abbiamo già cantato un inno in merito all’adorazione: “Io adoro la potenza dell’amore.” Siamo venuti per ascoltare la Sua Parola e per adorare Lui. Ad ogni modo canteremo insieme degli inni da questo libro, iniziamo con l’inno numero 18: “Ho bisogno di Te in ogni ora.” Inno numero 18. [L’assemblea canta. –Ed.] Come secondo inno cantiamo il numero 15, inno numero 15: “Redento”. [L’assemblea canta. –Ed.] È giusto questo? È giusto quello che abbiamo cantato qui? “Redento tramite il sangue dell’Agnello.” Come avete notato, quando siamo arrivati il terreno era bagnato, pioveva, ed ognuno che guidava ha visto che gli agricoltori avevano bisogno di pioggia. Cosa abbiamo bisogno noi? Piogge di benedizione e, questo, vogliamo cantarlo ora, il numero 14: “Piogge di benedizioni”. [L’assemblea canta. –Ed.] Rimaniamo in piedi. Credo che ciascuno di noi abbia cantato con tutto il cuore, e questo è il desiderio di tutti noi, che scendano piogge di benedizione perché è necessario. Lode e ringraziamenti siano al Signore. Noi sappiamo che Egli è ancora lo stesso, Egli è ancora Colui che da’ la prima e l’ultima pioggia. E come è già stato enfatizzato, noi, o piuttosto gli agricoltori, ne hanno bisogno affinché possano avere la mietitura. E così anche noi vogliamo chiedere al Signore che ci dia l’ultima pioggia, affinché possiamo anche noi mietere secondo quello che Egli ci ha detto. Ora, prima che il fratello Muller e il fratello Graf preghino con noi, vorrei leggere una Parola (per favore venite ora qui di fronte). Io leggo da Romani, Romani cap. 14, il verso 7. Romani cap. 14, verso 7: «Poiché nessuno di noi vive per se stesso, e nessuno muore per se stesso.» Ora il cap. 15, verso 3. Romani cap. 15, verso 3: «Poiché anche Cristo non compiacque a se stesso; ma, com'è scritto: Gli oltraggi di quelli che ti oltraggiano son caduti sopra di me. Perché tutto quello che fu scritto per l'addietro, fu scritto per nostro ammaestramento, affinché mediante la pazienza e mediante la consolazione delle Scritture, noi riteniamo la speranza. Affinché mediante la pazienza e mediante la consolazione delle Scritture, noi riteniamo la speranza. Or l'Iddio della pazienza e della consolazione vi dia d'aver fra voi un medesimo sentimento secondo Cristo Gesù, affinché d'un solo animo e d'una stessa bocca glorifichiate Iddio, il Padre del nostro Signor Gesù Cristo.» Prego fratello. [Il fratello Graf prega. –Ed.] Fedele Padre nel cielo, Ti ringraziamo per questa opportunità che abbiamo di poter stare ora dinanzi alla Tua santa presenza. Ti ringraziamo per questa possibilità che Tu ci hai dato e Ti ringraziamo che oggi e domani, in questo fine settimana, possiamo di nuovo sperimentare qualcosa di meraviglioso da Te. Poiché è già stato menzionato, sono piogge di benedizione e da Te dipende ogni benedizione. Signore, Ti ringraziamo che insieme possiamo stare nella Tua santa presenza in attesa che Tu dia a ciascuno ciò di cui abbiamo bisogno, sia conforto, guarigione, edificazione, ma soprattutto il Tuo insegnamento. Signore, lasciaci essere realmente in questa unità spirituale. Come è stato letto ora: di una sola mente, di un solo Spirito, uniti a Te, affinché Tu possa raggiungere il Tuo scopo con ciascuno di noi. Ti ringraziamo per questo. Signore, io ti prego: Togli via tutto ciò che reca disturbo fra te e noi, toglilo via e manifesta Te stesso in modo potente, poiché ne abbiamo bisogno e Tu hai promesso di farlo. Ti ringraziamo per questo, nel nome di Gesù Cristo. Alleluia, amen. [Il fratello Muller prega. –Ed.] Caro Signore Gesù, anch’io vorrei ringraziarti con tutto il mio cuore di poter essere qui stasera con il Tuo popolo in adorazione davanti a Te, per ringraziarti per tutta la Tua grazia e la Tua fedeltà, Signore. Signore Gesù, se guardiamo nella Tua Parola, Tu non ritiri alcuna promessa. Lasciaci essere nella giusta posizione, Signore Gesù, lasciaci essere in aspettazione per ricevere. Ho letto giusto ora, Signore Gesù, Tu hai detto ad Abrahamo: “Sii pio e cammina dinanzi a Me.” Signore Gesù, dacci pure grazia di camminare in modo pio dinanzi a Te, affinché Tu possa adempiere le Tue promesse. Caro Signore, come fece Enoc, Egli camminò 300 anni davanti a Te e ricevette la testimonianza. Così, ciascuno di noi vuole ricevere la Tua testimonianza. Io Ti prego, come Tu hai promesso, Signore. Benedetto e lodato sia il meraviglioso nome di Gesù. Io Ti prego, benedici la Tua Parola stasera, possa Tu aprire il nostro cuore affinché ciascuno di noi possa ricevere personalmente, che non lo riceviamo con la mente ma che possiamo sapere che Tu vivi nei nostri cuori, e questa è la mia testimonianza personale. A Te sia la lode e l’onore, nel nome santo di Gesù, amen. “Vieni dall’alto, vieni Spirito del Signore.” [L’assemblea canta. –Ed.] Amen. Potete sedervi. Siamo veramente riconoscenti al nostro Signore Dio che possiamo radunarci insieme e… Il fratello Muller proprio ora ha usato la parola “promessa” nella sua preghiera davanti a Dio. Ho qui davanti a me 91 promesse che ho preso dalle Sacre Scritture e sono tutte scritte qui, una dopo l’altra, 91 promesse che Dio ha dato. E la parola “promessa” ancora 59 volte per enfatizzare che Dio ha fatto entrambi, Egli fa la promessa e l’adempie. È proprio così potente, una cosa è leggere che siamo figli della promessa ed è una cosa diversa credere le promesse con tutto il nostro cuore e sperimentarle. Fratelli e sorelle, amici, sentitevi a casa nel Signore, siate benvenuti ciascuno di voi nel nome che è al si sopra di ogni altro nome. Certamente oggi abbiamo visite… Chi è qui per la prima volta? Vorreste per favore alzarvi in piedi? Tutti quelli che oggi sono qui per la prima volta, per favore alzatevi in piedi. Ne abbiamo qualcuno? Ah, qualcuno, Dio ti benedica, Dio ti benedica, Dio ti benedica preziosa sorella, Dio ti benedica. Grazie tante. Dopo abbiamo visite dal Sud Africa, dall’Angola, si, da varie nazioni, da tutto l’est e l’ovest europeo, e siamo veramente riconoscenti al Signore. Dopo abbiamo saluti dalla Finlandia, dalla Danimarca, dagli Stati Uniti, dal Canada, dalla Nuova Zelanda, dall’Australia, dall’India, dal Pakistan, dalla Romania, dall’Italia. Si, dopo ho sottolineato qui, da tutta l’Africa, dal Congo, dopo dal Sud Africa e, nella Repubblica del Congo, ci sono ora radunati circa duemila fratelli e sorelle insieme con il fratello Docton Bie che ascoltano ora, che sono collegati. Noi siamo così riconoscenti. Saluti dal Kenya, continuamente i fratelli ci mandano i saluti da tutte le varie nazioni. Con quello che accade nella politica ce ne occuperemo brevemente, proprio brevemente. Ad ogni modo notiamo che in particolare con Israele e con Gerusalemme le cose seguono il loro corso e si tratta soltanto della pace ed ancora riguardo la pace. E la Sacra Scrittura predice: “Quando diranno pace e sicurezza, un’improvvisa rovina verrà sopra di loro, come le doglie alla donna incinta.” Tutti noi abbiamo compreso quello che accade ora, sia il presidente degli Stati Uniti, sia Netanyahu, sia il Papa, chiunque parli, tutti dicono quello che vogliono intendere dire. La migliore cosa l’ha detta Netanyahu, in quale data? Dovrebbe essere scritto da qualche parte. Qui è scritto che Netanyahu ha dichiarato, vale a dire in questa settimana, che la città rimane non divisa e continuerà ad essere la capitale. E dopo, qui ancora una volta: “Gerusalemme è la capitale non divisa di Israele. Gerusalemme è sempre stata la nostra città, appartiene a noi e a nessun’altra nazione.” E dopo, in chiusura, “Gerusalemme non sarà mai più divisa.» Tutti gli altri vogliono la divisione. Vedremo chi ha ragione. Ora, proprio brevemente, Barak
Obama, in realtà il suo nome è Hussein, il suo secondo nome è Hussein, e qui
nel giornale locale di ieri, è scritto qui, lui ha dato i saluti al Cairo in
lingua Araba: “Salam Elecum”, questo significa: “La pace sia con te.” In Arabo:
“Salam”, in Inglese: “Shalom”, “la pace sia con te.” E noi dobbiamo dirlo, in
questo momento tutti giocano un ruolo importante, sia il Papa, sia Obama. Ma la
nostra domanda è: Se ciò che accadrà dopo il rapimento è già in preparazione,
quanto vicino, quanto vicino è allora il ritorno di Gesù Cristo il nostro
Signore? Molte cose potrebbero essere lette qui, ma ora vi leggo i dieci punti che sono stati evidenziati dalla parte Islamica dopo la visita al Cairo: 1.
Gli Ebrei della Bibbia non
sono in relazione con i Giudei di oggi. 2.
Gli Ebrei della Bibbia
originariamente erano Arabi. 3.
I profeti della Bibbia erano
Musulmani. 4.
Il re Salomome era un
profeta Musulmano. 5.
Il tempio di Salomone non è
mai appartenuto agli Israeliani ma ai Cananei. 6.
I Cananei sono gli antenati
dei Palestinesi. 7.
La Bibbia non ha nulla di
ciò che immaginano gli Ebrei e nulla di storico. 8.
I Giudei di oggi sono i
discendenti della tribù di Kazar del III° secolo e non hanno alcun diritto
storico sulla terra d’Israele. 9.
È un’invenzione Sionista che
il Monte del Tempio sia a Gerusalemme. 10.
Il Sionismo è razzismo. Questi sono i dieci punti pubblicati dopo questa visita di Obama al Cairo. Giusto per evidenziarlo qui, tutti voi lo sapete, le due più grandi religioni sulla terra che hanno più di un miliardo di persone, il Cattolicesimo e l’Islam, e queste due religioni ora sono unite perché c’è una meta davanti a loro. Io l’ho annotato qui, l’ho annotato. Fino alla Torre di Babele c’era una sola lingua sulla terra, e questa era la lingua Ebraica. Riflettiamo su questo: per 1757 anni c’è stata soltanto una lingua sulla terra, ed era l’ebraico. E dopo venne la costruzione della torre, poi venne la costruzione della torre di Babele e in seguito è venuta la confusione, in seguito sono venute tutte le altre lingue. Ho annotato qualcosa qui, però non siamo qui per fare una lezione di storia, tuttavia è proprio così importante comprendere in quale tempo siamo arrivati. Ed anche a Gerusalemme, senza considerare tutti i così detti luoghi sacri, il Vaticano vuole il Monte Sion e l’Islam ha il Monte del Tempio. Che ne è ora? E i Giudei, il popolo d’Israele… Si, l’intera cosa ha la caratteristica del tempo della fine. Ed io vi dico, si potrebbero leggere numerose Scritture per avere davanti a noi quello che accade proprio in questo momento, quello che accade ora. Tuttavia questo noi sappiamo, Dio completerà il Suo piano, e tutti i politici sulla terra possono fare soltanto quello che deve accadere ora al tempo della fine. Chiunque è usato per questo, giocherà il suo ruolo. Ma proprio alla fine sarà adempiuto… l’abbiamo letto qui lo scorso mercoledì, dal profeta Isaia, cap. 40, verso 15. Isaia cap. 40, verso 15: «Ecco, le nazioni sono come una goccia in un secchio, sono considerate come il pulviscolo della bilancia; ecco, egli solleva le isole come un piccolissimo oggetto.» Verso 17: «Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a lui e sono da lui ritenute un nulla e vanità.» Vanità, senza riguardo a quanti abitanti ci siano in Cina o da qualche parte sulla terra. Tutte le nazioni non hanno alcun valore senza Dio. Senza Dio nessuna nazione né individuo ha alcun valore. Soltanto se Dio ha messo un valore eterno in noi. Leggiamolo ancora una volta, è scritto nella Parola di Dio: «Ecco, le nazioni sono come una goccia in un secchio, sono considerate come il pulviscolo della bilancia.» Un esempio molto pratico: Chi porta dell’acqua e svuota il secchio, allora rimangono delle gocce sul bordo, se si svuota il secchio. E dopo, le nazioni sono annoverate davanti al Signore Dio come delle gocce sul bordo di un secchio. E, chi è che sa cosa significa polvere? Ogni donna di casa sa cosa significa polvere, loro puliscono sempre. E dopo, nella cucina c’è la bilancia, c’è sempre un po’ di polvere in essa, ma questa polvere non pesa nulla, si. E così sono le nazioni, ecco come ha detto Dio, ecco come sono le nazioni. Anche gli Stati Uniti come nazione, tutte le nazioni sulla terra sono come una goccia in un secchio, come un po’ di polvere sulla bilancia. Lasciate che lo diciamo ancora una volta: il vero valore Dio lo piazza nella nostra vita e perciò noi siamo preziosi al cospetto del nostro Dio. Si, addirittura insignificante, siamo sorpresi ma è scritto nella Bibbia, Isaia 40, verso 17: «Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a lui, sono come un nulla davanti a lui e sono da lui ritenute un nulla e vanità.» Soltanto il popolo di Dio ha un reale valore. E Dio, nell’Antico Testamento, tramite Abrahamo, Isacco e Giacobbe ha dato le promesse, promesse e ancora promesse. E dopo ebbe luogo l’uscita del popolo di Dio: “Lascia andare il Mio popolo.” Non un popolo insignificante, che non ha valore come una goccia nel secchio, no, “Lascia andare il Mio popolo.” Ed ecco che il popolo uscì fuori. E dopo Dio disse: “Lascia andare il Mio primogenito.” Io vi dico, il piano divino di salvezza è veramente meraviglioso. Dunque, oggi ho portato con me qualcosa che
ci farà rimanere un po’ scioccati. Ma tutti voi lo sapete, se ci riferiamo alla
prima venuta del Signore, allora andiamo alla Parola di Dio e troviamo le
promesse. Anche in Isaia cap. 40, sia in Malachia cap. 3, e noi abbiamo la
conferma nel Nuovo Testamento che Giovanni il Battista era quell’uomo che Dio
aveva mandato per preparare la via al Signore e che tramite il suo ministero il
piano divino di salvezza prese il suo corso, fu preparata la via al Signore e
il nostro Signore poté continuare. E quando ebbe luogo l’opera di redenzione,
allora Dio continuò attraverso la Chiesa. È sempre stata una continuazione di
quello che Dio ha fatto sulla terra secondo le Sue promesse. Il giorno
dell’Ascensione a Berlino mi è stato dato un opuscolo della famosa profetessa
Ellen White, la fondatrice, insieme con il signor William Miller, degli
Avventisti del Settimo Giorno. E sapete cosa c’è scritto qui? Leggo soltanto
due righe qui. “Ellen White, o la signora White, dalla sua prima visione
nell’anno 1844 fino alla sua morte nel 1915, Ellen White ha avuto più di
duemila visioni ed ha scritto circa cinquanta libri.” Una donna che ha soltanto fantasticato, che
non aveva alcun messaggio divino. Ma la cosa più terribile viene ora, che lei
si è riferita a Malachia cap. 4 asserendo di essere quel profeta che doveva
venire prima che venga il giorno grande e spaventevole del Signore. Qui è
scritto a pagina 48: “Dio, in mezzo alle altre cose, tramite il profeta
Malachia, nel cap. 4, versi 4 e 5, ha promesso un profeta, proprio prima del
grande giorno del Suo giudizio. Egli ha promesso Elia, ed ha annunciato il
profeta Elia.” Ed ora continua: Ella annunciò il profeta Elia. Come abbiamo
visto nel nostro ultimo programma, il tempo del giudizio divino inizia alla
fine dei 2300 anni profetizzati, questo periodo è terminato nell’anno 1844
quando è sorto questo profeta del tempo della fine. E questo profeta che ha
adempiuto tutte le 12 prove di un profeta, è senza dubbio Ellen White. Si deve riflettere su questo, un’intera
denominazione viene fuorviata perché loro hanno creduto ad un uomo e lo
seguono. Fratelli e sorelle, diciamolo chiaramente, noi non predichiamo Paolo
né Pietro, noi predichiamo Gesù Cristo il nostro Signore, e vediamo che le
persone nel passato sono state fuorviate. Siate sinceri, se oggi andassimo
dalle persone intorno a noi, se parlassimo loro di un profeta, ascolterebbero
per prurito d’udire. Con la gente dobbiamo parlare di Gesù Cristo,
l’insegnamento viene dopo. Prima di tutto le persone devono essere condotte al
Signore, devono diventare credenti, devono avere un’esperienza personale con
Dio. Io ero realmente molto triste quando ciò mi è stato dato a Berlino da
persone che erano nella nostra riunione. Non so esattamente se quello era solo
per informarmi oppure se lo credono realmente. Ora, noi crediamo, basandoci sulla Sacra
Scrittura, che solo ora siamo giunti alla fine del tempo della grazia. Noi non
crediamo che nel 1844 sia iniziato il giudizio divino. L’ultimo giudizio
avverrà dopo il Millennio, dopo il Millennio secondo Apocalisse 20, dal verso
11. Tuttavia, le persone hanno le loro proprie interpretazioni della Scrittura
che poi trasmettono. Ma noi crediamo che il Signore nel nostro tempo ha
adempiuto la Sua Parola ed ha mandato un Messaggio attraverso un messaggero,
per riportare indietro la Chiesa, giusto per riportarla indietro al principio,
all’origine, non per seguire un uomo ma per seguire realmente il nostro Signore
Gesù Cristo, seguire Lui e crederLo. E che possiamo ricevere il ministero che
Dio ha dato. Ho detto questo per uno scopo specifico;
sabato scorso eravamo a Bruxell, proprio brevemente, non preoccupatevi, sarò
realmente breve ora, tuttavia voglio che sappiate che realmente Dio mi ha dato
grazia sin dall’inizio, sono stato informato di ciò che Dio ha fatto sulla
terra e persino ho avuto parte in ciò, personalmente. Dopo il 1946 Dio ha
benedetto il fratello Branham in tale maniera. Fu nell’aprile 1948 che fu
pubblicato il primo numero della rivista “La Voce della Guarigione. (Voice of Healing.)” Nel 1948. Ed io ho tutte le riviste della Voce della Guarigione. La
prima pagina l’ho fotocopiata, tutte le newletters della Voce della Guarigione,
dopo che uscivano nel corso degli anni e accompagnavano il ministero del
fratello Branham. Lì, oltreoceano, ho avuto tutte queste riviste della Voce
della Guarigione. Sono stato a Dallas, Texas, ho conosciuto Gordon Lindsay
personalmente, sua moglie era di origine tedesca, col nome di Shinph. Io ho realmente seguito l’inizio e, dopo, Dio,
come tutti voi sapete, Dio mi ha dato la meravigliosa grazia, non solo di
ascoltare per una settimana il fratello Branham a Karlsruhe e una settimana a
Dallas, Texas, ma di ricevere la rivelazione in merito a cos’era il suo
ministero. E questo lo voglio dire qui, giusto affinché
lo sappiate, io ho realmente ventuno lettere dal tempo del fratello Branham,
dal 1958 fino al 1965. Ho conservato tutte queste lettere in questo archivio.
Io non sono saltato su qualcosa, ma realmente sin dall’inizio sono stato in
grado di convincermi di tutto ciò che Dio ha fatto. Qui l’abbiamo nella rivista
“La Vittoria della Croce”, la riunione a Karlsruhe, la riunione a Zurigo del
settembre 1955. Dico questo realmente per uno scopo specifico. Il mio testo
oggi è sulla responsabilità davanti a Dio, ne ho parlato recentemente. Non c’è
mai stato un tempo sulla terra in cui la proclamazione è stata collegata con
una simile responsabilità come ora. Perché ora tutte le cose vengono riassunte,
giungono al loro compimento. E noi, per mezzo della Sua grazia, possiamo
ascoltare per grazia l’ultimo Messaggio. Non solo ascoltarlo ma anche crederlo.
Anche questo ve l’ho detto, io sono andato in aereo a Washington, ho visto
questa foto nella Sala dell’Arte a Washington, quel 18 dicembre, l’ho tenuta in
queste mani, mi sono convinto di tutto quello che al fratello Branham è stato
rivelato da Dio. Mi sono convinto personalmente. Dopo, si, noi le abbiamo.. tutti voi le
conoscete, ve le ho mostrate molte volte, sia la rivista Life che la rivista
Scienza, dove viene riportato circa la nuvola soprannaturale quando il fratello
Branham era sul monte. Io ho con me tutti questi documenti dagli Stati Uniti.
Noi non abbiamo seguito favole artificiosamente inventate ma abbiamo
riconosciuto che Dio ha benedetto e operato in modo soprannaturale nel nostro
tempo. Dopo, ho portato ancora una volta con me quello che è stato scritto
nella versione tedesca della Voce della Guarigione nell’aprile 1963, ed è stato
pubblicato, qui è scritto ogni cosa. Qui c’è la mia foto, qui c’è il titolo:
“Una straordinaria esperienza con Dio”. Edizione: Aprile 1963. Qui sono scritte
tutte le date, il 2 aprile, il 3 dicembre, qui è scritto della carestia e
quello che il Signore ha detto. Io non ho inventato qualcosa in un certo tempo,
ma sin dall’inizio sono stato guidato da Dio in quello che Egli ha ordinato in
questo tempo. Queste sono decisioni divine, non potrebbe essere diversamente.
Conoscevo io il fratello Branham? Conoscevo io quello che Dio aveva promesso in
questo tempo? Tuttavia, sono riconoscente, sono riconoscente con tutto il mio
cuore che il fedele Signore mi ha dato questo grande privilegio di vedere con i
miei propri occhi e di ascoltare con le mie proprie orecchie. Ed anche quello
che è accaduto nel corso degli anni, di testimoniarlo, in modo che, dopo, come
vero testimone ho potuto testimoniarlo. La Parola che avremo oggi come filo
conduttore si trova in 1. Giovanni cap. 4, e qui in particolare due versi. 1.
Giovanni cap. 4, verso 4, e dopo il verso 6. «Voi siete da Dio, figlioletti,
e li avete vinti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel
mondo.» Se leggiamo il verso prima: «ogni spirito che non riconosce che
Gesù Cristo è venuto nella carne, non è da Dio; e questo è lo spirito
dell'Anticristo.» Notate qui, specialmente dal verso 4, l’inizio, notate: «Voi
siete da Dio…» Ecco come questo uomo di Dio si indirizza ai figli di Dio. E
dopo egli arriva a sé stesso e ai fratelli, anche al plurale, non al singolare.
Nel verso 6: «Noi siamo da Dio…» Voi che siete diventati credenti, siete
da Dio; e noi che predichiamo la Parola siamo pure da Dio. Qui c’è il
collegamento, qui viene stabilito il collegamento, da parte di Dio, da Dio
stesso. «Voi siete da Dio…» Noi che predichiamo la Parola… leggetelo
tutti voi, leggete con noi. Verso 4: «Voi siete da Dio, figlioletti…» Verso
4. E il verso 6: «Noi siamo da Dio; chi conosce Dio ci ascolta; chi non è da
Dio non ci ascolta…» Questa è un’affermazione forte, ed è vera.
Soltanto chi è nato da Dio sarà in grado di ricevere la Parola di Dio, tutti
gli altri giudicheranno con la loro mente ma non La riceveranno e non La
crederanno con tutto il loro cuore ed Essa non sarà rivelata loro. Prima che si
possa ricevere la Parola rivelata, innanzitutto La si deve credere;
innanzitutto La si deve credere e ricevere. Mentre leggevo questo, ciò potrebbe
sembrare presuntuoso: «Noi siamo da Dio; chi conosce Dio ci ascolta…» Tuttavia,
fratelli e sorelle, lasciatemelo dire nel modo in cui è: Chi in questo tempo è
nato dallo Spirito di Dio, ed è nato dal Seme di Dio, nato di nuovo ad una
vivente speranza, ascolterà ora le vere Parole di Dio. Egli non correrà più
dietro alcuna interpretazione ma ascolterà la Parola di Dio nell’originale e La
crederà con tutto il suo cuore. Nel Vangelo di Giovanni, nel cap. 8, una
Parola pure ben conosciuta. Il nostro Signore parlava con gli Scribi in quel
tempo ed essi non accettavano la Sua Parola. E nel cap. 8, verso 45, il nostro
Signore dice: «A me invece, perché vi dico la verità, voi non credete.»
E dopo, ancora una volta nel verso 47: «Chi è da Dio, ascolta le parole di
Dio…» Come disse pure Giovanni per mezzo dello Spirito Santo. Pretendiamo
di essere qualcosa tramite questo, oppure mettiamo l’enfasi sul valore che
tutto il popolo di Dio in questo tempo comprende che Dio ha fatto delle
promesse e che adempie le promesse, ed ora è il tempo della chiamata fuori e
della preparazione? Ancora una volta, se penso a quello che è scritto in questo
opuscolo, tuttavia, non rimangono tutti nell’errore? Non rimangono tutti nella
dottrina della Trinità? Non rimangono tutti nel battesimo trino? Sia profetesse
che profeti, tutti hanno proseguito nelle proprie vie. Nel nostro tempo è stato
diverso, nel nostro tempo, Dio ci ha riportati indietro al principio, ci ha
mostrato la via, affinché la fine possa diventare come il principio. Lasciatemi
dire pure, lasciatemelo dire liberamente e apertamente: Tutte le religioni si
uniscono e tutti sono felici di potersi unire. C’è solo il gregge eletto che
ora è realmente da Dio, nati di nuovo dal Seme della Parola e tramite lo
Spirito Santo sono condotti in tutta la verità. Con tutti gli altri non si può persino
parlare, loro non vogliono ascoltare nulla, perché non è predestinato per loro.
Lasciatemi dire pure questo, senza giudicare, che valore hanno tutte le
religioni agli occhi di Dio? Che genere di valore? Tanto quanto una goccia in
un secchio, tanto quando un po’ di polvere nella bilancia, nulla più. E noi
vediamo di nuovo l’indescrivibile grazia di Dio. In Inglese si canta l’inno: “Perché
io?” Perché Dio ha chiamato voi, perché Dio ha chiamato me? Perché? Cos’è
l’elezione? L’elezione era la prescienza di Dio prima della fondazione del
mondo, e perciò è scritto: “Quelli che Lui ha eletti, li ha pure
giustificati, e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati.” È una
grazia indescrivibile che Dio ci ha dato in questo tempo, di ascoltare la
Parola nell’originale e di crederLa. Io ho annotato quattro Scritture dove altri
spiriti sono all’opera: Lo spirito del tempo, lo spirito anticristo, tutti i
vari spiriti, sono realmente all’opera nelle chiese e nelle denominazioni. 1.
Giovanni cap. 4, verso 3: “Lo spirito anticristo.” 1. Giovanni 4, verso 6:
“spirito d’errore”. 2. Corinzi cap. 11, versi 2 e 4: «Un altro spirito, un
altro vangelo, un altro Cristo viene predicato.» Oggi tutti parlano di Cristo,
non importa cosa dicono di Lui, ma tutti parlano di Lui. Un altro spirito è
all’opera, ma nella Chiesa del Dio vivente c’è solo lo Spirito di Dio
all’opera. E lo Spirito di Dio guida in tutta la verità; e la verità, la verità
rimane per sempre, la santa Parola di Dio. In Efesini cap. 2, dal verso 1 al
verso 2 si parla dello spirito del tempo che agisce sui figli della
disubbidienza. E qui noi siamo già in questo punto importante. La disubbidienza
è come il peccato di divinazione, ubbidienza e fede appartengono insieme. Noi siamo così riconoscenti che Dio ci ha
fatto ora grazia, non solo di credere ma di ubbidire a tutto quello che la
Parola di Dio ci comanda e quello che il Signore richiede da noi. E se ora
diamo uno sguardo in un passo particolare in 2. Cronache cap. 18, dove si parla
che dei profeti furono sedotti e che uno spirito di menzogna venne sopra di
loro. Che ne è oggi nelle religioni? Che ne è oggi in mezzo alla gente?
Nient’altro che uno spirito di menzogna, e dato che essi non hanno creduto la
verità, perciò Dio manda loro efficacia d’errore, anche a quelli che pretendono
di credere il Messaggio. In 2. Cronache cap. 18 abbiamo la storia di Micaia e i
profeti. Leggiamo giusto un paio di versi, dal verso 12: «Il messaggero che
era andato a chiamare Micaia, gli parlò così: “Tutti i profeti, a una voce,
predicono del bene al re; ti prego, le tue parole siano concordi con le loro, e
predici del bene!”» “Dici sì come hanno detto tutti gli altri e così sarai
risparmiato.” E Micaia rispose nel verso 13, leggiamolo: «Com'è vero che il
Signore vive, io dirò quel che il Signore mi dirà.» Questo è l’atteggiamento di un vero uomo di
Dio, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, sia ieri che oggi. Questo è il
nostro atteggiamento davanti a Dio. Nel verso 15 leggiamo: «Il re gli disse:
“Quante volte dovrò scongiurarti di non dirmi altro che la verità nel nome del
Signore?”» E dopo viene, dopo egli disse in modo chiaro la verità, e questo
al re non piacque. Verso 18: «Micaia replicò: “Perciò ascoltate la parola
del Signore. Io ho visto il Signore seduto sul suo trono, e tutto l'esercito
del cielo che gli stava a destra e a sinistra.» E dopo egli udì la
conversazione che avvenne fra il Signore e quelli che gli stavano intorno.
Verso 21: «Quello rispose, (quello spirito): "Io uscirò, e sarò
spirito di menzogna in bocca a tutti i suoi profeti". Il Signore gli disse:
"Sì, riuscirai a sedurlo; esci, e fa' così".» Chiunque non crede la verità è condannato a
credere la menzogna. Dopo, nel verso 22: «E ora, ecco, il Signore ha messo
uno spirito di menzogna in bocca a questi tuoi profeti; ma il Signore ha
pronunziato del male contro di te.» Cosa ha deciso Dio riguardo a tutti
quelli che nel nostro tempo credono la menzogna? Che hanno girato le spalle
alla verità? Indietro alla Parola in Isaia cap. 40, che valore hanno le persone
che non credono Dio, che non credono la Parola di Dio, che credono la menzogna?
Cosa può fare Dio con loro? Dovrebbe portarli su nella gloria per farli
continuare ancora? Oppure deve lasciarli giù affinché lassù vi sia pace per
sempre? Il Signore porterà nella gloria soltanto persone che sono state
redente, che sono state purificate tramite il sangue dell’Agnello, persone che
hanno ricevuto nuova vita, la vita di Dio per mezzo della Sua grazia. Dunque, da un lato ci sono i vari spiriti
all’opera, spiriti del tempo, spiriti di menzogna, spiriti di torpore, c’è un
intero registro. Ma dopo, sono realmente felice quando leggiamo 1. Corinzi cap.
12, dove si parla di quello che il Signore fa per grazia nella Chiesa tramite
lo Spirito Santo. 1. Corinzi cap. 12, dal verso 4: «Or vi sono diversità di
doni, ma non vi è che un medesimo Spirito.» Vari doni che Dio da’ per mezzo
della Sua grazia, ma un solo e medesimo Spirito. Quante volte l’abbiamo detto,
prima che possa esserci l’unità nella Chiesa, deve esserci in primo luogo in
mezzo ai predicatori. Se non c’è in mezzo ai predicatori come vi sarà allora
nella Chiesa? Dio vuole stabilire di nuovo l’armonia, Dio
vuole riportare ogni cosa indietro nella sua condizione originale, affinché
possa essere detto: “Tramite uno Spirito tutti noi siamo battezzati in un corpo.”
Questo deve diventare vero, così vero come Dio l’ha detto. E dopo, nel verso 5:
«Vi è diversità di ministeri, ma non v'è che un medesimo Signore.» Verso
6: «Vi è varietà di operazioni, ma non vi è che un medesimo Dio, il quale
opera tutte le cose in tutti.» Fratelli e sorelle, noi abbiamo bisogno
dell’operato soprannaturale di Dio, l’operato per mezzo dello Spirito Santo. La
parola “ultima pioggia” è già stata menzionata, in Zaccaria cap. 10 è scritto
che Dio manderà la prima e l’ultima pioggia. In Giacomo cap. 5 è pure scritto
che l’agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra, finché abbia ricevuto
la pioggia della prima e dell’ultima stagione. Noi come Chiesa siamo ora realmente
nell’ultimo tratto di strada prima del ritorno del nostro Signore. Ci deve
essere un desiderio in noi di avere un’esperienza soprannaturale con Dio. Non
con sforzo ma con la lode, con la lode. Il meraviglioso battesimo con lo
Spirito Santo noi l’abbiamo sperimentato quando i credenti lodavano il sangue
dell’Agnello e si rallegravano in merito alla redenzione e al perdono, e
ringraziavano così tanto con il loro cuore finché la transizione, finché lo
Spirito Santo potesse prendere il controllo e affinché fossero riempiti tutti
quelli che avevano creduto la Parola ed avevano sperimentato la grazia. È una
promessa che Dio ha fatto. Non serve a nessuno, se noi leggiamo la Parola della
promessa, cosa abbiamo detto? Quante volte? 91 volte, se lo troviamo scritto là
91 volte, non ci serve a nulla. Ci viene indirizzato personalmente, Dio ha
promesso negli ultimi giorni di spandere il Suo Spirito sopra ogni carne. Dio
ha promesso: “Non per potenza né per forza ma per lo Spirito mio.” Ciò accadrà. E noi crediamo con tutto il
nostro cuore che non abbiamo soltanto un messaggio di restaurazione ma che Dio
manterrà la Sua Parola e che Egli darà realmente la restaurazione. Non è
possibile altrimenti. Dio sta dietro la Sua Parola. Noi possiamo promettere
qualcosa e forse non mantenerla, ma le promesse di Dio rimangono, non vacillano
per sempre come dice un inno tedesco. Gesù ha suggellato con il proprio sangue
ciò che ha promesso nella Sua Parola. Cosa disse Pietro nel primo sermone?
“Queste persone non sono piene di vino come voi pensate, qui è stato adempiuto
ciò che Dio aveva promesso tramite il profeta Gioele.” Giovanni predicò il suo
sermone e disse: “Io vi battezzo in acqua per il ravvedimento, ma chi viene
dopo di me vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco.” Quale fu il
risultato? Apparvero loro come lingue di fuoco, non soltanto fiamme di fuoco
che vengono dagli occhi o dalla bocca, no, lingue di fuoco. Perché lingue di
fuoco? La lingua è un male, la lingua è infiammata dal fuoco della geenna, come
scrive Giacomo. Ma a Pentecoste tutte le persone e
specialmente la lingua fu consacrata al Signore, essa fu purificata dal fuoco
di Dio e dopo si potevano proclamare le grandi opere di Dio, dopo poteva
accadere come lo Spirito dava loro di esprimersi. Non con la vecchia lingua
infiammata dal fuoco dell’inferno, la lingua velenosa che fa un gran danno.
Siate sinceri ora, c’è un membro nel corpo di un uomo attraverso il quale si
possa causare così tanto danno come la lingua? Oh, che genere di cose vengono
dette. E dopo Dio prende l’uomo, lo santifica, gli purifica la lingua con il fuoco
divino e dopo l’unzione dello Spirito Santo raggiunge il suo obiettivo. Ecco
come è accaduto al principio ed ecco come deve accadere ora alla fine. Poiché,
soltanto tramite questo la Chiesa diventerà di un solo cuore e di una sola
anima. Se volete continuare a leggere qui, qui nel
verso 7: «Ora a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per il bene
comune.» Volete soltanto leggerlo oppure volte sperimentarlo? Diventerà
così in mezzo a noi? Dite “amen” se è così. Se deve essere così, allora
dobbiamo seguire ciò con il nostro interiore e non avere soltanto come una
lezione da osservare, ma avere un desiderio, una brama da esprimere a Dio,
affinché quello che avvenne all’inizio possa accadere pure ora alla fine. Nel
verso 8: «Infatti, a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a
un altro parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito.» Perché lo
Spirito Santo opera allora in tutti quelli battezzati con lo Spirito Santo, e
c’è un solo Corpo e molte membra, molte membra formano un corpo. E dopo noi
abbiamo un’armonia divina anche in mezzo ai servitori, cari fratelli, anche in
mezzo ai servitori, dopo abbiamo l’armonia divina. Verso 9 fino a 11: «a un
altro fede, dal medesimo Spirito a un altro doni di guarigioni, per mezzo del
medesimo Spirito…» Ogni cosa per mezzo dello Spirito, ogni cosa operata da
Dio tramite la potenza dello Spirito Santo. Nessuno che porta qualcosa con sé,
ogni cosa ci è data da Dio stesso. Dopo, i versi 10 e 11: «a un altro potere
di compiere potenti operazioni; a un altro profezia; a un altro discernimento
degli spiriti; a un altro diversità di lingue, a un altro l'interpretazione
delle lingue.» E dopo viene il coronamento: «Or tutte queste cose le
opera quell'unico e medesimo Spirito, che distribuisce i suoi doni a ciascuno
in particolare come vuole.» E dopo vediamo il Corpo di Cristo, il Corpo di
Cristo nella funzione per cui è stato ordinato. E dopo vediamo che la Chiesa ha
un grande compito e una grande responsabilità, anche in questo tempo. Non
soltanto io, non solo i fratelli nel ministero, ma tutta la Chiesa ha una
responsabilità affinché Dio raggiunga il Suo scopo, lo Spirito di Dio possa
essere all’opera, la Parola di Dio possa essere confermata in mezzo a noi. Lo
stesso ministero che il nostro Signore adempiva, Egli vuole continuarlo tramite
la Chiesa. E cosa disse il fratello Branham? Quello che il Signore fece tramite
il suo ministero, questo accadrà pure attraverso la Chiesa nella piena
restaurazione. Dunque, non solo io o i miei cari fratelli
che hanno parte nella proclamazione della Parola. Lasciate che confessiamo
insieme davanti al Signore: Noi abbiamo una responsabilità davanti a Dio. Noi
abbiamo una responsabilità davanti a Dio, affinché l’ultimo Messaggio raggiunga
le estremità della terra. Noi abbiamo una responsabilità davanti a Dio,
affinché tutte le promesse trovino il loro adempimento. Ed abbiamo pure…
Lasciate che lo diciamo brevemente, se per esempio i fratelli dicono: “Fratello
Frank, tu non puoi immischiarti nelle chiese locali…” Io non lo faccio affatto,
non lo voglio fare. Tuttavia, se ritorniamo al principio, allora dobbiamo
leggere il Libro degli Atti degli Apostoli, allora dobbiamo vedere che genere
di responsabilità c’era nelle chiese locali. Atti cap. 15 è il miglior esempio
al riguardo. Qui, non soltanto gli apostoli, qui si radunarono gli apostoli e
gli anziani, vale a dire nella Chiesa. La Chiesa primitiva non conosceva alcun
sistema di un solo uomo. Il sistema americano è di un solo uomo, questo è il
pastore, e dopo di lui non c’è nessuno ed ancora nessuno dopo di lui. No,
questo non è giusto. Nelle chiese locali c’erano degli anziani,
c’erano degli anziani. E persino Paolo chiamò gli anziani affinché venissero da
lui, Atti cap. 20, ed egli parlò loro. Egli non chiamò i cinque ministeri, chiamò
gli anziani che avevano una responsabilità nella chiesa locale: “Voi siete
stati costituiti sul gregge.” Indietro all’ordine divino. Leggiamolo, Atti cap.
15, la parte finale nel verso 2. All’inizio dice, Atti cap. 15, verso 2: «Essendo
perciò sorta una non piccola controversia e discussione da parte di Paolo e
Barnaba con costoro, fu ordinato che Paolo e Barnaba e alcuni altri di loro
salissero a Gerusalemme dagli apostoli e anziani per tale questione.» Poi
nel verso 4: «Poi, giunti a Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, dagli
apostoli e dagli anziani e riferirono le grandi cose che Dio aveva fatte per
mezzo di loro.» Verso 6: «Allora gli apostoli e gli anziani si
radunarono per esaminare questo problema.» Non decise un uomo solo, ma gli
apostoli, gli anziani, quelli che avevano una responsabilità davanti a Dio. E
dopo dice alla fine: «Infatti è parso bene allo Spirito Santo e a noi…» Dunque, in ogni circostanza, indietro alla
Parola di Dio, indietro a quello che ci è stato lasciato dal tempo degli
apostoli. Verso 22: «Allora parve bene agli apostoli e agli anziani con
tutta la chiesa…» Vedete? Tutta la Chiesa portò la responsabilità. Io
chiedo oggi a tutti voi, a tutti i fratelli nel servizio, a tutti gli anziani,
a tutta la Chiesa, portiamo insieme la responsabilità, affinché possiamo venire
nella presenza di Dio e il cielo possa aprirsi sopra di noi, affinché possiamo
deporre la nostra volontà nella Volontà di Dio e il Signore possa raggiungere
il Suo obiettivo. E dopo potrebbe anche accadere come in Atti cap. 13, in
Antiochia, dal verso 1; Atti cap. 13, dal verso 1: «Nella chiesa che era ad
Antiochia c'erano profeti e dottori: Barnaba, Simeone detto Niger, Lucio di
Cirene, Manaem etc.» Verso 2: «Mentre celebravano il culto del Signore e
digiunavano, lo Spirito Santo disse, (lo Spirito Santo comandò):
“Mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati.”» Fratelli e sorelle, lasciate che riassumiamo
di cosa si tratta. Noi siamo realmente molto vicini alla fine, ed io credo che
questo tutti noi l’abbiamo compreso. Così intensamente, come accade ora con
Israele in merito a Gerusalemme e alla pace, così intensamente non l’abbiamo
sperimentato fino ad ora. Non si tratta di alcun’altra città sulla terra, non
si tratta di Mosca, non si tratta di Washington, non si tratta di alcun’altra
città, si tratta soltanto di quella città che Dio ha scelto, solo in merito al
Monte Sion dal quale uscirà l’insegnamento. Si tratta soltanto di quello, e noi
vediamo realmente che ogni cosa è giunta ora nella fase finale. Ed io lo ripeto
ancora una volta, ne sono sicuro. Se oggi il Signore fosse qui, Egli direbbe:
“Io vi ho predetto ogni cosa. Quando vedrete accadere tutte queste cose…”
Potrei leggere dal profeta Daniele, potrei leggere da Apocalisse cap. 13,
quello che realmente si adempie ora. E quando tutti noi lo vediamo, ascoltiamo
e ne siamo testimoni, cosa ci rimane se non di avvicinarci di più al Signore,
di consacrarci di nuovo a Lui e dire: “Abbi la Tua via con ciascuno di noi, che
la Tua volontà sia fatta in terra come in cielo.” Dunque, non solo i fratelli
nel servizio, ma tutta la Chiesa. E, per favore, non dimenticate questi due
versi in 1. Giovanni cap. 4, verso 4: “Voi siete da Dio,” e dopo: “Noi
siamo da Dio,” e perciò voi ascoltate quello che noi diciamo nel nome del
Signore. C’è un collegamento al riguardo, dal popolo, la Chiesa, verso quelli
che predicano la Parola. Cosa fu detto al fratello Branham il 7 Maggio
1946? Se farai in modo che le persone ti credano, allora nulla potrà resistere
alla tua preghiera, neppure il cancro. Il predicatore deve arrivare al punto
che le persone non solo credano Dio, ma credano che il predicatore predica la
Parola tramite l’incarico di Dio e, dopo, agisca secondo l’incarico di Dio e
non secondo un proprio incarico. Ed io vi dico con tutto il cuore, nel momento
in cui tutti noi comprendiamo e siamo consapevoli che è stato il Signore a
comandare: «imporranno le mani agli ammalati ed essi guariranno.» Ed io
vi dico, se noi veniamo con questo atteggiamento, come ammalati, affinché si
preghi, e sappiamo che non si tratta affatto del fratello che impone le mani,
ma che l’ha detto il Signore, l’ha detto il Signore:«imporranno le mani agli
ammalati ed essi guariranno.» Lasciate che abbiamo questo atteggiamento e
diciamo: “Caro Signore, io non vado dal fratello, io vengo a Te, Tu l’hai
detto, Tu l’hai detto, Tu hai dato il comando: «imporranno le mani agli
ammalati ed essi guariranno.”» Chiunque viene con questa fede, Dio non lo
può deludere, Egli deve mantenere la Sua Parola e deve confermare la Sua
Parola. Fratelli e sorelle, possiamo piazzare noi
stessi su questo terreno di fede e possiamo confidare in Dio in ogni cosa, fino
ai miracoli di creazione che Egli ha fatto per mezzo della Sua grazia. Anche
nel ministero del fratello Branham sono avvenuti miracoli di creazione, lui
parlava e ciò accadeva. Lasciate che lo ripeta ancora una volta, naturalmente
l’ha detto il Signore ed appartiene al grande mandato. Non solo di predicare il
Vangelo ma di battezzare i credenti, di imporre le mani sui malati ed essi
saranno guariti. Ecco come è scritto nello stesso grande mandato. E se
prendiamo insieme la responsabilità, portiamo la Parola nel nostro cuore ed
Essa diventa una rivelazione in noi, diventa realmente una rivelazione in noi…
Qui non è un uomo che fa qualcosa, ma egli agisce tramite l’incarico di Dio.
Allora Dio non ha altra scelta se non di confermare la fede e la Parola, e
darci quello per cui abbiamo pregato. Dunque, riassumendo, vogliamo dire fiduciosi
che, una cosa è ciò che lo spirito del tempo, gli spiriti nell’aria e tutti gli
altri spiriti fanno e operano su tutta la terra, ma la Chiesa di Gesù Cristo è
sotto l’unzione e la guida dello Spirito Santo. E qui il Signore distribuirà
secondo il beneplacito di Dio e saremo portati in quella condizione, in modo
che ogni cosa che è riportata ed è scritta in questo Libro diventi una realtà.
Fratelli, anche noi che predichiamo la Parola, prendiamo nuovo coraggio,
confidiamo di nuovo nel Signore. Non sono io responsabile per l’adempimento,
Dio è responsabile. Io ho soltanto bisogno di credere e di pregare, e il
Signore confermerà la Sua Parola. Diciamolo ancora un volta, in mezzo a
miliardi di persone Dio ci ha fatto grazia di credere come dice la Scrittura.
Egli ci ha fatto grazia di credere le promesse nel loro insieme, ma in
particolare per il nostro tempo. I figli della promessa credono la Parola della
promessa e vedono l’adempimento di ciò che Dio ha promesso. Cosa potrebbe fare
di più Dio? Chiunque è da Dio ascolta la Sua voce. E agli Scribi il Signore
disse chiaramente: “Voi non ascoltate perché non siete da Dio.” Lì vediamo i
credenti e gli increduli, i figli di Dio e quelli che non lo sono. Ancora una
volta la Parola in Isaia: Cos’è l’uomo senza Dio? Che futuro può avere? Che
speranza può avere? “Dalla polvere sei stato preso e alla polvere ritornerai.”
Quello dovrebbe essere tutto? Ma il nostro Signore dice: “Se uno non è nato di
nuovo, non può vedere il Regno di Dio.” Si deve arrivare al punto che non solo
noi siamo nel Regno di Dio ma che il Regno di Dio è in noi. Come ha letto il fratello Smith da Romani
cap. 14, verso 7: “Se viviamo, viviamo per il Signore;” si, noi viviamo per il
Signore perché Egli è morto per noi. Lasciate che oggi glorifichiamo insieme la
potenza del sangue, glorifichiamo la potenza della Parola e la potenza dello
Spirito Santo. Noi guardiamo indietro a molti anni in cui il Signore ha
benedetto ed ha fatto grandi cose, Egli farà persino cose più grandi. E se oggi
non abbiamo predicato con forza, ciò è a motivo dei traduttori. Se potessi
predicare secondo come ce l’ho nel cuore… Fratelli e sorelle, questa Parola
vive in me, mi è preziosa, è il mio cibo, e non ritornerà a vuoto ma compirà
ciò per cui il Signore l’ha mandata. Benedetto e lodato sia il Dio sempre
fedele che si è rivelato a noi personalmente in Gesù Cristo e che ora porta a
compimento il Suo piano di salvezza, nel quale possiamo aver parte per mezzo
della Sua grazia. Al nostro Dio sia l’onore per sempre, amen. Alziamoci in piedi e ringraziamo. Chi
suggerisce un coro che possiamo cantare? “Io Lo amo, io Lo amo.” [L’assemblea canta. –Ed.] Cantiamolo ancora una volta in Inglese. [L’assemblea canta. –Ed.] Quanti
credono che Dio porterà a compimento la Sua opera con la Chiesa nel nostro
tempo? Dite “amen.” Amen, amen, non potrebbe essere altrimenti, non potrebbe
essere altrimenti. Davanti ai nostri propri occhi vengono adempiute le profezie
della Bibbia. Non so se le nostre due sorelle hanno un cantico che ci porti più
vicino al Signore, che ci unisca a Lui in modo ancor più profondo. Dopo
ringrazieremo insieme il Signore, ringraziandolo insieme per quello che Dio ha
fatto in noi, in ciascuno di noi personalmente. Noi siamo radunati qui da molte
lingue, da varie nazioni, e Dio ha guidato in tale maniera che possiamo essere
qui, perché Egli ha voluto così e l’ha ordinato in questo modo, così come è
certo che Egli ha chiamato fuori la Sua Chiesa da ogni popolo, lingua e
nazione. A Lui il Dio vivente sia l’onore. Volete cantarci un cantico che si
adatta? [Le sorelle cantano. –Ed] Amen. Ora chiediamo al nostro fratello
dall’Angola di venire qui di fronte e pregare con noi, ed anche il fratello
Didier. Per favore, venite entrambi, venite qui di fronte e ringraziate il
Signore nella vostra propria lingua. Dov’è il fratello dall’Angola? [Il fratello Frank parla con il fratello
dell’Angola. Dio ti benedica in mezzo a noi, prega nella tua propria lingua,
prega soltanto, ringrazia il Signore. –Ed.] [Il fratello prega nella propria lingua. –Ed] [Il fratello Didier prega nella propria lingua. –Ed] Dio ha permesso tutte queste lingue ed Egli comprende ogni lingua, ognuno può venire a Lui. Prima che preghiamo insieme, lasciate che chiniamo i nostri capi, chiudiamo i nostri occhi, apriamo il nostro cuore. Abbiamo speciali richieste di preghiera? Per favore alzate la vostra mano, quelli che hanno richieste speciali che possiamo portare davanti al Signore. Grande
Dio, noi alziamo lo sguardo alla Tua Parola e mettiamo le nostre mani su di
Essa, perché crediamo che ogni Parola è vera. Noi crediamo nella piena
redenzione. O Agnello di Dio, o Agnello di Dio, Tu alla croce del Golgota hai
avuto la vittoria, amen, alleluia. Caro Signore, Tu sul Tuo corpo ha portato
tutte le malattie, tutti i peccati, Tu li hai inchiodati alla croce, sei morto
per noi affinché potessimo ricevere il perdono dei peccati, ricevere
redenzione, guarigione e salvezza. Caro Signore, noi Ti ringraziamo con tutto
il nostro cuore per questo e Ti chiediamo di renderlo pienamente manifestato in
mezzo a noi, che diventi vero che i perduti siano salvati, quelli che sono
legati siano liberati, gli ammalati siano guariti, che diventi vero. O Signore,
per la Tua gloria e per la conferma della Tua Parola. Caro Signore e Salvatore,
Tu conosci anche la mia necessità, la mia distretta per il Tuo popolo, per
tutti i fratelli nel servizio in tutto il mondo, per la condizione in cui tutti
noi ci troviamo ora. Tuttavia, noi crediamo insieme che Tu o Signore sei lo
stesso e Tu confermi la Tua Parola per mezzo della Tua grazia, secondo la Tua
grande misericordia. Abbia la Tua propria via con ciascuno di noi, dona
rivelazione a ciascuno in merito ad ogni Parola, apri l’intendimento per le
Scritture, e dacci insieme la responsabilità, affinché noi in modo degno la
possiamo portare nella Tua presenza, essendo consapevoli che in questo vi è il
mandato divino e ciò che è collegato ad esso per la Tua Chiesa. Noi Ti ringraziamo per tutti i profeti, per
tutti gli apostoli. Ti ringraziamo per l’Antico e il Nuovo Testamento, e Ti
ringraziamo che hai visitato il Tuo popolo in questo tempo. In modo
soprannaturale Tu riveli Te stesso e Ti manifesti nella stessa Colonna di fuoco
e nella Colonna di nuvola, come nei giorni di Mosè così l’hai fatto pure nel
nostro tempo. Noi Ti ringraziamo per questo, che Tu ci illumini la via. Ti
ringraziamo con tutto il nostro cuore per il ministero del Tuo servitore e
profeta che Tu hai mandato nel nostro tempo secondo la Tua promessa. Ed io Ti
ringrazio caro Signore per tutti quelli che possono credere come dice la
Scrittura e secondo ciò che dice la Scrittura. Possa la Tua benedizione venire
su tutti noi e in tutto il mondo, sopra la Sposa dell’Agnello su tutta la
terra. A Te, il Dio grande, noi diciamo grazie anche per questa sera, nel nome santo
di Gesù, amen. Cantiamo: “Alleluia sii lodato”. [L’assemblea canta. –Ed.] Amen. Tutti quelli che hanno bisogno di
preghiere sotto l’imposizione delle mani, possono venire qui di fronte, mentre
tutti gli altri escono silenziosamente. Possa il Signore Dio benedirvi ed
essere con tutti voi. A domani. Amen.
|
Numero visite dal: 29-09-2005 |
|
|