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RIUNIONE KUMASI 06 Luglio 2006 (II° Parte) Missionario Ewald Frank******* |
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Ci mostra l’adempimento di quello che Dio ha detto. Matteo cap.1, verso 22: «Tutto ciò avvenne, affinché si adempisse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta…» Ricordate la parola “adempisse,” «Tutto ciò avvenne, affinché si adempisse…» Matteo cap. 2, verso 15: «Là rimase fino alla morte di Erode, affinché si adempisse quello che fu detto dal Signore per mezzo del profeta…»
Verso 17, in Matteo 2: «Allora si adempì quello che era stato detto per bocca del profeta Geremia…» Verso 23: «e venne ad abitare in una città detta Nazaret, affinché si adempisse…» Adempimento, adempimento, adempimento. Matteo cap. 4, verso 14: «affinché si adempisse quello che era stato detto dal profeta Isaia…» Matteo cap. 5, verso 18: «Poiché in verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, neppure un iota o un apice della legge passerà senza che tutto sia adempiuto.»
Velocemente in Giovanni cap. 19, per mostrarvi l’importanza dell’adempimento delle promesse di Dio. Giovanni cap. 19, la seconda parte del verso 23: «affinché si adempisse la Scrittura…» Verso 28: «Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché si adempisse la Scrittura…» Verso 36: «Poiché questo è avvenuto affinché si adempisse la Scrittura…» Verso 37: «E un'altra Scrittura dice…»
Scrittura, Scrittura, Scrittura; promesse, promesse, promesse. E quando giunge il tempo, Dio vigila sulla Sua Parola e compie tutto quello che Egli ha promesso. E i veri figli di Dio hanno parte nel loro tempo nell’adempimento di quello che Dio ha promesso. Questo è veramente importante, noi non giochiamo alla religione, ma desideriamo far parte del piano di Dio per quest’ora. Indietro alla Bibbia, indietro alle promesse, indietro ai veri insegnamenti, indietro a quello che insegnavano gli apostoli, a come essi battezzavano, indietro, indietro, indietro. E desidero che comprendiate, noi non rappresentiamo una chiesa, né una denominazione, noi rappresentiamo Dio e la Sua Parola.
Ora veniamo velocemente al punto principale, in Luca cap. 24, il nostro Signore riassunse quello che avevano detto i profeti dell’Antico Testamento. Egli si riferì a tutti i profeti, ai Salmi, e disse, Luca cap. 24, dal verso 44: «Poi disse loro: “Queste sono le cose che io vi dicevo quand'ero ancora con voi: che si dovevano compiere tutte le cose scritte di me nella legge di Mosè, nei profeti e nei Salmi”.»
Dunque, il nostro Signore ritornò indietro al Libro di Mosè, nei Salmi e nei profeti, mostrando ai Suoi discepoli tutto quello che doveva essere adempiuto; e soltanto allora Egli aprì il loro intendimento per conoscere la Scrittura nel suo adempimento. Cari fratelli e sorelle, l’uomo naturale non comprende le cose della Scrittura, voi dovete avere la mente di Cristo, avete bisogno di rivelazione divina. Io vi leggo in 1. Corinzi cap. 2, verso 14: «Ma l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui…» Per favore chiedete a Dio di darvi lo Spirito Santo, le cose spirituali devono essere comprese in modo spirituale.
Dunque, oggi il Signore aprirà il nostro intendimento per
conoscere le Scritture nel suo adempimento. Se andate in Romani cap.1, Romani
cap. 1, dal verso 1: «Paolo, servo
di Cristo Gesù, chiamato a essere apostolo, messo a parte per il vangelo di
Dio, che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante
Scritture.» Marco
cap. 1, pure dal verso 1, l’apostolo comincia con Giovanni Battista, mostrando
l’adempimento delle promesse nell’Antico Testamento. Marco cap. 1, verso 1 fino
a 3: «Il principio dell'evangelo di
Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Come sta scritto nei profeti: “Ecco, io mando il
mio messaggero davanti alla tua faccia, il quale preparerà la tua via davanti a
te. Vi è una voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri”.»
Cari fratelli e sorelle, io non sono una personalità carismatica, non sono un evangelista hollivuddiano, ho un incarico divino, ho una responsabilità, non sono qui per cercare il vostro favore, sono qui per condividere la Parola di Dio con voi; per uno scopo, voglio che voi siate pronti quando Gesù Cristo ritornerà. Così, veniamo al punto, il Nuovo Testamento inizia con l’adempimento delle promesse dell’Antico Testamento. Giovanni il Battista era un profeta promesso, Isaia cap. 40, verso 3 dice: «La voce di uno che grida nel deserto: “Preparate la via dell'Eterno, raddrizzate nel deserto una strada per il nostro Dio”.»
Malachia 3, verso 1, dice: «Ecco, io mando il mio messaggero a preparare la via davanti a me.» Quando il tempo fu compiuto, il cielo scese sulla terra, l’angelo Gabriele visitò Zaccaria; Zaccaria stava servendo il Signore, l’angelo del Signore stava alla destra dell’altare, Luca cap. 1, verso 11, dandogli la promessa che Elisabetta, la moglie di Zaccaria, avrebbero avuto un figlio e il suo nome sarebbe stato Giovanni, ed egli sarebbe stato grande davanti al Signore, andando avanti nello spirito e nella potenza di Elia per preparare la via al Signore, per volgere il cuore dei padri ai figli, per volgere i cuori dei padri dell’Antico Testamento ai figli del Nuovo Testamento. Luca cap. 1, versi 16 e 17. Così, sin dall’inizio del Nuovo Testamento è accaduto tutto secondo la Parola promessa di Dio. Ed ora, prima della seconda venuta di Cristo, dobbiamo volgerci alla Parola di Dio, per conoscere le promesse per questo tempo affinché possiamo avere parte in quello che Dio fa ora.
Io sono a conoscenza riguardo a quello che va avanti nel mondo religioso, conosco tutte le grandi personalità evangeliche, li avete già sentiti nominare, io li conosco personalmente, ho tradotto per loro… Io non giudico, tuttavia, molti edificano il loro regno nel regno di Dio; ma c’è stato un uomo di Dio nella nostra generazione, un uomo mandato da Dio, con l’originale Parola di Dio, con un incarico divino, il cui ministero era parte del piano di salvezza. Siccome Giovanni il Battista era un profeta promesso, voi leggete in Matteo cap. 11 che egli era più che un profeta, non più di un uomo, ma più che un profeta. Poiché tutti i profeti avevano profetizzato che il Messia sarebbe venuto, ma nel tempo di Giovanni il Battista Egli era già là, e Giovanni poteva dire: «ecco l’Agnello di Dio.» Luca 16:16: «La legge e i profeti arrivano fino a Giovanni; da allora in poi il regno di Dio è annunziato.» Desidero che comprendiate oggi, io non sono qui per giocare con il vostro tempo, ma ovviamente voi non siete qui per giocare con il mio tempo; noi dobbiamo recuperare il tempo, la venuta del Signore è imminente, ed io voglio mostrarvi dalla Parola di Dio che viviamo veramente vicini al ritorno di Cristo.
Ora veniamo ad altre cose ancora, riguardo alle promesse che sono state adempiute. Il giorno di Pentecoste, quando vi fu effusione dello Spirito Santo, la moltitudine si radunò e la domanda fu: «Cos’è questo?» e la risposta fu: “Questo è ciò che Dio ha promesso tramite il profeta Gioele.” Atti cap. 2, verso 16 al verso 17: «questo è ciò che Dio ha promesso tramite il profeta Gioele: "Io spanderò il mio Spirito sopra ogni carne”.»
E nel verso 20 leggiamo: «Il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore.» Questo và già nella promessa di Malachia cap. 4, che Dio avrebbe mandato un profeta prima che venga il giorno del Signore, proprio prima che termini il giorno della grazia; io ve lo leggo, Malachia cap. 4, versi 4 e 5: «Ecco, io vi manderò Elia, il profeta, prima che venga il giorno grande e spaventevole dell'Eterno. Egli farà ritornare il cuore dei padri ai figli e il cuore dei figli ai padri.»
Ora dobbiamo comprendere, dobbiamo comprendere che noi viviamo adesso nel giorno della salvezza, nel tempo della grazia, ma il tempo della grazia ha avuto un inizio ed avrà una fine. Se voi guardate nella storia dell’umanità, ci sono circa duemila anni da Adamo ad Abrahamo, circa duemila anni da Abrahamo a Cristo, e ci sono di nuovo duemila anni. In Apocalisse cap. 20 leggiamo cinque volte in merito al Regno Milleniale, e in 2. Pietro cap. 3, verso 8: «Un giorno con il Signore è come mille anni con noi.»
Miei cari fratelli e sorelle, come vi ho detto siamo qui per condividere la Parola di Dio con voi, affinché possiate conoscere dalla Parola di Dio stessa il tempo in cui viviamo, le promesse per questo giorno, e prepararvi per il ritorno di Cristo. Cosi voi vedete che persino il giorno di Pentecoste fu l’adempimento della promessa; sempre adempimento delle promesse. In Atti cap. 2, nel verso 33 leggiamo: «Egli dunque, essendo stato innalzato alla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre la promessa dello Spirito Santo. Avendo ricevuto la promessa dello Spirito Santo, ha sparso quello che ora voi vedete e udite.» Giovanni il Battista era un profeta promesso, Gesù Cristo il Figlio di Dio era il Messia promesso, il Redentore.
Quando vi fu l’effusione dello Spirito Santo, fu adempiuta di nuovo una promessa, come abbiamo detto prima, innanzitutto Dio fa delle promesse, e dopo noi crediamo le Sue promesse, e poi riceviamo tutto ciò che Egli ha promesso, e diventiamo parte della Parola di Dio, parte del piano di Salvezza, ricevendo la Parola di Dio. Ed anche la rivelazione divina… Leggiamo di nuovo, Romani cap. 9, dal verso 6: «Tuttavia non è che la parola di Dio sia caduta a terra, poiché non tutti quelli che sono d'Israele sono Israele.» Verso 7: «E neppure perché sono progenie di Abrahamo sono tutti figli; ma: «In Isacco ti sarà nominata una progenie».»
Questa è una Scrittura chiave, lo ripeto, lo ripeto, una Scrittura chiave. Quando leggete la Parola di Dio, dovete trovare la chiave per aprire i misteri. Quando il Signore disse a Pietro, dopo che ricevette rivelazione divina di chi è Gesù Cristo, Egli disse: «Io ti do le chiavi del regno.» Se voi avete una chiave per la casa potete entrare in casa, se avete la chiave per una macchina potete guidare la macchina. Quello di cui abbiamo bisogno oggi e la rivelazione divina della Santa Parola di Dio, per aprire i misteri del Regno di Dio, per portarci nel Luogo Santissimo, non per portarci in una scuola biblica, o seminari per essere ammaestrati ai piedi di un uomo, ma per portarci nel Luogo Santissimo, nella diretta presenza di Dio, dove Dio stesso ci parla per mezzo del Suo Santo Spirito rivelandoci la Sua Parola. Per favore, ricordate ciò che abbiamo letto, riguardo ad Isacco; Isacco era un figlio promesso, Ismaele era figlio d’Abrahamo ma non c’era una promessa, solo una nascita naturale come ogni altro. Isacco era un figlio promesso, e quando giunse il tempo Abrahamo diede doni a tutti gli altri, ma Isacco era l’erede di tutte le cose.
Dunque, qui Isacco era il figlio della promessa, tuttavia, cosa ho io da fare con quello, dove vi trovate in relazione a questo? Nel verso 8, voi ed io siamo nel verso 8, nel verso 7 abbiamo trovato Isacco, il figlio promesso; nel verso 8 trovate voi stessi, leggiamolo: «Cioè non i figli della carne sono figli di Dio, ma i figli della promessa sono considerati come progenie.» I figli della promessa sono considerati come progenie. Non odo un amen ma potete aspettare con questo, verrà ora; leggiamo in Galati cap. 3, lo ripeto: “non sono un evangelista Hollivuddiano”. Io ho visto grandi cose nel mio ministero, ho visto accadere i più potenti miracoli; ma come ho detto prima, negli ultimi anni il mio ministero è più…
Galati cap. 3, verso 8:
«La Scrittura, prevedendo che Dio
avrebbe giustificato i gentili per fede, predicando prima il Vangelo ad
Abrahamo.» Dio ha predicato prima il Vangelo ad Abrahamo? Come può
essere ciò, com’è possibile? Dandogli la promessa: «In te saranno benedette tutte le nazioni.» Non solo Israele, ma
tutte le nazioni, tutte le tribù, in ogni nazione sulla terra, «Io chiamerò il
mio popolo da ogni tribù, da ogni nazione,» e perciò il Vangelo di Gesù Cristo
deve andare in ogni nazione. Ancora una volta Matteo 24, verso 14: «E questo
vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa
testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine.»
Leggendo in quel verso alla fine: «predicando prima il Vangelo ad
Abrahamo: “In te saranno benedette tutte le nazioni”.» Questa promessa è
per voi, questa promessa è per me, questa promessa è per noi: «tutte le
nazioni saranno benedette.» Ed oggi voi sarete benedetti, questo è il
vostro tempo, il tempo di Dio per voi, per essere benedetti con le benedizioni
dell’Onnipotente Dio. Verso 14, in Galati 3: «affinché la benedizione di
Abrahamo pervenisse ai gentili in Cristo Gesù, perché noi ricevessimo la
promessa dello Spirito mediante la fede.» Parola della promessa, figli
della promessa, Spirito della promessa, tutte promesse, promesse, promesse.
Nel verso 16, del nostro Signore è detto al singolare che Egli è la
progenie di Abrahamo: «Ora le promesse furono fatte ad Abrahamo e alla sua
discendenza. La Scrittura non dice: “E alle discendenze” come se si trattasse
di molte, ma come di una sola: “E alla tua discendenza”, cioè Cristo.» Ma
ora la promessa è pure per noi, verso 19: «Perché dunque fu data la legge?
Essa fu aggiunta a causa delle trasgressioni, finché fosse venuta la
discendenza a cui era stata fatta la promessa.» Finché fosse venuta la
discendenza a cui era stata fatta la promessa. Gesù Cristo il Figlio di Dio è
il Seme promesso sin dal Giardino dell’Eden; Genesi 3, verso 15: “Il Seme di
Dio che viene attraverso la donna per schiacciare la testa del serpente”;
Cristo è quel Seme promesso al Quale furono fatte tutte le promesse. Noi che
siamo in Cristo, tramite uno Spirito siamo battezzati in un Corpo, molte membra
ma un solo Capo, e le stesse promesse che sono per Cristo sono per tutti quelli
che sono in Cristo. Io ve lo leggo, Galati cap. 3, l’ultimo verso: «Ora, se
siete di Cristo, siete dunque progenie d'Abrahamo ed eredi secondo la promessa.»
Secondo la promessa. Così, ora sapete chi siete, sapete cosa siete agli occhi
di Dio. Abbiamo un’alta chiamata per essere piazzati come figli e figlie di Dio
nella nostra posizione originale.
Solo altri due versi poiché il nostro tempo è terminato; Galati cap. 4,
verso 23: «Or quello che nacque dalla serva fu generato secondo la carne, ma
quello che nacque dalla libera fu generato in virtù della promessa.» Uno
secondo la carne e uno secondo la promessa, e la benedizione era con la
promessa. Versi 28 e 29, e per favore, per favore prendetelo a cuore, Galati
cap. 4, verso 28: «Ora noi, fratelli, alla maniera di Isacco, siamo figli
della promessa.» Figli della promessa, proprio come lo era Isacco, noi
siamo figli della promessa. Verso 29: «Ma, come allora colui che era
generato secondo la carne perseguitava colui che era generato secondo lo
Spirito, così avviene al presente.» Cosa devo chiedervi, Abrahamo era il
padre di Ismaele ed era anche il padre di Isacco; e la Scrittura dice qui: «Ma,
come allora colui che era generato secondo la carne perseguitava colui che era
generato secondo lo Spirito.» Come era nato Isacco secondo lo Spirito? Abrahamo
era il loro padre, veramente naturale; dov’è la parte spirituale in tutto
questo? È nella Parola promessa di Dio, perché Abrahamo credette la Parola
promessa di Dio. Nel naturale era impossibile, ma quando Dio fa una promessa,
Egli si prende cura di quella promessa; non avete bisogno di preoccuparvi,
dovete soltanto credere, e finché credete vedrete adempiersi la promessa. Lode
sia a Dio.
Chiniamo i nostri capi e i nostri cuori nella presenza di Dio. Cari
fratelli e sorelle, sono qui per condividere la Parola di Dio con voi, Dio vi
ama, non siete qui per un intrattenimento, tutti noi siamo qui per conoscere la
Parola di Dio, le promesse di Dio per questo giorno; tutti noi abbiamo bisogno
di rivelazione divina e orientamento divino dalla Parola di Dio, lontano da
ogni interpretazione, indietro alla Parola, indietro all’ispirazione divina,
indietro alla rivelazione divina. E se lo desiderate sperimentare oggi, noi
pregheremo insieme; come il nostro Signore aprì l’intendimento dei due
discepoli, Egli è qui oggi per aprire il nostro intendimento per conoscere le
Scritture tramite rivelazione divina, per conoscere la Parola profetica nel Suo
adempimento; e lasciatemi dire la verità: Voi dovete camminare con il Signore
affinché Egli possa parlarvi. Enoc camminò con Dio, egli era in comunione con
Dio e fu pronto per essere preso nella gloria. Ora è il nostro tempo per
camminare con Dio. Amos 3 dice: «Possono due camminare insieme se prima non
si sono messi d'accordo?»
Cari, noi dobbiamo incontrare il Signore personalmente, dobbiamo essere
d’accordo con Lui e con la Sua Parola. Lo ripeto: Questo è il tempo di Dio per
il popolo di Dio, per conoscere il Signore personalmente, per essere in
comunione con Lui, per ricevere tutto della Sua Parola e per averLa rivelata
per mezzo dello Spirito Santo. Ora crederemo insieme, pregheremo insieme e
riceveremo insieme.
Nostro Padre Celeste, io prego nel nome di Gesù Cristo che la Parola che ho condiviso con queste persone non ritorni a vuoto ma possa compiere ciò per cui Tu l’hai mandata. Dona rivelazione divina, orientamento divino, con i nostri cuori Ti diamo lode, onore e gloria, possa la Tua benedizione rimanere su ognuno, nel prezioso nome di Gesù Cristo il nostro Signore. Alleluia. Amen.
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