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RIUNIONE KUMASI 07 Luglio 2006 Missionario Ewald Frank******* |
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Saluto ognuno di voi nel prezioso nome di Gesù Cristo, sono stato benedetto dalle parole che mi sono state dette… il Signore mi ha chiamato al ministero, ed io guardo indietro a cinquanta anni, avendo condiviso la Parola di Dio con milioni di persone. Stasera leggeremo numerose Scritture, la Parola di Dio non ritorna mai a vuoto, ma compie ciò per cui è stata mandata. Il mio ministero è un ministero d’insegnamento, e noi abbiamo bisogno dell’insegnamento dalla Parola di Dio. Solitamente parliamo del ritorno di Cristo, in merito all’adempimento delle profezie della Bibbia, e condividiamo la dottrina della Bibbia con l’assemblea. Tuttavia, prima di iniziare a leggere la Parola di Dio, voglio ringraziare il vostro pastore per averci invitato ad essere qui oggi, ed egli è un vero amico, proprio di recente è stato con noi in Germania e tutta l’assemblea si è rallegrata della sua presenza.
Leggeremo da Tito cap. 1, versi 1 e 2: «Paolo, servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo per promuovere la fede degli eletti di Dio e la conoscenza della verità che è conforme alla pietà, nella speranza della vita eterna promessa prima di tutti i secoli da Dio, che non può mentire.»
Efesini cap. 1, verso 1 fino a 5: «Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo.» Dite “amen,” «In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili dinanzi a lui, avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà.»
Colossesi cap. 3, Colossesi cap. 3, versi 3 e 4: «poiché voi moriste e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio. Quando Cristo, la vita nostra, sarà manifestato, allora anche voi sarete con lui manifestati in gloria.» Verso 10: «e vi siete rivestiti del nuovo, che si va rinnovando in conoscenza a immagine di colui che l'ha creato.»
Miei cari fratelli e sorelle, c’è una grande chiamata nella nostra vita, prima della fondazione del mondo, nell’eternità, Dio ci ha predestinati ad avere vita eterna. Dio ci ha eletti in Cristo per essere figli e figlie di Dio, ed ora alla fine del tempo della grazia, l’ultima chiamata va avanti per quelli che sono predestinati a vita eterna. In Atti cap. 13 ci è detto che tutti quelli che erano stati predestinati a vita eterna cedettero. Atti cap. 13, versi 47 e 48: «Perché così ci ha ordinato il Signore, dicendo: “Io ti ho posto per esser luce dei Gentili, affinché tu sia strumento di salvezza fino alle estremità della terra”. E i Gentili, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la parola di Dio; e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero.» Se voi siete predestinati a vita eterna crederete, crederete ogni Parola di Dio, confermerete ogni Parola di Dio con un amen. Molte persone desiderano innanzitutto comprendere Dio e la Sua Parola e dopo desiderano credere; ma voi dovete in primo luogo credere e dopo vi sarà rivelata la Parola e la Volontà di Dio.
Siccome viviamo ora vicini al ritorno di Cristo, dobbiamo conoscere la Parola promessa per questo tempo, ed io non potrei stare di fronte a voi il giorno del giudizio a meno che condivida con voi la Parola di Dio per questo tempo. Desidero enfatizzare di nuovo che Dio fa ogni cosa secondo la Sua Parola, alla prima venuta del nostro Signore Gesù Cristo furono adempiute 109 profezie dell’Antico Testamento, questo se il dott. L. ha contato giusto. Ogni cosa era stata scritta nella Scrittura, dalla nascita del Salvatore fino alla Sua ascensione in cielo. Tuttavia, gli insegnanti di quel tempo avevano le loro spiegazioni e interpretazioni; e Giovanni cap. 1 dice: «Egli venne ai Suoi, ma i Suoi non l’hanno accolto.» Ma Giovanni cap. 1 dice pure che Giovanni il Battista era un uomo mandato da Dio con il messaggio di Dio per il popolo di Dio, per preparare la via al Signore. Un vero servitore di Dio non prepara la propria via, non suona la propria tromba. Un vero servitore di Dio porta il messaggio dell’ora al popolo di Dio, per preparare la via al Signore, per portare insieme lo Sposo e la Sposa.
Così, Giovanni il
Battista era un profeta promesso, e desidero avere di nuovo la vostra
attenzione alla promessa di Dio. Se non avete una promessa non potete avere
fede, la vera fede è ancorata nelle promesse di Dio. Quando Dio fece la
promessa ad Abrahamo, egli non poteva andare secondo le circostanze, egli
guardava all’invisibile come vedendolo, ed egli era sicuro nel suo cuore. Lo
stesso Dio che ha fatto la promessa, che da la promessa… non è vostra la
responsabilità di adempiere la promessa, ma avete la responsabilità di credere
la promessa, non la responsabilità di adempiere la promessa. Andiamo
direttamente in Isaia 40, verso 3, dove la Scrittura parla in merito al grido
nel deserto, «preparate la via al Signore, appianate nei luoghi aridi una strada per il nostro Dio!» Ottocentodieci anni prima che apparisse il
Signore, la promessa fu data; quattrocento anni prima che venisse il Signore,
il profeta Malachia profetizzò tramite Spirito di Dio: «Io manderò il mio
messaggero davanti alla mia faccia, che preparerà la via davanti a me.»
E dopo potete andare nel Nuovo Testamento, in Matteo, in Marco, in
Giovanni, e vedere che quando giunse il tempo, il cielo scese, l’angelo
Gabriele apparve a Zaccaria nel tempio, e nel lato destro dell’altare annunziò
la nascita di Giovanni il Battista: «egli verrà nello spirito e nella
potenza di Elia, per volgere i cuori…» non le teste, non le teste, per
volgere i cuori, «per volgere i cuori dei padri ai figli.» Potete
leggere pure in Atti 13, dove l’uomo di Dio realizzò quel ministero in quel
tempo. Atti cap. 13, versi 42 e 43: «E noi vi rechiamo la buona novella che
la promessa fatta ai padri, Iddio l'ha adempiuta per noi, loro figliuoli.»
Andiamo in Luca cap. 1, versi 16 e 17: «egli andrà dinanzi al Signore, e
preparerà i cuori, volgerà i cuori, volgerà i cuori, dalle loro tradizioni alla
Parola promessa.»
E dopo venne il giorno in cui Giovanni indicò Gesù Cristo il Figlio di Dio, dicendo: «Questo è l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo.» Desidero che notiate la Scrittura in cui si parla di “preparare, preparare, preparare.” Matteo cap. 14, verso 3, Malachia cap. 3, verso 1; Matteo 11:10, Marco 1 e 2; Luca 1:17; Luca 1, verso 76. Tutte queste Scritture… ora c’è la promessa di restaurare, e la restaurazione riguarda la venuta del Signore, la fine del tempo della grazia, ci deve essere la restaurazione di tutte le cose. Lo potete trovare confermato nell’Antico e nel Nuovo Testamento, Matteo 17, verso 11; Marco 9, verso 12; Gioele cap. 2, verso 25; Atti 3, verso 21, sempre la parola restaurazione, restaurazione. Cari fratelli e sorelle, io non sono qui per giocare con il vostro tempo, ma desidero stare di fronte a voi quando il Signore ritorna. Oggi io devo dirvi la verità, e spero che mi rimaniate amici dopo che dirò questo. Se la Bibbia non vi dicesse quello che Dio ha fatto nel nostro tempo… ma io devo dirvi che c’è stato un uomo mandato da Dio nei nostri giorni, c’è stato un uomo mandato da Dio nei nostri giorni, e voi dovete comprendere che io non sono qui per glorificare un uomo, non sono qui per passare accanto a quello che Dio ha fatto nel nostro tempo.
Dio ha scelto il fratello William Branham, egli è stato l’unico profeta
che io ho visto con i miei propri occhi. Egli era un vero profeta, io so che ci
sono molti che affermano di essere profeti, negli Stati Uniti hanno il club dei
profeti, e molti profetizzano e profetizzano. È come nei giorni di Micaia,
c’erano quattrocento profeti, ed ognuno profetizzava e profetizzava, ma essi
erano profeti d’Israele, non profeti di Dio, ma Micaia era un profeta di Dio,
ecco la differenza. A volte ci sono profeti… e profetizzano i loro pensieri. Io
vado un passo avanti, il fratello Branham era un profeta promesso; Dio disse in
Malachia cap. 4: «Ecco, io vi mando il profeta Elia, prima che venga il
grande e terribile giorno del Signore.» In molti paesi il popolo di Dio non
sa quello che Dio ha fatto nel nostro tempo, io devo dirvi la verità, io non
sono interessato in ciò che fanno gli uomini, io sono interessato a quello che
Dio fa secondo la Sua Parola. Innanzitutto dobbiamo sapere cos’è il Giorno del
Signore, Isaia cap. 6, dal verso 6, no, Isaia 13, dal verso 6, Gioele cap. 2, e
in molti altri profeti che parlano del Giorno del Signore, persino
l’affermazione: «Il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima
che venga il grande e terribile giorno del Signore.» Alla fine del tempo
della grazia, alla fine del giorno della Salvezza; e questo è il Giorno della
Salvezza, Isaia cap. 49, dal verso 6 fino al verso 8, 2. Corinzi 6, verso 2,
questo è il Giorno della Salvezza, questo è il tempo accettevole. Tuttavia,
dobbiamo leggere pure in 1. Tessalonicesi cap. 5: «Il Giorno del Signore
verrà come un ladro nella notte.» Dovete leggere in 2. Pietro cap. 3, dal
verso 10: «Il giorno del Signore verrà, e gli elementi infiammati si
dissolveranno.» Così, prima che venga quel giorno, ed esso verrà, esso
verrà, e verrà molto presto, poiché non siamo solo al tempo della fine, siamo
alla fine del tempo della fine.
Ora, un’altra affermazione, vorrei dire questo prima che andiamo in numerose Scritture, l’11 Giugno 1933, molto tempo fa, quando il fratello Branham ebbe la sua prima crociata evangelistica, circa trecento persone dovevano essere battezzate sul Fiume Ohio, e mentre stava per battezzare la diciassettesima persona, alla presenza di circa quattromila persone, la luce soprannaturale irruppe dalle nuvole, visibile a tutte le persone, e da questa luce la voce disse: «Come Giovanni il Battista è stato mandato per precedere la prima venuta di Cristo, tu sei mandato con un messaggio che precederà la seconda venuta di Cristo.» Io non mento, vi dico la verità.
Fratelli e sorelle, devo asciugare le mie lacrime, perché non avete
udito fino a questo giorno quello che Dio ha fatto? Il tempo è giunto, non è
troppo tardi, ma ho l’impressione che questo è il vostro giorno, il vostro
tempo, Dio ha preparato questo tempo, Dio non è mai in ritardo. Io ho
conosciuto il fratello Branham per dieci anni, ho viaggiato con lui nella
stessa macchina, ho mangiato con lui nella stessa tavola, sono stato nelle sue
riunioni in Germania e negli Stati Uniti, per ogni persona per cui egli
pregava, con grandi assemblee, la fila di preghiera era sul palco, ognuno
poteva vedere e ascoltare, e Dio gli mostrava in visione chi era la persona, da
dove veniva, il problema che aveva, a volte la città, Dio gli mostrava la
città, persino il nome della persona che non aveva mai visto in vita sua. Io
ricordo la prima volta che lo incontrai, era un lunedì mattina, il 15 Agosto
1955; io stavo chiedendo al riguardo alla reception, all’improvviso quell’uomo
disse che non avevo più bisogno di informazione perché lui stava entrando. Il
fratello Branham entrò nella reception e disse: «Tu sei un predicatore del
Vangelo.» Mia moglie stava all’entrata, ed egli si girò alla sua sinistra e
disse: «Tua moglie è lì all’entrata.» Non ci eravamo mai visti.
Ora vi mostro dalla Sacra Scrittura, Giovanni cap. 1, quando Filippo
chiamò Natanaele, il nostro Signore lo osservò e disse: «Prima che Filippo ti
chiamasse ti ho visto sotto l’albero.» Quando Andrea chiamò suo fratello
Simone, il Signore disse: «Il tuo nome è Simone, il nome di tuo padre è Giona.»
Osservate in Giovanni cap. 4, egli conosceva il ministero del nostro Signore
come profeta, perché Mosè aveva detto in Deuteronomio cap. 18, dal verso 15 al
verso 19: «Dio vi susciterà un profeta come me.» Il Signore disse alla
donna al pozzo: «Vai a chiamare tuo marito.» Ed ella disse: «Io non ho marito.»
Ed Egli: «Ne hai avuto cinque e quello che hai ora non è tuo marito.» La donna
disse: «Noi sappiamo che quando verrà il Messia ci dirà tutte queste cose, ma
Tu chi sei?» Il Signore rispose: «Io che ti parlo son d’esso.» Quello è il
segno del Messia. Il 7 Maggio 1946, l’Angelo del Signore venne al fratello
Branham in modo visibile, il fratello Branham lo poté descrivere. E l’Angelo
del Signore disse: “Come sono stati dati due segni a Mosè, così sono dati a te
due segni.” Voi potete leggere questo nei nostri opuscoli, io sono qui per
aggiornarvi nel Regno di Dio.
In uno dei servizi egli menziona, l’opera è iniziata nei molti risvegli
sin dalla Riforma, qui cento anni fa in Azusa Street, e tutti i Pentecostali
celebrano Azusa Street. Noi dobbiamo sapere quello che Dio ha fatto da allora,
dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando il Movimento Pentecostale era veramente
piccolo e rigettato da tutte le chiese. Dio ha usato il fratello Branham per fare
la breccia per il pieno Vangelo, con il ministero di guarigione, e Dio
confermava la Sua Parola come all’inizio del Nuovo Testamento; così io ho
potuto vedere i giorni della Bibbia, ho potuto vedere il Libro degli Atti
ripetersi davanti a me, ho visto persone nate cieche ricevere la vista
all’istante, ho visto persone sulla barella divorate dal cancro, prendere la
barella e andare via. Prima che vi fosse un Oral Roberts, Tommy Osborn, Moris
Cerullo, oppure ognuno dei cinquecento evangelisti, Dio aveva scelto il
fratello Branham con lo scopo di fare una breccia per il vero ministero
apostolico, per ritornare ai giorni della Bibbia. Non siamo qui per celebrare
un uomo, siamo qui per ringraziare l’Onnipotente Dio.
Ora lasciatemi leggere alcune Scritture, affinché possiamo sapere qual è il programma di Dio nella restaurazione. Vorrei leggervi da Isaia cap. 42, Isaia cap. 42, verso 22, e per favore comprendete la Scrittura profetica, che parla in merito alla situazione in generale del popolo di Dio: «ma questo è un popolo saccheggiato e spogliato; sono tutti legati in caverne, rinchiusi nelle prigioni.» O Dio mio, rinchiusi in prigione, prigioni spirituali, con tutte le tradizioni, «Sono abbandonati al saccheggio, e non c'è chi li liberi; spogliati, e non c'è chi dica: «Restituisci!» Io non giudico, ma le denominazioni, le denominazioni sono diventate delle prigioni, e i pastori sono le guardie, nessuno vuole che alcuno le lasci, ognuno dovrebbe venire. Tuttavia, se leggete in Luca cap. 4, il nostro Signore venne per recare liberazione, il nostro Signore venne per liberare quelli che erano in cattività e dare doni agli uomini. E dove c’è lo Spirito del Signore c’è libertà, e la Parola di Dio reca libertà, ma le interpretazioni legano le persone nelle denominazioni. Ma dopo abbiamo anche la promessa di restaurazione, in Isaia cap. 58, Isaia cap. 58: «I tuoi ricostruiranno sulle antiche rovine; tu rialzerai le fondamenta gettate da molte età e sarai chiamato il riparatore delle brecce, il restauratore dei sentieri per rendere abitabile il paese.»
Dunque, qui abbiamo la promessa di riedificare l’antico fondamento. L’apostolo Paolo scrive ai Corinzi: «io ho posto il fondamento, nessun altro fondamento può essere posto tranne quello che vi ho posto, che è Gesù Cristo.» Se andate in Efesini cap. 2, verso 20: «Edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti.» E quando ho detto in uno dei servizi, che noi dobbiamo uscire da tutto quello che è collegato a Roma, alla chiesa di Roma; comunque, ho trovato un trattato che ho portato dalle Filippine, una chiesa del pieno Vangelo, dodici punti che essi credono, il numero 9 dice: «Io credo nella Santa Chiesa Cattolica e nella comunione dei santi.» Io non credo in nessuna chiesa, io credo in Gesù Cristo, il Nuovo Testamento conosce solo santi in vita non santi morti; i santi morti vengono canonizzati secondo la tradizione Cattolica, ma le persone seguono la tendenza del tempo, ognuno vuole sedere a un tavolo, noi vogliamo sedere alla tavola del Signore e mangiare la Manna fresca che Dio ha preparato per noi. Noi non andiamo a Roma, ma ritorniamo a Gerusalemme, perché la Bibbia dice in Isaia cap. 2 e in Michea cap. 4: «La Parola di Dio uscirà da Gerusalemme e l’insegnamento dal monte Sion.» Tutti i profeti sono stati a Gerusalemme, il nostro Signore era a Gerusalemme, gli apostoli erano a Gerusalemme, l’effusione dello Spirito Santo ebbe luogo a Gerusalemme, il primo sermone fu predicato a Gerusalemme, così noi dobbiamo ritornare indietro al principio.
In 2. Corinzi leggeremo alcuni versi, è sempre bello ricevere la Parola di Dio. 2. Corinzi cap. 6, dal verso 15: «E quale accordo fra Cristo e Beliar? O quale relazione c'è tra il fedele e l'infedele? E che armonia c'è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio: “Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo”.» Ma ora viene la condizione, questa è la promessa, e dopo viene la condizione affinché possiamo vedere adempiersi la promessa: «perciò, uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d'impuro; e io vi accoglierò. E sarò per voi come un padre e voi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente.»
Questa è la Parola dell’ora, ed abbiamo bisogno di prenderLa seriamente. In 2. Corinzi cap. 3, gli ultimi due versi, 17 e 18: «Ora, il Signore è lo Spirito; e dove c'è lo Spirito del Signore, lì c'è libertà.» Ora il verso successivo: «E noi tutti, a viso scoperto, contemplando come in uno specchio la gloria del Signore, siamo trasformati nella sua stessa immagine, di gloria in gloria, secondo l'azione del Signore, che è lo Spirito.» 2. Corinzi cap. 4, dal verso 3: «Se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti, affinché non risplenda loro la luce del vangelo della gloria di Cristo, che è l'immagine di Dio.» Dunque, se le persone non credono, la luce non brillerà, non ci sarà rivelazione divina; ma se voi credete la Parola che vi è predicata, vi sarà rivelata dallo Spirito Santo. Ora il verso 6: «perché il Dio che disse: «Splenda la luce fra le tenebre», è quello che risplendé nei nostri cuori per far brillare la luce della conoscenza della gloria di Dio che rifulge nel volto di Gesù Cristo.»
Cari fratelli e sorelle, noi sperimentiamo quello che leggiamo, la
Parola di Dio è realtà, e le esperienze che facciamo con il Signore sono una
realtà, quando credete, e conoscete le vostre esperienze. E vi chiedo di nuovo
in questo servizio: Conoscete il Signore personalmente? Avete avuto
un’esperienza personale di salvezza? Camminate con Dio? Credete ogni Parola di
Dio? Cari fratelli e sorelle, il tempo della grazia sta per terminare, come vi
ho mostrato prima in questo servizio, il nostro Signore ha parlato dei segni
del tempo della fine. In Matteo 24, Marco 13; Luca 17, e se leggete cosa
scrisse l’apostolo Paolo in 1. Timoteo 4, 2. Timoteo 3; ciò che scrisse
l’apostolo Pietro in 2. Pietro cap. 3. L’abbiamo nei Vangeli, l’abbiamo nelle
Epistole, dove la Parola di Dio parla di ciò che avverrà negli ultimi giorni, e
questi sono gli ultimi giorni, sono gli ultimi giorni della fine, è rimasto
solo ancora un giorno prima che si stabilisca l’eternità, e quello è il Giorno
del Signore.
Ed ora, alla fine del tempo della grazia, in questa epoca profetica, Dio ha mandato un ministero profetico. Ed io vi dico la verità, io non avrei saputo quello che so oggi se non ci fosse stato il ministero del fratello Branham. Io sono grato per tutti i ministeri, per tutti i profeti e gli apostoli, per l’Antico e il Nuovo Testamento, ma per noi è veramente importante aver parte nel ministero… questo è il giorno che il Signore ha fatto per noi. 2. Pietro cap. 1, verso 19: «Abbiamo inoltre la parola profetica più salda: farete bene a prestarle attenzione, come a una lampada splendente in luogo oscuro.» Verso 20: «Sappiate prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da un'interpretazione personale.» La profezia si adempie come deve essere adempiuta, non c’è bisogno di spiegare ogni profezia, ogni profezia diventa una realtà, ogni profezia si adempie da se.
Alla prima venuta di Cristo, ed ora prima della seconda venuta di Cristo. Ci sono due speciali generazioni, la generazione in cui le profezie della Bibbia vengono adempiute, e la generazione che il Signore ha detto che non passerà finché ogni cosa sarà adempiuta. Cosi, noi sappiamo che nessuna profezia della Scrittura proviene da un’interpretazione personale. Tuttavia, a causa delle tante interpretazioni private, le persone non hanno rivelazione divina. Dio non mischia mai la Parola con le interpretazioni, Egli separa la luce dalle tenebre. Nel principio era la Parola non l’interpretazione, e Gesù Cristo è la Parola, e la Parola fu fatta carne. Non c’è bisogno di alcuna interpretazione perché la profezia è stata adempiuta. Ora è allo stesso modo, non c’è bisogno di alcuna interpretazione, solo la rivelazione divina. E dopo il problema è questo, se voi andate contro la luce, la luce vi accecherà, se andate con la luce vedrete la via davanti a voi. Non andate contro la Scrittura profetica, ricevete la rivelazione divina, tutta la Parola profetica per quest’ora, andate nella luce ed il Signore sarà con voi.
Ancora un pensiero prima che riassumiamo, il nemico
rimane sempre con il soggetto di ciò che il Signore a proferito, ma non rimane
mai con la Parola originale. Egli ha sempre qualcosa che cambia; il migliore
esempio è in Genesi cap. 2, verso 16, e Genesi cap. 3, verso 1. In Genesi 2,
verso 16, il Signore disse ad Adamo: «Mangia pure da ogni albero del
giardino.» E dopo il nemico parlò ad Eva, egli aggiunse solo una parola, la
parola “no”, «Come! Dio vi ha detto
di non mangiare da nessun albero del giardino?» Una parola aggiunta
a quello che Dio aveva detto portò il peccato originale, per non aver creduto
la santa Parola di Dio; e il Signore Dio aveva detto: «il giorno in cui mangerai di quell’albero,
certamente morirai.» E il
nemico aggiunse una parola; egli disse ad Eva: «Certamente non morrete, Dio è
un Dio grande, voi potete credere come volete, certamente non morrete.»
Il nemico è veramente cordiale, ma egli cambia sempre, aggiunge sempre, e c’è la morte in ogni cambiamento della Parola. Nella Parola di Dio c’è la vita, in ogni aggiunta, in ogni cambiamento c’è la morte; perché Dio disse: «Nel giorno in cui ne mangerai, certamente morrai.» E il nemico disse: «certamente non morrete, ma sarete savi, sarete simili a Dio.» Per favore non ascoltate gli argomenti del nemico, vi imploro nel nome di Gesù Cristo, credete l’originale Parola di Dio, ritornate alla Parola di Dio; poiché come lo Sposo era la Parola manifestata, così la Sposa sarà la Parola manifestata. Tutte le promesse date dal nostro Signore, tutte le Scritture profetiche che riguardano Lui sono state adempiute in una generazione; dalla Sua nascita, il Suo ministero, fino alla risurrezione del nostro Signore. Il Salmo 16 dice: «Io non lascerò la sua anima in potere della morte, né che il suo corpo subisca la decomposizione.» Così, prima che fosse compiuto il terzo giorno il nostro Signore risuscitò, Egli ha vinto la morte e l’inferno; e poiché egli vive, voi vivete pure, noi viviamo pure. E poiché Egli andò all’inferno, voi potete andare in cielo, siccome egli morì, voi potete vivere. Alleluia, poiché è accaduto per noi. Così, siamo giustificati nella presenza di Dio, noi dobbiamo sperimentare la salvezza. Ora ci viene mostrato nella Sua Parola che dobbiamo essere restaurati nel vero principio. Questo è l’unico modello valido, questo è l’unico fondamento e noi vi dobbiamo ritornare, vi dobbiamo ritornare velocemente, perché il tempo della grazia sta per terminare. Nessuno conosce il giorno né l’ora, ma lo ripeto di nuovo, il nostro Signore disse: «Quando vedrete adempiersi tutte queste profezie della Bibbia, allora sapete tramite i segni del tempo che Egli è vicino, persino alla porta, e può accadere in ogni momento.» Tuttavia, vorrei sapere qualcosa: Quanti di voi desiderano onestamente che il nostro Signore venga? Quanti di voi, come è detto in Apocalisse 22: «Lo Spirito e la sposa dicono: “Vieni”. E chi ode, dica: “Vieni.” Vieni Signore Gesù.»
E qui c’è ancora un punto, come nel naturale, quando un giovane da una promessa e c’è un fidanzamento, e la sposa si preparerà. Ecco il punto, soltanto quelli che fanno parte della Chiesa si prepareranno ad incontrare lo Sposo, tutte le altre non hanno una promessa, ed ella guarda all’orologio attentamente, pregando che il giorno arrivi. E quando arriva il giorno, si veste, si pulisce per incontrare lo Sposo.
Matteo 25, dopo Apocalisse cap. 19, la Cena delle Nozze, tutti quelli che fanno parte della Sposa di Gesù Cristo saranno alla Cena delle Nozze. Desidero vedervi allora, lo intendo dire veramente, per favore non mancatelo, preparatevi, ascoltate la voce dello Sposo e preparatevi, Egli viene. Possa Dio benedirvi ed essere con voi, e concedervi di avere rivelazione, rivelazione divina, camminare nella luce, e dopo abbiamo comunione gli uni gli altri. Alziamoci in piedi e preghiamo ancora una volta: Prima di pregare desidero che chiniate i vostri capi ed aprire i vostri cuori. Se c’è qualcuno qui che ha bisogno del Signore quale Salvatore, per favore alzate la mano se avete bisogno del Signore. Dio ti benedica, Dio vi benedica, Dio vi benedica. C’è qualcuno che ha bisogno di guarigione? Se avete bisogno di guarigione, Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno. La guarigione è vostra, tramite le Sue lividure siete stati guariti, tramite il Suo sangue siete salvati, tramite le Sue lividure siete stati guariti. Noi crediamo nell’opera compiuta, nel pieno Vangelo. Quanti desiderano ricevere rivelazione divina, quanti desiderano che lo Spirito Santo parli loro, lo Spirito Santo guida in tutta la verità, per conoscere la Sua Parola ed avere parte in quello che Dio fa proprio ora. Ora pregheremo insieme, e crederemo insieme.
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