LA CHIESA DI GESU' CRISTO

Missionario Ewald Frank

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La Chiesa di Gesù Cristo non è un’organizzazione umana, bensì una creazione di Dio. Cristo disse: «Ed io altresì ti dico, che tu sei Pietro, e sopra questa roccia io edificherò la mia chiesa e le porte dell'inferno non la potranno vincere.» La nascita e la fondazione della Chiesa di Gesù viene da un atto di Dio. La Sua Chiesa è piazzata esclusivamente sotto la direzione dello Spirito Santo e della Parola di Dio. Le interpretazioni e i dogmi degli uomini non hanno alcun posto in essa. Il modello ci viene dato con la fondazione e l’edificazione della prima Chiesa Cristiana, così come è riportato nelle Scritture.

Noi vogliamo risaltare in modo particolare i cinque ministeri e l'istituzione degli anziani, per mostrare la loro funzione nella Chiesa. Secondo Efesini cap. 4, versi 11 e 12, Dio ha posto nella Chiesa: apostoli, profeti, evangelisti, pastori e dottori. I cinque ministeri sono destinati ad edificare il Corpo di Cristo, per il perfezionamento dei santi e per l’opera del ministero nella Chiesa. Là dove mancano questi cinque ministeri, non si può parlare dell’esercizio di tale servizio, né dell’edificazione del Corpo di Cristo. Dio ha dato questi cinque ministeri a tutta la Chiesa, ecco il motivo per cui ci deve essere una chiamata divina al riguardo. Nessun apostolo, profeta, evangelista, pastore o dottore può essere chiamato o eletto da una chiesa. È invece scritto: "... ed egli ha dato alcuni..."

Nella Chiesa del Nuovo Testamento, troviamo innanzitutto il servizio degli apostoli, perché il Signore ha affidato loro i misteri della Sua Parola. Tutto ciò che è stato rivelato ai profeti dell'Antico Testamento e che concerne la storia della salvezza, noi lo vediamo compiersi durante le epoche della Chiesa del Nuovo Testamento. Gli apostoli avevano una veduta particolarmente penetrante dell'opera di salvezza di Dio, ed essi avevano ricevuto da Lui la missione di comunicare alla Chiesa ciò che il Signore aveva dato loro. Paolo teneva in grande stima il suo ministero di apostolo, al punto da presentarsi sempre come tale all'inizio delle sue Lettere. Egli scrive ai Romani: «Paolo, servo di Gesù Cristo, chiamato ad essere apostolo, appartato per l'evangelo di Dio, come egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture....» In 1. Corinzi cap. 1, egli dice: «Paolo, chiamato ad essere apostolo di Gesù Cristo, per volontà di Dio...». In 2. Corinzi cap. 1, Galati cap. 1 e Colossesi cap. 1, egli scrive quasi le stesse parole. In Tito cap. 1, egli dice: «Paolo, servo di Dio e apostolo di Gesù Cristo, secondo la fede degli eletti di Dio e la conoscenza della verità che è secondo pietà.» Spicca da queste parole che Paolo non metteva l’accento sul suo ufficio di evangelista, bensì sulla sua responsabilità riguardo alla fede degli eletti di Dio e la conoscenza della verità.

Se oggi un servitore di Dio si presentasse all'inizio delle sue lettere o delle sue predicazioni come faceva Paolo, noi avremmo l'impressione che questo sia fuori luogo. Tuttavia, Paolo riteneva opportuno, guidato dallo Spirito di Dio, di dire all'inizio delle sue Lettere qual era il suo ministero e l’incarico che Dio gli aveva affidato. Questi fatti dimostrano che, come uomo di Dio, egli rappresentava ed esponeva il punto di vista divino. Ciò che egli esponeva sulla storia della salvezza secondo la visione profetica era così necessaria come la dottrina sulla quale scriveva. Le disposizioni per la Chiesa in merito al battesimo, alla Cena del Signore, l'esercizio dei doni dello Spirito o l'istituzione degli anziani nella Chiesa locale, gli erano stati rivelati da Dio.

Chi prende parte all’edificazione della Chiesa?

In 1. Corinzi cap. 12 versi 4-11 ci viene descritta la diversa azione dello Spirito Santo in ogni membro della Chiesa di Gesù Cristo. Questa Parola è come uno specchio nel quale possiamo considerare noi stessi per vedere dove ci troviamo. Noi leggiamo nel verso 7: «Or a ciascuno è data la manifestazione dello Spirito per l'utilità comune.»  Ogni figlio di Dio sarà afferrato dall’azione dello Spirito Santo, e la rivelazione dello Spirito sarà concessa a tutti per il bene comune. Dal verso 8 sono descritte le nove manifestazioni dello Spirito Santo, così come si sviluppano tramite la manifestazione dei nove doni dello Spirito. Nel verso 11, egli dice: «Or tutte queste cose le opera quell'unico e medesimo Spirito, che distribuisce i suoi doni a ciascuno in particolare come vuole.» Questa è dunque la testimonianza della Bibbia, che tutti quelli che appartengono alla Chiesa di Gesù Cristo hanno parte all’azione dello Spirito Santo.

La vera Chiesa quale Corpo di Cristo

In 1. Corinzi cap. 12, verso 12, la Chiesa è descritta come Corpo spirituale che è composto da molte membra. Le membra del Corpo sono diverse, per questo, essi appartengono l’uno all'altro, dipendono gli uni dagli altri e sono uniti dalla pelle che li ricopre. L'intero Corpo di Cristo è attraversato dalla vita di Cristo ed è rivestito del Suo vigore. Nel verso 13 ci viene detto che tutti noi siamo stati battezzati in un solo Spirito e tutti siamo stati abbeverati in un medesimo Spirito. Questa è la testimonianza della Sacra Scrittura. Ogni vero credente è battezzato dallo Spirito Santo nella Chiesa del Dio vivente e, tramite questo, egli è piazzato sotto la direzione dello Spirito Santo. Malgrado le loro differenze, tutti i membri del Corpo di Gesù Cristo si rispettano e si riconoscono, perché insieme essi formano un solo corpo e sono sottomessi a Cristo, che è il Capo.

Dio ha stabilito

Noi leggiamo in 1. Corinzi cap. 12, verso 28: «E Dio ne ha costituiti alcuni nella chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come dottori....» Noi vediamo dunque che l’assemblea non è fondata dagli uomini, ma da Gesù Cristo. Riconosciamo anche che tutto ciò che si definisce Chiesa del Signore non lo è necessariamente. Questo esposto biblico è dato al fine di aiutare ciascuno a provare sé stesso, per constatare se appartiene veramente alla Chiesa di Gesù Cristo. Come in Efesini 4:11, qui è scritto che Dio ha stabilito nella Chiesa, «...in primo luogo apostoli, in secondo luogo profeti, in terzo luogo dottori...»

Tutti quelli che fanno parte della Chiesa di Gesù Cristo rispettano l’ordine divino e riconoscono il ministero di un servitore mandato da Dio, che sia quello di un apostolo, di un profeta o di un dottore. Tutto ciò che Dio ha destinato per l’edificazione della Chiesa, coloro che fanno parte del Corpo di Cristo lo ricevono con riconoscenza. Generalmente si riconosce il ministero di un pastore o di un evangelista, ma per quel che concerne gli altri tre ministeri, ciò sembra essere molto diverso. Tuttavia, Dio ha giudicato che questo è necessario, ed è destinato all’edificazione della Chiesa.

Noi leggiamo in Atti cap. 13, verso 1: «Or, nella chiesa di Antiochia, vi erano profeti e dottori...» poi ci sono dati i nomi di questi servi di Dio. Mentre essi servivano il Signore nel loro ministero, lo Spirito Santo disse: «Mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati.» Si noti che essi imposero le loro mani come segno di sostegno, e non per stabilirli nel loro ministero, perché già da lungo tempo era stato confermato da Dio. Nel verso 4 dice: «Essi dunque, mandati dallo Spirito Santo...» Questo è ciò di cui abbiamo bisogno oggi: uomini di Dio, la cui chiamata e il ministero siano stati rivelati e confermati nell’assemblea, prima di poter andare.

Oggi, spesso si sente dire: "Abbiamo Cristo, e perciò non abbiamo bisogno né di apostoli né di profeti". Si intende dire con questo che la Chiesa primitiva non aveva Cristo e che questo è il motivo per cui Dio aveva stabilito apostoli, profeti, dottori, etc.? Si vuole dire che la Chiesa di Antiochia non aveva Cristo, dato che profeti e dottori svolgevano lì il loro ministero sotto la guida dello Spirito Santo? Ciò che è vero è piuttosto il contrario. Ogni chiesa che ha veramente Gesù Cristo ha pure il servizio dei ministeri in essa. Il ministero di un apostolo consiste in gran parte nell’andare sul campo di missione, non solo per predicare il Vangelo, come nel caso degli evangelisti, ma per rimanere in un posto finché possa nascere una Chiesa e possano essere stabiliti degli anziani. Il ministero di un profeta nella Chiesa del Nuovo Testamento è quello di esporre la Parola profetica per la Chiesa del Signore, secondo il suo significato divino. In 1. Corinzi cap. 14, verso 29, Paolo scrive: «Parlino due o tre profeti, e gli altri giudichino; e se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il precedente si taccia. Poiché tutti, uno ad uno, potete profetare; affinché tutti imparino e tutti siano consolati; e gli spiriti dei profeti sono sottoposti ai profeti».

Perché la Bibbia fornisce simili informazioni, se Dio non aveva intenzione di condurre il Suo popolo attraverso il ministero profetico? È chiaro che qui non si tratta del dono di profezia, noi lo vediamo dal contesto, poiché è scritto: «...e se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il precedente si taccia.» Ma giammai durante una profezia, non si può essere interrotti. Una profezia è una parola che viene direttamente da Dio tramite l'ispirazione dello Spirito Santo.

Paolo dice nel verso 6: «che vi gioverei se non vi parlassi per mezzo di rivelazione, o di conoscenza, o di profezia, o di insegnamento?» La maggior parte delle persone si immaginano il profeta soltanto come uno che prevede le cose future o rivela le cose presenti che riguardano la chiesa. Tuttavia, nel Nuovo Testamento il ministero profetico si rivela in diverse maniere, particolarmente nel fatto che la Parola profetica è comunicata alla Chiesa in modo corretto, sotto la direzione e la rivelazione dello Spirito Santo. Spesso si trovano, strettamente legati, il ministero di apostolo, profeta e dottore. In 2. Timoteo cap. 1, verso 11, Paolo scrive: «...di cui io sono stato costituito araldo, apostolo e dottore dei gentili.» Nel verso 13 egli dice: «Ritieni il modello delle sane parole che hai udito da me nella fede e nell'amore, che sono in Cristo Gesù.» Come abbiamo accennato, il ministero di un dottore è strettamente legato a quello del profeta e dell’apostolo. Un dottore non ha il compito del profeta, che è quello di presentare la parte profetica e la storia della salvezza, ma è dato a lui di esporre nei dettagli quello che è stato rivelato da Dio tramite il ministero profetico e di ammaestrare la Chiesa. Un dottore prende in considerazione tutti gli aspetti dell’insegnamento biblico che riguardano la Chiesa.

Il ministero di un evangelista è meglio conosciuto, tuttavia, noi prendiamo l'evangelista Filippo, Atti cap. 8, per servirci come esempio. L'evangelista è un servitore di Dio, ripieno dello Spirito Santo, che proclama l’Evangelo di Gesù Cristo con dinamismo, e il cui ministero viene confermato in modo particolare tramite segni, miracoli e la guarigione dei malati. Come gli altri quattro ministeri, quello del pastore non si limita alla comunità locale, ma riguarda tutta la Chiesa del Signore. Il pastore porta la responsabilità per la buona salute della Chiesa. Un pastore stabilito da Dio sa quale cibo spirituale il "Buon Pastore" ha prescritto per le Sue pecore.

Istituzione degli Anziani

Nella Chiesa del Signore, gli anziani non sono stabiliti da una elezione a maggioranza (vale a dire tramite un voto), ma dagli Apostoli, o servitori di Dio da essi designati. Paolo e Barnaba sono al riguardo un buon esempio. Leggiamo negli Atti cap. 14, verso 23: «E dopo aver designato per loro degli anziani in ciascuna chiesa, avendo pregato e digiunato, li raccomandarono al Signore nel quale avevano creduto.» In Tito cap. 1, verso 5, Paolo scrive: «Per questa ragione ti ho lasciato a Creta, affinché tu metta ordine alle cose che restano da fare e costituisca degli anziani in ogni città, come ti ho ordinato.» I vescovi fanno anche parte degli anziani, poiché loro sono, come li definiscono molte traduzioni, responsabili della Chiesa. Così, questa parola non ha il significato che oggi così spesso le viene dato. Un vescovo è un sorvegliante o sovrintendente in una assemblea locale, e fa parte degli anziani. Chi pensa sia giusta l'attuale comprensione del termine vescovo, deve tuttavia ricordare che nella Chiesa di Filippi c’erano diversi vescovi. Noi leggiamo in Filippesi 1-1: «Paolo e Timoteo, servi di Gesù Cristo, a tutti i santi in Cristo Gesù che sono a Filippi, con i vescovi e i diaconi…».

Noi vediamo così che in una chiesa locale c’erano diversi vescovi. Questi vescovi erano gli anziani della Chiesa. In 1. Timoteo 3:1, noi leggiamo questo:  «Se uno desidera l'ufficio di vescovo, desidera un buon lavoro.» Dal verso 2, ci sono descritte le virtù e le capacità richieste per un anziano: «Bisogna dunque che il vescovo, sia irreprensibile, marito di una sola moglie, sobrio, assennato, prudente, ospitale, atto ad insegnare, non dedito al vino, non violento, non avaro, ma sia mite, non litigioso, non amante del denaro; uno che governi bene la propria famiglia e tenga i figli in sottomissione con ogni decoro; (ma se uno non sa governare la propria famiglia, come potrà aver cura della chiesa di Dio?). Inoltre egli non sia un neoconvertito, perché non gli avvenga di essere accecato dall'orgoglio e non cada nella condanna del diavolo.» Così come un dottore stabilito da Dio è responsabile per tutta la Chiesa, così lo sono anche gli anziani per la chiesa locale, e devono essere in grado di esporre la dottrina biblica.

In 1. Tessalonicesi 5:12-13, Paolo scrive: «Ora, fratelli, vi preghiamo di aver rispetto per quelli che si affaticano fra di voi, che vi sono preposti nel Signore e che vi ammoniscono, e di averli in somma stima nell'amore per la loro opera. Vivete in pace fra voi.» Questa è la posizione giusta e necessaria in una chiesa locale. Essa non può riporre la propria fiducia soltanto sugli apostoli, profeti, pastori, dottori ed evangelisti, ma deve anche avere piena fiducia negli anziani e vescovi della Chiesa. È soltanto così che la pace e la benedizione sono garantite nella Chiesa.

In 1. Timoteo 5:17, è scritto: «Gli anziani che esercitano bene la presidenza siano reputati degni di un doppio onore, principalmente quelli che si affaticano nella parola e nell'insegnamento.» È un ordine del Signore e deve essere osservato, affinché gli anziani compiano il loro servizio con gioia. Soltanto così potranno svolgere il loro servizio di predicatori e insegnanti con una piena consacrazione. È precisamente in relazione agli anziani che Dio ha ordinato una protezione molto particolare, allorché Paolo dice nel verso 19: «Non ricevere accuse contro un anziano, se non vi sono due o tre testimoni.»

Voi sapete che è sempre stato facile avere qualcosa da dire su quelli che Dio ha stabilito e che usa per la benedizione della Chiesa. Nessuno dovrebbe ricevere una parola a sfavore di un anziano, tranne che lo senta dalla bocca di tre testimoni del tutto indipendenti. Non ha alcun valore se tre persone si accordano per portare un’accusa. Occorre che siano tre testimoni indipendenti che non si siano accordati prima. Sarebbe meglio che questa regola fosse osservata da tutta la comunità, in modo che tutti i pettegolezzi cessassero al più presto. Io suggerisco che, se vi viene portata una lamentela nei confronti di un fratello o di una sorella, di non riceverla se non in loro presenza. Nessuno dovrebbe entrare in una conversazione su questo argomento senza dare immediatamente la possibilità all'imputato di difendersi.  In 1. Timoteo 4:13, Paolo scrive: «Attendi finché io torni, alla lettura, all'esortazione, all'insegnamento.»

Poi egli esorta il suo compagno d’opera ad esercitare il dono che ha ricevuto da Dio. Risulta chiaro dal contesto, che Timoteo aveva ricevuto questo dono tramite l'imposizione delle mani degli anziani. È scritto nel verso 14: «Non trascurare il dono che è in te, il quale ti fu dato per profezia quando ti furono imposte le mani dal collegio degli anziani. Cura queste cose e datti ad esse interamente, affinché il tuo progresso sia manifesto a tutti.» Infine, egli da una seria esortazione: «Bada a te stesso e all'insegnamento; persevera in queste cose....»

Paolo lo reputava un elemento di valore che i suoi compagni d'opera stessero dietro allo stesso insegnamento che egli aveva ricevuto dal Signore. Dopo che gli anziani erano stati stabiliti dagli apostoli che avevano fondato questa comunità, essi portavano la responsabilità davanti a Dio di continuare a portare tali insegnamenti senza errori. Il loro compito e la loro responsabilità è maggiore rispetto a quanto si pensa generalmente. Durante un viaggio di Paolo, egli fece chiamare gli anziani della Chiesa. Troviamo la storia in Atti cap.20, verso 17: «Da Mileto mandò a Efeso a chiamare gli anziani della chiesa.» Paolo non invitò gli apostoli, profeti e dottori, ma fece venire gli anziani della Chiesa di Efeso. Si può leggere l’intero capitolo per vedere come egli parlò agli anziani, tuttavia citeremo il verso 27, dove ci viene detto: «perché non mi sono tirato indietro dall'annunziarvi tutto il consiglio di Dio. Badate a voi stessi e a tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata con il proprio sangue.»

Si noti che nel verso 17, i fratelli sono chiamati anziani, ma che nel verso 28 sono anche chiamati vescovi (sorveglianti). È assolutamente necessario riconoscere che gli anziani non sono eletti da un voto della Chiesa, ma sono preposti come sorveglianti dallo Spirito Santo. Gli anziani hanno anche il compito di pregare per i malati che fanno parte della Chiesa, mentre un evangelista come Filippo a Samaria poteva pregare per tutti coloro che venivano alla riunione. È scritto in Giacomo cap. 5, verso 14: «C'è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d'olio nel nome del Signore: la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà; se egli ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati.»

Possiamo dedurre da queste parole, come abbiamo già sottolineato in precedenza, che al riguardo i credenti di una comunità non devono porre la loro fiducia su un evangelista di passaggio, ma devono metterla sugli anziani della chiesa locale, che sono sempre disposti a pregare per gli ammalati. Sarebbe opportuno che ogni figlio di Dio rilegga ancora una volta attentamente in preghiera ogni passa della Bibbia inerente a questo argomento in modo che possiamo sperimentare di nuovo nella Chiesa del Dio vivente le benedizioni che aneliamo da tanto tempo. È scritto in Ebrei cap. 13, verso 17: «Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano per le vostre anime come chi deve renderne conto…» Pietro scrive in 1. Pietro cap. 5, verso 1: «Esorto dunque gli anziani che sono tra di voi, io che sono anziano con loro e testimone delle sofferenze di Cristo e che sarò pure partecipe della gloria che deve essere manifestata: pascete il gregge di Dio che è tra di voi, sorvegliandolo, non per obbligo, ma volenterosamente secondo Dio; non per vile guadagno, ma di buon animo; non come dominatori di quelli che vi sono affidati, ma come esempi del gregge. E quando apparirà il supremo pastore, riceverete la corona della gloria che non appassisce.»

Pietro, come apostolo, si considerava pure responsabile della chiesa locale, con lo stesso titolo degli anziani, perché la Chiesa è costituita da tutte le assemblee locali. Tutto quello che succede nella Chiesa del Dio vivente, sia per mezzo dei profeti, apostoli,  pastori, dottori, evangelisti, o gli anziani ed i vescovi, tutto si realizza nell’armonia divina con il Capo, Gesù Cristo, e in relazione gli uni con gli altri.

Sono consapevole che questo tema è stato soltanto sfiorato, ma mi auguro, con ciò, che tutti siano incoraggiati ad approfondire questo argomento. Ci teniamo fermi al fatto che: La Chiesa di Gesù Cristo non è un’organizzazione umana né un credo in cui si possa entrare come quando si diventa membri di una società mondana. No! Essa è un’istituzione divina - un organismo vivente. Ogni membro della Chiesa è nato di nuovo dallo Spirito di Dio e riempito con lo Spirito Santo, in modo da essere piazzato sotto la direzione dello Spirito. La vera Chiesa di Dio non conosce nessun "membro passivo".

 

Ewald Frank

 

    

Numero visite dal: 29-09-2005

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