Lubumbashi (Congo R.D.)

Lunedì 9 Luglio 2007

Missionario Ewald Frank

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    Non dovete mai dire dopo la predicazione: “il fratello Frank ha detto, il fratello Frank ha detto”; non vogliamo che questo si ripeta ora. Ognuno è piazzato nel rispettivo ministero. Così, comprendiamo dalla santa Parola di Dio, che siamo entrati nell’ultima fase prima del ritorno di Cristo. E come è stato nei giorni di Mosè, nei giorni di Giosuè; Dio usa ognuno nel suo rispettivo ministero e ordine. Noi crediamo che William Branham era quel profeta promesso. Naturalmente il resto del mondo potrebbe venire e chiederci: “Perché credete quello, non potrebbe essere qualcun altro?” Ci sono sempre discussioni contro la verità e contro ciò che Dio fa.

    Tuttavia, veniamo ora velocemente al ministero di Giovanni il Battista. Quando egli battezzò Gesù Cristo sul fiume Giordano, vide lo Spirito di Dio scendere sopra Gesù Cristo; ed egli disse: “Io non lo conoscevo, ma Colui che mi ha mandato mi ha detto: “Colui sul quale vedrai scendere lo Spirito di Dio, è lui”. Ognuno avrebbe potuto chiedere a Giovanni il Battista: “Ne sei sicuro?” Persino la gente poteva chiedere a quelli che seguivano il ministero di Giovanni il Battista: “Non stai correndo dietro a un uomo? Noi abbiamo il sacerdote, il sommo sacerdote, abbiamo tutte le persone istruite”. Potevano chiedere: “come potete seguire un uomo che non è persino gradito?” Il fatto è, che Dio mette le cose insieme, e soltanto quelli che possono far parte del piano di Dio in quel tempo, possono comprendere quello che Dio ha promesso, e quello che Dio fa.

    Ora veniamo al ministero del fratello Branham. Io credo la sua testimonianza: Giusto due ore dopo che egli nacque, la Colonna di fuoco venne attraverso la finestra nella stanza. La madre, la nonna, e la levatrice erano là, e videro la luce soprannaturale in quel momento. E la domanda è stata: “Cosa accadrà con questo bambino”? I profeti sono nati profeti; secondo Geremia cap. 1, Dio disse a Geremia: “Io ti ho formato nel grembo di tua madre, e ti ho costituito profeta delle nazioni”. Ricordate quando nacque Mosè? Perché c’era uno scopo speciale legato alla sua vita e al suo ministero; queste sono le decisioni di Dio. Come voi leggete circa la chiamata dell’apostolo Paolo, specialmente in Atti cap. 22, io leggo soltanto i versi 14 e 15: «Egli soggiunse: "Il Dio dei nostri padri ti ha destinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua bocca.» Verso 15: «Perché tu gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai viste e udite.»

    Non tutti credevano nella chiamata e l’incarico che Paolo aveva ricevuto, ma quelli che erano posti nel ministero per il Corpo di Cristo, essi rispettavano la speciale chiamata e il ministero dell’apostolo Paolo. Noi, nel nostro tempo, comprendiamo che il fratello Branham è stato scelto dal Dio Onnipotente. E giusto per fare questa affermazione: tutti gli altri evangelisti sono rimasti nei loro insegnamenti errati; e attraverso di loro sarà adempiuto nel giorno del Signore, essi verranno e diranno: “Signore, Signore, non abbiamo profetizzato nel Tuo nome? Non abbiamo cacciato demoni nel Tuo nome? Non abbiamo fatto grandi segni e prodigi?” E Gesù Cristo dirà: “dipartitevi da Me, Io non vi conosco”. Così, noi comprendiamo dalla Parola di Dio, segni e prodigi non sono l’evidenza; la Parola di Dio ci mostra la Volontà di Dio. Gesù Cristo il nostro Signore ha detto: “il cibo che Io mangio è di fare la volontà di Dio”. Così, un vero incarico è collegato alla Parola e alla Volontà di Dio. Quando i fratelli naturali del nostro Signore vennero da Lui per vederLo, Egli chiese: “chi sono i Miei fratelli, chi sono le Mie sorelle? Quelli che fanno la Volontà di Dio, che fanno la Volontà di Dio, sono i Miei fratelli e le Mie sorelle”.

    In 2. Timoteo cap. 2, io leggo prima i versi 1 e 2: «Tu dunque, figlio mio, fortificati nella grazia che è in Cristo Gesù, e le cose che hai udite da me in presenza di molti testimoni, affidale a uomini fedeli, che siano capaci di insegnarle anche ad altri.» Questo, l’apostolo l’ha scritto per noi che oggi siamo radunati qui. Quello che Dio ha dato a noi, noi lo diamo a voi, affinché possiate ammaestrare altri. Non tutti hanno bisogno di essere un profeta o un apostolo, ma se avete lo stesso insegnamento e la stessa rivelazione, avete parte nel ministero apostolico. Vi ho detto in precedenza, nella prima riunione del fratello Branham alla quale ho assistito, c’era una sola domanda: “Cosa insegna questo uomo? Cosa crede? Come battezza?” Io non avevo il desiderio di avere un dono di guarigione; ma giusto per vostra informazione, il fratello Branham mi disse personalmente, dopo che gli chiesi se avevo il diritto di pregare per gli ammalati; la sua risposta fu molto diretta: “Fratello Frank, tu sei chiamato al ministero, ed ognuno che è chiamato a predicare il Vangelo, è chiamato a pregare per gli ammalati, poiché è lo stesso incarico; andate in tutto il mondo”.

    Fratelli, non temete, non temete, credete soltanto, anche in quel caso Dio ha preso tutta la responsabilità; noi imponiamo le mani agli ammalati, ma è Dio che li guarisce. Dunque, se voi fate quello che Dio ci dice di fare, Dio farà quello che ha promesso di fare. Così, quello che l’apostolo Paolo scrisse a Timoteo è il desiderio della mia anima. Fratelli, con questo io collego una speciale richiesta; per favore, rimanete equilibrati nella predicazione e nell’insegnamento; non abbiate mai il desiderio di sapere qualcosa o di essere qualcosa. Ogni volta che un fratello ha il desiderio di presentarsi con un insegnamento speciale, per esempio in merito alla legge e la grazia, perché? Ogni cosa al Suo posto. Giovanni cap. 1, dice: “La legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia è venuta per mezzo di Gesù Cristo”.

    Tuttavia, ci sono anche altre importanti Scritture riguardo la legge e la grazia; ma noi comprendiamo perché è stata data la legge; la legge è stata data per convincerci dei nostri peccati, e la grazia è stata data per portarci fuori dalla condanna. La legge ci condanna, ci mette in prigione, ma Gesù Cristo ci redime, non la legge, ma Cristo è in noi; tuttavia la grazia ci fa vivere la vita per Cristo. Se voi pensate che la grazia significa che potete vivere come volete, allora siete persone sedotte. Esodo cap. 33, Mosè disse al Signore Dio: “se ho trovato grazia agli occhi Tuoi, fammi conoscere le Tue vie”. E Dio ha fatto conoscere a Mosè le Sue vie, e ai figli d’Israele le Sue opere. Per favore, mettete ogni cosa nel preciso ordine divino.

    Andiamo in Apocalisse cap. 1, dal verso 1 al verso 3: «Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede per mostrare ai suoi servi le cose che devono avvenire tra breve, e che egli ha fatto conoscere mandando il suo angelo al suo servo Giovanni.» Qui abbiamo l’ordine divino; quello che Dio rivela ad uno dei Suoi servitori, è inteso per tutti i servitori di Dio. Non tutti potevano stare sull’isola di Patmos, ma ogni servitore di Dio ha parte ora in quello che Dio ha rivelato a Giovanni sull’isola di Patmos, perché quello era lo scopo affinché Giovanni ricevesse la rivelazione e la desse ad altri. Quando il fratello Branham ricevette l’apertura dei Sette Suggelli, era la rivelazione divina per tutti i servitori di Dio, per condividere la stessa rivelazione con tutto il popolo di Dio sulla terra. Così, c’è un ordine divino nella Chiesa del Dio vivente. In Matteo cap. 25, una Scrittura conosciuta a tutti noi e al popolo di Dio in generale; abbiamo la descrizione dal verso 1 al verso 10, di quello che accadrà prima della venuta dello Sposo.

    Cari fratelli, desidero che prestiate attenzione a ciò che segue; guardate sempre alla Parola con precisione. Dice Figlio dell’uomo in questa Scrittura? No, parla dello Sposo, parla delle vergini. Dice qui che il Signore verrà e metterà un piede qui e un piede là? No, dice in modo specifico: “lo Sposo venne e quelle che erano pronte entrarono nella Sala delle Nozze”. È assolutamente importante, se la Scrittura dice Figlio di Dio, voi dovete lasciare Figlio di Dio; se dice Figlio dell’uomo, lasciate Figlio dell’uomo; se dice Figlio di Davide, lasciate Figlio di Davide; se dice Figlio d’Abrahamo, lasciate Figlio d’Abrahamo. Voglio leggervi la Scrittura per mostrarvi cosa intendo dire. Giovanni cap. 6, verso 62: «E che sarebbe se vedeste il Figlio dell'uomo ascendere dov'era prima?» Immaginate se fosse scritto qui, che il Figlio di Dio andrà dove Egli era prima. Allora dovrei chiudere la mia Bibbia, dovrei cessare di predicare, dovrei dire che i Trinitari hanno ragione.

    Miei cari fratelli, è lo Spirito Santo che ci mostra proprio ora l’importanza di disporre la Scrittura correttamente, correttamente. Nei quattro Vangeli, voi leggete molte volte: “Figlio dell’uomo, Figlio dell’uomo”. Da Romani cap. 1, fino all’ultimo verso di Guida, neanche una sola volta Figlio dell’uomo. Quale Figlio dell’uomo il nostro Signore era un profeta; quale Figlio di Dio Egli è Salvatore; quale Figlio di Davide Egli è re; quale Figlio d’Abrahamo Egli è l’erede di tutte le cose. Questi sono i quattro titoli di Figlio nella Parola di Dio. In Matteo cap. 1, verso 1: “Figlio di Davide, Figlio d’Abrahamo”. Così, è molto importante conoscere la Scrittura, come sono piazzate le cose nella Parola di Dio. Ora, andiamo velocemente in Apocalisse cap. 5 e 6, noi siamo a conoscenza circa l’apertura del Libro sigillato, e nel verso 9, del capitolo 5 leggiamo: «Essi cantavano un cantico nuovo, dicendo: «Tu sei degno di prendere il libro e di aprirne i sigilli, perché sei stato immolato e hai acquistato a Dio, con il tuo sangue, gente di ogni tribù, lingua, popolo e nazione.»

    Così, l’apertura dei Suggelli, di questo Libro misterioso, è rivelato a quelli che sono riscattati dal sangue dell’Agnello; ecco perché l’Agnello prese il Libro per aprirlo, perché l’Agnello ha versato il Suo sangue, ha dato la Sua vita. Qui abbiamo i redenti, i redenti da ogni nazione, da ogni tribù, da tutta la terra. Soltanto quelli che sono realmente riscattati dal sangue dell’Agnello, che hanno ricevuto la vita di Dio che era in Cristo, presteranno orecchio a quello che lo Spirito ha da dire, perché Dio parla ora direttamente a loro. La predicazione del Vangelo è in generale; alcuni credono e sono salvati, altri non credono ed è per loro una testimonianza. Tuttavia, quelli che credono nel modo in cui dice la Scrittura e rispettano l’ordine divino, l’ordine divino nel nostro tempo. Non è sufficiente sapere quello che Dio ha fatto nei giorni di Mosè, o nel corso dell’Antico Testamento, o quello che ha fatto all’inizio del Nuovo Testamento. Queste cose ci danno orientamento divino, ma noi abbiamo bisogno della rivelazione divina per vedere quello che Dio fa proprio ora, e soltanto gli eletti ascolteranno quello che il Signore ha da dire.

    Andiamo velocemente in Apocalisse cap. 8, questa è l’apertura del settimo suggello, e dico questo con le lacrime agli occhi, e lo dico con un cuore infranto, e pongo la domanda: Perché il fratello Branham non ha mai continuato a leggere nel verso 8, ogni volta ha letto soltanto il verso 1, mai i versi, 2, 3, e gli altri versi. Io non ho una spiegazione al riguardo. I testi degli altri sei suggelli il fratello Branham li ha letti dall’inizio alla fine; l’unica eccezione è stato il settimo suggello, lo ripeto, egli ha letto solo il primo verso. Tuttavia, solo dal verso 2 ci viene parlato del contenuto del settimo suggello. Forse non era il tempo di Dio, può darsi che Dio ha permesso che fosse in questo modo. Ma proprio all’apertura del settimo suggello, Giovanni dice: «io vidi i sette angeli che stavano davanti a Dio, e furono dati loro sette trombe.» Nel verso 3, il trono di grazia cambia in un trono di giudizio; ed ora non c’è più un Mediatore, né un Avvocato per portare le nostre preghiere davanti a Dio, ma un angelo, un angelo prende le preghiere dei santi e le porta sull’altare. E dopo nel verso 6: «I sette angeli che avevano le sette trombe si prepararono a sonare.»

    Nel verso 7: “il primo angelo suonò”. Ed io voglio che notiate la terminologia: “Un terzo, un terzo”. Nel verso 7: «il primo angelo suonò;» e voi leggete il resto dell’ultima parte: “e la terza parte, la terza parte degli alberi fu arsa”. Voi leggete nel verso 8: “e il secondo angelo suonò”; e nel verso 9: «e la terza parte delle creature viventi che erano nel mare morì»; la terza parte. Dopo leggiamo dal verso 10, e arriviamo al verso 12, quando il quarto angelo suona la tromba, e la terza parte del sole fu colpita e la terza parte della luna e la terza parte delle stelle. Sempre la terza parte. Dopo, passiamo velocemente nel capitolo 9, qui dice, nei versi 13, 14 e 15: «Poi il sesto angelo sonò la tromba e udii una voce dai quattro corni dell'altare d'oro che era davanti a Dio. La voce diceva al sesto angelo che aveva la tromba: «Sciogli i quattro angeli che sono legati sul gran fiume Eufrate». E furono sciolti i quattro angeli che erano stati preparati per quell'ora, quel giorno, quel mese e quell'anno, per uccidere la terza parte degli uomini.»

    Ora comprendiamo che questa parte è già in processo, proprio ora. Si tratta di Bagdad, del fiume Eufrate che sfocia nel golfo Persico: «e i quattro angeli che erano stati preparati per quell'ora, quel giorno, quel mese e quell'anno, per uccidere la terza parte degli uomini.» Tutti noi comprendiamo che ogni cosa si trova in quelle trombe che hanno luogo nello spazio del sesto suggello. Noi non possiamo andare in tutti questi dettagli, tuttavia, la dichiarazione più importante è in Apocalisse cap. 10, specialmente Apocalisse cap. 10, versi 6 e 7: «e giurò per colui che vive nei secoli dei secoli, il quale ha creato il cielo e le cose che sono in esso, e la terra e le cose che sono in essa, e il mare e le cose che sono in esso.» Ed ora il verso 7: «Ma nei giorni in cui si sarebbe udita la voce del settimo angelo, quando egli avrebbe sonato, si sarebbe compiuto il mistero di Dio, com'egli ha annunziato ai suoi servi, i profeti.» In Apocalisse cap. 11, verso 15: «Poi il settimo angelo sonò la tromba e nel cielo si alzarono voci potenti, che dicevano: “Il regno del mondo è passato al nostro Signore e al suo Cristo ed egli regnerà nei secoli dei secoli”.»

    In Apocalisse cap. 10, verso 7, noi troviamo l’annuncio, quello è molto importante saperlo, e in Apocalisse cap. 11, verso 15, noi troviamo l’adempimento. Ma qui c’è la cosa speciale che dobbiamo vedere con la Scrittura profetica. Poiché il fratello Branham era il messaggero della Settima epoca della Chiesa, egli aveva il diritto divino di usare questa Scrittura ed applicarla al suo ministero. Tuttavia, egli parlava sempre di misteri, non di mistero. Qui è al singolare: “Il mistero di Dio si compirà”. Quando il fratello Branham parlava dei misteri, nel sermone: “La Parola di Dio è il seme originale”, egli menziona diciassette misteri diversi. Ma qui, Dio stesso parla del mistero di Dio; cos’è il mistero di Dio? Gesù Cristo è il mistero di Dio rivelato; Egli è l’Emmanuele, Egli è Dio con noi. Tuttavia, gli Ebrei Lo rigettarono, affinché la grazia di Dio arrivasse ai Gentili.

    Tutto ciò fa parte del piano predestinato di Dio, perché nelle prime due volte che il Signore Dio incontrò Abrahamo, in Genesi cap. 12 e in Genesi cap. 15, il Signore Dio diede la promessa che attraverso la progenie d’Abrahamo sarebbero state benedette tutte le nazioni. E se noi andiamo in Galati cap. 3, voi avete la risposta dalle labbra dell’apostolo Paolo. Galati cap. 3, leggeremo soltanto il verso 8: «La Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato gli stranieri per fede, preannunziò ad Abrahamo questa buona notizia: “In te saranno benedette tutte le nazioni”. In tal modo, coloro che hanno la fede sono benedetti con il credente Abrahamo.» Verso 14: «affinché la benedizione di Abrahamo venisse sugli stranieri in Cristo Gesù, e ricevessimo, per mezzo della fede, lo Spirito promesso.» Verso 16: «Le promesse furono fatte ad Abrahamo e alla sua progenie. Non dice: “E alle progenie”, come se si trattasse di molte; ma, come parlando di una sola, dice: “E alla tua progenie”, che è Cristo.» Verso 19: «Perché dunque la legge? Essa fu aggiunta a causa delle trasgressioni, finché venisse la progenie alla quale era stata fatta la promessa; e fu promulgata per mezzo di angeli, per mano di un mediatore.» Ed ora, per sapere che tutti noi siamo inclusi, dobbiamo leggere il verso 29: «Se siete di Cristo, siete dunque discendenza d'Abrahamo, eredi secondo la promessa.» Noi possiamo leggere pure Galati cap. 4, verso 23: «ma quello della schiava nacque secondo la carne, mentre quello della libera nacque in virtù della promessa.»

    Miei cari fratelli, il nostro tempo è limitato, e forse ci sono alcune domande veramente importanti. Tuttavia, lasciatemi dire qualcosa in merito ai sette tuoni. Quando il fratello Branham, tramite un incarico divino, andò sulla montagna il 28 Febbraio 1963, come gli era stato mostrato il 22 Dicembre 1962, e furono uditi sette potenti rombi di tuono. Quando il fratello Branham parla di quella esperienza, egli fa la seguente affermazione: “I sette tuoni erano così potenti, tutta la terra fu scossa, le cime degli alberi furono spezzate, le rocce rotolavano dalla montagna”. In quel momento egli si chinò per togliere delle lappole dai suoi pantaloni, e rimase scioccato quando si udirono i sette rombi di tuono. E quando egli alzò lo sguardo vide la nuvola soprannaturale.

    Io non voglio dirvi ogni cosa circa questa potente esperienza, ma desidero dirvi solo questo, Il fratello Branham bussò sette volte sul pulpito in questo modo, e disse: “I sette tuoni erano così potenti, così magistrali, così grandi, così potenti; ed essi sono in collegamento con i sette suggelli”, all’apparizione di quella nuvola. E in quel collegamento il fratello Branham parla dell’Angelo del Signore, circa l’Angelo del Patto. Qui non possiamo entrare in tutti i dettagli, ma è assolutamente importante sapere precisamente cosa dice la Scrittura, conoscere precisamente quello che dice il fratello Branham, e mettere le due cose in perfetta armonia. Giusto per mostrarvi qualcosa riguardo ai sette tuoni di Apocalisse cap. 10, che avranno luogo soltanto quando il Signore scenderà come Angelo del Patto. E dobbiamo andare di nuovo indietro nell’Antico Testamento e trovare la parola chiave, la parola chiave. Il leone rugge, il leone rugge, ora non è il Figlio dell’uomo che parla, non è il Figlio di Dio, ma il Leone della tribù di Giuda.  Osea cap. 11, il verso 10 ci mostra nell’Antico Testamento il collegamento: «Essi seguiranno il Signore, che ruggirà come un leone, poiché egli ruggirà, e i figli accorreranno in fretta dall'Occidente.»

    Gioele cap. 3, verso 16: «Il Signore ruggirà da Sion,» dite “amen”, «Il Signore ruggirà da Sion,» non da New York, «Il Signore ruggirà da Sion, farà sentire la sua voce da Gerusalemme, e i cieli e la terra tremeranno; ma il Signore sarà un rifugio per il suo popolo, una fortezza per i figli d'Israele.» Non è in collegamento con la Chiesa, qui parla dei figli d’Israele. Fratelli miei, rispettate la Parola di Dio; la rivelazione divina viene soltanto quando si rispetta la Parola di Dio. Amos cap. 1, verso 2: «Il Signore rugge da Sion, egli fa sentire la sua voce da Gerusalemme.»

    Ora ritorniamo indietro in Apocalisse cap. 10, termineremo in pochi minuti, Apocalisse cap. 10, verso 3: «poi gridò a gran voce, come un leone ruggente; e quand'ebbe gridato, i sette tuoni fecero udire le loro voci.» Nel verso 4 leggiamo che le cose proferite dai sette tuoni non furono scritte. E nel verso 5 leggiamo: «Allora l'angelo che avevo visto con un piede sul mare e un piede sulla terra, alzò la mano destra verso il cielo e giurò per colui che vive nei secoli dei secoli…» Nell’ultima parte del verso 6, il tempo non sarà più. «Ma nei giorni del settimo angelo, quando egli avrebbe suonato, si sarebbe compiuto il mistero di Dio.» E secondo Apocalisse cap. 11, verso 15, il regno di Dio sarà stabilito sulla terra.

    Vi mostrerò velocemente gli ultimi tre anni e mezzo; forse devo fare questa affermazione, che le Settanta Settimane di Daniele non hanno nulla a che fare con la Chiesa del Nuovo Testamento. Daniele cap. 7, verso 25: «Egli parlerà contro l'Altissimo, affliggerà i santi dell'Altissimo, e si proporrà di mutare i giorni festivi e la legge; i santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e la metà d'un tempo.» Ora andiamo direttamente in Daniele cap. 12, verso 7: «Udii l'uomo vestito di lino, che stava sopra le acque del fiume. Egli alzò la mano destra e la mano sinistra al cielo e giurò per colui che vive in eterno dicendo: “Questo durerà un tempo, dei tempi e la metà d'un tempo; e quando la forza del popolo santo sarà interamente spezzata, allora tutte queste cose si compiranno”.» Apocalisse cap. 13, Apocalisse cap. 13, verso 5: «E le fu data una bocca che proferiva parole arroganti e bestemmie. E le fu dato potere di agire per quarantadue mesi.»

    Questa è l’ultima parte dei tre anni e mezzo. Nella prima parte dei sette anni, i due profeti eserciteranno il loro ministero; loro sono i due ulivi di Zaccaria cap. 4, verso 3, mostrati in Apocalisse cap. 11. Durante il loro ministero i 144.000 saranno suggellati, in quel tempo il tempio sarà riedificato. Giovanni vide in Apocalisse cap. 11, come il tempio fu misurato. Dopo, il patto sarà infranto, e secondo Apocalisse cap. 11, i Gentili calpesteranno di nuovo la santa città per lo spazio di quarantadue mesi. Lo potete leggere in Apocalisse cap. 11, verso 2: «ma il cortile esterno del tempio, lascialo da parte, e non lo misurare, perché è stato dato alle nazioni, le quali calpesteranno la città santa per quarantadue mesi.»

    Miei cari fratelli, rimanete nel vostro ministero, noi tratteremo, per la grazia di Dio, tutti i soggetti importanti finché il Signore ritornerà. Ed oggi, io devo esprimere qui la mia gratitudine verso Dio, per voi miei cari fratelli che avete parte in questo ministero, così come ho appreso che voi prendete parte alla pubblicazione e alla stampa della letteratura. Ciò mi fa vedere la vostra parte, che il vostro cuore è in questo Messaggio. È la stessa opera che facciamo, e siamo collaboratori di Cristo. Per favore, non sostenete mai un fratello che appare con nuovi insegnamenti; non sostenete alcuno che cerca di spiegare Matteo cap. 25. Matteo cap. 25 prende il suo corso, prende il suo corso; l’unica cosa che dovete osservare è di essere vergini savie; fate soltanto quello che Dio vi ha chiamato a fare. Ed ora vorrei pure dire qualcosa circa i miei fratelli che si sono uniti a noi in questo viaggio. Il fratello Idoni, il fratello Didier, e naturalmente voi siete i fratelli di questa nazione, voi avete il vostro ministero.

Io ti ringrazio perché Tu hai pregato per noi, affinché tutti noi possiamo essere uno, che possano essere uno come Tu e il Padre. E noi sappiamo che Dio era in Cristo, che Cristo sia in tutti noi, “Padre, Tu in me ed Io in loro, affinché siano perfetti nell’unità”. Signore, fa che la Tua Parola sia in noi, che ognuno stimi l’altro più di sé stesso. Caro Signore, Ti prego affinché nessun fratello parli male di un altro fratello; che nessun fratello provochi divisione in un’altra assemblea, ma che tutti siano sotto l’unzione dello Spirito Santo, affinché possiamo testimoniare una totale restaurazione di tutte le cose. Benedici i fratelli che hanno una particolare responsabilità, e benedici tutti quelli che hanno un ministero o qualcosa da fare nella Chiesa del Dio vivente. Caro Signore, io ti ringrazio per questo giorno, Ti ringrazio per tutti i miei cari fratelli, essi sono Tuoi servitori, e si sono consacrati di nuovo al Tuo servizio; che l’ispirazione dello Spirito Santo sia con loro, che la vera unzione dello Spirito Santo resti sopra di loro, che i veri insegnamenti siano con loro. Caro Signore, noi affidiamo ogni cosa a Te, nel prezioso nome di Gesù Cristo il nostro Signore. Alleluia, amen.