Mexico City (Messico)

Domenica 11 Marzo 2007

Missionario Ewald Frank

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Nostro Padre celeste, noi ti preghiamo nel nome di Gesù Cristo, benedicici in modo veramente speciale, conferma la Tua Parola, benedici il Tuo popolo, noi affidiamo il servizio a Te, nel prezioso nome di Gesù Cristo il nostro Signore, amen. Potete sedervi. Noi sentiamo già la presenza di Dio, il cantico «Sol Abbi Fe’» l’ho cantato molte volte nelle riunioni del fratello Branham; questo è stato il canto nelle sue riunioni in Germania, era il cantico nelle riunioni negli Stati Uniti. Io ho visto con i miei propri occhi che Gesù Cristo è lo stesso, posso confermare che siamo nei giorni della Bibbia e Dio mantiene tutte le Sue promesse. Stasera condividerò numerose Scritture con voi, a me piace sempre andare nella Parola di Dio, noi crediamo quello che Dio dice nella sua Parola.

    Voi conoscete il Messaggio dell’ora, avete in mezzo a voi uno dei più grandi uomini di Dio, che Dio usa per tradurre i sermoni del fratello Branham nella vostra lingua, quella è la più grande opera che noi possiamo fare in lingua Spagnola, poiché nei sermoni c’è il cibo spirituale per la nostra anima, la manna nascosta, la rivelazione dei misteri del Regno di Dio. Io potrei dirvi molte cose riguardo al fratello Branham, perché ho conosciuto il fratello Branham per dieci anni, ho conosciuto il suo ministero tramite rivelazione divina. Nel 1955 io conobbi il fratello Branham come grande uomo di Dio ma non ancora come profeta. Tuttavia, nel 1958 Dio aprì i miei occhi, ero in una grande conferenza in Dallas Texas con tutti i grandi evangelisti che predicavano pure nei servizi della mattina e nel pomeriggio, e il fratello Branham era l’oratore principale nei servizi della sera. Quando osservai il primo giorno, il secondo, il terzo, i predicatori ed anche il fratello Branham, io vidi una grande differenza; dopo andai dal fratello Branham e gli parlai dicendo: “io vedo la grande differenza tra il tuo ministero e il ministero degli altri fratelli. E dopo il fratello Branham disse: “io ho un messaggio da portare”. Molto semplice: “io ho un messaggio da portare”. Dopo parlammo di nuovo in merito alle riunioni in Germania e in Svizzera. Ma alla fine di quella conversazione il fratello Branham disse: “fratello Frank, tu ritornerai in Germania con questo messaggio”. Io non ero a conoscenza del messaggio, avevo riconosciuto soltanto che il fratello Branham era un uomo speciale di Dio.

Nel 1958 io non ero a conoscenza di Malachia 4:5, ma sapevo nel mio cuore che questo è un uomo mandato da Dio, perché nessuno può fare le opere che io ho visto a meno che Dio sia con lui. Così, mi furono dati cinque nastri registrati del fratello Branham per portarli con me in Germania. Fratelli e sorelle, vi dico che Dio mi parlava in ogni sermone che predicava il fratello Branham. Dio apriva il mio cuore, il mio intendimento; ogni insegnamento che portava il fratello Branham, qualsiasi cosa fosse, Dio apriva il mio cuore, il mio intendimento. Io ho potuto ricevere il messaggio e il messaggero, e ciò nella sua pienezza. E dopo, devo dirvi molto brevemente che, dopo il Signore mi chiamò il 2 Aprile 1962, mi riferirò a ciò brevemente. Mi ero svegliato presto, mi preparai, dopo andai alla finestra, tirai le tende a destra e a sinistra, e guardai fuori dalla finestra, era il lunedì del 2 Aprile. Non c’erano nuvole nel cielo, ero felice che la stagione delle piogge era passata.

Ritornai nella stanza, feci una breve preghiera, dopo la preghiera mi alzai in piedi, guardai verso la finestra e la voce del Signore venne dall’alto e dalla destra, in lingua tedesca: “Mio servo, il tuo tempo per questa città in breve sarà passato, Io ti manderò in altre città a predicare la Mia Parola”. Io caddi a terra sotto l’impatto della voce. Solo dopo un po’, quando ripresi un po’ di forza potei rialzarmi in piedi ma le mie ginocchia si muovevano così. Guardai verso la finestra e dissi queste parole: “Caro Signore, essi non mi ascolteranno, hanno tutto in abbondanza, non sono pronti a riceverla”. Avevo appena finito di dire queste parole, e dalla stessa direzione, per la seconda volta: “Mio servo, il tempo verrà in cui ti ascolteranno, immagazzina del cibo perché sta per venire una grande carestia, allora tu starai in mezzo alla gente a distribuire il cibo. Dio disse pure due cose importanti; Egli disse: “Mio servo, non pubblicare un libro di canti, perché è il segno di una denominazione, e non stabilire chiese locali”. Così, il mio ministero è per tutte le chiese, per tutto il popolo di Dio sulla terra, ma non posso essere coinvolto in nessuna chiesa locale. Io devo predicare soltanto il messaggio, andando di nazione in nazione, di città in città, e lasciando il resto ai fratelli.

    Dunque, per menzionare la seconda parte della testimonianza: Il lunedì del 3 dicembre 1962 visitai il fratello Branham, e alla fine dissi: “vorrei chiederti qualcosa”; ed egli mi disse quello che il Signore mi aveva detto. Ed egli disse: “il cibo che devi immagazzinare è la parola promessa per questo giorno”, è conservata nei messaggi che vengono registrati. Così, Dio ha usato il fratello Branham per darci la Parola rivelata, questi misteri egli li ha condivisi con noi, la manna fresca, solo per la vera Sposa di Cristo. Sapete, persino nel ministero del nostro Signore, Egli parlava a migliaia di persone, e dopo prendeva i suoi discepoli in disparte e diceva loro: “a voi è stato dato di comprendere i misteri del Regno di Dio”.

Dunque, c’è un mistero evangelistico, e il fratello Branham ha avuto uno straordinario ministero evangelistico, un ministero di insegnamento, ma anche un ministero profetico. Giusto per dirvi la verità, nessun essere umano ha mai avuto un ministero come quello che ebbe il fratello Branham, né Abrahamo, né Mosè, né Elia, né Paolo. Il nostro fratello, fu ordinato dal Dio onnipotente quale profeta promesso. Giovanni il Battista era un profeta promesso, in Isaia cap. 40, verso 3, la Bibbia dice: «La voce di uno grida: “Preparate nel deserto la via del Signore, appianate nei luoghi aridi una strada per il nostro Dio!» In Malachia cap. 3 la promessa era: «Io mando il Mio messaggero davanti alla Mia faccia per preparare la via davanti a Me.» Isaia visse 800 anni prima di Cristo, Malachia visse 400 anni prima di Cristo, ma quando il tempo fu compiuto, il cielo scese, il soprannaturale cominciò ad accadere.

In Luca cap. 1, l’angelo Gabriele venne da Zaccaria, stando sul lato destro dell’altare, e diede la promessa: «tua moglie Elisabetta avrà un figlio e lo chiamerà Giovanni, poiché egli andrà davanti al Signore nello spirito e nella potenza di Elia, per preparare la via del Signore.» Luca cap. 1, versi 16 e 17, «per volgere i cuori dei padri ai figli.» Ecco perché è chiamato pure Elia; in Giovanni cap. 1, dal verso 19, a Giovanni furono poste tre domande: “sei tu il Cristo?” Egli disse: “non lo sono”. Sei quel profeta? Egli rispose: “non lo sono”. Sei tu Elia? Egli disse: “non lo sono”. La domanda era: “chi sei tu?” E nel verso 23, in Giovanni cap. 1, egli disse: «Io sono la voce di uno che grida nel deserto.» Giovanni conosceva il suo posto nella Scrittura; il fratello Branham conosceva il suo posto nella Scrittura. Quello è molto importante, e noi quali eletti di Dio, siamo stati pure scelti prima della fondazione del mondo.

    Dunque, io potrei dirvi molte cose del fratello Branham, io ho conosciuto persone che testimoniavano il primo segno che il fratello Branham aveva nella sua mano; poiché ricordate, quando il fratello Branham fu chiamato, gli fu detto: “come sono stati dati due segni a Mosè, due segni sono dati a te. Se non crederanno al primo segno dovranno credere il secondo”. Il segno era nella sua mano, sul dorso della sua mano, il tumore o qualsiasi cosa avesse la persona, appariva nella sua mano. L’angelo del Signore disse: “non lasciare chiudere gli occhi alle persone”; le persone per le quali pregava il fratello Branham dovevano aprire gli occhi e rimanere con gli occhi aperti; e nel momento in cui il fratello Branham pregava, ed aveva luogo la guarigione, allora ciò svaniva dalla sua mano, e la persona sapeva che in quel momento era stata guarita. Principalmente negli anni dal 1946, 1947 e 1948 questo dono fu manifestato in ogni servizio.

Dopo fu aggiunto il secondo dono, che il fratello Branham conosceva i veri segreti della vita e nel cuore, e questo noi dobbiamo comprenderlo da Giovanni cap. 5, Giovanni cap. 5, versi 19 e 20 dice: «il Figlio non può da sé stesso far cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa ugualmente.» Il nostro Signore doveva essere un profeta, e un profeta vede visioni. Mosè aveva profetizzato in Deuteronomio cap. 18, che Dio avrebbe mandato un profeta come lui; ed in Atti cap. 3 è confermato che quella Scrittura dell’Antico Testamento è stata adempiuta. Quale profeta il nostro Signore era Figlio dell’uomo, Egli vedeva visioni; lo stesso ministero che ha avuto luogo con il nostro Signore Gesù Cristo nel Suo ministero profetico come Figlio dell’uomo, si è ripetuto nel ministero del fratello Branham. Il fratello Branham non era il Figlio dell’uomo, Gesù Cristo è il Figlio dell’uomo, lo stesso ministero, lo stesso ministero.

Io sono un testimone oculare, sono un testimone uditivo; io non dimenticherò mai il 15 agosto 1955, dopo che sentii predicare il fratello Branham, ebbi il desiderio di vederlo per salutarlo, giusto per stringergli la mano. Così, quel lunedì mattina prima delle 8:00 ero in albergo, stando alla reception. Il fratello Branham, il fratello Argenbright e il loro gruppo vennero all’ingresso; il fratello Branham si fermò a circa due metri dalla reception, mi guardò e disse: “tu sei un predicatore del Vangelo”; mia moglie stava all’entrata, ed egli girandosi alla sua sinistra, disse: “tua moglie è lì all’entrata”. Io stavo chiedendo alla reception, vidi l’infallibile dono all’opera. Il fratello Branham non conosceva una sola parola né una singola persona in Germania, ma per ogni persona per la quale pregava, Dio gli mostrava una visione, chi era quella persona, da quale città veniva. Io vidi i giorni della Bibbia con i miei propri occhi, vidi il vero ministero apostolico, vidi un vero ministero profetico. Così posso dire come l’apostolo Giovanni: «quello che hanno visto i miei occhi, quello che le mie orecchie hanno udito dalla Parola della vita, quello io condivido con voi.»

Il fratello Branham fece il paragone con quello che accadde in Genesi 18, quando il Signore con due angeli visitò Abrahamo, loro si sedettero e mangiarono e bevvero con Abrahamo. E secondo Genesi cap. 19, i due angeli andarono a Sodoma, ma il Signore rimase con Abrahamo, e in Genesi 18, verso 17, noi leggiamo, il Signore parla ad Abrahamo: «Dovrei forse nascondere ad Abrahamo quanto sto per fare» Abrahamo era un profeta, e Dio rivela i Suoi segreti ai Suoi servitori i profeti. Chi si ricorda quante volte il fratello Branham disse: Il Signore volse la sua schiena verso la tenda, quando diede la Sua promessa ad Abrahamo, che sua moglie avrebbe avuto un figlio. Sua moglie era solo una donna anziana, ed Abrahamo era pure anziano, i corpi erano morti, e Sara rise nel suo cuore. Il nostro Signore guardò in faccia Abrahamo, disse: “Perché Sara ha riso?”

    Miei cari fratelli e sorelle, la stessa cosa che accadde nei giorni di Abrahamo, è accaduto nei giorni del nostro Signore, e nel nostro tempo, nel nostro tempo. Ed è un grande privilegio sapere ciò, ma è un privilegio più grande crederlo, perché questo è il punto: molte persone vogliono prima conoscere e poi credere. Ma voi dovete prima credere e poi vi sarà rivelato; è veramente importante, noi comprendiamo le vie di Dio. Giusto ancora una cosa, come già detto, io ho conosciuto il fratello Branham per dieci anni, ho ancora ventuno lettere di corrispondenza, ma ero anche presente al suo funerale; quello è stato uno dei giorni più tristi nella mia vita, nella mia vita non ho mai pianto così tanto come ho pianto in quelle due ore. Non potevo comprendere perché il fratello Branham era stato preso, credevo che egli sarebbe rimasto con noi fino al ritorno del Signore, a causa di quello speciale ministero, nessuno ha un simile ministero. Così io chiesi al Signore: “Caro Signore, perché hai preso il nostro fratello?” e piangevo.

    La sera dello stesso giorno, l’11 Aprile 1966, quando ritornai dal funerale alla mia stanza d’albergo, la pace di Dio venne nel mio cuore. Io sono una persona seria, non rido, non so quante volte ho riso nella mia vita, io porto con serietà il ministero, è semplicemente il modo in cui faccio, non ho mai raccontato una barzelletta in un sermone, infatti non conosco barzellette. Ma la sera di quel giorno, come già detto, il mio cuore era ripieno della gioia di Dio, con la pace di Dio. E questa volta non una voce, ma parlò nel mio cuore: “Ora il tuo tempo è giunto, ora il tuo tempo è giunto per distribuire il cibo che è stato immagazzinato.” Vi dico perché, perché il fratello Branham aveva detto; “Fratello Frank, aspetta con la distribuzione del cibo, finché ricevi il resto del cibo.”

Compresi allora che l’ultimo sermone era stato predicato il 12 dicembre 1965, tutto il cibo era stato immagazzinato, ed ora il tempo era giunto di pubblicare i sermoni del fratello Branham, di andare di città in città, e di nazione in nazione per condividere il cibo e la Parola di Dio. Da quel tempo ho condiviso la Parola di Dio, io guardo indietro a più di quarantadue anni nel ministero a tempo pieno, condividendo la Parola di Dio con il popolo di Dio.

Ora, giusto alcune Parole dalla Sacra Scrittura, Esodo cap. 33, verso 11: «Or il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico…» Lode a Dio, potete immaginare ciò? Mosè nella presenza di Dio, faccia a faccia, il Signore parlava al Suo servo e profeta dalla luce soprannaturale. Ora devo dirvi che, la stessa luce soprannaturale che era con Mosè, che guidò i figli d’Israele per quarant’anni, la stessa luce soprannaturale che Saulo vide sulla sua strada per Damasco, è la stessa luce soprannaturale che scendeva quando il fratello Branham era nelle riunioni; la medesima, la medesima, la medesima. Il Dio dell’Antico Testamento è il Dio del Nuovo Testamento, come disse il fratello Branham: “Jehovah dell’Antico Testamento è Gesù del Nuovo Testamento”.

In Esodo cap. 33, verso 13, il profeta ebbe veramente un grande desiderio che espresse: «Or dunque, se ho trovato grazia agli occhi tuoi, ti prego, fammi conoscere le tue vie. Se ho trovato grazia agli occhi tuoi, ti prego, fammi conoscere le tue vie.» Lode a Dio, se abbiamo trovato grazia agli occhi di Dio, avremo il desiderio di conoscere le vie di Dio, avremo desiderio di conoscere la Volontà di Dio, avremo desiderio di conoscere la Parola di Dio, c’è qualcosa nel nostro cuore. Andiamo nel Nuovo Testamento in Giovanni cap. 3, qui leggiamo la meravigliosa Parola; Giovanni cap. 3, verso 34: «Perché colui che Dio ha mandato dice le parole di Dio.» Lo leggo di nuovo: «Perché colui che Dio ha mandato dice le parole di Dio.»

 Tutti i profeti avevano il Cosi dice il Signore, e desidero che comprendiate, il fratello Branham non era soltanto un profeta, ci sono cinque ministeri: Apostoli, profeti, pastori, insegnati e così via. Ma il fratello Branham era un profeta promesso, un profeta promesso non è soltanto in una chiesa locale, un profeta promesso ha un ministero per il Corpo di Cristo in tutta la terra; proprio come il ministero di Giovanni il Battista, egli era un profeta promesso, ed il suo ministero era una parte del piano di Salvezza; il ministero del Fratello Branham era una parte del piano di Salvezza. Quando Mosè pregò: “Fammi conoscere le Tue vie,” e la Scrittura dice: “Egli preparerà la Mia via davanti a Me.” E noi quali figli di Dio dobbiamo pregare: “Caro Signore mostrami la Tua via, fammi comprendere le Tue vie e la Tua Parola.”

In Giovanni cap. 6, noi leggiamo il verso 38; Giovanni cap. 6, verso 38: «perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.» Molte persone pregano: “La Tua Volontà sia fatta in terra come è fatta in cielo.” E non pensano nemmeno a cosa pregano, essi camminano sulle loro vie, ma il nostro Signore quale Figlio di Dio, quale Figlio dell’uomo venne per fare la volontà di Dio; e sapete quando è stato espresso così profondamente in merito alla Volontà di Dio? Voi dovete andare in Matteo cap. 26, per comprendere cosa significa fare la Volontà di Dio. Quando il nostro Signore era sulla sua via verso la croce, quando pregò nel giardino del Getsemani; Matteo 26, verso 39; Matteo 26, verso 39: «E, andato un po' più avanti, si gettò con la faccia a terra, pregando, e dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi.»

Cari fratelli e sorelle, noi dobbiamo andare nella stessa via, dobbiamo essere crocifissi con Cristo, prima che possiamo essere crocifissi con Cristo, dobbiamo mettere la nostra volontà nella Volontà di Dio. Ecco come pregò il nostro Signore quale Figlio dell’uomo: «non come voglio io, ma come tu vuoi.» Non la nostra volontà ma la volontà di Dio. Vi mostro che è la stessa cosa in Marco 14, Marco 14, verso 36: «Abbà, Padre! Ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Però, non quello che io voglio, ma quello che tu vuoi.» In Matteo 26: «non come voglio io,» qui: «non quello che io voglio, ma la Tua volontà sia fatta.» La Tua volontà sia fatta in cielo, in terra, nella mia vita, nella chiesa; la Volontà di Dio sia fatta. Questo è veramente importante, in Luca 22, verso 42 noi leggiamo, il verso 42, Luca 22, verso 42: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Però non la mia volontà, ma la tua sia fatta.»

Ed ora desidero leggervi da Matteo cap. 7, tutti voi conoscete la predicazione, il sermone del fratello Branham in merito agli “Unti del Tempo della Fine.” Loro sono unti, grandi segni e prodigi, tuttavia non è quello che conta, ma fare la volontà di Dio. Quelli che non sono alla porta nel tempo in cui il Signore ritorna, gli sarà detto come segue in Matteo cap. 7, verso 21: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.» Questi gentiluomini posso riferirsi a segni e prodigi e profezie, è scritto proprio qui: «Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demonî, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d'iniquità.»

Segni e prodigi non contano, ma la Volontà di Dio. Io ho una domanda per voi, queste personalità carismatiche, che si concentrano in grandi segni e prodigi, segni e prodigi, essi potranno dire in quel giorno, saranno in grado di dire: “Signore, Signore, non abbiamo profetizzato nel Tuo nome?” Ed essi hanno profetizzato, essi hanno il club dei profeti, ed una donna guida il club. Sempre e ovunque riunioni carismatiche, e l’importante per loro sono i segni e i prodigi, non la Parola di Dio, non il Messaggio dell’ora, non ciò che il Dio del cielo ha promesso. Dunque, vi chiedo oggi, perché non possono dire: “Non siamo stati battezzati nel Tuo nome?” No, essi rifiutano di essere battezzati nel Suo nome. Essi usano il nome di Gesù per compiere grandi segni e prodigi, ma rifiutano di essere battezzati nel nome del Signore Gesù Cristo; e non fanno la volontà di Dio. Essi glorificano se stessi, sono grandi uomini; noi non abbiamo bisogno di grandi uomini, abbiamo bisogno del grande Dio in mezzo a noi, abbiamo bisogno della volontà di Dio.

Queste grandi personalità carismatiche non possono confessare: “Non siamo stati battezzati nel Tuo nome? Non abbiamo creduto il Messaggio dell’ora? Non abbiamo riconosciuto il profeta promesso per quest’ora?” No, loro non possono dirlo; soltanto: “Signore, Signore, non abbiamo profetizzato nel Tuo nome? Non abbiamo fatto grandi segni nel Tuo nome?” Miei cari fratelli e sorelle, il tempo è giunto di non guardare i grandi uomini, guardate Gesù Cristo, credete la Parola di Dio, credete le promesse. Ritornando indietro in Giovanni cap. 7, molto importante, Giovanni cap. 7, versi 16 e 17: «E Gesù rispose loro e disse: La mia dottrina non è mia, ma di Colui che mi ha mandato.» E ora viene il verso importante: «Se uno vuol fare la volontà di lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio.» Amen, lo comprenderà. Il nostro Signore disse: «La mia dottrina non è mia, è la dottrina di Dio.» Ma soltanto quelli che sono pronti a fare la volontà di Dio, a loro sarà rivelato; questa è la Parola di Dio.

Miei cari fratelli e sorelle, il ritorno del nostro Signore è imminente; nessuno conosce il giorno e l’ora, tuttavia, tre volte il nostro Signore dichiarò: «Quando vedrete adempiersi tutte queste cose, allora sapete che egli è vicino, proprio alla porta.» In Matteo 24, Marco 13, in Luca cap. 21, quando il nostro Signore parla in merito ai segni del tempo della fine. E il segno principale sono gli Ebrei, perché Dio ha scelto Israele, attraverso Abrahamo, Isacco e Giacobbe. Gli Ebrei sono il popolo naturale scelto da Dio, e la Chiesa da tutte le nazioni è la Sposa di Cristo. Dio ha fatto promesse ad Israele, ed ha fatto promesse alla Chiesa. Dio fece la promessa ad Israele già in Deuteronomio cap. 5: «Io vi riporterò indietro nella vostra terra.» Anche in Isaia cap. 14: “Io vi riporterò indietro da ogni nazione. Geremia cap. 31, dal verso 1 al 10: “Colui che ha disperso Israele lo riconduce indietro; Egli veglia su di loro come un pastore sul suo gregge.

Nel profeta Ezechiele, dal cap. 36, verso 24, lì il nostro Signore dice un cosa completa: “Io vi riporterò indietro da tutte le nazioni dove vi ho disperso, e vi riporterò indietro nella vostra terra”. Il nostro Signore dice, parlando d’Israele: “Quando vedete l’albero di fico ritornare di nuovo in vita, quando vedete l’albero di fico, allora sapete che qualcosa è qui, il tempo è vicino. Nel profeta Osea cap. 9, verso 10, Dio paragona Israele con l’albero di fico; dobbiamo sempre prendere insieme Antico e Nuovo testamento. Io ho visitato Israele ventiquattro volte, sono pure un testimone di quello che Dio fa là; gli Ebrei ritornano da 143 nazioni, ed il vero Ebreo prega al muro del pianto: “Elohim Adonai, lasciaci vedere la venuta del Messia, e lasciaci riedificare il tempio;” e così che loro terminano la preghiera.

Noi siamo la generazione alla quale il Signore ha parlato, che vede adempiersi le profezie della Bibbia, l’ho visto e lo mostro a voi; dal profeta Daniele, dall’Apocalisse, le profezie della Bibbia vengono adempite; con Israele, con la Comunità Europea, l’Europa Unita, la città sui sette colli, il Trattato di Roma… Cari, non posso andare in tutte queste cose, tuttavia io scrivo in merito a tutte queste cose. Io devo tenere aggiornato il popolo di Dio riguardo a ciò che accade. Così, dopo duemila anni abbiamo di nuovo una nazione chiamata Israele. Il primo governo d’Israele è stato nell’hotel King David il 14 Maggio 1948, fu annunziato lo stato d’Israele da David Ben Gurion. Io amo questo uomo, ogni figlio di Dio dalle nazioni amerà Israele e pregherà per Israele. Essi sono stati tolti come rami naturali e noi siamo stati innestati come rami selvatici. E in Atti 15, dal verso 13, l’apostolo Giacomo parla riguardo a questo soggetto, che in primo luogo Dio prenderà di mezzo ai Gentili un popolo per il Suo nome, e dopo riedificherà il tabernacolo di Davide. La stessa cosa si trova in Romani cap. 11.

    Fratelli e sorelle, è un grande piano di Salvezza, e Dio ci ha mandato un profeta per metterci a conoscenza con tutto il piano di Salvezza. Spero che comprendiate nel modo giusto, tuttavia, non c’è mai stato un tempo sulla terra in cui la Parola e il piano di Dio siano stati rivelati in modo così meraviglioso. Ci sono stati risvegli lungo il corso delle chiese, nei passati duemila anni. Cinquecento anni fa c’è stata la Riforma, e la Riforma era necessaria; se non ci fosse stata la Riforma, non ci sarebbe stato un John Wesley, né altre rivelazioni e manifestazioni.

    Così, Dio ha iniziato con la Riforma, ed ogni risveglio che seguiva andava sempre più in profondità nella Parola. Cento anni fa c’è stata l’effusione dello Spirito Santo, ma cinquanta anni fa Dio ha mandato il Suo profeta per restaurare ogni cosa, per restaurare. Io leggo da due posti, William Branham era il profeta promesso; con lo scopo del più grande ministero è sempre collegato al piano di Salvezza. In Matteo 17, verso 11, il nostro Signore conferma la promessa dell’Antico Testamento in Malachia 4; «Ed egli, rispondendo, disse loro: Certo, Elia deve venire e ristabilire ogni cosa.» Dite: “amen”; noi crediamo questa Scrittura, noi crediamo le promesse di Dio. Similmente in Marco cap. 9, la stessa affermazione si trova in Marco cap. 9, nel verso 12: «Ed egli disse loro: Elia deve venir prima e ristabilire ogni cosa.» Se il nostro Signore stesse qui oggi al mio posto, Egli direbbe: “Questa Scrittura è stata adempiuta nel ministero di William Branham.” Proprio come Egli lesse in Luca cap. 4, Egli lesse da Isaia 61, dopo chiuse il Libro e disse: “Oggi questa Scrittura è stata adempiuta.” Noi possiamo andare di Scrittura in Scrittura, e dire del continuo: “Questa Scrittura è stata adempiuta.” Elia deve prima venire, prima che il Signore venga deve venire Elia per restaurare ogni cosa. Cosa fece Elia? 1. Re 18, Egli radunò Israele, disse: “Fino a quando zoppicherete dai due lati? Se il Signore è Dio, allora seguiteLo.” Tutti i profeti di Baal e di Astarte erano radunati sul monte Carmelo; io sono stato molte volte sul monte Carmelo, ricordo ciò che accadde, verso sera il profeta Elia restaurò l’altare, egli prese dodici pietre secondo le dodici tribù, e dopo mise il sacrificio sull’altare, e mise tanta acqua sul sacrificio, dopo radunò il popolo, Elia pregò e Dio rispose. Il Dio del cielo volse a Lui il cuore del popolo; Egli volge i cuori non la testa, i cuori, i cuori; Egli volgerà i cuori. William Branham, il servitore e profeta di Dio, ha preso la dottrina dei dodici apostoli, egli ha riedificato l’altare del Signore, ci ha riportati indietro all’insegnamento apostolico.

Per la grazia di Dio noi siamo parte della Parola di Dio in questo tempo. Non c’è una chiamata più alta di far parte di quello che Dio fa attualmente. Mosè disse: “Fammi conoscere le Tue vie, fammi vedere la Tua gloria.” Il Dio del cielo parlava a lui faccia a faccia. Miei cari fratelli e sorelle, lo stesso Dio ha parlato al fratello Branham e attraverso il fratello Branham. Mi piace sentire la sua testimonianza, quando egli dice: “Ora la luce è qua, ora l’Angelo del Signore è sulla piattaforma.” Alleluia, alleluia, gloria al Dio onnipotente. Ricordate, Dio ha restaurato tutti gli insegnamenti; e come è stato il primo sermone così deve essere l’ultimo: «Ravvedetevi ciascuno di voi e siate battezzati nel nome di Gesù Cristo.» Quello è stato il primo sermone e così deve essere l’ultimo. L’apostolo Pietro era là quando il Signore diede il grande mandato; ed egli comprese che Dio manifestò Sé stesso quale nostro Padre nel cielo, nel Suo unigenito Figlio sulla terra, Emmanuele, Dio con noi; e dimora in noi tramite lo Spirito Santo; ma il nome del patto del Nuovo Testamento è il Signore Gesù Cristo, affinché ogni cosa accada nel nome del Signore Gesù Cristo. “Non la mia volontà ma la Tua Volontà, non come voglio io ma come vuoi Tu.”

Fratelli e sorelle, io so che voi siete il popolo di Dio, voi siete chiamati fuori, chiamati fuori dalle denominazioni, voi siete il popolo di Dio separato; credete ogni Parola di Dio, la vera Parola di Dio, e molto presto vedremo la potenza di Dio manifestata, la gloria di Dio manifestata. Dio vi benedica, Dio benedica specialmente questo uomo qui. Ci siamo conosciuti molti anni fa, ed ora ci siamo incontrati di nuovo. Ogni servitore di Dio fa l’opera alla quale Dio l’ha chiamato. Io credo che Egli ha ordinato che ci incontrassimo di nuovo per servire il popolo di Dio. Se non vi vedrò di nuovo sulla terra, so che vi vedrò di nuovo in cielo. Solo una parola riguardo al fratello Leonard Lifese, con lui ho fatto molti viaggi in Africa, specialmente nei paesi di lingua francese, io non so perché, ma forse perché il fratello Branham ha detto… Il fratello Branham vide l’aquila tedesca volare attraverso l’Africa. Quando il fratello Branham era a Zurigo, Svizzera, egli disse che era stata la seconda potente esperienza che egli aveva avuto. Egli vide l’aquila tedesca volare attraverso l’Africa. Io non sono un’aquila, non sono un profeta, ma ho una chiamata di Dio, e il Signore apre i cuori e le porte. Così, sono riconoscente che il fratello Leonard sia pure qui con me.

    Dio vi benedica e sia con voi. Preghiamo, si, alzatevi. Quanti desiderano fare la Volontà di Dio, che comprendono la Parola di Dio tramite rivelazione divina. Credete soltanto con tutto il vostro cuore, e vi sarà dato. Credete ora, pregate e ricevete. Innanzitutto noi crediamo, noi preghiamo e riceviamo, nel nome di Gesù Cristo. Nostro Padre Celeste, Ti ringrazio per questa riunione, grazie per i fratelli e le sorelle, la Tua presenza è in questo luogo, il Tuo nome è glorificato, la Tua Parola è confermata, Tu doni rivelazione divina. Benedici il Tuo popolo, benedici il Tuo servo, e tutti gli altri servi, e sii con noi Signore, nel prezioso nome di Gesù Cristo il nostro Signore, alleluia, amen. Dio vi benedica.