CONSACRAZIONE

(Dedication)
11 Novembre 1962
Full Gospel Apostolic Church

U.S.A.Elizabethtown - Kentucky, U.S.A.

 

1 Dio ti benedica, fratello. Tante grazie.

2 Buon giorno a tutti. É davvero un privilegio essere qui, stamattina, in questa graziosa piccola chiesa, per un servizio di riconsacrazione. Mentre parlavo alla sorella Hoover, nella stanza di dietro, lei disse che una volta, credo, questa era una chiesa dei Pellegrini della Santità o la Chiesa Unita dei Fratelli. (Una chiesa dei Pellegrini della Santità, credo. Sì.) E adesso è riconsacrata al Pieno Vangelo, e questo è un servizio di riconsacrazione.

3 Ed il suo gentile pastore, il fratello Hoover, come tutti noi sappiamo, è un uomo molto sincero e consacrato.

4 Sua madre l’ho conosciuta anni fa. Lei e la mia famiglia erano proprio come… I bambini la chiamano pure mamma Hoover, perché lei era in qualche modo… restava molto tempo da noi, quando i bambini erano piccoli, ed è così che hanno fatto conoscenza con lei, un’anziana madre santa e devota.

5 E suo figlio, un eccellente predicatore, per il quale lei aveva pregato tanto, ha dato la sua vita a Cristo e ha consacrato la sua vita al servizio del Dio Onnipotente. Ed oggi, è dunque là ed ha acquistato la chiesa, o piuttosto questo edificio, che era forse rimasto in un stato di abbandono per molto tempo, per continuare il Vangelo, alla maniera… alla misura del Pieno Vangelo.

6 La signora Hoover, la signora L. G. Hoover, mi ha detto che è la sua bambina che ha suonato il cantico, alcuni minuti fa. Il titolo del cantico era: «Sol abbi fe’», e lei è la pianista, qui, al pianoforte. Tre mesi fa, quando la gente entrava, essi… Lei non era in grado di suonare una melodia. Ma ora è in grado di suonare. Questo è davvero molto bello.

7 Io ho una figlia che è seduta là in fondo, ha preso lezioni di musica per circa cinque anni o più. Non so quanto mi costerà, così come un pianoforte nuovo. Lei non potrebbe suonare un cantico come quella piccola. Così, ciò mostra cosa siano i talenti dati da Dio e qualcosa che invece voi provate a fabbricare. Vedete?

8 Ebbene, siamo riconoscenti che Dio abbia dato questo luogo a queste persone. E credo che sarà un grande faro per questo angolo del paese.

9 Ora, molte volte le persone pensano che quando vedono un'assemblea… ed essi dicono: “Ebbene, questa piccola chiesa non può contenere molte persone”. Credo che sia il fratello L. G. che mi ha detto, o piuttosto è stato attraverso un altro canale, che la sua congregazione ha circa settanta o ottanta persone, e… qualcosa di simile. Forse sono leggermente al di sotto o leggermente al di sopra, ma è là da qualche parte, è appena iniziata.

10 Essi dicono: “Ebbene, guardate le chiese nei dintorni, come le loro congregazioni annoverino, oggi, migliaia di persone”. E alcune, forse, in ogni servizio giornaliero ne contano migliaia.

11 Tuttavia, per incoraggiare questo piccolo gruppo, non è esattamente ciò che Dio guarda — il numero. Egli considera... non si basa sempre sulla quantità ma sulla qualità.

12 Noi vediamo nella Bibbia, nel capitolo 19 degli Atti, là dove Paolo, dopo aver attraversato le regioni superiori del paese, giunse ad Efeso e lì trovò una chiesa. Quella era la chiesa di Efeso, la prima dell'epoca della chiesa ad essere considerata nella rivelazione di Cristo. E questa chiesa, così come viene riportato, contava dodici persone. C’erano dodici persone.

13 Ma se questa chiesa avesse solamente dodici persone, o fosse come quella chiesa di un tempo, completamente arresa a Dio, Egli potrebbe fare più con queste dodici persone di quanto farebbe con il resto del mondo. È quando ci abbandoniamo che la Verità del Vangelo non solo è proclamata dal pulpito, ma trova il suo luogo di riposo nei cuori delle persone e a sua volta reagisce. Così, questa mattina, considero questo un piacere.

14 Mentre attraversavo la porta, ho sentito il fratello Beeler pregare e ho pensato a lui che è un veterano, ed oggi è il “giorno dell'Armistizio”. Naturalmente, noi tutti siamo felici che ci sia stato un armistizio. E si potrebbe avere un armistizio anche qui nella chiesa, vale a dire quando le persone che sono state in guerra contro Dio, possono oggi firmare l'armistizio ed avere pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo. Credo che Romani 5:1 dica: “Perciò, essendo giustificati per fede, noi abbiamo pace con Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo”.

15 Ed ora, ho notato certe persone che si sono sedute qui, il fratello e la sorella Bryant ed alcuni amici qui presenti che vengono dal tabernacolo. Dunque, stamattina dovevo parlare su un soggetto della lezione di Scuola Domenicale, al tabernacolo, ma l'ho rinviato a stasera, perché dovevo venire qui per questa consacrazione. I servizi cominceranno presto, stasera, al tabernacolo. Mi auguro di essere sulla piattaforma, pronto per la predicazione, alle 19:00, in modo da non attardarci. Io ho un lungo Messaggio. L’argomento è: "Perché io sono contro le religioni organizzate". È un insegnamento delle Scritture. Così, voi gente del tabernacolo, che siete là, bene, venite presto.

16 Adesso, fratello Hoover, io non so come ringraziare il Signore, stamattina, per un giovane uomo che si è dato a Cristo, essendo in mezzo alla sua gente, qui, per portare questo glorioso Messaggio di Cristo a queste persone. Io stesso sono originario del Kentucky. Vengo da una cittadina chiamata Burkesville, non lontano da qui, su questa strada, ed io chiedo a voi che abitate nei dintorni, come un originario del Kentucky che chiede ad un altro, di venire ad ascoltare questo giovane. Uscite in mezzo alle persone di qua, diffondete ovunque la notizia e venite. Portate le persone qui. Se è necessario, la Bibbia dice: “Obbligateli, costringeteli ad entrare”. Andate sui crocicchi delle strade e costringeteli, vale a dire obbligateli. Venite ed entrate.

17 E il fratello Hoover… io lo conosco adesso da alcuni anni e so che lui è un uomo devoto e consacrato. Possa il Signore benedire sempre i suoi sforzi. Ho ascoltato la vostra piccola corale. Ho provato a gettare un'occhiata alla porta ed ho sentito la piccola corale cantare: “Siate veramente sicuri”. Proprio così.

18 Voi potete azzardare su ogni altra cosa, ma quando si tratta della vostra eterna destinazione, è meglio che siate veramente sicuri. Vedete? Ricordatevelo: siate veramente sicuri. Non rischiate al riguardo. Se foste andati in un ristorante e, avendo ordinato una scodella di zuppa, trovaste in questa zuppa un grosso ragno, certamente voi respingereste ciò. Non lo tocchereste affatto (no, signore) perché probabilmente ciò vi ucciderebbe. Il veleno di quel ragno cotto in quella zuppa potrebbe causare la vostra morte. Così, se badate tanto a questo corpo che deve morire (vedete?), che ne è di questa anima che non deve morire?

19 Così, io amo tutta la Parola di Dio nella maniera del pieno Vangelo. E così, io so, credo e ho fiducia che il fratello Hoover manterrà la sua promessa a Dio, per predicare, al meglio della sua conoscenza, il pieno Vangelo.

20 Mi ero seduto là, ascoltavo la piccola pianista suonare quella melodia: «Sol abbi fe’»; mio figlio, Billy Paul... non penso che sia qui adesso. Tuttavia dissi: “Billy, odi questa piccola melodia «Sol abbi fe’» come viene suonata al pianoforte?” Ho sentito questo piccolo cantico in quasi tutte le lingue sotto al cielo invitarmi sulla piattaforma, dalle regioni ghiacciate dell'Artico fino alle giungle tropicali del Sud, sotto la terra, intorno alla terra, «Sol abbi fe’», in ogni genere di voce, invitarmi sulla piattaforma. Un certo giorno, quando la mia vita sulla terra sarà terminata, spero che essi lo cantino quando… Se non vivo abbastanza da vedere la Sua venuta, quando essi mi seppelliranno. Io credo in Gesù Cristo.

21 Adesso, ho qui alcune Scritture, tratte dalla Bibbia, alle quali vorrei riferirmi, in questa riconsacrazione dell’edificio. Ed io credo che… ora, questa chiesa non è consacrata ad un’organizzazione. Essa è consacrata al servizio di Dio. Chiniamo i nostri capi solo un momento, adesso, mentre preghiamo.

22 Padre santo e misericordioso, mentre veniamo alla Tua Presenza, lasciando questa sala, veniamo per fede al Trono di Dio, dove quest’Altare d'oro si estende da un’estremità all'altra del cielo, dove ogni mortale, ogni credo, ogni razza, o ciascun colore ha diritto a venire, ogni creatura per la quale Cristo è morto ed ha posto Sé stesso sull'Altare come nostra offerta per il peccato. Abbiamo il diritto di venire con baldanza al Trono di grazia. Noi Ti ringraziamo per questo grande privilegio che possiamo avere oggi e che abbiamo. Ti ringraziamo per ogni membro del Tuo Corpo sulla terra oggi, che è venuto a questo grande Trono e ha accettato l'offerta di pace, e la pace del Vangelo che supera ogni comprensione.

23 Adesso, noi preghiamo, oh Dio, per questa chiesa, questo gruppo di persone che vengono stamattina in questo piccolo edificio per una consacrazione d'amore, simbolo delle loro mani e del loro cuore, per aver preparato il luogo dove le persone possono venire ad adorare. E noi Ti preghiamo, oh Dio, di benedire i loro sforzi. Ti preghiamo di benedire il loro pastore, il nostro gentile fratello e sua moglie, la sua famiglia, i diaconi, gli amministratori, il consiglio, i membri, e tutti quanti insieme.

24 E adesso, mentre apriamo la Tua Parola, oggi, per la consacrazione, per sapere se queste cose che facciamo sono conformi alle Scritture… poiché è più tardi di quanto pensiamo. Sentiamo, oggi, che non resta molto tempo. Tuttavia, dobbiamo stare dritti ed operare. Noi dobbiamo pressare e forzare affinché ogni membro che è stato predestinato per il Corpo di Cristo — coloro ai quali diffonderemo questo Messaggio — finché ciascuno oda, fino a che saremo sicuri che ogni sforzo che potevamo fare è stato fatto. Padre, benedici la Tua Parola e parlaci, adesso, attraverso la Tua Parola, mentre noi ascoltiamo con i cuori attenti e le orecchie aperte, per ricevere lietamente quello che Tu vorrai farci conoscere. Noi lo chiediamo nel nome di Gesù. Amen.

25 Ora, potrebbero esserci molti di voi (il che è abituale), che talvolta annotano le Scritture, o le scrivono, oppure prendono delle note. Ed io faccio la stessa cosa. E se vi par bene prendete con me, adesso, il primo passo delle Scritture. Ho tre brani che vorrei leggere stamattina. E sono: 1. Cronache 17:1-2, Atti 7:44-49 ed Ebrei 10:5.

26 Ora, in primo luogo leggeremo in 1. Cronache 17, cominciando dal versetto 1. E dopo, in secondo luogo, leggeremo nel Libro degli Atti degli Apostoli, nel capitolo 7. Vorremmo cominciare a leggere il verso 44 del capitolo 7 degli Atti, tutto in relazione con la consacrazione del tempio. E poi Ebrei 10:5.

Or avvenne che Davide dopo che si era stabilito nella sua casa disse al profeta Nathan: «Ecco, io abito in una casa di cedro, mentre l'arca del patto dell'Eterno si trova sotto una tenda». Nathan rispose a Davide: «Fa' tutto ciò che hai in cuore, perché Dio è con te». Ma quella stessa notte la parola di Dio fu rivolta a Nathan, dicendo: «Va' a dire al mio servo Davide "Così dice l'Eterno: Non sarai tu a costruirmi una casa in cui possa dimorare. Infatti non ho mai abitato in una casa dal giorno in cui feci uscire Israele dall'Egitto fino ad oggi; ma sono andato di tenda in tenda e da una dimora all'altra.

27 Ora, nel Libro degli Atti degli Apostoli, cominciando con il capitolo 7, versetto 44.

Nel deserto i vostri padri avevano il tabernacolo della testimonianza, come aveva comandato colui che aveva detto a Mosè di farlo secondo il modello che aveva visto. E i nostri padri, dopo averlo ricevuto, lo trasportarono con Giosuè nel paese che era stato posseduto dai gentili, che Dio scacciò davanti ai nostri padri; e là rimase fino ai giorni di Davide, il quale trovò grazia davanti a Dio e chiese di poter trovare una dimora per il Dio di Giacobbe. Fu invece Salomone quello che gli edificò una casa. Ma l'Altissimo non abita in templi fatti da mani d'uomo, come dice il profeta: "Il cielo è il mio trono e la terra lo sgabello dei miei piedi; quale casa mi edifichereste voi, dice il Signore, o quale sarebbe il luogo del mio riposo? Non ha la mia mano fatto tutte queste cose?".

28 E nell’Epistola agli Ebrei, al capitolo 10, il versetto 5.

Perciò, entrando nel mondo, egli dice: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, ma mi hai preparato un corpo».

29 Noi siamo molto familiari con la lettura di questa serie di Scritture delle quali vogliamo parlare per alcuni istanti.

30 Ebbene, Davide, spinto dal desiderio e tramite rivelazione, pensò nel suo cuore una cosa molto nobile. Quando… Davide era un uomo leale e stimato dal popolo e Dio lo aveva benedetto in molte maniere. Ed egli disse: “Ora, è dunque giusto che io stia qui, in una bella casa che il Signore mi ha dato, e l'Arca del Patto del mio Dio sia là fuori sotto le tende?” Quella era una cosa molto nobile. Fu una rivelazione per Davide sapere questo, perché non era giusto per lui di avere un luogo tanto bello, una casa di cedro, che era un luogo molto costoso; e allora egli disse: “L'Arca del Patto del mio Dio, il Quale mi ha dato tutte queste cose, è tuttora là fuori sotto la tenda”.

31 Allora Nathan, il profeta, sapendo che Dio era con Davide, disse: “Davide, fa' tutto ciò che hai in cuore, perché Dio è con te”. In altri termini, quando Dio ti da una rivelazione, mettila in atto. Ma tutto quello era in ordine.

32 E quella notte, il Signore venne da questo veggente, il profeta Nathan, e gli disse: "Va’ a dire al Mio servo Davide…" Vedete? Io apprezzo ciò. Oh, in altre parole: “Io ammiro il suo coraggio e le sue intenzioni di costruirmi una casa”. Tuttavia, Egli disse: “Io non ho dimorato in alcuna casa. Non ho avuto un luogo di dimora”. Quando sono sceso sulla terra per visitare il Mio popolo, non ho avuto un luogo di dimora, anche quando ho fatto salire Israele, Io non ho comandato ad alcuno dei giudici di costruirMi una casa di cedro, ma sono andato di tenda in tenda”. Non è pressappoco la situazione d’oggi? “Io sono andato di tenda in tenda e da una dimora all’altra per incontrare il Mio popolo”.

33 Egli disse: “Va’ a dire a Davide (come la Scrittura dice più avanti): Io ti ho preso da quell'ovile laggiù, mentre seguivi quelle poche pecore di tuo padre, e ho reso il tuo nome come quello dei grandi che sono sulla terra. Ho sterminato i tuoi nemici da destra a sinistra. Io ti amo, Davide, e so che i tuoi desideri sono giusti. So che le tue ambizioni sono leali, ed Io so che mi ami”.

34 Considerate i Salmi, come Davide pensa costantemente a Dio. Molti di noi, oggi, pensano solamente alla propria realizzazione, a qualcosa che potremmo fare per migliorare la nostra condizione. Ma Davide pensava costantemente a ciò che poteva fare per Dio.

35 “Io conosco i tuoi desideri, Davide, e voglio che tu sappia ciò che ho fatto per te. Eri soltanto un ragazzino, conosciuto da nessuno, ed anche tuo padre ti affidava alcune pecore affinché te ne prendessi cura. Ma Io sono stato con te ed ho sterminato i tuoi nemici da destra a sinistra. Sì, i tuoi desideri sono corretti. Tuttavia, Davide, tu sei un uomo di guerra. Sei un uomo che ha sparso sangue. Non posso lasciarti fare questo. Ma ti prometto che attraverso il frutto dei tuoi lombi, susciterò il tuo figliuolo ed egli costruirà il tempio”.

36 Ora, tutti noi sappiamo che il terrestre simboleggia semplicemente il Celeste. Il naturale raffigura semplicemente lo spirituale. In realtà, quello di cui parlava, concernente il tempio, era Cristo.

37 Tuttavia fu Salomone, il figlio di Davide secondo la carne, nel naturale, come leggeremo più avanti in 1. Re, se volete leggerlo, che costruì il tabernacolo che Davide stava per costruire, perché Salomone fu un uomo di pace e pieno di saggezza. Egli non andava in guerra come Davide che aveva sparso molto sangue. Era un uomo di pace e Dio gli diede sapienza. Quando gli fu chiesto ciò che desiderava, alla presenza di Dio, chiese soltanto sapienza per sapere come condurre il Suo popolo. Ed egli non scelse mai i grandi doni che potevano essere usati, ma chiese soltanto sapienza per sapere come condurre al meglio il popolo di Dio.

38 Ed io penso che noi stessi, pregando, se potessimo semplicemente chiedere ciò, semplicemente l’intelligenza, qualcosa che sia di beneficio per i figli di Dio. Penso veramente che sia questa l’intenzione del pastore che porta questa chiesa qui, vedete, prendere oggi questa vecchia chiesa e riconsacrarla. Egli prova a trovare un riparo contro la pioggia e la neve, e così via, per il popolo di Dio. Penso che Dio onorerà ciò in quest’uomo, come lo fece con Davide.

39 Ora, vediamo che là c’è una grande applicazione spirituale alla quale vorrei principalmente riferirmi. Dunque, se leggete in 1. Re, troverete a questo riguardo, che Salomone, quale giovane uomo, cominciò a costruire questo tempio di cui suo padre aveva ricevuto da Dio la promessa che sarebbe stato lui a costruirlo. Vedete, egli rimase in linea con la Scrittura e con le promesse. Ora, ciò che dobbiamo sempre fare per avere successo è di rimanere in linea con le promesse di Dio. Poco importa quanto sembri meglio di andare in questa o in quella direzione, restate in linea con la Scrittura. E Salomone sapeva che Dio aveva promesso a suo padre, Davide, che lui avrebbe costruito il tempio.

40 Adesso, se notate, il materiale non si trovava tutto in Palestina, affinché questo tempio… perché non si trovava tutto là. Bisognava recarsi in altre parti del mondo, del mondo conosciuto, per trovare questi elementi che avrebbero fatto parte del tempio.

41 Che meravigliosa applicazione è quella: Dio non taglia il Suo materiale solamente dagli Ebrei, o solamente dai Bianchi, o dai Bruni, o dai Rossi, o dai Neri, o di qualsiasi colore, o di qualunque cosa questo sia, o dagli Stati Uniti solamente, o dal Canada solamente; ma taglia il Suo materiale dal mondo intero!

42 E se mentre essi tagliavano un certo tipo di pietra che era stata trovata in una certa parte del paese, e può darsi che tagliando una pietra in un'altra nazione per adattarla a questa pietra che era stata tagliata in un'altra nazione… Ebbene, forse le persone, i passanti, trovavano molto strane queste pietre dall’aspetto bizzarro che venivano tagliate, ma Dio stava facendo qualcosa a modo Suo.

43 Penso che Egli stia facendo la stessa cosa oggi, come antitipo alla figura simbolica che esisteva. Egli li taglia nel modo in cui desidera.

44 Adesso, troviamo che i materiali che erano stati tagliati nel loro paese d’origine, erano speciali rispetto ad un altro materiale tagliato in un altro paese. E scopriamo che furono trasportati su dei carri a buoi e così via. E alcuni di loro venivano via mare, altri tramite carri a buoi, alcuni fluitavano fino a Ioppe per mezzo di zattere e così via, e poi venivano imbarcati. Tutti insieme, venivano in un solo luogo, per un solo scopo, quello di compiere l'ordine di Dio.

45 I cedri furono tagliati nel Libano. Ed i cedri del Libano erano i più celebri del mondo. Questo è come oggi, c'è un luogo in cui si trova il legno rosso: è in California. E c'è, là in Africa, un luogo chiamato: la Baia di Mossel, dove si trova il famoso legno chiamato “stinkwood”. Non lo si trova in nessun altro posto, tranne laggiù. E ci sono diversi legnami da costruzione in diverse parti del paese. Ma i cedri si trovavano in Libano, un cedro molto alto, molto grande, duro, perché è un paese caldo. Più il paese è caldo, più il legno diventa duro. E più il paese è freddo, più il suo legno diventa morbido.

46 Ciò ha pure un'applicazione spirituale. Freddo e indifferente, morbido e galleggiante. Ma quando è caldo, ripieno dello Spirito, ciò resta strettamente unito e diventa utile nella mano del Padrone.

47 Adesso, troviamo che questi grandi cedri erano tagliati dai taglialegna, ed essi erano… Avevano i progetti. Ed essi li riunivano da diverse parti del mondo.

48 Ora, se notate, Salomone non ha mai cambiato nulla al modello che Mosé aveva visto nel cielo, sul Monte Sinai.. Mosè, quando uscì dalla visione, innalzò la tenda, ed egli la fece esattamente come l’aveva vista nel cielo. E quando Salomone costruì il tempio, lo fece esattamente nel modo in cui aveva visto il modello, la figura simbolica. Mosè innalzò una tenda, un simbolo perpetuo, perché la si spostava da un luogo all'altro. Ma Salomone, egli fece il tabernacolo esattamente secondo il modello che Mosè aveva visto nel Cielo. Tutto fu riunito e collocato perfettamente in ordine.

49 Quale applicazione spirituale potremmo fare qui, che non dovremmo mai lasciare le Scritture. Restare esattamente con il modello. Quello è il motivo per cui credo che il modo in cui la prima chiesa fu modellata, è il modo in cui la successiva dovrebbe essere modellata, è il modo di cui ogni altra dovrebbe essere modellata, proprio come era al principio. Ed io credo che Dio l’ha fatta così, la vera Chiesa. Molto bene.

50 I materiali che erano tagliati nel loro paese di origine venivano portati in un solo luogo, ma quando furono riuniti... (Leggo il capitolo 16 adesso, o piuttosto lo cito). Ora, quando furono riuniti, si adattavano così perfettamente che nello spazio dei quarant’anni, impiegati per erigere la costruzione, non ci fu una pietra che dovette essere segata di nuovo. Non si sentì il rumore di una sega, né il rumore di un martello durante quarant’anni. Parlate della muratura, dell'architettura…

51 Adesso, ciò mostrava che, quando facciamo qualcosa, e la facciamo secondo il modello che Dio ha concepito per noi...

52 Ora, parecchie di queste pietre sembravano molto strane, ma c'era nel tempio un posto per ogni pietra strana e particolare. Dio aveva un posto per loro.

53 I nostri ministri — là v’è una meravigliosa figura simbolica, o piuttosto un antitipo — mostrano che nella nostra particolarità, nel nostro modo di adorare... Tuttavia, quando il tempio, il vero tempio al quale arriveremo in pochi minuti, sarà riunito, ci sarà un posto per ogni persona dal comportamento bizzarro. Noi possiamo sembrare un po’ bizzarri a qualcun altro, ed agire in modo un po’ strano; ma ricordatevi, là c'è un posto per noi. Dio sta tagliando la Sua Chiesa.

54 Ed ogni piccola pietra aveva un posto che gli conveniva perfettamente. E ricordatevi, fu tagliata lontano dal luogo dove doveva essere messa. Ma quando fu riunita, non aveva persino bisogno di essere levigata. Era già levigata. Dio l'aveva fatto in modo tale che si adattasse perfettamente al suo posto.

55 Oh, quale figura simbolica dello spirituale si trova là! Ogni dono di Dio, ogni comportamento bizzarro dei Cristiani nati di nuovo, malgrado la loro particolarità, ha tuttavia il suo posto. Si adatta nel Corpo. Va al suo giusto posto.

56 E parecchi di noi potrebbero provare a dire: “Ebbene, ciò non viene da Dio”. Un buon soldato della croce, santo consacrato… E noi diciamo: “Ebbene, eravamo in chiesa l'altra sera, abbiamo sentito tale e tale cosa. Ciò non può venire da Dio”. Ma se è conforme al modello, se è conforme alle Scritture, è probabile che ciò sia bizzarro, ma avrà il suo posto. Vedete? Ciò si adatterà esattamente là dentro, e non avrà bisogno di essere levigato o piuttosto di essere lucidato. Ciò andrà bene al suo posto, perché il grande Architetto, Cristo, sta preparando ciò, adesso — l’uno bizzarro per l'altro.

57 Adesso, notiamo in questo edificio, nel capitolo seguente, che in questa costruzione c'era una pietra realmente troppo strana perché vi perdessero il loro tempo. Così, i costruttori la rigettarono. Essi la buttarono in un angolo e dissero: “Questa pietra è davvero troppo bizzarra per essere utilizzata. Non c'è posto…”

58 Adesso, ricordate: erano i costruttori che avrebbero dovuto saperne di più. Gesù ne ha parlato.

59 Ma si resero conto che avevano costruito l'edificio così alto al punto che mancò loro la pietra. Ed essi non sapevano dove si trovasse questa pietra. Hanno forse perquisito tutte le imbarcazioni e ispezionato ogni carro a buoi. Hanno forse inviato dei messaggi a Ioppe e dovunque laggiù, dicendo: “É arrivato un altro carico?” Oppure: “Avete perso un carico per strada? C'è qualcosa che non va. Non arriviamo a trovare la pietra per questo luogo”. E poiché non la poterono trovare da nessuna parte, riuscirono a scoprire che era proprio sul terreno. Questa era la pietra angolare che i costruttori avevano rigettato.

60 Gesù parlò d’essa, dicendo: “Non avete letto della pietra che i costruttori hanno rigettato?” Era la pietra angolare, il capo di tutto ciò, dove poggia il resto dell'edificio.

61 Ed io penso che oggi, nell'edificio della casa spirituale nella quale si adora Dio, ci sia stato un gran fallimento in mezzo ai costruttori. Siamo venuti con le nostre denominazioni e le abbiamo stabilite in tutta sincerità. Abbiamo mandato i nostri ragazzi a scuola, per istruirli a parlare bene davanti ad una congregazione e si è insegnato loro la psicologia e la storia della Bibbia. E noi abbiamo fatto tutto, fabbricato delle belle panche, abbiamo costruito de campanili molto elevati, della buona musica e tutto il resto. Ma ci rendiamo conto che c'è qualcosa che non va. Abbiamo provato a fare ciò dal materiale fatto dalla mano dell’uomo, ciò che l'istruzione poteva produrre, ciò che i seminari potevano dare, ciò che la cultura… Abbiamo provato a costruire ciò sull'istruzione, sulla cultura, sulla denominazione. E tutte queste cose non hanno funzionato per tutto il tempo in cui non abbiamo accettato questa Pietra bizzarra, questa Pietra particolare.

62 Ma come l’edificio cominciava a prendere forma, si resero conto che il buco era rimasto, la pietra bizzarra si sarebbe adattata perfettamente.

63 È là che i costruttori spirituali oggi... E la ragione per la quale la Sposa, l'Edificio di Cristo, non è pronto per lo Sposo è perché i costruttori hanno rigettato la Pietra angolare che fu posta il giorno di Pentecoste, che è il battesimo dello Spirito Santo. Vedete? “È bizzarra. Queste persone agiscono in modo strano e non si conformano alla nostra psicologia, alla nostra istruzione, alla nostra cultura, al nostro credo”. Essa non si adatterà là. Ed essi la rigettarono perché era troppo bizzarra, troppo particolare, troppo sgradevole rispetto ai programmi che noi, in quanto uomini, abbiamo in testa riguardo a ciò che dovrebbe essere la chiesa.

64 “Ciò deve essere un gruppo di studiosi raffinati. Deve essere un gruppo di persone ben vestite. Deve essere un gruppo di qualcosa dove abbiamo provato a lavorare per un programma d’istruzione, o qualcosa che sarebbe piaciuta ai nostri cinque sensi, qualcosa che potevamo vedere, assaggiare, sentire o qualcosa di questo genere”. Quasi tutto è stato basato sull'apparenza: “Guardate il nostro bel gruppo, guardate il nostro gruppo, il migliore della città. Il sindaco viene da noi. I direttori della nostra città, il capo della polizia viene nella nostra chiesa”.

65 E poi, troviamo che quando si arriva all’edificio vero e proprio, tutto ciò che abbiamo è della malta e della pietra. E l’edificio non è andato avanti. Hanno rigettato la Via, la Pietra che Dio aveva ben preparato per esso, essi l’hanno rigettata.

66 Vediamo adesso, tuttavia, nel capitolo seguente, che quando i costruttori compresero che si erano sbagliati... Sebbene avessero là tutte le altre pietre, non potevano tuttavia riunirle, perché restava un buco. Qualcosa non andava.

67 Adesso, abbiamo già le pietre, le pietre che Dio ha predestinate. Vedete? Le abbiamo, da Efeso a Laodicea. Aspettiamo solamente questa Pietra della vetta che i costruttori hanno rigettato. Noi aspettiamo la Sua venuta, la Pietra della vetta.

68 E quando... Queste grosse pietre sono delle confessioni. Adesso, sappiamo che una confessione è una pietra.

69 Ora, la nostra gente Cattolica dice che quando… Gesù, parlando, disse: “Su questa roccia, o pietra, Io edificherò la Mia Chiesa”. Ebbene, la chiesa Cattolica Romana dice che era Pietro, perché lui era la pietra, letteralmente l'uomo, Simon Pietro. Egli cadde alcuni giorni dopo. Ebbene, troviamo poi che i Protestanti dicono che Cristo era questa pietra. Tuttavia, non è per essere sgradevole, ma se esaminate bene le Scritture, non era né l'uno né l'altro.

70 Era la confessione di Pietro e la rivelazione di chi era Cristo. Difatti, Egli pose la domanda, ed era una domanda difficile: “Chi dice la gente che sia il Figlio dell'uomo?”

71 Certuni dicevano Mosé, altri dicevano Elia, e altri… sapete, le ossa di un certo profeta che era risuscitato, o qualcosa di questo genere.

72 Ma Egli chiese: “Chi dite voi che Io sia?” Ecco la domanda. Pietro disse: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

73 Egli disse: “Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, (tu non l’hai imparato in un libro, non l’hai sentito in un seminario) ma il Padre mio che è nei cieli te l’ha rivelato. E su questa roccia (la rivelazione spirituale della Parola di Dio, ed Egli era la Parola) Io edificherò la mia chiesa e le porte dell'inferno non la potranno vincere”.

74 È quella la vera Chiesa; non quella che è fatta di malta, di mattoni e di pietre, e così via, la quale si deteriora. Ma la vera Chiesa è edificata sulla rivelazione della Parola e della volontà di Dio. Ed essi sono stati piazzati nel Corpo, dall'epoca della chiesa di Efeso lungo tutta la via fino a Laodicea.

75 Il giorno in cui Salomone completò il tempio e la pietra angolare… Non appena i costruttori accettarono ciò che era stato “rigettato”, allora l'edificio cominciò a salire.

76 Possa io dire questo con tutta la riverenza e tutto il rispetto che ho per ogni uomo di ogni chiesa e per l’opinione di ogni uomo: quando i nostri costruttori accetteranno coloro che sono rigettati, invece di respingerli e trattarli come una banda di esaltati, queste persone bizzarre che fanno una confessione, l'edificio sarà allora completato subito.

77 Ma, l'avete notato? Dopo che l'edificio fu completato, questo era ancora un edificio vuoto. Non c'era niente là dentro se non l'arredo. Così, Salomone aveva fatto tutto ciò che aveva potuto. Poi, venne il grande giorno della consacrazione, giorno in cui essi dovevano consacrare questo edificio affinché gli adoratori potessero adorare qualcosa. Dunque, senza qualche cosa da adorare là dentro, l'edificio sarebbe stato costruito invano. Ma l'edificio era allora pronto per la consacrazione.

78 E quando i Leviti e i sacerdoti, con le migliaia di trombe che squarciavano l’aria, degli agnelli uccisi uno dopo l’altro in sacrificio per il peccato… Ed i Leviti occupando il loro posto secondo la loro posizione, si misero in un angolo, presero le loro stanghe e le fecero passare attraverso gli anelli sui lati dell'Arca, all’interno della quale c'erano due tavole di pietra (la stessa pietra: entrambi sono una sola cosa, lo stesso comandamento, lo stesso patto). Quando queste due tavole di pietra, con i cherubini le cui ali spiegate si toccavano… Quando questi Leviti… Soltanto questo gruppo consacrato poteva portare l'Arca. Nessuno poteva toccarla all'infuori di essi. Se qualcuno lo faceva, moriva. Ed essi prendevano queste stanghe, sapendo che erano consacrati al servizio per questa cosa particolare. Ed essi facevano passare le stanghe attraverso gli anelli, conformemente alle istruzioni che Mosé aveva ricevuto da Dio, per fare la costruzione dell'Arca.

79 Ed essi la sollevarono a partire dalle sue tende, si misero in marcia e la tromba suonava, i salteri suonavano e il fumo saliva dagli animali morti che erano stati offerti in sacrificio a Jehovah. Essi scesero attraverso l'edificio di consacrazione, finché la portarono al suo luogo di riposo, là dove si adattò negli alloggiamenti di quell'immenso luogo che era stato preparato per essa. E quando essa fu fissata e giunse finalmente al suo luogo di riposo, l'Arca, la Bibbia dice che il Signore scese in questo luogo al punto che riempì tutto il tempio. La Colonna di fuoco entrò là dentro con una tale gloria di Dio che i ministri non potevano fare più il servizio a causa della gloria di Dio.

80 È quando trovò il suo luogo finale di riposo, che la gloria della Shekina che seguiva questi… La Pietra della vetta, non quella angolare; la Pietra della vetta, la cosa principale… Tutte le altre pietre erano state inattive fino ad allora. Ma questa Pietra principale, la pietra della vetta, era nel Suo luogo di riposo, per quella generazione. La gloria di Dio riempì il luogo dove essi stavano e la gloria della Shekina era su tutto l’edificio. E la gloria era così grande che i sacerdoti non potevano fare il servizio a causa della gloria.

81 Bene, leggiamo adesso e prendiamo a partire dalla consacrazione del tempio. Adesso andiamo ancora in Atti, capitolo 7, versetto 44, e leggiamo il brano già citato. Stefano, nel suo rilevante sermone, mentre predicava, disse: Salomone Gli costruì un tempio, perché era stato promesso tramite Davide che egli… Dio aveva promesso a Davide che lui Gli avrebbe costruito il tempio.

82 E Dio, nella figura simbolica alla quale l'antitipo doveva mettere fine, come il sacrificio degli agnelli alla consacrazione era una figura simbolica del vero Agnello che sarebbe venuto come sacrificio... Tutto il naturale è una figura simbolica dello spirituale.

83 E noi troviamo che, dopo che questo aveva avuto luogo, Stefano ne parlò. Egli disse: “I nostri padri trovarono grazia davanti a Dio e Salomone gli edificò un tempio. Tuttavia, l'Altissimo non abita in templi fatti da mano d'uomo. Come il profeta disse: il cielo è il mio trono, e la terra è lo sgabello dei miei piedi, quale casa mi edifichereste voi? Il cielo è il Mio trono, la terra è lo sgabello dei Miei piedi, e come potreste edificarMi una casa affinché Io vi dimori?”

84 Poi, com'è meraviglioso, Ebrei 10:5: "ma mi hai preparato un corpo", mostrando che Dio avrebbe dimorato in un Corpo. E quando questo Corpo fu offerto in sacrificio, l'Agnello perfetto fu offerto in sacrificio, di là uscì dunque... Dio venne nel Suo proprio Corpo che era la Sua Sposa.

85 E c'erano centoventi templi che Dio aveva creato e che erano pronti per la consacrazione, dai quali ogni incredulità era stata tolta. Ed essi si radunarono nella sala di sopra e aspettarono per dieci giorni il servizio di consacrazione. Dunque, dopo che si furono arresi completamente, Dio scese di nuovo nella gloria della Shekina e riempì tutta la casa dove si trovavano. Cosa fece Dio? Così come l'Arca era entrata nei suoi alloggiamenti per il Messaggio di quel giorno, Dio entrò nel Suo proprio canale; non in una denominazione né in un edificio fatto da mano d'uomo, ma nel cuore dell’uomo. Egli è entrato nel Suo luogo negli ultimi giorni, così come aveva detto il profeta Gioele: “Avverrà negli ultimi giorni che Io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi faranno dei sogni e i vostri giovani avranno delle visioni". Dio venne nel Suo luogo di riposo, là dove Egli trovò riposo. Non è in un edificio, ma nel cuore del Suo popolo che Egli trova riposo.

86 Quale vergogna, quale disgrazia, quale inclinazione portò questa opera umana di Nimrod! Quando Nimrod provò a costruire una torre, o un’organizzazione che avrebbe raggiunto il cielo, Dio la rovesciò. Ciò divenne una vergogna, al posto di aiutare gli uomini. Egli confuse il linguaggio degli uomini così che uno non poteva parlare all'altro. Ciò spezzò la fratellanza.

87 Ma quando Dio venne nel Suo proprio tempio, la Chiesa, il popolo… quando Egli venne a loro, li rempì — questi templi che erano consacrati.

88 Proprio come Egli l’aveva fatto per il tempio di Salomone. Lo riempì, non di credo, non di denominazioni, ma di Sé stesso. Riempì il tempio della Sua gloria, la Shekina.

89 Fece allo stesso modo il giorno di Pentecoste. Egli riempì questi centoventi templi che stavano lassù, di Sé stesso, dello stesso Spirito Santo. La gloria della Shekina cadde su di loro. E là dove Nimrod aveva fallito, costruendo un tempio dove ogni uomo parlava una lingua diversa da quella che sentiva; Dio scese, e con una sola lingua, il galileo, fece si che ogni uomo comprendesse ciò che Egli diceva, e quel che era. Ecco dunque Dio nel Suo tempio, Dio nel Suo tempio consacrato, non in un’opera umana, non in ciò che l'uomo aveva fatto, ma quello che Dio stesso aveva fatto.

90 Oh, ciò è sciocco agli occhi delle persone. Loro non l’afferrano. Sono nati per non afferrare ciò, così non l'afferreranno. La Bibbia dice così. Molto bene.

91 Dio riempie sempre il Suo tempio. Nel giorno della consacrazione Egli riempie il Suo tempio. Lo riempie di Sé stesso. Oggi, allo stesso modo, Dio riempirà ogni tempio che si consacrerà completamente a Lui. Tutti quelli che… Il tempio non è questo piccolo edificio qui. Il tempio non è quello a Salt Lake City. Il tempio non è quello che è a Roma. Il tempio siete voi. Voi siete il tempio in cui Dio vuole dimorare e attraverso il quale esprimere Sé stesso, affinché tutte le nazioni possano conoscerLo. Voi siete l’immagine vivente di Dio, attraverso la quale Dio vuole operare. E ogni volta che un uomo o una donna dimenticherà tutte le falsità che ha sentito nel mondo, si conformerà alle Scritture e si atterrà ad Esse — come Salomone si è conformato a ciò che aveva fatto Mosè, Mosé si è conformato a ciò che Dio aveva fatto — Dio onorerà sempre ciò.

92 E se torniamo alla consacrazione originale e apriamo i nostri cuori e ci svuotiamo nello stesso momento in cui li offriamo in consacrazione a Dio, Egli riempirà il nostro tempio della Sua gloria, la Shekina.

93 Allora il Dio vivente si muoverà in una Chiesa vivente, tra un popolo vivente e spanderà la Sua gloria. Allora, insieme, uno di questi giorni, uno essendo in questa direzione, l’altro in quella direzione, e uno in un angolo del paese, si raduneranno per formare la Sposa. Saremo afferrati e portati su nell'aria per incontrarLo.

94 Ora, questa bella chiesa, questo edificio che le persone, con le offerte del loro lavoro, con il loro amore per Cristo, gli adoratori consacrano, oggi, questo luogo di adorazione, affinché le persone possano venire ad adorare. Ora, la mia sincera preghiera è che ogni adoratore consacri il suo proprio tempio, per adorare nel tempio che è consacrato per l’adorazione. È quella la vera consacrazione.

95 Così, siccome il nostro tempo è finito, (tuttavia Dio non ha tempo), ricordiamoci che si fa tardi. Io guardo le persone anziane e probabilmente è più tardi di quanto pensiate. Guardo i giovani, le ragazze.

96 Guardate questi piccoli bambini che l'altro giorno sono stati trovati smembrati, queste ragazzine che sono state stuprate. Quanti di loro muoiono ogni anno? Delle migliaia per attacchi cardiaci, cancro, poliomielite, incidenti stradali, qualsiasi cosa può ucciderli.

97 Non sappiamo se sarà nella gioventù o nella vecchiaia. Quando verrà questo tempo? Quando sarà il vostro biglietto ritirato dallo scaffale? Nessuno lo sa, tranne Dio. Ciò è esatto.

98 Così mentre siete qui, oggi, nella consacrazione di questo materiale, affinché gli adoratori vengano per adorare il Dio vivente, perché non consacriamo noi stessi per l'adorazione del Dio vivente, e lasciamo che Lui ci riempia di Sé stesso? Ed allora vedremo la gloria della Shekina ritornare di nuovo nella casa del Dio vivente, che è il corpo umano, la Chiesa del Dio vivente, unita in un grande risveglio che attraverserà rapidamente questa contrada ed i dintorni di queste città, e dovunque qui. Allora, ci sarà un tale rumore, ebbene, che le persone non potranno fermarlo. Non ci sarà modo di farlo.

99 Pensate che avreste potuto fermare Stefano? Ebbene, lui era come una casa in fiamme in una giornata di forte vento. Ebbene, non avreste potuto fermarlo. Nemmeno il sinedrio poteva fermarlo. E, sapete, neanche la morte stessa ha potuto fermarlo. Egli ha continuato a vivere, e oggi vive, ed egli vivrà sempre perché aveva la Vita eterna, ed era una casa consacrata al servizio di Dio.

100 Penso che ciò che questa chiesa debba fare stamattina, considerando tutto ciò che è stato fatto, mentre offriamo a Dio questo edificio per il servizio, è di offrire anche noi stessi. Alziamoci in piedi adesso, giusto un istante.

101 Ciascuno, a modo suo, nella rispettiva maniera in cui ama pregare. Io riconsacro me stesso, oggi, al pulpito per il servizio di Dio. Desidero che ognuno di voi lo faccia. Mentre consacriamo l'edificio a Dio, consacriamo noi stessi.

102 Padre nostro celeste, siamo molto umilmente e sinceramente radunati qui, stamattina, essendo pieni di riconoscenza per l'amore che hai mostrato a questa assemblea, dando loro questo edificio per adorare e donando a questa congregazione questo pastore, un ministro della Parola.

103 Ed ora, Padre celeste, essendo un luogo consacrato per l’adorazione, noi, come adoratori, mettiamo da parte ogni cosa, ogni incredulità, ogni cattivo pensiero, ogni cosa che non è come Te, e qualunque cosa che vorrebbe agire in noi contraria alla Tua Parola. Qualunque cosa sia: ogni credo, ogni pensiero denominazionale, oppure ogni pensiero che un vicino o chiunque… qui o laggiù, o dovunque, che verrebbe a noi come un pensiero di questa persona, che sia già partita, che sia un santo, un vaso santificato, qualsiasi cosa... Ogni uomo, o un angelo, o un essere, o una rivelazione, o qualunque cosa questo sia che è contraria al Tuo piano per questi giorni di cui è parlato nella Tua Parola... Non ciò che qualcuno ha detto, ma ciò che Tu hai detto... Perché sta scritto: “Che la parola di ogni uomo sia una menzogna e che la Mia sia la verità”. Se c'è qualcosa in noi che c'impedirebbe di credere la vera Parola e di conoscere la rivelazione di Cristo... Come Egli disse a Pietro: “Su questa pietra, Io edificherò la Mia Chiesa". Se c'è qualcosa contraria a ciò, toglila da noi, Signore. Noi mettiamo ciò da parte, noi stessi! Cacciamo fuori ciò ed accettiamo al suo posto questa Pietra angolare, lo Spirito Santo che è il fondamento della vera Chiesa di Dio. Noi accettiamo ciò.

104 Padre, benedici questa piccola chiesa. Custodisci gli edifici in piedi e che gli adoratori possano radunarsi qui, volta dopo volta, in ogni servizio. Possa esserci un tale amore di Dio in mezzo a loro, al punto da non poter restare lontani uno dall'altro. Che i loro cuori bramino di venire a riunirsi nella casa di Dio. Concedilo, Signore.

105 E possano essi essere talmente salati (come Tu hai detto: “Voi siete il sale della terra”), possa la loro vita essere così ricca e sana per lo Spirito Santo, al punto che tutta la comunità nei dintorni brami di essere come loro. Concedilo, Signore. Fai di loro degli esempi. Concedilo, Padre.

106 Adesso, prendi ciascuno di noi, mentre Ti offriamo la chiesa, l'edificio, e offriamo noi stessi a Te per una solenne consacrazione. E che lo Spirito Santo in tutta la Sua divina potenza, nella Sua gloria, la Shekina, scenda attraverso l'eternità fino nei nostri cuori, Signore, e trovi il Suo luogo di dimora per questi ultimi giorni, e chiamaci al servizio come dei messaggeri. Forse non per il pulpito, ma alla stazione di servizio, alla tinozza per il bucato, ovunque questo sia, per testimoniare al lattaio, al piccolo venditore di giornali o a chicchessia. Fai di noi dei testimoni e delle pietre viventi ripieni della gloria della Shekina, lo Spirito Santo, Lui stesso. Riempi i nostri cuori e le nostre vite, Padre.

107 E quando tutti i servizi saranno terminati qui sulla terra, possiamo noi essere riuniti in questa gloriosa Chiesa chiamata Sposa, senza essere divisi, tagliati nella nostra maniera particolare secondo come Dio ci ha fatti. Essa sarà tolta da questo tabernacolo di abitazione terrestre e sarà cambiata in un istante, in un batter d'occhio e sarà rapita insieme a Lui, per incontrarLo nell'aria, per la Cena delle Nozze dell'Agnello. Perché offriamo noi stessi in questa chiesa, santi e consacrati il più possibile, per il Tuo servizio, Padre, nel nome di Gesù Cristo. Amen. Potete sedervi.

108 Quanti di voi diranno: “Per la grazia di Dio, e con l'aiuto di Dio, abbandono il mio cuore. Vieni, Signore Gesù, e riempimi della Tua bontà. Fa’ di me ciò che Tu vuoi che io sia. Se sono diverso, pur essendo nella morsa dove Tu mi ha posto per modellarmi, là dove ho il diritto di abbandonare questo o quello, non lasciarmi essere una pietra tagliata male, ma permettimi di abbandonarmi alla sega, che faccia di me ciò che sono, ciò che Tu vuoi che io sia”. È così che lo vogliamo, non è vero? [L'assemblea dice: "Amen". - Ed.]

109 Alziamo semplicemente le nostre mani adesso e cantiamo questo glorioso vecchio inno della chiesa, mentre rimetto il servizio al vostro pastore.

Io Lo amo, io Lo amo

Perché Egli per primo mi amò,

Alla croce del Calvario

La salvezza Ei mi acquistò.

110 Adesso, canticchiamolo. [Il Fratello Branham comincia a canticchiare: "Io Lo amo”. -Ed.] Ora, stringete la mano di qualcuno che è accanto a voi, dite: “Dio ti benedica, fratello, pietra della Chiesa”.

…Perché Egli per primo mi amò,

Alla croce del Calvario

La salvezza Ei mi acquistò.

Chiudiamo gli occhi adesso, chiniamo i nostri capi e alziamo entrambi le mani verso Lui.

Io Lo amo, io Lo amo

Perché Egli per primo mi amò,

Alla croce del Calvario

La salvezza Ei mi acquistò.

 

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