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1 Grazie, Fratello Neville. [Il
fratello Neville dice: “Dio ti benedica, fratello!»” -Ed.] Dio ti benedica, fratello Neville. Grazie
mille. 2 Buongiorno, amici. È un privilegio essere di nuovo qui, al
tabernacolo, questa mattina, per servire il Signore, predicando la Parola e
pregando per i malati. Ed io, sono molto riconoscente per questo giorno. 3 Entrando, sono rimasto sorpreso. Un fratello mi si è avvicinato,
dicendo: “Non vorrei essere come gli indegni lebbrosi che vennero guariti”.
Questo è il fratello Wright. Ho pregato per lui ed il Signore l'ha guarito
completamente. Ed egli è venuto, piangendo, a stringermi la mano e a dirmi che
voleva ringraziare il Signore per la sua guarigione. Lui è voluto ritornare per
ringraziare. Non è rimasto più nulla. Egli sta perfettamente bene, adesso. Noi
siamo riconoscenti per queste testimonianze. 4 E, Charlie, tu e il fratello Jefferies, se volete, potete venire e prendere
posto qui sul palco. Siete più che benvenuti; così non dovrete rimanere in
piedi. L'altro fratello, là, è il fratello Wood, dovete solamente salire qui.
Voi… ci sono alcuni posti, qui, sulla panca; così non dovrete restare in piedi.
Credo che ci siano dei posti qui, e, se potete, venite ad occuparli. Sarete più
che benvenuti. 5 Siamo felici... Credo che, una volta, è stato detto: «Mi sono
rallegrato quando m'hanno detto…» Dio ti benedica, fratello. [Un
fratello dice: “Noi amiamo stare vicino al predicatore”. -Ed.] Che Dio ti benedica, fratello. Grazie,
grazie. «Mi sono rallegrato quando m'hanno detto: “Andiamo alla casa del
Signore.”» È il privilegio del Cristiano ed è una gioia per lui andare alla
casa del Signore. 6 Guardando un po' intorno, e, vedendo tanti miei amici, qui, questa
mattina, mi sono veramente rallegrato. Sono contento di vedere il fratello e la
sorella Dauch, qui, dall'Ohio. Vedo il fratello e la sorella Armstrong, laggiù,
in fondo, anche loro vengono dall'Ohio. Dio benedica anche voi. E, oh,
guardando un po' ovunque, se ne vedono così tanti che sarebbe difficile
chiamarli tutti per nome. Sorella Hoover, dal Kentucky, siamo contenti di
vederti qui, stamattina. E, Charlie e Nellie, il fratello Jefferies e la sua
famiglia, e tanti altri che vengono da fuori città. 7 Dunque, questa mattina, ci aspettiamo di passare dei momenti
meravigliosi nel Signore e che Dio ci incontri per benedire le nostre anime,
dandoci le cose di cui abbiamo bisogno. 8 Mentre guardo sull'uditorio, se dovessi chiamare tutti i miei amici,
che sono qui attorno, mi ci vorrebbe buona parte della mattinata per menzionare
il nome di ciascuno. Ciò mi rallegra, di essere di ritorno in chiesa e vedere
tutte le persone che sono presenti, di avere l'opportunità di incontrare… 9 Che ne sarà quando arriveremo in Cielo e ci incontreremo Lassù, per
questo grande tempo di comunione eterna, senza fine, riuniti intorno al Trono
di Dio per condividere le benedizioni che ci erano così care? Là, noi saremo a
Sua immagine e somiglianza, con il Suo Spirito, sopra di noi, per adorarLo e
servirLo per tutta l'eternità, senza mai stancarci! 10 Riflettete: di tutto ciò che amate fare, non c'è alcuna cosa, alla
quale possiate pensare, di cui, ad un dato momento, non vi stanchiate. Charlie,
penso che, tu ed io, amiamo andare a caccia di scoiattoli più di ogni altra
cosa; tuttavia, sai, si finisce per stancarsi. 11 Io amo fare delle gite, andare nelle montagne e fare delle escursioni,
ma, talvolta, mi stanco di ciò e voglio fare qualcos’altro. 12 A me piace guidare. Talvolta, mi sento stanco, esausto e con i nervi a
fior di pelle. Allora, salto dentro la mia automobile ed esco; mi attacco al
volante e, percorrendo la strada, canto: «Sono così felice di poter dire: “Sono
uno di loro!”», o qualcosa del genere. Le mani aggrappate al volante, cantando,
battendo il piede e gridando. Ebbene, dopo un po’ mi stanco; allora torno a
casa a fare qualcos'altro. 13 Tuttavia, quando cominceremo ad adorare Dio in quel nuovo Regno, lì
non saremo stanchi neanche per un solo istante, sarà sempre una benedizione,
senza fine. Ma, naturalmente, allora saremo cambiati. Non saremo come siamo
adesso. Saremo diversi, delle creature differenti da quelle che siamo in questo
momento. Così, noi siamo felici. 14 Stavo pensando... Non so se ho mai citato questo oppure no. Qualche
tempo fa, ero nel Kentucky col fratello Charlie; ed egli disse: “Fratello
Branham, pensi che, nel Millennio, tu ed io, andremo a caccia di scoiattoli?”
Dissi: “Credo proprio di no, Charlie”. 15 Allora lui disse: “Ma, amiamo talmente ciò,” e aggiunse: “Cosa pensi
che faremo quando saremo nel Millennio?” Risposi: “No, nel Millennio, niente sarà
ucciso.” E lui disse: “Ma, ci piace tanto.” 16 Dissi: “Charlie, se riuscissi a convincerti che, prima, eri un maiale
e che sei stato elevato fino a diventare un essere superiore, al punto da
diventare un essere umano, vorresti in seguito ritornare a godere dei piaceri
di un maiale?” Lui Rispose: “No.” 17 Dissi: “Vedi, saresti talmente superiore al maiale, adesso che sei un
umano, che non vorresti mai più tornare ad essere un maiale.” Aggiunsi: “Ora,
moltiplica ciò per diecimila, ed ecco quello che sarai quando verrai
trasformato, da ciò che sei a quello che sarai. Non vorrai mai più ridiventare
un umano.” 18 Ciò è esatto. Sarà qualcosa di diverso. Sono così felice di pensare a
questo, di sapere che un giorno saliremo più in alto. 19 Bene, adesso, se così piace al Signore, domenica prossima, vale a dire
la… Poi partirò per andare nel Wyoming, con un caro amico, anzi, nell'Idaho,
con un mio caro amico, il fratello Miner Arganbright e con il fratello Clayt
Sonmore, degli Uomini Cristiani d’Affari. 20 La settimana prossima, la successiva, vale a dire per il giorno sette,
devo essere a Dallas, nel Texas, al Convegno della Voce della Guarigione. Io
predicherò, là, giorno sette, di sera. E, da là, ripartirò per andare
nell'Idaho; sarò con il Fratello Arganbright e gli Uomini Cristiani d’Affari.
Avrò, forse, una sera a Minneapolis, prima di ripartire. E, poi, una colazione
con gli Uomini Cristiani d’Affari. 21 Se così piace al Signore, la prossima domenica mattina, voglio essere
di ritorno qui al tabernacolo e, se mi sarà possibile ed è la Volontà del
Signore, vorrei parlare sul tema: “Il Turbine nel Vento.” Se il Signore
vuole. Sembra che io l’abbia avuto in cuore per tutta la settimana. 22 L'altra mattina, di buon’ora, verso le quattro del mattino, mi sono
svegliato ed ho avuto questo pensiero: “Quel Giorno sul Calvario.” Ed io,
questa mattina, voglio parlare su questo: Quel giorno sul Calvario. 23 E, adesso, per la lettura, prendiamo nelle nostre Bibbie, nella
Scrittura, il Vangelo di Matteo, al capitolo 27. E, cominciando dal verso 27,
leggeremo un brano di questa Scrittura, per avere uno sfondo, poi cominceremo
subito. E, dopo la predicazione, pregheremo per i malati. 24 E, dall'ultima volta che sono stato qui, dove ho ricordato,
approssimativamente, il mio nuovo tipo di ministero… Ho ricevuto più
testimonianze da quella riunione di quante, e ciò da lungo tempo, ne abbia
avute in altre. 25 C'è qualcosa al riguardo, vale a dire: tu devi contattare la persona,
non importa quanto di soprannaturale venga mostrato. Tuttavia, vedete, la
guarigione deve poggiare sulla fede dell'individuo. 26 Ora, se l'individuo ha fede, ed essi vedono come lo Spirito Santo si
sposta sull'uditorio e dice: “Tali e tali cose sono accadute.” Ed anche: “Il
vostro nome è Tal de tali. Venite da tale luogo. Avete fatto tale cosa, ciò
accadrà in questo modo." E, voi notate che, tutto quello, accade proprio
in quel modo. 27 Tuttavia, l'individuo che siede là, dovrebbe alzare lo sguardo e dire:
“Ciò non può essere che Dio. Accetto la mia guarigione.” 28 Ciò nondimeno, invece di fare questo, l'individuo dice: “Imponi le
mani su di me e prega per me, affinché io sia guarito.” Tuttavia, quello è il
modo in cui c'è stato insegnato qui in America, così lo crediamo ed è
certamente scritturale. 29 Nondimeno, vediamo che in Africa e in diversi luoghi, non appena
accade qualcosa così, l’intero uditorio si infiamma in un momento e accettano
la loro guarigione; perché a loro non è stato insegnato nulla. Vedete? Loro non
sono stati ammaestrati, neanche in merito alla guarigione. Ed allora, quando
vedono ciò, riconoscono che c'è un Dio vivente. E, se è vivente, Egli è Supremo
e guarisce. Quello è tutto. Poiché, le
basi, le fondamenta, sono già poste, vale a dire che Egli è un Guaritore e che
guarisce le persone. Poi, quando essi vedono la Sua presenza operare attraverso
la Sua Chiesa, allora dicono: “Ciò regola la questione. È tutto quello di cui
noi abbiamo bisogno.” 30 Tuttavia, a noi c'è stata insegnata l'imposizione delle mani sui
malati e cose simili. Ecco la ragione per la quale ciò non funziona tanto bene
in America. 31 Adesso, ricordatevi, la prossima domenica mattina, se così piace al
Signore… il Fratello Neville, naturalmente, farà l'annuncio, sarà: “Il
Turbine nel Vento.” 32 Adesso, vi ho dato un po’ di tempo per prendere, nella Scrittura,
Matteo 27. Cominciamo a leggere dal verso 27 del Vangelo di Matteo. Adesso,
ascoltiamo attentamente la lettura. Allora i soldati del governatore portarono Gesù nel pretorio e
radunarono attorno a lui tutta la coorte. E, spogliatolo, gli misero addosso un
manto scarlatto; intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli
misero una canna nella mano destra e, inginocchiandosi davanti a lui, lo
schernivano, dicendo: «Salve, re dei Giudei!» E gli sputavano addosso,
prendevano la canna e gli percotevano il capo. E, dopo averlo schernito, lo
spogliarono del manto e lo rivestirono dei suoi abiti; poi lo condussero via
per crocifiggerlo. Mentre uscivano, trovarono un uomo di Cirene, chiamato
Simone, e lo costrinsero a portare la croce di Gesù. E giunti a un luogo detto
Golgota, che vuol dire «luogo del teschio», gli diedero da bere del vino
mescolato con fiele; ma Gesù, assaggiatolo, non volle berne. Poi, dopo averlo
crocifisso, spartirono i suoi vestiti, tirando a sorte; e, postisi a sedere,
gli facevano la guardia. Al di sopra del capo gli posero scritto il motivo
della condanna: Questo è Gesù, il re dei Giudei. Allora furono crocifissi con
lui due ladroni, uno a destra e l'altro a sinistra. E quelli che passavano di
là, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: «Tu che distruggi il tempio e
in tre giorni lo ricostruisci, salva te stesso, se tu sei Figlio di Dio, e
scendi giù dalla croce!» Così pure, i capi dei sacerdoti con gli scribi e gli
anziani, beffandosi, dicevano: «Ha salvato altri e non può salvare sé stesso!
Se lui è il re d'Israele, scenda ora giù dalla croce, e noi crederemo in lui.
Si è confidato in Dio: lo liberi ora, se lo gradisce, poiché ha detto:
"Sono Figlio di Dio"». E nello stesso modo lo insultavano anche i
ladroni crocifissi con lui. Dall'ora sesta si fecero tenebre su tutto il paese,
fino all'ora nona. E, verso l'ora nona, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lamà
sabactàni?» cioè: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» Alcuni dei
presenti, udito ciò, dicevano: «Costui chiama Elia». E subito uno di loro corse
a prendere una spugna e, inzuppatala di aceto, la pose in cima a una canna e
gli diede da bere. Ma gli altri dicevano: «Lascia, vediamo se Elia viene a
salvarlo». E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito. Ed
ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra
tremò, le rocce si schiantarono, le tombe s'aprirono e molti corpi dei santi,
che dormivano, risuscitarono; e, usciti dai sepolcri, dopo la risurrezione di
lui, entrarono nella città santa e apparvero a molti. Il centurione e quelli
che con lui facevano la guardia a Gesù, visto il terremoto e le cose avvenute,
furono presi da grande spavento e dissero: «Veramente, costui era Figlio di
Dio». 33 Chiniamo i nostri capi, solo un momento, per pregare. 34 Signore, noi sappiamo che Tu sei Dio e, dopo aver letto questa sacra e
santa Parola, possiamo vedere ancora che la Tua natura non è cambiata. Tu sei
sempre Dio. Sembrava che Gesù non avesse ricevuto alcun aiuto, poiché Egli fu
preso da mani malvagie e fatto a pezzi; fu sputato, deriso, appeso alla croce,
sanguinante e morente. Sembrava che non ci fosse alcun aiuto, da nessuna parte,
al punto che, infine, Egli gridò: «Dio mio, Dio mio perché mi hai
abbandonato?» 35 Ciò nondimeno, Tu agisci nel momento in cui nessun altro può agire.
Noi abbiamo appreso, Signore, che, se abbiamo dei fiumi che non possiamo
attraversare, se abbiamo delle montagne invalicabili, Dio è specializzato nel
fare cose che altri non possono fare. 36 Tu sei uno specialista nell'operare. Difatti, Tu conoscevi la ragione
di quel giorno sul Calvario. Tu, essendo Dio, Colui che è infinito, sapevi che
quest’ora doveva venire. Ma, quando questo è stato adempiuto, allora, Tu hai
mostrato che eri Dio, hai mostrato che eri il Capo. Tu hai scosso la terra e, i
santi, che dormivano nel suolo, furono risuscitati. Tu hai oscurato il sole,
come se fosse notte, come le tenebre della notte, per mostrare che eri Dio.
Tuttavia, sembrava che Tu fossi rimasto in silenzio troppo a lungo. 37 Lascia che, da ciò, possiamo trarne questa conclusione, vale a dire:
fintantoché camminiamo nello Spirito, guidati dalla mano di Dio… non importa
ciò che sembra andare male, siamo, tuttavia, di fronte al Calvario; Dio
parlerà, al momento opportuno. 38 Adesso, Dio Padre, Ti vogliamo chiedere perdono per i nostri peccati e
per le nostre trasgressioni. Chiediamo la guida del Tuo Spirito. Guidaci, come
la Colomba guidò l'Agnello. Fa che possiamo essere ubbidienti in tutto ciò che
possa accaderci, sapendo che Dio fa cooperare tutto al bene, e sa che andrà
tutto bene. 39 Sii con noi, oggi, durante questo servizio. Ti preghiamo di salvare
quelli che possono essere salvati, che cercano la salvezza. Riempi di Vita
eterna coloro che la cercano. Ti preghiamo di guarire quelli che sono malati ed
afflitti, i quali sono venuti a cercare la guarigione. E, noi loderemo Te, per
questo. Chiediamo questo nel Nome del Tuo Figliolo, il nostro Salvatore Gesù
Cristo. Amen. 40 Adesso, nella predicazione di questa mattina, desideriamo attirare la
vostra attenzione al testo, che ho scelto, su cui parlare: Quel Giorno
sul Calvario. 41 Ciò potrebbe sembrare un po’ fuori stagione; dovrebbe essere predicato
un Venerdì Santo. Il Calvario dovrebbe essere ricordato ogni giorno! Abbiamo
letto e sentito tante cose al riguardo. Alcuni predicatori hanno predicato su
ciò, sin dall’inizio del tempo. Alcuni cantori hanno cantato al riguardo
attraverso le epoche. I profeti l'hanno predetto, quattromila anni prima che
accadesse. E, i profeti d’oggi indicano quando ciò è accaduto. È un giorno
talmente importante! Di tutti i giorni che Dio ha fatto sorgere sulla terra, è
uno dei più importanti. 42 E, se il Calvario è così importante per la razza umana, credo che sia
bene tornare indietro, esaminarlo e vedere ciò che significa per noi. Difatti,
sono certo che, in quest’ora avanzata, nella quale viviamo, desideriamo
conoscere più cose possibili sull'importanza di Dio. Tutto quel che possiamo
scoprire, siamo qui per apprenderlo, per vedere ciò che significa per noi, quel
che Dio ha fatto per noi e ciò che ha promesso di fare. Ed è per questo che
veniamo in chiesa. Ecco perché il predicatore predica. Ecco perché studia,
medita la Scrittura e cerca l'ispirazione. Poiché, lui è un servitore al
servizio del popolo di Dio. Ed egli cerca di trovare qualcosa che Dio vorrebbe
dire al Suo popolo, qualcosa che li aiuti. Ciò li potrebbe condannare per i
loro peccati, però li aiuterebbe a rialzarsi, affinché abbandonino i loro
peccati e si rialzino per servire il Signore. I ministri dovrebbero ricercare
queste cose. 43 Se questo giorno è così importante ed è uno dei più gloriosi, lasciate
che consideriamo, sotto tre diversi aspetti, ciò che questo giorno ha
significato per noi. Potremmo prenderne centinaia. Ciò nondimeno, stamattina,
ho scelto, semplicemente, tre diversi punti vitali che vogliamo considerare
durante i pochi istanti che seguono e che mostrano ciò che il Calvario ha
significato per noi. Io prego che ciò condanni ogni peccatore qui presente, che
conduca ogni santo ad inginocchiarsi, che faccia in modo che ogni malato elevi
la sua fede verso Dio e se ne vada guarito, che ogni peccatore sia salvato, che
ogni sviato ritorni ed abbia vergogna di sé stesso, ogni santo si rallegri,
ritrovi nuove forze e una nuova speranza. 44 La principale cosa che il Calvario ha significato per noi e per il mondo,
è che ciò ha regolato, una volta per tutte, la questione del peccato. L'uomo
era stato trovato colpevole di peccato. Ed il peccato era una pena che nessun
uomo poteva espiare; era talmente grande che nessuno poteva espiarla. Credo
veramente che sia stato Dio ad averlo decretato in quel modo, che la pena
sarebbe stata così grande al punto che nessuno potesse espiarla, affinché Egli
potesse farlo da Sé. Dunque, la pena del peccato era la morte. E noi tutti
siamo nati nel peccato, formati nell'iniquità, venuti al mondo proferendo
menzogne. Di conseguenza, nessuno di noi era degno e non si poteva trovare
nessuno sulla terra che lo fosse. 45 Il peccato non è iniziato sulla terra, ma nel Cielo. Lucifero, il
diavolo, era una creatura condannata, a motivo della sua disubbidienza, ancor
prima che toccasse terra. Il peccato è iniziato nel Cielo, dove Dio ha
stabilito gli Angeli e via dicendo, sulla stessa base degli esseri umani. La
conoscenza, l'albero della conoscenza… l'albero della Vita e l'albero della conoscenza,
in modo che l'uomo potesse fare la sua scelta. E, quando è stata data la
preminenza a Lucifero per fare la sua scelta, egli volle qualcosa di meglio di
quel che aveva Dio. E fu là che cominciarono i problemi. 46 Il peccato richiedeva qualcosa. La richiesta era la morte. La morte
era la pena. E là, potremmo entrare in numerosi dettagli, poiché non credo che
ci sia più di una morte. C'è una sola Vita. Credo che un uomo, avente la Vita
eterna, non possa mai morire. Credo che ci sia un annientamento completo
dell'anima che pecca. Difatti, la Bibbia dice: “L'anima che pecca è quella che
morrà.” Non l'uomo, ma “l'anima che pecca”. Così, Satana, dovrà certamente
morire ed essere completamente distrutto. Come sono in disaccordo con gli
universalisti, i quali dicono che Satana sarà salvato. Lui ha peccato, ed è
l'autore del peccato. La sua anima ha peccato; ed egli era un spirito. Questo
spirito sarà annientato totalmente e non resterà più nulla. 47 Quando il peccato colpì la terra, al principio, come un lenzuolo di
tenebre caduto dal cielo, ciò, letteralmente, la paralizzò. Gettò in schiavitù
tutte le creature della terra e tutta la creazione di Dio. L'uomo si trovò
sotto la schiavitù della morte, della malattia, delle difficoltà e dei
dispiaceri. Tutta la natura cadde con lui. Il peccato fu un anestetico che, in
effetti, paralizzò la terra. Allora, ci siamo ritrovati qui, senza speranza,
perché tutte le creature della terra erano state soggiogate. E tutti quelli che
nascevano sulla terra erano soggiogati. 48 Allora, occorreva che ciò venisse da un Luogo nel quale non esistesse
il peccato. Ciò non poteva venire dalla terra. Uno di noi non poteva redimere
l'altro. Ciò doveva venire da un “Altro". 49 Dunque, quando l'uomo si rese conto d’essersi separato dal suo Dio,
divenne un vagabondo. Essi piangevano, gridavano, faticavano e vagavano per
montagne e deserti, cercando una Città il cui Architetto e Costruttore era Dio.
Difatti, sapevano che, se mai fossero tornati alla presenza di Dio, avrebbero
potuto discutere con Lui. Ma, non c'era alcuna via di ritorno. Essi si erano
smarriti. Non sapevano per quale via svoltare, allora cominciarono a girovagare
e a cercare un posto che indicasse loro una via per la quale tornare a quel
Luogo. Nell’interiore, qualcosa diceva loro che venivano da un Luogo perfetto. 50 Non c'è una sola persona qui, in questa assemblea visibile, né in
quella di coloro che ascolteranno i nastri magnetici, ovunque essi andranno,
nel mondo intero, non c'è nessuno, né qui né altrove, che non cerchi quella
Perfezione. Dopo aver pagato le vostre fatture, voi pensate che la cosa sia
stata regolata, tuttavia, qualcuno della vostra famiglia si ammala. Quando la
malattia viene superata, ecco che avete ancor più fatture da pagare.
All’improvviso, vi accorgete che i vostri capelli diventano grigi e, allora,
vorreste tornare ad essere giovani. C'è sempre qualcosa che non va,
costantemente, a causa di quell’onda di peccato. Ciò nondimeno, il fatto stesso
che, nel vostro cuore, ricerchiate la Perfezione, mostra che essa esiste da
qualche parte. Da qualche parte c'è qualcosa. 51 Ed oggi, è quello il motivo per il quale il peccatore, molto spesso,
va ancora errando. Una bella ragazza va a farsi tagliare le ciocche dei capelli
per essere popolare, si trucca il viso per apparire più carina e indossa dei
vestiti che mostrino le sue forme. Questo perché è tutto ciò che può trovare,
da qualche parte, per ricavarne qualcosa, quando può fare in modo che gli
uomini le fischino dietro, le facciano un cenno e che amoreggino con lei. Un
giovane farà la stessa cosa con la donna. Cercherà di rendersi attraente verso
di lei. I vicini costruiscono una casa e la sistemano in un certo modo, perché,
così facendo, sembrerà migliore di quella accanto. Continuamente, noi
ricerchiamo qualcosa, ma c'è sempre qualcosa di meglio. Una giovane signora ne
troverà un'altra più popolare di lei. Il vicino troverà una casa che sembra più
bella della sua. Una donna ne troverà un'altra che veste meglio di lei. 52 C’è qualcosa in noi che va alla ricerca di qualcosa. Ciò mostra che
siamo perduti. Vogliamo trovare qualcosa che ci soddisfi, che possa colmare
questo vuoto, questa fame che c’è nell’interiore. Tuttavia, sembra che non
arriviamo a trovarla. Gli esseri umani l’hanno cercata, lungo le epoche. A motivo
d’essa, hanno pianto, gridato e fatto tutto quel che potevano. Tuttavia, non
riuscendo a trovarla, hanno continuato a girovagare per il mondo. 53 Infine, un giorno, il giorno del Calvario, Qualcuno scese dalla
Gloria. Qualcuno di Nome Gesù Cristo, il Figlio di Dio, scese dalla Gloria ed
il Calvario prese forma. Quel giorno il prezzo fu pagato e la questione
riguardo al peccato fu regolata per sempre. Ciò aprì la via verso questa cosa
della quale siamo affamati ed assetati, portandoci in un luogo di soddisfazione.
Non c’è uomo che, dopo aver visitato il Calvario e visto ciò che accadde
laggiù, sia rimasto ancora lo stesso. Tutto ciò che abbia mai desiderato o
bramato, lo trova quando raggiunge quel posto. 54 È stato un giorno talmente importante, un fatto così importante, che
il mondo ne fu scosso come mai lo era stato prima. Quando Gesù morì al Calvario
e pagò per la questione del peccato, questo mondo peccaminoso fu immerso
nell'oscurità. Il sole tramontò a metà del giorno, ebbe una prostrazione nervosa.
Le rocce si schiantarono, le montagne si spaccarono e i morti uscirono dai
sepolcri. 55 Qual’è stata la conseguenza? Dio, si concentrò sul Calvario. Egli ferì
per sempre questo animale chiamato Satana. Da allora, egli è diventato ancor
più malvagio, perché ciò ha recato Luce alla razza umana. E, tutti sanno che un
animale ferito, diventa ancor più feroce, mentre striscia con la schiena
spezzata. Or dunque, al Calvario, Satana ricevette un colpo fatale. La terra lo
ha dimostrato. 56 Il prezzo più grande che sia mai stato pagato e, l’Unico che poteva
pagarlo, venne e lo fece al Calvario. Fu là che il grande prezzo è stato
pagato. Quella è una delle tre cose. Dio lo richiedeva. Nessun uomo ne era
degno, nessuno ne era capace. Nessun uomo poteva farlo. Allora, Dio stesso
venne, si fece uomo, visse una vita umana, soggetta ai desideri umani, e fu
crocifisso al Calvario. E, là, quando Satana pensò che Egli non l'avrebbe
fatto, che non sarebbe andato fino in fondo… Egli andò al Getsemani e affrontò
tutte le tentazioni che un uomo abbia mai sostenuto, proprio come ogni altro
uomo, ma pagò il prezzo. 57 Fu questo che immerse la terra nell'oscurità, come un anestetico per
un'operazione. Quando un medico anestetizza un uomo… prima di operarlo, lo
addormenta. E quando Dio eseguì l'operazione per la Chiesa, il mondo fu
anestetizzato, la natura ebbe una convulsione. Non c’è da meravigliarsi! Dio,
in carne umana, stava morendo. Era l'ora che il mondo aspettava e, tuttavia,
molti fra loro non lo sapevano. 58 Oggi è la stessa cosa: molti aspettano queste cose e, tuttavia, non le
riconoscono. Non realizzano quale sia la via d’uscita. Essi continuano a
cercare i piaceri e le cose del mondo, cercando di trovare la loro via
d’uscita. 59 Ci sono stati molti segni e grandi prefigurazioni che hanno indicato
quel giorno. Ciò era stato prefigurato tramite l'agnello, tramite il bue,
tramite la tortora e tutte queste cose. Ciò nondimeno, tutto ciò non poteva
spezzare quella presa mortale, poiché Satana possedeva la terra. 60 Là, vi erano le stesse rocce sulle quali egli una volta camminava, su
e giù per la terra, quando erano zolfo infuocato! Lucifero era il figlio
dell'aurora ed egli camminava sulla terra, quando essa era un vulcano ardente.
Quelle stesse rocce, che si erano raffreddate, furono eruttate dalla terra,
quando Gesù morì al Calvario. 61 Il prezzo fu pagato e la schiavitù di Satana spezzata. Dio rimise
nelle mani dell'uomo una via per tornare verso ciò che cercava. Egli non doveva
piangere più. Così, al Calvario, Egli spezzò la spina dorsale di Satana, la
spina dorsale del peccato e della malattia! Ciò, riporta ogni mortale, sulla
terra, nella Presenza di Dio, con i suoi peccati perdonati. Alleluia! I nostri
peccati sono stati perdonati. Satana non può più trattenerci nell'oscurità,
lontano da Dio. 62 Una Strada Maestra è stata tracciata. Un telefono è stato installato.
C'è una linea per comunicare con la Gloria ed ogni persona può usufruirne. Se
un uomo è ripieno di peccato, ciò lo collega alla “vecchia centrale”. Tuttavia,
lui può essere perdonato da questo peccato. Inoltre, il prezzo per quel peccato
è stato pagato. Gloria! Voi non dovete dire: “Non sono degno”. Certo che non lo
siete, non lo potreste mai essere. Tuttavia, Uno, che era degno, ha preso il
vostro posto. Voi siete liberi. Non dovrete più vagare. Non dovrete più essere
un uomo in cerca di piaceri, qui, sulla terra! Poiché: C'è una fonte ripiena di sangue. Tratto dalle vene dell’Emanuele; I peccatori, immersi in questo fiotto, Perdono ogni traccia della loro colpevolezza. 63 Non vi perderete, poiché c'è una Strada Maestra, una Via, chiamata la
Via Santa. L'impuro non vi passa, poiché, in primo luogo, deve venire alla
fonte, per poi entrare nella Strada Maestra. 64 Egli ha infranto i poteri di Satana e aperto le porte della prigione
dell'inferno. Per coloro che erano stati imprigionati in questa terra, che
temevano la morte e ciò che essa riservava loro, al Calvario, Egli ha aperto le
porte delle celle e rimesso in libertà tutti i prigionieri. Voi non dovrete
essere più devastati né cedere le vostre membra al peccato: bere, fumare,
giocare d'azzardo, dire menzogne. Potrete essere onesti, giusti e retti. Satana
non potrà far nulla, poiché avete afferrato una fune, una fune di salvezza,
ancorata alla Roccia dei secoli. Nessuna scossa, né alcun vento potrà staccarvi
da Essa. Nulla, neanche la stessa morte potrà separarci dall'amore di Dio che è
in Cristo Gesù. Ecco ciò che ha significato il Calvario. 65 Gli uomini che erano in schiavitù sono stati liberati. Coloro che, un
tempo, vivevano nel timore della morte, non la temono più. Un uomo che brama
una Città, il cui Architetto e Costruttore è Dio, può entrare nella Strada
Maestra e volgere lo sguardo al cielo, poiché è libero. Alleluia! Lui è redento
e non ha più bisogno di girovagare, poiché c'è un mezzo per sapere se si è nel
giusto oppure no. Dio ci dà la Vita. I nostri peccati sono scomparsi. Il prezzo
è stato pagato quel giorno al Calvario. Quando vediamo tutto ciò, non c'è da
stupirsi se il poeta scrisse: Mentre le rocce si schiantavano ed i cieli
s’oscuravano, Il mio Salvatore chinò il Suo capo e morì. Il velo squarciato rivelò la Via Alle gioie Celesti ed al giorno senza fine. 66 Abrahamo non ha più bisogno di vagare per il paese, alla ricerca di
una Città. Il peccatore non dovrà più chiedersi se potrà essere salvato, né il
malato se potrà essere guarito. L'apertura del velo, quel giorno al Calvario,
rivelò la via per la totale vittoria. Dio ci da la potenza del Suo Spirito, per
vivere, trionfanti, su tutte queste cose. La sola cosa che ci chiede è di
crederlo. Ciò accadde quel giorno al Calvario. Non c’era mai stato, né mai più
ci sarà, un giorno simile. Non è più necessario, poiché il prezzo è stato
pagato e noi siamo redenti. Dio sia ringraziato, siamo redenti! Non c'è motivo
di vagare intorno, né di restare nell’incertezza. Tutto ciò è passato. Il velo,
la cortina, è stata squarciata e noi siamo stati messi su una Strada Maestra.
Non c'è più bisogno di vagare, ma di credere e di continuare semplicemente a
camminare, sempre dritti nella presenza di Dio. 67 Abrahamo, ed altri, sapevano, mentre cercavano la Città, di provenire
da qualche parte. Qualcosa era accaduta. Essi vivevano in una terra
paralizzata. C'erano dei terremoti, delle tempeste, delle guerre e dei
massacri! Il lupo e l'agnello si nutrivano l’un dell'altro, o, per meglio dire,
il lupo si nutriva dell'agnello ed il leone divorava il bue. Ciò non sembra
corretto, c'è qualcosa che non va, ed egli lo sapeva. Per quanto concerne gli
uomini, i fratelli si uccidono a vicenda, il padre uccide il figlio ed il
figlio il padre. C'è qualcosa che non va. Egli diventa anziano e morente,
deperisce e la malattia è su di lui. Lui è in schiavitù. Gli alberi crescono,
ma non sono immortali: muoiono. Le montagne mutano, i mari si asciugano, le
acque si prosciugano. C'è qualcosa che non va. Ed egli cercava un luogo, una
Città dove ciò non sarebbe accaduto. Sapeva che, se fosse riuscito a tornare
alla presenza di Colui che aveva fatto ogni cosa buona, avrebbe potuto
parlargliene. 68 Oh, peccatore, quale privilegio, stamattina, sapere che, adesso, sei
in possesso di una Via, apertasi quel giorno al Calvario. Infatti, tutto ciò
che i patriarchi ricercavano, il Calvario te l'ha dato gratuitamente. Come
potresti rigettarlo per unirti ad una denominazione o per sostituirlo con i
piaceri del mondo? Perché non accettarlo? Il velo squarciato riporta l’uomo,
senza che vi sia in lui alcun genere di peccato, direttamente alla presenza di
Dio. Gli mette dinanzi una Via verso ciò che egli sta cercando: il Cielo, la
Gloria, la pace, la Vita eterna… tutto è dritto davanti a lui. 69 Quel giorno ha dato un colpo mortale al potere di Satana. Ha messo
fine a tutto ciò. 70 Io posso vederLo, laggiù; Egli era l'agnello, nell'Eden, la prima
figura simbolica apparsa. 71 Quando Abele, per fede, offrì a Dio un sacrificio più eccellente
rispetto a quello di Caino, dovette legare un tralcio di vite intorno al collo
dell'agnello. Lo trascinò alla roccia, prese una pietra, da usare come pugnale,
tirò indietro la sua testolina e lo colpì con un fendente, provocandone la
morte. La sua lana fu bagnata dal suo stesso sangue, nel quale egli si
contorceva. Era una figura simbolica. 72 Tuttavia, quel giorno al Calvario, non c’era un agnello di questa
terra! Era l'Agnello di Dio che moriva, contorcendosi nel Suo stesso Sangue. Il
mondo Lo ferì, Lo picchiò, Gli sputò addosso, Lo colpì brutalmente, Lo
schiaffeggiò, etc.; ed il Sangue gocciolava dai Suoi capelli. 73 Quando l'agnello di Abele morì, parlando un linguaggio a lui sconosciuto,
belava. 74 E, quando l'Agnello di Dio morì, quel giorno, al Calvario, parlò in
una lingua che nessuno comprese: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”
Era l'Agnello di Dio, colpito e fatto a pezzi. 75 Era l'Agnello stesso che Abele aveva in mente, quando vide il Seme
promesso della donna. Era l'Agnello che Daniele vide staccarsi dalla montagna
senza opera di mano, era la Ruota nel mezzo dell’altra, per il profeta. Tutto
ciò che avevano visto in anticipo, si realizzò quel giorno, quel giorno al
Calvario. Fu ciò che portò dentro questa grande cosa e che spezzò la schiena di
Satana. 76 In primo luogo, dovremmo cercare di capire ciò che quel giorno ha
significato. In secondo luogo, dovremmo vedere ciò che quel giorno ha fatto per
noi. Infine, guardiamo a ciò che dobbiamo fare per quel giorno. Cosa dovremmo
fare? 77 Innanzitutto, dovremmo esaminarlo, poiché è un gran giorno, il più
grande d’ogni altro. Il prezzo del peccato è stato saldato e il potere di
Satana spezzato. 78 Adesso, vogliamo vedere ciò che dovremmo fare in cambio. Dunque, in
cambio... Quando Gesù morì, quel giorno al Calvario, non pagò solo il prezzo
per i nostri peccati, ma fece anche una Via, affinché potessimo seguirLo. Per
noi, quale progenie decaduta d’Adamo che è stata redenta… come lo Spirito
guidava Adamo (il primo Adamo), che tramite lo Spirito aveva il controllo su
tutta la natura, così, noi (il secondo Adamo), o gli uomini della terra, siamo
stati redenti da Cristo, quel giorno al Calvario, e possiamo seguirLo. Dunque,
quando Egli morì al Calvario, fece una Via. Egli rese lo Spirito, lo Spirito
Santo, il Quale venne mandato indietro sulla terra e tramite il Quale tu ed io
possiamo vivere. Ecco ciò che il Calvario ha significato per noi, seguire Lui. 79 Innanzitutto, esaminiamolo per vedere ciò che ha fatto per noi e
quello che noi dobbiamo fare, ora, al riguardo. Cosa dobbiamo fare, voi ed io? 80 “Ebbene, io lo apprezzo. È veramente buono.” Tuttavia, dobbiamo
accettarlo. Per accettarlo, si deve accettare la Sua Persona, Cristo, nel
nostro cuore. 81 Allora, siamo liberati dal peccato. Perciò, non ci sono catene di
peccato che pendano su di noi. Dio… proprio come se non avessimo mai peccato,
il perfetto Sacrificio ci ha resi perfetti. Difatti, Gesù ha detto: “Voi
dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste.” Così, non
c'è altro che possa essere fatto, poiché siamo stati resi perfetti nella
presenza di Dio. 82 Ora, è là che perdiamo la nostra posizione. Se non stiamo attenti,
potremmo guardare indietro a ciò che eravamo. E, finché guardiamo indietro, a
ciò che eravamo, il Sacrificio non significherà niente per noi. Oh, riesci a
vederlo, Chiesa? [L'assemblea dice: “Amen.” -Ed.] Io non vorrei… non vorrei neanche tentare
quest’impresa. Neanche tu lo puoi. È inutile provarci, poiché, tanto per
cominciare, sei perduto fintantoché guardi a ciò che hai fatto. Ciò nondimeno,
non guardare a quel che hai fatto, guarda piuttosto a quello che il giorno sul
Calvario ha fatto per te. 83 Ha pagato il prezzo in tua vece. Ha regolato la questione. “Se i
vostri peccati fossero come lo scarlatto, diventeranno bianchi come la neve. Se
fossero rossi come la porpora, diventeranno bianchi come la lana.” Dunque, non
avete peccato, siete perfettamente senza peccato. Non importa ciò che avete
fatto, o quel che continuate a fate, siete ugualmente senza peccato. Se avete
accettato Gesù Cristo come vostro Salvatore, i vostri peccati sono perdonati.
Tutto ciò che è perdonato è “rimesso e dimenticato.” 84 Allora, che ne consegue? Egli vi da, dopo che avete soddisfatto questa
condizione, il Suo Spirito, per poterLo seguire e fare come Egli ha fatto per
gli altri che Lo seguono. Egli era soltanto un Uomo, l'Uomo perfetto. Ha dato
la Sua vita. Vi ha dato un esempio. Dunque, cosa dobbiamo fare? 85 Ebbene, la prima cosa che voglio dire è che Gesù non ha vissuto mai
per Sé stesso. La Sua vita è stata dedicata agli altri. Ecco la perfetta Vita
eterna. Quando dite che andate in chiesa e che fate delle buone azioni, ciò va
bene. Tuttavia, quando vivete la vostra vita per voi stessi, allora non avete
la Vita eterna. La Vita eterna è il vivere per gli altri. Ciò è stato provato,
quando Egli venne nell'Agnello di Dio. Egli visse ed aveva la Vita eterna,
poiché non viveva per Sé stesso, viveva per gli altri. Voi ricevete la Vita
eterna, ricevendo quel giorno, e non vivete più per voi stessi, vivete per gli
altri. 86 Qualcuno ha detto: “Come puoi lasciarti trattare così dalle persone e
permettere che ognuno ti chiami con ogni genere di nome?” Non vivi per te stesso,
vivi per gli altri, in modo da poter redimere quelle persone. Voi siete
diventate figli, ma il problema è che la Chiesa l'ha dimenticato. Voi siete
figli, prendete il posto di Cristo. Siete figli, perciò non vivete per voi
stessi, ma per gli altri. 87 “Ebbene, fratello Branham, posso vivere per questo fratello, perché è
veramente un brav’uomo.” Non si tratta di questo. 88 Vivi per quell'uomo che ti odia, per quella persona che, se potesse,
ti ucciderebbe. Ecco ciò che essi Gli hanno fatto. L'hanno ucciso, ed Egli morì
in modo da poterli salvare. Questa è la Vita Eterna. Quando avete ciò nel
vostro cuore, allora vi state dirigendo verso il Cielo. Perciò, voi sacrificate
le cose che vi appartengono, le abbandonate, come la pecora dona la sua lana, e
guardate in direzione del Calvario. 89 Spero che questo vi aiuti ad arrivare in un punto… Ecco ciò che il
tabernacolo e tutte le persone devono fare: dovete trovare ciò che siete e
qual'è il vostro proposito. Non si tratta di andare in chiesa solo per suonare e
cantare dei cantici. La chiesa è un luogo di correzione. “Il giudizio comincia
dalla casa di Dio.” 90 “Dobbiamo considerarci come morti e viventi per Cristo.” Allora, Egli
fece la Via, affinché potessimo sacrificare noi stessi, al Suo servizio e per
seguirLo. Se Lo seguiamo, viviamo la Vita che Egli visse. Quello è
meraviglioso. 91 Gesù ne ha parlato. Lasciate che vi dia alcune citazioni al riguardo.
Ascoltate attentamente, non mancatelo. Gesù disse che, in quel Giorno, avrebbe
separato le persone, come si separano le pecore dalle capre. Ed Egli dirà alle
capre: “Mettetevi a sinistra”, ed alle pecore: “Mettetevi a destra.” 92 Ed Egli dirà alle capre: “Andate via da Me, poiché ebbi fame e non
Mi deste da mangiare; in prigione e non Mi visitaste; nudo e non Mi vestiste;
ebbi sete e non Mi deste da bere; ammalato e non Mi visitaste. Perciò,
dipartitevi da Me.” 93 Alle pecore dirà: “Ebbi fame e Mi deste da mangiare; fui nudo e Mi
vestiste; fui ammalato e Mi visitaste”. 94 E, notate… non mancare di afferrarlo, Chiesa! Custodite questo, per
sempre, nel vostro cuore. Questo fu fatto in modo istintivo! Quella gente non
lo fa come se fosse un dovere. Un uomo che vi dà qualcosa o che vi dà da
mangiare, poiché ha il dovere di farlo, ha una concezione egoistica. Ciò dovrebbe
essere la vostra stessa vita o iniziativa. 95 Quelle pecore rimasero talmente stupite al punto che dissero:
“Signore, quando hai avuto fame e non Ti abbiamo dato da mangiare… Quando hai
avuto fame e Ti abbiamo dato da mangiare? Quando sei stato nudo e Ti abbiamo
dato dei vestiti? Quando hai avuto sete e Ti abbiamo dato da bere? Quando sei
stato ammalato e Ti abbiamo assistito?” 96 Ciò era stato fatto proprio in modo istintivo, per amore, era
semplicemente la Vita che si trovava in loro. Oh, Dio, lascia che le persone
vedano ciò che il Calvario ha fatto per noi. Fu fatto istintivamente. “Quando
lo sei stato, Signore? Non lo sapevamo.” 97 Osservate ciò che Gesù rispose: “Tutte le volte che lo avete fatto
a uno di questi, l'avete fatto a Me" 98 Una vita priva di egoismo e di ripensamenti; senza pensare al
riguardo. Sei talmente morto alle cose di questo mondo, vivente in Cristo e
procedi sulla Strada Maestra che quelle cose sono semplicemente istintive. Voi
le fate semplicemente. Non dite: “Ebbene, Signore, vuoi che io faccia quello?”
Non si tratta di questo. Siete semplicemente parte di Lui. Il Suo Spirito è in
voi e agite come Egli agiva! Afferratelo. 99 “C’è una via che all'uomo sembra diritta, ma essa conduce alla
morte.” 100 “Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà, ma chi fa la
volontà del Padre mio.” Semplicemente, dall’intimo del cuore,
volenterosamente. 101 Ora, quel giorno, al Calvario, pagò quel prezzo, affinché potessimo
essere in questo modo. 102 Voi non dite: “Sai, una volta, la vedova Jones non aveva più carbone
ed io sono andato a comprarglielo. Sai, ho visto un fratello che aveva bisogno
di un vestito e sono andato ad acquistarglielo. Dio sia benedetto! Sono un
Cristiano.” Oh! Tu, povero, miserabile egoista, sei un ipocrita. 103 “Non lasciare che la tua mano sinistra sappia quel che fa la destra né
che la destra sappia ciò che fa la sinistra.” Proprio così automaticamente
morti in Cristo, al punto che lo fate comunque. È la vostra natura, il vostro
carattere. Voi lo fate comunque. È semplicemente quella Vita che vive in voi.
Siete completamente arresi a quello Spirito, ed Egli vive in voi. Oh, voi
sentite questo Spirito benedetto, questa Vita. “Non sono io che vivo,” disse
Paolo, “ma è Cristo che vive in me,” è così automatico… 104 “Ebbene, te lo dico, fratello Branham, noi siamo Cristiani, aiutiamo
queste e quelle persone.” Oh! Vergognatevi. Il Cristianesimo non è quello. 105 Il Cristianesimo è qualcosa di spontaneo, che va a fare semplicemente
quello che deve essere fatto. Voi dimenticate tutto ciò e andate a farlo. 106 Cristo abbandonò completamente la Sua vita a Dio. Diede Sé stesso,
come un servitore, al servizio della gente. Egli diede spontaneamente la Sua
vita. Non era obbligato a farlo, non lo fece a malincuore. Non disse: “Fratelli,
dovreste pensarMi molto, perché sono venuto a morire per voi.” Egli non disse
mai una parola del genere. Morì comunque, perché Dio era in Lui. 107 È Dio, in voi ed in me, che ci fa considerare gli altri dal lato delle
pecore. 108 Uno di loro dirà: “Ebbene, Signore, ho fatto questo e quello.” 109 Egli risponderà: “Dipartitevi da Me, voi operatori d’iniquità. Non vi
conobbi mai.” 110 Se la Chiesa potesse arrivare ad afferrare queste realtà fondamentali,
che questo non è qualcosa che provate a fare, che cercate di fare da voi
stessi. È qualcosa che è nata in voi. 111 Scusatemi, amici Pentecostali. Io sono Pentecostale. Ma, i miei amici
Pentecostali sono arrivati al punto che deve esserci tanta musica ritmata, le
percussioni di qualche banda musicale, battere le mani o i tamburelli, in modo
che le persone possano gridare. Queste sono soltanto emozioni. Loro fanno
suonare la banda prima di andare in battaglia, per far provare alle persone
l’emozione della battaglia. Io credo nella musica, credo nel battere le mani,
credo in queste cose. Ciò è vero. Dovremmo avere queste cose. Tuttavia, avete
trascurato le grandi cose. 112 Si tratta di quella Vita di autosacrificio che Dio vive in voi, che fa
spontaneamente ciò che è giusto, perché questo è giusto. Continuando ad andare
avanti, senza nemmeno pensarci, vivendola semplicemente. Allora guardate…
vedete ciò che accade. Semplicemente, voi… voi non… siete sulla Strada Maestra.
Ecco ciò che il Calvario ha significato per voi, una Strada Maestra vi è stata
aperta quel giorno. 113 Dunque, ricordate ora: voi non potete essere metà capra e metà pecora.
Non potete mischiare le due cose. 114 Ebbene, ci sono molte persone che dicono: “Si, lo sai? Abbiamo
un'organizzazione nel nostro gruppo. Noi aiutiamo i poveri. Facciamo questo.”
Ciò va benissimo, ma state suonando la vostra propria tromba. Non dovreste
farlo. 115 “Fate le vostre elemosine in segreto,” disse Gesù. È semplicemente
qualcosa di spontaneo in voi, non più che di andare a prendere un sorso d'acqua,
quando avete sete. Se il vostro vicino ha sete o è nel bisogno, pensate pure a
lui, come se fosse il vostro stesso bisogno. E, non prestate neanche
attenzione, continuate a condurre, semplicemente, la vostra vita. Ora, non puoi
essere metà pecora e metà capra. 116 Dunque, se dite: “Ebbene, la nostra chiesa ha un'organizzazione. Diamo
ai poveri, facciamo questo, quello e quell’altro.” 117 Se avete questo senza avere quello, vale a dire la Vita di Cristo in
voi, state, semplicemente, facendo ciò invano. Gesù… Paolo disse, in 1. Corinzi
13: “Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio
corpo a essere arso come sacrificio, ciò non mi gioverebbe a niente.” 118 Questo è duro, ma è la Verità. Dovete arrivare ad afferrare questa
realtà, riconoscere ciò che il Calvario ha fatto per voi. Noi guardiamo ciò e
diciamo: “Oh, sì, quello è buono”. Non si tratta di questo. Se quel Figlio di
Dio dovette andare al Calvario per essere crocifisso, allora ogni figlio che
viene deve andare al Calvario. Deve avere pure un Calvario. Voi dovete avere
quel giorno al Calvario. Io devo avere quel giorno al Calvario. Ciò regola la
questione del peccato. Non si tratta di stringere la mano al predicatore, di
essere scossi mentre si è in chiesa, di entrare tramite lettera o tramite una
professione, ma di entrarvi tramite una Nascita. Egli non ha mai dato una
lettera o una professione. Ha dato una Nascita. Ecco come entriamo. Allora, da
quel momento, viviamo spontaneamente una vita cristiana. 119 Adesso, un'altra osservazione. Una simile cosa, essere metà capra e
metà pecora, non può esistere. Voi non potete essere per metà capra e per metà
pecora. O siete una capra o siete una pecora. 120 Dunque, se fate semplicemente delle buone azioni, credendo di poter
entrare tramite esse, allora non ci sarebbe stato bisogno di quel giorno al
Calvario. La Legge lo provvedeva già. Tuttavia, c’era bisogno di quel giorno al
Calvario per farci entrare, affinché non fossimo soltanto dei membri di chiesa,
ma dei figli e figlie di Dio. Ecco ciò che è stato quel giorno al Calvario, ciò
che ha significato per voi, affinché possiate fare, seguire ed agire come Gesù. 121 Ora, il fiume non scorre, allo stesso tempo, verso monte e verso
valle. Il fiume scorre in una sola direzione. Ed anche lo Spirito di Dio fa lo
stesso. Non Lo si può mescolare, scorre nella stessa direzione. 122 In chiusura, osservate Gesù; Egli disse: «Le opere che faccio io,
le farete pure voi; e ne farete di maggiori, perché io me ne vado al Padre.» 123 Io non lo sto dicendo soltanto per questa chiesa, comprendetelo,
poiché questi Messaggi vengono registrati e decine di migliaia di persone li
ascoltano nel mondo intero. 124 Voglio rispondere, proprio ora, a questa domanda, per i critici.
Spesso mi viene detto: “Ma come, tu credi alla Bibbia?” Gesù disse: «Le
opere che faccio io, le farete pure voi; e ne farete di maggiori, perché io me
ne vado al Padre.» 125 Come puoi essere così malvagio, signore? Fino a quando vagherai
lontano dal discernimento, con le tue idee teologiche e intellettuali, con la
tua concezione mentale delle cose? Mio caro e perduto amico, non riesci a
comprendere che questa Bibbia va interpretata spiritualmente? 126 Gesù ringraziò il Padre di averlo nascosto agli istruiti, agli astuti,
ai saggi ed agli intelligenti, e di averlo rivelato ai fanciulli che sarebbero
stati disposti a venire al Calvario. 127 Adesso, osservate in che modo Gesù l’ha espresso: “Le opere che faccio
io… (le sta facendo proprio ora) …le opere che faccio Io adesso, guarire i
malati, risuscitare i morti, aprire gli occhi ai ciechi… queste opere le farete
anche voi. Le farete, se credete in Me. Farete queste opere. E, poi, ne farete
di più grandi, perché vado al Padre Mio.” 128 “Ancora un po', e il mondo non mi vedrà più; ma voi mi vedrete. Io
sarò con voi, persino in voi, fino alla fine del mondo. Non vi lascerò orfani.
Pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, lo Spirito Santo, che
il mondo non può ricevere; ma voi potete riceverLo.” 129 Adesso, notate: le opere più grandi servivano per avere la potenza
nella chiesa, non solo per guarire i malati e scacciare i demoni tramite la
preghiera, ma per dare la Vita eterna ai credenti. Lo Spirito Santo sarebbe
venuto e dato alla Chiesa per trasmettere la Vita. Oh! Ecco ciò che il Calvario
ha significato. Ha preso donne e uomini avviliti, depravati e li ha elevati al
punto da farli diventare figli e figlie di Dio, per guarire i malati e dare la
Vita eterna. Con il dare lo Spirito Santo ai credenti ubbidienti, degli uomini,
che una volta erano increduli, diventano credenti e trasmettono la spirituale
Vita eterna. 130 Quanto più grande è dire a questa donna ammalata, distesa qui, che io
posso fare la preghiera della fede, e lei sarà guarita. Quella è una grande
cosa. Ecco ciò che Egli faceva in quel tempo. 131 Tuttavia, disse: “Voi ne farete di più grandi. Io vi darò potenza, non
solo di risuscitare qualcuno per un breve lasso di tempo, ma di dargli la Vita
eterna, che sarà eterna, per sempre.” Poveri, miserabili, ciechi, come fate a
mancare ciò? Non vedete qual’è la cosa più grande? Quella è la cosa più grande
che potesse mai accadere, vale a dire il trasmettere la Vita eterna alle
persone. Cos’è la Vita eterna? La Vita che Egli visse, la Vita che era in Lui,
che viene trasmessa ad altri. Può un uomo farlo? Un figlio di Dio lo può. 132 Gesù disse: «A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi
li riterrete, saranno ritenuti.» 133 Ora, ecco dove la chiesa Cattolica e molti altri hanno fatto il grande
errore. Essi escono dicendo: “Io perdono i tuoi peccati.” Non si trattava di
questo. 134 Come venivano perdonati i loro peccati, nella Bibbia? Pietro rispose a
questa domanda, il giorno di Pentecoste. Loro dissero: “Cosa possiamo fare per
essere salvati? Come possiamo ricevere Ciò che tutti voi avete?” Egli stilò la
prescrizione, dicendo loro ciò che bisognava fare. 135 Disse: “Ravvedetevi, ciascuno di voi, verso Dio e siate battezzati nel
Nome di Gesù Cristo.” Per che cosa? “Per la remissione dei vostri peccati.”
Ecco le opere più grandi. 136 Quanti fra voi predicatori, stamattina… quanti fra coloro che
ascoltano le mie parole registrate su nastro magnetico, sono disposti ad andare
al Calvario questa mattina, a considerare ciò che Dio ha fatto, laggiù, per
voi, ad abbandonare i vostri credi denominazionali ed a predicare il Vangelo?
Alleluia! È su di voi adesso. Cosa ne farete? 137 Perché? Il ravvedimento e la remissione dei peccati devono essere
predicati nel Suo Nome, in tutto il mondo, cominciando da Gerusalemme.
Alleluia! Gloria! 138 Eccovi. Cosa significa il Calvario per voi? Cosa ha fatto quel giorno
per voi? Vi ha riempito di teologia? Vi ha reso un colletto rigido [Colletto
usato dagli ecclesiastici. -Ed.]?
Oppure ha fatto di voi un Cristiano che si è dato interamente? Alleluia! 139 I suoi peccati rimessi? “Voi farete delle opere più grandi di queste.”
Avete compreso chi sono questi “voi”, non è vero? “Opere più grandi di queste”,
di rimettere i peccati nel Nome di Gesù Cristo. 140 Ma è a causa dei credi, delle denominazioni e così via, che siete legati
in un punto che vi fa amoreggiare ancora con il mondo. Ditemi quale uomo o
quale donna, dopo essere venuti al Calvario, si sentano importanti perché
qualcuno ha detto qualcosa. Ditemi dove potete guardare al Calvario, nella sua
vera luce, quel giorno al Calvario… Come potete avere il vostro giorno al
Calvario e uscirne trasformato in un “colletto rigido”? Come potete uscirne
trasformato in un burattino per qualche organizzazione o per predicare delle
dottrine umane? Perché non vi umiliate dinanzi alla Parola di Dio? Se mai
andrete laggiù, ne uscirete umili. Come potete desiderare di essere qualcosa
d’importante nella vostra organizzazione e di ricevere onori, quando Gesù
Cristo, il Figlio di Dio, umiliò Sé stesso, al punto che il Suo corpo fu fatto
a pezzi, il Suo viso coperto di sputi, fino alla vergogna ed al disonore? Ed
essi Lo spogliarono delle Sue vesti e Lo crocifissero davanti al mondo. “Egli
disprezzò il vituperio.” Come potete andare al Calvario e ritornare diversi
da ciò che Egli era, vale a dire oltraggiato e vituperato? “Oh,” tu potresti dire: “Essi mi cacceranno
fuori.” Lascia che ti caccino! 141 Abbiate il vostro giorno al Calvario e Dio compirà il Suo proposito
con ciascuno di voi. Lasciate che ve lo ripeta: abbiate il vostro giorno al
Calvario e Dio compirà il Suo proposito con ciascuno di voi. Preghiamo. 142 Signore, oh, Dio, portaci tutti al Calvario, proprio ora. Aiutaci ad
essere liberati dal nostro “io”, Signore, dal timore degli uomini e da ciò che
qualcun altro potrebbe dire. Poiché, il mondo intero derise e si fece beffe di
Lui. Ciò nondimeno, Egli rimase ubbidiente fino alla morte, all’ignominia e,
anche, sotto il giogo del governo federale. 143 Noi comprendiamo che, quando Satana colpì questa terra, ne divenne il
dominatore e il governatore. Egli lo testimoniò davanti al nostro Signore,
dicendo: “Questi regni mi appartengono e io ne farò ciò che voglio.” Inoltre,
siamo coscienti che, da quel giorno, fino ad oggi, questo mondo, sotto
maledizione, è stato governato da colui che l'ha maledetto. Ma, Dio, oh, Dio,
noi serviamo un Regno che non è maledetto. 144 Dio, Padre, sono veramente meravigliose queste grandi cose che Tu hai
fatto, oggi, nel mondo del cinema, permettendo che grandi film, come i “Dieci
Comandamenti”, e così via, siano realizzati, in modo che, uomini e donne, i
quali non metterebbero neppure un piede in chiesa, possano vedere di che si
tratta. La via di Dio è una via rigettata dal mondo, poiché stiamo diventando
simili alla Russia che è sotto il Comunismo… 145 Siamo in questo mondo, ma non siamo di questo mondo. Siamo andati al
Calvario, siamo stati crocifissi, per il Regno di Dio, per essere uno dei Suoi.
Senza tener conto di ciò che il mondo possa dire, prendiamo la via con i pochi
disprezzati che appartengono al Signore. Continuiamo ad avanzare in vista della
risurrezione, credendo che l’ora è vicina, Signore, nella quale saremo
risuscitati, per entrare in un Regno che prenderà il controllo di questo mondo.
Come Daniele vide in anticipo, il mondo intero sarà fatto a pezzi, come pula,
sulle aie d'estate, che il vento porta via. Ma, la pietra crebbe e diventò un
gran monte che riempì tutta la terra. Quella Pietra verrà! Oh, Dio, noi
vogliamo farvi parte. Fa che possiamo rinunciare a noi stessi, prendere, ogni
giorno, la nostra croce, vivere per Cristo e per gli altri. Concedilo, Signore. 146 Se ce qualcuno qui, stamane, che non Lo conosce come personale
Salvatore, che vorrebbe essere ricordato nella preghiera finale e che amerebbe
che questo fosse il suo giorno al Calvario, alzi la mano e dica: “Prega per me,
fratello Branham. Voglio conoscerLo come mio Salvatore.” Dio ti benedica,
giovane. Qualcun altro? Dio ti benedica, fratello mio, là in fondo. 147 C’è qualcun'altro che vorrebbe dire: “Voglio conoscerLo. Desidero che
questo sia il mio giorno al Calvario. Sono stanco e stufo. A che mi serve
prendere alla leggera la cosa stessa per la quale sono nato? Io sono nato per
essere un figlio di Dio e, qui, rimango aggrappato alle cose del mondo. Oh,
Dio, lascia che, oggi, io sia crocifisso. Lascia che sia crocifisso a me stesso
e alle mie idee, affinché possa vivere con Cristo e per gli altri. Qualunque
cosa mi facciano, che si burlino di me, che mi perseguitino, che dicano di me
ogni genere di male, etc., fa che io possa continuare a camminare con umiltà,
mansueto come un agnello, come Egli fece. Egli ha promesso di risuscitarmi
negli ultimi giorni, ed io aspetto quel giorno.” C’è qualcun altro che vorrebbe
alzare la mano? Dio ti benedica, là, in fondo; e voi. Molto bene. Qualche altro
vorrebbe semplicemente… Dio ti benedica, Dio ti benedica. Ancora qualche altro,
prima di pregare... 148 Nostro Padre celeste, fu detto, quando Pietro predicò, nel giorno di
Pentecoste: “Tutti quelli che credettero furono aggiunti alla chiesa.” Io credo
che, le persone che hanno appena alzato la mano, hanno creduto con tutto il
loro cuore. Se essi l’hanno fatto e vogliono che i loro peccati siano
perdonati, c'è una vasca piena d’acqua pronta qui e qualcuno che può
battezzarli in quel Nome, il solo Nome sotto al Cielo che sia stato dato agli
uomini per il quale possiamo essere salvati. 149 Difatti, come ho citato, pochi istanti fa, in quella Scrittura, il
ravvedimento e la remissione dei peccati devono essere predicati nel Suo Nome,
nel mondo intero, a cominciare da Gerusalemme. A Gerusalemme, quando il
ravvedimento e la remissione dei peccati furono predicati, l'apostolo parlò
loro delle Scritture, dicendo che dovevano, innanzitutto, ravvedersi e poi
essere battezzati nel Nome di Gesù Cristo. Questo era compito del predicatore.
Per loro, si trattava di ravvedersi, per lui, di battezzarli per la remissione
dei loro peccati. «A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li
riterrete, saranno ritenuti.» 150 Padre, come ha fatto il mondo ad imbarcarsi in qualcosa del genere?
Perché non credono il semplice Vangelo? Ed essi introducono persino dei
sostituti al riguardo: dei falsi nomi, dei falsi battesimi, dei falsi battesimi
con lo Spirito Santo, di stringere la mano dei predicatori e di usare i titoli
di Padre, Figlio e Spirito Santo, cosa che non si trova da nessuna parte nelle
Scritture, ma è un documento redatto da uomini Romani e non un insegnamento
Cristiano, nella Bibbia. La remissione dei peccati non può avvenire attraverso
i titoli, ma tramite il Nome di Gesù Cristo. 151 Ora, Padre, sappiamo che ciò è molto impopolare. Le Tue vie sono
sempre state in quel modo, tuttavia, lascia che, stamane, uomini e donne
vengano a quel giorno, a quel giorno al Calvario. Allorché Gesù sprezzò quel
giorno, l’infamia di essere spogliato, di essere fatto a pezzi, di essere
sputato, beffato dal mondo intero, dalla chiesa, dalle persone che avrebbero
dovuto amarLo. E, tuttavia, malgrado tutto ciò, non aperse la bocca e andò a
morire per quelle persone che si burlavano di Lui. 152 Oh, Dio, portaci al Calvario, questa mattina. E, se dicono che siamo
pazzi, se dicono che abbiamo compreso male le Scritture, qualsiasi cosa
vogliano dire, oh, Dio, loro non possono stare nella presenza di Dio e dire che
ciò è errato. Non possono coprire i loro peccati tramite la Bibbia. La Bibbia
manifesta i loro peccati, la loro incredulità, il voler essere popolari e fare
come tutti gli altri. Fa che essi vengono al Calvario, questa mattina. 153 Cominciando da Gerusalemme, il ravvedimento e la remissione dei
peccati devono essere predicati, nel Suo Nome, a tutte le nazioni. Lascia che
facciano anche questo passo, quello della crocifissione: di essere fatti a
pezzi, di essere sputati, di essere derisi, di essere chiamati con ogni sorta
di appellativo, vale a dire: rinnegati religiosi, demolitori di chiese etc.
Possiamo noi, Signore, questa mattina, prendere la via con i pochi disprezzati
che appartengono al Signore e camminare, come gli apostoli, senza deviare né a
destra né a sinistra, servendo Dio di buon cuore. Concedilo, Padre. 154 Adesso, guarisci i malati e gli afflitti che stanno per venire nella
fila di preghiera. Possano, coloro che hanno alzato la mano, pentirsi, proprio
ora, nei loro cuori. Fa che, coloro che, per così tanto tempo, si sono tirati
indietro, si avvicinino velocemente verso l'acqua e ricevano la remissione dei
loro peccati, per il Nome del Sacrificio, Gesù Cristo il Figlio di Dio. Amen. *******
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