|
Riunione Brussel 30 Maggio 2009 Missionario Ewald Frank******* |
|
|
Noi confidiamo che il Signore avrà la Sua via e, in merito alla registrazione, vorrei dire che viene registrato in cielo quello che possiamo registrare sulla terra. Quello che io dico, lo dico davanti a Dio e non ho mai predicato qualcosa che non sia stata la Parola di Dio. Prima di pregare, vogliamo leggere tre versi in Giovanni cap. 7, versi 16, 17 e poi il verso 38: «Gesù allora rispose loro e disse: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. Se qualcuno vuol fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio, oppure se io parlo da me stesso». Verso 38: «Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, da dentro di lui sgorgheranno fiumi d'acqua viva». Alziamoci in piedi per pregare. Caro Signore, Ti ringraziamo per questo giorno, è molto duro per me essere qui, ma Tu conosci la situazione meglio di tutti e Ti preghiamo, tutti insieme, affinché la Tua Volontà sia fatta. Noi sappiamo che la Tua venuta è molto vicina e Ti preghiamo affinché Tu possa avere la Tua via con ciascuno di noi. Benedicici in maniera speciale, benedici la città di Brussel, benedici tutti i miei fratelli e le sorelle, e quelli che non sono qui, oggi, fa che possano ascoltare ciò che noi diremo. Sii con noi, caro Signore, Ti preghiamo per l’ispirazione dello Spirito Santo, nel nome santo di Gesù, amen. Potete sedervi. Vorrei dire alcune parole in riferimento alla città di Brussel ed anche in merito all’inizio del Messaggio in Europa. Nel 1966, subito dopo la dipartita del fratello Branham, ritornai in Germania con il diretto incarico del Signore di portare il messaggio di città in città e di nazione in nazione. In quel tempo lavoravo per la NATO, avevo un lavoro meraviglioso e fui l’ultimo a vedere il fratello Branham nella bara. Voi conoscete la mia testimonianza, come il Signore mi ha parlato e quale responsabilità è collegata con un incarico divino. Tuttavia, io lo sapevo, l’11 Aprile 1966, quando vidi calare nella terra la bara del fratello Branham. Quando ritornai nella mia camera d’albergo, accadde qualcosa di veramente speciale, non una voce diretta che abbia sentito con queste orecchie, ma essa parlò nel mio cuore: “Ora il tuo tempo è giunto di distribuire il cibo che è stato immagazzinato”. Così, quando ritornai dal funerale del fratello Branham, diedi le mie dimissioni e cominciai a portare il Messaggio nelle diverse nazioni. Nei mesi di settembre e ottobre del 1966 erano state incluse 25 città in cinque nazioni, e noi iniziammo da Brussel. Abbiamo iniziato a Brussel nel 1966, la prima città in cui abbia condiviso il Messaggio dell’ora. Da qui abbiamo continuato in Olanda ed anche in Germania, in Austria e in Svizzera, complessivamente 25 città, condividendo la vera Parola di Dio con i credenti. Così, io ho una parte in quello che Dio ha fatto a Brussel, ho una parte in quello che Dio ha fatto in Olanda, ho una parte in quello che Dio ha fatto in Germania, ho una parte in quello che Dio ha fatto in Austria e in Svizzera, ho una parte in quello che Dio ha fatto in Russia, in Cina, in Vietnam e in tutti i paesi africani, ho una parte diretta in quello che Dio ha fatto e fa proprio ora. Perciò, io ho una responsabilità a causa dell’incarico divino. Ed io non giocherò mai con la politica, non prenderò mai posizione per qualcuno, tuttavia, voglio che sappiate… prima che vi dica qualcosa in merito a quello che Dio ha fatto in passato, tramite il ministero del fratello Branham, vorrei leggervi velocemente una e-mail dall’Iran: “Dio ti benedica, fratello Frank. Come promesso, noi stiamo preparando delle riunioni per te in Iran. Per l’Armenia e la Turchia devo ancora informarti”. E dopo il fratello dice: “Sarei molto onorato di riceverti in Iran. Sono nel Messaggio dal 1987, sono il frutto del tuo ministero e traduco i tuoi libri dal 1998”. Questo qui ci fa comprendere ciò che Dio fa persino in Iran. Dio mi ha dato la possibilità e la grazia di predicare in 12 paesi Islamici, di condividere la Parola di Dio con i credenti in questo tempo. Tuttavia, voglio pure che sappiate, cari fratelli e sorelle, che sin dal 1949 sono a conoscenza di William Branham. Ho portato qui con me, oggi, tutte le copie della rivista “La Voce della Guarigione”, dal mese di maggio 1948. La prima pubblicazione fu fatta nell’aprile 1948, tramite Gordon Lindsay, che io ho conosciuto personalmente. Qui voi avete tutti gli anni, sin dall’inizio, in merito al ministero del fratello Branham. E, nel 1949, alcuni fratelli dagli Stati Uniti, ed anche David DuPlessis dal Sud Africa, vennero in Germania per una grande conferenza, nella città di Amburgo, dove erano radunati tutti i credenti pentecostali, ed io ero in quella riunione. Per la prima volta io udii il nome di William Branham e, in qualche modo, ciò toccò il mio cuore. Io non sapevo chi e cosa egli fosse, tuttavia qualcosa parlò al mio cuore: “Io vorrei vedere quest’uomo”. Dunque, per non prendere molto del vostro tempo, ho portato pure con me 21 lettere che ho ricevuto da William Branham in tutti questi anni, dal 1958 al 1965, tutte le lettere di corrispondenza con il fratello Branham, complessivamente 21 lettere. Dopo, ho portato, oggi, con me, la testimonianza della mia visita al fratello Branham nel dicembre 1962, nell’edizione tedesca della “Voce della Guarigione”, dell’aprile 1963. Qui voi trovate il 2 aprile e potete leggere in merito alla mia visita al fratello Branham, la testimonianza che fu riportata nell’edizione tedesca della “Voce della Guarigione”. Voglio che sappiate che, persino nelle riunioni che il fratello Branham tenne in Germania e in Svizzera, è testimoniato non solo in cielo ma anche sulla terra. Sin dall’inizio sono stato collegato al fratello Branham e al suo ministero, specialmente il 15 Agosto 1955, quando incontrai per la prima volta il fratello Branham. Io aspettavo alla reception, egli venne in quella direzione e, prima che ci salutassimo, mi disse: “Tu sei un predicatore del Vangelo”. Le mie lacrime cominciarono a scorrere. Io avevo sentito predicare il fratello Branham in una riunione, la domenica pomeriggio, ma c’era un desiderio nel mio cuore di stringergli la mano, ed era il lunedì del 15 agosto. Così, desidero che comprendiate che, persino tutte le riviste che ha menzionato il fratello Branham, in merito all’apparizione della nuvola, io le ho portate con me dagli Stati Uniti. Io non volevo soltanto ascoltare, ma tenere anche queste cose nelle mani. Persino la foto con la Colonna di fuoco sul capo del fratello Branham. Io e voi sappiamo che il fratello Branham ha detto, numerose volte, specialmente riguardo a ciò che accadde il 21 Gennaio 1950, mentre egli parlava a più di ottomila persone a Huston — Texas, e c’erano dei critici che scattavano delle foto per pubblicare un articolo sul giornale. Il signor Kipperman era un Giudeo e il signor Ayers un Cattolico, ma entrambi erano critici del fratello Branham. Dopo, giunse il momento in cui il fratello Branham venne al pulpito, dicendo: “Io non devo parlare da me stesso, lo farà Colui che mi ha mandato”. Fu scattata una foto, dove appare la luce soprannaturale sopra il capo del fratello Branham. E, il fratello Branham disse: “È la stessa Colonna di fuoco”, e aggiunse pure che questa foto era esposta a Washington D.C. Così, io feci un viaggio a Washington D.C. e cercai tutta la mattina quel luogo e, verso le 11 e un quarto, arrivai in quel posto. Io ho tenuto in mano quella foto con la Colonna di fuoco sopra il capo di William Branham, a Washington D.C. Ho voluto vederla con i miei propri occhi. Credevo ciò che aveva detto il fratello Branham, ma ho voluto vederla e tenerla in mano. Perché? Proprio come l’apostolo Pietro e l’Apostolo Giovanni potevano dire: “Ciò che i nostri occhi hanno visto e le nostre mani hanno toccato, lo annunziamo a voi”. Un testimone deve aver visto qualcosa e, per la grazia di Dio, Egli mi ha dato questa grande opportunità. Non sono in molti quelli che hanno avuto una simile opportunità, ma sin dal 1955 ho seguito il ministero del fratello Branham e, specialmente, quando egli mi parlò a Dallas — Texas, in quella grande riunione evangelistica con tutti quegli evangelisti. Io ascoltavo tutti gli altri evangelisti, la mattina e nel pomeriggio, ma, la sera, il fratello Branham era l’oratore principale. Io assistetti al primo, al secondo e al terzo giorno, notando la differenza fra tutti gli altri evangelisti e il ministero del fratello Branham. Dopo, venne il momento in cui andai dal fratello Branham per parlargli personalmente. Dissi: “Fratello Branham, io vedo la differenza fra il tuo ministero e quello degli altri. Dunque, dimmi qual’è questa differenza”. E, dopo, il fratello Branham mi spiegò come il Signore lo aveva chiamato e il messaggio che doveva portare. Le ultime parole in questa conversazione furono… ed era pure l’11 Giugno 1958, come l’11 Giugno 1933, quando il fratello Branham ricevette l’incarico: “Come Giovanni il Battista è stato mandato per precedere la prima venuta di Cristo, tu sei mandato con un messaggio che precederà la seconda venuta di Cristo”. Così, io sto davanti a voi come un vero testimone, e il nostro Signore ha detto: “Voi siete i Miei testimoni”. Quelli che videro il Signore prima della Sua risurrezione, Lo hanno visto anche dopo. Così, a coloro con i quali poté passare 40 giorni, parlando delle cose di Dio, disse: “Voi siete i Miei testimoni”. Ma disse pure: “Aspettate a Gerusalemme, finché riceviate la potenza dall’alto e dopo mi sarete testimoni a Gerusalemme, in Samaria, in Giudea e fino alle estremità della terra”. Così, ogniqualvolta Dio ha fatto qualcosa sulla terra, ci sono stati testimoni di ciò che Egli ha fatto. Desidero che notiate qualcosa, cari fratelli e sorelle, giusto negli ultimi giorni del mio ultimo viaggio, abbiamo avuto una riunione a Berlino, a Salisburgo e a Zurigo. E, in tutte queste riunioni, sono rimasto così toccato nella mia anima con un pensiero speciale, ricordando semplicemente una cosa: Mosè visse circa 2400 anni dopo l’inizio nel Giardino dell’Eden. Fino ad Abrahamo, sono circa 2000 anni, e ciò è stato 420 anni dopo. Tuttavia, immaginate per un momento, forse 2030 o 2040 anni dopo l'opera di creazione, Mosé scrisse i cinque libri. Io vi chiedo: era lì egli per dire cosa accadde il primo giorno? Dico questo per uno scopo, affinché conosciate la diretta ispirazione delle Sacre Scritture, indipendentemente dal tempo in cui qualcuno sia vissuto. Se essi erano ordinati da Dio per scrivere… Mosè poté scrivere in modo preciso, tramite lo Spirito Santo, quello che Dio fece il primo, il secondo e il terzo giorno e, quello che ha fatto il quarto, il quinto e il sesto giorno, come se egli fosse là personalmente. Tuttavia, ecco il punto, noi dobbiamo essere piazzati dal medesimo Spirito nella stessa Parola di Dio, affinché possiamo vedere ciò che hanno visto gli uomini di Dio e comprendere ciò che essi hanno compreso, affinché ci sia accordata la stessa rivelazione di Dio. Ora, condivideremo alcune parole in merito all’inizio. Io ho annotato questa Scrittura, in Marco cap. 1, dal verso 1 fino al verso 3: «Inizio del Vangelo di Gesù Cristo…» E, dopo, vediamo come l’uomo di Dio, testimonia di quello che è accaduto in quel tempo. In Luca cap. 1, verso 3, questo è l’inizio del Vangelo. Dopo, andiamo in Genesi cap. 1: «Nel principio Dio creò». Voi leggete in Giovanni cap. 1: «Nel principio era la Parola e la Parola era con Dio». E, dopo, in Matteo cap. 3, dal verso 1, al verso 3 abbiamo il ministero di Giovanni il Battista. In Matteo cap. 4, verso 17, Gesù iniziò il Suo ministero. In Atti cap. 1, verso 15, l'apostolo Pietro si alzò, perché Dio lo aveva stabilito. In Atti cap. 15, e, qui, entriamo in qualcosa di veramente importante, e desidero che prendiate questo come proveniente da Dio, perché è necessario in questo tempo. Ci sono alcuni fratelli che dicono: “Fratello Frank, tu non dovresti essere coinvolto in faccende locali”. E, cari fratelli e sorelle, quello è proprio vero e non mi lascerò mai coinvolgere in faccende locali. Perché dico questo? Perché il Signore disse,
il 2 aprile, ed io ho udito la Sua voce con queste orecchie, non nel mio cuore,
ma con queste orecchie, e sono caduto di colpo a terra... Ma, dopo, il Signore
disse pure: "Mio servitore, non stabilire chiese locali". Egli non
disse: “non rimanere coinvolto”, bensì “non stabilire”. Molto preciso, io non
ho tempo di stabilire chiese locali e non sono mai stato in una città per più
di uno o due giorni. Non ho mai predicato in una chiesa più di due o tre volte.
L’apostolo Paolo poteva stare due anni nello stesso luogo, poteva stare sei
mesi nel medesimo posto, ma io devo andare di città in città e di nazione in
nazione. Ad ogni modo, ora condivideremo alcune Scritture in merito alla chiesa
locale. In ogni città c’era una chiesa locale. Voi dovete leggere le
Scritture per vedere la conferma. E, qui, devo dire qualcosa che tutto il mondo
dovrebbe sapere ed ascoltare. Noi crediamo nel Messaggio di restaurazione,
tutti i grandi predicatori ne parlano; ma restaurati a cosa? Al principio.
Dunque, noi vediamo due cose, vediamo i cinque ministeri che non sono legati ad
una chiesa locale e gli anziani e i diaconi nella chiesa locale. Dopo, se andate in Atti cap. 15, desidero leggervi
alcuni versi, affinché sappiate che si trova nella Parola di Dio. In Atti cap.
15, fu presentato un problema alla chiesa locale, ma anche agli anziani e agli
apostoli. Tutti loro si radunarono per parlare in merito al problema che era
sorto. Perciò noi leggiamo in Atti cap. 15, nel verso 4: «Poi, giunti a
Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e
riferirono le grandi cose che Dio aveva fatte per mezzo di loro». Non
soltanto un pastore, no, l’intera chiesa, gli anziani e gli apostoli, non il
sistema di un uomo, ma la Chiesa del Dio vivente, il corpo di Cristo. Nel
verso 6 leggiamo: «Allora gli apostoli e gli anziani si riunirono per
esaminare la questione». Si, e nel verso 15: «Con questo si accordano le
parole dei profeti, come è scritto…» E, dopo, nel verso 28: «infatti è
parso bene allo Spirito Santo e a noi di non imporvi alcun altro peso
all'infuori di queste cose necessarie…» Così, vediamo che il problema
non fu risolto con un pastore, ma con tutta la chiesa, con gli apostoli e gli
anziani che erano là. Oggi, abbiamo un gran problema, abbiamo il sistema americano, ma non ne abbiamo bisogno. Il sistema americano è: un pastore, ancora un pastore ed ancora un pastore. Dove sono gli anziani? Dove sono gli altri che hanno parte nel ministero? Dove sono gli apostoli, dove sono i profeti, dove sono gli altri ministeri? Se andate nella Parola di Dio, in Atti cap. 20, verso 17, l’apostolo Paolo non chiamò i cinque ministeri, egli chiamò gli anziani della chiesa, perché essi sono responsabili della chiesa locale. Così, noi leggiamo in Giacomo cap. 5, verso 14: «Se qualcuno di voi è ammalato, chiami gli anziani della chiesa». Gli anziani della chiesa. Non è sufficiente predicare sulla restaurazione e camminare nelle nostre proprie vie. Il tempo è avanzato. Una sorella mi ha chiamato, credo che era un giovedì, e disse: “Fratello Frank, temo davvero che per molti il Signore verrà troppo presto”. Verrà troppo presto. Dissi: “Sorella, cosa intendi dire?” Ed ella rispose: “Per le vergini stolte Egli è venuto troppo presto, perché non erano pronte”. Mi sono meravigliato. Non avevo mai sentito prima una cosa del genere. Il Signore, per molti, verrà troppo presto. Per favore, cari fratelli e sorelle, non giocate con questo tempo, prendete la vostra posizione nella Parola di Dio. In 1. Pietro cap. 5, qui abbiamo gli anziani, l’apostolo Pietro disse: “io sono un anziano con voi”. Dopo, in Efesini cap. 4, verso 11, qui abbiamo i cinque ministeri; anche in 1. Corinzi cap. 12, specialmente nel verso 28, che Dio ha piazzato diversi ministeri nel corpo di Cristo. In Atti cap. 13, dal verso 1, leggiamo che nella chiesa c’erano dei dottori e dei profeti e dopo il Signore parlò, non da qualche parte, in una stanza d’albergo, ma quando i credenti erano radunati. Qui leggiamo in Atti cap. 13, dal verso 1 fino al verso 4: «Or, nella chiesa di Antiochia, vi erano profeti e dottori: Barnaba, Simeone chiamato Niger, Lucio di Cirene, Manaen, allevato assieme a Erode il tetrarca, e Saulo. Or, mentre celebravano il servizio al Signore e digiunavano, lo Spirito Santo disse: “Mettetemi da parte Barnaba e Saulo per l'opera alla quale li ho chiamati. Allora, dopo aver digiunato e pregato, imposero loro le mani e li congedarono. Essi dunque, mandati dallo Spirito Santo, scesero a Seleucia e di là si imbarcarono per Cipro”». Miei cari fratelli e sorelle, lo ripeto, la venuta del Signore è così vicina. Per favore, fate in modo che Egli non venga troppo presto per voi, recuperate il tempo, comprendete il tempo. Se ritorniamo in Atti cap. 13, non c’era soltanto un pastore radunato con alcuni credenti, ma lì c’erano apostoli, profeti e dottori, e si sono radunati in chiesa. In seguito, il Signore parlò: “Separatemi Saulo e Barnaba”. Io voglio vedere la Chiesa ritornare realmente al principio. Io non sarò soddisfatto finché non vedrò che ciò accada. Così, dobbiamo comprendere, cari fratelli e sorelle, qualsiasi cosa accada sulla terra, in un’assemblea, non è una faccenda locale ma internazionale. E, oggi io vi dico che, sin dal 1969, sono sorte parecchie cose. Molti di voi sono ancora molto giovani, ma il 21 Luglio 1969, l’uomo atterrò sulla luna ed è sorta la dottrina, da un uomo proveniente dall’India, che venne a New York, che prima era stato battezzato nel tabernacolo da William Branham, e poteva mostrare la sua foto con lui. Io lo devo ammettere, non ho una foto con il fratello Branham e neanche ho mai pensato a questo. Perché avrei dovuto fare una foto con lui? La mia parte era la Parola di Dio, non di fare pubblicità, ma la Parola di Dio. Dunque, nel 1969, quando questo gentiluomo dall’India si trovava a New York, iniziò ad insegnare che il Figlio dell’uomo era venuto. Ed egli fece la dottrina che il Figlio dell’uomo era venuto quando nessuno se l’aspettasse, dicendo che era stato il giorno in cui l’uomo era atterrato sulla luna. Miei cari fratelli e sorelle, ciò che io ho sperimentato in tutti questi anni, sin dal 1969, non posso dirvelo, tuttavia, c’è sempre qualcuno che appare con una rivelazione speciale, con insegnamenti speciali per trascinare discepoli dietro di sé. Ogni ministero piazzato da Dio nel corpo di Cristo sarà per l’edificazione del corpo di Cristo. Non un uomo speciale, in modo che lo seguiamo, ma Gesù Cristo, il Primo e l’Ultimo. Io non giudico, ma se guardate nel messaggio dell’ora, ogni fratello che ha una speciale rivelazione, trascina discepoli dietro di sé, e lì c’è soltanto lui. E, alla fine, ci sono molti che dicono: “Se non ricevi questa rivelazione che Dio mi ha dato, allora non sei nella Sposa”. Ho udito ciò con queste orecchie, a Johannesburg, in Sud Africa. Ho udito molte cose, cari fratelli e sorelle, sia l’insegnamento in merito ai sette tuoni o in merito ai sette suggelli e altre cose, in merito alla parusia, in merito a questi numerosi soggetti. Cos’hanno recato? Sempre rotture e divisioni. Io lo ripeto: ogni ministero che il Signore piazza nel corpo di Cristo sarà per la benedizione e per l’edificazione del corpo di Cristo. Andiamo nel profeta Geremia, proprio velocemente, per mostrarvi, dalla Sacra Scrittura, quanto sia importante esaminare ogni cosa con la Parola di Dio. Geremia cap. 23, e qui leggeremo il verso 16. Geremia cap. 23, verso 16: «Così dice l'Eterno degli eserciti: “Non ascoltate le parole dei profeti che vi profetizzano. Essi vi fanno diventare spregevoli; vi espongono le visioni del loro cuore e non ciò che procede dalla bocca dell'Eterno”». Oh, che affermazione! Non ascoltate coloro che vi espongono le rivelazioni del loro cuore. Se la Parola non viene dalle labbra dell’Onnipotente, lasciatela per sempre. Prendete soltanto ciò che Dio dice nella Sua Parola. Gesù affermò: “Voi conoscere la verità, la Mia Parola è la verità e la verità vi farà liberi”. Il fratello Branham disse… voi potete verificarlo su internet: “Non ricevete un sogno, né una rivelazione, né una profezia, a meno che tre fratelli esaminano ciò che è stato detto, e i due o i tre fratelli devono mettere la loro firma”. Fratelli e sorelle, noi trattiamo cose spirituali. Leggete in Geremia cap. 23, verso 32: «Ecco, io sono contro quelli che profetizzano sogni falsi, dice l'Eterno, e li raccontano e traviano il mio popolo con le loro menzogne e con le loro millanterie, benché io non li abbia mandati né abbia dato loro alcun ordine; perciò non saranno di alcuna utilità a questo popolo, dice l'Eterno». Noi abbiamo a che fare con due fonti diverse e l’essere umano ha a che fare con l’una o con l’altra influenza. Noi dobbiamo esaminare ogni cosa con la Parola di Dio. Nel profeta Ezechiele, leggiamo il verso 36: «Ma l'oracolo dell'Eterno non lo menzionerete più, perché la parola di ciascuno sarà il suo oracolo, perché avete distorto le parole del Dio vivente l'Eterno degli eserciti, il nostro Dio». Leggiamo nel profeta Ezechiele, Ezechiele
cap. 13, e qui leggeremo il verso 6, si, il verso 6: «Hanno avuto visioni
false e divinazioni bugiarde e dicono: "L'Eterno ha detto", mentre
l'Eterno non li ha mandati. Tuttavia essi sperano che la loro parola si
adempi». Verso 10: «Poiché, sì, poiché hanno fatto sviare il mio popolo,
dicendo: “Pace”, quando non c'è pace, e quando uno costruisce un muro, essi lo
intonacano di malta che non regge». Verso 17: «Ora tu, figlio d'uomo,
volgi la faccia verso le figlie del tuo popolo che profetizzano secondo il loro
cuore e profetizza contro di loro». Verso 23: «Perciò non avrete più
visioni false e non praticherete più la divinazione, e io libererò il mio
popolo dalle vostre mani; allora riconoscerete che io sono l'Eterno».
Ezechiele cap. 33, verso 31: «Così vengono da te come fa la gente, si
siedono davanti a te come il mio popolo e ascoltano le tue parole, ma non le
mettono in pratica; con la loro bocca, infatti mostrano tanto amore, ma il loro
cuore va dietro al loro ingiusto guadagno». Miei cari fratelli e sorelle, non è mai uscita una parola dalle mie labbra contro alcun fratello, persino il nostro caro fratello dagli Stati Uniti che non volle stringermi la mano nel 1976, perché io dissi che il 1977 sarebbe venuto e se ne sarebbe andato. Ed egli disse: “Fratello Frank, tu bestemmi il Signore, perché William Branham era un profeta, ed egli disse che il 1977 sarebbe stato l’anno in cui sarebbe iniziato il Millennio”. Tuttavia, sapete perché dovetti dire che il 1977 sarebbe venuto e se ne sarebbe andato? Innanzitutto, perché nessuno conosce il giorno, l’ora né l’anno, ed anche a motivo di un’esperienza diretta. Voi conoscete la testimonianza e, non ho alcun motivo di raccontarvi delle storie, non vengo dal Texas, ma non posso dimenticare quel giorno. Stava già facendo buio ed io avevo fatto il giro del tabernacolo, dove c’era l’albero di ciliegio e, come voi udite la mia voce… la Bibbia è davanti a me: “Mio servitore, va nel terreno attiguo e consacralo a Me, costruisci là perché verranno molte persone, da molti paesi, e devono avere un posto per essere ospitati”. Ciò è così vero come nella Scrittura, come Ebrei 13:8. Io rimasi fermo all’istante, non potevo muovermi. E, sapete, proprio dove vedete ora la fila d’alberi, c’era un campo di concentramento. Il nostro luogo era accanto ad un campo di concentramento, c’era un recinto alto 2 metri e 20 con del filo spinato che lo attraversava. Dovetti fare il giro per entrare in quel campo e lì m’inginocchiai, dove ci sono gli alberi davanti all’ufficio, consacrai quel luogo al Signore e Dio confermò la Sua Parola. E, a motivo di questa esperienza, dove il Signore mi aveva detto di comprare quel terreno e consacrarglielo, sapevo che il 1977 sarebbe venuto e se ne sarebbe andato. Ma questo fratello era molto arrabbiato con me, prese il treno dal fratello Van den Stell a Rotterdam, da Rotterdam a Francoforte e poi prese l’aereo per tornare a casa. Tuttavia, sin dall’inizio ho dovuto prendere posizione sulla Parola di Dio. Non cercherò mai di piacere all’uomo, sia che parli di rivelazione, di sogni o qualsiasi altra cosa, deve essere in accordo con la Parola di Dio. Cari fratelli e sorelle, io non sono qui per giudicare e, nei cinque ministeri non c’è il giudice, ci sono: apostoli, profeti, dottori, pastori, evangelisti, ma non c’è il giudice, no, soltanto i cinque ministeri, non c’è il giudice. Così, la Parola di Dio è il giudice e il nostro Signore ha detto: “Non sono io che vi giudicherò in quel giorno, ma vi giudicherà la Parola che vi ho annunciata”. Così, non siamo qui per giudicare, ma per mostravi la vera Parola di Dio a motivo della responsabilità che abbiamo davanti a Lui. E, dunque, come ho detto all’inizio, nel 1966, nel settembre del 1966, la prima riunione in Europa, la prima riunione nel messaggio su tutta la terra è stata fatta qui a Brussel. Dopo abbiamo continuato a Rotterdam, a Brema e in diverse nazioni. Così, io ho una parte in quello che Dio ha
fatto qui, non posso girare le spalle e dire: “Ciò che accade a Brussel non mi
riguarda”. Ve lo ripeto, ogni cosa che accade in una chiesa locale, non rimane
in una chiesa locale, viene sparso su tutta la terra. Se andate in 1. Corinzi
cap. 5, c’era un problema locale, un giovane che prese la sua matrigna e visse
con lei. Cosa disse Paolo? “Voi ed io radunati insieme diamo quest’uomo nelle
mani di Satana”. Quello era un problema locale e il problema è stato risolto
nella chiesa locale. Ma, se si tratta di un insegnamento, allora non è un
problema locale, no, perché si spanderà in tutto il mondo. Dunque, vi dobbiamo
mostrare dalla Parola di Dio che ogni Parola di Dio è la verità. Persino con la Colonna di fuoco, voi dovete leggere la Scrittura. Al tempo di Mosè, la Colonna di fuoco era là, ma quando quel tempo passò, la Parola rivelata di Dio era nell’Arca del Patto e i sacerdoti presero l’Arca del Patto sulle spalle, andarono al fiume Giordano e il Signore divise le acque del fiume. Non c’era più la Colonna di fuoco ma la Parola rivelata di Dio nell’Arca del Patto. E, qual’è stato lo scopo adempiuto? La Parola promessa divenne una realtà ed ogni tribù fu collocata nella Terra Promessa. Il tempo è arrivato, e non più la Colonna di fuoco, ma tutto il popolo di Dio è piazzato nella Parola promessa di Dio, come nei giorni di Giosué. Questo è il tempo di Dio per il popolo di Dio. Miei cari fratelli e sorelle, la stessa cosa che abbiamo letto nel profeta Geremia si trova nel profeta Ezechiele; se c’è un sogno, un sogno può venire dai pensieri che ci sono nel vostro cuore. Ci sono molte persone che hanno dei sogni, tuttavia un sogno nel Nuovo Testamento ha sempre una risposta. Io lo so che nella vostra Bibbia non è scritto in modo preciso come in quella tedesca, tuttavia, nel profeta Gioele e in Atti cap. 2, nella Bibbia tedesca è scritto che i vecchi avranno delle visioni e delle “rivelazioni” nei sogni. Lì c’è la parola rivelazione, non solo un sogno, ma la risposta nel sogno. Quando l’angelo parlò a Giuseppe, non era soltanto un sogno, egli ricevette le parole: “Prendi il bambino e la madre e va’ in Egitto”, perché la Scrittura doveva essere adempiuta. Quando passò quel tempo e il re morì, egli ebbe di nuovo un sogno: “Prendi il bambino e la madre e ritorna nel tuo paese”. Voi potete investigare il Nuovo Testamento, ogni volta c’era una risposta. Non un sogno che voi potete manipolare, ma la vera risposta era nel sogno. Così, noi dobbiamo comprendere, un fratello o una sorella può essere sincero, ma quando viene il sogno, non c’è alcuna influenza in quel sogno, poiché non è altro che un sogno, ma da dove viene quel sogno e qual’è lo scopo collegato ad esso? E, se voi andate nella Parola di Dio… se qualcuno ha un sogno nel quale delle fiamme di fuoco escono dai miei occhi, allora io devo leggere la santa Parola di Dio. Apocalisse cap. 1, credo che sia il verso 14 dove è scritto che i Suoi occhi erano come una fiamma di fuoco. C’è solo Uno i cui occhi sono come fiamme di fuoco. C’è solo Uno dalla cui bocca esce la Parola di Dio come una spada a due tagli. Miei cari fratelli e sorelle, noi non giudichiamo, ma guardiamo nella Parola di Dio. Ed io vi dico proprio ora: se voi non credete e non rispettate la Parola di Dio, allora è già troppo tardi, troppo tardi. Voi dovete rispettare la Parola di Dio, è assolutamente l’inizio per ogni cosa. È molto importante verificare ogni cosa con la Parola di Dio, di andare nella Parola, nelle Scritture ed esaminarle. Lo ripeto, prima del ritorno di Cristo vi deve essere una restaurazione, ma la restaurazione deve avvenire in primo luogo nei ministeri. Prima che la Chiesa del Nuovo Testamento possa essere uno, apostoli, profeti, tutti i ministeri devono essere “uno”. Se i ministeri non sono “uno”, come può essere “uno” l’assemblea? Tuttavia, come ha predicato il fratello Branham: “Sotto un solo Capo”, ma quello non è il pastore, è Gesù Cristo il Capo. Amen. Noi
dobbiamo leggere ogni predicazione nel modo in cui è stata predicata. Posso
dire questo con onestà perché ho tradotto tutti gli opuscoli del fratello
Branham, li conosco di dentro e di fuori. So ciò che il fratello Branham ha
detto 71 volte, quello che egli ha detto 162 volte, perché ho tradotto tutti i
suoi sermoni, ma dopo riportiamo tutto nella Parola di Dio e, alla fine,
abbiamo una completa armonia tra la Sacra Scrittura e il messaggio dell’ora. Se qualcuno dice che sono due cose diverse, il messaggio qui e la Bibbia là, quello non è vero. Ogni sermone che ha predicato il fratello Branham è venuto dalla Parola di Dio e ci riporta nella Parola di Dio. Voglio mostrare con tre Scritture come noi dovremmo essere, quali ministri, nella chiesa locale e in tutta la Chiesa. Sapete, solitamente noi predicatori parliamo alla gente, ma Dio parla a noi, Dio ci parla. Voglio leggervi in 1. Timoteo cap. 3, qui
leggiamo i versi 14 e 15: «Io ti scrivo queste cose sperando di venir tosto da
te; e, se mai tardo, affinché tu sappia come bisogna comportarsi nella casa di
Dio, che è la Chiesa dell'Iddio vivente, colonna e base della verità». Dunque,
qui, l’apostolo Paolo scrive a Timoteo, non alla chiesa ma al predicatore, a
Timoteo: “Tu che predichi, tu che porti l’insegnamento, devi sapere come comportarti
nella Chiesa del Dio vivente”. Leggiamolo di nuovo: «…se mai tardo, affinché tu
sappia come bisogna comportarsi nella casa di Dio, che è la Chiesa dell'Iddio
vivente, colonna e base della verità». Così, la chiesa non è un luogo di svago, no,
la chiesa ha la colonna della verità che è la Parola di Dio. Leggi di nuovo
riguardo alla colonna: «colonna e base della verità». Entrambi. Possa
Dio benedire tutti i predicatori che prendono veramente a cuore queste Parole.
Solitamente il predicatore dice come le persone dovrebbero comportarsi in
chiesa: “Tu dovresti fare questo e dovresti fare quello”. Innanzitutto, il
Signore dice al predicatore come deve comportarsi e dopo la chiesa saprà come
comportarsi. In Colossesi cap. 1, qui leggeremo il verso
24. Colossesi cap. 1, versi 24 e 25: «Ora mi rallegro nelle mie sofferenze
per voi; e quel che manca alle afflizioni di Cristo lo compio nella mia carne a
pro del corpo di lui che è la Chiesa.» Sapete, questa è, in realtà, la mia
situazione in questo momento. Voi non potreste mai immaginare come io soffro,
perché so che da questo ultimo operato di Dio non ci sarà una nuova
denominazione ma la Sposa di Cristo sarà chiamata fuori. Ci deve essere un
tempo di preparazione, il tempo della chiamata fuori, il tempo di essere di un
solo cuore e di una sola anima, il tempo della restaurazione di tutte le cose.
Non più discussioni, non più rivelazioni personali, ma la verità della Parola
di Dio e la Sua grazia manifestata in mezzo a noi. Leggiamo, ancora una volta,
compreso il verso 25: «Ora mi rallegro nelle mie sofferenze per voi; e quel
che manca alle afflizioni di Cristo lo compio nella mia carne a pro del corpo
di lui che è la Chiesa; della quale io sono stato fatto ministro, secondo
l'ufficio datomi da Dio per voi di annunziare nella sua pienezza la parola di
Dio». Fratelli e sorelle, questa è la nostra
situazione oggi. Un vero servitore di Dio dovrà soffrire a causa del corpo di
Cristo. Noi abbiamo la responsabilità, specialmente adesso che sappiamo che il
ritorno di Cristo è imminente. E, la Bibbia dice che dobbiamo essere uno, uno
in Cristo. Domani sarà il giorno della Pentecoste, quando lo Spirito Santo fu
sparso sui primi credenti. Noi aspettiamo l’ultima pioggia e vogliamo vedere
ciò che Dio farà alla fine. Lasciate che siamo sinceri, oggi, e, Dio volendo,
tutti i giorni della nostra vita. Se il corpo di Cristo è diviso in così tante
parti e non possiamo stare assieme alla stessa tavola, qui, sulla terra, come
potremo sedere insieme alla Cena delle Nozze dell’Agnello? Il tempo è giunto di ritornare al Signore, di
verificare ogni cosa con la Parola di Dio e sottomettersi al Capo. Ogni cosa è
stata adempiuta con Lui. Ogni promessa che ci è stata data deve adempiersi con
noi, fino al momento in cui il Signore ritornerà. Allora i morti in Cristo
risusciteranno per primi. Ho appena ricevuto un opuscolo da qualcuno che
afferma che il fratello Branham gli abbia detto che la risurrezione avrà luogo
quando Los Angeles sprofonderà nell’oceano. Tuttavia, io non aspetto quel giorno,
noi aspettiamo il ritorno del Signore. Una Parola finale in 1. Tessalonicesi cap. 5,
verso 4: «Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, sì che quel giorno
abbia a cogliervi a guisa di ladro, perché voi tutti siete figli della luce…» Dunque,
il giorno del Signore non deve coglierci a guisa di ladro, perché conosciamo la
Parola promessa per questo giorno. Noi guardiamo ad Israele… Avete ascoltato i
notiziari? Il Vaticano vuole l’edificio sul monte Sion, dove il nostro Signore
ebbe l’Ultima Cena, dove ha avuto luogo l’effusione dello Spirito Santo. Quando
salite sul monte del Tempio e venite sul monte Sion, nel luogo più alto, là
dove ebbe luogo l’effusione dello Spirito Santo e dove il Signore ebbe l’Ultima
Cena… lì Egli guardò su Gerusalemme. E, quando la Scrittura sarà adempiuta,
Isaia cap. 2, Micaia cap. 4: “La Parola di Dio uscirà da Gerusalemme e
l’insegnamento dal monte Sion”. Il Vaticano vuole possedere quel luogo e
c’è un accordo sin dal 1993. Miei cari fratelli e sorelle, le cose si
muovono così rapidamente, ed io vi chiedo ora, alla fine, se quelle cose,
persino il contratto fra Roma ed Israele, se queste cose sono così vicine e il
Rapimento avverrà prima, quant’è vicino il Ritorno di Cristo? Non c’è tempo da
perdere, ritorniamo al Signore e che possiamo essere uno in Cristo. Credete la
Parola di Dio e siate condotti dallo Spirito Santo. Il Signore che ha
cominciato l’opera la porterà pure a compimento. E, se a Brussel c’è stata la
prima riunione, nel 1966, quando ho iniziato ad andare da una città all’altra e
da una nazione all’altra... Possa la grazia di Dio essere su ciascuno di voi,
se Dio ha scelto questa città in maniera speciale, che tutti i fratelli che si
sono un po’ allontanati, possano ritornare. E, come ho detto prima, non c’è il
ministero di giudice e noi non giudichiamo. Tuttavia, se leggete l’ultimo verso
di Giacomo cap. 5, è scritto che, se voi riportate un fratello che si era
sviato, allora avrete salvato un’anima. Leggiamolo, Giacomo cap. 5, verso 20,
gli ultimi due versi: «Fratelli miei, se qualcuno fra voi si svia dalla
verità e uno lo converte, sappia colui che chi converte un peccatore
dall'errore della sua via salverà l'anima di lui dalla morte e coprirà
moltitudine di peccati». Che possa accadere con voi. Noi non
giudichiamo ma preghiamo gli uni per gli altri, ci amiamo gli uni gli altri e
che il Signore possa avere la Sua via. Questa Parola di Dio è meravigliosa. Dio
vi benedica. Quanti di voi vogliono essere pronti al Ritorno di Cristo? Quanti
hanno compreso il tempo in cui viviamo? Particolarmente riguardo ad Israele.
Dio mio nel cielo, questo è un tempo speciale e Dio ha mandato un profeta ed
egli ha portato un messaggio per riportarci a Cristo e alla Parola per
diventare uno, nella Parola di Dio, sotto il sangue del Nuovo Patto. Lo ripeto, lo stesso sangue che era
nell’Agnello di Dio, quale Redentore, che è stato sparso alla croce del
Calvario, è la stessa Vita che voi ricevete quando nascete di nuovo. Ed è per
questo che il nostro Signore ha detto: “Io salgo al Padre Mio e al Padre
vostro”. Voi potete leggere tutte le Scritture. Io sono grato per questa Parola
di Dio. Amen. Alziamoci in piedi e preghiamo. Se c’è
qualcuno in mezzo a noi che è ancora indeciso se credere il Messaggio oppure
no, questa è una meravigliosa opportunità per prendere la vostra decisione. Ed
io ho un’altra richiesta: per favore non parlate di un fratello dietro le sue
spalle, non parlate di lui, ma parlate con lui, faccia a faccia. Che l’amore di
Dio sia nel vostro cuore. Quando il fratello Branham era ancora in vita, fu
preso nel Paradiso e vide una gran moltitudine e, dopo, una voce disse: “Tutti
quelli che hai amato Dio te li ha dati qui, e soltanto l’amore perfetto può
entrare qui”. Ed ora Dio usa lo stesso ministero d’insegnamento, lo stesso ministero
che aveva William Branham, per predicare la stessa dottrina, per mostrare dalla
Sacra Scrittura, dall’Antico e dal Nuovo Testamento, senza alcuna
contraddizione, l’armonia della Parola di Dio, senza alcun fraintendimento, né
interpretazione errata. Cari fratelli e sorelle, il tempo è giunto in
cui il Signore ci parla come ha fatto dopo la Sua risurrezione. Non fu Luca, né
Giacomo, né Pietro a parlare, fu il Signore, fu soltanto il Signore a parlare,
il Quale ci parla oggi, il Signore ci parla, ci mostra tutte le Scritture come
ha fatto in quel tempo, dopo la Sua risurrezione. Sia che c’era qualche
persona, sia con Maria Maddalena, sia con i due discepoli sulla via di Emmaus,
sia con gli undici o con i cinquecento, il che è riportato in 1. Corinzi 15, era
sempre il Signore che parlava. E fu Lui che aprì il loro intendimento, per
conoscere le Scritture nel loro adempimento. Lasciatemi dire questo nel nome del Signore:
il risorto Signore ora ci parla, noi siamo sotto la Sua influenza, nella Sua
Parola, nella Sua grazia, ricevendo la stessa rivelazione. Egli ha aperto il
nostro intendimento per conoscere la Scrittura dalla Genesi all’Apocalisse.
Siete pronti a riceverlo? Siete pronti a crederlo e ad essere condotti dallo
Spirito Santo? Maranathà, il Signore viene. Egli avrà una Sposa. Il fratello Branham ha
visto la Sposa, io ho visto il rapimento, ho visto la moltitudine vestita di
bianco. Erano tutti giovani. Ciò non è scritto soltanto in Giobbe cap. 33,
verso 25, che saremo riportati nei giorni della nostra giovinezza; sarà una
realtà. Non ci sarà più traccia di peccato, né traccia di malattia, non più
traccia di dolore, né dei giorni antichi, noi saremo mutati in un momento. Tuttavia, prima che il corpo sia mutato, ora
lo deve essere il cuore, l’interiore, tramite il sangue dell’Agnello. Ci sono
tre cose che operano in modo soprannaturale: la Parola, il sangue e lo Spirito,
finché giunga la perfezione. C’è una sola Chiesa riscattata tramite il sangue,
eletta prima della fondazione del mondo, ed essa può credere soltanto la Parola
promessa per questo tempo. I figli della promessa credono la Parola della
promessa e ricevono lo Spirito della promessa. Come dice la Scrittura, Romani
cap. 9, versi 7, 8 e 9; in Efesini cap. 1, verso 13; Efesini cap. 4, verso 30,
ed anche in Galati cap. 4, verso 28: «Ora voi, fratelli, siete figliuoli
della promessa alla maniera d'Isacco». Gloria al Dio Onnipotente, i figli
della promessa credono la Parola della promessa e vedono adempiersi la Parola
della promessa. Alziamo le nostre mani e preghiamo insieme. Ognuno preghi. Cari fratelli e sorelle, vorrei che
cantassimo il coro: “Io Lo amo, io Lo amo”. Ma prima che cantiamo questo
coro, per favore, ricordate la preziosa Parola di Dio: “Se vi amate gli uni gli
altri, il mondo saprà che siete Miei discepoli”. La Scrittura dice: “Come
potete amare Dio che non vedete se non amate il vostro fratello che vedete”. E
la Scrittura dice pure: “Chi non ama il proprio fratello è come Caino”. Voi
potete leggerlo. Così, cari fratelli e sorelle, cantiamo: “Io
Lo amo, io Lo amo”. Chiediamo al fratello Didier di venire e noi cantiamo. [L’assemblea canta. –Ed] Trasmettiamo speciali saluti al fratello
Gilbert che è a Parigi e a tutti voi che venite da altre città. Abbiamo avuto
solo pochi giorni a disposizione per annunciare questa riunione ed è stato
veramente difficile per me venire qui. Non voglio spiegare ogni cosa, il mio
desiderio è che il popolo di Dio si ami l’un l’altro. Come il nostro caro
fratello ha pregato: se qualcuno si è allontanato un po’, noi siamo ancora nel
tempo della grazia, tutti noi possiamo ritornare. Ricordate, soltanto l’amore
perfetto entrerà là, solo l’amore perfetto. Dio vi benedica. Quanti erano qui nel 1966? Eri qui? Si, un
fratello. Si, Dio ti benedica. Si, si, Dio mio, si. Che possiate ritornare
senza pesi nel vostro cuore e con la fiducia in Dio. Amatevi gli uni gli altri,
parlate gli uni gli altri, pregate gli uni gli altri. Per favore, lo ripeto,
non parlate mai male di un fratello, cercate l’unità nello Spirito e Dio avrà
la Sua via con voi. Sempre in questo Libro. L’amore di Dio è l’amore per la
verità. Grazie per essere venuti. Dio vi benedica e sia con voi. È stato un
bene essere qui. Amen. Caro Signore, Ti preghiamo ancora una volta,
benedici ogni fratello e ogni sorella, benedici questa città, benedici questa
nazione, benedici anche le nazioni vicine. Benedici tutta l’Europa, benedici
ogni continente, benedici specialmente i paesi africani e sii con tutti noi,
specialmente con tutti quelli che predicano la Parola di Dio. Che la Parola di
Dio nella loro bocca sia la verità, come è scritto in 1. Re 17, nell’ultimo
verso: “Ora riconosco che la Parola del Signore nella tua bocca è la verità”.
Che la Parola di Dio rimanga la verità in ogni bocca, ogni bocca di coloro che predicano
la Parola, che possano usarla solo per l’edificazione. Possa la pace di Dio,
che sorpassa ogni comprensione, e la grazia di Dio essere su ciascuno di voi,
nel nome santo di Gesù, amen. Che ciascuno stringa la mano all’altro. Dio vi
benedica. *** |
Numero visite dal: 29-09-2005 |
|
|