Ministero Profetico Apostolico della Bibbia

Serie TV N° 2

Missionario Ewald Frank

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Cari amici, cari fratelli e sorelle in Cristo, questo è il fratello Frank che vi saluta dal Centro Missionario di Krefeld — Germania. È sempre un privilegio parlarvi del Signore, riguardo al Suo ritorno, riguardo alle profezie della Bibbia che vengono adempiute nel nostro tempo; in realtà, per mostrare il grande piano di salvezza. Dio sin dall'eternità ha fatto un piano, e questo piano giunge ora a compimento. Il soggetto principale è: “Il ritorno di Cristo e l'adempimento delle profezie della Bibbia nel nostro tempo.” Collegato a ciò c’è la restaurazione della Chiesa del Nuovo Testamento nella condizione in cui era al principio.

Dio ha usato i profeti nell'Antico Testamento per annunciare in anticipo quello che sarebbe accaduto. Dopo Egli ha usato gli apostoli, i quali sono stati testimoni di quello che accadde quando la Scrittura è stata adempiuta e tutte le promesse dell'Antico Testamento sono diventate una realtà qui sulla terra. In Efesini cap. 3, dal verso 1, noi possiamo vedere come l'apostolo Paolo ha enfatizzato il mistero che era stato fatto conoscere a lui tramite rivelazione divina. E dopo egli afferma nel verso 5: «così come ora, per mezzo dello Spirito, è stato rivelato ai santi apostoli e profeti di lui.» Ogni cosa è rivelazione divina. Ora, parlando in merito al tempo della fine, in merito al ritorno del Signore, in merito alle cose che ora accadono quale adempimento delle profezie della Bibbia, noi dobbiamo enfatizzare che, prima del ritorno di Cristo ci deve essere una totale restaurazione di tutte le cose. La Chiesa del Nuovo Testamento alla fine deve essere come era al principio. E al principio Dio ha piazzato nella Sua Chiesa i diversi ministeri: Apostoli, profeti, insegnanti e così via.

Nell'ultima fase, quando il Signore si muoverà in modo grande e potente, nell'ultima fase la Chiesa del Nuovo Testamento sperimenterà, prima del ritorno di Cristo, avrà una restaurazione, una restaurazione. La stessa potenza di Dio, gli stessi insegnamenti, lo stesso battesimo con lo Spirito Santo, lo stesso battesimo in acqua, ogni cosa sarà e dovrà essere la stessa com'era al principio; poiché Gesù Cristo è l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, ed Egli è lo stesso ieri, oggi è in eterno.

Cari amici, noi dobbiamo comprendere che non viviamo nei giorni della Riforma, noi viviamo nel tempo della restaurazione di tutte le cose. Io vorrei mostrarvi oggi l'importanza dell'insegnamento dei dodici apostoli; voi potete andare pure in Apocalisse cap. 21, quando vediamo la nuova Gerusalemme, e ci viene parlato delle dodici porte ed anche delle dodici colonne. Lì noi troviamo i nomi dei dodici apostoli. Apocalisse cap. 21, verso 14: «Le mura della città avevano dodici fondamenti, e su quelli stavano i dodici nomi di dodici apostoli dell'Agnello.» Noi dobbiamo prendere le cose seriamente, non possiamo soltanto pensare che vi arriveremo. Se desideriamo essere nella nuova Gerusalemme, se desideriamo partecipare alla prima risurrezione, dobbiamo conformarci con la Parola di Dio in totale ubbidienza, dobbiamo essere in grado di dire come il Figlio di Dio: “non la mia, ma la Tua volontà sia fatta.” Quando leggiamo in merito ai dodici apostoli, possiamo pure andare in Apocalisse cap. 12, e qui dice nel verso 1: «Poi un grande segno apparve nel cielo: una donna rivestita del sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo.»

Ora, non andremo nei dettagli riguardo a tutto questo linguaggio simbolico, tuttavia ognuno può comprendere, proprio come una donna riceve il seme e dopo partorisce, così la Chiesa del Nuovo Testamento è mostrata come una donna che riceve il Seme della Parola di Dio; ma essa è coronata con l'insegnamento dei dodici apostoli. Voi potete andare in Apocalisse cap. 1, e qui dice nel verso 20, Apocalisse cap. 1, verso 20: «il mistero delle sette stelle…» Ricordate le dodici stelle? Una corona di dodici stelle, l'insegnamento dei dodici apostoli. La nuova Gerusalemme ha dodici porte con i nomi delle dodici tribù di Israele; ha dodici fondamenti con i nomi dei dodici apostoli. E qui ci viene parlato riguardo alle sette chiese che rappresentano una Chiesa lungo tutto il periodo del Nuovo Testamento. E qui dice, in Apocalisse cap. 1, verso 20: «il mistero delle sette stelle…» Così, le stelle nella mano del Signore sono messaggeri, uomini di Dio mandati con un Messaggio per la Chiesa. E gli apostoli hanno avuto il Messaggio per la Chiesa del Nuovo Testamento. E qui dice in Apocalisse cap. 2, verso 2: «hai messo alla prova quelli che si chiamano apostoli ma non lo sono e che li hai trovati bugiardi.»

Non affermazioni, ma la realtà. La nostra predicazione, il nostro insegnamento e la nostra pratica deve essere precisamente come era nei giorni degli apostoli. Ognuno conosce la storia della Chiesa, che soltanto alcuni anni dopo l'inizio, c’erano fratelli che insegnavano varie dottrine che non erano più gli insegnamenti originali degli apostoli. Così, dobbiamo essere certi di credere secondo la Scrittura. È perciò, è necessaria la restaurazione di tutte le cose. Se andiamo nell'Antico Testamento, allora in 1. Re cap. 18, l'uomo di Dio piazzò l'altare dove realmente si trovava prima, e lo riedificò. Dopo, prese dodici pietre secondo le dodici tribù d’Israele. 1. Re cap. 18, versi 30 e 31: «Elia disse a tutto il popolo: “Avvicinatevi a me!” Tutto il popolo si avvicinò a lui; ed Elia riparò l'altare del Signore che era stato demolito. Prese dodici pietre, secondo il numero delle tribù dei figli di Giacobbe…»

Dunque, noi dobbiamo ritornare all'armonia della Scrittura. Elia pensava di essere rimasto l'unico, ma dopo il Signore disse: “Ci sono ancora settemila che non hanno piegato il loro ginocchio.” Così egli, quale profeta di quel giorno, radunò insieme il popolo di Dio, riedificò l'altare, lo riparò, e dopo il popolo dovette prendere una decisione. Nella stessa maniera, il Signore stesso ha fatto la promessa nell'ultimo capitolo, negli ultimi versi dell'Antico Testamento Egli ha detto… Io lo leggo: «Ecco, io vi mando il profeta Elia, prima che venga il giorno del Signore, giorno grande e terribile.»

Dunque, quando avete una simile promessa, voi dovete ritornare indietro a ciò che realmente ha fatto Elia, per sapere cosa avrebbe fatto l’Elia che doveva venire prima del grande e terribile giorno del Signore. Giovanni il Battista venne prima che iniziasse il giorno di salvezza e preparò la via al Signore. Ma questo Elia che deve venire prima del grande e terribile giorno del Signore, egli deve restaurare. Io vi do i riferimenti della Scrittura riguardo la preparazione che ha avuto luogo alla prima venuta di Cristo. E in Isaia cap. 40, verso 3; Malachia cap. 3, verso 1; Matteo cap. 11, verso 10; Marco cap. 1, versi 2 e 3; Luca cap. 1, verso 17; Luca cap. 1, verso 76; Luca cap. 3, versi 3 e 4.

In tutte queste Scritture noi troviamo la parola “preparare”. Giovanni preparava, ma il mistero profetico che vi è ora, prima del ritorno di Cristo, è collegato con la parola “restaurare.” Voi potete leggerlo in Matteo cap. 17, verso 11; in Marco cap. 9, verso 12; in Gioele cap. 2, verso 25. E se noi andiamo nel profeta Isaia, troviamo come la parola “riparare” e “restaurare” è stata usata nell'Antico Testamento; e dopo ritorniamo indietro al Nuovo Testamento. Nel profeta Isaia cap. 58, leggiamo i versi 11 e 12: «il Signore ti guiderà sempre, ti sazierà nei luoghi aridi, darà vigore alle tue ossa; tu sarai come un giardino ben annaffiato, come una sorgente la cui acqua non manca mai.» Così, qui c’è la promessa, e dopo prosegue nel verso 12: «I tuoi ricostruiranno sulle antiche rovine; tu rialzerai le fondamenta gettate da molte età e sarai chiamato il riparatore delle brecce, il restauratore dei sentieri per rendere abitabile il paese.»

Dunque, nell'Antico Testamento noi abbiamo pure queste promesse; noi dobbiamo sapere che tutto il piano di salvezza era già stato annunciato nell'Antico Testamento. Ora, qui dobbiamo prestare attenzione ad alcune parole come “antiche fondamenta,” “riparatore delle brecce,” “il restauratore dei sentieri per rendere abitabile il paese”. Ora, andiamo nel Nuovo Testamento, alla Scrittura ben conosciuta in Matteo cap. 17; e voglio che sappiate, cari fratelli e sorelle, questo è il tempo di Dio per il popolo di Dio. Non è sufficiente sapere quello che fa un grande evangelista o una personalità carismatica; noi dobbiamo sapere quello che Dio ha promesso per questo giorno, dobbiamo aver parte in quello che Egli fa secondo la Sua Parola promessa. In Matteo cap. 17 abbiamo la testimonianza di Mosé ed Elia che apparvero sul monte della trasfigurazione; Pietro, Giacomo e Giovanni erano presenti e la domanda fu posta davanti al Signore: «Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?» E dopo, naturalmente, abbiamo la risposta dalle labbra di Gesù il nostro Signore. Ed io vi imploro di credere ciò che Egli ha detto, nel Suo nome. Non parlate con carne e sangue, non chiedete ad un uomo in merito alle cose di Dio, solo la Sacra Scrittura risponderà a quelle domande che ci sono nella Sacra Scrittura. Nel verso 11: «E Gesù rispose loro, dicendo: «Elia veramente deve venire prima e ristabilire ogni cosa.»

Ora, nel profeta Isaia cap. 58, noi abbiamo letto i versi 11 e 12, che ci sarà una restaurazione, ci sarà una riparazione dei danni. Così tanto danno è stato fatto in confronto alla Chiesa del Nuovo Testamento. Ogni cosa è stata cambiata, tutti gli insegnamenti, tutte le pratiche sono state cambiate, un grande danno è stato fatto; ogni cosa è stata interpretata, collocata fuori posto e spostata. Ma ora è giunto il tempo di porre l'antico fondamento, di scoprirlo, proprio come è avvenuta la ricostruzione del tempio. Essi non hanno posto un nuovo fondamento, ma hanno tolto via ogni cosa finché hanno trovato l'antico fondamento, e dopo il tempio è stato ricostruito sullo stesso fondamento. La stessa cosa avviene oggi, non un nuovo fondamento, non nuovi insegnamenti, ma la dottrina dei dodici apostoli, proprio come leggiamo in Atti cap. 2, verso 42, in merito alla Chiesa del Nuovo Testamento, all'inizio rimanevano nell’insegnamento degli apostoli, in preghiera, in comunione, e così via.

Ma sin dai giorni degli apostoli, tutto è stato cambiato, e le persone vivono nelle tradizioni pensando che sia la Parola di Dio, credendo che sia biblico, quando invece non lo è. Perciò, noi dobbiamo confrontare la Parola di Dio con quello che crediamo, e dobbiamo prendere posizione per la Parola di Dio, e credere ciò che dice la Scrittura. Per esempio, in Atti cap. 3, ci viene parlato riguardo al ritorno di Cristo, ma anche che Egli rimane nel cielo fino al tempo della restaurazione di tutte le cose. Già nel cap. 2 l'apostolo Pietro non ha parlato soltanto dell'effusione dello Spirito Santo che doveva aver luogo negli ultimi giorni secondo il profeta Gioele cap. 2, verso 29; e in Atti cap. 2, verso 17; egli ha parlato pure in merito al giorno del Signore che sarebbe venuto. Nel cap. 2 del Libro degli Atti, dice qui nel verso 20: «Il sole sarà mutato in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il grande e glorioso giorno del Signore. E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato.» E dopo dice qui: «E avverrà che chiunque avrà invocato il nome del Signore sarà salvato.»

Ora, se andiamo con questa Scrittura nel capitolo successivo, Atti cap. 3, qui parla del ravvedimento; nel verso 19 in merito al tempo di refrigerio che verrà dalla presenza del Signore come promesso in Isaia cap. 28, verso 12. E dopo troviamo l'affermazione: «ed egli mandi Gesù Cristo che è stato predicato prima a voi.» Ed ora viene la dichiarazione più importante: «che il cielo deve ritenere fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, dei quali Dio ha parlato per bocca di tutti i suoi santi profeti fin dal principio del mondo.» Così c'è una completa restituzione, una restaurazione, una riparazione, la collocazione del fondamento, o scoprire il vecchio fondamento ed edificare di nuovo secondo il modello della Bibbia.

Cari amici, fratelli e sorelle, io sono nel ministero da molti anni, sono nel Regno di Dio sin dal 1949; sono parte del risveglio iniziato dopo la II Guerra Mondiale, quando il Signore ha usato William Branham, quale uomo mandato da Dio con il ministero che è stato confermato divinamente. Già agli inizi degli anni ‘50 Gordon Lindsay scrisse il libro: “Un Uomo Mandato da Dio;” mostrando la foto di William Branham, che Dio ha usato in modo così incomparabile al punto che tutti noi potevamo vedere che i giorni della Bibbia erano di nuovo qui. Non è soltanto scritto in Ebrei cap. 13, verso 8, che Gesù Cristo è lo stesso; non è soltanto scritto in Giovanni cap. 14, verso 12: "le opere che faccio Io le farete pure voi;" io sono stato un testimone per dieci anni dal 1955 al 1965, sono stato un testimone nelle sue riunioni in Europa e negli Stati Uniti. Sono un testimone delle cose soprannaturali che Dio ha fatto nella nostra generazione; io ho visto con i miei propri occhi un vero ministero apostolico profetico, ho udito un uomo mandato da Dio che ha predicato lo stesso Vangelo che hanno predicato Pietro e Paolo; che ha battezzato come loro battezzavano, che ha messo di nuovo in ordine il modello biblico; è stato restaurato l'antico fondamento, è stato visto di nuovo, ed ora noi possiamo edificare sopra di esso. Così Dio, in tempi particolari usa qualcuno per richiamare il Suo popolo a Sé e alla sua Parola.

Per comprendere il tempo in cui viviamo non è sufficiente parlare soltanto riguardo al tempo della fine, riguardo l'adempimento delle profezie della Bibbia; noi dobbiamo conoscere quello che Dio ha promesso alla Chiesa del Nuovo Testamento, come essa è chiamata fuori e preparata per essere pronta al ritorno dello Sposo. Naturalmente ognuno può leggere Matteo cap. 25: “ecco lo Sposo viene;” ognuno può predicare riguardo alle dieci vergini e spiegare chi siano le stolte e chi siano le savie. Ma ora è giunto il tempo, non di spiegare ma di prepararsi, poiché la Scrittura dice in Matteo cap. 25, verso 10: “quelle che erano pronte entrarono nella sala delle nozze; e la porta fu chiusa.”

Questo è il tempo di Dio per chiamare il Suo popolo fuori da tutto ciò che non è scritturale. Ciò può sembrare biblico, ed oggi tutti usano le terminologie della Bibbia, tutti parlano del Cristianesimo. Attualmente abbiamo 342 chiese denominazionali unite nel Concilio Mondiale delle Chiese; ma Gesù Cristo ha solo una Chiesa, ed Egli l'ha riscattata, ha pagato il prezzo, ha versato il Suo sangue, ha dato la Sua vita. Così, ora Egli chiama fuori la Sua chiesa da tutte le chiese e ci riporta indietro a Sé stesso e alla Sua Parola per credere in Lui come dice la Scrittura.

Cari, questo è un ministero profetico e apostolico, ciò significa che siamo stati riportati indietro alla vera Parola di Dio annunciata a noi nel nome del Signore sotto l'ispirazione dello Spirito Santo per mezzo degli apostoli e dei profeti. E la Chiesa del Nuovo Testamento, secondo Efesini cap. 2, è edificata sul fondamento degli apostoli e dei profeti. Possiate voi udire la Sua voce, allinearvi con la Sua Parola, possiate essere restaurati, è la mia preghiera. Dio vi benedica nel nome santo di Gesù. Amen.

 

    

Numero visite dal: 29-09-2005

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