Ministero Profetico Apostolico della Bibbia

Serie TV N° 3

Missionario Ewald Frank

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Signore e signori, questo è il fratello Frank che vi parla dal Centro Missionario di Krefeld Germania. È un grande privilegio per me portare il Messaggio di Dio dell'ora alla vostra nazione, alla vostra città, alla vostra gente. Noi viviamo in un tempo veramente speciale, vale a dire molto vicini al ritorno di Cristo, promesso a noi in Giovanni cap. 14, che Egli sarebbe andato a preparare un posto e dopo sarebbe ritornato per portarci a Casa. Cari fratelli e sorelle, ci sono certi soggetti che dobbiamo includere in ogni sermone: Il ritorno di Cristo, l'adempimento delle profezie della Bibbia nel nostro tempo; la Chiesa e la promessa data ad essa; Israele e le promesse date a loro. Così, noi dobbiamo dare in ogni sermone un quadro completo delle Scritture profetiche, affinché possiamo avere intendimento riguardo al tempo in cui ora viviamo.

Innanzitutto dobbiamo comprendere che la Parola di Dio non può essere interpretata, Essa deve essere creduta nel modo in cui è scritta; deve essere osservata, se è di natura profetica ciò si adempirà nella stessa maniera in cui è scritta. L'uomo di Dio dell'ora, William Branham, soleva affermare: “Dio è l'interprete di Sé stesso.” In primo luogo Egli fa una promessa o da una predizione, e dopo, quando giunge il tempo, le promesse e le predizioni vengono adempiute. Così è stato alla prima venuta di Cristo, ogni cosa, dalla Sua nascita fino alla Sua ascensione in cielo, era stato predetto nelle profezie dell'Antico Testamento. La stessa cosa si applica al nostro tempo, in riferimento al ritorno di Cristo, al radunamento di Israele e tutte le cose che ora accadono. Così, noi abbiamo bisogno di orientamento divino dalla santa Parola di Dio.

Se guardiamo ai secoli passati, grandi uomini di Dio, insegnanti della Bibbia, hanno cercato di comprendere persino il Libro profetico nel Nuovo Testamento, i ventidue capitoli dell'Apocalisse. Ma dopo, poiché il tempo dell'adempimento non era ancora giunto, il loro intendimento non era aperto per conoscere la Scrittura in riferimento al tempo della fine. Ma ora noi abbiamo raggiunto quello spazio di tempo e perciò lo Spirito Santo ci da intendimento, illuminazione e ci porta in tutta la santa Parola di Dio, sia nell'insegnamento o nella profezia. E perciò, noi abbiamo chiamato questo ministero: “Ministero Apostolico Profetico della Bibbia.” Non spiegazioni o interpretazioni, ma la Parola di Dio nel modo in cui è scritta. In Giovanni cap. 7, verso 38, il Signore ha detto: «Se credete in me come dice la Scrittura.» Il punto principale in tutte le nostre predicazioni è stato, è, e sarà fino alla fine: Gesù Cristo, il nostro Signore e Salvatore, il Quale ha pagato il prezzo sulla croce del Calvario, ha versato il Suo sangue e ha dato la Sua vita per redimere l'umanità.

Paolo lo riassume in 2. Corinzi cap. 5, affermando: «Dio era in Cristo riconciliando il mondo a Sé stesso.» Dio non ci ha portato una nuova religione, che sia una nuova o un'antica religione, non c’è salvezza in alcuna religione sulla terra. Ogni religione è iniziata con un uomo. Noi abbiamo bisogno di qualcosa che inizia con Dio; solo quello che viene da Dio ci riporta indietro a Lui. E noi abbiamo bisogno di vita eterna per vivere in eterno; non buone intenzioni, non filosofia. Quando la morte colpisce, allora comprendiamo se siamo vissuti invano oppure se abbiamo raggiunto la nostra meta finale di essere per sempre nella Gloria con il nostro Signore.

Cari fratelli e sorelle, come abbiamo già detto, la cosa più importante è di predicare Gesù Cristo, insegnare la dottrina fondamentale della Sacra Scrittura come ci è stata insegnata ed esercitata al principio della Chiesa del Nuovo Testamento. Noi sappiamo che il giorno di Pentecoste la Chiesa del Nuovo Testamento venne all'esistenza tramite l’azione diretta di Dio, tramite l'effusione dello Spirito Santo. Pietro fu il primo uomo di Dio che il giorno di Pentecoste predicò sotto l'unzione e la rivelazione divina dello Spirito Santo, mostrando come le profezie della Bibbia si erano adempiute e come Dio aveva aperto le porte del Regno.

In Luca cap. 16, verso 16, ci viene detto che la legge e i profeti hanno durato fino a Giovanni il Battista e da quel tempo il Regno di Dio è stato predicato. Dopo noi comprendiamo che il giorno di Pentecoste quel Regno di Dio venne. Il Signore Gesù, tre volte nei tre vangeli, ha detto: «alcuni di coloro che sono qui presenti non gusteranno la morte, finché non abbiano visto il regno di Dio venire con potenza.» Il giorno di Pentecoste quello è stato adempiuto, da quel tempo noi possiamo entrare nel Regno di Dio. Tuttavia, dobbiamo essere certi che non lo facciamo a modo nostro, ma lo facciamo nel modo in cui è stato mostrato proprio nel momento in cui è iniziata la Chiesa del Nuovo Testamento. Dopo che la moltitudine udì il primo sermone, essi furono compunti dallo Spirito Santo e la domanda è stata: “Cosa dobbiamo fare, cari fratelli?” E dopo Pietro diede la risposta, egli disse: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdono dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.»

In primo luogo viene la predicazione e dalla predicazione viene la fede, poi voi credete in Gesù Cristo come vostro personale Salvatore e dopo che avete creduto siete battezzati nel Suo nome. E dopo quello, voi riceverete lo Spirito Santo promesso. Ora, parleremo pure in merito al Libro dell'Apocalisse; nei primi tre capitoli abbiamo i messaggi alle sette chiese, che hanno un significato profetico per la Chiesa del Nuovo Testamento che va attraverso le diverse fasi. Proprio ora siamo alla fine dell'ultima Epoca della Chiesa, chiamata Laodicea, dove le persone dicono: “Siamo ricchi, abbiamo ogni cosa, e non abbiamo bisogno di nulla.” E dopo il Signore dice: “ma tu non sai che sei cieco, miserabile e nudo.” Ed Egli ci consiglia di venire a Lui e di prendere un collirio affinché i nostri occhi siano unti, in modo che possiamo vedere come hanno visto i profeti, affinché possiamo comprendere come hanno compreso gli apostoli tramite la rivelazione divina dello Spirito Santo.

Voi potete ritornare indietro al primo momento e comprenderete che è tutto tramite rivelazione divina, che viene da Dio. Ora, in Matteo cap. 16, il Signore disse a Pietro: “Carne e sangue non ti hanno rivelato questo, mai il Padre mio che è nei cieli.” E dopo, noi andiamo più avanti in Matteo cap. 28, verso 19, dove il Signore ha dato il grande incarico: “Andate in tutto il mondo, ammaestrate tutte le nazioni, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.” E dopo Pietro, il giorno di Pentecoste, avendo la rivelazione divina che Padre, Figlio e Spirito Santo esprime soltanto quello che Dio è, e come Egli rivela Sé stesso. Ma il nome del Patto del Nuovo Testamento è il Signore Gesù Cristo; “Tu lo chiamerai Gesù, poiché Egli salverà il Suo popolo dai loro peccati.” E perciò Pietro dichiarò nel suo primo sermone: “Ravvedetevi ciascuno di voi e siate battezzati nel nome di Gesù Cristo.” Quella non è una nuova dottrina, non è la dottrina di William Branham, come le persone dicono certe volte, è l'originale dottrina degli apostoli che Dio ha restaurato nel nostro tempo, usando il fratello Branham come Egli ha usato il profeta Elia nell'Antico Testamento, il quale prese dodici pietre secondo le dodici tribù d’Israele, riedificò l'altare e mise il sacrificio su di esso, e radunò il popolo di Dio per prendere la decisione: “Se il Signore è Dio allora seguiteLo.”

Nella stessa maniera il servitore di Dio, un uomo mandato da Dio, William Branham, è stato usato dall'Onnipotente per portare di nuovo l'insegnamento dei dodici apostoli e restaurare ogni cosa indietro alla Chiesa del Nuovo Testamento. Molti in questo tempo hanno conosciuto o conoscono il fratello Branham come colui che è stato usato per diffondere l'ultimo potente risveglio di salvezza e guarigione. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, sin dal 1946, quando questo uomo di Dio fu chiamato direttamente è incaricato, il pieno Vangelo, la potenza di Dio apostolica è stata manifestata nel suo ministero. Il soprannaturale ha avuto luogo ed è stata fatta la breccia, e tutti gli altri evangelisti si sono uniti a lui alla fine degli anni ‘40 e lungo gli anni ’50, in questo potente ministero. Tuttavia, c'era uno scopo con quel ministero. Quando Dio fa qualcosa sulla terra, c'è sempre uno scopo collegato a ciò. E posso dirvi che questo uomo di Dio è stato usato per mostrarci quello che vide il profeta Daniele, per mostrarci tramite rivelazione divina quello che noi leggiamo nei ventidue capitoli dell'ultimo Libro.

Egli comincia con la frase: “La rivelazione di Gesù Cristo,” e dopo continua e continua, mostrando in primo luogo come il Signore, quale Figlio dell'uomo, cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro. Né sacerdote, né Papa, nessuno, solo il Signore quale Figlio dell'uomo cammina in mezzo ai sette candelabri d'oro. Egli aveva sette stelle nella sua mano destra, i veri uomini di Dio non sono nella mano di una chiesa ma nella mano del risorto Signore che ha acquistato la Chiesa, che chiama la Chiesa, che edifica la Chiesa e che completa la Chiesa Sposa per il momento del Suo ritorno.

Dunque, se per esempio voi andate nei capitoli successivi nel Libro dell'Apocalisse, all'apertura dei Sette Suggelli. Cari fratelli e sorelle, cari amici, se io non vi informo, nessun altro lo farà. Io ho bisogno di dirvi che, a questo uomo di Dio fu detto nel 1963 che era giunto il tempo di aprire i Sette Suggelli, e nel marzo dello stesso anno egli parlò sui Sette Suggelli. Da quel tempo questo Libro è diventato anche per me un nuovo Libro. Cose che prima non riuscivo a comprendere e piazzare, da quel tempo li ho potuti piazzare, e per la grazia di Dio comprenderli.

Io non sapevo cosa significava Apocalisse cap. 13, verso 15, quando parla là dell’immagine della bestia. Non sapevo cosa significava Apocalisse cap. 13, verso 18, quando  parla là del numero della bestia. Non sapevo cosa significa Apocalisse cap. 15, verso 2, quando dice che è il numerò del suo nome. Chi è questo? Chi è la bestia? Qual è il numero? Qual è il nome? Dopo, in Apocalisse cap. 13, verso 17, il nome della bestia; Apocalisse cap. 14, verso 11, il marchio della bestia; Apocalisse cap. 16, verso 2, di nuovo il marchio della bestia, ed Apocalisse cap. 16, versi 2 e 6, quelli che adorano l'immagine della bestia. Cosa è la bestia? Cos’è l'immagine della bestia? Cos’è il marchio? Qual è il nome? Cosa ci dice la profezia della Bibbia riguardo a queste cose importanti nel tempo della fine? Ed io vi leggo giusto un verso affinché possiate comprendere la serietà che va con una simile Scrittura profetica. Apocalisse cap. 14, nel verso 9, noi leggiamo: «Seguì un terzo angelo, dicendo a gran voce: «Chiunque adora la bestia e la sua immagine, e ne prende il marchio sulla fronte o sulla mano, egli pure berrà il vino dell'ira di Dio versato puro nel calice della sua ira; e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e davanti all'Agnello.»

Ora, oggi ogni cosa è religiosa, tutto il mondo è religioso, e la bestia è religiosa, il marchio della bestia è un marchio religioso e le persone non comprendono questo. Oggi tutti parlano di conversione. Se andate nella religione Cattolica Romana, essi parlano di conversione, di evangelizzazione, in merito al ritorno di Cristo, in merito al tempo in cui ora viviamo; essi parlano di tutte le cose che ora vanno avanti nei movimenti carismatici. Se andate nella religione Musulmana, essi parlano della conversione alla loro religione; e in realtà, in ogni religione sono usati gli stessi termini, le stesse terminologie. Tutti parlano di Dio, della religione, della dottrina; ma cosa dice in realtà la Scrittura in sé stessa? Non quello che noi diciamo al riguardo, ma quello che dice la Bibbia.

Ora, qui abbiamo letto che quelli che saranno abbastanza ciechi da scivolare nel sistema del tempo della fine che è così tanto e così ben ornato, dopo sarà l'immagine della bestia. Se andate in Apocalisse cap. 17, lì abbiamo il quadro della grande meretrice che cavalca la bestia. Chi è la meretrice? Chi è la bestia? Io so che non è usuale toccare queste cose ma sono qui per dirvi che l'eternità è molto lunga e noi dobbiamo conoscere la Parola di Dio per oggi, dobbiamo uscire da ogni cattività babilonese e confusione, dobbiamo ritornare a Dio e alla Sua Parola, dobbiamo conoscere che questo è il tempo della restaurazione di tutte le cose; dobbiamo sapere che due unificazioni hanno ora luogo, una sotto l'Anticristo dove tutte le religioni trovano il loro posto e una sotto Cristo dove tutti i veri figli di Dio sono uniti, rispettando Cristo quale Capo della Chiesa, rispettando tutti gli insegnamenti della Chiesa del Nuovo Testamento, come essendo validi oggi. Non di unirsi alla chiesa, ma nascere di nuovo per avere accesso alla vita spirituale ed anche alle cose spirituali.

Cari, se andate nel profeta Daniele nel cap. 7, versi 2 e 3, egli parla delle quattro grandi bestie che rappresentano i quattro successivi imperi mondiali. Nel cap. 7, verso 4: la prima bestia; cap. 7, verso 5, la seconda bestia; cap. 7, verso 5, la terza bestia; e cap. 7, verso 7, la quarta bestia. E dopo ci è data la diretta descrizione che queste quattro bestie rappresentano quattro regni e l'ultimo sarà l’impero Romano che ora sorge di nuovo qui attraverso l'unione europea, il vecchio Impero Romano viene di nuovo al potere e tutta la terra dovrà sottomettersi ad esso. Cari fratelli e sorelle, il soggetto principale è il ritorno di Cristo, la chiamata fuori della Chiesa del Nuovo Testamento, l’allineamento con la Parola di Dio, il ritorno ai giorni apostolici. Non è sufficiente parlare solo del tempo apostolico o del ministero, noi dobbiamo ritornare indietro a tutti gli insegnamenti originali, dobbiamo separare la luce dalle tenebre, ciò che è giusto da ciò che è sbagliato, e ritornare a Dio e alla Sua Parola.

Ora, secondo Matteo cap. 24, verso 14, questo Vangelo del Regno, che include tutti gli aspetti, la parte evangelistica, la parte d’insegnamento e la parte profetica  delle Scritture deve essere insegnato è predicato a tutte le nazioni. E perciò, Dio ci ha dato questa opportunità di essere al vostro servizio nel Suo santo nome, di dirvi che questo è il tempo, il tempo finale prima del ritorno di Cristo. È una chiamata al risveglio: “Ecco lo Sposo viene, uscire incontro.” Possa questo essere usato oggi come una chiamata di risvegliò. Noi non dobbiamo dormire né sonnecchiare, ma ritornare al Signore e riconoscere il giorno e il Messaggio. Ed io credo che il Signore vi ha parlato, cari amici, attraverso questa santa Parola che noi predichiamo.

Se noi chiamiamo questo ministero apostolico e profetico, allora deve essere  apostolico e profetico; deve essere la stessa Parola di Dio, lo stesso Vangelo, lo stesso battesimo in acqua, lo stesso battesimo con lo Spirito Santo, la stessa Parola di Dio, in ogni maniera come è stato al principio. Se Dio vi ha parlato, noi saremmo felici di avere vostre notizie. Possa la Sua benedizione restare sopra di voi, nel nome santo di Gesù, è la mia preghiera. Amen.

    

Numero visite dal: 29-09-2005

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