RIUNIONE SIBIU

Sabato 12 Agosto 2006

Missionario Ewald Frank

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    Saluto ognuno di voi nel prezioso nome di Gesù Cristo il nostro Signore, per me è veramente un grande privilegio essere qui oggi e condividere con voi la preziosa Parola di Dio. Spero che le altre nazioni mi perdoneranno, tuttavia la Romania ha un posto speciale nel mio cuore. Sono veramente lieto di vedere tutti voi, e so che siete pronti a ricevere la Parola di Dio. Cieli e terra passeranno ma la Parola di Dio dimora in eterno. Vorrei condividere con voi molte Scritture, poiché nella Parola di Dio noi abbiamo orientamento divino. Ogni soggetto che abbiamo bisogno di conoscere è condiviso con noi attraverso Parola di Dio; riguardo alla Deità, riguardo al battesimo in acqua, riguardo al nome del Signore, riguardo al tempo della fine, riguardo ai segni della venuta del Signore, ogni promessa è in questo Libro, tutto il piano di Salvezza è nella Parola di Dio. E se guardiamo indietro ai seimila anni, noi comprendiamo che Dio trova solo pochi che crederanno in Lui, le moltitudini vanno per le loro vie, persino nel Cristianesimo le chiese hanno le loro vie. Tuttavia il nostro Signore disse in Matteo 16, verso 18: “Io edificherò la mia Chiesa,” non una chiesa ma la Mia Chiesa. Egli ha redento la Sua Chiesa, ha pagato il prezzo sulla croce del Calvario, ha dato la Sua vita e, secondo la Parola di Dio, la vita è nel sangue, ed Egli diede la Sua vita e il Suo sangue. Noi siamo redenti, siamo riconciliati con Dio, e la vita che era in Cristo è nei redenti. È una realtà nella vostra e nella mia vita.

    Io porto pure i saluti da molte nazioni, Dio ha il Suo popolo in ogni posto, poiché nella prima promessa che Dio fece ad Abrahamo in Genesi cap. 12, Egli disse: “Io benedirò tutte le nazioni, tutte le nazioni.” Ed in Galati cap. 3 noi leggiamo che in Cristo tutte le nazioni sono state benedette, poiché Egli era il Seme promesso d’Abrahamo. In Matteo cap. 1, verso 1, il nostro Signore Gesù è chiamato Figlio d’Abrahamo e Figlio di Davide. Egli è Figlio di Davide, Figlio d’Abrahamo, Figlio di Dio, Figlio dell’Uomo; quattro titoli di Figlio. Come Figlio di Dio Egli è il nostro Salvatore, come Figlio dell’uomo Egli è profeta, come Figlio d’Abrahamo Egli è l’erede di tutte le cose e noi siamo coeredi con Lui; come Figlio di Davide Egli è Re. Ogni Parola nella Scrittura ha un collegamento e un significato. E se io dico oggi, che il piano di Dio è stato rivelato nel nostro tempo come mai prima; questa Parola di Dio dalla Genesi fino all’Apocalisse è stata rivelata. E Dio ha usato il fratello Branham in modo veramente particolare. Un vero uomo di Dio, mandato con il messaggio di Dio per il popolo di Dio, per essere preparati per il ritorno di Cristo.

        Il Nuovo Testamento inizia con l’adempimento di profezie dell’Antico Testamento. Giovanni il Battista era un profeta promesso, e noi dobbiamo riconoscere che Dio fa ogni cosa secondo la Sua Parola. Innanzitutto Dio fa delle promesse, e quando giunge il tempo Egli adempie quello che ha promesso. In Genesi cap. 18, il Signore fece la promessa ad Abrahamo che egli avrebbe avuto un bambino, un figlio da Sara. E quando giunse il tempo la promessa era nelle mani d’Abrahamo, era una realtà. Quando Dio fa una promessa, voi potete essere certi che quella promessa sarà adempiuta; poiché Dio ha preso la responsabilità di adempiere le sue promesse. Tuttavia, solo se credete le promesse di Dio esse si adempiranno con voi, ecco perché noi dobbiamo predicare la Parola di Dio, e quelli che credono ricevono, quella è la promessa di Dio.

Nel Salmo 97 noi leggiamo, giusto tre versi, gli ultimi tre versi nel Salmo 97, versi 10, 11 e 12: «O voi che amate l'Eterno, odiate il male! Egli custodisce le anime dei suoi fedeli, li libera dalla mano degli empi.» Ascoltate il verso 11: «La luce è seminata per il giusto…» Come potete seminare la luce? Voi potete seminare un seme; e qui la Scrittura dice: «La luce è seminata per il giusto, e la gioia per i diritti di cuore. Rallegratevi nell'Eterno, o giusti, e lodate il santo suo nome!» Andiamo direttamente in Matteo cap. 24, dove il Signore diede la promessa che il Vangelo sarebbe stato predicato a tutte le nazioni, prima che venga la fine. In Matteo 24, verso 14: «E questo evangelo del Regno sarà predicato per tutto il mondo, onde ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.» Predicato come testimonianza a tutte le nazioni e dopo verrà la fine.

Marco cap. 16, dal verso 15 fino al verso 17: «E disse loro: Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo ad ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.» Dunque, se voi credete con tutto il vostro cuore, certamente vi battezzerete, perché il battesimo conferma che voi siete ubbidienti e credete. Verso 17: «Or questi sono i segni che accompagneranno coloro che avranno creduto…» Lo credete? Credete oggi? Allora, quando è predicato lo stesso Vangelo avranno luogo le stesse cose nei servizi. Voi potete ricevere salvezza, potete ricevere guarigione, potete avere la vostra esperienza con il Signore Gesù Cristo.

        In Luca cap. 1, giusto dal verso 1, Luca parla di ciò che è avvenuto sin dal principio. Nel verso 2 noi leggiamo: «secondo che ce li hanno tramandati quelli che da principio ne furono testimoni oculari e che divennero ministri della Parola.» Quando il nostro Signore camminava sulla terra, dapprima Egli chiamò dodici discepoli e dopo ne chiamò settanta, e li rese Suoi testimoni; e Luca si riferisce alle cose che sono avvenute sin dal principio. Nel principio era la Parola, e la Parola fu fatta carne. Ricordate un uomo di nome Simeone? a lui fu rivelato che non sarebbe morto prima di vedere Cristo. E il giorno giunse, quando egli entrò nel tempio, prese il bambino nelle mani e disse: «Signore lascia che il Tuo servo vada in pace, poiché i miei occhi hanno visto la salvezza del nostro Signore Dio.» Come abbiamo detto prima, la promessa guida all’adempimento. E noi condivideremo la Scrittura con voi oggi o domani, per conoscere che noi siamo figli della promessa, crediamo la Parola della promessa e così restiamo fermi sulla Parola di Dio, dalla parte di Dio. In Luca cap. 24, verso 49, noi leggiamo: «Ed ecco, io mando su di voi la promessa del Padre mio; ma voi rimanete nella città di Gerusalemme, finché siate rivestiti di potenza dall'alto.»

Miei cari fratelli e sorelle, cari amici, se voi andate in Genesi cap. 1, nel momento in cui il Signore Dio parlò e portò le cose all’esistenza, lo Spirito di Dio si muoveva sopra le acque, lo Spirito di Dio deve muoversi sopra di noi. Quando la Parola di Dio è predicata lo Spirito di Dio deve essere presente. Solo se lo Spirito di Dio è presente si adempirà quello che viene predicato; perché lo Spirito Santo vivifica la Parola, e lo Spirito Santo ci guida in ogni verità. Così, noi abbiamo bisogno della potenza dello Spirito Santo, che sia sopra di noi in questo servizio; la vera unzione dello Spirito Santo, affinché possiamo comprendere la Scrittura tramite rivelazione divina. Non interpretazione ma rivelazione; se voi avete la rivelazione non avete l’interpretazione e se avete l’interpretazione non avete la rivelazione. Dio è nella Sua Parola e Satana in ogni interpretazione. Nel principio era la Parola e la Parola fu fatta carne, ma il nemico è sempre nell’interpretazione della Scrittura. Così, dobbiamo credere la Parola di Dio nella Sua forma originale, proprio nel modo in cui è scritta.

In Giovanni cap. 3, nel verso 36 noi leggiamo: «Chi crede nel Figlio ha vita eterna, chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui.» Non si tratta solo di credere nel Figlio ma credere quello che Egli dice. Molti dicono: “noi crediamo in Dio il Padre, nel Figlio e così via…” ma il tempo è giunto per credere quello che Egli ha detto; la vera fede è ancorata in quello che Egli dice. “Chi crede nel Figlio e crede quello che Egli ha detto riceve vita eterna. Chi non crede nel Figlio non vedrà la vita ma l’ira di Dio è sopra di lui.”

Ora noi andremo nel soggetto del “Ritorno di Cristo”, l’adempimento delle profezie della Bibbia nel nostro tempo, per vedere come Dio si è mosso durante i duemila anni. Noi guardiamo indietro all’inizio della Chiesa del Nuovo Testamento. Il giorno di Pentecoste irruppe il Regno di Dio, lo Spirito Santo scese, la Chiesa del Nuovo Testamento venne all’esistenza. Proprio al principio c’erano soltanto i veri insegnamenti della Sacra Scrittura, ma giusto alcuni anni dopo sorsero molti diversi insegnamenti; e gli apostoli dovettero mettere le cose a posto, insegnando sempre la Parola di Dio correttamente. Nel nostro tempo noi dobbiamo insegnare la Parola di Dio per mostrare la differenza fra le interpretazioni e i veri insegnamenti. La Sacra Scrittura parla soltanto di un solo Dio, ma ci dice che questo Dio ha rivelato Sé stesso come nostro Padre nel cielo; ecco perché noi preghiamo: “Padre nostro che sei nei cieli”.

Lo stesso Dio ha rivelato Sé stesso in Gesù Cristo l’Unigenito Figlio; e lo stesso Dio rivela Sé stesso attraverso la potenza dello Spirito Santo. Dio sopra di noi, Dio con noi, Dio in noi; tre manifestazioni dello Stesso Dio, per compiere l’opera di redenzione, dandoci vita eterna e piazzandoci indietro come figli e figlie di Dio. Questo dobbiamo comprenderlo tramite la grazia di Dio, lo scopo di quello che avvenne sulla croce del Calvario, siamo stati piazzati indietro come figli e figlie di Dio. Noi siamo stati pienamente redenti; “Dio era in Cristo riconciliando il mondo a Sé stesso”. In Romani cap. 1, abbiamo l’affermazione dell’apostolo Paolo riguardo al principio del Vangelo di Gesù Cristo; Romani cap. 1, dal verso 1: «Paolo, servo di Cristo Gesù, chiamato a essere apostolo, messo a parte per il vangelo di Dio, che egli aveva già promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sante Scritture.» Promesso nelle Sacre Scritture. Paolo era un servitore di Gesù Cristo, non il servitore di una chiesa, egli aveva una chiamata divina, aveva un incarico, e fu mandato come apostolo di Gesù Cristo, per un grande scopo. Verso 5, Romani cap. 1, verso 5: «per mezzo del quale noi abbiam ricevuto grazia e apostolato per trarre all'ubbidienza della fede tutti i Gentili, per amore del suo nome.»

Lo scopo della predicazione è di portare le persone fuori dalla disubbidienza nell’ubbidienza, per mostrare dalla Parola di Dio la via di Dio in ogni aspetto della Scrittura. E dopo leggete nel verso 16: «Infatti io non mi vergogno dell'evangelo di Cristo, perché esso è la potenza di Dio per la salvezza, di chiunque crede.» Avete sperimentato l’Evangelo di Gesù Cristo come diretta potenza di Dio? Se non l’avete sperimentato dovete avere la vostra esperienza in questo servizio. Noi dobbiamo sperimentare la potenza di Dio nel momento in cui ascoltiamo il Vangelo di Gesù Cristo. Se andate in Romani cap. 16, il nostro caro fratello ha già letto i versi 25, 26 e 27. Io li leggo di nuovo: «Or a colui che vi può raffermare secondo il mio evangelo e la predicazione di Gesù Cristo, secondo la rivelazione del mistero celato per molti secoli addietro…» Qui si tratta della rivelazione del mistero, “celato per molti secoli addietro,” ma ora rivelato ai Suoi servitori e profeti. Verso 26: «ma è ora manifestato, e, mediante le Scritture profetiche, secondo l'ordine dell'eterno Iddio, è fatto conoscere a tutte le nazioni per addurle all'ubbidienza della fede.»

Miei cari fratelli e sorelle, cari amici, incredulità e disubbidienza riconducono indietro al Giardino dell’Eden. E dopo leggete in Filippesi cap. 2 riguardo al nostro Signore, Egli fu ubbidiente, ubbidiente fino alla croce. E noi dobbiamo operare l’ubbidienza, tramite la predicazione, in quelli che credono la Parola di Dio. Per portarli fuori dalla disubbidienza e piazzarli indietro nell’ubbidienza a Dio e alla Parola di Dio. Il nostro caro fratello ha già menzionato 2. Timoteo cap. 2, quella è una delle Scritture veramente più importanti. Io leggo solo l’ultimo verso, verso 26: «in modo che, rientrati in sé stessi, escano dal laccio del diavolo, che li aveva presi prigionieri perché facessero la sua volontà

    Quando ho letto questo, ciò ha parlato in modo forte al mio cuore; nel momento in cui ci sottomettiamo al nemico ci sottomettiamo alla sua volontà, e diventiamo prigionieri del nemico per fare la sua volontà. Ma nel momento in cui crediamo la verità, allora si adempie la Scrittura: «Voi conoscerete la verità e la verità vi farà liberi,» da ogni errore, da ogni cosa sbagliata, siete resi liberi. In ogni chiesa essi pregano: «sia fatta la Tua volontà in terra come è fatta in cielo;» e non conoscono la Volontà di Dio. Tutte le religioni camminano nelle loro vie; ma il tempo è giunto per il popolo di Dio di conoscere la Volontà di Dio, di ritornare indietro all’ubbidienza in accordo con la Sacra Scrittura; e quelli che sono andati fuori strada devono rientrare in se. Voi dovete prendere la decisione quando ascoltate la Parola di Dio, e dovete dire: “ora, io voglio seguire il Signore.” Allora quella è la vostra decisione e vi liberate dal laccio del nemico, e siete resi liberi. La Scrittura parla qui di quelli che sono prigionieri, «li aveva presi prigionieri perché facessero la sua volontà.»

    Luca cap. 4, il nostro Signore lesse dal profeta Isaia, e dopo fece la grande affermazione: “oggi si è adempiuta questa Scrittura”. In Luca cap. 4, verso 17: «E gli fu dato in mano il libro del profeta Isaia; lo aprì e trovò quel passo dove era scritto: “Lo Spirito del Signore è sopra di me, perché mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha mandato per guarire quelli che hanno il cuore rotto, per proclamare la liberazione ai prigionieri”.» Gloria a Dio, “per proclamare la liberazione ai prigionieri,” quelli che Satana aveva fatto prigionieri perché facessero la sua volontà. Il nostro Signore è venuto per predicare liberazione a quelli che erano in prigione, affinché possano rientrare in se e vedere di nuovo. E nel verso 19: «e per predicare l'anno accettevole del Signore.» Verso 21: «Allora cominciò a dire loro: «Oggi questa Scrittura si è adempiuta nei vostri orecchi

Miei cari fratelli e sorelle, voglio dire a voi e a me in queste riunioni: “questo è il giorno che il Signore ha fatto; oggi la Scrittura è stata adempiuta, oggi ho ricevuto la mia liberazione dalla prigionia, sono stato preso fuori da ogni laccio del nemico, poiché lo stesso Spirito Santo che era sul Figlio di Dio è sopra la Chiesa del Nuovo Testamento, è lo stesso messaggio di grazia.” Se andate in Isaia cap. 42, qui il profeta nell’Antico Testamento ha parlato in merito al nostro Signore e Salvatore. Isaia cap. 42, versi 6 e 7: «Io, il Signore, ti ho chiamato secondo giustizia e ti prenderò per la mano; ti custodirò e farò di te l'alleanza del popolo, la luce delle nazioni.» La luce delle nazioni; tuttavia, per quale scopo? solo per portare luce?, ci deve essere qualcosa collegata alla luce. Per dare luce alle nazioni; verso 6, nel verso 7: «per aprire gli occhi dei ciechi, per far uscire dal carcere i prigionieri e dalle prigioni quelli che abitano nelle tenebre

Questo è ciò che deve accadere oggi e domani. Non andiamo solo per predicare, andiamo per ricevere in questo servizio quello che predichiamo. Gli occhi dei ciechi devono essere aperti, i prigionieri devono essere liberati, le tenebre devono svanire, la luce deve venire. Se andate in Atti cap. 13, l’apostolo Paolo mette questa Parola nel suo ministero. Atti cap. 13, versi 47 e 48: «Così infatti ci ha ordinato il Signore, dicendo: "Io ti ho posto come luce dei popoli”.» La promessa in Isaia 42 era per Cristo, e l’apostolo Paolo prende la stessa promessa che fu data per Cristo, e dice: “il Signore ci ha comandato;” perché era stato posto nel servizio divino del Signore, per portare lo stesso messaggio, e la stessa potenza di Dio fu manifestata nei servi di Cristo e nei ministeri, come fu manifestato nel ministero del nostro Signore.

Ritornando indietro in Isaia 42, lì il profeta va un po’ più avanti nel dire quello che ha da dire. Isaia 42, nel verso 7 abbiamo letto: «per aprire gli occhi dei ciechi, per far uscire dal carcere i prigionieri e dalle prigioni quelli che abitano nelle tenebre.» Verso 22: «ma questo è un popolo saccheggiato e spogliato; sono tutti legati in caverne, rinchiusi nelle prigioni. Sono abbandonati al saccheggio, e non c'è chi li liberi; spogliati, e non c'è chi dica: «Restituisci!»

    Miei cari fratelli e sorelle, cari amici, noi non giudichiamo, ma dobbiamo dire che tutte le denominazioni sono come prigioni, e tutte le persone sono legate dalle tradizioni. Ogni chiesa ha i propri insegnamenti, le proprie tradizioni, tradizioni, tradizioni. Agli occhi di Dio quelle denominazioni non sono chiese, poiché c’è solo una Chiesa, la Chiesa dei primogeniti, la Chiesa di Gesù Cristo. Non la chiesa Cattolica, non la chiesa Protestante, non la chiesa Anglicana, non la chiesa Ortodossa, neppure tutte le altre trecento e più chiese. Noi parliamo della Chiesa di Gesù Cristo, e voi dovete nascere di nuovo per far parte di quella Chiesa. Lo stesso profeta Isaia, il quale afferma che il Signore sarebbe stato la luce per i Gentili, che Dio avrebbe fatto un patto per mezzo e attraverso di Lui, per darGli le nazioni come risultato del Suo sacrificio. Ma dopo il Signore guarda alla reale situazione, e vede tutti come in prigioni, e tutti legati. Questa non è la mia parola, questa è la Parola di Dio. Ecco come Dio guarda su tutte le denominazioni; e dopo abbiamo la promessa qui: «per aprire gli occhi dei ciechi, per dire a quelli che sono in prigione: uscite.» E’ giunto il vostro tempo per essere liberi, il tempo della schiavitù è passato. Questo è il tempo di Dio per il popolo di Dio; e qui avete la parola “Restituisci.”

Nessuno nelle denominazioni dice: “Restituisci”, ma Dio dice: “Io restaurerò.” Dio dice: “Io restaurerò”. Egli lo dice nell’Antico ed anche nel Nuovo Testamento. Ed io ve lo leggo nell’Antico Testamento, è una Scrittura molto conosciuta in Malachia cap. 4, e desidero che conosciate il collegamento in cui è scritto il testo. In Malachia cap.4, verso 1: «Poiché, ecco, il giorno viene, ardente come una fornace;» Quello è l’annuncio; qui la Scrittura non parla del giorno della Salvezza come in Isaia cap. 48 o 49, verso 8. Qui la Scrittura parla in merito al giorno che verrà e brucerà come un forno. E dopo nel verso 5: «Ecco, io vi mando il profeta Elia, prima che venga il giorno del Signore, giorno grande e terribile. Egli volgerà il cuore dei padri verso i figli, e il cuore dei figli verso i padri, perché io non debba venire a colpire il paese di sterminio

    Se andate in Matteo 17, il nostro Signore conferma la promessa dell’Antico Testamento, e dice molto chiaramente nel verso 11, Matteo 17, verso 11: «E Gesù rispose loro, dicendo: “Elia veramente deve venire prima e ristabilire ogni cosa”.» Queste sono le Parole del Signore Gesù Cristo, e ci devono essere rivelate come vivente realtà. Solo se riconosciamo tramite rivelazione divina la promessa per il nostro giorno, avremo parte in quello che Dio ci ha promesso. Innanzitutto la predicazione della Parola di Dio, e dopo noi crediamo quello che Dio ha promesso, e poi ci sarà rivelato.

    Miei cari fratelli e sorelle, io vi chiedo oggi, in quale collegamento il Signore ha fatto questa promessa? Quando ha confermato la promessa fatta nell’Antico Testamento? In primo luogo Egli andò sul monte della Trasfigurazione, Egli prese con Se tre discepoli come testimoni, Mosè ed Elia apparvero. Io vi dico proprio ora nel nome del Signore: “voi dovete seguire Gesù Cristo lungo tutta la via, lungo tutta la via, fino al monte della Trasfigurazione.” Voi dovete vedere Lui come si trasfigura davanti ai vostri propri occhi.  Ed ecco il punto, apparvero Mosè ed Elia, essi erano una realtà; e la domanda fu, nel verso 10: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?» Mosè era pure là, essi non chiesero riguardo a Mosè. Lo ripeto di nuovo: Mosè era pure là, Mosè ed Elia erano là. Ma quando scesero dal monte della Trasfigurazione essi udirono la voce là, udirono la voce là: «Questo è il mio diletto Figlio. Ascoltatelo.» E dopo nel verso 11 essi l’ascoltarono, ascoltarono quello che Egli disse. Loro erano testimoni oculari della Sua gloria, erano testimoni uditivi di ciò che Egli disse: «Ascoltatelo.»

Matteo cap. 3, verso 17: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto». Ma qui in Matteo 17, nel verso 5: «AscoltateLo.» Non ascoltate quello che dicono gli Scribi, essi fanno solo le domande affinché noi possiamo dare la risposta. Si, essi pongono le domande affinché noi possiamo avere la risposta; e noi ascoltiamo quello che il nostro Signore ha detto: «Elia veramente deve venire prima…» Quando? Prima che venga il grande e terribile giorno, prima che il fuoco cada, quando il tempo della grazia sarà passato, allora sarà il giorno del Signore. E Dio ha promesso che, prima che venga quel giorno, Egli manderà il profeta Elia per restaurare tutte le cose. AscoltateLo! Non andate di nuovo dagli Scribi, essi pongono la domanda, intendo dire i discepoli dissero: «perché gli Scribi dicono che Elia deve prima venire?» Ma dopo, quando fu data la risposta, essi non ritornarono indietro agli Scribi o a quello che essi dicevano o chiedevano, essi ascoltarono la Parola del Signore: «Elia veramente deve venire prima e ristabilire ogni cosa

 Solo se andate con il Signore sul monte della Trasfigurazione, solo se prendete a cuore quello che Egli dice, voi dovete udire: “AscoltateLo”, tre parole “AscoltateLo”, e dopo essi l’ascoltarono, essi l’ascoltarono. Stasera noi ascoltiamo Lui, e crediamo in Lui, e usciamo fuori da ogni prigione, perché la liberazione è predicata ad ognuno. Come nell’Antico Testamento, c’era l’anno del Giubileo, tutti quelli che erano in schiavitù erano resi liberi. Ed anche in Marco cap. 9, verso 12, il nostro Signore ripete quello che aveva detto in Matteo 17: «Ed egli, rispondendo, disse loro: “Elia veramente deve venire prima e ristabilire ogni cosa”.» Queste sono le Parole del nostro Signore.

    Cari fratelli e sorelle, cari amici, noi viviamo ora, dobbiamo sapere quello che Dio fa proprio ora. Se guardiamo nei duemila anni, come ho detto all’inizio, quando è iniziato il Nuovo Testamento è cominciato con l’adempimento delle promesse e delle profezie. Ogni cosa che Dio ha fatto l’ha fatto secondo la Sua Parola. Nel modo in cui il Nuovo Testamento è iniziato così terminerà; con l’adempimento di ogni promessa che Dio ha fatto. Tuttavia, noi dobbiamo credere la Parola di Dio che ci è stata promessa. Se menzioniamo il ministero del fratello Branham, le persone si arrabbiano con noi. Loro non si arrabbiano se qualcuno parla di Martin Lutero, niente affatto; oppure riguardo a John Wesley, oppure Jan Hus, o riguardo a Calvino, oppure ognuno nella storia della chiesa. Nessuno si arrabbia al riguardo, ognuno si sente bene, ma quando venite alla promessa per questo giorno, le persone si arrabbiano con voi, e dicono: “voi seguite un uomo”. No, noi non seguiamo un uomo, noi rispettiamo soltanto quello che Dio ha fatto.

    Io vi chiedo oggi, seguirono tutti Giovanni il Battista? Oppure furono ubbidienti alla Parola che egli predicava? Giovanni predicava e battezzava, ma essi non lo seguivano, essi credevano il messaggio che egli predicava. È la stessa cosa con noi, noi non seguiamo l’apostolo Pietro, non seguiamo l’apostolo Paolo, non seguiamo William Branham, noi seguiamo Gesù Cristo, ma Dio usa uomini, Dio manda i suoi profeti e servitori in tempi diversi. Nessuno si offende se parliamo di quello che è accaduto cento anni fa, quando ebbe luogo la potente effusione dello Spirito Santo. Tutte le denominazioni sono d’accordo ora perché è stato cento anni fa, se fosse stato oggi essi avrebbero reagito come hanno fatto cento anni fa.

    Cari fratelli e sorelle, ecco il punto effettivo, quando Dio fa qualcosa sulla terra, c’è un’agitazione spirituale, e le persone devono prendere la loro decisione, se rimanere nelle prigioni delle denominazioni oppure uscire fuori. E specialmente nel nostro tempo, la Sacra Scrittura dice: «Voi popolo Mio uscite fuori di mezzo a loro, separatevi, dice il Signore, e non toccate nulla d’immondo, ed io vi accoglierò, e voi mi sarete per figli e per figlie, ed io sarò il vostro Dio

    Cari fratelli e sorelle, noi dobbiamo dirvi la verità, il tempo della grazia sta terminando velocemente, nessuno sa quando, nessuno conosce il giorno e l’ora, ma come lo condivideremo con voi domani, i segni del tempo parlano un vero linguaggio chiaro, il ritorno di Gesù Cristo è imminente. In Giovanni cap. 14 il nostro Signore diede la promessa: «Io vado a prepararvi un posto, e dopo ritornerò e vi prenderò affinché dove sono Io siate anche voi.» In Matteo cap. 25, verso 10, noi leggiamo: «quelle che erano pronte entrarono con lo Sposo alla Cena delle Nozze e la porta fu chiusa.»

    Fratelli e sorelle, noi desideriamo predicare la Parola di Dio in tale modo che voi possiate avere la possibilità di prepararvi, affinché possiate essere pronti al ritorno di Gesù Cristo il nostro Signore. Quello è lo scopo principale della predicazione del messaggio dell’ora. E sapete, prima che io conoscessi il fratello Branham, ho conosciuto il Signore Gesù Cristo come mio personale Salvatore. Ho avuto numerose esperienze meravigliose. Molti hanno conosciuto il fratello Branham ma non hanno mai conosciuto il Signore; noi dobbiamo innanzitutto conoscere il Signore e poi riconoscere il ministero che Egli ci ha concesso per il più grande scopo in questo tempo. Io credo con tutto il mio cuore la testimonianza del fratello Branham perché è in accordo con la Scrittura, ed io sono un testimone oculare e uditivo di quello che Dio ha fatto nel nostro tempo. Vi ho parlato negli anni passati riguardo alle cose che ho visto e udito; desidero riferirmi ora al diretto incarico, quando il fratello Branham stava per battezzare la diciassettesima persona sul fiume Ohio, l’11 Giugno 1933; il 95% di coloro che sono seduti qui non erano ancora nati in quel tempo, tuttavia, la luce soprannaturale scese, visibile a più di quattromila persone, e quando la gente vide scendere la luce, molti si inginocchiarono per pregare, alcuni svennero, e dalla luce soprannaturale la voce disse queste parole: «come Giovanni il Battista è stato mandato per precedere la prima venuta di Cristo, tu sei mandato con un messaggio che precederà la seconda venuta di Cristo.»

Non ci può essere un messaggio senza un messaggero, così Dio usa le labbra di un uomo, come ha fatto lungo tutto l’Antico Testamento; Egli parlava ai profeti e attraverso i profeti, tutto il piano di salvezza è stato predetto. Ogni profeta aveva una personale relazione con Dio Onnipotente, ogni profeta conosceva Dio personalmente, ogni profeta vedeva visioni, ogni profeta udiva la voce del Signore, ogni profeta era in contatto con l’Onnipotente. Proprio di recente ho parlato al Signore, ed ho detto: «Caro Signore, io non sono degno che Tu mi parli o parli a tutti gli esseri umani.» Ma dopo dissi queste parole, dissi: «Caro Signore, Tu hai preso un po’ di tempo per visitare Abrahamo, Tu hai potuto scendere dal cielo con due angeli…» Genesi cap. 18, Abrahamo era seduto sotto l’albero, proprio all’entrata della sua tenda, ed egli vide tre uomini venire verso di lui. Uno era il Signore, e gli altri erano due angeli; e secondo Genesi 19, i due angeli andarono a Sodoma, ma il Signore rimase con Abrahamo. E in Genesi 18, verso 17, Egli disse: «Celerò io ad Abrahamo quello che sto per fare...» Ed ho detto: «Caro Signore, era veramente importante visitare Abrahamo, ma è più importante visitare noi.» Dissi: «Caro Signore, prendi un po’ di tempo,» dissi: «Io lo so che Tu sei l’Eterno, ma noi abbiamo bisogno di Te. Prendi giusto un po’ di tempo, prendi un po’ di tempo per visitare il Tuo popolo, per visitare gli eletti, per visitare gli eletti, come hai fatto nel tempo di Abrahamo, e nei giorni della Tua carne. Tu sei lo stesso ieri, oggi e in eterno.»

Ed io vi dico la verità, io aspetto che il soprannaturale sia in mezzo a noi, aspetto che il cielo scenda, aspetto che il libro degli Atti si ripeta di nuovo. Ed ancora una volta, in riferimento all’inizio del Nuovo Testamento, l’angelo Gabriele visitò Zaccaria; dico questo per uno scopo, ho detto: «Caro Signore, se Tu non vieni, manda almeno uno dei tuoi angeli, sia Gabriele o chiunque possa essere, se non vuoi venire Tu stesso, se non puoi venire.» Ho ricordato che Gabriele venne da Zaccaria, Luca cap. 1, Zaccaria stava servendo il Signore nel tempio; l’angelo stava alla destra dell’altare, ed egli diede la promessa a Zaccaria: «tua moglie Elisabetta avrà un figlio.» Proprio come allora il Signore disse ad Abrahamo in Genesi 18, dandogli la promessa che sarebbe nato il figlio. E lì l’angelo Gabriele: «tua moglie avrà un figlio.» E nacque Isacco; cento volte il fratello Branham ha detto in tutti i sermoni  fino al marzo 1963, riferendosi ad Abrahamo e la tenda, e a ciò che accadde dopo. Ed egli lo paragonava con il ministero che Dio gli aveva dato. Nei giorni d’Abrahamo il Signore aveva le spalle girate verso la tenda, ed Egli rivelò ad Abrahamo cosa c’era nel cuore di Sara. Nove volte, attraverso tutti quegli anni, il fratello Branham girò le spalle all’assemblea, per far sapere all’assemblea che lo stesso Spirito Santo, la stessa potenza di Dio, lo stesso segno si ripete nel nostro tempo, l’ultimo segno, il segno del Messia, prima che nasca il figlio promesso.

    Fratelli e sorelle, voi potete credere questo oppure no, tuttavia io ho una grande responsabilità davanti a Dio, poiché conosco tutte queste cose di prima mano. Ho conosciuto il fratello Branham per dieci anni, ho viaggiato con lui nella stessa macchina; infatti lui guidava ed io ero seduto accanto a lui. Sono stato nei suoi servizi in Europa e negli Stati Uniti, per la grazia di Dio, per la grazia di Dio io comprendo il piano di Salvezza, vedo la Parola promessa di Dio, la vedo adempiersi; ma come posso portarla alla gente affinché essi…? In che modo? Questo è il mio problema. Io vorrei portarla a voi affinché possiate vederla, affinché comprendiate tramite rivelazione divina che questo non è un uomo che porta una nuova dottrina, ma un uomo mandato da Dio con il messaggio di Dio, per il popolo di Dio, per restaurare tutte le cose, per riportarci indietro; perché la stessa potenza di Dio è stata manifestata nel nostro tempo, e noi vedremo la completa restaurazione di tutte le cose, come predetto nella Sacra Scrittura.

    Per riassumere quello che abbiamo cercato di dire qui oggi, Dio guarda sulle denominazioni come prigioni. Il nostro Signore è venuto per predicare liberazione a quelli che sono in prigione. E il grande problema è che non sono solo nelle prigioni, ma sono tenuti legati a causa delle diverse interpretazioni, solo interpretazioni della Scrittura, non la Parola originale. E noi dobbiamo dire continuamente che Dio è solo nella Sua Parola e la vita è nella Parola di Dio; Satana è in ogni interpretazione e la morte è in ogni interpretazione. Così, il tempo è giunto per predicare liberazione, predicare liberazione a quelli che sono legati, a quelli che sono tenuti in prigione. Lo ripeto, questa non è la mia parola, questa è la Parola di Dio, noi dobbiamo predicarLa, ma voi dovete crederLa. E non solo nella chiesa Cattolica, nella chiesa Ortodossa, ogni chiesa ha le proprie dottrine. E se andate persino nelle chiese Pentecostali, in certe nazioni, quando entrate nelle case di preghiera, essi hanno la dichiarazione di ciò che credono; l’ho letto numerose volte in diverse nazioni, e dopo essi dicono di credere il “Credo Apostolico.”

    Non dimenticherò mai una volta in India, nella città di Berele, vicino ai monti dell’Himalaya, stavo predicando in una grande chiesa Metodista, e prima che fossi chiamato a predicare, il pastore disse: «Ora tutti noi reciteremo il Credo di Nicea.» E tutti loro dissero: «Io credo nella Santa Chiesa Cattolica Romana.» Tuttavia, io ero in una chiesa Metodista; dalle Filippine, da Manila ho portato questo con me, da una piccola chiesa Pentecostale. E qui dice, nel punto 9: «Io credo nella Santa Chiesa Cattolica e nella comunione dei santi.» Spero che comprendiate, ho aspettato la fine del mio sermone prima di toccare questo. Non ho toccato questo all’inizio, o nel mezzo, ma proprio alla fine, e voi potete immaginarvi cos’è accaduto. Tuttavia, ho solo menzionato queste cose; tutte le chiese hanno l’impressione che quello sia scritturale, e lo chiamano “Credo Apostolico"; ma gli apostoli non lo conoscevano, esso fu formulato trecento anni dopo, nell’anno 325, nel Concilio di Nicea e nel Concilio del 381 in Calcedonia, fu formulato questo credo, ed ogni denominazione recita il così detto “Credo Apostolico”.

    Io non voglio andare nei dettagli, mi sento veramente addolorato nel mio cuore. Le persone vengono fuorviate, fuorviate, fuorviate; le persone sono legate, legate, legate tramite tradizioni, pensano che essi servono Dio e credono quei dogma. Sono qui per dirvi nel nome del Signore: “è giunto il tempo della vostra liberazione”; e vi chiedo nel nome del Signore: non mancate il giorno della visitazione di Dio; aprite il vostro cuore, aprite le vostre orecchie, aprite i vostri occhi. Poiché il nostro Signore dice: «beati i vostri occhi perché vedono; beati i vostri orecchi perché odono, beati i vostri cuori perché credono.» Credete come ha detto la Scrittura, come ha fatto il nostro Signore così facciamo noi oggi, leggiamo da questo Libro, predichiamo da questo Libro; e predichiamo tutto il Consiglio di Dio, il Pieno Vangelo di Gesù Cristo. E come abbiamo detto all’inizio, 2. Timoteo cap. 2, l’ultimo verso: «sottraendovi dal laccio del nemico, affinché non facciate la sua volontà.» Noi preghiamo: «la Tua Volontà sia fatta,» a Dio nel cielo preghiamo: «la Tua Volontà sia fatta sulla terra come in cielo;» ma non preghiamo soltanto, usciamo da ogni schiavitù, da ogni laccio, dove Satana ci ha messo legati in prigione. Lo Spirito di Dio è sopra di noi, voi potete avere la vostra liberazione nel nome di Gesù Cristo, credetelo, ricevetelo e sarà vostro per sempre. Dio vi benedica, nel nome santo di Gesù. Amen

    Alziamoci in piedi e preghiamo. In questo servizio vorrei chiedere, quanti comprendono la serietà della predicazione in questo tempo? Quanti comprendono ciò che è collegato alla predicazione del messaggio dell’ora? È una necessità divina, è l’ultima chiamata per uscire fuori, per uscire fuori, per uscire fuori. Liberatevi, liberatevi, voi avete udito la Parola di Dio, noi predichiamo liberazione, e se voi credete la Parola, vi liberate, uscite fuori da ogni denominazione, seguite Gesù Cristo; «chi è reso libero dal Figlio è veramente libero.» Questo è il vostro giorno, questo è il vostro tempo, questa è l’ora di Dio per voi, per me e per tutti noi. Quanti lo credono? dite “amen”, benedite il nome del Signore, alleluia. Voi siete liberi, Dio vi benedica.

    Alziamo le nostre mani e ringraziamo Dio. Nostro Padre celeste, noi Ti ringraziamo nel nome di Gesù Cristo; caro Signore noi Ti seguiamo lungo tutta la via, fino al monte della Trasfigurazione, noi Ti sentiamo dire, noi sentiamo il Dio del cielo che dice: «Ascoltatelo.» Ora noi Ti abbiamo ascoltato, ora noi crediamo in Te, agiamo sulla Tua Parola; e caro Signore nel Tuo nome noi predichiamo liberazione, liberazione per tutti quelli che sono legati in ogni denominazione, «uscite fuori popolo mio, separatevi dice il Signore.»

    Caro Signore, benedici ognuno, io so che l’unzione dello Spirito Santo è qui, proprio come in Genesi 1 e in Atti cap. 2, lo Spirito Santo scese, e Dio fece l’opera, l’opera di creazione e l’opera di redenzione. Caro Signore, io credo con tutto il mio cuore, insieme con tutti i miei fratelli e tutte le mie sorelle, che lo Spirito Santo, la potenza di Dio è qui in questo servizio, e l’unzione dello Spirito Santo è qui, e tutti sono resi liberi da ogni schiavitù, da ogni schiavitù; lodiamo Dio, lodiamo Dio, alleluia, lodiamo Dio, lodiamo Dio, alleluia, alleluia, questa è realtà, questa è realtà, questa è la potenza di Dio, alleluia, alleluia, alleluia, lode a Dio.

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