|
RIUNIONE TIMISOARA Domenica 21 Gennaio 2007 Missionario Ewald Frank******* |
|
Saluto ognuno di voi nel prezioso nome di Gesù Cristo il nostro Signore. Sentiamo la presenza di Dio in mezzo a noi, siamo pronti ad ascoltare la Parola di Dio e sappiamo che Egli ci parlerà. Noi parliamo sempre tramite la Sua Parola, il nemico distorce sempre la Sua Parola e causa attriti e problemi, ma Dio parla per mezzo della Sua Parola, ed Egli dice sempre le stesse cose, Egli non cambia mai, e così noi ci riposiamo su ciò che Dio ha detto. Vorrei leggere solo alcune Scritture con voi, sono stato benedetto oggi, non solo nella riunione ma anche dopo la riunione, quando ci siamo seduti a tavola in questa casa ed abbiamo parlato con i nostri fratelli, ed anche in viaggio verso Timisoara. Come la Parola di Dio è entrata nell’anima, ed è rivelazione divina. Ed ognuno che ha ricevuto la rivelazione divina nel suo cuore, è veramente normale nel suo cuore e nella sua testa, ognuno.
Dico questo per uno scopo, perché ci sono tante interpretazioni diverse del messaggio, una simile cosa non è mai esistita sulla faccia della terra, e quello dopo che ci è stato dato il più grande messaggio. Io so che Dio cambierà tutta la situazione, ed io porto con me due cose, il pesante fardello per i figli di Dio, che noi dovremmo presentare a Cristo una Chiesa senza macchia né ruga, una Sposa che è la Parola di Dio manifestata in questo tempo. Allo stesso tempo, sin dall’inizio abbiamo sperimentato le molte e diverse interpretazioni. Desidero riferirmi solo a una, che è rimasta scioccante per me in ogni senso. L’11 Aprile 1966 ebbe luogo il seppellimento del fratello Branham. Ve l’ho detto prima, non ho mai pianto così tanto in tutta la mia vita come ho pianto in quel giorno. Per circa due ore il fratello Green e l’assemblea cantarono: «Sol abbi fe’; Sol abbi fe’», semplicemente cantando: «Sol abbi fe’», tutto il tempo. Ed io piangevo durante questo tempo, pensando: “l’uomo che credeva ora viene seppellito”. Dopo, il secondo pensiero era questo: “come può la Sposa essere preparata senza questo ministero.” E questo mi straziava, vedere che l’uomo di Dio stava per essere seppellito. Pregavo, piangevo, ma naturalmente la bara fu messa nella tomba.
Quando ritornai nella mia stanza d’albergo, una grande pace di Dio venne sopra di me; non più lacrime, neppure una voce udibile, ma essa parlò nel mio cuore: «Ora il tuo tempo è giunto di distribuire il cibo che è stato immagazzinato.» Un momento simile non lo dimenticherete mai, ci sono speciali esperienze con Dio che sono in collegamento con il piano di Salvezza. Noi dobbiamo comprendere questo: ci sono ministeri per la chiesa locale ma c’è anche un ministero che è oltre e più di una semplice chiesa locale; come il ministero di Giovanni il Battista, non era per una chiesa locale, era per preparare la via al Signore. Il ministero dell’apostolo Paolo non era solo per una chiesa locale, era per tutte le nazioni, e il piano di Salvezza fu rivelato a lui. Egli poteva scrivere agli Efesini: le cose che sono rimaste nascoste per generazioni ed epoche, ora Dio le ha rivelate ai suoi servitori apostoli e profeti. Nella stessa maniera noi comprendiamo che il fratello Branham era un profeta promesso, non solo un ministero per una chiesa locale, ma un ministero per tutto il corpo di Cristo.
Nel tempo del fratello Branham, egli visitò esattamente 12 nazioni, in tutta la sua vita egli visitò 12 nazioni; e durante il suo tempo egli ebbe un ministero evangelistico con il segno del Messia. Ma dopo, dall’apertura dei Suggelli, egli entrò nei misteri del Regno di Dio; ma tutti questi messaggi furono predicati a Jeffersonville, egli non li predicava in Germania, in Svizzera o in India. Il fratello Branham fece la promessa, prima che andasse a Tucson, che ogni messaggio che Dio gli avrebbe dato per la Chiesa, egli lo avrebbe predicato a Jeffersonville. Persino quando predicava in altre città, a volte era lo steso soggetto che egli aveva già predicato nella sua chiesa locale, ma gli fu detto di ritornare a Jeffersonville per immagazzinare il cibo. Numerose volte il fratello Branham lo menziona, di immagazzinare il cibo, per il tempo in cui egli non sarebbe stato più qua, ma il cibo è con noi; così noi possiamo condividere lo stesso cibo spirituale con le nazioni. Tuttavia, la cosa triste sono le tante diverse cose riguardo al fratello Branham o il suo ministero, o ciò che egli ha detto. Il giorno dopo il funerale, il migliore amico del fratello Branham venne nella mia camera d’albergo, e il fratello Branham mi aveva detto personalmente che questo uomo aveva pagato i suoi debiti all’ufficio finanziario. Questo fratello vendette la sua fattoria in Canada, l’ufficio imposte voleva i soldi dal fratello Branham, e il fratello Branham mi disse che questo fratello pagò gli ultimi 40.000 dollari. Essi avevano tolto il passaporto al fratello Branham, egli non poteva lasciare il paese finché non avesse pagato quello che doveva al governo.
Non ho mai parlato di queste cose, ma poiché conosco molte cose sin dall’inizio; tuttavia, il giorno dopo il funerale questo uomo venne nella mia camera d’albergo parlando in merito al fratello Branham e al suo ministero, riguardo alle cose che il fratello Branham aveva portato all’esistenza, ed all’improvviso chiese se io credevo che il fratello Branham è il Signore Gesù Cristo. Io rimasi scioccato, ma egli insistette e continuò a parlare. Non voglio andare nei dettagli ma il momento giunse in cui dissi: «Tu devi lasciare questa stanza, devi lasciare questa stanza ora.» Lui non voleva andarsene, si inginocchio sul suo ginocchio destro e alzò la sua mano destra, che io avrei dovuto credere che William Branham è il Signore Gesù Cristo. Allora io andai alla porta, aprii la porta e dissi: «ora è giunto il momento per te di lasciare questo posto.»
Così, sin dal momento in cui il fratello Branham fu preso nella gloria c’è stata una battaglia spirituale con tutti i fratelli che erano così vicini al fratello Branham. E da quel tempo si è sparsa la voce che il fratello Frank non crede nel profeta, non crede nel messaggio. Dunque, è stato sin dal principio e continuerà fino alla fine. Io non so quando lascerò questo fardello, tuttavia è un peso per me, perché io amo i fratelli, io amo quelli che credono nei Sette Tuoni, qualsiasi cosa essi credano, io amo i fratelli, ma non amo alcun insegnamento sbagliato. Io rigetto ogni cosa, ogni cosa che non si trova nella Parola di Dio. Noi crediamo che Dio è nella Sua Parola, e niente può essere aggiunto a questa Parola di Dio, e noi diamo al fratello Branham il posto che Dio gli ha dato, quel ministero che nessun profeta ha mai avuto. Mosè non aveva un simile ministero, Elia non aveva un simile ministero, l’apostolo Pietro non aveva un simile ministero, l’apostolo Paolo non aveva un simile ministero. Tuttavia, i ministeri vengono da Dio, secondo il piano di Salvezza, secondo la Parola promessa, nessun servitore di Dio può scegliere il suo ministero, Dio fa la scelta dei Suoi servitori secondo il piano di Salvezza.
Al riguardo vorrei leggere due passi nell’Antico Testamento ed anche nel Nuovo Testamento. Ho menzionato questo affinché voi preghiate per me, io soffro sempre più; persino nella mia ultima visita negli Stati Uniti d’America, vedendo cosa è stato fatto con il Messaggio e le tante diverse direzioni, ho iniziato a piangere di nuovo. Quarantadue anni sono venuti e se ne sono andati, e Dio mi ha usato sin dall’inizio per portare il Messaggio in ogni continente; ed ora in ogni nazione ci sono tutte le diverse direzioni, e la venuta del Signore è così vicina, voi dovreste essere riconoscenti al Dio Onnipotente, Dio ha visitato questa nazione in modo particolare, Dio vi ha dato rivelazione divina, ed Egli vi tiene nella Sua Parola, e rimanete nella Parola per sempre. In Esodo cap. 20, in Esodo cap. 20, nella seconda parte del verso 24, noi leggiamo: «in qualunque luogo, nel quale farò ricordare il mio nome, io verrò da te e ti benedirò.» In Esodo 25, la prima parte del verso 10: «Faranno dunque un'arca di legno d'acacia;» Verso 16: «Poi metterai nell'arca la testimonianza che ti darò.» Verso 20: «I cherubini avranno le ali spiegate in alto, in modo da coprire il propiziatorio con le loro ali; avranno la faccia rivolta l'uno verso l'altro; le facce dei cherubini saranno rivolte verso il propiziatorio.» Specialmente i versi 21 e 22: «Metterai il propiziatorio in alto, sopra l'arca; e nell'arca metterai la testimonianza che ti darò.» Verso 22: «Lì io mi incontrerò con te; lì io mi incontrerò con te.» Nel cap. 20, verso 24: «io verrò da te e ti benedirò; e ti incontrerò là.»
Per voi, cari fratelli, servitori di Dio, non fa differenza come le persone vi guardano, e come voi guardate a voi stessi, tuttavia voi avete una parte nel ministero in questo tempo. Lo ripeto, come voi guardate a voi stessi o come altri guardano a voi; quello che altri dicono su di voi, voi siete testimoni che Dio vi ha fatto grazia di stare nella Parola di Dio, e voi sapete dalla Parola di Dio, in Apocalisse cap. 1 e 22, prima leggeremo Apocalisse cap. 1, verso 1: «Rivelazione di Gesù Cristo, che Dio gli diede per mostrare ai suoi servi,» per mostrare ai Suoi servi (plurale). Questo fu detto dopo che Pietro e Giovanni, intendevo dire dopo che Pietro e gli altri apostoli erano morti, questa era la rivelazione finale, ciò non era indirizzato ad uomini che erano vissuti nel passato, ma a quelli che sarebbero vissuti in futuro. Dio dà la rivelazione ad un servitore per tutti i servitori, «per mostrare ai suoi servi le cose che devono avvenire tra breve, e che egli ha fatto conoscere mandando il suo angelo al suo servo Giovanni.» Servitore al singolare, servitori al plurale.
Dio aveva bisogno di un solo servitore che era Giovanni sull’isola di Patmos, per mostrargli tutto quello che noi leggiamo nei capitoli successivi. Tuttavia, quello che egli ricevette è per voi e per me, per tutti i servitori di Dio, ed è così meraviglioso che Dio tramite il Suo Santo Spirito ci dà la stessa rivelazione. Quello che vide Giovanni noi lo vediamo oggi, quello che egli comprese noi lo comprendiamo oggi; forse egli persino non comprese tutte le cose che doveva dire, ma come giunse il tempo, specialmente tramite il ministero del fratello Branham, e questo lo dobbiamo dire sempre, io non l’avrei saputo e voi non l’avreste saputo, Dio ha usato un servitore per essere il Suo portavoce nel nostro tempo, un servitore e profeta per condividere con tutti i servitori di Dio la Parola profetica per questo tempo.
Se guardate indietro nei capitoli dell’Apocalisse, io non credo che c’è un solo capitolo che non ci sia chiaro. Io vi chiedo nella presenza di Dio, c’è mai stato questo qualche volta nel passato, cinquant’anni fa, sessanta o settant’anni fa? Solo perché il tempo è giunto e Dio ha mantenuto la Sua Parola, la Sua promessa, mandando il suo profeta, il profeta promesso, per dare la definitiva rivelazione divina nei capitoli dell’Apocalisse, così tutti i servitori di Dio sarebbero stati informati, e per voi comprendere tutte queste cose tramite rivelazione divina è un segno che siete servitori di Dio. Voi potreste essere gli ultimi nella città o nel paese, ma Dio vi ha accordato questa rivelazione e noi siamo insieme responsabili di condividere, con sapienza divina, la Parola di Dio con la gente. In Apocalisse cap. 22 è menzionato di nuovo il plurale di servitori. Apocalisse cap. 22, verso 6: «Poi mi disse: “Queste parole sono fedeli e veritiere; e il Signore, il Dio degli spiriti dei profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi ciò che deve accadere tra poco.”» «Ha mandato il suo angelo (singolare), per mostrare ai suoi servi (plurale), ciò che deve accadere tra poco.» E nel verso 7 noi leggiamo: «Ecco, sto per venire. Beato chi custodisce le parole della profezia di questo libro.»
Cari fratelli, desidero che sappiate questo, che voi siete una benedizione per me, voi siete una benedizione per me, sapendo che voi rimanete con la Parola di Dio, attraverso la vostra chiamata nel ministero, operando nell’unità e nell’armonia, nella predicazione e nel servire il popolo di Dio. Io non conosco un’altra nazione sulla terra come questa. Così, voi siete una benedizione per me, io posso vedere la Scrittura adempiersi in mezzo a noi, quello che Dio ha rivelato al Suo servitore e profeta, Egli l’ha rivelato a voi. Voi non credete solo perché il fratello Branham l’ha detto, credete perché si trova nella Parola di Dio, perché Dio l’ha detto nella Sua Parola, e quella è la meravigliosa parte di ciò.
Perciò, è veramente necessario portare ogni cosa indietro alla Parola di Dio. Non prendere soltanto un’affermazione e costruire una dottrina su ciò, come ho letto in alcuni opuscoli; le persone fraintendono, e perché fraintendono? Perché mettono da parte la Bibbia, se voi sapeste quanti fratelli nel messaggio mettono la Bibbia da parte, affermando che: «Nessuno ha compreso la Bibbia, solo il profeta, e ognuno sulla terra ha la Bibbia, tutte le denominazioni hanno la Bibbia, tutti i pastori hanno la Bibbia, ma è toccato al profeta rivelare la Bibbia, così prendiamo cosa ha detto il profeta e non abbiamo più bisogno della Bibbia.» Ecco ciò che loro dicono, ma noi diciamo il contrario. Da quel tempo investighiamo la Bibbia più di quanto l’abbiamo fatto prima. Quelli che ascoltavano in Berea, credevano ciò che gli apostoli insegnavano; ma investigavano la Scrittura, giornalmente, ogni giorno, non solo la domenica, essi investigavano la Scrittura giornalmente per trovarlo nella Parola di Dio, perché la fede è ancorata nella Parola di Dio.
Sin dal tempo in cui riconobbi che il ministero del fratello Branham era stato dato dal Dio Onnipotente, la Bibbia divenne un nuovo Libro per me, cominciai a leggerLa come mai prima; ed io leggevo la Bibbia giornalmente da quando avevo dodici anni. Era il mese di Aprile 1945, dopo 10 settimane di voli dai Russi, in inverno, in quel tempo non c’era primavera in inverno, camminai più di mille chilometri a piedi, ma quando arrivammo nel posto, in seguito nella Germania occidentale, mio padre aprì la Bibbia, era il giovedì prima del Venerdì Santo, e quando egli lesse la Parola di Dio, ed io sono uno che ha udito l’artiglieria di Stalin (i razzi Katyusha) con queste orecchie. A volte il fronte Russo era a pochi chilometri, ma quando mio padre lesse la Bibbia, mi parlò così tanto nelle circostanze in cui eravamo, che io decisi di leggere la Bibbia ogni giorno; ma dal momento in cui riconobbi il ministero del fratello Branham, non solo ogni giorno, ma molte volte ogni giorno. E come ho detto, la Bibbia divenne un nuovo Libro. Ogni cosa che il fratello Branham ha predicato era dalla Bibbia, ed ogni cosa ci riporta indietro nella Parola di Dio.
Noi dobbiamo rispettare questo per sempre, Gesù Cristo era la Parola manifestata in carne, Egli era il Seme promesso sin dal giardino dell’Eden, e se voi leggete il Salmo 22, parla delle sofferenze del nostro Signore, ma dice pure che Egli avrà una Sua progenie che Lo servirà. Salmo 22, verso 30: «La discendenza lo servirà; si parlerà del Signore alla generazione futura.» La discendenza Lo servirà. In Isaia 53, abbiamo il capitolo con le sofferenze del nostro Signore, e qui dice nel verso 10, « Ma il Signore ha voluto stroncarlo con i patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per il peccato, egli vedrà una discendenza, prolungherà i suoi giorni.» Se andate in Galati cap. 3, Cristo è il Seme (al singolare) e noi siamo la progenie (al plurale). Con questo vorrei dire in breve, proprio come era il Figlio di Dio, la Parola promessa di Dio manifestata, nella stessa maniera la Parola promessa per questo giorno è manifestata in voi e in me.
Ogni cosa che riguardava Lui divenne realtà, ogni cosa riguardante noi e promessa a noi diventa una realtà attraverso di noi. In Ebrei cap. 5, prima in Ebrei cap. 2, qui lo rende un po’ più chiaro, in Ebrei cap. 2, dice qui nel verso 10: «Infatti, per condurre molti figli alla gloria, era giusto che colui, a causa del quale e per mezzo del quale sono tutte le cose, rendesse perfetto, per via di sofferenze, l'autore della loro salvezza.» Per condurre molti figli alla gloria. Il figlio di Dio diede la Sua vita per tutti i figli di Dio, e ci ha dato la Sua gloria. Nel verso 11: «Sia colui che santifica sia quelli che sono santificati, provengono tutti da uno; per questo egli non si vergogna di chiamarli fratelli.» Nel Salmo 22, verso 23, noi leggiamo così, Salmo 22, qui in inglese è il verso 22: «Io annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all'assemblea.» Io annunzierò il tuo nome ai miei fratelli. Giovanni 20, verso 17: «Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro.»
Miei cari fratelli, la più alta chiamata che Dio può dare noi l’abbiamo ricevuta; ditemi se c’è un privilegio più grande di essere figli e figlie di Dio. E lo stesso Spirito Santo che ha adombrato Maria, quando ella ricevette e credette la Parola della promessa, è lo stesso Spirito Santo che adombra voi, quando udite e ricevete la Parola della promessa per questo giorno; nati dallo stesso Spirito Santo, figli e figlie di Dio. Questo è qualcosa che non possiamo spiegare ma è così. Così comprendiamo dalla Parola di Dio, l’alta chiamata, l’alta chiamata, e secondo 1. Giovanni cap. 1, quando questo tempo finirà, noi incontreremo il nostro Signore. E qui in Giovanni 1:1 dice: «quello che era da principio, che abbiamo udito, che abbiamo visto con i nostri occhi, che abbiamo contemplato e le nostre mani hanno toccato della Parola della vita, dalla Parola della vita, quello noi condividiamo con voi.» Non alcune storie, ma ogni cosa che riguarda la Parola di Dio. Noi siamo interessati a questo perché siamo nati dal seme della Parola di Dio.
In 1. Giovanni cap. 3, qui dice nel verso 2: «Carissimi, ora siamo figli di Dio, ma non è stato ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand'egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com'egli è.» Quella è una grande chiamata a una eterna destinazione, per essere figli di Dio per sempre. E questo va direttamente in Apocalisse cap. 1, Apocalisse cap. 1, intendo dire 21, verso 7: «Chi vince erediterà queste cose, io gli sarò Dio ed egli mi sarà figlio.» Con questo voi dovete andare in 2. Corinzi, in 2. Corinzi cap. 6, verso 16: «E che armonia c'è fra il tempio di Dio e gli idoli? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come disse Dio: “Abiterò e camminerò in mezzo a loro, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo.”» La traduzione Inglese dice: «In loro, Io dimorerò in loro, camminerò in loro e sarò il loro Dio ed essi saranno mio popolo.» E dopo ha luogo la chiamata fuori nel verso 17, poi viene il verso 18, «E sarò per voi come un padre,» dopo la chiamata fuori. Noi dobbiamo essere figli che sono ubbidienti alla Parola di Dio. Se udiamo la chiamata fuori, noi crediamo la Parola, agiamo su essa, e dopo si adempie il verso 18: «E sarò per voi come un padre e voi sarete come figli e figlie, dice il Signore onnipotente.»
Di cos’altro avete bisogno, giusto questa personale relazione con il nostro Dio, non una religione, una personale relazione con Dio, e la personale comunione gli uni con gli altri, nella Parola di Dio, nello Spirito di Dio, nell’amore di Dio. Noi ci rispettiamo gli uni gli altri più di noi stessi, e come abbiamo detto all’inizio: Dio usa un servitore per dare quello che Egli vuole dare a tutti i servitori. Se oggi guardiamo in tutto il mondo, ci sono servitori di Dio su tutta la terra, che portano lo stesso messaggio, condividendo gli stessi misteri che Dio ci ha mostrato, credendo ogni Parola nel modo in cui è scritta e come è stata rivelata. Così, dopo che il fratello Branham fu preso per essere con il Signore, sapete, io non potevo disporre queste cose, perché Dio le aveva ordinate sin dall’eternità. Noi crediamo nella predestinazione secondo Efesini cap. 1, c’è una predestinazione tramite preconoscenza, e Dio vuole che tutti siano salvati, ma sapeva che non tutti avrebbero ricevuto la salvezza. Così, Egli poteva scrivere i nostri nomi nel Libro della Vita prima che iniziasse il mondo. Poiché Dio conosce la fine sin dall’inizio e in anticipo.
In Efesini cap. 1, verso 3 fino a 5: «Benedetto sia il Dio e Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo.» Noi diciamo “amen”, perché noi crediamo alla completa restaurazione di tutte le cose. La stessa benedizione che c’era all’inizio dobbiamo averla alla fine, e persino di più, persino di più, una doppia porzione, una doppia porzione. Nel verso 4, noi leggiamo: «In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo…», prima che ci fosse un mondo Dio ci ha scelto in Cristo per essere Suoi figli per sempre. Nel verso 5: «avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà.» Quella era la volontà di Dio che si adempì per mezzo di Gesù Cristo il nostro Signore.
Cari fratelli, con una simile certezza nella Parola di Dio voi non potete essere scossi, voi dovete scuotere il cielo e la terra, non potete essere scossi, è impossibile, quello che Dio dice nella Sua Parola è certo per sempre, né Satana né Amalekiti possono cambiarlo, noi dovremo combattere, quello è giusto, dobbiamo combattere, dobbiamo combattere; ma sapete, come combattiamo? Le mani di Mosè si erano pure abbassate, ma c’erano due uomini che Dio gli mandò per alzargli le mani, e la vittoria fu data al popolo d’Israele. Così fratelli, sostenetevi gli uni gli altri, sostenete i vostri fratelli, sostenete i vostri fratelli, affinché la vittoria di Dio possa essere manifestata. Non è la vittoria del fratello, è Dio che dà la vittoria. Ma se Dio usa un fratello non spingetelo via, sostenetelo. Lo ripeto, se Dio usa un fratello, sostenetelo, e Dio darà la vittoria. E se voi sostenete i fratelli, i fratelli sosterranno voi, e Dio darà la vittoria in ogni nazione, in ogni città, in ogni posto. Ci sono moltissime cose che potremmo condividere con voi, rimanete nella Parola di Dio, credete secondo la Scrittura.
E come abbiamo detto moltissime volte, non siamo solo nel tempo della fine, siamo alla fine del tempo della fine. E come abbiamo menzionato, ci sono molte diverse dottrine nel messaggio, ma c’è un solo vero Messaggio di Dio, collegato con le promesse del nostro tempo, e noi lo crediamo perché la Scrittura dice così, come pure l’abbiamo menzionato questa mattina. Non è solo nell’Antico Testamento che Dio avrebbe mandato un profeta per restaurare tutte le cose, per volgere i nostri cuori indietro a Dio, come è stato nei giorni di Elia; non per volgere le teste, ma per volgere i cuori. Satana usa la testa poiché egli usa la conoscenza. Dio usa il cuore, la rivelazione viene nel cuore. Dio dice: «dammi il tuo cuore, dammi il tuo cuore, ed io dimorerò in te. Se voi tornate indietro in Genesi, fu il nemico ad usare gli argomenti, ed Eva credette quello che egli disse, e quello fu il grande problema. Così siate certi di non credere alcuna interpretazione, voi credete la Parola di Dio nella sua forma originale. E come abbiamo pure menzionato dalla Parola di Dio, è in Matteo 17:11, è in Marco cap. 9 verso 12, che Dio avrebbe mandato un profeta come Elia, e noi dobbiamo sempre ritornare indietro a quello che fece Elia, egli riedificò l’altare del Signore, prese le dodici pietre, dopo portò il sacrificio, e allora Dio diede la risposta. E la Scrittura dice: «Dio volse i cuori del popolo, Dio volse i cuori del popolo.» Un uomo di Dio porta il messaggio, noi possiamo edificare l’altare, ma la risposta viene da Dio. Solo Dio può volgere i cuori, solo Dio, poiché solo Dio dà rivelazione; e dopo, tramite lo Spirito Santo siamo guidati nella Parola di Dio.
Così, i vostri cuori devono essere volti indietro a Dio, e noi abbiamo creduto le dottrine dei dodici apostoli, e secondo Apocalisse cap. 12 dove la Chiesa è mostrata nell’immagine di una donna… Sapete, ci sono due capitoli che mostrano una donna, Apocalisse cap. 12 è la vera Chiesa, con la corona con dodici stelle; e il fratello Branham disse che le dodici stelle rappresentano l’insegnamento dei dodici apostoli. La Chiesa del Nuovo Testamento è coronata con la dottrina degli apostoli; quello è ciò che la Scrittura dice in Atti cap. 2 verso 42: «ed essi rimanevano nella dottrina degli apostoli, nello spezzare il pane, nelle preghiere e nella comunione fraterna.» Così, ora noi ritorniamo a quella medesima condizione. In Apocalisse 17, noi abbiamo pure una donna, essa non è coronata con la corona con dodici stelle, e cavalca una bestia, e la bestia deve andare dove essa la conduce, tramite le redini. Noi comprendiamo l’immagine, non abbiamo bisogno di andare da alcuno per farcelo spiegare. Se voi avete ricevuto rivelazione divina, non vi consulterete con carne e sangue. Solitamente io dico questo, se le persone hanno ancora discussioni allora non hanno la rivelazione. Se essi hanno la rivelazione allora non hanno più discussioni, perché è rivelato loro. Tuttavia, io vorrei sapere se questo… forse una domanda speciale, che io posso osservare. Voi sapete tutte queste cose, io posso semplicemente confermarle, condividerle, ma voi le conoscete.
Fratello Daniel, ogni cosa che posso condividere con tutti i fratelli è sempre importante. [Il fratello Daniel dice: «L’importante è che ascoltiamo.» -Ed.] Si, Noi possiamo continuare come Paolo fino a mezzanotte, ma sono molto stanco perché viaggio molto. Desidero semplicemente dire di nuovo questo, per me voi siete una benedizione, e voi siete una benedizione per tutta la nazione, e possa Dio usarvi sempre più in futuro, e predicate sempre la Parola con amore. Come Dio ha usato me per condividere la Parola all’inizio con voi, Dio ha usato il fratello Branham per condividere la Parola con me e con altri. Ma c’è uno scopo collegato al vostro ministero, affinché la Sposa di Gesù Cristo sia chiamata fuori e preparata. Credete la Parola della verità, e rimanete nella Parola di Dio. Sapete, noi enfatizziamo persino il pensiero con il Seme di Dio e la Parola di Dio; Gesù Cristo era entrambi, Egli era il Seme promesso ed era la Parola. Egli era il Seme promesso dal giardino dell’Eden, ed Egli era la Parola fatta carne. E se andate in Matteo 13, versi 37 e 38, lì noi siamo il seme e siamo la Parola: «Egli rispose loro: “Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo; il campo è il mondo; il buon seme sono i figli del regno”.» Essi sono il buon seme, sono i figlioli, sono i figlioli.
Così, noi crediamo ogni Parola di Dio, giacché abbiamo ricevuto il Seme della Parola di Dio nella nostra anima. Dapprima era una promessa, era la Parola promessa. Dopo abbiamo ricevuto la Parola promessa e siamo morti con Cristo. Sapete, abbiamo detto questo prima, ogni seme deve morire, prima che la vita che è nascosta nel seme possa apparire. Così, quando seminiamo il seme nel naturale, lo seminiamo in un buon terreno, dopo viene la pioggia e il seme muore, diventa putrefatto; ma la vita, il germe della vita in quel seme viene fuori. Questo è in Galati cap. 2, dove Paolo dice: «Sono morto con Cristo, sono stato crocifisso con Cristo, ora non sono più io che vivo ma Cristo vive la Sua vita attraverso di me.»
Dunque, possa questo diventare vero con ognuno di noi, che possiamo morire alla nostra propria volontà, sottomettendoci alla volontà di Dio, che non preghiamo soltanto: «La tua volontà sia fatta,» ma che possiamo dire con tutto il nostro cuore: «Non come voglio io, non quello che voglio io, ma la Tua volontà sia fatta.» E questo è l’avvertimento in Matteo cap. 7, qui dice, in Matteo 7, verso 21: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.»
Sapete, se voi tornate indietro al nemico, a Lucifero, quando egli era ancora in cielo, ci fu un momento in cui egli disse: «Io voglio, io voglio salire, sarò accanto all’Onnipotente.» Voi conoscete la Scrittura, non è vero? Voi conoscete Isaia, conoscete Ezechiele, voi conoscete la Scrittura. Qui in Isaia cap. 14, verso 13: «Tu dicevi in cuor tuo: «Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell'assemblea, nella parte estrema del settentrione;» Verso 14: «salirò sulle sommità delle nubi, sarò simile all'Altissimo». Io voglio, io voglio. E nel momento in cui Lucifero… Lucifero significa “portatore di luce”; la “lus” significa la luce, la “lus” la luce. E qui Lucifero, il portatore di luce disse: «Io voglio.» E nel momento in cui egli mise la sua volontà, nel momento in cui decise di innalzarsi egli cadde per sempre.
Dunque, che non ci sia mai nel vostro cuore, non dite mai: «Io voglio, io voglio;» non lo dite mai. Rimanete in preghiera e dite: «Caro Signore, io non so quello che Tu vuoi che io faccia, la mia volontà è la Tua volontà, il mio tempo è il Tuo tempo, usami come Tu vuoi,» perché questo è onestamente il tempo di Dio per il popolo di Dio, ma inizia con i servitori di Dio. Se c’è l’unità con i servitori di Dio, c’è anche con l’assemblea, e dopo Dio scende con tutte le Sue benedizioni. Io vorrei invitarvi a pregare per tutta l’Europa e per tutti gli altri continenti, perché Dio vi ha benedetto in modo particolare, voi dovreste avere un peso per gli altri paesi, le altre nazioni, affinché Dio faccia un breccia, che accada qualcosa che non è mai accaduta prima. Promettete di pregare? Promettete di pregare per me? Ho bisogno, ho bisogno delle vostre preghiere.
Così, oggi abbiamo deciso di camminare con il Signore, di fare la Sua Volontà, di darGli il nostro tempo, il nostro talento, ogni cosa, e dire: «Caro Signore, siamo qui per servirTi, possa la Tua Volontà essere fatta in terra come è fatta in cielo. Fratelli, non ho bisogno di continuare; ritornando in Apocalisse 1, verso 1, dove Dio mostrò ad un servitore quello che era per tutti i servitori. Apocalisse 22, verso 6, quello che Dio aveva mandato e mostrato attraverso un angelo era per tutti i servitori, quello che Dio mostrò a Giovanni era per ognuno di noi; quello che Dio ha dato attraverso il ministero del fratello Branham era per ognuno di noi; quello che Dio ha dato attraverso l’apostolo Paolo è per ognuno di noi; quello che Dio ha dato attraverso Pietro è per ognuno di noi; tutta la Parola di Dio è per ognuno di noi. C’era un solo Pietro, non due o tre, un Giovanni, un Paolo, un fratello Branham, era sempre uno, ma quello che Dio ha dato a queste persone singolarmente, era per tutta la chiesa, per tutti i servitori di Dio. Dico questo con tutto il mio cuore, Dio ha usato il fratello Branham per aprire i nostri occhi, per aprire la via alla rivelazione divina, e mostrarci di nuovo il modello biblico; e noi abbiamo il privilegio di condividere la stessa Parola con l’assemblea.
Forse dovrei menzionare questo, che attraverso le cose, specialmente internet, ora noi abbiamo il privilegio di condividere la Parola di Dio con tutta la terra. Quella è una cosa che mio rende molto riconoscente. Dio ci ha dato fratelli nel Centro Missionario che hanno una conoscenza come i vostri fratelli qui, che sanno maneggiare queste cose. Sapete, io appartengo all’antica generazione, io so come condurre i cavalli, io so ancora come arare; se arate e guardate indietro, l’aratro si capovolge. Così, il nostro Signore ha detto: «quando mettete mano all’aratro non dovete guardare indietro, altrimenti non siete adatti per il regno di Dio.» Tuttavia, Dio ci ha dato cari fratelli, con uno speciale talento. Ora noi possiamo servire il popolo di Dio in sette lingue diverse, ed essi possono collegarsi con noi nel primo fine settimana, per avere parte in quello che Dio ci da e che condividiamo con la gente; così tutta la terra può ascoltare la Parola di Dio. Quello è pure secondo la Scrittura: «Questo Vangelo sarà predicato a tutte le nazioni. L’Evangelo, l’Evangelo eterno a tutte le nazioni, e dopo verrà la fine.» Per favore, non dimenticate mai, è il più grande privilegio sulla terra, conoscere il Signore personalmente, conoscere la Sua Parola promessa per questo tempo, per avere una parte diretta in quello che Dio fa proprio ora, quello è il più grande privilegio che possiamo avere. Noi non viviamo nel tempo di Abrahamo, o nel tempo di Noè, non nel tempo di Lutero o di ogni altro, ma noi viviamo ora, ed è il più grande tempo nella storia dell’umanità, molti dei profeti avrebbero voluto vivere ora, molti degli apostoli avrebbero voluto vivere ora, mentre il Signore porta a compimento la Sua opera nel nostro tempo.
Io conto nella venuta del Signore nel mio tempo, conto nella Sua venuta nel mio tempo. Certe volte le persone mi chiedono, e io dico: «Non lo so, ma comunque l’aspetto;» ma se qualcuno dicesse: «L’Apostolo Paolo l’aspettava pure nel suo tempo, quando disse, “non tutti morremo ma tutti saremo mutati.”» Tuttavia, questo è scritto per noi. Questo Libro, oh questo Libro. Dio vi benedica, alziamoci in piedi, preghiamo insieme e lodiamo Dio. Nostro Padre Celeste, io Ti do la lode, l’onore e la gloria; Signore, fa che non possiamo dire altro, abbi la Tua via, abbi la Tua via, la Tua Volontà sia fatta, la Tua Volontà sia fatta, attraverso i ministeri, tramite i servitori, e sii con noi Signore, con tutti i fratelli; donaci la vittoria, fai grandi cose o Dio, scendi Signore in modo particolare, manifesta la Tua potenza, manifesta la Tua vittoria, conferma la Tua Parola. Benedici i Tuoi servi, e sii con tutti noi, noi rivendichiamo tutta l’Europa, e reclamiamo tutte le anime di Dio in tutta la terra, per ascoltare la Parola di Dio e di essere portati nella verità.
Caro Signore, Ti ringrazio per i miei fratelli, Tu li hai benedetti in modo particolare, sii con tutti loro e conservali nella Tua Parola, nel Tuo amore, nella Tua grazia, per sempre. Benedici tutta la nazione, benedici le nazioni vicine, e usa i nostri fratelli in modo particolare. Benedici i nostri fratelli che sono venuti dalla Germania, benedici tutti quelli che sono venuti da Bucarest, benedici tutti quelli che sono venuti da diverse parti della nazione, benedici tutti noi e sii con noi nel prezioso nome di Gesù Cristo il nostro Signore, alleluia, alleluia. Benedici anche la chiesa in cui siamo stati questa mattina, benedici il fratello, apri i cuori, e dona rivelazione divina; noi Ti affidiamo ogni cosa nel prezioso nome di Gesù Cristo il nostro Signore. Alleluia, alleluia. Lode a Te, o Dio d’Abrahamo, Isacco e Giacobbe, Dio d’Israele, che sei nostro Padre per mezzo di Gesù Cristo il nostro Signore. Alleluia, alleluia.
Sapete cari fratelli, quando leggiamo in Esodo 33, che Dio parlava a Mosè faccia a faccia; mi chiedo se noi comprendiamo che Dio ci parla direttamente in questo tempo, direttamente a voi e a me, faccia a faccia. Noi non ascoltiamo un profeta, noi ascoltiamo Dio, ascoltiamo Dio. Il profeta diceva: «Così dice il Signore;» era Dio che parlava attraverso il profeta. Persino nel nostro tempo, molti hanno ascoltato il profeta, ma quelli che ascoltano Dio che parla attraverso il profeta, questi sono gli eletti, sono i figli e le figlie di Dio, ai quali Dio parla direttamente tramite la Sua Parola. E Dio usa le vostre labbra come usa le labbra dei profeti, ma è la Parola di Dio che noi condividiamo con la gente. Dio ci parla direttamente tramite la Sua Parola e il Suo Spirito. Gloria al Dio Onnipotente, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, lode, lode, lode a Dio. Amen.
Potete sedervi. Vorrei ringraziare tutti quelli che sono venuti, specialmente i nostri fratelli che sono venuti dalla Germania. Io lo so come apprezzate ciò. Sapete, qualche volta i fratelli sono anche amici, a volte sono solo fratelli, ma a volte sono anche amici; ed i miei fratelli sono anche amici, io li apprezzo. E devo dire questo per il nostro fratello John, e anche per il nostro fratello Daniel; noi non siamo solo fratelli, non siamo solo servitori, ma siamo amici. Abrahamo fu chiamato amico di Dio, un amico, e il Signore parlava ad Abrahamo faccia a faccia. Se noi siamo amici di Dio allora Egli ci parla direttamente. Voglio anche ringraziare per la traduzione, si, voglio fare questa affermazione, in Tedesco diciamo: “è il migliore di tutti”, onestamente è il migliore. [il fratello John dice: da molti anni siamo insieme. –Ed] Dio ti benedica caro fratello Daniel, fratello Florin, tutti i fratelli, Dio vi benedica.